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	<title><![CDATA[MSNI: Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://msni.it/groups/profile/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-?offset=80</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
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	<pubDate>Thu, 05 Apr 2012 10:18:21 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Facebook usera' le vostre foto - in INSERZIONI DI TERZI]]></title>
	<description><![CDATA[<h6><span>ATTENZIONE: da venerd&igrave; Facebook inizier&agrave; a usare le vostre foto in avvisi che appariranno nei profili dei vostri contatti. </span></h6>
<h6><span><img src="https://cache.gawkerassets.com/assets/images/4/2010/05/ban_facebook.png" width="300" style="border: 0; border: 0px;" alt="image"></span></h6>
<h6><span><br></span></h6>
<h6><span>&Eacute; legale ed &eacute; menzionato nella pagina di creazione dell'account. Per bloccarlo devi: entrare in :<br>- Account; <br>- Impostazioni Account; <br>- cliccare su Inserzioni di Facebook, <br>- alla voce "INSERZIONI DI TERZI", scegliere "NESSUNO" nei men&uacute; e salvare la configurazione. </span></h6>
<h6><span>COPIA NEL TUO STATO E DIFFONDI (by ConnectU)<br></span></h6>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 17:35:22 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/view/14922</link>
	<title><![CDATA[Fare soldi con Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<br />
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/13699/fbi-facebook-e-twitter-sotto-attacco-maggiori-controlli</guid>
	<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 10:06:28 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/13699/fbi-facebook-e-twitter-sotto-attacco-maggiori-controlli</link>
	<title><![CDATA[FBI: FACEBOOK e TWITTER sotto attacco - maggiori controlli]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: justify; ">La rivista 'New Scientist' rivela che l'Fbi vuole mettere sotto controllo Facebook, Twitter e i social network.</p>
<p style="text-align: justify; ">Per questo motivo ha deciso  di cercare aziende che realizzino un sistema di monitoraggio continuo al  fine di individuare i possibili nemici degli Stati Uniti.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; "><img src="https://techieminx.com/wp-content/uploads/2011/05/fbi-full.gif" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px; border: 0px; "></p>
<p style="text-align: justify; ">'New scientist' cita&nbsp; infatti  un documento pubblicato lo scorso 19 gennaio, che mostra come il  Federal Bureau americano voglia usare le informazioni veicolate sui siti  per rispondere meglio a crisi ed emergenze e magari anche prevederle.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">Sempre secondo la rivista il  Bureau ha invitato possibili appaltatori del sistema di monitoraggio a  rispondere al bando entro il 10 febbraio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">L'obiettivo dell'FBI &egrave; quello  di ottenere un sistema capace di cercare automaticamente materiale  "disponibile pubblicamente" su Facebook, Twitter e altri social network  tramite parole chiave legate a terrorismo, operazioni di sorveglianza,  crimini online e altri di 'interesse' criminale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify; ">&nbsp;</p>
<p>Gli agenti federali Usa  sarebbero allertati nel momento in cui la ricerca producesse le prove di  incidenti, minacce emergenti o eventi straordinari e potrebbero  mostrare i tweet o l'altro materiale ricavato dal sistema su una mappa,  cui aggiungere altri dati, tra cui l'ubicazione delle ambasciate Usa, le  installazioni militari, dettagli di precedenti attacchi terroristici e  quanto ripreso dalle telecamere locali del traffico. Dal documento  emerge inoltre che l'Fbi vuole usare i social media per individuare  specifici utenti o gruppi, analizzarne movimenti, vulnerabilit&agrave;,  limitazioni e possibili azioni avverse</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:46/12528/quello-che-facebook-sa-di-voi</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 09:46:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:46/12528/quello-che-facebook-sa-di-voi</link>
