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	<title><![CDATA[MSNI: Facebook ? NO GRAZIE]]></title>
	<link>https://msni.it/groups/profile/46/come-faccio-a-cancellarmi-da-facebook-?offset=50</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</guid>
	<pubDate>Tue, 30 Sep 2014 09:05:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/33489/facebook-ed-il-business-dei-falsi-mi-piace</link>
	<title><![CDATA[Facebook ed il business dei falsi "mi piace"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un blogger aveva deciso di pagare per uno spazio pubblicitario su Facebook, <span>si &egrave; ritrovato con pi&ugrave; di 80mila Like in pi&ugrave;. D</span>opo alcune analisi, ha scoperto che tutti i profili erano falsi.</p>
<p>Il<strong> Mi piace</strong>&nbsp;&egrave; &nbsp;oramai diventato un&nbsp;<span>marchio di fabbrica non solo di Facebook, ma &egrave; </span>una delle unit&agrave; di misura fondamentali per i siti in rete: pi&ugrave; ne hai e, almeno in teoria, pi&ugrave; sono le persone raggiunte dal tuo sito / blog / attivit&agrave;.</p>
<p><strong>Non sempre, per&ograve;, quantit&agrave; significa qualit&agrave;</strong>. Lo dimostra la storia di Derek Muller, presentatore del podcast <a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/user/1veritasium/about" target="_blank">Veritasium</a>, che dopo aver speso 50 dollari di pubblicit&agrave; attraverso Facebook (tutto assolutamente legale), si &egrave; ritrovato in pochi giorni con quasi <strong>80mila Like</strong>&nbsp;sulla sua pagina.</p>
<p><img src="https://blog.shopsocially.com/files/2014/02/Facebook-Fake-Like-Fraud-Apple-Inc-1024x562.png" alt="image" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Il problema? La maggior parte di quei "Mi piace" &egrave; stata fatta da persone provenienti da <span>India, Pakistan,&nbsp;</span>Filippine, Bangladesh e altri Paesi in via di sviluppo, tutti luoghi dove le <strong>&ldquo;click farm&rdquo;</strong>&nbsp;(fabbriche di click) spuntano come funghi. Il meccanismo &egrave; facile: ci sono persone che, su richiesta di un cliente, vengono <strong>sfruttate</strong> per cliccare Mi piace su questa o quella pagina, retribuite con appena <strong>un dollaro ogni mille clic.</strong></p>
<p>Il risultato &egrave; stato che la pagina del signor Muller si &egrave; ritrovata con 80mila fan, del tutto inattivi, se non falsi. Un fattore non da poco conto, visto che <strong>ha danneggiato pesantemente </strong>la <strong>capacit&agrave; di coinvolgimento</strong>, della pagina di <span style="text-decoration: underline;">Veritasium</span>. Inoltre l&rsquo;algoritmo di Facebook fa in modo che ogni post che voi mettete nel profilo, venga&nbsp;<span>realmente</span> inviato a solo ad una frazione dei suoi fan, per testarne l&rsquo;efficacia. Se il post viene ricondiviso, Facebook lo mostra via via anche ad altri utenti. Ma quando sei seguito da utenti fake il tuo messaggio &egrave; destinato a morire molto rapidamente.</p>
<p><strong>Un meccanismo rovinoso</strong>, che a lungo andare costringe molti amministratori ad acquistare altra pubblicit&agrave; nella speranza di ottenere &ldquo;like&rdquo; genuini. E che secondo Muller si trasforma in un vantaggio per Facebook che, nonostante la dura lotta agli account falsi, non ha <strong>mai cancellato</strong> i relativi &ldquo;mi piace&rdquo;.</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=oVfHeWTKjag" target="_blank"><strong>Guarda il Video</strong></a></p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:46/33313/social-network-e-privacy-un-video-che-fa-riflettere</guid>
	<pubDate>Fri, 19 Sep 2014 13:09:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:46/33313/social-network-e-privacy-un-video-che-fa-riflettere</link>
	<title><![CDATA[Social Network e privacy, un video che fa riflettere.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stupendo spot belga sull'ingenuita' della gente riguardo i propri dati in pasto ai social network,<span>&nbsp;con i sottotitoli in italiano,&nbsp;</span><span>in cui alcune persone vengono prese casualmente per strada per farsi leggere la mente da Dave con la scusa di un nuovo programma televisivo.</span></p>
