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	<title><![CDATA[MSNI: Monsignor Gianni Carrù Risalendo dalle acque del Giordano]]></title>
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	<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 17:36:17 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù Risalendo dalle acque del Giordano]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Monsignor Giovanni Carr&ugrave;, sacerdote dal 1972, &egrave; giunto in Congregazione nel novembre del 2003, al termine di una esperienza ventennale da parroco. Diventa Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra nel 2009.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Giovanni-Carr%C3%B9-Risalendo-dalle-acque-del-Giordano.jpg" alt="Giovanni Carr&ugrave; Risalendo dalle acque del Giordano" width="480" height="314" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><strong>Risalendo dalle acque del Giordano di Giovanni Carr&ugrave;</strong></p>
<p>Nel settore settentrionale del comprensorio callistiano, si sviluppa una delle aree pi&ugrave; antiche delle catacombe romane, riferibile, nella sua prima concezione, gi&agrave; nella seconda met&agrave; del ii secolo e definita con il toponimo di &ldquo;cripte di Lucina&rdquo;, per il fatto che &ndash; secondo la tradizione &ndash; una matrona di nome Lucina, con l&rsquo;aiuto di alcuni presbiteri, raccolse le spoglie del pontefice Cornelio (251-253) per deporle in una cripta scavata nel suo praedium sulla via Appia.</p>
<p>Ma l&rsquo;area, come si diceva, presenta segni di antichit&agrave;, che ci rimandano alle prime manifestazioni catacombali nel suburbio romano. Specialmente un cubicolo doppio presenta decorazioni pittoriche estremamente precoci, da riferire ai primi decenni del III secolo, proponendo, cos&igrave;, una delle espressioni pi&ugrave; antiche dell&rsquo;arte cristiana.</p>
<p>I due ambienti sono interessati da affreschi che ricordano le immagini dell&rsquo;orante, del buon pastore, dei &ldquo;pesci eucaristici&rdquo;, ma anche un&rsquo;immagine speciale, che rimanda alla prima rappresentazione del battesimo di Cristo, secondo uno schema, estremamente semplice, rispettando i canoni della pi&ugrave; antica arte cristiana. L&rsquo;affresco, bench&eacute; recentemente restaurato, appare molto svanito, ma lascia intravedere la figura del Battista sulla sponda del Giordano, mentre aiuta il Cristo a risalire dalle acque del fiume. Sulla scena si riconosce la figura della colomba che vola, a mezza altezza, per indicare la presenza dello Spirito, che sovrintende al mistico evento. La semplice raffigurazione sembra tradurre in immagine il luogo evangelico &ldquo;Appena battezzato, Ges&ugrave; usc&igrave; dall&rsquo;acqua; ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui&rdquo; (Matteo, 3, 16).</p>
<p>L&rsquo;ultimo e pi&ugrave; grande profeta dell&rsquo;Antico Testamento e precursore del Cristo nella predicazione e nel battesimo, Giovanni Battista, dopo questa prima suggestiva manifestazione nelle cripte di Lucina, compare in altre scene battesimali, ancora in ambienti catacombali e, in particolare, nei cubicoli dei Sacramenti, sempre a San Callisto, nel cimitero di Domitilla, in quello di Ponziano, ma anche nel sarcofago di Santa Maria Antiqua, nel sarcofago della Lungara e in quello di Giunio Basso, tra la fine del iii e il iv secolo.</p>
<p>&Egrave; sintomatico che l&rsquo;arte cristiana delle origini selezioni il momento particolare del battesimo, in perfetto ossequio con il carattere cristocentrico della cultura figurativa pi&ugrave; antica. Eppure, negli stessi anni, i Padri della Chiesa ricordano la nascita del precursore, i suoi genitori Zaccaria ed Elisabetta (Luca, 1, 5 &ndash; 25), la sua attivit&agrave; apostolica, la sua morte (Marco, 6, 17 &ndash; 25), mentre nello scritto apocrifo, definito Protovangelo di Giacomo si fa riferimento al fatto, secondo cui, dopo la sua morte, il corpo dovrebbe essere stato deposto a Sebaste, dove godeva di un culto, anche se la sua tomba fu distrutta al tempo di Giuliano l&rsquo;Apostata (Rufino, Historia Ecclesiastica 2, 28).</p>
<p>Com&rsquo;&egrave; noto, molte basiliche e, segnatamente, molti battisteri furono dedicati al Battista e, in particolare, ad Alessandria, a Roma e a Ravenna. In quest&rsquo;ultima citt&agrave;, i due battisteri, rispettivamente degli ortodossi e degli ariani, accolgono nello zenit delle cupole decorate in mosaico, proprio la scena del battesimo del Cristo. In queste scene, fin dalle prime manifestazioni, il Battista assume dimensioni pi&ugrave; importanti rispetto al Cristo, nel senso che, nella gerarchia delle proporzioni, san Giovanni &egrave; il primo attore ed il protagonista dell&rsquo;azione del battesimo.</p>
<p>Dal v secolo, accanto alla scena dell&rsquo;iniziazione del Cristo da parte del Battista, si diffondono altri temi ispirati all&rsquo;annunciazione a Zaccaria ed Elisabetta, alla nascita di Giovanni, al cantico di Zaccaria, alla fuga di Elisabetta, specialmente nei codici miniati, a cominciare dall&rsquo;Evangelario di Rabbula e continuando con quello sinopense di Parigi. La figura del Battista appare in tutta la sua enfasi nell&rsquo;arte bizantina e, segnatamente, nell&rsquo;oratorio di San Giovanni in Laterano, nella cattedra eburnea di Massimiano, nella basilica di Santa Maria Antiqua.</p>
<p>Per quanto riguarda gli edifici di culto dedicati al Battista, esiste un antico memoriale in Palestina, forse riferibile al v secolo, nel sito di Qasr el-Jehud, sorto nel luogo dove, secondo la tradizione, avvenne il battesimo del Cristo, mentre, a Sebaste &ndash; come si &egrave; anticipato &ndash; un monumento basilicale doveva essere stato eretto sul sepolcro del precursore.</p>
<p>A Costantinopoli vennero dedicati a Giovanni Battista oltre una quindicina di edifici di culto. L&rsquo;iconografia tradizionale del precursore, &ldquo;vestito di pelli di cammello con una cintura di cuoio attorno i fianchi (&hellip;) mentre si cibava di locuste e di miele selvatico&rdquo; (Matteo, 3, 4) nasce solo nel medioevo.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/formazione-e-catechesi/la-piu-antica-immagine-di-san-giovanni-battista-si-trova-nelle-cripte-romane-di-lucina.html" target="_blank">IlCattolico.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2izYOBn">https://bit.ly/2izYOBn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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