	<title><![CDATA[Quello che Facebook sa di voi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><a href="https://connectu.it/pg/blog/laibach/read/12526/max-schrems-denuncia-facebook-sulla-tutela-della-privacy">Max Schrems</a> denuncia Facebook sulla tutela della Privacy</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/12526/max-schrems-denuncia-facebook-sulla-tutela-della-privacy</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Oct 2011 09:31:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/12526/max-schrems-denuncia-facebook-sulla-tutela-della-privacy</link>
	<title><![CDATA[Max Schrems denuncia Facebook sulla tutela della Privacy]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La denuncia: &laquo;<strong>Violate le direttive Ue, dati personali conservati anche dopo la cancellazione</strong>&raquo;. Scoperte 22 violazioni. In Irlanda (sede europea) il Garante della privacy avvia un&rsquo;indagine. La prossima settimana i dirigenti di Facebook potrebbero essere ascoltati in audizione davanti alla Data Protection Commissioner. La posta in gioco &egrave; altissima, soprattutto se si tiene conto del valore commerciale delle informazioni personali conservate. Qualunque sia l&rsquo;esito &egrave; probabile che molti dubbi e dicerie possano finalmente essere verificati e aprire un clamoroso precedente legale.<br><br><img src="https://www.google.it/url?source=imglanding&amp;ct=img&amp;q=https://www.leggo.it/LeggoNews/HIGH/20110929_austriaco-causa-facebook-dati.jpg&amp;sa=X&amp;ei=mh-hTr_0DM2d-QbMotC6BQ&amp;ved=0CAsQ8wc&amp;usg=AFQjCNFT0b_iajvqjO-IwDVmH77f_4R8ig" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
<p><br>Vanity Fair - <a href="https://connectu.it/pg/videos/play/group:46/12528/quello-che-facebook-sa-di-voi">Max Schrems</a> sorride da dietro alla scrivania, con il braccio su una pila di 1.200 fogli A4. L&igrave; dentro c'&egrave; scritto tutto quello che Facebook sa di lui: nome, cognome, gusti personali, preferenze politiche, conversazioni, foto. Tutto. &laquo;<em>Roba da far impallidire il Kbg o la Cia</em>&raquo;, dice. Eppure Max Schrems, a dispetto del nome che sa di spia di Berlino Est al tempo della guerra fredda, &egrave; solo uno studente austriaco di 24 anni. Quelle 1.200 pagine, spiega, esistono per ognuno degli 800 milioni di iscritti su Facebook ed &egrave; ora che tutti lo sappiano e le vedano.<br><br>Lui ha fatto da apripista. Un giorno ha richiesto all'azienda che gestisce il social network i dati che lo riguardavano. Dopo vari tentativi andati a vuoto si &egrave; visto arrivare a casa un cd che conteneva un file Pdf con il suo &laquo;dossier&raquo; personale nelle mani di Facebook: le <strong>1.200 pagine</strong> con tutte le conversazioni che aveva avuto nei tre anni di presenza sul social network, le foto che aveva caricato e quelle in cui era stato taggato, i messaggi inviati e le pagine preferite. <br><br>Max ha scandagliato quelle pagine e ha denunciato 22 presunte irregolarit&agrave; al garante dei dati personali che secondo lui vengono commesse quotidianamente dal social network:</p>
<p>la raccolta di informazioni degli utenti a loro insaputa; il consenso per la privacy formulato in modo non valido; il riconoscimento facciale degli utenti introdotto senza il loro consenso; la dichiarazione con cui l'azienda dichiara di non poter garantire alcun tipo di sicurezza dei dati raccolti. E soprattutto, <strong>la sopravvivenza nei server</strong> della societ&agrave; di tutti i dati personali (tag, foto, post, messaggi, ecc.) <strong>che sono stati cancellati dagli utenti</strong>.</p>
