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	<title><![CDATA[MSNI: Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://msni.it/groups/profile/46/facebook-no-grazie?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28213/perch-ti-tolgono-lamicizia-da-facebook</guid>
	<pubDate>Tue, 15 Nov 2016 07:09:29 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28213/perch-ti-tolgono-lamicizia-da-facebook</link>
	<title><![CDATA[Perchè ti tolgono l'amicizia da Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Le persone che si eliminano pi&ugrave; a cuor leggero dai propri amici di Facebook sono quelle conosciute&nbsp;<strong>durante gli anni della scuola</strong>. Sar&agrave; perch&eacute; &egrave; il periodo in cui si aggiungono in modo praticamente automatico, sar&agrave; perch&eacute; se un compagno di classe che ti chiede l&rsquo;amicizia, che fai, non accetti?</p>
<p>Sar&agrave; che sono persone con cui &ndash; finita la scuola &ndash; non si ha pi&ugrave; granch&eacute; a che fare.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://twitter.com/UnfriendStudy" target="_blank" title="Christopher Sibona">Christopher Sibona</a>&nbsp;&ndash; dottorando in Computer Science all&rsquo;Universit&agrave; del Colorado &ndash; ha voluto&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.vox.com/2014/4/27/5652578/3-things-research-has-told-us-about-being-unfriended-on-facebook" target="_blank" title="Here's why you just got unfriended on Facebook">capire</a>&nbsp;<strong>che tipo di persone vengono eliminate dai propri amici di Facebook e perch&eacute; questo accade</strong>.&nbsp;Pur con una metodologia &ndash; per sua stessa ammissione &ndash; non esattamente attendibile al 100%, ha raccolto qualche migliaia di testimonianze che possono fornire un quadro abbastanza ampio da fornire alcune risposte interessanti.</p>
<p>Come detto,&nbsp;<strong>i contatti con la maggior percentuale di unfriend sono quelli della scuola secondaria</strong>, mentre le altre categorie non spiccano, tranne quando si trova&nbsp;<em>&ldquo;Romantic Partner&rdquo;</em>&nbsp;a sfiorare il 9% &ndash; un numero piuttosto alto se si calcola la proporzione di &ldquo;ex&rdquo; che ognuno ha tra i propri amici su Facebook.</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn3.vox-cdn.com/assets/4358893/Screen_Shot_2014-04-25_at_3.53.13_PM.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>&Egrave; interessante osservare anche cosa emerge quando Sibona chiede&nbsp;<strong>perch&eacute; &egrave; stata rimossa l&rsquo;amicizia</strong>. Le ragioni dell&rsquo;unfriend possono essere suddivise in due macrocategorie: ci sono le persone che vengono &ldquo;eliminate&rdquo; perch&eacute; condividono&nbsp;<strong>troppi contenuti, spesso poco rilevanti</strong>, e ci sono poi quelle ritenute &ldquo;inappropriate&rdquo;, perch&eacute; trattano temi che vanno contro la morale comune, piuttosto che perch&eacute; tendono a discutere di temi poco leggeri, concentrandosi troppo su politica o argomenti delicati (come sesso o religione).</p>
<p>&nbsp;<img src="https://cdn0.vox-cdn.com/assets/4359173/Screen_Shot_2014-04-25_at_4.49.55_PM.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Insomma, non inondate il newsfeed con decine di post e&nbsp;<strong>non lanciatevi in dibattiti politici troppo accesi</strong>&nbsp;&ndash; e continui &ndash; se non volete perdere i vostri amici su Facebook, e ricordate che la maggior parte di chi viene rimosso, &egrave; chi <strong>ha ricevuto la richiesta di amicizia</strong>, non chi l&rsquo;ha inviata.</p>
<p style="margin: 0px 0px 14px; padding: 0px; color: #000000; font-size: 19px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start;">&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44452/pubblicare-e-condividere-foto-su-facebook-ecco-i-rischi-che-si-corrono</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 08:35:23 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44452/pubblicare-e-condividere-foto-su-facebook-ecco-i-rischi-che-si-corrono</link>
