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	<title><![CDATA[MSNI: Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 09:42:08 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[La bambina di nome Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcT-M4rjhHeM1elNcX6CJUIY0v7ZyXeSdF7PXafOCeEf4ySIh9cn" width="240" height="210" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Il 18 febbraio in Egitto e' nata Facebook, una bambina che nel nome porta la gratitudine che i suoi genitori hanno per il ruolo che il social network ha avuto nella rivolta culminata l'11 febbraio con le dimissioni del presidente Hosni Mubarak...</p>
]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 10:58:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/8281</link>
	<title><![CDATA[Facebook chiude il 15 marzo 2011 ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://blogs.villagevoice.com/forkintheroad/closed-sign.jpg" width="400" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>C'&egrave; una ridicola diceria che ha fatto il giro di Internet, nei primi giorni di questo nuovo anno, diceria che asserisce che Facebook debba chiudere il prossimo <strong>15 marzo</strong> perch&eacute; il suo CEO <strong>Mark Zuckerberg</strong> "<em>vuole indietro la sua vecchia vita, e vorrebbe porre fine a tutta questa follia legata a Facebook</em>."<br><br>Dopo alcune ricerche sul web abbiamo la conferma ufficiale da <strong>Larry Yu</strong>, "<em>Facebook Director of Corporate Communications</em>" che la notizia &egrave; completamente falsa. In un intervista su siti americani, in merito alla probabile chiusura di Facebook il prossimo 15 marzo, ha risposto: "<em>La risposta &egrave; no, quindi per favore, aiutateci a porre fine a questa stupidit&agrave;. Non esiste alcuna voce nemmeno di corridoiio, in merito ad una possibile chiusura, e al contraio c'&egrave; molto da fare, quindi ci limiteremo a darci di olio di gomito, come sempre.</em> "<br><br>Pensiamo a questo per un secondo. Facebook avrebbe deciso di chiudere l'azienda, pochi giorni dopo aver annunciato un giro di <strong>finanziamenti</strong>, costituito da <strong>450 milioni dollari</strong> da parte di Goldman Sachs e di 50 milioni di Dollari da parte di un imprenditore russo di <em>Digital Sky Technologies</em>, solo questo con una valutazione di 50 miliardi di $ ?<br><br>La notizia era apparsa su di un sito di cui ci rifiutiamo di mettere il collegamento, conosciuto perlopi&ugrave; per i suoi rapporti riguardanti imminenti attacchi di astronavi aliene e notizie false su possibili gravidanze di Michelle Obama.<br><br>Per&ograve; un dubbio rimane, com'&egrave; possibile che una bufala cos&igrave; assurda riesca a trascinare con se' tanta gente ??</p>
<p>Mistero della fede</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 10:35:37 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Humor Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<br />
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 10:05:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/7466</link>
	<title><![CDATA[Adidas Facebook: ecco la scarpa personalizzata]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook &egrave; ovunque, tutti parlano di Facebook, niente &egrave; pi&ugrave; potente di Facebook: un giorno ci ritroveremo Facebook anche nelle scarpe, e forse quel giorno &egrave; vicino.</p>
<p>In realt&agrave; la scarpa mostrata nell'immagine &egrave; solo un prototipo disegnato da Gerry McKay, nell'ambito di un progetto per celebrare il trentacinquesimo anniversario della Adidas, e non &egrave; ancora in produzione.</p>
<p><img src="https://s-media-cache-ak0.pinimg.com/600x315/aa/9c/9b/aa9c9bccb232355d4881f966dc8c8097.jpg" alt="Adidas Twitter Superstars by Gerry McKay" width="550" height="315" style="border: 0px; border: 0px;"><br><br>Su questa speciale Adidas Superstars, sono presenti il logo di Facebook, i colori che lo caratterizzano, il logo Adidas e due frasi all'interno della scarpa che recitano pi&ugrave; o meno cos&igrave;: &ldquo;Facebook &egrave; uno strumento sociale che ti connette con chi ti sta intorno&rdquo; e &ldquo;Rendiamo il mondo aperto e interconnesso&rdquo;, per ribadire la filosofia che ha reso grande il social network.</p>
<p>Che poi questa sia la vera filosofia, &egrave; tutto da dimostrare, di certo questi sono gli aspetti che attirano maggiormente gli utenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dove andremo a finire</strong> ?</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/6780</guid>
	<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 13:18:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/6780</link>