<p>Dopo la scoperta Max ha creato il sito <a href="https://europe-v-facebook.org/EN/en.html">EuropevsFacebook</a>. Da qui vuole invogliare gli altri utenti europei di Facebook a fare quello che ha fatto lui e spiega la procedura per farsi inviare a casa il proprio &laquo;dossier&raquo; personale.<br><br>&laquo;<em>Facebook cercher&agrave; di farvi desistere</em>&raquo;, spiega Max, &laquo;<em>magari inviandovi solo i dati dei vostri log-in</em>&raquo;. Per questo, continua, bisogna insistere con la procedura normale. Se tutto va bene, entro 40 giorni l'utente dovrebbe ricevere un cd con i propri dati personali. Max Schrems l'ha ricevuto. Un plico con oltre 1000 pagine. Certo, c&rsquo;&egrave; da dire che Facebook conosce dei propri utenti solo ci&ograve; che gli utenti pubblicano. E molti, pi&ugrave; o meno consciamente, sanno che nulla di ci&ograve; che va sui social network resta segreto. Ma quel plico sulla scrivania di Max fa impressione.</p>
]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/10995</guid>
	<pubDate>Wed, 08 Jun 2011 19:58:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/10995</link>
	<title><![CDATA[Nuova trappola - Suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook ha modificato le impostazioni delle foto, per rimetterle a posto ... <img src="https://cache.gawkerassets.com/assets/images/4/2010/05/ban_facebook.png" width="400" alt="image" style="border: 0px; "> <br>Cliccare  su Account in alto a destra, poi su <strong>Impostazioni privacy</strong> e quindi su <strong> Personalizza impostazioni</strong>. <br>Ancora non &egrave; finita, bisogna trovare<strong> </strong> <strong> Suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io </strong>e andare su <strong>Modifica </strong>le  impostazioni e finalmente spuntare la casella <strong>No</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/9699/facebook-virus-in-chat-palevo</guid>
	<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 10:31:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/9699/facebook-virus-in-chat-palevo</link>
	<title><![CDATA[Facebook Virus in chat - Palevo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Attenzione!!!</strong></p>
<p><br> <br> La <strong>chat</strong> di <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/">Facebook</a> &egrave; stata <strong>invasa da un virus</strong> abbastanza pericoloso, denominato <strong>Palevo</strong>, che si presenta sottoforma di <strong>messaggio istantaneo in chat</strong> da parte di uno dei <strong>vostri amici</strong> che a sua volta &egrave; gi&agrave; caduto nella <strong>trappola</strong> entrando a contatto con il virus.</p>
<p><br> <br> Il messaggio che si potrebbe ricevere richieder&agrave; di <strong>collegarsi ad un link</strong> simile a questi per <strong>visualizzare un&rsquo;ipotetica foto</strong>:<br> <br> Foto :-)&nbsp; https://www.facebook.com/l.php?u=https://mundogl.com/photo/<br> <br> Foto :-)&nbsp; https://www.facebook.com/l.php?u=https://dejonk.de/f/<br> <br> <br> Cliccando sul link ovviamente <strong>non si vedr&agrave; alcuna foto</strong> ma comparir&agrave; un pulsante che avvier&agrave; il <strong>download di un file eseguibile</strong> (n11075310_09.JPG-www.facebook.exe).<br> <br> <strong>E&rsquo; una trappola</strong>!!! <br>Si tratta in realt&agrave; di un vero e proprio <strong>malware</strong> che <strong>infetter&agrave; il vostro sistema</strong>.<br> Purtroppo la pagina <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/">Facebook</a> rester&agrave; <strong>bloccata</strong> e comparir&agrave; il seguente <strong>messaggio</strong>: &ldquo;<em>non e don hanno accesso al tuo account perch&eacute; non completare qualsiasi sondaggio??</em>&rdquo;<br> <br> A questo punto non si potr&agrave; fare pi&ugrave; niente.</p>