	<title><![CDATA[Pubblicare e condividere foto su Facebook: ecco i rischi che si corrono]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pubblicare foto e condividerle su Facebook &egrave; un'azione alla quale siamo abituati, ma non tutti sanno che si pu&ograve; andare incontro a delle sanzioni penali. Il portale di informazione legale 'La legge per tutti', ha spiegato quali sono i rischi per chi pubblica una foto sul web.&nbsp;</p>
<p><img src="https://core0.staticworld.net/images/article/2012/09/facebook_lockdown-1091333-100005633-orig.jpg" alt="facebook privacy" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>L' articolo 167 del codice privacy - spiega il portale di informazione legale - prevede <strong>il reato di illecita diffusione dei dati personali</strong>. Quando si verifica? La norma, in particolare, individua due diverse ipotesi:</p>
<p>1) Una prima condotta, punita con la reclusione da sei a diciotto mesi, si realizza in caso di trattamento illecito dei dati personali dal quale derivi un danno al titolare. Si configura un trattamento illecito ogni volta in cui manca il consenso espresso da parte del titolare dei dati personali;&nbsp;</p>
<p>2) Una diversa condotta, conseguente rispetto alla prima, punita con la reclusione da sei a ventiquattro mesi, &egrave; realizzata attraverso la comunicazione o diffusione dei dati che sono stati trattati illecitamente. Ci&ograve; che rileva &egrave; aver portato soggetti non determinati a conoscenza dei dati personali, in qualunque forma, anche attraverso la loro messa a disposizione o consultazione. Non rileva in alcun modo invece l&rsquo;eventuale danno subito.<br><br>Quali sono quindi le regole per non finire nei guai dopo aver pubblicato una foto sui social? E' importante sapere che viene punito colui che non rispetta le disposizioni dettate in materia di trattamento dei dati personali al fine di trarre per s&eacute; o per altri un profitto o di recare un danno ad altri. Dunque un tale comportamento, per essere penalmente rilevante, deve essere caratterizzato da dolo specifico che consiste nell&rsquo;aver posto in essere il comportamento con lo scopo specifico di trarre profitto o arrecare un danno ad altri.&nbsp; Non &egrave; quindi prevista la reclusione per ogni violazione del trattamento dei dati personali. Ad esempio, non &egrave; sufficiente il semplice disappunto del soggetto che vede una sua foto o alcuni suoi dati personali diffusi senza aver dato il proprio consenso. Inoltre, il danno rilevante ai fini della configurabilit&agrave; del reato non &egrave; soltanto quello derivato al titolare dei dati trattati, ma anche quello subito da soggetti terzi come conseguenza dell&rsquo;illecito trattamento.&nbsp;</p>
<p>Problematica strettamente collegata a quella appena vista, seppur diversa per quanto riguarda fondamenti e disciplina, &egrave; quella riguardante la pubblicazione di foto sui social che ritraggono bambini.&nbsp; Ogni genitore ha il diritto di pubblicare una foto del proprio figlio sui social network, tuttavia &egrave; importante essere consapevoli che questo pu&ograve; esporre a rischi, decisamente pi&ugrave; pericolosi, rispetto alla semplice mancanza del consenso che pu&ograve; verificarsi quando si tratta di foto che ritraggono persone maggiorenni.&nbsp; La scelta delle amicizie virtuali, inoltre, non limita il numero delle persone che possono vedere la foto pubblicata e, una volta che il file &egrave; stato caricato sul social, &egrave; possibile salvarlo e utilizzarlo.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ftHpMu">https://bit.ly/2ftHpMu</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare</guid>
	<pubDate>Sat, 05 Nov 2016 09:29:37 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27647/facebook-i-6-personaggi-da-evitare</link>
