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	<title><![CDATA[MSNI: Freelance sì, #coglioneNo, il grido del giovane creativo]]></title>
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	<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 15:19:42 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Freelance sì, #coglioneNo, il grido del giovane creativo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Finalmente c&rsquo;&egrave; qualcuno che &egrave; riuscito a mettere in video e in rete &ndash; in modo ironico, scanzonato, ma tagliente, immediato &ndash; la frustrazione di migliaia di giovani (e anche meno giovani, aggiungerei) freelance costretti a progetti sperimentali, giornate prova, lavori non retribuiti.&nbsp;</span><strong>Senza tutele</strong><span>, senza obblighi per colui o colei che decide di assoldare il freelance (spesso si tratta anche di aziende). Finalmente&nbsp;</span>una campagna di sensibilizzazione che<span>&nbsp;sta spopolando online e ci costringe ad una riflessione anche offline.</span></p>
<p>Cos&igrave; il lavoro di un idraulico, di un giardiniere e di un antennista vengono paragonati ai lavori creativi e intellettuali, e la classica risposta che spesso il freelance si becca abitualmente stride e non poco applicata a queste tre professioni. Tre video e un passaparola sui social network al grido di #coglioneNo (questo l&rsquo;hashtag battezzato), per una&nbsp;<strong>campagna di rispetto e sensibilizzazione del lavoro creativo</strong>:&nbsp;<em>&ldquo;#coglioneNo &egrave; la reazione di una generazione di creativi alle mail non lette, a quelle lette e non risposte e a quelle risposte da stronzi.&nbsp;<strong>&Egrave; la reazione alla svalutazione di queste professionalit&agrave;</strong>&nbsp;anche per colpa di chi accetta di fornire servizi creativi in cambio di visibilit&agrave; o per inseguire uno status symbol. &Egrave; la reazione a offerte di lavoro gratis perch&eacute; ci dobbiamo fare il portfolio, perch&eacute; tanto siamo giovani, perch&eacute; tanto non &egrave; un lavoro, &egrave; un divertimento&rdquo;,</em>&nbsp;si legge nel manifesto.</p>
<p>I lavori a cui la campagna si richiama sono i pi&ugrave; vari e attingono nel &ldquo;sottobosco&rdquo; della creativit&agrave; digitale, in quel campo indefinito del lavoro intellettuale: si parla di arte, comunicazione, social network, siti web, indicizzazione sui motori di ricerca.&nbsp;<strong>Un amalgama indistinta che cerca di (soprav)vivere, con&nbsp; una difficolt&agrave; enorme, senza regolamentazioni e rispetto del lavoro.&nbsp;</strong>E&nbsp;in tutto questo scenario cos&igrave; complesso ci sono anche le finte partite Iva, arruolate (e anche in questo caso spesso non pagate) da parte di privati e aziende.</p>
<p><span><br></span></p>
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	<dc:creator>lilian</dc:creator>
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