<p><img src="https://about-threats.trendmicro.com/dumpimages/277201154223.jpeg" alt="virus palevo" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><span style="font-size: 16px;"><strong>Come risolvere il problema &ldquo;Virus&rdquo;?</strong></span><br> <br> Se cliccherete sul collegamento inviato in chat, <strong>il virus acceder&agrave;</strong> automaticamente al vostro <strong>computer</strong> <strong>arrecando danni</strong>.<br> <br> Se avete gi&agrave; cliccato sul link del virus e ne siete stati infettati, sar&agrave; necessario fare presto una <strong>scansione completa del sistema</strong> con un <strong>programma Anti Spyware</strong>, in modo da isolare il virus, e tentare di <strong>eliminarlo</strong>.<br> <br> Un <strong>ottimo programma facile</strong> da utilizzare per risolvere il problema &ldquo;<strong>Virus Palevo</strong>&rdquo; si pu&ograve; scaricare gratuitamente dal sito <a rel="nofollow" href="https://malwarebytes.org/">Malwarebytes.org</a><br> <br> Una volta trovati i file infetti occorrer&agrave; eliminarli e <strong>tutto torner&agrave; normale</strong> sia su <a rel="nofollow" href="https://www.facebook.it/">Facebook</a> sia sul <strong>PC</strong>.<br> <br> Risolto il problema &egrave; consiglio vivamente di&nbsp; <strong>cambiare la vostra password</strong>.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/9622</guid>
	<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 10:41:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/9622</link>
	<title><![CDATA[Il potere nascosto del “mi piace”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Piccoli gesti volontari &ndash; come cliccare sul bottone &ldquo;like&rdquo; di Facebook &ndash; possono cambiare radicalmente l&rsquo;opinione delle persone, trasformando incertezze o tiepide approvazioni in credo indissolubili. L'esperimento del New Yorker </strong></p>
<p><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSAHWm_r0sEMysqt4MB-DX8GCinjXdvjOFmOMSlwgTnRzpEsRBc" alt="image" style="border: 0px; border: 0px; "><br>Un trucco per guadagnare influenza e popolarit&agrave; &egrave; fare in modo che qualcuno metta &ldquo; mi piace&rdquo; alla tua pagina Facebook. Lo sanno i candidati presidenziali come Barack Obama, i grandi brand, le riviste letterarie o i gruppi musicali, che riservano alcuni dei loro contenuti online ai fan delle loro pagine sul popolare social network. Questo perch&eacute;, come gli psicologi hanno scoperto da tempo, <strong>piccoli gesti volontari</strong> &ndash; come cliccare sull&rsquo;icona &ldquo;mi piace&rdquo; &ndash; <strong>possono cambiare radicalmente l&rsquo; opinione</strong> delle persone, trasformando incertezze o tiepide approvazioni in credo indissolubili.</p>
<p>Si chiama <strong>razionalizzazione</strong> o, in gergo accademico, <strong>dissonanza cognitiva</strong>, ed &egrave; una delle forze cognitive pi&ugrave; potenti e conosciute, portata alla ribalta da Leon Festinger alla fine degli anni &rsquo;50. All&rsquo;epoca il ricercatore mostr&ograve;, con un piccolo esperimento, quanto fosse facile <strong>manipolare la mente</strong> degli studenti e fargli apprezzare un gioco noiosissimo. Dopo un&rsquo;estenuante ora di attivit&agrave;, infatti, Festinger offr&igrave; a met&agrave; degli studenti un dollaro per mentire a un altro studente spacciando il gioco per divertentissimo; all&rsquo;altra met&agrave; offr&igrave; invece 20 dollari per fare la stessa cosa. Dopo diversi giorni chiese agli stessi studenti cosa pensassero alla fine del gioco: chi aveva ricevuto un dollaro era pi&ugrave; propenso a dare comunque un giudizio positivo rispetto agli altri. Quelli che avevano ricevuto 20 dollari, infatti, avevano facilmente razionalizzato il fatto che la loro menzogna fosse dovuta a un motivo prettamente economico. Gli altri, invece, avevano bisogno di convincersi che a loro il gioco fosse piaciuto davvero, pur di non ammettere che la loro integrit&agrave; potesse essere venduta per un misero verdone.</p>
