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	<title><![CDATA[MSNI: Monsignor Gianni Carrù: La voce dei primi cristiani nelle catacombe di Siracusa]]></title>
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	<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 19:59:07 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù: La voce dei primi cristiani nelle catacombe di Siracusa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&ldquo;Le catacombe di S. Giovanni a Siracusa, tra le pi&ugrave; estese e suggestive del territorio siciliano, sono, ogni anno, illuminate dalla emozionante iniziativa, definita, in maniera assai significativa,&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;ed organizzata dal gruppo dei giovani, che fanno capo alla societ&agrave; Kairos, in perfetta sintonia con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l&rsquo;Ente Vaticano che si occupa della custodia, della tutela e della valorizzazione delle catacombe cristiane d&rsquo;Italia&hellip;&rdquo;&nbsp;&ndash; ha detto&nbsp;<strong>Mons.&nbsp;Giovanni Carr&ugrave;, Segretario Generale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.</strong></em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Monsignor-Gianni-Carr%C3%B9-%E2%80%9CStrepitus-Silentii%E2%80%A6-le-notti-delle-catacombe%E2%80%9D.jpg" alt="Monsignor Gianni Carr&ugrave; &ldquo;Strepitus Silentii&hellip; le notti delle catacombe&rdquo;" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>La voce dei primi cristiani nelle catacombe di Siracusa. Le catacombe sono state definite &ldquo;i grandi archivi &rdquo; della Chiesa. Esse rappresentano la pi&ugrave; cospicua testimonianza monumentale della fede cristiana delle origini, e sono il tempio dei primi martiri. Papa Giovanni Paolo II ricordava:<em>&nbsp;&laquo;Questi monumenti rivestono un alto significato storico e spirituale. Visitandoli si viene a contatto con suggestive tracce del cristianesimo dei primi secoli e si pu&ograve;, per cos&igrave; dire, toccare con mano la fede che animava quelle antiche comunit&agrave; cristiane (&hellip;) Come non commuoversi dinanzi alle vestigia umili, ma cos&igrave; eloquenti, di questi primi testimoni della fede?&raquo;.</em></p>
<p>Da queste parole nasce &ldquo;<em>Strepitus Silentii &hellip; le notti delle catacombe</em>&rdquo;: un modo per riscoprire il valore di quell&rsquo;archivio cristiano, le catacombe, che vuole parlare a gran voce, anche se in un fragoroso silenzio.</p>
<p>Le catacombe a Siracusa, seconde per estensione ed importanza solo a quelle di Roma, rivivono nel viaggio notturno. Nel decennale del progetto della societ&agrave; Kair&ograve;s, promosso dall&rsquo;Ufficio per la Pastorale del Turismo dell&rsquo;Arcidiocesi di Siracusa e dalla Custodia della Catacomba di San Giovanni, dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e dall&rsquo;Istituto Superiore di Scienze Religiose &ldquo;San Metodio&rdquo; e con il patrocinio dell&rsquo;Assessorato ai Beni culturali del Comune di Siracusa, &egrave; stata organizzata una serata evento il 31 luglio alla Basilica di San Giovanni alle catacombe a Siracusa, che precede le quindici serate di agosto alle Catacombe di San Giovanni.</p>
<p>Ieri mattina la conferenza stampa di presentazione nel corso della quale la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha annunciato che &ldquo;Strepitus&rdquo; avr&agrave; quest&rsquo;anno anche una cornice romana, nella Catacomba di San Callisto, tutta da scoprire nel mese di settembre.</p>
<p>&ldquo;<em>Le catacombe di S. Giovanni a Siracusa, tra le pi&ugrave; estese e suggestive del territorio siciliano, sono, ogni anno, illuminate dalla emozionante iniziativa, definita, in maniera assai significativa,&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;ed organizzata dal gruppo dei giovani, che fanno capo alla societ&agrave; Kairos, in perfetta sintonia con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l&rsquo;Ente Vaticano che si occupa della custodia, della tutela e della valorizzazione delle catacombe cristiane d&rsquo;Italia</em>&nbsp;&ndash; ha detto&nbsp;<strong>Mons.&nbsp;Giovanni Carr&ugrave;, Segretario Generale della Pontificia Commissione di Archeologia&nbsp;</strong>Sacra -.<em>&nbsp;Le catacombe per noi cristiani sono il momento culminane della nostra riflessione cristiana. Porto il saluto del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente della commissione di archeologia sacra. Lui &egrave; presente con il cuore perch&eacute; proprio all&rsquo;inizio trovandosi a Siracusa and&ograve; una sera ad assistere e meditare e ne rimase profondamente commosso e oggi continua a dirmi che &egrave; un&rsquo;esperienza catechistica con un taglio pastorale. Nelle gallerie delle catacombe di S. Giovanni, dunque, attraverso una sapiente opera di &ldquo;teatralizzazione&rdquo;, sono ricostruite scene ispirate ai gesti e ai riti che i primi cristiani praticavano nei cimiteri paleocristiani, al suono commovente del flauto. Queste drammatizzazioni sono utili a restituire l&rsquo;atmosfera sobria e gioiosa delle prime comunit&agrave; cristiane di Siracusa, che deponevano in questi grandi &ldquo;contenitori della morte&rdquo; i corpi dei loro fratelli, all&rsquo;insegna dell&rsquo;uguaglianza e della piet&agrave;. Le gallerie della catacomba diventano, cos&igrave;, come le braccia del Cristo, che abbraccia tutti i fedeli, secondo l&rsquo;insegnamento di Lattanzio, che ricorda: &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; nessuna ragione per cui ci chiamiamo fratelli, se non per il fatto che siano tutti uguali davanti a Cristo&rdquo;. Con l&rsquo;iniziativa&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;si vuole dare voce a quei primi uomini cristiani, che pregavano per i loro morti, che veneravano i martiri, che consumano i pasti funebri, che percorrevano i bui ambienti delle catacombe per, intercettare il raggio di luce della fede, della speranza, della resurrezione di tutto il popolo di Dio&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Un percorso suggestivo che aiuta alla comprensione.