	<title><![CDATA[Facebook i 6 personaggi da evitare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cerchiamo di evitarli come la peste, ma <strong>tutti li abbiamo come amici:</strong> si nascondono generalmente dietro a persone che reputavamo normali e che invece, su FB, si trasformano in presenze <span style="text-decoration: underline;">ingombranti</span> e <span style="text-decoration: underline;">fastidiose</span>. E non si sa bene come gestirli (si tratta di solito di persone che frequentiamo e quindi non abbiamo il coraggio di bloccarli sul social). Eccoli:</p>
<p><img src="https://www.sebastianagosta.com/blog/wp-content/uploads/2011/01/facebook-obsession-01.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>1) <strong>Giocatori folli:</strong> ne hanno parlato in tanti ma &egrave; comunque bene rimarcare. Se non hai mai risposto a una richiesta di gioco, vuol dire che non ti interessano. Ma il giocatore folle non ci arriva e ti massacra di richieste. Sulle bacheche dei poveri malcapitati <strong>partono poi gli accorati appelli</strong> a non inviare pi&ugrave; richieste di quel tipo. E&nbsp; stati come: Non gioco: sia ben chiaro a tutti. Sapete il risultato? Le richieste di giochi continueranno a fioccare imperterrite. Bloccarli &egrave; la vostra ultima spiaggia.</p>
<p>2) <strong>Lanciatori inconsapevoli di frasi nell&rsquo;iperspazio:</strong> diciamo la verit&agrave;, ci siamo caduti, prima o poi, tutti. A volte viene proprio il desiderio di scrivere <strong>una frase sibillina,</strong> cos&igrave; senza un vero perch&eacute;. E ovviamente i nostri solerti amici chiedono spiegazioni continue. Quindi: o togliete la frase o ve ne fate una ragione e la prossima volta, se siete colti da un raptus ispiratore, prendete un fogliettino e scrivetela l&igrave;.</p>
<p>3) <strong>Lanciatori consapevoli di frasi nell&rsquo;iperspazio:</strong> ci sono invece quelli che lo fanno normalmente perch&eacute; vogliono creare un dibattito fra gli amici. Al cui centro, ovviamente, deve esistere solamente lui, il lanciatore di frasi. La cosa divertente &egrave; quella che <strong>i suddetti si arrabbiano pure se gli chiedi:</strong> cosa ti &egrave; successo? E sono anche capaci di dire: fatti i fatti tuoi. Io lo trovo davvero stupendo!</p>
<p>4) <strong>Coniugi in lite:</strong> ebbene s&igrave;, su facebook capita anche questo. Mogli o mariti arrabbiati che <strong>se la prendono con la loro dolce met&agrave;</strong> direttamente sulla bacheca. E gli amici in mezzo a fare da pacieri (o anche no). Ora, mi chiedo: Non potete parlare a colei/colui che vi ha fatto tanto arrabbiare? Evitando cos&igrave; di rendere pubblico il tutto. Anche perch&eacute;, immancabilmente, tempo un paio di giorni o di ore, i due appariranno in foto felici e beati&hellip;.alla faccia di chi ha espresso un&rsquo;opinione nella discussione e ora si ritrova bloccato da entrambi.</p>
<p>5) <strong>Aspiranti chef:</strong> so che anche questa &egrave; una cosa di cui si parla molto. Ma non posso fare a meno di scriverla. Abbiate piet&agrave;: un piatto ogni tanto va bene. <strong>Ma massacrarci dei vostri capolavori no.</strong> Ci sono i gruppi di cucina dove potete sfogarvi. Un ultimo consiglio: se poi, dopo aver postato quintali di cibo, dichiarate di essere disperati e di volervi mettere a dieta, non aspettatevi comprensione dal popolo di facebook&hellip;</p>
<p>6)<strong>&nbsp;Video dipendenti:</strong> non ce la fanno, postano un video dietro l&rsquo;altro prendendoli da gruppi di vario genere. Alcuni sono anche divertenti, ma quando ti appare la video-guida di come allacciarsi le scarpe in meno di un secondo, &egrave; davvero troppo. <strong>Forse un po&rsquo; di selezione non farebbe male&hellip;</strong></p>
<p><strong>+</strong></p>
<p>ed infine, ultimo ma non ultimo</p>
