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	<title><![CDATA[MSNI: LMA recidivante refrattaria: Quizartinib EMA concede valutazione accelerata]]></title>
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	<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 17:07:19 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[LMA recidivante refrattaria: Quizartinib EMA concede valutazione accelerata]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>L&rsquo;EMA concede la valutazione accelerata per la commercializzazione di quizartinib per il trattamento della LMA recidivante/refrattaria con mutazioni di FLT3-ITD</span></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/11/quizartinib-ema-concede-valutazione-accelerata.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Roma, 5 novembre 2018</em>&nbsp;&ndash; L&rsquo;Agenzia europea dei medicinali (EMA) ha validato la domanda di autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio del quizartinib, il nuovo agente sperimentato in monoterapia per il trattamento degli adulti con leucemia mieloide acuta (LMA) FLT3-ITD positiva, una forma estremamente aggressiva di LMA che si associa ad una prognosi sfavorevole e per cui attualmente non esistono terapie specifiche, e concesso la sua valutazione accelerata. Ad annunciarlo oggi &egrave; l&rsquo;azienda farmaceutica Daiichi Sankyo.</p>
<p>La validazione della domanda di autorizzazione d&agrave; inizio al processo di valutazione scientifica da parte del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell&rsquo;EMA. La valutazione accelerata, che pu&ograve; ridurre significativamente i tempi di valutazione, viene concessa a quei prodotti farmaceutici che secondo l&rsquo;Agenzia possono essere di maggiore impatto per la salute pubblica e per l&rsquo;innovazione terapeutica.</p>
<p><em>&ldquo;La valutazione accelerata per l&rsquo;autorizzazione alla commercializzazione di quizartinib sottolinea una fondamentale esigenza non ancora soddisfatta per i pazienti con questa forma molto aggressiva di leucemia mieloide acuta, per cui non esistono ancora opzioni di trattamento mirato approvate in Europa&rdquo;</em>&nbsp;ha dichiarato&nbsp;<span>Arnaud Lesegretain</span>, vice presidente del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in oncologia e direttore del Franchise sull&rsquo;LMA di Daiichi Sankyo.&nbsp;<em>&ldquo;Il raggiungimento di entrambi questi traguardi &egrave; un significativo passo in avanti e saremo lieti di lavorare con l&rsquo;EMA per offrire questa importante potenziale nuova opzione di trattamento mirato anche in UE&rdquo;.</em></p>
<p>La domanda di autorizzazione all&rsquo;immissione in commercio nell&rsquo;UE si basa sui risultati dello studio registrativo di fase III QuANTUM-R sul quizartinib, il primo studio randomizzato di fase III ad aver dimostrato che un inibitore FLT3, sotto forma di singolo agente orale, &egrave; in grado di prolungare la sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia in pazienti con LMA recidivante/refrattaria con mutazioni di FLT3-ITD. I risultati principali di questo studio sono stati presentati durante la sessione plenaria del 23&deg; Congresso dell&rsquo;Associazione europea di ematologia (EHA) tenutosi lo scorso giugno a Stoccolma.</p>
<p>Quizartinib &egrave; attualmente sotto valutazione regolatoria da parte del Ministero della salute, del lavoro e della previdenza (MHLW) giapponese, per il trattamento dei pazienti adulti con LMA recidivante/refrattaria FLT3-ITD positiva. La presentazione della domanda di autorizzazione negli Stati Uniti &egrave; programmata per la seconda met&agrave; dell&rsquo;anno fiscale 2018.</p>
<p><span>La leucemia mieloide acuta con mutazioni FLT3-ITD</span><br>La LMA &egrave; una neoplasia maligna aggressiva del sangue e del midollo osseo, che causa la crescita e l&rsquo;accumulo incontrollato di globuli bianchi maligni che non funzionano regolarmente e interferiscono con la produzione delle cellule normali del sangue.1<br>Le mutazioni del gene FLT3 costituiscono una delle pi&ugrave; comuni anomalie genetiche della Leucemia Mieloide Acuta.2 La mutazione FLT3-ITD &egrave; la pi&ugrave; comune dell&rsquo;FLT3 e colpisce all&rsquo;incirca 1 paziente su 4 con LMA.3,4,5,6<br>FLT3-ITD &egrave; una mutazione pilota della leucemia mieloide acuta che si manifesta con elevato carico leucemico, una prognosi sfavorevole e un significativo impatto sulla gestione della malattia per i pazienti con LMA.4,7<br>I pazienti affetti da LMA con mutazioni FLT3-ITD hanno, infatti, una prognosi complessiva peggiore, che comprende un aumento dell&rsquo;incidenza di recidiva ed un rischio di morte maggiore a seguito della recidiva stessa, nonch&eacute; una maggiore probabilit&agrave; di recidiva dopo trapianto di cellule staminali ematopoietiche rispetto ai pazienti che non presentano questa mutazione.8,9</p>
