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	<title><![CDATA[MSNI: Blue Panorama Yucatan, sulle tracce dei Maya]]></title>
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	<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 10:44:55 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Blue Panorama Yucatan, sulle tracce dei Maya]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Un itinerario messicano fra siti archeologici, natura incontaminata, parchi naturali, mare di cobalto, grotte misteriose: si arriva&nbsp;dall&rsquo;Italia con&nbsp;Blue Panorama che offre l&rsquo;unico collegamento diretto per la capitale dello&nbsp;Yucatan M&eacute;rida, da Milano Malpensa, con un volo ogni luned&igrave;.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/Blue-Panorama-Yucatan.jpg" alt="Blue Panorama Yucatan" style="border: 0px;"></h1>
<p>Hanno costruito enormi piramidi a gradoni senza usare la ruota. Hanno subito l&rsquo;invasione degli&nbsp;spagnoli dal 1517 al 1546. E quando i conquistadores chiedevano come si chiamava quella terra rispondevano &laquo;Yectean&raquo;, ovvero &laquo;Non ho capito&raquo;, cos&igrave; per un gioco degli equivoci gli stranieri credettero che questa parola indicasse il nome del luogo, che divenne Yucatan. Si pensa che i Maya siano estinti ma non &egrave; vero, abitano ancora qui, nella foresta che fu la casa dei loro avi e vicino alle loro misteriose piramidi. In quella che oggi viene definita &laquo;Riviera Maya&raquo;. Che andiamo a scoprire.</p>
<p>Si arriva&nbsp;dall&rsquo;Italia con&nbsp;Blue Panorama&nbsp;(<strong>www.blue-panorama.it</strong>)&nbsp;che offre l&rsquo;unico collegamento diretto per la capitale dello&nbsp;Yucatan M&eacute;rida, da Milano Malpensa, con un volo ogni luned&igrave; (prezzo tratta Milano-M&eacute;rida a partire da 792 euro a/r).<br>M&eacute;rida&nbsp;fu fondata dallo spagnolo Francisco de Montejo de Le&oacute;n, detto El Mozo, nel 1542, e oggi conta un milione e 200mila abitanti. Che la sera si trovano nei locali del Paseo Montejo a bere tequila e ascoltare musica, mentre alla domenica affollano il mercato artigianale della piazza principale dove si affacciano edifici belli e imponenti: la cattedrale di San Idelfonso, la Casa de Montejo, il palazzo del Governo. M&eacute;rida &egrave; tranquilla, con tanti begli edifici che parlano del periodo coloniale, piccoli negozi di artigianato che vendono i tipici abiti buianchi ricamati delle donne, coperte colorate, ceramiche, amache che qui vanno alla grande perch&eacute; alla siesta nessun messicano rinuncia. La pittrice Frica Calo &egrave; un mito intramontabile e i gadget con la sua immagine vanno alla grande.</p>
<p>A M&eacute;rida&nbsp;la piscina dell&rsquo;hotel Wyndham M&eacute;rida&nbsp;ci fa sentire in vacanza e la cena a&nbsp;La Chaya Maya&nbsp;(<strong><a rel="nofollow" href="https://www.lachayamaya.com/" target="_blank" title="La Chaya Maya">www.lachayamaya.com</a></strong>) &egrave; un gustosissimo battesimo di cucina messicana. Da M&eacute;rida sono 160 km ma ne valgono la pena, la strada &egrave; larga, comoda, pianeggiante e scorre fra boschi di un verde intenso: si va a&nbsp;Uxmal,&nbsp;la citt&agrave; Maya fondata verso il VI secolo, con l&rsquo;imponente Piramide dell&rsquo;Indovino, e il cosiddetto &laquo;Quadrilatero delle Monache&raquo; con edifici nelle cui decorazioni compaiono stilizzate le squame di due serpenti intrecciati, rappresentazione del dio&nbsp;Quetzalcoatl. Per i Maya infatti il serpente non aveva la connotazione negativa che ha in altre civilt&agrave; compresa la nostra, anzi era un simbolo di vita, un simbolo sacro. Il vicino&nbsp;Choco-Story Uxmal&nbsp;ci racconta tutto della storia del cacao, che neanche a dirlo fu bevanda sacra per i Maya. Si assaggia la bevanda senza zucchero o con, con il peperoncino, con la cannella&hellip; insomma si scoprono modi inediti per assaporare il nettare degli dei.</p>
<p>Lo Yucatan &egrave; piatto e con una fitta vegetazione dove spiccano le macchie rosse dei flamboyant e quelle fucsia delle bouganvillee. E tra questo verde nel viaggio da M&eacute;rida verso la&nbsp;Riviera Maya&nbsp;si incontrano altri due siti archeologici &nbsp;importantissimi:&nbsp;Cob&aacute; e Tulum. Il primo, in una foresta che si pu&ograve; percorrere anche a bordo di simpatici risci&ograve; (che in Messico non sono un&rsquo;invenzione per turisti ma un&rsquo;alternativa economica al taxi per percorerre brevi tratti di strada), ha la piramide pi&ugrave; alta di tutto lo Yucatan. E&rsquo; anche una delle poche che si pu&ograve; scalare salendo ripidi gradoni, per godere dalla vetta di un panorama superbo.Da lass&ugrave; lo sgardo corre su quel mare di verde e non si pu&ograve; non immaginare quali altri tesori archeologici nasconda quella fitta foresta.</p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BluePanorama-Yucatan-M%C3%A8rida.jpg" alt="BluePanorama Yucatan M&egrave;rida" style="border: 0px;"></h1>
<p>Tulum &egrave; l&rsquo;unico sito Maya sul mare&nbsp;e si pu&ograve; provare l&rsquo;ebrezza di fare il bagno in acque azzurrissime e poi asciugarsi passeggiando fra antichi edifici tra i quali spicca il fotografatissimo El Castillo: trovarselo davanti &egrave; un&rsquo;emozione unica, sospeso fra due blu, quello del cielo e quello del mare. La vicina comunit&agrave; Maya di Esmeralda ci consente di capire come i Maya vivano coniugando antiche tradizioni e vita di oggi: una signora ci mostra come si cuociono le tortillas, uno sciamano compie per noi un rito propiziatorio che ci assicurer&agrave; la benevolenza degli elementi della natura.</p>
<p>Continua&hellip;</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.quotidiano.net/viaggiesapori/yucatan-sulle-tracce-dei-maya-1.2102716" target="_blank" title="Yucatan, sulle tracce dei Maya">Quotidiano.net</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2619MX7">https://bit.ly/2619MX7</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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