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	<title><![CDATA[MSNI: Come si fa a stampare il cibo del futuro]]></title>
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	<pubDate>Tue, 09 Sep 2014 12:59:05 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Come si fa a stampare il cibo del futuro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il <strong>cibo del futuro</strong> sar&agrave; realizzato a partire da una stampante 3D, e avr&agrave; anche un buon sapore. Gi&agrave; lo sappiamo che <strong>il cibo pu&ograve; essere stampato in 3D</strong> sotto diverse forme, come dimostrano il <strong>progetto Foodini</strong> e il <strong>piano della NASA per stampare risorse commestibili nello spazio</strong>. &Egrave; tutta una questione di tecnologia e creativit&agrave;, un nuovo modo per affrontare le sfide legate a come cucineremo e mangeremo i nostri pasti nel futuro.</p>
<p>Un assaggio del cibo del futuro lo potrete avere alla <strong>Innovation Week</strong> con <strong>Maker Faire Rome</strong>, l'evento che esplora innovazione e creativit&agrave; a 360&deg; che si terr&agrave; <strong>a Roma dal 3 al 5 ottobre</strong>. Si tratta di una <strong>fiera espositiva con pi&ugrave; di 500 progetti</strong> esposti nelle sale dell'<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>. Ci sar&agrave; anche la <strong>3D fruit printer</strong> sviluppata da Dovetailed, uno studio di design e innovazione con base nel Regno Unito.</p>
<p>La 3D fruit printer sembra una stampante 3D come tutte le altre, ma in realt&agrave; <strong>il suo materiale di stampa &egrave; un succo al sapore di frutta</strong> che reagisce con calcio alginato per formare delle sfere gommose. &Egrave; una tecnica particolare della <strong>cucina molecolare</strong> conosciuta come sferificazione, che permette di combinare le sfere di vari sapori in forme nuove. Cio&egrave;, dei veri e propri frutti artificiali.</p>
<p>Come ha detto Gabriel Villar, chief inventor di Dovetailed, &ldquo;sapore, aspetto, dimensioni e forma della frutta possono essere del tutto customizzate&rdquo;. Inoltre, le <strong>nuove stampanti di cibo in 3D</strong> potrebbero essere utilizzate in stazioni di ricerca polari e spaziali, in modo da permettere alle persone di stampare cibo di qualit&agrave; &ndash; si possono utilizzare anche ingredienti biologici &ndash; e ridurre la produzione di rifiuti.</p>
<p>Nel corso di <strong>Maker Faire Rome</strong> potrete incontrare Lynette Kucsma, chief marketing officer e co-fondatore di Natural Machines, la <strong>startup dietro alla stampante di cibo 3D Foodini</strong> e Anjan Contractor, ingegnere meccanico e fondatore della Systems &amp; Materials Research Corporation (SMRC), l'azienda che ha ricevuto dalla NASA un finanziamento da 125.000 dollari per sviluppare tecnologie di stampa del cibo nello spazio.</p>
<p>Il modo in cui gestiamo il nostro cibo cambier&agrave; molto presto, grazie all'entrata in gioco di diversi elementi innovativi: <strong>produzioni a basso impatto ambientale</strong>, distribuzione sostenibile e &ndash; ovviamente &ndash; una <a rel="nofollow" href="https://www.makerfairerome.eu/futuro-cibo-stampato-in-3d-mfr14/%20"><strong>stampante di cibo 3D in ogni casa</strong></a>, ristorante e bar.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.corriereromano.it/comunicatistampa/comunicatistampa/5293/quando-la-stampa-d-cre-il-cibo.html">https://www.corriereromano.it/comunicatistampa/comunicatistampa/5293/quando-la-stampa-d-cre-il-cibo.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>petra dicento</dc:creator>
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