<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Risultati positivi associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79682/risultati-positivi-associazione-fissa-di-acido-bempedoicoezetimibe</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79682/risultati-positivi-associazione-fissa-di-acido-bempedoicoezetimibe</guid>
	<pubDate>Sun, 01 Sep 2019 15:38:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79682/risultati-positivi-associazione-fissa-di-acido-bempedoicoezetimibe</link>
	<title><![CDATA[Risultati positivi associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Daiichi Sankyo ha annunciato i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2019/08/risultati-positivi-associazione-fissa-di-acido-bempedoico-ezetimibe.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>L&rsquo;Acido Bempedoico &egrave; un inibitore dell&rsquo;adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL), che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, in monosomministrazione giornaliera per via orale. In uno studio di fase II su pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2, l&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha determinato una riduzione del 40% del colesterolo LDL (placebo-corretto), e una riduzione dell&rsquo;hsCRP del 25% senza compromissione dei parametri glicemici.</p>
<p><span>Monaco, 29 agosto 2019</span>&nbsp;&ndash; Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe (noto anche come Studio 058) per il trattamento di pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2.<br>L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia ed in associazione con ezetimibe sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio.</p>
<p>Lo studio 058 ha valutato l&rsquo;efficacia e la sicurezza dell&rsquo;associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo, in pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. I partecipanti ricevevano anche terapia per il diabete.<br>Questo studio, della durata di 12 settimane, ha raggiunto i suoi endpoint primari e gli endpoint secondari chiave, dimostrando che nei pazienti che hanno ricevuto il trattamento con acido bempedoico / ezetimibe:</p>
<ul>
<li>il colesterolo a bassa densit&agrave; (C-LDL) si riduceva del 40% rispetto al placebo</li>
<li>la proteina C-reattiva ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), un importante marker di infiammazione associato a malattie cardiovascolari, si riduceva del 25% (p &lt;0,001)</li>
<li>i valori di emoglobina A1c (HbA1c) rispetto al placebo non si riducevano</li>
<li>il numero di eventi avversi totali era paragonabile a quanto osservato nel gruppo placebo</li>
<li>gli eventi avversi muscolo-correlati, gli eventi avversi gravi, i casi di interruzione della terapia conseguente a eventi avversi, e il valore dei test di funzionalit&agrave; epatica non erano aumentati rispetto a quanto osservato nel gruppo placebo</li>
<li>il livello di C- LDL &lt;70 mg/dl era raggiunto nel 39% dei pazienti ed era ridotto di pi&ugrave; del 50% nel 41% dei pazienti</li>
<li>ulteriori parametri lipidici quali l&rsquo;apoliproteina B e il colesterolo non ad alta densit&agrave; (non HDL-C) erano consistentemente ridotti
<p><em>&ldquo;La riduzione del colesterolo LDL e le riduzioni di hsCRP osservate con acido bempedoico/ezetimibe senza compromissione dei parametri glicemici, sono molto importanti per i medici come me che gestiscono frequentemente pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. Inoltre, le sostanziali riduzioni dell&rsquo;apolipoproteina B e del colesterolo non-HDL osservate in questo studio, possono essere particolarmente importanti per i pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2 &ndash;</em>&nbsp;ha affermato il dott.&nbsp;<span>Harold Bays</span>, direttore medico e presidente del Centro di ricerca metabolica e aterosclerotica di Louisville &ndash;<em>&nbsp;I pazienti traggono vantaggio dall&rsquo;avere pi&ugrave; opzioni terapeutiche, in particolare quelle che migliorano pi&ugrave; fattori di rischio per le malattie cardiovascolari&rdquo;.</em></p>
</li>
</ul>
<p>Lo studio 058 non ha evidenziato differenze cliniche tra acido bempedoico / ezetimibe e placebo ed ezetimibe relativamente alla frequenza di:</p>
<ul>
<li><span>Eventi avversi (43%, 37% e 30%, rispettivamente)</span></li>
