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	<title><![CDATA[MSNI: Link di ELENA TODISCO]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 22:50:37 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[RAI Serie TV: ecco i punti di forza di "Tutto può succedere"]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Serie TV RAI,&nbsp;<strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>. In questo remake di&nbsp;<strong>Parenthood</strong>&nbsp;il team lavora di leggerezza valorizzando bene una naturale inclinazione per la commedia.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/c164de464cd4b919a317ed3f39b9678b/tumblr_inline_os03waSP0E1um6t4y_500.jpg" width="500" height="281" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>&laquo;Siamo una famiglia, s&igrave; o no?&raquo;, chiede Sara (Maya Sansa) a sua figlia Ambra (Matilda De Angelis), adolescente sveglia ma insicura, cresciuta con un padre irresponsabile e problematico. La ragazza non risponde: &egrave; appena arrivata a Roma da Genova con sua madre e suo fratello Denis (Tobia De Angelis), dopo la dolorosa ma inevitabile separazione da quel padre disastroso.</p>
<p>Non conosce ancora, Ambra, gli abbracci e le risate collettive, le ansie condivise e quanto sia bello spartire coi calorosi parenti romani la gioia di un regalo offerto dalla vita. Non sa molto del tepore dolce di sentirsi ramo di un albero robusto e rigoglioso, composto da due nonni, dai loro quattro figli e da un bel mucchio di nipoti, tra cui lei.</p>
<p>Scoprir&agrave; tutto durante un viaggio lungo due stagioni, sempre su Rai Uno, dal 27 dicembre del 2015 al 29 giugno prossimo, quando la disordinata orchestra dei Ferraro suoner&agrave; per l&rsquo;ultima volta la sua vitalit&agrave; caotica ma coinvolgente, il suo entusiasmo spassoso e un poco confusionario, chiassoso ma sensibile. I problemi delle varie generazioni si accompagneranno per l&rsquo;ultima volta all&rsquo;allegria, in un volteggio finale di risate ed emozioni.</p>
<p>Ventisei puntate in tutto, di peripezie esistenziali e sentimentali, durante le quali Ambra, piccolo e prezioso anello di un ampio girotondo familiare, ha incontrato i vistosi difetti dei suoi tanti familiari: dal testardo e orgoglioso nonno Ettore (Giorgio Colangeli) alla saggia e sottilmente malinconica nonna Emma (Licia Maglietta), fino alle tante zie e zii carnali e acquisiti, ognuno coi propri figli a completare il gran concerto. Tanti chicchi di un gustoso grappolo, ognuno dal sapore unico: ecco i Ferraro, coralit&agrave; agrodolce che parla di bullismo e di vuoti nell&rsquo;anima portati dal pensionamento, di video virali e di gravidanze involontariamente interrotte, del lavoro che si perde a quarantatr&eacute; anni e della paura che si prova.</p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/fc730cfff774783c491f2aec1a8b63fa/tumblr_inline_os03wnWjOu1um6t4y_250.jpg" width="170" height="255" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Ambra, al pari di ogni personaggio di&nbsp;<strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>, osserva la fatica di tutti per tenere in piedi il proprio nucleo, le prove continue che la vita impone a ogni et&agrave;, le tempeste a volte indomabili che aggrediscono gli amori che parevano al sicuro, gli errori e le rinunce che plasmano i bilanci personali, il sudore colato per crescere i figli, doni infiniti che a volte vivono problemi che non possiamo annullare, soltanto lenire, magari affrontandoli con la bravura esemplare di Alessandro (Pietro Sermonti), primogenito di Ettore ed Emma, e di sua moglie Cristina (Camilla Filippi), che oltre a essere i genitori di Federica (Benedetta Porcaroli), intelligente e riservata coetanea di Ambra, lo sono anche di Max (Roberto Nocchi), che ha otto anni e la sindrome di Asperger. Il tempo speso per il figlio non toglie ad Alessandro la capacit&agrave; di spendersi per gli altri, non scalfisce la sua propensione ad &laquo;aggiustare le persone&raquo;, come sintetizza suo padre a un certo punto. Le difficolt&agrave; non tolgono ai Ferraro il piacere di incontrarsi, aumentano semmai il bisogno di tenersi stretti, sciogliendo la complessit&agrave; del vivere in una cena con brindisi e autoironico ripescaggio di aneddoti dal passato.</p>
<p>Sa tenere la porta aperta al mondo esterno, questa arruffata famiglia italiana: ha il merito di aprirsi ai portatori di sana rottura e quindi di crescita, al loro sguardo esterno e libero che aiuta a sforbiciare i cordoni ombelicali ancora intatti. Sanno pure pregare, i Ferraro, qualche volta, anche se nonna Emma non sa bene da dove cominciare: &laquo;Padre nostro &mdash; confessa ad alta voce &mdash; so che non ci parliamo molto spesso&raquo;. Poi, per&ograve;, ringrazia per i tanti doni ricevuti e chiede preghiere per i propri cari, conquistandosi cos&igrave; l&rsquo;applauso della tavolata e un &ldquo;brava&rdquo; da tutti i commensali.</p>
