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	<title><![CDATA[MSNI: Obesità grave, in Italia solo 10mila l'anno chiedono intervento #ètempodiagire]]></title>
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	<pubDate>Tue, 27 Sep 2016 18:28:15 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Obesità grave, in Italia solo 10mila l'anno chiedono intervento #ètempodiagire]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>In Italia un milione di persone affette da obesit&agrave; grave, 10mila l&rsquo;anno chiedono aiuto al bisturi. Ma potrebbe farlo il 99% dei pazienti XXL,&nbsp;<strong>l&rsquo;obesit&agrave;</strong>&nbsp;costa 9 mld l&rsquo;anno</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/09/Obesit%C3%A0-Grave-in-Italia.jpg" alt="Obesit&agrave; Grave in Italia" style="border: 0px;"></h1>
<p>Circa un milione di italiani &egrave; affetto da&nbsp;<strong>obesit&agrave;</strong>&nbsp;grave. Ma solo 10.000 pazienti l&rsquo;anno scelgono di sottoporsi ad un intervento chirurgico risolutore, a fronte di quanti &ndash; secondo gli esperti il 99% dei &lsquo;super-obesi&rsquo; &ndash; potrebbero beneficiarne. E&rsquo; quanto emerso a Roma nel corso di &lsquo;It&rsquo;s time to Act on Obesity!&rsquo;, workshop durante il quale &egrave; stato lanciato l&rsquo;hashtag&nbsp;<strong>#&egrave;tempodiagire</strong>&nbsp;e al quale hanno partecipato alcuni esperti mondiali nella cura dell&rsquo;obesit&agrave; che, solo in Italia, colpisce una persona su 10 (10%), per un totale di oltre 6 milioni di connazionali.</p>
<p>E in futuro le cose sembrano destinate a peggiorare: pi&ugrave; di un terzo dei bambini italiani (36% dei ragazzi e 34% delle ragazze) sono in sovrappeso o obesi, rispetto al 23% dei maschi e il 21% delle femmine negli altri Paesi Ocse, come ricorda oggi uno studio su &lsquo;The Economist&rsquo;. Ebbene, secondo quanto emerso nel corso del dibattito capitolino &ndash; organizzato da Johnson &amp; Johnson Medical SpA, durante il Congresso congiunto delle Societ&agrave; scientifiche italiane di chirurgia &ndash; l&rsquo;<strong>obesit&agrave;</strong>&nbsp;&egrave; una patologia multifattoriale, la cui insorgenza pu&ograve; essere legata a diverse cause: dalle errate abitudini a tavola, a una significativa riduzione dell&rsquo;attivit&agrave; fisica quotidiana, a fattori genetici e ambientali.<br>Una condizione complessa, soprattutto se si considera che l&rsquo;eccessivo accumulo di adipe in molti casi &egrave; anche responsabile dello sviluppo di altre malattie correlate come quelle cardiovascolari, cerebrovascolari, il&nbsp;<strong>diabete</strong>&nbsp;di tipo 2 e alcuni tipi di tumore.</p>
<p>Con costi &lsquo;pesanti&rsquo;: nel workshop sono stati presentati alcuni dati dell&rsquo;European Association for the Study of Obesity secondo cui, attualmente, il peso economico annuale dell&rsquo;<strong>obesit&agrave;</strong>&nbsp;in Italia si aggira intorno ai 9 miliardi di euro. Con problematiche che vanno dai disordini del comportamento alimentare, a stati di inquietudine che possono tradursi in ansia e depressione, a disagi psicosociali che passano da un calo del rendimento scolastico e professionale fino alla perdita di produttivit&agrave;. Gli specialisti hanno convenuto come la chirurgia bariatrica sia il percorso di cura pi&ugrave; indicato per il trattamento specifico dell&rsquo;<strong>obesit&agrave; grave</strong>.</p>
<p>Ma ancora pochi chiedono aiuto al bisturi, nonostante dal 2007 l&rsquo;Italia, con 1.064 titoli, sia il terzo Paese al mondo per volume complessivo di pubblicazioni scientifiche sulla chirurgia bariatrica. Un impegno confluito anche nelle nuove Linee guida della Societ&agrave; italiana di chirurgia dell&rsquo;obesit&agrave; e delle malattie metaboliche. &ldquo;In Italia la chirurgia bariatrica ha raggiunto un livello tecnico e qualitativo davvero molto elevato, ma il numero degli interventi effettuati &egrave; infinitesimale rispetto a quanti ne avrebbero bisogno&rdquo;, commenta Diego Foschi, ordinario di Chirurgia generale all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano. &ldquo;Dobbiamo considerare gli ostacoli organizzativi e normativi che ancora impediscono il pieno accesso dell&rsquo;obeso alle cure. Mettere al centro il paziente e le sue necessit&agrave; per costruire intorno a lui un efficiente ed efficace processo di presa in carico&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;<strong>obesit&agrave;</strong>&nbsp;rappresenta un grande problema soprattutto per il fatto che su questa malattia persistano idee tanto inesatte quanto diffuse che impediscono lo sviluppo e l&rsquo;utilizzo di metodi di prevenzione e cura realmente efficaci&rdquo;, aggiunge Francesco Rubino, direttore della Cattedra di Chirurgia metabolica e bariatrica al King&rsquo;s College di Londra. &ldquo;Nonostante le attuali conoscenze scientifiche mostrino chiaramente che il peso corporeo &egrave; regolato da un complesso meccanismo biologico solo in piccolissima parte modificabile attraverso la volont&agrave; dell&rsquo;individuo, l&rsquo;idea di<strong>obesit&agrave;</strong>&nbsp;rimane ancorata al concetto semplicistico che si tratti di un problema causato da eccessiva alimentazione e vita sedentaria. Questi sono certamente fattori di rischio, ma non le cause accertate di questa malattia. L&rsquo;obesit&agrave; &ndash; afferma &ndash; &egrave; un problema tanto grave quanto frainteso&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;individuazione e la possibilit&agrave; di accedere a un percorso di cura con il supporto di un team multidisciplinare &ndash; dichiara Paolo Sbraccia, presidente Societ&agrave; italiana dell&rsquo;obesit&agrave; &ndash; &egrave; una condizione necessaria per ridurre i costi economici correlati alla patologia e quelli sociali che gravano sulla quotidianit&agrave; dei pazienti che soffrono di questa malattia&rdquo;. Vere e proprie barriere, testimonia Marina Biglia, presidente dell&rsquo;associazione Amici Obesi Onlus, &ldquo;da cui mi sono liberata grazie a un intervento chirurgico. Un percorso terapeutico grazie al quale &ndash; racconta &ndash; ho potuto ricominciare finalmente a vivere&rdquo;.</p>
<p>Per info&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.unavitasumisura.it/" target="_blank">https://www.unavitasumisura.it/</a>&nbsp;<strong>#&egrave;tempodiagire</strong></p>
<p><strong>Fonte</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2016/09/26/italia-mln-obesi-gravi-mila-anno-chiedono-aiuto-bisturi_IBLd0Uba0n9VxDBIfHEOpI.html?refresh_ce" target="_blank" title="In Italia un mln di obesi gravi, 10mila l'anno chiedono aiuto al bisturi">ADNKRONOS</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2d3CEKt">https://bit.ly/2d3CEKt</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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