<p>1) <strong>Il like dipendente:</strong> questo personaggio <strong>non irrita sul social ma di persona.</strong> E merita comunque una menzione. Vi &egrave; mai capitato di uscire con un &ldquo;like dipendente&rdquo;? Quando siete in giro posta qualcosa e poi, nei modi pi&ugrave; incredibili, continua a monitorare il suo cellulare. E a farti la telecronaca dei like. Questo &egrave; davvero un caso patologico: o lo/la obbligate a spegnere lo smartphone oppure l'alternativa &egrave; abbandonarlo al suo delirio sul ciglio della strada, senza che lui/lei se ne accorga. Ma non voltatevi.</p>
<p>E ora ditemi: chi altri non vorreste avere mai come amici su facebook? Accetto suggerimenti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44052/come-scoprire-un-falso-profilo-su-facebook</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 08:27:21 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44052/come-scoprire-un-falso-profilo-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Come scoprire un falso profilo su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Navigando su Facebook &egrave; facile imbattersi in molti <span style="text-decoration: underline;">account falsi, profili creati ad hoc per truffare le altre persone</span> o intrufolarsi nella cerchia di amicizie social e 'spiare' quello che fanno gli altri. Eppure, con qualche consiglio, ricorda il portale 'LaLeggePerTutti.it', &egrave; possibile evitare di cadere in simili trappole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.welivesecurity.com/wp-content/uploads/2014/04/fakebook-wide.jpeg" alt="fakebook" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br><br>La prima cosa da fare &egrave; <strong>verificare la foto del profilo</strong> della persona sospetta: per togliersi qualsiasi dubbio occorre usare un motore di ricerca per immagini su Internet.<br><br>Per farlo basta salvare l'immagine del profilo sul proprio pc, collegarsi al sito <a rel="nofollow" href="https://www.tineye.com/" title="tineye">www.tineye.com</a>, cliccare sul pulsante con la freccia verso l'alto e caricare l'immagine: se si tratta di una foto falsa e presa da Internet, con molta probabilit&agrave; comparir&agrave; tra i risultati.<br><br>Se la ricerca per immagini non ha prodotto alcun risultato, si pu&ograve; <strong>controllare quello che la persona ha scritto sul proprio profilo</strong>. Se nella scheda 'Informazioni' sono indicate pochissime notizie, questo potrebbe essere un segnale di un profilo fake. In molti casi gli account falsi vengono creati in modo veloce, non ponendo attenzione ai particolari. La data di compleanno, ad esempio, &egrave; una di quelle informazioni spesso lasciata come predefinita: se il profilo in questione indica come compleanno l'1 gennaio, allora si pu&ograve; dubitare della sua veridicit&agrave;.<br><br>Altro fattore su cui porre attenzione sono <strong>le attivit&agrave;</strong>: se nella timeline ci sono pochi aggiornamenti o solo qualche immagine molto vaga, potrebbe voler dire che si tratta di un profilo falso. Chi apre un account fake solitamente non perde molto tempo a pubblicare post e contenuti.<br><br>Anche la <strong>presenza di</strong> <strong>altre informazioni</strong>, come il numero di telefono, dovrebbero insospettire poich&eacute; si tratta di una di quelle informazioni che difficilmente qualcuno rende pubblica su Facebook. Se lo &egrave;, ricorda 'LaLeggePerTutti.it' potrebbe esserci qualcosa di strano. Tra i consigli del portale, anche <strong>diffidare sempre dai facili guadagni e verificare le storie strappalacrime</strong>: spesso sono usate per far leva sull'ingenuit&agrave; delle persone.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2dSPdXZ">https://bit.ly/2dSPdXZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/43510/facebook-ricavi-record-nel-primo-semestre-2016</guid>
	<pubDate>Sat, 06 Aug 2016 16:54:51 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/43510/facebook-ricavi-record-nel-primo-semestre-2016</link>
