<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: RAI Serie TV: ecco i punti di forza di "Tutto può succedere"]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48308/rai-serie-tv-ecco-i-punti-di-forza-di-tutto-pu-succedere</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/48308/rai-serie-tv-ecco-i-punti-di-forza-di-tutto-pu-succedere</guid>
	<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 22:50:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48308/rai-serie-tv-ecco-i-punti-di-forza-di-tutto-pu-succedere</link>
	<title><![CDATA[RAI Serie TV: ecco i punti di forza di "Tutto può succedere"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Serie TV RAI,&nbsp;<strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>. In questo remake di&nbsp;<strong>Parenthood</strong>&nbsp;il team lavora di leggerezza valorizzando bene una naturale inclinazione per la commedia.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/c164de464cd4b919a317ed3f39b9678b/tumblr_inline_os03waSP0E1um6t4y_500.jpg" width="500" height="281" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;Siamo una famiglia, s&igrave; o no?&raquo;, chiede Sara (Maya Sansa) a sua figlia Ambra (Matilda De Angelis), adolescente sveglia ma insicura, cresciuta con un padre irresponsabile e problematico. La ragazza non risponde: &egrave; appena arrivata a Roma da Genova con sua madre e suo fratello Denis (Tobia De Angelis), dopo la dolorosa ma inevitabile separazione da quel padre disastroso.</p>
<p>Non conosce ancora, Ambra, gli abbracci e le risate collettive, le ansie condivise e quanto sia bello spartire coi calorosi parenti romani la gioia di un regalo offerto dalla vita. Non sa molto del tepore dolce di sentirsi ramo di un albero robusto e rigoglioso, composto da due nonni, dai loro quattro figli e da un bel mucchio di nipoti, tra cui lei.</p>
<p>Scoprir&agrave; tutto durante un viaggio lungo due stagioni, sempre su Rai Uno, dal 27 dicembre del 2015 al 29 giugno prossimo, quando la disordinata orchestra dei Ferraro suoner&agrave; per l&rsquo;ultima volta la sua vitalit&agrave; caotica ma coinvolgente, il suo entusiasmo spassoso e un poco confusionario, chiassoso ma sensibile. I problemi delle varie generazioni si accompagneranno per l&rsquo;ultima volta all&rsquo;allegria, in un volteggio finale di risate ed emozioni.</p>
<p>Ventisei puntate in tutto, di peripezie esistenziali e sentimentali, durante le quali Ambra, piccolo e prezioso anello di un ampio girotondo familiare, ha incontrato i vistosi difetti dei suoi tanti familiari: dal testardo e orgoglioso nonno Ettore (Giorgio Colangeli) alla saggia e sottilmente malinconica nonna Emma (Licia Maglietta), fino alle tante zie e zii carnali e acquisiti, ognuno coi propri figli a completare il gran concerto. Tanti chicchi di un gustoso grappolo, ognuno dal sapore unico: ecco i Ferraro, coralit&agrave; agrodolce che parla di bullismo e di vuoti nell&rsquo;anima portati dal pensionamento, di video virali e di gravidanze involontariamente interrotte, del lavoro che si perde a quarantatr&eacute; anni e della paura che si prova.</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/fc730cfff774783c491f2aec1a8b63fa/tumblr_inline_os03wnWjOu1um6t4y_250.jpg" width="170" height="255" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Ambra, al pari di ogni personaggio di&nbsp;<strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>, osserva la fatica di tutti per tenere in piedi il proprio nucleo, le prove continue che la vita impone a ogni et&agrave;, le tempeste a volte indomabili che aggrediscono gli amori che parevano al sicuro, gli errori e le rinunce che plasmano i bilanci personali, il sudore colato per crescere i figli, doni infiniti che a volte vivono problemi che non possiamo annullare, soltanto lenire, magari affrontandoli con la bravura esemplare di Alessandro (Pietro Sermonti), primogenito di Ettore ed Emma, e di sua moglie Cristina (Camilla Filippi), che oltre a essere i genitori di Federica (Benedetta Porcaroli), intelligente e riservata coetanea di Ambra, lo sono anche di Max (Roberto Nocchi), che ha otto anni e la sindrome di Asperger. Il tempo speso per il figlio non toglie ad Alessandro la capacit&agrave; di spendersi per gli altri, non scalfisce la sua propensione ad &laquo;aggiustare le persone&raquo;, come sintetizza suo padre a un certo punto. Le difficolt&agrave; non tolgono ai Ferraro il piacere di incontrarsi, aumentano semmai il bisogno di tenersi stretti, sciogliendo la complessit&agrave; del vivere in una cena con brindisi e autoironico ripescaggio di aneddoti dal passato.</p>