	<title><![CDATA[Facebook lancia la sua email e lancia apertamente la sfida a Google]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="https://www.atomodelmale.it/wp-content/uploads/2009/01/facebook.png" alt="image" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p style="text-align: justify;">Il faccia a faccia fra Facebook e Google si fa sempre pi&ugrave; duro. Con una mossa che arriva abbastanza inaspettatamente, Facebook ha deciso che da luned&igrave; gli utenti registrati al suo portale che per inciso superano quota 500.000.000, potranno avere la loro mail con suffisso <em>@facebook.com</em>. Tutto qui? Purtroppo no. Microsoft ha firmato un accordo con il gigante di Palo Alto, dove si impegna ad interfacciare la sua suite Office Live alla mail che Facebook regaler&agrave; ai suoi utenti (<em>o utonti?</em>), questo significa che chiunque utilizzer&agrave; l'indirizzo di posta elettronica del social network, avr&agrave; una perfetta integrazione con la suite da ufficio pi&ugrave; famosa del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo &egrave; un attacco frontale a Google, andando ad offrire un servizio e-mail e di gestione professionale degli allegati, esattamente come fa il leader dei motori di ricerca con la sua Gmail e la suite da ufficio incorporata in essa.</p>
<p style="text-align: justify;">E' ovvio (e voglio ben sperare), che molti utenti, non eseguiranno immediatamente una migrazione verso la nuova posta elettronica, ma sicuramente molti la utilizzeranno e calcolando che gli iscritti raggiungono quota mezzo miliardo e purtroppo il trend &egrave; in continua crescita, le cifre giocano a favore del social network.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente il leader incontrastato della posta elettronica secondo le ultime stime di mercato &egrave; Yahoo Mail, mentre Gmail con quasi 200 milioni di utenti lo segue a ruota. Riuscir&agrave; Facebook ad imporsi su questo mercato?&nbsp;Bisogna tener presente che la sua e-mail si integrer&agrave; alla perfezione con il social network, quindi potranno essere veicolati tutti i contenuti al quale verr&agrave; data una priorit&agrave; in base alla propria rete di amicizie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente a molti "<em><strong>far&agrave; figo</strong></em>" avere l'email di Facebook, ma al suo interno quanta pubblicit&agrave; troveremo? Quando insidier&agrave; la nostra privacy? E soprattutto, ne avevamo davvero bisogno?</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.freebacklink.biz/">Backlinks</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Amedeo Genuflesso</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/6610</guid>
	<pubDate>Fri, 05 Nov 2010 10:04:18 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/6610</link>
	<title><![CDATA[Uccide le figlie a causa di Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ennesima tragedia famigliare a causa di <strong>Facebook</strong></p>
<p><img src="https://blog.thoughtpick.com/wp-content/uploads/2010/04/Facebook-Beats-BigBrother.jpg" width="436" height="336" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Tragedia famigliare</strong> a Subiaco, comune alle porte di Roma: un <strong>maresciallo dei carabinieri</strong> ha prima ucciso la figlia di 13 anni e ferito gravemente la figlia pi&ugrave; grande, di 15, poi si &egrave; tolto la vita con la pistola, con la quale aveva sparato alle ragazzine. Il dramma sarebbe avvenuto alle 18.30 circa nell'abitazione del militare al termine di una lite <strong>a causa di Facebook</strong> con una delle figlie. Il maresciallo ha anche un altro figlio, presente in casa al momento della tragedia.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;La ragazzina ferita si trova ora all'ospedale di Subiaco con due colpi d'arma da fuoco che l'hanno raggiunta al torace e ad una gamba. La sorella, invece, &egrave; morta sul colpo dopo essere stata ferita alla testa. Anche il maresciallo, 40 anni, &egrave; morto all'istante dopo essersi sparato, sempre con la pistola d'ordinanza, alla testa.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di Frascati tra l'uomo e una delle ragazzine ieri sarebbe nata un'animata discussione al telefono, probabilmente <strong>proprio a causa del popolare social network</strong> molto amato dagli adolescenti. Lite che poi sarebbe proseguita nel pomeriggio. L'uomo ha cos&igrave; impugnato la pistola d'ordinanza e in un impeto inspiegabile di follia ha sparato alla testa la figlia pi&ugrave; piccola. Poi ha colpito anche l'altra ragazzina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ilgiornale.it/">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/6374</guid>
	<pubDate>Fri, 29 Oct 2010 10:15:50 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/6374</link>
