<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Fleed Digital Consulting: Rapporto #No2.0 Download da Powerzine.it]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44367/fleed-digital-consulting-rapporto-no20-download-da-powerzineit</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44367/fleed-digital-consulting-rapporto-no20-download-da-powerzineit</guid>
	<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 11:10:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44367/fleed-digital-consulting-rapporto-no20-download-da-powerzineit</link>
	<title><![CDATA[Fleed Digital Consulting: Rapporto #No2.0 Download da Powerzine.it]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Da una parte un fronte del no sempre pi&ugrave; compatto, &ldquo;istituzionalizzato&rdquo; e capace di sfruttare al meglio il web e i social media. Dall&rsquo;altra un &ldquo;vuoto comunicativo&rdquo; da parte di chi promuove le opere da realizzare.</p>
<p>Il quadro che emerge dalla seconda edizione del rapporto &ldquo;#NO2.0 &ndash; Come il dissenso comunica sul Web: Rapporto sui fenomeni di opposizione a infrastrutture, grandi reti e investimenti industriali visti dalla Rete&ldquo;, presentato il 20 ottobre a Roma e realizzato da Fleed Digital Consulting (agenzia di comunicazione corporate, specializzata nel monitoraggio e nell'analisi della rete) e Public Affairs Advisors (societ&agrave; di consulenza strategica specializzata nelle relazioni istituzionali, nello stakeholder engagement e nei progetti di accettabilit&agrave;), appare sempre pi&ugrave; diffuso e guidato.</p>
<p>Lo studio, che ha analizzato oltre 100 mila fonti Web in lingua italiana da maggio 2015 ad aprile 2016, &egrave; integralmente scaricabile da oggi assieme ai materiali del convengo al seguente link<br>Al convegno del 20 ottobre ha preso parte Paolo Boccardelli, Professore di Economia e gestione delle imprese e Strategia d'impresa presso la LUISS Roma e Direttore della LUISS Business School, che ha presentato la relazione su &ldquo;Gli effetti economici del No&rdquo;, mentre hanno animato la tavola rotonda Giovanni Buttitta, Direttore Relazioni Esterne e CSR Terna, Massimo Bruno, Responsabile Affari Istituzionali Enel, Luigi De Vecchis, Vicepresidente Huawei Italia, Fulvio Lino Di Blasio, DIrector EY Financial e Monica Tommasi, Presidente Amici della Terra.</p>
<p>LE PRINCIPALI EVIDENZE <br>&bull; No Triv (contro la ricerca di idrocarburi nel nostro Paese) &egrave; il movimento di protesta pi&ugrave; attivo, con 206.081 discussioni e oltre 55mila tweet con hashtag #notriv<br>&bull; 91,2% dei contenuti sui movimenti di opposizione proviene dai social network<br>&bull; Dei primi dieci account di Twitter per numero di Tweet prodotti sui temi mappati, ben sette sono riferibili al Movimento 5 Stelle<br>&bull; La Puglia &egrave; la regione dove si &egrave; registrato il maggior numero di discussioni: oltre 66mila, soprattutto in ambito No Triv<br>&bull; Tra i temi che hanno generato maggiori volumi: il referendum abrogativo sulla durata delle concessioni per l&rsquo;estrazione di idrocarburi in mare sostenuto dal movimento No Triv; le proteste in Val di Susa e l&rsquo;assoluzione di Erri de Luca (entrambe legate alla protesta No Tav); la crisi del comparto olivicolo seguita alla diffusione del batterio Xylella e le contromisure &ndash; spesso controverse &ndash; adottate per arginarne la diffusione<br>&bull; Tra gli hashtag pi&ugrave; citati: #notriv, con oltre 55mila citazioni; #notav, con quasi 52mila citazioni; #stoptrivelle, con oltre 40mila citazioni.</p>
<p>PANEL DELL&rsquo;ANALISI E NUMERI1 <br>&bull; 12 mesi l&rsquo;arco di rilevazione: 1 maggio 2015 - 30 aprile 2016<br>&bull; Oltre 100.000 fonti Web monitorate<br>&bull; 35 movimenti di opposizione territoriale mappati<br>&bull; Totale discussioni web rilevate: 412.657 (con una media di 34.000 al mese)2 <br>&bull; 370mila i tweet rilevati nell&rsquo;arco di tempo preso in esame</p>
<p><br>1 La recente modifica apportata da Facebook alla propria interfaccia di programmazione (indicata con l&rsquo;acronimo API: Application Programming Interface) ha limitato fortemente la possibilit&agrave; di lettura da parte degli strumenti automatici di monitoraggio dei contenuti social pubblicati dagli utenti su questo canale. Non &egrave; stato quindi possibile parametrare quantitativamente i dati relativi a Facebook con quelli della precedente edizione del Rapporto.<br>2 I numeri si riferiscono alle discussioni web che citano almeno una delle keyword oggetto di monitoraggio.</p>
<p>Fonte: Powerzine.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2enoF0n">https://bit.ly/2enoF0n</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>