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	<title><![CDATA[MSNI: Piscopo Amministratore Delegato: La pubblicità in tv in Italia c'è, e resiste]]></title>
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	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 17:32:25 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Piscopo Amministratore Delegato: La pubblicità in tv in Italia c'è, e resiste]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La televisione si conferma ancora il mezzo prediletto su cui fare pubblicit&agrave; in Italia, ma la radio resiste. L'ad Piscopo sottolinea come Rai Pubblicit&agrave; sia riuscita ad aumentare nel 2014 sia il numero di secondi di spot trasmessi sia gli inserzionisti. La pubblicit&agrave; in tv in Italia c'&egrave;, e resiste. Gli studi di settore della societ&agrave; Nielsen dimostrano che nel mercato pubblicitario degli ultimi 3 anni, nonostante la crisi che imperversa da tempo, la televisione si conferma ancora il mezzo prediletto su cui fare pubblicit&agrave;, raccogliendo ben il 53% delle quote. Pi&ugrave; della met&agrave; della torta, insomma. Come prevedibile, Internet &egrave; il mezzo che registra la crescita maggiore passando al 18% (+3,4% dal 2011 al 2014) mentre la radio mantiene pressoch&egrave; stabile la sua quota, intorno al 7%. In questo scenario che ha visto una rilevante recessione per il mercato degli spot in Italia, Rai Pubblicit&agrave; ne &egrave; uscita con buone performance rispetto alle principali concorrenti. Nel 2014 infatti Rai Pubblicit&agrave; ha aumentato sia il numero di secondi trasmessi arrivando a quasi 15 milioni &ndash; in costante crescita dal 2010 - sia il numero di inserzionisti che sono quasi 700. Secondo l'amministratore delegato di Rai Pubblicit&agrave; Fabrizio Piscopo, i risultati pi&ugrave; che positivi registrati nel 2014 sono frutto di due caratteristiche importanti della televisione pubblica. In primis un bouquet di canali del digitale terrestre a disposizione degli inserzionisti che migliora sempre pi&ugrave; sia in termini di quantit&agrave; che di qualit&agrave;, pemettendo di aumentare gli spazi a disposizione senza rischiare di stressare troppo il pubblico. Inoltre Piscopo sottolinea come Rai Pubblicit&agrave;, in un periodo di generale calo degli introiti del mercato degli spot, ne ha approfittato per aumentare il numero di inserzionisti, dando la possibilit&agrave; di acquisto degli spazi anche a clienti di dimensioni medie. L'amministratore delegato intende proseguire nel percorso di ripresa di Rai Pubblicit&agrave;, continuando a puntare sugli spot in televisione come di consueto, ma investendo anche sul canale di Internet &ndash; sfruttandone la costante crescita &ndash; e sulla radio. Come gi&agrave; annunciato qualche settimana fa, l'ad Fabrizio Piscopo sottolinea che i tre canali Radio Rai sono in crescita di ascolti e sono in grado di offrire contenuti di alta qualit&agrave;. Questo si traduce nella possibilit&agrave; di offrire agli investitori target e segmenti di pubblico differenti e variegati a seconda sia del canale pubblicitario scelto sia del messaggio da comunicare.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/piscopo-ad-rai-pubblicita-secondi-spot-trasmessi-inserzionisti-in-aumento/">https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/piscopo-ad-rai-pubblicita-secondi-spot-trasmessi-inserzionisti-in-aumento/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
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