	<title><![CDATA[Uccide il figlio neonato perché il suo pianto disturbava la sua attività su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://dontgetmestarted-lindasharp.typepad.com/.a/6a00d8341c56de53ef012876ff8e7e970c-800wi" width="188" height="179" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Una 21enne della Florida ha confessato di aver ucciso il figlio neonato, scuotendolo troppo violentemente, perch&eacute; il suo pianto disturbava la sua attivit&agrave; su Facebook. Alexandra Tobias ha spiegato di aver avuto uno scatto d&rsquo;ira perch&eacute; il pianto continuo del neonato le impediva di giocare a FarmVille. L'imputata rischia fino a 25 anni di carcere.<br><br>Il pianto del piccolo le ha fatto perdere la testa proprio mentre era di fronte al computer. Senza pensare a quello che stava facendo, Alexandra Tobias ha preso il figlio neonato e l'ha scosso con forza, uccidendolo. Tutto per un gioco online!!!!<br><br>Il piccolo aveva sole TRE MESI&hellip;</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/6101/accuse-a-facebook-continua-a-violare-la-privacy</guid>
	<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 11:02:45 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/6101/accuse-a-facebook-continua-a-violare-la-privacy</link>
	<title><![CDATA[Accuse a Facebook, continua a violare la privacy]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTBlEIwljD2UAEqLzILQjaJjvCSUPIIL2A784CrGv1rx4I2_Lc&amp;t=1&amp;usg=__xpR2rC2RJOVLVeVHbozXlIUvGSA=" width="240" height="167" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>E' di nuovo bufera su Facebook, uno dei pi&ugrave; popolari social network. Nonostante le ripetute promesse, Marc Zuckenberg <span style="text-decoration: underline; ">continua a non rispettare la privacy</span> dei suoi utenti: lo scrive il Wall Street Journal.</p>
<p><br>Secondo il quotidiano newyorchese, diverse applicazioni (o app) di Facebook, numerose delle quali sono <strong>giochi molto popolari, hanno trasmesso informazioni legate alle identit&agrave; degli utenti</strong>: rivelando i loro nomi, e in alcuni casi anche quelli dei loro amici, a decine di societ&agrave; pubblicitarie o che sorvegliano il traffico sul web, le cosiddette <em>Internet Tracking Company</em>.</p>
<p><br>Le persone colpite sarebbero decine di milioni, scrive il Wsj, <strong>tra cui gli utenti che hanno chiesto il massimo di privacy </strong>sul social network e sarebbero teoricamente introvabili. Tra le app sotto accusa, tra le quali ci sono le dieci pi&ugrave; popolari, spiccano alcuni dei giochi di successo&nbsp; come <strong>FarmVille</strong>, <strong>Texas HoldEm Poker</strong> e <strong>FrontierVille</strong>. Ad essere accessibile &egrave; il numero che Facebook assegna ad ogni membro della rete sociale, chiamato 'Facebook ID', e dal quale si pu&ograve; risalire all'identit&agrave; dell'utente con una semplice ricerca in internet. Se poi l'utente ha deciso di non limitare l'accesso ai suoi dati, nelle mani delle societ&agrave; esterne finiscono anche informazioni come l'et&agrave;, la citt&agrave; di residenza e la professione.</p>
<p>Non &egrave; noto da quanto tempo esista questa falla di sicurezza&hellip;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2010/10/18/visualizza_new.html_1730896040.html">Fonte</a></p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/5576</guid>
	<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 09:58:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/5576</link>
	<title><![CDATA[Si vantano su Facebook di alcuni incendi - arrestati]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/incendio-cefalu/roghi-23-ago/ap_11030891_10120.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Si vantavano con gli amici su Facebook delle loro "<strong>prodezze</strong>" notturne tre  giovani di <span style="text-decoration: underline; ">Tortoli</span>' (Ogliastra) da stamane in stato di fermo con l'accusa di  associazione per delinquere finalizzata al danneggiamento di auto tramite  incendio. I provvedimenti, disposti dal procuratore di Lanusei Domenico  Fiordalisi, si riferiscono a una ventina di episodi avvenuti nella citta'  ogliastrina fra il 2009 e quest'anno e sono stati eseguiti dagli agenti del  commissariato e dai carabinieri della locale stazione alle 5.30 di stamane,  quando sono scattate perquisizioni nelle case dei tre fermati e di otto loro  amici a Tortoli'.</p>