<p><span>Informazioni su quizartinib</span><br>Il Quizartinib &egrave; il prodotto di punta del franchise sperimentale sulla Leucemia Mieloide Acuta di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. E&rsquo; un inibitore selettivo orale dell&rsquo;FLT3, attualmente in fase III di sperimentazione sia per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD (studio&nbsp;<span>QuANTUM-R</span>) in USA e UE, sia per la LMA di nuova diagnosi con mutazioni FLT3-ITD (studio&nbsp;<span>QuANTUM-First</span>) in USA, UE e Giappone, ed &egrave; in fase II di sviluppo in Giappone per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD.</p>
<p>Il quizartinib ha ottenuto, dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, la designazione di &ldquo;BreakThrough Therapy&rdquo; (Terapia fortemente innovativa) per il trattamento dei pazienti adulti affetti da LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, e la designazione &ldquo;Fast Track&rdquo; (procedura accelerata) per il trattamento della LMA recidivante/refrattaria.<br>Quizartinib ha inoltre ricevuto la denominazione di farmaco orfano dalla stessa FDA e dalla Commissione Europea (CE) per il trattamento della LMA, e dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese per il trattamento della LMA con mutazione FLT3. Il quizartinib &egrave; un agente in fase di sperimentazione non approvato per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state ancora determinate.</p>
<p>Nello studio QuANTUM-R, la durata mediana del trattamento con quizartinib &egrave; stata di 4 cicli di 28 giorni, contro 1 ciclo nel braccio della chemioterapia di salvataggio. L&rsquo;incidenza degli eventi avversi emergenti dal trattamento &egrave; risultata paragonabile nei pazienti che ricevevano quizartinib come singolo agente e in quelli che ricevevano la chemioterapia di salvataggio. Le reazioni avverse pi&ugrave; comuni (&gt; 30%, di qualsiasi grado) nei pazienti trattati con quizartinib comprendevano infezioni, sanguinamenti, nausea, astenia, iperpiressia, neutropenia febbrile, vomito, mentre le reazioni avverse pi&ugrave; comuni di grado &ge; 3 (&gt; 20%) sono state infezioni e neutropenia febbrile. Le reazioni avverse pi&ugrave; comuni registrate tramite analisi di laboratorio (incidenza &gt;50%) sono state la riduzione nella conta dei globuli bianchi, linfociti, neutrofili e piastrine e bassi livelli di emoglobina. Il profilo di sicurezza osservato nello studio QuANTUM-R appare coerente con quello osservato a dosi simili nel programma di sviluppo clinico di quizartinib.</p>
<p><span>Daiichi Sankyo Cancer Enterprise</span><br>La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell&rsquo;applicazione di conoscenze e capacit&agrave; innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L&rsquo;azienda &egrave; impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno &egrave; presente in tutte le sue attivit&agrave;.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).<br>I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e &ldquo;small molecules&rdquo; in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&amp;S sulla struttura delle &ldquo;small molecules&rdquo;. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare&nbsp;<span><a href="http://www.dscancerenterprise.com/">http://www.DSCancerEnterprise.com</a></span>.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/leucemia-mieloide-acuta-recidivanterefrattaria-con-mutazioni-di-flt3-itd-lema-concede-la-valutazi/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=cc7c08847302c31afad69218a63cdee1" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&ndash;</p>
<p><span>Contatti</span></p>
<p>Daiichi Sankyo<br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@<span>daiichi-sankyo.it</span></p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@<span>gmail.com</span></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2JDminD">http://bit.ly/2JDminD</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
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