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	<title><![CDATA[MSNI: In Italia tasse al top, Unimpresa: al 43,5% in 2015, più di eurozona e Usa]]></title>
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	<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 08:41:08 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[In Italia tasse al top, Unimpresa: al 43,5% in 2015, più di eurozona e Usa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br>Record di tasse in Italia, con <strong>la pressione fiscale salita dal 39% del 2005 al 43,5% nel 2015</strong>: i contribuenti del nostro Paese sono i pi&ugrave; vessati in Europa e pagano pi&ugrave; imposte rispetto agli Stati Uniti. Lo rileva Unimpresa.<img src="https://www.infoinwestor.pl/infofiles/images/eksperci_oburzeni_podatku_6001533.jpg" alt="tasse" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Dati alla mano dal confronto con gli altri paesi UE e gli USA emerge che in Germania la pressione fiscale &egrave; passata dal 38,4% al 39,6% del PIL, il debito pubblico dal 66,9% al 71,2%; nella media dell'area euro il peso delle tasse &egrave; passato dal 39,4% al 41,%; il debito dal 62,1% all'83,3%; in Gran Bretagna, il fisco &egrave; passato dal 35,7% al 34,8% e il "rosso" nei conti dello Stato dal 41,5% all'89,2%; negli Stati Uniti, il prelievo fiscale &egrave; rimasto sostanzialmente invariato, dal 26,3% al 26,4% con il debito salito dal 66,9% al 113,6% del pil Usa.<br><br>L'aggravio fiscale e il contemporaneo aumento delle entrate non si sono tradotti per l'Italia in un miglioramento dei conti pubblici. Negli ultimi 10 anni, famiglie e imprese hanno visto <strong>crescere il peso delle tasse senza riscontrare un andamento virtuoso del bilancio</strong>: la pressione fiscale era al 39,1% del PIL nel 2005 ed &egrave; progressivamente salita fino ad attestarsi al 43,5% nel 2015; e contemporaneamente sono aumentati gli incassi per lo Stato, passati dal 42,5% del PIL al 47,6%; un incremento di balzelli ed entrate a cui non ha fatto seguito un contenimento del debito, schizzato al 132,7% del PIL nel 2015 rispetto al 101,9% del 2005.<br><br>Inoltre secondo il Centro studi di Unimpresa <strong>in Italia si registra il livello pi&ugrave; alto</strong> sia per le imposte sui consumi (<strong>IVA</strong>), con un'aliquota massima al 22%; sia per le imposte personali sul reddito (<strong>IRPEF</strong>), con un'aliquota massima al 48,9%; sia per le imposte sul reddito delle societ&agrave; (<strong>IRES</strong>), con un'aliquota massima al 31,4%.<br><br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/mruveH">https://goo.gl/mruveH</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
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