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	<title><![CDATA[MSNI: Sanremo]]></title>
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	<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:46:47 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Lo spacco di Belen]]></title>
	<description><![CDATA[<p>(<a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com/IGN/News/">ADNKRONOS</a>) - Lo spacco di Belen? "Eccessivo. Sei in un momento televisivo molto familiare, non in seconda serata dove puoi un attimo sbragare e puoi usare un linguaggio e delle forme diverse".</p>
<p><img src="https://gazzenda.gazzetta.it/belensan.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Lo ha affermato il vicedirettore generale della Rai, Antonio Marano, ospite questa mattina dell'Alfonso Signorini Show su Radio Monte Carlo, aggiungendo che "per me, padre di due figlie, la questione di fondo e' che il rispetto delle donne non e' la fisicita', ma e' il farle valorizzare per quello che devono rappresentare in tutte le loro caratteristiche, anche nella bellezza. Se Belen e' bellissima, che Dio ce la lasci cosi'. E' un rispetto delle donne anche il fatto di poterle fare rappresentare nella loro bellezza e nella loro parte artistica".</p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 10:30:31 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/blog/view/14561/sanremo-un-imbarazzante-delirio</link>
	<title><![CDATA[Sanremo, un imbarazzante delirio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://dallaperitivoalgelato.myblog.it/media/00/00/2497271863.jpg" alt="image" style="border: 0px; "></p>
<p>Aldo Grasso scrive sul <a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/spettacoli/speciali/2012/celentano-predicatore-decadente-grasso_96ccf2b2-5799-11e1-8cd8-b2fbc2e45f9f.shtml">Corriere della Sera</a> un duro commento sulla prima puntata di Sanremo e sul monologo di Adriano Celentano, spiegando che nel tempo il Festival si &egrave; trasformato in una celebrazione di resistenza al nuovo e in un baraccone fatto di incidenti, proteste, casi umani e pessime canzoni. Il critico aggiunge anche una nota in cui spiega di non aver nulla da aggiungere dopo essere stato insultato da Celentano &ndash; che nel suo monologo lo ha definito &ldquo;deficiente che scrive idiozie&rdquo; &ndash; proprio mentre stava preparando l&rsquo;articolo pubblicato oggi:</p>
<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>Joan Lui &egrave; convinto di predicare meglio dei preti. Ma nel ruolo di profeta salva Italia ne vogliamo solo uno, due sono troppi: o Monti o Celentano. Dopo ieri sera ho scelto definitivamente. Ogni anno il Festival di Sanremo ci mette di fronte a un tragico dilemma: ma davvero questo baraccone &egrave; la misura dello stato di salute della nazione? E se cos&igrave; fosse, non dovremmo preoccuparci seriamente? C&rsquo;&egrave; stato un tempo in cui effettivamente il Festival &egrave; stato specchio del costume nazionale, con le sue novit&agrave;, le sue piccole trasgressioni, persino le sue tragedie. Ma tutto ha un tempo e questo (troppo iellato) non &egrave; pi&ugrave; il tempo di Sanremo o di Celentano, se vogliamo rinascere. Monti o Celentano? Se davvero il nostro premier vuole compiere il titanico sforzo di cambiare gli italiani (&laquo;l&rsquo;Italia &egrave; sfatta&raquo;, con quel che segue), forse, simbolicamente, dovrebbe partire proprio dal Festival, da uno dei pi&ugrave; brutti Festival della storia. Via l&rsquo;Olimpiade del 2020, ma via, con altrettanta saggezza, anche Sanremo, usiamo meglio i soldi del canone. O Monti o Celentano. O le prediche del Preside o quelle del Re degli Ignoranti contro Avvenire e Famiglia Cristiana.</em></p>
<p><em>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Non mi preoccupa Adriano, mi preoccupano piuttosto quelli che sono disposti a prenderlo sul serio. E temo non siano pochi. Ah, il viscoso narcisismo dei salvatori della patria! Ah, il trash dell&rsquo;apocalissi bellica! Cita il Vangelo e bastona la Chiesa, parla di politica per celebrare l&rsquo;antipolitica: dalla fine del mondo si salva solo Joan Lui. Parla di un Paradiso in cui c&rsquo;&egrave; posto solo per cristiani e musulmani. E gli ebrei? Il trio Celentano-Morandi-Pupo assomiglia a un imbarazzante delirio.</em></p>
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	<dc:creator>monica</dc:creator>
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