	<title><![CDATA[Facebook: ricavi record nel primo semestre 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Oltre ogni ottimistica previsione i primi due trimestri di Facebook che a detta degli analisti di mercato fa registrare utili da record nel primo semestre 2016.</p>
<p>Secondo i dati riportati dall&lsquo;Ansa, i ricavi sarebbero superiori ai 6,24 miliardi di dollari, contro i 6,02 stimati dalle borse. Sono in aumento anche gli iscritti al social pi&ugrave; famoso del mondo, che negli ultimi mesi hanno toccano quota 1,71 miliardi contro una stima di 1,69 miliardi. Il titolo vola in borsa avvantaggiandosi del boom di iscritti e guadagni. Alla base degli utili si contano l&rsquo;aumento dei guadagni derivanti dalla pubblicit&agrave; online da quella indirizzata a tablet e telefonini.</p>
<p><img src="https://www.usnews.com/dims4/USNEWS/beae35e/2147483647/thumbnail/594x396%3E/quality/85/?url=%2Fcmsmedia%2F44%2F0d%2Fcf50a0e145f3bb94bea4c55ba22f%2F160104-zuck-editorial.jpg" alt="Facebook ricavi 2016" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Zuckerberg, non pu&ograve; che gioire, la sua creatura infatti presenta un utile, di circa <strong>2,06 miliardi di dollari</strong>, contro i 719 milioni di meno di un anno fa. <br>I guadagni infatti rispetto lo scorso scorso, hanno fatto salire anche gli utili con ricavi su base annua di 6,43 miliardi di dollari contro i 4 e poco pi&ugrave; fatti registrare 12 mesi fa.</p>
<p>Questi valori sono ancor pi&ugrave; rilevanti se si pensa che queasi tutti gli altri BIG del Web si trovano per un motivo o per l'altro in crisi.<br>Ad esempio la supervalutata Apple vede crollare i suo utili di un 27% in meno dovuti all' inaspettato calo di vendite degli iPhone. A Cupertino, dopo un impasse iniziale si sono consolati con una delle migliori giornate in borsa dove a Wall Street il titolo ha avuto un impennata del 7% nei rating globali.</p>
<p><strong>Molti ci provano solo uno ci &egrave; riuscito</strong><br>Malgrado i molti tentativi di replicare il suo successo nessuno, riesce nemmeno ad avvicinarsi al risultato ottenuto da <strong>Zuckerberg</strong>, che ora ha dalla sua (finalmente) anche i guadagni derivanti dalla pubblicit&agrave;.</p>
<p>In crescita grazie all&rsquo;apporto di Instagram, che dal 2012 &egrave; stato assorbito da Facebook, <span>grazie alle foto e ai video pubblicati, che ha riscosso un grosso successo tra i Millenials</span>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/43237/come-disattivare-facebook-messenger</guid>
	<pubDate>Sat, 02 Jul 2016 09:34:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/43237/come-disattivare-facebook-messenger</link>
	<title><![CDATA[Come disattivare Facebook Messenger]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook Messenger &egrave; un applicazione utilizzta da molti per inviare istantaneamente messaggi, anche vocali vocali, <span>foto e quant'altro</span>&nbsp;ai contatti presenti su Facebook.</p>
<p>Viene considerata una delle migliori APP grazie alla velocit&agrave; nella ricezione dei messaggi. Con un bacino di utenza di oltre 500 milioni di utenti in tutto il mondo; &egrave; secondo solo a Whatsapp.</p>
<p><img src="https://windowsphoneblog.it/wp-content/uploads/2016/03/Facebook-Messenger.png" alt="facebook messenger" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per chi non lo sapesse la APP &egrave; totalmente indipendente dal profilo Facebook ed ha un funzionamento autonomo.</p>
<p>Il maggior problema di questo utile programma &egrave; la possibilit&agrave; di chiudere una sessione, perch&egrave; occupati o non disponibili in modo da non ricevere pi&ugrave; messaggi o in secondo luogo, la necessit&agrave; di connettersi con un altro account.</p>
<p>La sessione di Facebook Messenger teoricamente non si pu&ograve; disattivare; ma in realt&agrave; &egrave; possibile chiuderla, per mezzo un piccolo trucco.</p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Disconnettersi da Messenger</strong></p>