<p>La gente che accetta rimane stupita da come Dave riesca a sapere tutte queste cose : dalla vita privata, agli amanti, ai numeri di conto corrente e tante altre cose. <br>Dave &egrave; davvero un mago ?</p>
<p>Cliccate su play e fatevi la vostra idea :D</p>
]]></description>
	<dc:creator>alina vacariu</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:46/33297/staccare-dal-web-quante-opportunit-perdute</guid>
	<pubDate>Thu, 18 Sep 2014 18:02:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:46/33297/staccare-dal-web-quante-opportunit-perdute</link>
	<title><![CDATA[Staccare dal web, quante opportunità perdute]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La vita frenetica del Web 2.0 vi ha fatto perdere di vista i veri valori della vita. In questo video oramai virale, una amara considerazione di un ragazzo 24.enne che afferma che pur avendo <strong>422 amici</strong> su Facebook <strong>si sente solo</strong>, e malgrado tutto nessuno lo conosce veramente; se per caso un giorno non avesse chiesto un informazione, la sua vita avrebbe avuto una piega ben diversa.</p>
<p>Basta un incontro per cambiare la vita</p>
<p>Il tutto in RIMA</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:46/32706/cocacola-social-media-guard</guid>
	<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 10:03:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:46/32706/cocacola-social-media-guard</link>
	<title><![CDATA[Coca-Cola Social Media Guard]]></title>
	<description><![CDATA[<p>by Coca-Cola &copy; 2014</p>
<h2>Coca Cola, video: la soluzione anti-social network</h2>
<p>Gli smartphone dominano ormai la vita di tutti i giorni. Le relazioni sociali sono cambiate, momenti in cui prima si condivideva uno sguardo o si scambiavano due parole, non esistono pi&ugrave;. Adesso si sta insieme &ndash; o meglio da soli &ndash; con il telefonino.</p>
<p>Coca Cola lo sa bene, e ha pensato ad una <strong>soluzione innovativa</strong>, presentata attraverso un video che &egrave; gi&agrave; virale: ecco <strong>l&rsquo;anti-smartphone</strong>.</p>
<p>Vuoi capire come ? guarda il video per scoprirlo:</p>
<p>__________________________________</p>
<p><span>The Social Media Guard takes the "social" out of media and puts it back into your life. Did you know that the world spends 4 millions years online every month? If you're watching this video on your mobile phone, it's time to put it down. Look around you, there is probably someone special you can share a real moment with.</span></p>
<p>Enjoy it with an ice-cold Coke&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:46/32705/facebook-i-15-tipi-di-utenti</guid>
	<pubDate>Fri, 29 Aug 2014 10:02:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:46/32705/facebook-i-15-tipi-di-utenti</link>
	<title><![CDATA[FACEBOOK: I 15 TIPI DI UTENTI]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quali sono i 15 tipi di utenti presenti su questo social network? Io ne ho elencati 15 tra i pi&ugrave; fastidiosi/odiosi in circolazione. Scommetto che anche tu li hai tra gli amici! Se &egrave; cos&igrave; taggali in questo video e fagli vedere quanto danno fastidio! Magari capiscono! ahah!</p>
<p>Se ne hai altri scrivili con un commento o un video risposta!</p>
]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/videos/play/group:46/31753/nessuno-guarda-i-video-dei-vostri-bambini-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 15:13:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/videos/play/group:46/31753/nessuno-guarda-i-video-dei-vostri-bambini-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Nessuno guarda i video dei vostri bambini su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p>NON filmate i vostri bambini durante la recita scolastica, godeteveli e basta !</p>
<p>Oltre a rompere i maroni a tutti agitando decine di telefonini, ipad, o telecamere, FICCATEVELO bene in testa, NESSUNO guarder&agrave; quei filmati.</p>