&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;non pu&ograve; essere ridotto ad una visita e non &egrave; uno spettacolo. Ogni giorno cerchiamo di dare voce agli ultimi, ai deboli, agli indifesi.&nbsp;Strepitus Silentii&nbsp;da voce ai cristiani, alla comunit&agrave; cristiana in epoca romana&nbsp;</em>&ndash;&nbsp;ha detto mons.&nbsp;Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa -<em>&nbsp;. Raccontare la storia di un sito per dare voce ai suoi abitanti. Questo viaggio che conduce sottoterra, nel silenzio assordante, stimola ognuno di noi, arricchendoci. Attraversando le gallerie delle catacombe ci sembra quasi di cogliere questa presenza, di fede. Ringrazio tutti gli attori istituzionali, che hanno reso possibile questo evento, e gli attori che ci conducono per mano attraverso questa storia millenaria che &egrave; la nostra storia&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Il visitatore non &egrave; semplicemente accompagnato lungo i percorso&nbsp;</em>-&nbsp;ha affermato mons.&nbsp;Giovanni Accolla,&nbsp;direttore delle Catacombe di San Giovanni &ndash;<em>&nbsp;ma attraverso questa forma teatralizzata valorizziamo il sito e soprattutto ci&ograve; che il sito significa nella storia della Chiesa. Abbiamo valorizzato le risorse umane coinvolgendo gli operatori della Kairos, che hanno competenze specifiche sull&rsquo;archeologia cristiana, che hanno dimostrato di essere qualcosa in pi&ugrave; di una semplice guida. La forma teatralizzata, rispetto alla visita diurna, consente momenti di riflessione e meditazione sul percorso della vita cristiana all&rsquo;interno di quel sito. Otteniamo una visita alle catacombe con maggior consapevolezza da parte dei visitatori e creiamo stimoli e domande sul senso della vita cristiana agli albori del cristianesimo&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;esperienza ormai decennale di&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;continua a rivelarsi un&rsquo;iniziativa esemplare nell&rsquo;ambito delle iniziative di arte sacra. In essa&nbsp;</em>&ndash;&nbsp;ha detto don&nbsp;Nisi Candido, direttore dell&rsquo;Istituto di Scienze Religiose San Metodio&nbsp;-<em>&nbsp;si armonizza infatti con equilibrio cultura, spettacolo e religione. Il luogo in cui si svolgono le visite notturne teatralizzate &egrave; parte integrante del messaggio: la catacomba di San Giovanni trasuda storia religiosa e laica della citt&agrave; di Siracusa. La primigenia comunit&agrave; cristiana aveva posto qui non solo la custodia dei propri amati defunti, ma anche alcuni simboli della sua fede nella risurrezione del Cristo. Ogni angolo della Catacomba &egrave; un&rsquo;immersione nella storia. A distanza di secoli, il silenzio profondo di questo luogo &ldquo;grida&rdquo; con il suo linguaggio altamente evocativo. Gli scavi archeologici hanno messo in luce percorsi affascinanti, che si prestano alla teatralizzazione delle vicende del primo Cristianesimo, ma anche alle testimonianze degli archeologi che hanno scavato con frutto il sito. La presenza dell&rsquo;Istituto Superiore di Scienze Religiose tra i collaboratori dell&rsquo;evento annuale, organizzato dalla societ&agrave; Kair&oacute;s, &egrave; segno del coinvolgimento dell&rsquo;Arcidiocesi nell&rsquo;iniziativa e della volont&agrave; di approfondire gli aspetti pi&ugrave; significativi dell&rsquo;arte sacra che la Catacomba riesce ad esprimere&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Quando dieci anni fa abbiamo pensato per la prima volta alla possibilit&agrave; di realizzare una visita teatralizzata nella Catacomba di San Giovanni&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato&nbsp;Vincenzo Dente, presidente della Kairos -<em>&nbsp;siamo scesi sottoterra per immaginare il percorso e il ritmo della visita, abbiamo iniziato il sopralluogo parlando tra noi su cosa era meglio fare, su quali zone della catacomba era meglio toccare, ad un certo punto per&ograve; ci siamo trovati a percorrere quel luogo in un silenzio surreale, non prestabilito&hellip; &egrave; in quel momento che abbiamo capito come dovevamo disegnare l&rsquo;evento. Il silenzio del luogo, per niente vuoto, ha suggerito l&rsquo;attore principale della visita teatralizzata che avremmo voluto mettere in scena: il silenzio. Questo per noi &egrave;&nbsp;Strepitus Silentii&hellip; un&rsquo;esperienza unica, che permette di riscoprire gli archivi della chiesa cristiana in un rispettoso ma fragoroso silenzio&rdquo;.</em></p>
<p>Voci recitanti sono Lorenzo Maria Faletti, Marinella Scognamiglio e Doriana La Fauci, accompagnati dal flauto da Romualdo Trionfante.</p>
<p>Anche in questa decima edizione di&nbsp;<em>Strepitus Silentii&nbsp;</em>il ricavato dei biglietti venduti sar&agrave; devoluto per fini caritativi: quest&rsquo;anno ad un progetto dedicato agli immigrati che a migliaia sbarcano da mesi sulle coste siciliane.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/18546-presentato-strepitus-silentii-le-notti-delle-catacombe.html" target="_blank">Corriere del Sud</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ifrEGM">https://bit.ly/2ifrEGM</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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