<p>1 - Andare nelle impostazioni di Android. <br>2 - selezionare la voce applicazioni. <br>3 - Cercare l'icona di Messenger.<br>4 - Selezionare la App e scegliere = cancella dati. <br><br>Una volta fatta questa operazione di pulizia i dati precedenti sono stati cancellati. Ci si &egrave; disconnessi da Messenger; e non riceverete pi&ugrave; messaggi di notifica.<br><span style="font-size: 12.8px;">Solo ora &egrave; possibile cambiare identit&agrave; e connettersi con un nuovo account.</span></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Restare invisibili</strong></p>
<p>Se al contrario preferisci rimanere invisibile dovrai avviare l'applicazione.</p>
<p>1 - Dal men&ugrave; in &nbsp;bisogna seleziona la voce (Attivi)<br>2 - Spostare il cursore su <strong>NO</strong>. <br>3 - <strong>ora sei invisibile</strong><br>In questo modopotrai comunque ricevere i messaggi della chat di Facebook, ma il tuo profilo rester&agrave; invisibile a tutti contatti.</p>
<hr>
<p>&nbsp;<img src="https://thecybersafetylady.com.au/wp-content/uploads/2014/08/Synced_Contacts_On_Messenger-600x366.jpg" alt="messenger notifiche" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Disattivare le notifiche</strong></p>
<p>Per disattivare le notifiche, vai su :<br>- impostazioni e clicca sull'icona &nbsp;a forma di ingranaggio. <br>- fatto questo vai su "notifiche" e spostare la levetta su no<br><span style="font-size: 12.8px;">- Dovrai a questo punto scegliere un periodo di tempo per il quale vuoi disattivare le notifiche. <br>- In alternativa &egrave; possibile disattivare solamente i suoni oppure la vibrazione. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Messenger risulta utile se siete dei Facebook addicted e siete soliti utilizzaquesta APP con una certa frequenza. <br>In caso contrario l'attivazione di Messenger pu&ograve; solamente essere fastidiosa, in riceverete dozzina di notifiche che non vi interessano.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Quindi se non sei un fanatico di Facebook, consiglio di disattivarla o metterla in StandBy, cos&igrave; da <strong>non essere disturbato</strong> dalle continue notifiche in arrivo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"><br></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/43174/facebook-elimina-le-foto-sincronizzate-dal-7-luglio</guid>
	<pubDate>Sat, 25 Jun 2016 09:56:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/43174/facebook-elimina-le-foto-sincronizzate-dal-7-luglio</link>
	<title><![CDATA[Facebook elimina le foto sincronizzate dal 7 Luglio]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Attneti alle vostr foto, potrebbero sparire da Facebook<br>La comunicazione &egrave; partita qualche giorno fa e molti utenti hanno ricevuto questo messaggio di avviso:&nbsp;</p>
<p><em>Le foto che hai sincronizzato privatamente dal tuo telefono su Facebook saranno eliminate a breve. All&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno, le foto sono state spostate su Moments, una nuova applicazione di Facebook. L'applicazione Moments ti consente di organizzare e condividere privatamente le foto dal tuo telefono e di scaricare o eliminare quelle che hai sincronizzato su Facebook. Moments pu&ograve; essere scaricata nell'App Store e nel Play Store di Google. Se desideri conservare queste foto, scarica Moments ed effettua l&rsquo;accesso prima del 7 luglio. Se non vuoi usare Moments, puoi anche scaricare queste foto direttamente sul tuo computer dal tuo profilo Facebook. Scopri di pi&ugrave; su download o eliminazione delle tue foto sincronizzate su Facebook.</em></p>
<p><em><img src="https://www.hackread.com/wp-content/uploads/2015/06/now-send-your-camera-roll-pictures-with-facial-recognition-feature-through-facebook-moments-app.jpg" alt="passare a facebook moments" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></em></p>
<p><em><br></em></p>