<p>Dedicato a tutti i gli intossicati da facebook, di ogni parte del mondo</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/30778/bufera-su-facebook-manipola-i-messaggi-per-un-studio-sulle-emozioni</guid>
	<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 11:37:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/30778/bufera-su-facebook-manipola-i-messaggi-per-un-studio-sulle-emozioni</link>
	<title><![CDATA[Bufera su Facebook: manipola i messaggi per un studio sulle emozioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>700 mila utenti usati come cavie inconsapevoli per una ricerca comportamentale</span></p>
<div><img src="https://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/11/18/Tecnologia/Foto/RitagliWeb/39545247a4f945e25d146fa9a3aac8d0-kGWB-U103017777537375uG-568x320@LaStampa.it.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>
<p>Esperimenti segreti con le emozioni degli utenti: Facebook ha condotto un vasto esperimento psicologico su quasi 700 mila utilizzatori del pi&ugrave; popolare social network, alterando in parte le informazioni da loro comunicate per vedere se il &laquo;contagio emotivo&raquo; si verifichi anche a distanza. Un test che non ha mancato di sollevare dubbi e qualche polemica.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ebbene, lo studio ha verificato che gli stati emotivi si possono trasmettere anche senza essere accanto e senza interagire direttamente con le persone che sono di buon o di cattivo umore, secondo i<a rel="nofollow" href="https://www.pnas.org/content/111/24/8788.full.pdf" target="_blank">&nbsp;<span>risultati della ricerca pubblicati&nbsp;</span></a>in sulla rivista Proceedings della National Academy of Sciences degli Strati Uniti.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per raggiungere questa certezza, un gruppo di ricercatori e scienziati di Facebook e delle Cornell University e University of California hanno alterato per un&rsquo;intera settimana, dall&rsquo;11 al 18 gennaio 2012, l&rsquo;algoritmo che determina cosa viene mostrato nella bacheca di 689,003 persone, che sono state divise in due gruppi, per un totale di oltre tre milioni di aggiornamenti.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad uno dei due gruppi venivano mostrati post positivi, con parole come &laquo;amore&raquo;, &laquo;bello&raquo;, &laquo;dolce&raquo;, mentre all&rsquo;altro apparivano post negativi, con parole come &laquo;antipatico&raquo;, &laquo;dolore&raquo;, &laquo;brutto&raquo;.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; cos&igrave; venuto fuori che i due gruppi hanno reagito a loro volta postando messaggi dal contenuto negativo o positivo a seconda dei post che avevano ricevuto.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Gli stati emotivi si possono trasmettere per un fenomeno di contagio, inducendo altre persone a provare le stesse emozioni senza che ne siano coscienti&raquo;, hanno affermato gli autori della ricerca, che ha mostrato &laquo;la realt&agrave; di un contagio di massa attraverso il social network&raquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Frattanto, i dati sono stati analizzati da un computer, ma alcuni si domandano se una ricerca condotta in questo modo sia etica e realizzabile senza il consenso esplicito dei diretti interessati. Tuttavia, c&rsquo;&egrave; anche chi ha sottolineato che gli utenti hanno dato a suo tempo l&rsquo;ok, quando hanno sottoscritto l&rsquo;adesione al social network accettando la clausola che consente agli amministratori di Facebook operazioni interne, compresa la ricerca e soluzione di problemi, l&rsquo;esame di dati, test, ricerche e miglioramenti del servizio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un post pubblico su Facebook, uno dei co-autori dello studio ha risposto alle polemiche suscitate, ammettendo che le motivazioni della ricerca non erano chiaramente espresse.<a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/akramer/posts/10152987150867796" target="_blank">&nbsp;<span>Adam D.I. Kramer</span>&nbsp;</a>, che &egrave; anche membro del Data Science team del social network, ha spiegato che all&rsquo;origine c&rsquo;&egrave; l&rsquo;impegno a migliorare il prodotto, cercando di capire il reale impatto emotivo sugli utenti. In particolare, ha scritto Kramer, i ricercatori hanno ritenuto importante studiare l&rsquo;influenza dei commenti positivi e negativi, sottolineando come questi ultimi lascino alle persone una sensazione di esclusione, che potrebbe spingerle a evitare l&rsquo;uso di Facebook.&nbsp;</p>