<p><strong>Questo principio viene applicato anche su Facebook</strong>, come mostra una piccola trappola realizzata dalla rivista The New Yorker. Il giornale ha imposto come condizione per leggere l&rsquo;ultimo racconto di Jonathan Franzen quella di diventare fan della pagina della rivista. A questo punto, tutti i lettori che avevano accettato il compromesso, e che quindi avevano visto comparire la loro scelta sul wall di tutti i loro amici, hanno avuto bisogno di razionalizzare la loro azione. Di conseguenza molti sono diventati grandi sostenitori della rivista, autoconvincendosi che quel contenuto fosse veramente meritevole di essere conosciuto e condiviso dai loro amici. Si sono quindi trasformati nel tipo di fan di cui un marchio o un politico ha pi&ugrave; bisogno: utenti molto attivi, che diffondono informazioni, creano video virali e reclutano sempre nuovi &ldquo;amici&rdquo;.</p>
<p>Questi trucchi per&ograve; sono vincenti anche grazie a un altro complice: la pigrizia. &Egrave; cognitivamente pi&ugrave; semplice attribuire un credito maggiore a qualcuno che sembra influente piuttosto che pensare a quello che dice. Per esempio, le persone bene informate e gli ascoltatori attenti non si lasciano ingannare quando una celebrit&agrave; accorda la propria approvazione a un candidato.</p>
<p>Questo &egrave; il contrario di quanto accade con la stragrande maggioranza degli elettori, cio&egrave; cittadini moderatamente informati, interessati abbastanza da volere informazioni, ma sufficientemente pigri da non volere dettagli approfonditi su cui ragionare. Quindi se noi mettiamo &ldquo;mi piace&rdquo; alla pagina di un candidato, <span style="text-decoration: underline; ">la mente pigra dei nostri amici registrer&agrave; la nostra approvazione e la user&agrave; come filtro per guardare il mondo</span>. <strong>E noi faremo esattamente lo stesso con quello che loro faranno apparire sul nostro wall, in un meccanismo senza fine dove alla fine nessuno sceglier&agrave; mai una cosa di cui &egrave; veramente convinto. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte wired.it</p>
]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/9557</guid>
	<pubDate>Fri, 15 Apr 2011 15:56:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/9557</link>
	<title><![CDATA[Facebook utilizza i vostri dati - è ufficiale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://cdn.blogosfere.it/faceblog/images/come-nascondere-lista-amici-su-facebook-anteprima-600x430-990506.jpg" width="450" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Da venerdi 15.04.2011 Facebook inizier&aacute; a usare le vostre foto in avvisi che appariranno nei profili dei vostri contatti.</span></p>
<p><span> &Eacute; purtroppo legale in quanto&nbsp; &eacute; menzionato nella pagina di creazione dell'account. </span></p>
<p><span>Per <strong>bloccarlo </strong>devi: entrare in Account; Impostazioni Account; <br>cliccare su Inserzioni di Facebook,alla voce "<strong>INSERZIONI DI TERZI</strong>", scegliere "<strong>nessuno</strong>" nei men&uacute; e <span style="text-decoration: underline;">salvare la configurazione</span>.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fatelo girare !!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/discussion/view/8938</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 10:05:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/discussion/view/8938</link>
	<title><![CDATA[Facebook: chiede amicizia, accoltellato]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSFnTXt_opXXDFAPL43GzRAtH6NeZwkr2y4E2xn3zexi0AhbJ0W" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Aveva chiesto a una ragazza l'amicizia su Facebook e per questo un dominicano di 26 anni, ad Acicatena (Ct), e' stato ferito al braccio sinistro con un coltello dal fidanzato della giovane, Simone Giorgio Consoli, 21 anni, che e' stato arrestato dalla polizia per lesioni aggravate, minacce e porto abusivo di coltello. Il ferimento e' avvenuto la notte scorsa in un bar di Acicatena. Gli agenti sono intervenuti dopo che la vittima si e' presentata nel pronto soccorso dell'ospedale.</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>

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