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	<title><![CDATA[MSNI: LMA recidivante refrattaria, Quizartinib prolunga la sopravvivenza complessiva]]></title>
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	<pubDate>Fri, 11 May 2018 16:01:40 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[LMA recidivante refrattaria, Quizartinib prolunga la sopravvivenza complessiva]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Il quizartinib prolunga la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia nei pazienti con LMA recidivante/refrattaria con mutazioni di FLT3-ITD</strong></p>
<p><strong><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/05/novitc3a0-per-la-cura-della-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-refrattaria.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></strong></p>
<p><em>Il quizartinib &egrave; il primo inibitore di FLT3 ad aver dimostrato un miglioramento della sopravvivenza globale, rispetto alla chemioterapia citotossica, in uno studio randomizzato di fase III nei pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD. Un paziente su 4 con LMA presenta mutazioni FLT3-ITD, una forma molto aggressiva della malattia, associata a un aumentata frequenza di recidiva, a ridotta sopravvivenza complessiva, e con limitate opzioni di trattamento. Attualmente non esistono, infatti, terapie specifiche per questa patologia.</em></p>
<p><em>Roma, 9 maggio 2017 &ndash;</em>&nbsp;Il quizartinib in monoterapia prolunga significativamente la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia di salvataggio, nei pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, dopo il trattamento di prima linea, con o senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche. La nuova molecola di Daiichi Sankyo ha infatti raggiunto l&rsquo;endpoint primario dello studio pilota di fase 3 QuANTUM-R, i cui risultati saranno alla base delle prossime sottomissioni regolatorie alle autorit&agrave; sanitarie di tutto il mondo. I dati sulla sicurezza, inoltre, sono coerenti con i risultati osservati per dosi simili nel programma quizartinib.</p>
<p><em>&ldquo;Il quizartinib &egrave; il primo inibitore di FLT3 ad aver dimostrato, in uno studio randomizzato di fase 3 in monoterapia, un miglioramento nella sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia citotossica, nei pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, una forma molto aggressiva della malattia, che ha limitate opzioni di trattamento&rdquo;</em>&nbsp;ha spiegato il dott.&nbsp;<strong>Antoine Yver</strong>, Vicepresidente esecutivo e Direttore globale del Dipartimento di ricerca e sviluppo oncologici di Daiichi Sankyo.&nbsp;<em>&ldquo;Ringraziamo sinceramente tutti i ricercatori e i pazienti che hanno partecipato allo studio QuANTUM-R e ne condivideranno i risultati in occasione del prossimo meeting medico. Saremo lieti di lavorare con le autorit&agrave; regolatorie di tutto il mondo per cercare di portare il quizartinib il pi&ugrave; velocemente possibile ai pazienti.&rdquo;</em></p>
<p>QuANTUM-R &egrave; uno studio pilota, globale, di fase 3, randomizzato, in aperto, che in 19 Paesi ha arruolato 367 pazienti con LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD. I soggetti sono stati randomizzati in rapporto di 2:1 per ricevere quizartinib in monoterapia oppure chemioterapia di salvataggio. L&rsquo;endpoint primario dello studio era quello di determinare se quizartinib in monoterapia avrebbe prolungato la sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia di salvataggio, dopo la somministrazione della terapia di prima linea. L&rsquo;endpoint secondario era la sopravvivenza libera da eventi.<br>I risultati dello studio QuANTUM-R, che saranno presentati nell&rsquo;ambito di una prossima conferenza scientifica, supportano l&rsquo;attuale programma di sviluppo per il quizartinib, che include anche lo studio clinico QuANTUM-First e diversi studi di combinazione.</p>
<p>Sulla base di questi risultati, Daiichi Sankyo intende iniziare l&rsquo;iter registrativo per il quizartinib presso le autorit&agrave; sanitarie in tutto il mondo.</p>