</div>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.lastampa.it/2014/06/30/tecnologia/bufera-su-facebook-manipola-i-messaggi-per-un-studio-sulle-emozioni-X6Ibk9eWM2swWe3xZic1xL/pagina.html">https://www.lastampa.it/2014/06/30/tecnologia/bufera-su-facebook-manipola-i-messaggi-per-un-studio-sulle-emozioni-X6Ibk9eWM2swWe3xZic1xL/pagina.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</guid>
	<pubDate>Thu, 22 May 2014 11:37:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/28679/facebook-lanciano-ask-e-nessuno-se-n-accorto</link>
	<title><![CDATA[Facebook: lanciano ASK e nessuno se n'è accorto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Facebook e le relazioni, si sa, a volte non vanno molto d&rsquo;accordo: sono molti infatti gli utenti che scelgono di&nbsp;<strong>non inserire informazioni sullo status sentimentale</strong>&nbsp;nel proprio profilo.&nbsp;Il social network ne ha approfittato per&nbsp;<strong>introdurre la nuova funzione &ldquo;Ask&rdquo;</strong>: presto potremo cliccare su questo pulsante, che comparir&agrave; alla voce Relazione sul profilo dei nostri amici pi&ugrave; &ldquo;riservati&rdquo;, e chiedere loro (in privato) come stanno andando le cose dal punto di vista sentimentale.</p>
<p><img src="https://rack.3.mshcdn.com/media/ZgkyMDE0LzA1LzE5L2UyL0ZhY2Vib29rUmVsLjNmYzBhLmpwZwpwCXRodW1iCTk1MHg1MzQjCmUJanBn/c5d02271/d2f/Facebook-Relationship-Ask.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Attenzione per&ograve;, per vedere il pulsante <strong>Ask</strong> e poter fare le nostre domande, dovremo essere amici della persona in questione.</p>
<p>Un modo neanche troppo sottile per impicciarsi dei fatti altrui o una nuova soluzione per chi &egrave; in cerca di&nbsp;<strong>dating online</strong>?</p>
<p>Il giudizio sulla sua utilit&agrave;, come sempre, lo daranno gli utenti.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 14:58:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27800/disattivare-la-riproduzione-automatica-dei-filmati-su-facebook</link>
	<title><![CDATA[Disattivare la riproduzione automatica dei filmati su Facebook]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Disattivare la riproduzione automatica dei video su Facebook &egrave; possibile </strong>ed &egrave; anche semplice, ma prima di spiegarvi come si fa vogliamo ricordarvi che non si tratta di una novit&agrave; molto fastidiosa, non per la versione desktop del servizio almeno: i video, infatti, si attivano, certo, ma non partono automaticamente in audio; ci&ograve; significa che potrete vedere le sequenze e solo se lo vorrete voi potrete attivare il resto.</p>
<p><img src="https://www.wired.com/images_blogs/gadgetlab/2013/01/20130124-VINE-FACEBOOK-001edit.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Se la <strong>riproduzione automatica</strong> non &egrave; fastidiosa con un <strong>PC</strong>, lo diventa, per&ograve;, quando <strong>usate uno smartphone o un tablet</strong>, in genere abbinati a delle tariffe che cambiano dopo un certo consumo di banda: &egrave; per questo caso che diventa importante <strong>disattivare la riproduzione automatica dei video</strong>, perch&eacute;, attivandosi automaticamente, &egrave; normale che consumino molto di pi&ugrave;, e senza che voi lo vogliate.</p>
