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	<title><![CDATA[MSNI: Bufera su Facebook: manipola i messaggi per un studio sulle emozioni]]></title>
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	<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 11:37:42 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Bufera su Facebook: manipola i messaggi per un studio sulle emozioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>700 mila utenti usati come cavie inconsapevoli per una ricerca comportamentale</span></p>
<div><img src="https://www.lastampa.it/rf/image_lowres/Pub/p3/2013/11/18/Tecnologia/Foto/RitagliWeb/39545247a4f945e25d146fa9a3aac8d0-kGWB-U103017777537375uG-568x320@LaStampa.it.jpg" width="500" alt="image" style="border: 0px;"></div>
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<p>Esperimenti segreti con le emozioni degli utenti: Facebook ha condotto un vasto esperimento psicologico su quasi 700 mila utilizzatori del pi&ugrave; popolare social network, alterando in parte le informazioni da loro comunicate per vedere se il &laquo;contagio emotivo&raquo; si verifichi anche a distanza. Un test che non ha mancato di sollevare dubbi e qualche polemica.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ebbene, lo studio ha verificato che gli stati emotivi si possono trasmettere anche senza essere accanto e senza interagire direttamente con le persone che sono di buon o di cattivo umore, secondo i<a rel="nofollow" href="https://www.pnas.org/content/111/24/8788.full.pdf" target="_blank">&nbsp;<span>risultati della ricerca pubblicati&nbsp;</span></a>in sulla rivista Proceedings della National Academy of Sciences degli Strati Uniti.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per raggiungere questa certezza, un gruppo di ricercatori e scienziati di Facebook e delle Cornell University e University of California hanno alterato per un&rsquo;intera settimana, dall&rsquo;11 al 18 gennaio 2012, l&rsquo;algoritmo che determina cosa viene mostrato nella bacheca di 689,003 persone, che sono state divise in due gruppi, per un totale di oltre tre milioni di aggiornamenti.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad uno dei due gruppi venivano mostrati post positivi, con parole come &laquo;amore&raquo;, &laquo;bello&raquo;, &laquo;dolce&raquo;, mentre all&rsquo;altro apparivano post negativi, con parole come &laquo;antipatico&raquo;, &laquo;dolore&raquo;, &laquo;brutto&raquo;.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; cos&igrave; venuto fuori che i due gruppi hanno reagito a loro volta postando messaggi dal contenuto negativo o positivo a seconda dei post che avevano ricevuto.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&laquo;Gli stati emotivi si possono trasmettere per un fenomeno di contagio, inducendo altre persone a provare le stesse emozioni senza che ne siano coscienti&raquo;, hanno affermato gli autori della ricerca, che ha mostrato &laquo;la realt&agrave; di un contagio di massa attraverso il social network&raquo;.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Frattanto, i dati sono stati analizzati da un computer, ma alcuni si domandano se una ricerca condotta in questo modo sia etica e realizzabile senza il consenso esplicito dei diretti interessati. Tuttavia, c&rsquo;&egrave; anche chi ha sottolineato che gli utenti hanno dato a suo tempo l&rsquo;ok, quando hanno sottoscritto l&rsquo;adesione al social network accettando la clausola che consente agli amministratori di Facebook operazioni interne, compresa la ricerca e soluzione di problemi, l&rsquo;esame di dati, test, ricerche e miglioramenti del servizio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un post pubblico su Facebook, uno dei co-autori dello studio ha risposto alle polemiche suscitate, ammettendo che le motivazioni della ricerca non erano chiaramente espresse.<a rel="nofollow" href="https://www.facebook.com/akramer/posts/10152987150867796" target="_blank">&nbsp;<span>Adam D.I. Kramer</span>&nbsp;</a>, che &egrave; anche membro del Data Science team del social network, ha spiegato che all&rsquo;origine c&rsquo;&egrave; l&rsquo;impegno a migliorare il prodotto, cercando di capire il reale impatto emotivo sugli utenti. In particolare, ha scritto Kramer, i ricercatori hanno ritenuto importante studiare l&rsquo;influenza dei commenti positivi e negativi, sottolineando come questi ultimi lascino alle persone una sensazione di esclusione, che potrebbe spingerle a evitare l&rsquo;uso di Facebook.&nbsp;</p>
</div>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.lastampa.it/2014/06/30/tecnologia/bufera-su-facebook-manipola-i-messaggi-per-un-studio-sulle-emozioni-X6Ibk9eWM2swWe3xZic1xL/pagina.html">https://www.lastampa.it/2014/06/30/tecnologia/bufera-su-facebook-manipola-i-messaggi-per-un-studio-sulle-emozioni-X6Ibk9eWM2swWe3xZic1xL/pagina.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giulia Freddi</dc:creator>
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