<p><strong>La leucemia mieloide acuta con mutazioni FLT3-ITD</strong><br>La LMA &egrave; una neoplasia maligna aggressiva del sangue e del midollo osseo, che causa la crescita e l&rsquo;accumulo incontrollati di globuli bianchi maligni che non funzionano regolarmente e interferiscono con la produzione delle cellule normali del sangue.1 La sopravvivenza a cinque anni della LMA, tra il 2005 e il 2011, era all&rsquo;incirca del 26%, la pi&ugrave; bassa di tutte le leucemie.1</p>
<p>Le mutazioni del gene FLT3 costituiscono una delle pi&ugrave; comuni anomalie genetiche della Leucemia Mieloide Acuta.2 La mutazione FLT3-ITD &egrave; la pi&ugrave; comune mutazione dell&rsquo; FLT3 e colpisce all&rsquo;incirca 1 paziente su 4 con LMA.3,4,5,6 I pazienti affetti da LMA con mutazioni FLT3-ITD hanno una prognosi complessiva peggiore, che comprende un aumento dell&rsquo;incidenza di recidiva con un rischio di morte circa due volte maggiore dopo la segnalazione della recidiva stessa, nonch&eacute; una maggiore probabilit&agrave; di recidiva dopo trapianto di cellule staminali, rispetto ai pazienti senza questa mutazione.7,8</p>
<p><strong>Informazioni su quizartinib</strong><br>Il Quizartinib &egrave; il prodotto di punta del franchise sperimentale sulla Leucemia Mieloide Acuta di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. E&rsquo; un inibitore selettivo orale dell&rsquo; FLT3, attualmente in fase III di sperimentazione a livello globale per la LMA recidivante/refrattaria (studio&nbsp;QuANTUM-R) e di nuova diagnosi (studio&nbsp;QuANTUM-First) con mutazioni FLT3-ITD, e in fase II di sviluppo in Giappone per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD.</p>
<p>Il quizartinib ha ottenuto, dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, la designazione di &ldquo;Fast Track&rdquo; (procedura accelerata) per il trattamento della LMA recidivante/refrattaria, e la denominazione di farmaco orfano dalla stessa FDA e dall&rsquo;Agenzia europea dei medicinali (EMA) per il trattamento della LMA. Il quizartinib &egrave; una molecola in fase di sperimentazione non approvata per alcuna indicazione in alcun paese. La sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state ancora determinate.</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo Cancer Enterprise</strong><br>La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell&rsquo;applicazione di conoscenze e capacit&agrave; innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L&rsquo;azienda &egrave; impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno &egrave; presente in tutte le sue attivit&agrave;.<br>L&rsquo; obiettivo &egrave; quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise Anticorpo Farmaco Coniugato, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).<br>I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e &ldquo;small molecules&rdquo; in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&amp;S sulla struttura delle &ldquo;small molecules&rdquo;. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare&nbsp;<a href="https://www.dscancerenterprise.com/">https://www.DSCancerEnterprise.com</a></p>
<p><strong>Bibliografia</strong><br>1. Leukemia &amp; Lymphoma Society. Facts 2015-2016. 2016.<br>2. Small D. Am Soc Hematol Educ Program. 2006;178-84.<br>3. Schneider F, et al., Ann Hematol. 2012;91:9-18.<br>4. Santos FPS, et al. Cancer. 2011;117(10):2145-2155.<br>5. Kainz B, et al. Hematol J. 2002;3:283-289.<br>6. Kottaridis PD, et al. Blood. 2001;98(6):1752-1759.<br>7. Wagner, et al. Haematol. 2011;96(5): 681-686.<br>8. Brunet, et al. J Clin Onc. 2012;30(7):735-741.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/leucemia-mieloide-acuta-la-monoterapia-con-quizartinib-prolunga-significativamente-la-sopravvivenza/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=5302fe2095f296543e4f6fad1e71299a" target="_blank">Daiichi Sankyo</a><br>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&ndash;</p>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo<br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p><p>URL del Link: <a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2018/05/10/novita-per-la-cura-della-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-refrattaria/">https://20taskforceitaly.wordpress.com/2018/05/10/novita-per-la-cura-della-leucemia-mieloide-acuta-recidivante-refrattaria/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
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