<p>Per fortuna, <strong>disattivare questa riproduzione automatica</strong> richiede semplici interventi, anche se dovrete compiere pi&ugrave; di un&rsquo;operazione: una per la versione desktop e una per quella <em>mobile</em>; per quest&rsquo;ultima, poi, <strong>potrete soltanto evitare che la riproduzione si attivi su rete cellulare</strong> e non su rete Wi-Fi (e questo non &egrave; certo un problema, visto che la connessione Wi-Fi non &egrave; associata al vostro piano tariffario).</p>
<p>Ma veniamo al dunque: dovrete cliccare su &ldquo;Impostazioni&rdquo;, in alto a destra dello schermo; nella colonna a sinistra troverete poi la sezione &ldquo;Video&rdquo;: a questo punto passate da &ldquo;Attivo&rdquo; a &ldquo;Disattivo&rdquo; e il gioco &egrave; fatto sulla versione Facebook per desktop.</p>
<p><img src="https://www.ispazio.net/wp-content/uploads/2011/04/Schermata-2011-04-20-a-14.01.27.jpg" alt="image" width="400" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Come disattivare la riproduzione dei video sui cellulari</strong></p>
<p>Su <strong>iOS</strong>, invece, scegliete la voce &ldquo;<em>Facebook</em>&rdquo; dal menu principale; selezionate la voce &ldquo;Impostazioni&rdquo; e selezionate &ldquo;Riproduci automaticamente solo su WiFi&rdquo;, in modo tale da <strong>disattivare la riproduzione automatica su rete cellulare</strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda <strong>Android</strong>, si va sull&rsquo;applicazione Facebook; si seleziona &ldquo;Impostazioni&rdquo; e poi &ldquo;Impostazioni dell&rsquo;applicazione&rdquo;: qui baster&agrave; selezionare sempre &ldquo;<strong>Riproduci video automaticamente solo su WiFi</strong>&rdquo; e il gioco sar&agrave; fatto.</p>
<p>Niente di difficile, insomma, anche se Facebook - diciamocelo - avrebbe potuto risparmiarcelo.</p>
]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/blog/view/27680/baby-sitter-uccide-bambina-di-2-anni</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Apr 2014 08:25:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/27680/baby-sitter-uccide-bambina-di-2-anni</link>
	<title><![CDATA[Baby Sitter uccide bambina di 2 anni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La babysitter si &egrave; dichiarata colpevole davanti il giudice.</p>
<p>Colpevole del pi&ugrave; orrendo degli omicidi ai danni della pi&ugrave; indifesa delle vittime. Sheila Polanski, babysitter 39enne di Gloucester City, New Jersey ha scosso violentemente una bimba di due anni che le era stata affidata e l'ha poi <strong>lanciata contro il muro</strong> lasciandola morire, per poter continuare a giocare con un'applicazione di Facebook.</p>
<p>La donna ha ammesso poco dopo di essersi arrabbiata a morte con la piccola <strong>Madeline McHenry</strong> perch&eacute; stava piangendo e di averla cos&igrave; uccisa. L'omicidio risale al il <strong>5 luglio del 2011</strong>.</p>
<p><img src="https://www.ilmessaggero.it/FotoGallery_IMG/HIGH/20140321_65517_8.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"><br> <br> Dopo aver scosso la bimba facendole perdere conoscenza - <em>si legge sul New York Daily News</em> &ndash; la babysitter ha giocato per due ore a Yo-ville online, mentre la piccola era riversa sul pavimento. La Polanski ha chiamato la polizia solo diverse ore dopo, quando oramai era troppo tardi. La bambina &egrave; stata trasportata d'urgenza in ospedale ma le ferite le sono risultate fatali. Madeline McHenry &egrave; morta due giorni dopo.<br> <br> L'assassina dopo aver detto al giudice che in quel periodo era particolarmente stressata ha ammesso di essere colpevole di omicidio aggravato. La sentenza &egrave; prevista per il 2 di maggio. La donna in passato &egrave; stata seguita da un medico e ha preso farmaci per problemi mentali. L'agenzia di babysitter non ha mai fatto menzione della cosa ai genitori. &laquo;<em>Non so proprio cosa possa essere passato per la mente di quella donna quando ha preso nostra figlia e l'ha gettata contro un muso uccidendola&raquo;</em>, ha dichiarato il pap&agrave; Dan McHenry.</p>
<p>Secondo &nbsp;indiscrezioni la donna rischia non pi&ugrave; di 12 anni di carcere.&nbsp;</p>
]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

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