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	<title><![CDATA[MSNI: Se sei immigrato è più facile trovare lavoro]]></title>
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	<pubDate>Sat, 05 Mar 2016 17:51:28 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Se sei immigrato è più facile trovare lavoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span><strong>In Italia &egrave; pi&ugrave; facile lavorare da immigrati&nbsp;</strong></span></p>
<p>Da una ricerca del&nbsp;<span>Centro Studi ImpresaLavoro</span>&nbsp;sulla base dei dati Eurostat 2014, gli ultimi disponibili,&nbsp;<span>nel nostro Paese <strong>lavorano di pi&ugrave; gli immigrati che gli italiani</strong></span>.</p>
<p><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2014/03/ghana-640.jpg" alt="gli immigrati hanno pi&ugrave; possibilit&agrave; di lavoro degli italiani" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>I dati attestano infatti che gli italiani che svolgono un lavoro sono il 55,4% di quanti potrebbero farlo, mentre gli extracomunitari residenti in Italia che hanno un&rsquo;occupazione sono il 56,7%. In cifre assolute, va da s&eacute;, i lavoratori italiani sono pi&ugrave; dei lavoratori extracomunitari, perch&eacute; i primi sono pi&ugrave; numerosi dei secondi, ma i due dati restano significativi. Anche in comparazione con quanto accade negli altri Paesi dell&rsquo;Unione europea. Di norma, infatti, all&rsquo;interno della Ue quanti sono nati nel (o comunque cittadini del) Paese dove lavorano non sono pi&ugrave; numerosi dei lavoratori extra-Ue in cifra assoluta (essendo ovunque i nativi pi&ugrave; numerosi degli immigrati), ma sono pi&ugrave; numerosi anche in cifra percentuale, cio&egrave; in proporzione al numero totale degli appartenenti ai rispettivi gruppi (nativi ed esterni).</p>
<p><span>La media nei 28 Paesi della Ue di persone che lavorano nel Paese di cui sono cittadini</span>&nbsp;&egrave; del 65,2%, cio&egrave; 9,8 punti pi&ugrave; dell&rsquo; <strong>Italia</strong>, mentre quella di lavoratori extracomunitari &egrave; del 53,2%, cio&egrave; 3,5 punti meno dell&rsquo;Italia (se si restringe il campo ai Paesi che hanno adottato l&rsquo;euro, la media di lavoratori extracomunitari scende al 52,1%). <strong>Spagna</strong> (56,6%), <strong>Francia</strong> (64,6%), <strong>Regno Unito</strong> (72,2%) e Germania (75,1%) hanno tutte percentuali di lavoratori nazionali maggiori dell&rsquo;Italia, che in classifica precede comunque <strong>Grecia</strong> (49,3%) e <strong>Croazia</strong> (54,6%).</p>
<p><span>Il divario percentuale tra lavoratori nazionali e lavoratori extracomunitari</span>&nbsp;a favore di questi ultimi si registra peraltro anche in <strong>Repubblica Ceca</strong> (6,5 punti di differenza), <strong>Lituania</strong> (7,3 punti), <strong>Ungheria</strong> (8,2 punti) e <strong>Cipro</strong> (14,5 punti), tutti Paesi nei quali tale divario &egrave; pi&ugrave; pronunciato che nello Stivale. Nel resto dell&rsquo;Unione europea, la Spagna registra un tasso di occupazione dei propri cittadini superiore a quello di immigrati extra-Ue dell&rsquo;8,5%, il Regno Unito del 12,3%; la Francia del 19,6% e la Germania si del 20,4% (i dati non tengono ancora conto della politica delle porte aperte agli immigrati che la cancelliera Angela Merkel ha attuato a partire dall&rsquo;anno scorso)</p>
<p>Massimo Blasoni, imprenditore e presidente del Centro Studi ImpresaLavoro, spiega il dato relativo all&rsquo;Italia come&nbsp;<span>&ldquo;un&rsquo;anomalia che, almeno in parte, dipende dalla disponibilit&agrave; di questi lavoratori ad accettare occupazioni che ormai gli italiani si rifiutano di prendere in considerazione&rdquo;</span>&nbsp;ma non manca di sottolineare che &ldquo;il nostro mercato del lavoro sconta un disallineamento strutturale tra offerta formativa e fabbisogni occupazionali delle aziende. E i nostri giovani sono costretti a percorsi di studio che li portano ad entrare tardi e male nel mercato del lavoro, rimanendo inoccupati per lunghi periodi di tempo&rdquo;.</p>
<p><span>A trovare lavoro sono gli extracomunitari uomini</span>&nbsp;mentre il tasso di disoccupazione tra le donne extracomunitarie in Italia &egrave; elevato: pari al 45,6% per le egiziane, al 38,5% per le pakistane, al 35,4% per le tunisine, al 34,6% per le marocchine, e al 31,7% per le albanesi.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.today.it/blog/asso-di-denari/tasso-occupazione-immigrati-italia.html">https://www.today.it/blog/asso-di-denari/tasso-occupazione-immigrati-italia.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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