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	<title><![CDATA[MSNI: Stefano Maria Toma: il punto di vista del giornalista su “Dillo al Mattino”]]></title>
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	<pubDate>Wed, 16 Mar 2016 14:58:43 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Stefano Maria Toma: il punto di vista del giornalista su “Dillo al Mattino”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Stefano Maria Toma</strong>&nbsp;commenta il sistema dei trasporti pubblici di Napoli: &ldquo;Nel definire Napoli una citt&agrave; contraddittoria significa cavarsela con un eufemismo di bassa lega. Una citt&agrave; che vanta la prima metropolitana d&rsquo;Italia e le pi&ugrave; belle stazioni al mondo della Linea 1 e che contemporaneamente assiste allo sfascio delle ferrovie minori mette addosso i brividi&rdquo;.</em></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/03/Stefano-Toma_480.jpg"><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/03/Stefano-Toma_480.jpg" alt="Stefano Toma_480" style="border: 0px;"></a><span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il giornalista Stefano Maria Toma</strong>&nbsp;si rivolge al Direttore del Mattino:</p>
<p>Gentile direttore, sono Stefano Maria Toma.<br>Nel definire Napoli una citt&agrave; contraddittoria significa cavarsela con un eufemismo di bassa lega. Piuttosto ci troviamo davanti a un conglomerato urbano di opposti. Una citt&agrave; che vanta la prima metropolitana d&rsquo;Italia (&ldquo;passante ferroviario&rdquo;, 1911) e le pi&ugrave; belle stazioni al mondo della Linea 1 e che contemporaneamente assiste allo sfascio delle ferrovie minori (Circumvesuviana Circumflegrea, Cumana, con le immancabili orde di giovani criminali che ne vandalizzano le carrozze e che dopo, colmo dei colmi, se ne tornano impuniti a casa propria) mette addosso i brividi.<br>Ricordo che fino a poche decine di anni or sono, Napoli vantava il maggior numero di mezzi pubblici in Italia, e non solo in quella: autobus, filobus, tram, metro, funivia, funicolari, elicotteri, oltre a treni, linee automobilistiche , e aerei.<br>Nel 1973 Napoli &egrave; stata la prima citt&agrave; italiana dotarsi di una tangenziale urbana. Ora i vagoni della Cumana bruciano perch&eacute; troppo vecchi. Ieri la Circumvesuviana era considerata la linea ferroviaria paraurbana fra le pi&ugrave; puntuali del mondo.<br>Ora c&rsquo;&egrave; il rischio (o la certezza), che i convogli non partano nemmeno&hellip;</p>
<p><strong>Fonte</strong>:<a rel="nofollow" href="https://m.ilmessaggero.it/dillo_al_mattino/articolo-1218028.html" target="_blank">&nbsp;Il Messaggero</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1pjrbqh">https://bit.ly/1pjrbqh</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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