<p>Sono molti gli utenti di Facebook che hanno sfruttato questa funzione per la sincronizzazione automatica delle foto salvate dal proprio smartphone su di un album privato su Facebook, <span>introdotta da Zuckerberg gi&agrave; nel 2012</span>. <br>Gi&agrave; lo scorso gennaio &nbsp;FB ha sospeso la possibilit&agrave; di sincronizzazione delle immagini, per spingere gli utenti a usare una <span>App <span>dedicata</span>&nbsp;</span><strong>Moments,&nbsp;</strong>e proprio in questi giorni si &egrave; arrivati al capolinea.</p>
<p>Qualcosa di simile era gi&agrave; avvenuto tempo fa, quando Facebook aveva deciso di spostare la&nbsp;<span>chat di Messanger in un'app dedicata</span>, divenuta poi un'applicazione "di massa" utilizzata da oltre milioni di persone in tutto il mondo.&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: 12.8px;">Il portavoce di </span><em style="font-size: 12.8px;"><strong>Facebook Italia</strong></em><span style="font-size: 12.8px;"> ha affermato: "</span><em style="font-size: 12.8px;">Stiamo inviando una notifica agli utenti al di fuori dell'Unione Europea e del Canada che hanno utilizzato la funzione di sincronizzazione foto di Facebook</em><span style="font-size: 12.8px;">".</span></p>
<blockquote>
<p><em>Tutti coloro che desiderano conservare le proprie foto sincronizzate, possono accedere all'app Facebook Moments e visualizzarle, scaricarle o cancellarle. Qualora gli utenti non volessero scaricare Moments, avranno la possibilit&agrave; di scaricare direttamente sul computer le foto sincronizzate dal profilo Facebook tramite un file zip prima del 7 luglio</em></p>
</blockquote>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43160/facebook-in-ufficio-si-o-no-</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 09:10:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43160/facebook-in-ufficio-si-o-no-</link>
	<title><![CDATA[Facebook in ufficio: SI o NO ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quante volte vi siete trovati a sbirciare il vostro profilo Facebook mentre siete in ufficio? Ebbene,<strong> l'azienda pu&ograve; licenziare il dipendente perditempo che durante le ore di lavoro naviga sul social network</strong>. Sottrarre tempo e strumenti che devono essere rivolti all'azienda per scopi puramente personali, ricorda il portale 'laleggepertutti.it', come chattare o guardare le foto postate dagli amici, <strong>viola il patto di fiducia che lega il dipendente all'azienda</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Nei casi pi&ugrave; gravi, e se le ore spese su Facebook sono numerose, anche a seguito di richiami precedenti, il licenziamento &egrave; legittimo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.senseimarketing.com/wp-content/uploads/2015/03/no_facebook.png" alt="facebook" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br>A metterlo nero su bianco &egrave; una sentenza della Cassazione di ieri che indica un possibile limite di accessi ai social network. <strong>Il datore di lavoro &egrave; autorizzato a controllare la cronologia della navigazione su internet e stamparla, senza per questo ledere la privacy del lavoratore, che non pu&ograve; opporsi</strong>. In questo modo <span style="text-decoration: underline;">non si pu&ograve; neanche ricorrere alle 'libert&agrave;' introdotte dal Jobs Act</span>: il nuovo testo che regola il rapporto di lavoro fissa paletti pi&ugrave; ampi all'imprenditore, che pu&ograve; controllare pc, smartphone e tablet di lavoro.<br><br>La sentenza della Cassazione parla chiaro: <strong>il licenziamento disciplinare</strong> per giusta causa a carico del dipendente che sta troppo tempo su Facebook, sottraendo ore di lavoro alle attivit&agrave; aziendali e utilizzando in modo improprio il suo strumento di lavoro <strong>&egrave; legittimo</strong>. Questa condotta &egrave; grave solo nel caso in cui il datore di lavoro riesca a dimostrare che il tempo trascorso sul social &egrave; stato elevato.