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	<title><![CDATA[MSNI: Ictus e fibrillazione atriale: Congresso ESC 2017,  LIXIANA® (edoxaban)]]></title>
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	<pubDate>Thu, 31 Aug 2017 18:21:40 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Ictus e fibrillazione atriale: Congresso ESC 2017,  LIXIANA® (edoxaban)]]></title>
	<description><![CDATA[<h3><strong><em>Congresso ESC 2017 &ndash; Ictus e fibrillazione atriale, anche nei pazienti a pi&ugrave; alto rischio LIXIANA&reg; &egrave; altrettanto efficace e pi&ugrave; sicuro del warfarin</em></strong></h3>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/08/congresso-esc-2017-lixianac2ae-edoxaban.jpg?w=700" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Barcellona, 29 agosto 2017</em>&nbsp;&ndash; LIXIANA&reg; (edoxaban) &egrave; altrettanto efficace e pi&ugrave; sicuro del warfarin per tutti i pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare, anche quelli a pi&ugrave; alto rischio di ictus o eventi embolici sistemici (secondo la scala CHADS2DS2-VASc). A dimostrarlo &egrave; l&rsquo;ultima sotto-analisi del trial clinico ENGAGE AF-TIMI 48 (<strong>E</strong>ffective a<strong>N</strong>ticoa<strong>G</strong>ulation with factor X<strong>A</strong>&nbsp;next&nbsp;<strong>GE</strong>neration in&nbsp;<strong>A</strong>trial&nbsp;<strong>F</strong>ibrillation), presentata da Daiichi Sankyo al Congresso Europeo di Cardiologia che sta per concludersi a Barcellona.</p>
<p>I risultati generali dello studio ENGAGE AF-TIMI 48 avevano gi&agrave; dimostrato che, nei pazienti con FANV, edoxaban in monosomministrazione giornaliera fosse altrettanto efficace del warfarin per la prevenzione di ictus o di eventi embolici sistemici, e che al contempo riducesse significativamente il rischio di sanguinamenti. Questa nuova sotto analisi ha confermato che il vantaggio di edoxaban rispetto al warfarin si mantiene indipendentemente dai valori del CHA2DS2VASc, che valuta il rischio di ictus in modo pi&ugrave; accurato rispetto al precedente CHADs.</p>
<p>Oltre ad approfondire il profilo rischio-beneficio di edoxaban nella prevenzione dell&rsquo;ictus, questa sotto analisi dimostra che edoxaban, all&rsquo;aumentare del rischio tromboembolico, garantisce una riduzione assoluta dei sanguinamenti (inclusi i sanguinamenti maggiori, emorragie intracraniche e ospedalizzazioni per patologie cardiovascolari) ancora maggiore rispetto ai pazienti trattati con warfarin; i risultati di sicurezza rimangono infatti invariati anche in pazienti con un punteggio pi&ugrave; alto di CHA2DS2VASc (p-int=0,99 per sanguinamenti maggiori).</p>
<p><em>&ldquo;Ridurre il rischio di ictus &egrave; di vitale importanza per una gestione efficace della fibrillazione atriale non valvolare. I dati di edoxaban in pazienti a diversi livelli di rischio possono aiutare molto gli specialisti nella pratica clinica, consentendo loro di prendere la decisione migliore per i singoli pazienti&rdquo;</em>, ha spiegato il cardiologo&nbsp;<strong>Joris De Groot</strong>, ricercatore dell&rsquo;Universit&agrave; di Amsterdam e principale autore dello studio.</p>
<p>Edoxaban dunque protegge efficacemente anche i pazienti a pi&ugrave; alto rischio di ictus o eventi embolici sistemici. La sua efficacia rispetto al warfarin per la prevenzione dell&rsquo;ictus rimane stabile in pazienti con diversi CHA2DS2VASc (p-int=0,546 per ictus ed eventi embolici sistemici).</p>
<p><em>&ldquo;Questa nuova sottoanalisi &egrave; solo una delle tante dimostrazioni dell&rsquo;impegno di Daiichi Sankyo nello sviluppo delle ricerche scientifiche in ambito cardiovascolare, con l&rsquo;obiettivo di migliorare la cura e la qualit&agrave; di vita dei pazienti, con particolare attenzione ai soggetti pi&ugrave; vulnerabili a pi&ugrave; alto rischio&rdquo;</em>, ha dichiarato il dottor&nbsp;<strong>Wolfgang Zierhut</strong>, direttore esecutivo del Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo.</p>
<p>Le analisi dell&rsquo;ENGAGE AF-TIMI 48 confermano e supportano le Linee Guida ESC 2016 per la gestione della FA, che raccomandano l&rsquo;utilizzo degli anticoagulanti orali diretti come ampiamente preferibili agli antagonisti della vitamina K, quale il warfarin, per la prevenzione dell&rsquo;ictus nei pazienti con FANV, proprio grazie alla riduzione del rischio di sanguinamenti che questo tipo di trattamento comporta.</p>
<p><strong>ENGAGE AF-TIMI 48</strong>&nbsp;&egrave; un trial clinico globale di fase 3 che ha randomizzato 21.105 pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare in tre bracci di trattamento: warfarin, edoxaban alta dose (60 o 30 mg una volta al giorno), edoxaban bassa dose (30 o 15 mg una volta al giorno). In questa particolare sotto-analisi, i pazienti sono stati raggruppati secondo il loro CHA2DS2VASc (&le;2, 3, 4, 5, &ge;6) e si sono valutate efficacia (ictus ed eventi embolici sistemici) e sicurezza (sanguinamenti maggiori, emorragie intracraniche e risultati di ospedalizzazioni cardiovascolari) di edoxaban alta dose rispetto al warfarin.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/congresso-esc-2017-ictus-e-fibrillazione-atriale-anche-nei-pazienti-a-piu-alto-rischio-lixianar-e/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=c0cbd9b848f9195ea67ce648350a1f65" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p>
<p>&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&mdash;&ndash;<br><strong>Contatti</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo<br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@<span>daiichi-sankyo.it</span></p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@<span>gmail.com</span></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2vGD78D">https://bit.ly/2vGD78D</a></p>]]></description>
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