<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Lucchese Rem, Afforestazione e BECCS Per Ridurre Emissioni Gas Serra]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35168/lucchese-rem-afforestazione-e-beccs-per-ridurre-emissioni-gas-serra</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35168/lucchese-rem-afforestazione-e-beccs-per-ridurre-emissioni-gas-serra</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 16:04:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35168/lucchese-rem-afforestazione-e-beccs-per-ridurre-emissioni-gas-serra</link>
	<title><![CDATA[Lucchese Rem, Afforestazione e BECCS Per Ridurre Emissioni Gas Serra]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Riscaldamento globale, secondo un recente rapporto delle Nazioni Unite, sembra che restino solo pochi anni per intervenire sul riscaldamento globale e rallentarne gli effetti pi&ugrave; devastanti. Molte delle iniziative proposte prevedono di tagliare le emissioni nelle prime decadi a venire. Secondo&nbsp;</em><em>Pietro Lucchese</em><em>, CEO del&nbsp;</em><em>Gruppo REM</em><em>: &ldquo;Ci sono due tecnologie promettenti: la prima, l&rsquo;afforestazione prevede di far crescere foreste allo scopo di rimuovere il carbonio dall&rsquo;aria; la seconda riguarda la possibilit&agrave; di&nbsp;</em><em>generare elettricit&agrave; da fonti rinnovabili</em><em>, immagazzinando le emissioni sottoterra grazie alla tecnica chiamata&nbsp;</em><em>bioenergy with carbon capture and storage</em><em>&nbsp;(BECCS).&nbsp;</em><br><br><img src="https://media.tumblr.com/d36606fbf04fb43082ef72d021e215b3/tumblr_inline_niu3iwBK0C1t75yeu.jpg" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il rapporto dell&rsquo;<em>Intergovernmental Panel on Climate Change</em>&nbsp;(IPCC), presentato a Berlino, ha analizzato 1.200 scenari, dai quali emerge il futuro del riscaldamento globale e le conseguenze che comporter&agrave; entro il 2100. Il rapporto &egrave; stato finanziato dalla World Meteorological Organization e dall&rsquo;UNEP (UN Environment Programme), per capire, dopo il rallentamento economico che ha seguito il 2008, come unire gli sforzi internazionali di fronte al&nbsp;cambiamento climatico.</p>
<p>Il rapporto &egrave; il terzo di una serie che riguarda il cambiamento climatico, elaborata negli ultimi anni per chiarire le condizioni attuali di questo fenomeno, causate dall&rsquo;aumento di emissioni (l&rsquo;80% delle quali da combustibili fossili) che sta gi&agrave; causando lo scioglimento dei ghiacci artici, l&rsquo;acidificazione degli oceani e il danneggiamento dei raccolti.</p>
<p>Analizzando i risultati del rapporto, gli esperti affermano che &egrave; necessario intervenire entro il 2020, o si arriver&agrave; a subire danni ancora pi&ugrave; gravi quando le temperature si saranno innalzate a livelli pericolosi, e i rischi saranno molto pi&ugrave; elevati: aumento del livello del mare, ondate di calore molto pi&ugrave; lunghe e perdita dellecoltivazioni.</p>
<p>Le emissioni, causate principalmente dalla combustione di carbone, petrolio e gas naturale, devono essere tagliate del 40%, fino a raggiungere una decurtazione del 70% entro la met&agrave; del secolo, in modo da avere almeno il 50% di possibilit&agrave; di sfuggire alle peggiori conseguenze del riscaldamento globale. Per raggiungere questi obiettivi, secondo il rapporto bisogner&agrave; triplicare o quadruplicare le fonti di energia a basso impatto, come il nucleare, l&rsquo;energia solare o quella rinnovabile.</p>
<p>Molte delle iniziative proposte nel rapporto prevedono di&nbsp;tagliare le emissioni nelle prime decadi&nbsp;a venire, e convertirsi poi a&nbsp;tecnologie che rimuovono l&rsquo;anidride carbonicadall&rsquo;atmosfera, in quanto gas serra pi&ugrave; dannoso.</p>
<p>Secondo&nbsp;Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: &ldquo;Due&nbsp;tecnologie&nbsp;sono piuttosto promettenti: la prima prevede di far crescere foreste espressamente allo scopo di rimuovere il carbonio dall&rsquo;aria, e prende il nome di&nbsp;afforestazione; la seconda, invece, riguarda invece la possibilit&agrave; di generare elettricit&agrave; da fonti rinnovabili, come piante del genere Cladium o biocombustibili algali, immagazzinando le emissioni sottoterra grazie alla tecnica chiamata&nbsp;BECCS, ovvero bioenergy with carbon capture and storage. Entrambe le tecnologie esistono gi&agrave;, ma utilizzarle su scala globale preoccupa non poco. Anche se non riusciremo a ridurre le emissioni quanto serve, sar&agrave; comunque necessario convertirsi a queste tecnologie alternative in tutto il mondo, o le temperature continueranno ad aumentare. Entro il 2100, in ogni caso, l&rsquo;obiettivo deve essere quello di azzerare le emissioni di gas serra&rdquo;.</p>
<p>Gli interventi finora fatti a livello di singola impresa privata hanno inciso molto sull&rsquo;efficienza e sul minor costo a livello produttivo e dell&rsquo;intero ciclo di vita del prodotto, hanno rappresentato un forte fattore di immagine e di reputazione dell&rsquo;azienda e dei suoi prodotti, ma il loro effetto sulla&nbsp;riduzione globale dell&rsquo;emissione di CO2&nbsp;nell&rsquo;atmosfera &egrave; marginale. Per questo motivo, il rapporto sottolinea la necessit&agrave; che i provvedimenti riguardo alle emissioni vengano attuati dalla comunit&agrave; internazionale.</p>
<p>FONTE:&nbsp;Gruppo Rem</p><p>URL del Link: <a href="https://grupporem.tumblr.com/post/109386938865/ambiente-gruppo-rem-pietro-lucchese">https://grupporem.tumblr.com/post/109386938865/ambiente-gruppo-rem-pietro-lucchese</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gruppo Rem</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>