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	<title><![CDATA[MSNI: Cosa fare in caso di punture di insetto]]></title>
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	<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 08:33:05 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Cosa fare in caso di punture di insetto]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Ecco come comportarsi in caso di <strong>morsi di insetti</strong> con il <strong>pungiglione</strong>, per sentire meno dolore ed essere pronti anche in caso di reazioni allergiche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://img2.tgcom24.mediaset.it/binary/articolo/istockphoto/2.$plit/C_2_articolo_3009343_upiImagepp.jpg" alt="puntura ape" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><br>Soprattutto nel periodo estivo, potrebbe capitare di essere punti da insetti come <strong>vespe</strong> e <strong>api</strong>. Le vespe, a differenza delle api, sono pi&ugrave; aggressive e possono aggredire anche senza essere minacciate. Esse infatti hanno un pungiglione liscio che permette loro di pungere pi&ugrave; volte senza perderlo, mentre il pungiglione delle api &egrave; seghettato e pungendo si incastra sotto la pelle causando la morte dell&rsquo;insetto.<br><br>Quando si viene punti &egrave; di fondamentale importanza valutare con prontezza la risposta dell&rsquo;organismo. Una reazione locale come un eritema o un indurimento accompagnato da prurito &egrave; un fenomeno normale. Nel caso delle api, per limitare il dolore &egrave; bene <strong>rimuovere il prima possibile il pungiglione</strong> perch&eacute; &egrave; dotato di un piccolo serbatoio che continua a iniettare il veleno anche per 60 secondi dopo il morso.<br>Nei casi in cui in seguito alla puntura compaia un notevole gonfiore nella sede della puntura (un esempio tipico &egrave; quando l&rsquo;insetto punge la mano e il gonfiore interessa tutto l&rsquo;arto) o addirittura una reazioni generalizzata occorre rivolgersi al medico di base. &laquo;<em>La prima puntura non pu&ograve; scatenare una reazione allergica, perch&eacute; serve solo a sensibilizzare il soggetto creando gli anticorpi della classe IgE.</em> Solo a un secondo contatto con l&rsquo;allergene, cio&egrave; il veleno dell&rsquo;insetto che punge, potr&agrave; avvenire, nei soggetti predisposti, la reazione allergica; infatti le IgE legandosi al veleno determinano la rottura di alcune cellule (mastociti e basofili) che liberano a loro volta una serie di sostanze che causano la reazione allergica&raquo;, spiega Patrizia Bonadonna, dirigente medico del Servizio di allergologia dell&rsquo;Ospedale Borgo Trento di Verona.<br>&laquo;<em>Le avvisaglie che devono allertare sono un gonfiore che supera i 10 centimetri di diametro e una reazione lontana dalla zona della puntura. Per esempio se l&rsquo;insetto punge sul dito e si nota un angiodema sul volto, oppure la comparsa di un&rsquo;orticaria generalizzata</em>&raquo; continua l&rsquo;esperta.<br><br>In caso di <strong>allergia</strong>. La paura pi&ugrave; grande in caso di allergia &egrave; lo shock anafilattico, ovvero una <strong>seria vasodilatazione, accompagnata da calo della pressione arteriosa e perdita di coscienza</strong>, che pu&ograve; portare anche alla morte. In situazioni simili &egrave; necessario l&rsquo;intervento immediato del medico per la somministrazione di farmaci anti-shock come l&rsquo;adrenalina.<br>&laquo;Per le persone che sanno con certezza di essere allergiche dopo aver effettuato il test di allergia al veleno di api o di vespa, il medico pu&ograve; valutare la possibilit&agrave; di prescrivere subito una terapia salvavita&raquo;. Si tratta di adrenalina da iniettare autonomamente attraverso un apposito dispositivo, da portare sempre con s&eacute; e da usare in caso di puntura, in modo da avere la giusta copertura di tempo utile per recarsi in pronto soccorso. Ma soprattutto, <span style="text-decoration: underline;">&egrave; possibile sottoporsi al vaccino</span> (immunoterapia specifica), efficace nella quasi totalit&agrave; dei soggetti che lo assumono e che permette al paziente di risolvere definitivamente il problema. &laquo;Il vaccino consiste infatti nella somministrazione progressivamente crescente di veleno adeguatamente purificato a cui il soggetto &egrave; allergico. In questo modo il paziente viene desensibilizzato, e a successive punture dell&rsquo;insetto stesso non presenter&agrave; pi&ugrave; reazioni allergiche&raquo; conclude Bonadonna.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/puntura-di-vespa-o-ape-ecco-cosa-fare/">https://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/puntura-di-vespa-o-ape-ecco-cosa-fare/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Luana Mattia</dc:creator>
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