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	<title><![CDATA[MSNI: Processo contro il golpe finanziario del 2011]]></title>
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	<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 07:32:04 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Processo contro il golpe finanziario del 2011]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nel 2011 l&rsquo;Italia sub&igrave; un colpo di Stato.</p>
<p>Il governo capeggiato da Silvio Berlusconi, non convinto di percorrere la via dell&rsquo;austerit&agrave;, parl&ograve; di uscita del nostro Paese dall&rsquo;euro e la finanza immediatamente passo all&rsquo;attacco sostituendo Berlusconi con un proprio governo, quello di Mario Monti. Qui il punto non &egrave; difendere o meno Berlusconi, che dopo aver subito tutto questo, per bieca convenienza, si alle&ograve; con chi lo aveva deposto votando un atto eversivo come il pareggio in bilancio in Costituzione. Il pareggio in bilancio rappresenta infatti la resa dell&rsquo;Italia alla dominazione straniera, impedendo al Paese il libero esercizio della propria sovranit&agrave; economica con violazione evidente dei principi fondamentali della Costituzione (artt. 1-11).</p>
<p><img src="https://img5.ilmessaggero.it/MsgrNews/PANORAMA/20141028_standard_e_poor_s.jpg" alt="trani processo standard &amp; poors" width="500" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><span>Che cosa accadde nel 2011 lo sappiamo bene. La banca centrale europea annunci&ograve; che non avrebbe pi&ugrave; comprato i nostri titoli di Stato sul mercato secondario. Le agenzie di rating iniziarono a declassare i nostri titoli di Stato e Deutsche Bank vendette i titoli italiani in suo possesso. L&rsquo;azione coordinata degli organismi finanziari provoc&ograve; l&rsquo;impennata artificiale dello spread. Tutto questo ovviamente non bastava a portare alla resa di Berlusconi che ben sapeva che uscendo dall&rsquo;euro e recuperando la sovranit&agrave; monetaria in un Paese di grande produttivit&agrave; e forza industriale come l&rsquo;Italia non avrebbe avuto alcun problema a disintegrare il dominio finanziario. Allora la finanza colp&igrave; le sue aziende e la paura di perdere la propria ricchezza lo port&ograve; alla resa ed all&rsquo;avvento di Mario Monti, ovvero colui che con le sue politiche ha distrutto il Paese rendendo scientemente molto pi&ugrave; difficile di allora un&rsquo;uscita dal cappio europeo. Monti ha infatti distrutto, con politiche mirate, i settori trainanti dell&rsquo;economia italiana a finch&eacute; la ribellione non potesse pi&ugrave; essere una scelta praticabile.</span></p>
<p>Il disegno fu semplice e chiaro, la crisi dello spread si concluse non per le azioni distruttive di Monti ma unicamente quando la banca centrale torn&ograve; ad annunciare che avrebbe comprato illimitatamente i titoli di Stato italiani sul mercato secondario. Ovviamente tale azione fu subordinata a politiche lacrime e sangue volte allo smantellamento della sovranit&agrave; italiana. Insomma nel 2011 subimmo un&rsquo;occupazione paragonabile a quelle di carattere militare.</p>
<p>Il Paese non reag&igrave; all&rsquo;aggressione e la classe politica si posizion&ograve; sulle tipiche posizioni collaborazioniste che vediamo in atto ancora oggi con Padoan al timone. Avete letto bene, ho scritto Padoan e non Renzi. Renzi infatti &egrave; l&rsquo;uomo immagine scelto dalle forze d&rsquo;occupazione, ma il Paese &egrave; governato dal ministro dell&rsquo;economia, uomo di stretta fiducia della finanza.</p>
<p>E veniamo a Michele Ruggiero, &egrave; questo il nome dell&rsquo;unico PM italiano che ha avuto le &ldquo;palle&rdquo; di reagire concretamente a questa situazione. Ovviamente visto che la competenza in merito agli atti eversivi commessi (delitti contro la personalit&agrave; dello Stato punibili ex artt. 241 e ss. c.p.) appartiene alla dormiente Procura di Roma, Ruggiero ha dovuto &ldquo;inventarsi&rdquo; qualcosa per dare una prima spallata agli invasori. E la sua intuizione giuridica ha portato al superamento dell&rsquo;udienza preliminare ed all&rsquo;apertura del dibattimento in un processo dove i fatti del 2011 verranno analizzati con attenzione. Si celebrer&agrave; un processo dove la sovranit&agrave; e l&rsquo;indipendenza del Paese saranno al centro del dibattito.</p>
<p><span>L&rsquo;intuizione del PM di Trani &egrave; brillante. Ruggiero infatti ha trovato il modo di attaccare la finanza portando alla sbarra otto tra analisti e manager delle agenzie di rating Fitch e Standard&amp;Poor&rsquo;s. Tali agenzie sono accusate di manipolazione del mercato (<em>ecco come il PM ha aggirato la competenza romana</em>) per aver fornito false informazioni sull&rsquo;affidabilit&agrave; dell&rsquo;Italia come creditore. Lo scopo che il PM ben conosce fu una destabilizzazione dell&rsquo;Italia sui mercati finanziari deprezzando i titoli di Stato. Tutto questo per imporre un colpo di Stato che mantenesse l&rsquo;Italia sotto il dominio finanziario.</span></p>
