<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: ENSURE AF: LIXIANA efficace e sicuro nei pazienti con FA]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43755/ensure-af-lixiana-efficace-e-sicuro-nei-pazienti-con-fa</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43755/ensure-af-lixiana-efficace-e-sicuro-nei-pazienti-con-fa</guid>
	<pubDate>Thu, 01 Sep 2016 17:21:42 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43755/ensure-af-lixiana-efficace-e-sicuro-nei-pazienti-con-fa</link>
	<title><![CDATA[ENSURE AF: LIXIANA efficace e sicuro nei pazienti con FA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Presentati al congresso ESC 2016 i risultati di ENSURE-AF trial che valuta efficacia e sicurezza di edoxaban nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a cardioversione</strong></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/08/edoxaban-lixiana-ensure-af.jpg?w=710" alt="Edoxaban (Lixiana) ENSURE AF" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Roma, 31 agosto 2016 &ndash;</em>&nbsp;Edoxaban (LIXIANA&reg;) in monosomministrazione giornaliera, &egrave; efficace e sicuro anche per i pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV) sottoposti a cardioversione elettrica, la procedura che utilizza scariche elettriche a bassa intensit&agrave; per riportare alla normalit&agrave; il ritmo cardiaco. E&rsquo; quanto emerge dai risultati del nuovo studio ENSURE-AF, pubblicati sulla prestigiosa rivista The Lancet e presentati da Daiichi Sankyo a Roma durante una Hot Line Session del Congresso ESC. Questo nuovo anticoagulante orale sviluppato dalla casa farmaceutica giapponese, e distribuito in Europa con il nome commerciale LIXIANA, sar&agrave; prescrivibile anche in Italia in fascia rimborsabile dal prossimo 9 settembre, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 198 del 25 Agosto 2016 della Determina 1105/2016 che classifica Lixiana in classe A.</p>
<p>Con 2.199 pazienti affetti da FANV e sottoposti a cardioversione elettrica presso 239 centri clinici in Europa e America settentrionale, ENSURE-AF &egrave; ad oggi il pi&ugrave; grande trial clinico su un anticoagulante orale non antagonista della vitamina K somministrato a questa popolazione di pazienti, e ha dimostrato che edoxaban in monosomministrazione giornaliera costituisce un&rsquo;alternativa efficace e sicura al trattamento convenzionale rappresentato da enoxaparina e un antagonista della vitamina K (VKA), consentendo l&rsquo;esecuzione di una rapida cardioversione con ecocardiogramma per via transesofagea (ETE). Infatti il farmaco ha soddisfatto gli endpoint primari dello studio, con un livello di efficacia e sicurezza comparabile a una somministrazione di enoxaparina/warfarin per la prevenzione dell&rsquo;ictus e di altre complicanze tromboemboliche, e ha fatto registrare un&rsquo;incidenza numericamente inferiore di mortalit&agrave; cardiovascolare, emorragie gravi ed emorragie fatali.</p>
<p><em>&ldquo;I risultati di questo trial possono avere implicazioni cliniche significative per i pazienti non anticoagulati a cui &egrave; stata recentemente diagnosticata la FA e che vengono sottoposti a cardioversione. Secondo il protocollo dello studio, a questi pazienti &egrave; stata somministrata la terapia con edoxaban, e gi&agrave; due ore dopo l&rsquo;inizio del trattamento &egrave; stato possibile programmare la procedura di cardioversione, con approccio guidato con ecocardiogramma per via transesofagea&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato il dott.&nbsp;<strong>Andreas Goette</strong>, primario del reparto di Cardiologia e terapia intensiva del St. Vincenz-Hospital Paderborn in Germania e sperimentatore principale dello studio &ndash;<em>&nbsp;Dunque la dose di edoxaban in monosomministrazione giornaliera pu&ograve; essere una valida opzione di trattamento per i pazienti affetti da FANV sottoposti a cardioversione, come dimostrato dal pi&ugrave; ampio set di dati prospettico mai utilizzato fino ad oggi per un anticoagulante orale non antagonista della vitamina K in questa condizione clinica&rdquo;.</em></p>