<li><span>Eventi avversi seri (0%, 2% e 2%, rispettivamente)</span></li>
<li><span>Interruzione del trattamento dovuta a eventi avversi (0%, 0% e 2%, rispettivamente)</span></li>
</ul>
<p>Non &egrave; stato osservato alcun aumento dei valori dei test di funzionalit&agrave; epatica (alanina aminotransferasi (ALT)/alanina aminotransferasi (AST)) maggiore di tre volte il limite superiore della norma, ripetuto e confermato).</p>
<p><em>&ldquo;Questo studio evidenzia il potenziale di questa associazione in monosomministrazione giornaliera nel trattamento di persone con condizioni metaboliche sempre pi&ugrave; comuni, che spesso lottano per raggiungere i target suggeriti dalle linee guida cliniche per ottenere la massima protezione dagli eventi cardiovascolari.</em>&nbsp;&ndash; ha affermato&nbsp;<span>Wolfgang Zierhut</span>, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa &ndash;&nbsp;<em>Le persone affette da diabete di tipo 2 presentano un rischio cardiovascolare elevato, e poich&eacute; l&rsquo;incidenza del diabete di tipo 2 in Europa continua ad aumentare, abbiamo bisogno di nuove opzioni che aiutino le persone a ridurre i livelli di colesterolo senza compromettere il loro quadro glicemico.&rdquo;</em></p>
<p><span>Disegno del Trial di Fase II (1002FDC-058)</span><br>Questo studio di Fase II multicentrico, in doppio cieco, a gruppi paralleli, ha randomizzato 242 pazienti affetti da ipercolesterolemia e diabete di tipo 2 in trattamento farmacologico stabile per il diabete e sottoposti a wash-out per quanto riguarda la terapia ipolipemizzante. I pazienti sono stati randomizzati 1:1:1 per ricevere associazione fissa di acido bempedoico 180mg /ezetimibe 10mg, ezetimibe 10mg oppure placebo. Gli obiettivi co-primari comprendevano la valutazione della riduzione del C-LDL con la somministrazione della associazione fissa rispetto al solo ezetimibe e al placebo. Tra i 179 pazienti inclusi in questa analisi, l&rsquo;acido bempedoico/ezetimibe ha ridotto del 40% il C-LDL (corretto rispetto al placebo). Gli obiettivi secondari comprendevano la valutazione dell&rsquo;effetto sulla CRP ad alta sensibilit&agrave; (hsCRP), sull&rsquo;emoglobina A1c (HbA1c), sul non-HDL-C, sul colesterolo totale e sull&rsquo;apolipoproteina B (apoB) dopo 12 settimane di trattamento, e infine la caratterizzazione del profilo di sicurezza e la tollerabilit&agrave; della associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo.</p>
<p><span>Acido Bempedoico</span><br>L&rsquo;acido bempedoico &egrave; un inibitore orale, in monosomministrazione giornaliera, dell&rsquo;ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d&rsquo;azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo 1,2. &Egrave; destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.<br>L&rsquo;acido bempedoico ha una modalit&agrave; d&rsquo;azione unica e innovativa, che &egrave; complementare ad altre terapie ipolipemizzanti come le statine. 2 Grazie alla sua specifica modalit&agrave; d&rsquo;azione sul fegato, l&rsquo;acido bempedoico ha un ridotto potenziale nell&rsquo;indurre effetti collaterali muscolo-correlati rispetto alle statine, e determina un&rsquo;ulteriore riduzione del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.2</p>
<p>Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell&rsquo;area economica europea e in Svizzera. L&rsquo;acido bempedoico in monoterapia (180mg) e la associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell&rsquo;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Le decisioni in merito all&rsquo;approvazione sono attese per la prima met&agrave; del 2020.</p>
<p><span>Associazione Acido Bempedoico / Ezetimibe in compresse</span><br><a href="https://www.daiichi-sankyo.eu/media/bempedoic">https://www.daiichi-sankyo.eu/media/bempedoic</a></p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2NHEHnl" target="_blank">Daiichi Sankyo Italia</a></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione&nbsp;di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&rdquo;, Daiichi Sankyo &egrave; impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.<br>Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><span>Contatti</span><br><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2Leq9J8">http://bit.ly/2Leq9J8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>