<p>Michele Ruggiero ha svelato all&rsquo;Italia, grazie ad un&rsquo;e-mail interna di S&amp;P dell&rsquo;agosto del 2011, che gi&agrave; tre mesi prima delle dimissioni di Berlusconi, prima ancora della lettera con cui BCE detto la politica di austerit&agrave; che l&rsquo;Italia avrebbe dovuto attuare per avere il suo supporto, l&rsquo;agenzia sapeva del cambio di governo in Italia. Nella lettera, come confermato da numerosi organi di informazione, si consigliava agli investitori di &ldquo;prendere tempo&rdquo; perch&eacute; in Italia c&rsquo;era la possibilit&agrave; che venisse imposto un governo tecnico perch&eacute; Berlusconi era sotto pressione da ogni parte. Ecco che l&rsquo;oggetto del processo riguarder&agrave; indirettamente proprio quei delitti contro la personalit&agrave; dello Stato che la Procura romana ignora. Insomma da Trani, in caso di condanna e conferma che nel 2011 l&rsquo;Italia sub&igrave; un colpo di Stato, potrebbe partire l&rsquo;offensiva nazionale all&rsquo;occupazione straniera che ci sta annientando giorno dopo giorno con l&rsquo;avvallo dei collaborazionisti al governo.</p>
<p>L&rsquo;economia da sola non salver&agrave; il Paese. Non pu&ograve; farlo. Il Paese si salver&agrave; solo se assieme alla ripresa di politiche economiche volte all&rsquo;interesse nazionale la Magistratura colpir&agrave;, Costituzione e codice penale alla mano, quel potere finanziario costituito che ci ha portato in questo incubo, recuperando da essi il maltolto con quegli strumenti giuridici che l&rsquo;azione penale consente. Dobbiamo riprenderci quel tessuto produttivo che ci &egrave; stato sottratto con azioni criminali.</p>
<p>Peraltro tornando a Padoan &egrave; tutt&rsquo;altro che irrilevante rammentare ai lettori che lo stesso ha deciso di non far costituire lo Stato contro le agenzie di rating nel processo in corso, non procedendo neppure alle richieste di risarcimento per quei danni erariali che la Procura aveva evidenziato (su tutti i 2,5 miliardi pagati da Monti senza fiatare a Morgan Stanley in forza del declassamento dell&rsquo;Italia da parte di S&amp;P. Soldi dovuti in virt&ugrave; di una clausola di un contratto derivato incredibilmente sottoscritto dal governo italiano. Clausola prontamente onorata dal servile Monti nonostante S&amp;P, che conta tra i suoi azionisti proprio Morgan Stanley, fosse gi&agrave; sotto inchiesta).</p>
<p>Insomma mentre qualche euro imbecille insiste nel dire che Monti ha salvato il Paese la realt&agrave; &egrave; che un PM ed un GUP hanno gi&agrave; dimostrato il contrario e questo nonostante l&rsquo;assordante silenzio mediatico e l&rsquo;ostruzionismo del governo che si schiera con i nemici del Paese. Ruggiero ha ironicamente definito sorprendente la scelta di Padoan di non costituirsi, comunque ci&ograve; che conta &egrave; che il processo va avanti.</p>
<p>Sosteniamo questa Procura coraggiosa che pu&ograve; fare il primo fondamentale passo che porter&agrave; anche alla futura condanna di almeno 3/4 della classe politica italiana che ha lavorato al fianco dei nostri nemici perseguendo lo smantellamento della sovranit&agrave; e dell&rsquo;indipendenza nazionale.</p>
<p>Ruggiero da speranza a tutto il Paese e noi non dobbiamo lasciarlo solo. Diffondiamo quanto sta accadendo rammentando anche che durante il processo saranno escussi come testi tra gli altri addirittura Monti, Padoan, Draghi e Prodi. Ovvero alcuni dei principali traditori della nostra Repubblica.</p>
<p>Seguiremo il processo passo dopo passo soprattutto perch&eacute; proprio da tali testimonianze si potr&agrave; dare ulteriore impulso alle denunce che porto da tempo avanti contro la cessione della sovranit&agrave; nazionale. Sar&agrave; istruttivo sentire Monti e Padoan che raccontano quanto da essi compiuto davanti ad un PM che li vorrebbe alla sbarra con il ben diverso ruolo di imputati.</p>
<p>Speriamo che anche a Roma qualche Magistrato sappia rendere onore al lavoro del Collega e trovi il coraggio di procedere</p>
<p><strong><em>Avvocato Marco Mori</em></strong></p><p>URL del Link: <a href="https://www.imolaoggi.it/2015/07/26/un-pm-coraggioso-apre-un-processo-contro-il-golpe-finanziario-non-lasciamolo-solo/">https://www.imolaoggi.it/2015/07/26/un-pm-coraggioso-apre-un-processo-contro-il-golpe-finanziario-non-lasciamolo-solo/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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