<p>Il trial&nbsp;<strong>ENSURE-AF</strong>&nbsp;(EdoxabaN vs. warfarin in subjectS UndeRgoing cardiovErsion of Atrial Fibrillation) &nbsp;&egrave; uno studio di fase IIIb prospettico, randomizzato, in aperto, con valutazione in cieco degli endpoint (PROBE), a gruppi paralleli, il cui scopo &egrave; valutare l&rsquo;efficacia e la sicurezza di edoxaban in monosomministrazione giornaliera rispetto al trattamento enoxaparina/warfarin nei pazienti affetti da FANV e sottoposti a cardioversione elettrica. I soggetti sono stati randomizzati per la somministrazione di edoxaban 60 mg (o una dose ridotta di edoxaban 30 mg per specifici pazienti con insufficienza renale o basso peso corporeo o che assumevano inibitori della glicoproteina P) o di enoxaparina/warfarin ben gestiti (il tempo medio nel range terapeutico &egrave; stato del 70,8%) per 28-49 giorni.</p>
<p>Per l&rsquo;endpoint composito primario di efficacia (ictus, eventi embolici sistemici, infarto del miocardio e mortalit&agrave; cardiovascolare), edoxaban ha dimostrato un&rsquo;incidenza simile rispetto a enoxaparina/warfarin (0,5% vs. 1,0% rispettivamente) (odds ratio [OR], 0,46; confidence interval (CI) al 95%, da 0,12 a 1,43). La principale differenza tra i gruppi di trattamento &egrave; stata determinata dalla mortalit&agrave; cardiovascolare, con un evento nel gruppo edoxaban e cinque eventi nel gruppo enoxaparina/warfarin (0,1% vs. 0,5%, rispettivamente).</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;endpoint composito principale di sicurezza (incidenza di emorragie maggiori ed emorragie non maggiori clinicamente rilevanti, CRNM), gli eventi si sono verificati nell&rsquo;1,5% dei pazienti nel gruppo edoxaban e nell&rsquo;1,0% del gruppo enoxaparina/warfarin (OR, 1,48; IC al 95%, da 0,64 a 3,55). La differenza &egrave; stata statisticamente non significativa. L&rsquo;incidenza dell&rsquo;emorragia maggiore &egrave; stata numericamente inferiore nel gruppo edoxaban rispetto al gruppo enoxaparina/warfarin (0,3% vs. 0,5%, rispettivamente) (OR: 0,61; IC al 95%, da 0,09 a 3,13). Nello studio non sono stati segnalati casi di emorragia intracranica per nessuno dei due gruppi di trattamento. Nessuna emorragia fatale &egrave; stata segnalata nel gruppo edoxaban, mentre vi &egrave; stato un caso nel gruppo enoxaparina/warfarin.</p>
<p>Il risultato dell&rsquo;endpoint composito clinico netto (ictus, eventi embolici sistemici, infarto del miocardio, mortalit&agrave; cardiovascolare ed emorragia maggiore) &egrave; stato dello 0,7% nel gruppo edoxaban e dell&rsquo;1,4% nel gruppo enoxaparina/warfarin (OR=0,50; IC al 95%, da 0,19 a 1,25) durante l&rsquo;intero periodo di studio. Da segnalare il fatto che il trial, pur non essendo sufficientemente potente per evidenziare differenze statisticamente significative per quanto riguarda gli endpoint di efficacia o sicurezza, ha comunque fornito ulteriori informazioni sull&rsquo;uso di edoxaban nella cardioversione elettrica della FANV.</p>
<p>Nello studio ENSURE-AF, i pazienti sono stati stratificati in base all&rsquo;approccio usato per la cardioversione (con o senza ETE), all&rsquo;assunzione o meno di terapia anticoagulante al momento della randomizzazione (ad es. pazienti che avevano gi&agrave; assunto anticoagulanti o pazienti che non li avevano mai assunti), e al dosaggio di edoxaban (60 mg o dose ridotta da 30 mg, entrambe in monosomministrazione giornaliera). I pazienti sono stati randomizzati con un rapporto 1:1 in due gruppi di trattamento per ciascun braccio. La dose di edoxaban era 60 mg una volta al giorno e ridotta a 30 mg per i pazienti che presentavano uno o pi&ugrave; fattori di rischio (insufficienza renale, basso peso corporeo o uso concomitante di determinati inibitori della glicoproteina P). I pazienti nel gruppo enoxaparina/warfarin hanno ricevuto un trattamento standard ottimizzato, quelli con INR inferiore a 2 hanno iniziato il trattamento con almeno una somministrazione di enoxaparina e warfarin prima della cardioversione e hanno proseguito il trattamento anticoagulante fino al raggiungimento del range terapeutico (INR &ge;2). L&rsquo;enoxaparina &egrave; stata interrotta dopo il raggiungimento del range terapeutico. Gli esiti in termini di efficacia e sicurezza sono stati in linea rispetto alla coorte di studio, indipendentemente dalle strategie di cardioversione guidata con ETE, per i pazienti a cui non erano mai stati somministrati anticoagulanti in precedenza.