<p>Sa tenere la porta aperta al mondo esterno, questa arruffata famiglia italiana: ha il merito di aprirsi ai portatori di sana rottura e quindi di crescita, al loro sguardo esterno e libero che aiuta a sforbiciare i cordoni ombelicali ancora intatti. Sanno pure pregare, i Ferraro, qualche volta, anche se nonna Emma non sa bene da dove cominciare: &laquo;Padre nostro &mdash; confessa ad alta voce &mdash; so che non ci parliamo molto spesso&raquo;. Poi, per&ograve;, ringrazia per i tanti doni ricevuti e chiede preghiere per i propri cari, conquistandosi cos&igrave; l&rsquo;applauso della tavolata e un &ldquo;brava&rdquo; da tutti i commensali.</p>
<p><strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>&nbsp;&egrave; il remake italiano della statunitense&nbsp;<strong>Parenthood</strong>, serie cult da sei stagioni in tutto, dal 2010 al 2015, a sua volta ispirata al film Parenti, amici e tanti guai di Ron Howard, del 1989. Se in quel vigoroso family drama i dialoghi brucianti e le vivide interpretazioni rendevano credibili tutte le tensioni e i ritorni alla pace, il team lavora di freschezza e leggerezza, valorizzando bene la naturale inclinazione italiana per la commedia. Se l&rsquo;intensit&agrave; di&nbsp;<strong>Parenthood</strong>fotografava nitidamente la contemporaneit&agrave; americana,&nbsp;<strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>&nbsp;pennella, senza idealizzarlo mai, l&rsquo;affresco di una media borghesia italiana che sa tanto di normalit&agrave;. Le sfumature favolistiche vengono diluite con attenzione nel realismo, in questa serie dal linguaggio popolare ma curato, e se diverse avventure incontrano il lieto fine, capita a volte che i limiti personali o le scelte fatte portino a un dolore irreversibile, alleggerito solo in parte da parole di conforto, dalla corsa sincera in aiuto, dalla battuta che indebolisce la solitudine e la sofferenza.</p>
<p>&laquo;Siam fatti cos&igrave; &mdash; dice Sara della sua famiglia &mdash; ci elettrizziamo per poco&raquo;, mentre Carlo (Alessandro Tiberi), il pi&ugrave; giovane dei quattro figli di Ettore ed Emma, sintetizza i suoi parenti con un ironico &laquo;son strani&raquo;, quando li presenta a Feven (Esther Elisha), la ragazza che sei anni dopo una loro breve relazione si &egrave; rifatta viva presentando a Carlo il figlioletto Robel, che in poco tempo lo trasformer&agrave; da inguaribile immaturo a padre affettuoso e innamorato. Senza quelle barriere psicologiche che invece impediscono a sua sorella Giulia (Ana Caterina Morariu), determinato e tosto avvocato, di costruire una relazione profonda con la piccola Matilde, pi&ugrave; legata invece al padre Luca (Fabio Ghidoni), anche lui avvocato ma poco ambizioso e anche per questo reinventatosi felicemente giardiniere.</p>
<p>&Egrave; l&rsquo;ennesima tessera di un puzzle che ricorda le potenzialit&agrave; della famiglia mettendone in mostra le mille imperfezioni, che racconta come uniti il difficile diventi un po&rsquo; pi&ugrave; facile e si possa anche acchiappare la felicit&agrave;, talvolta. &laquo;Empatia &mdash; spiega il piccolo Max &mdash; vuol dire entrare dentro. Come se io potessi diventare te e tu me&raquo;. Ecco, i Ferraro, a modo loro, vivono la famiglia in questo modo: cercano la verit&agrave; negli occhi dell&rsquo;altro e se serve intervengono per il loro bene. E non &egrave; poco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.osservatoreromano.va%2Fit%2Fnews%2Funarruffata-famiglia-italiana&amp;t=NWQxMzY0YjdjNjljOGY2ZmIwZDlmZTVkNTc0MjhkYzhmZmY2ZjZlMSx0WXd6blA4ZQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162161159662%2Ftutto-pu%C3%B2-succedere-i-punti-di-forza-della-serie&amp;m=1">L&rsquo;Osservatore Romano</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2sJudr5">https://bit.ly/2sJudr5</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>