<p>Mariolino Piras, 20 anni, di Tortoli', Ciro Michele  Mighela, di un anno piu' giovane, residente a Villagrande Strisaili (Ogliastra),  entrambi disoccupati, e Andre' Enrique Ruzza, suo coetaneo, pizzaiolo con  residenza a Sassari, tutti e tre con precedenti per reati contro il patrimonio,  sono stati accompagnati nel carcere di Lanusei in attesa dell'udienza di  convalida davanti al gip che si terra' nei prossimi giorni. "<span style="text-decoration: underline; ">Il mio sogno nel  cas</span>setto", confidava uno dei fermati agli amici di Facebook, "<span style="text-decoration: underline; ">e' sparare a  tutti</span>".</p>
<p>Sono 19 gli incendi di auto in sosta attribuiti ai tre fermati,  accusati di agire con diavolina e liquido infiammabile soprattutto ai danni di  turisti, per puro teppismo. La svolta nelle indagini durate quasi due anni e'  arrivata non solo grazie alla collaborazione di una persona a loro vicina e ai  filmati di telecamere della sicurezza, ma anche per errori commessi dai tre in  alcuni recenti episodi. In casa di uno dei tre giovani e' stato trovato un  congegno a batteria con dei fili attaccati, ora all'esame degli inquirenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.agi.it">fonte</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/4070</guid>
	<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 11:21:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/4070</link>
	<title><![CDATA[Per Facebook chiudere i gruppi mafiosi è censura]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il quotidiano inglese Times attacca il famoso social network per la sua  ''strana morale''</em></p>
<p><span><img src="https://isaac.guidasicilia.it/foto/news/attualita/mafia_facebook_N.jpg?0.008088509728216508" alt="image" width="483" height="375" style="border: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; border: 0px; "><br><br>Una nuova  polemica ha investito il social network pi&ugrave; famoso e affollato di Internet, per  il NO alle donne che allattano i figli al seno, e il SI ai boss mafiosi.  <br><em>Andiamo a spiegare...</em> Dopo l'annuncio, pochi giorni fa,  <strong>della prossima rimozione dalle proprie pagine delle foto postate dagli  utenti che ritraggono donne che allattano</strong> (<em>"E' pornografia"</em>,  la motivazione data dalla societ&agrave; californiana che gestisce il sito),  <strong>Facebook</strong> &egrave; di nuovo nel mirino<strong> perch&eacute; nulla fa contro  chi apre pagine nel nome, e con foto, dei vari Tot&ograve; Riina, Bernardo Provenzano o  Matteo Messina Denaro</strong>. L'accusa per&ograve; non arriva dall'Italia, ma dalle  pagine dell'inglese <em><strong><a href="https://www.timesonline.co.uk/" target="_blank">Times</a></strong></em> <strong>indignato per la "strana morale"  del social network che pretende di essere "un ambiente sicuro per i ragazzini  che frequentano Internet e che nulla eccepisce su chi inneggia a un assassino </strong>(il riferimento &egrave; chiaramente a Riina, ndr)<strong> che sta scontando  numerosi ergastoli"...</strong></span></p>
<p><em><strong>Facebook rifiuta di censurare i gruppi di sostegno a  Riina</strong></em><br><em>di </em><strong>Salvo Palazzolo</strong><em> (<a href="https://www.repubblica.it/" target="_blank">Repubblica.it</a>, 4 gennaio  2009)</em><br><br><em>"Su Facebook vengono rimosse le foto di donne che  allattano al seno"</em>, ribadisce da Palo Alto (California) il portavoce del  social network pi&ugrave; famoso di Internet, <strong>Barry Schnitt</strong>. Ma &egrave;  ormai polemica mondiale. <em>"E invece perch&eacute; nessuna censura nei confronti di  chi inneggia su Facebook al capomafia Tot&ograve; Riina?"</em>, ribatte un autorevole  commentatore del quotidiano inglese <strong>Times</strong>. <em>"Davvero una  strana morale </em>- scrive <strong>Daisy Goodwin</strong> - <em>quella che  sostiene la necessit&agrave; che il social network sia un ambiente sicuro anche per i  ragazzini che frequentano Internet e poi non eccepisce nulla sui 2000 e pi&ugrave;  utenti, la gran parte giovanissimi, che inneggiano a un uomo che sta scontando  molti ergastoli. Per Natale, i suoi fan gli hanno mandato persino gli auguri  attraverso Facebook"</em>. <br><br>Nei giorni scorsi, quelle pagine su Riina e  tanti altri mafiosi avevano fatto indignare <strong>la sorella del giudice  Giovanni Falcone, Maria</strong>: <em>"Purtroppo, il male esercita ancora  fascino sui nostri giovani</em> - aveva detto dalle pagine di Repubblica -  <em>bisogna impegnarsi perch&eacute; ci&ograve; non accada. Certi messaggi su Internet, certi  film non aiutano".</em> <strong>Su Facebook, invece, qualcuno continua a  chiedere addirittura la beatificazione del compare di Riina, Bernardo  Provenzano:</strong> all'appello <em>"Santo subito"</em> hanno gi&agrave; risposto in  152. Con accorate adesioni: <em>"Grande padrino"</em>, <em>"Sei il numero  uno"</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>

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