</p>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo<br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@<span>daiichi-sankyo.it</span></p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@<span>gmail.com</span></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo</strong><br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16,000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell&rsquo;ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&ldquo;, le attivit&agrave; di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l&rsquo;oncologia e l&rsquo;immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.</p>
<p>Per maggiori informazioni visita il press portal&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://pressportal.lixiana.it/">https://pressportal.lixiana.it/</a>&nbsp;o il sito&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.daiichi-sankyo.it/">https://www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.daiichi-sankyo.it/index.php?id=8077&amp;tx_news_pi1%5Bnews%5D=509&amp;tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=b79f39e995ff8f3718a4e63ff6bed91b">Daiichi Sankyo</a></p>
<p><strong>Il programma di ricerca clinica su edoxaban</strong><br>Edoxaban &egrave; un inibitore orale del fattore Xa (pronunciato &ldquo;Decimo A&rdquo;), da assumere una volta al giorno. Il Fattore Xa &egrave; uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibendolo il sangue risulta pi&ugrave; fluido e meno propenso a coagularsi.<br>Daiichi Sankyo si impegna ad ampliare le conoscenze scientifiche su edoxaban con un vasto programma di ricerca dedicato a valutarne l&rsquo;uso in una vasta gamma di patologie cardiovascolari, tipologie di pazienti e situazioni cliniche per la fibrillazione atriale (FA) e il tromboembolismo venoso (TEV). Il programma include molteplici trial randomizzati controllati (RCT), registri e studi non interventistici al fine di generare nuovi dati da studi clinici e da situazioni di vita reale, relativi al suo utilizzo nelle popolazioni affette da FA e TEV. Tra ricerche completate, in corso e future, Daiichi Sankyo prevede il coinvolgimento di 100.000 pazienti, inclusi i soggetti vulnerabili e a pi&ugrave; alto rischio.</p>
<p>I trial randomizzati controllati includono:</p>
<ul>
<li>ENSURE-AF (EdoxabaN vs. warfarin in subjectS UndeRgoing cardiovErsion of Atrial Fibrillation &ndash; Edoxaban vs. warfarin nei soggetti sottoposti a cardioversione della fibrillazione atriale) sui pazienti affetti da FA sottoposti a cardioversione elettrica;</li>
<li>ENTRUST-AF PCI (EdoxabaN TReatment versUS VKA in paTients with AF undergoing PCI &ndash; Trattamento con edoxaban vs. VKA nei pazienti sottoposti a PCI), nei pazienti affetti da FA sottoposti a intervento coronarico percutaneo;</li>
<li>Hokusai-VTE Cancer (Edoxaban in Venous Thromboembolism Associated with Cancer &ndash; Edoxaban nella tromboembolia venosa associata al cancro) nei pazienti colpiti da cancro e da un evento di TEV.
<p>Inoltre, esistono studi di registri globali e regionali che forniranno importanti dati reali sull&rsquo;uso di edoxaban e di altri anticoagulanti orali nella pratica quotidiana:</p>
</li>
<li>ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with non valvular Atrial Fibrillation &ndash; Trattamento con edoxaban nella pratica clinica di routine nei pazienti con fibrillazione atriale non valvolare);</li>
<li>ETNA-VTE (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with Venous ThromboEmbolism &ndash; Trattamento con edoxaban nella pratica clinica di routine nei pazienti con tromboembolia venosa);</li>
<li>EMIT-AF/VTE (Edoxaban Management In diagnostic and Therapeutic procedures-AF/VTE &ndash; Gestione dell&rsquo;edoxaban nelle procedure diagnostiche e terapeutiche relative a FA e TEV);<br>Prolungamento di PREFER in FA (PREvention oF thromboembolic events &ndash; European Registry &ndash; Prevenzione degli eventi tromboembolici &ndash; Registro europeo) nei pazienti affetti da FA.</li>
</ul><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2bBV4ev">https://bit.ly/2bBV4ev</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>