<br><br>Secondo la giurisprudenza, tuttavia, la 'gravit&agrave;' della violazione posta dal dipendente va valutata caso per caso, senza valutazioni in astratto. Valutazioni che spettano al giudice. Nel caso in analisi si era trattato di 6.000 accessi a internet per motivi privati in 18 mesi e di questi accessi, ben 4.500 erano stati effettuati solo su Facebook, una media di circa 16 accessi al giorno su tre ore di lavoro.<br><br>Secondo la Suprema Corte, investigare nella cronologia dalla postazione per stampare i relativi risultati e dimostrare gli accessi indiscriminati non lede la privacy del dipendente. Non si tratta, in effetti, di un controllo a distanza dell'attivit&agrave; del lavoratore, vietato dallo Statuto dei lavoratori, poich&eacute; il controllo &egrave; rivolto solo a stanare condotte illecite e potenzialmente dannose per l'impresa.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/QI3xc3">https://goo.gl/QI3xc3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/24968/facebook-perch-molti-adorano-i-mi-piace</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 07:13:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/24968/facebook-perch-molti-adorano-i-mi-piace</link>
	<title><![CDATA[Facebook: perchè molti adorano i “Mi Piace”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Una ricerca condotta da&nbsp;</span><strong>Dar Meshi</strong><span>, ricercatore dell&rsquo;</span><strong>Universit&agrave; di Berlino&nbsp;</strong><span>ci spiega da dove deriva quella piccola scossa che si ha quando qualcuno clicca&nbsp;</span><strong>&ldquo;Mi piace&rdquo;</strong><span>&nbsp;sotto la tua fotografia o tesse le tue lodi su&nbsp;</span><strong>Facebook.&nbsp;</strong><span>Di solito quando riceviamo un like&nbsp;il&nbsp;</span><strong>centro della ricompensa del cervello si attiva</strong><span>: in questi casi riceve un impulso e rilascia&nbsp;</span><strong>sensazioni di soddisfazione</strong><span>.</span></p>
<p><span><img src="https://www.digita.org/wp-content/uploads/2011/05/facebook_like1-560x249.png" alt="facebook like mania" width="550" height="249" style="border: 0px; border: 0px;"></span></p>
<p><span><span>Gli scienziati diretti da&nbsp;</span><strong>Dar Meshi</strong><span>, hanno analizzato i cervelli di&nbsp;</span><strong>31 utenti Facebook&nbsp;</strong><span>monitorati mentre visualizzavano foto di se stessi o di altre persone, che avevano ricevuto commenti positivi. Nello specifico, l&rsquo;area del cervello denominata&nbsp;</span><strong>nucleus accumbens</strong><span>, che rilascia sensazioni di ricompensa derivanti da cibo, sesso, denaro, diventava maggiormente attiva&nbsp;</span><strong>in risposta ai complimenti verso se stessi</strong><span>&nbsp;rispetto a quelli rivolti ad altre persone. Poche persone sono immuni alle lusinghe si sa, ma l&rsquo;affermazione sociale&nbsp;tende ad essere una delle grandi soddisfazioni della vita.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span>Dare la caccia ai commenti si pu&ograve; tradurre in una vera e propria&nbsp;</span><strong>ossessione</strong><span>: sul social network, infatti, ricevere attenzioni, complimenti, likes e LOL, &egrave; un evento sporadico. La ricerca del like e delle sensazioni positive pu&ograve; portare a effettuare&nbsp;</span><strong>azioni ripetitive e compulsive</strong><span>.</span></span></p>
<p><span><span> Il nostro cervello adora i <strong>Mi Piace</strong>&nbsp;adora pregustare le ricompense e se non riesce a trovare una sequenza di azioni da seguire per ottenerle, svilupper&agrave; un&nbsp;</span><strong>comportamento ossessivo</strong><span>&nbsp;fino a che non trova il metodo adatto.</span></span></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 28 May 2016 07:02:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/view/42913</link>
	<title><![CDATA[Truffe su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Consigli utili per evitare fregature su Facebook</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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