<p><strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>&nbsp;&egrave; il remake italiano della statunitense&nbsp;<strong>Parenthood</strong>, serie cult da sei stagioni in tutto, dal 2010 al 2015, a sua volta ispirata al film Parenti, amici e tanti guai di Ron Howard, del 1989. Se in quel vigoroso family drama i dialoghi brucianti e le vivide interpretazioni rendevano credibili tutte le tensioni e i ritorni alla pace, il team lavora di freschezza e leggerezza, valorizzando bene la naturale inclinazione italiana per la commedia. Se l&rsquo;intensit&agrave; di&nbsp;<strong>Parenthood</strong>fotografava nitidamente la contemporaneit&agrave; americana,&nbsp;<strong>Tutto pu&ograve; succedere</strong>&nbsp;pennella, senza idealizzarlo mai, l&rsquo;affresco di una media borghesia italiana che sa tanto di normalit&agrave;. Le sfumature favolistiche vengono diluite con attenzione nel realismo, in questa serie dal linguaggio popolare ma curato, e se diverse avventure incontrano il lieto fine, capita a volte che i limiti personali o le scelte fatte portino a un dolore irreversibile, alleggerito solo in parte da parole di conforto, dalla corsa sincera in aiuto, dalla battuta che indebolisce la solitudine e la sofferenza.</p>
<p>&laquo;Siam fatti cos&igrave; &mdash; dice Sara della sua famiglia &mdash; ci elettrizziamo per poco&raquo;, mentre Carlo (Alessandro Tiberi), il pi&ugrave; giovane dei quattro figli di Ettore ed Emma, sintetizza i suoi parenti con un ironico &laquo;son strani&raquo;, quando li presenta a Feven (Esther Elisha), la ragazza che sei anni dopo una loro breve relazione si &egrave; rifatta viva presentando a Carlo il figlioletto Robel, che in poco tempo lo trasformer&agrave; da inguaribile immaturo a padre affettuoso e innamorato. Senza quelle barriere psicologiche che invece impediscono a sua sorella Giulia (Ana Caterina Morariu), determinato e tosto avvocato, di costruire una relazione profonda con la piccola Matilde, pi&ugrave; legata invece al padre Luca (Fabio Ghidoni), anche lui avvocato ma poco ambizioso e anche per questo reinventatosi felicemente giardiniere.</p>
<p>&Egrave; l&rsquo;ennesima tessera di un puzzle che ricorda le potenzialit&agrave; della famiglia mettendone in mostra le mille imperfezioni, che racconta come uniti il difficile diventi un po&rsquo; pi&ugrave; facile e si possa anche acchiappare la felicit&agrave;, talvolta. &laquo;Empatia &mdash; spiega il piccolo Max &mdash; vuol dire entrare dentro. Come se io potessi diventare te e tu me&raquo;. Ecco, i Ferraro, a modo loro, vivono la famiglia in questo modo: cercano la verit&agrave; negli occhi dell&rsquo;altro e se serve intervengono per il loro bene. E non &egrave; poco.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.osservatoreromano.va%2Fit%2Fnews%2Funarruffata-famiglia-italiana&amp;t=NWQxMzY0YjdjNjljOGY2ZmIwZDlmZTVkNTc0MjhkYzhmZmY2ZjZlMSx0WXd6blA4ZQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162161159662%2Ftutto-pu%C3%B2-succedere-i-punti-di-forza-della-serie&amp;m=1">L&rsquo;Osservatore Romano</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2sJudr5">https://bit.ly/2sJudr5</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 23 Jun 2017 12:55:05 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Rai France Tv siglato accordo alla presenza di Monica Maggioni e Mario Orfeo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>RAI firmato ieri<strong>&nbsp;</strong>l&rsquo;accordo con France Tv alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo<br></em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/2a0f566b7513180e0377e311f49a27f2/tumblr_inline_orypfqG31t1um6t4y_500.jpg" width="500" height="281" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em>&laquo;Siamo forti insieme, deboli se soli&raquo;. Il dg di France Televisions Xavier Couture sintetizza cos&igrave; l&rsquo;accordo siglato ieri mattina con la Rai, alla presenza della presidente Monica Maggioni e del dg Mario Orfeo: un contratto quadro di coproduzione che prevede annualmente una serie di progetti, per arricchire con contenuti di matrice europea la programmazione nazionale e la distribuzione internazionale. &laquo;Un&rsquo;alleanza strategica nell&rsquo;ottica di servizio pubblico &mdash; precisa Orfeo &mdash; una collaborazione sistematica in un momento in cui l&rsquo;Europa &egrave; attraversata da venti di tempesta, che mettono in pericolo il mondo aperto cui siamo abituati&raquo;.&nbsp;<br><br>&Egrave; gi&agrave; in cantiere un primo ambizioso progetto che riguarda la storia, ma non recente. Anticipa Couture: &laquo;&Egrave; un documentario che attiene pi&ugrave; all&rsquo;Italia che alla Francia: la prima pietra di un edificio che spero diventi grande e importante. D&rsquo;altronde i nostri due Paesi sono molto prossimi sul piano culturale, &egrave; fondamentale unirci. Siamo colonizzati da altri Paesi molto forti: i nostri giovani conoscono pi&ugrave; le strade di Los Angeles che quelle di Roma o Parigi e non va bene. Unire le forze significa avere pi&ugrave; soldi per diventare protagonisti, ma non &egrave; solo una questione di marketing: l&rsquo;Europa &egrave; la nostra importante famiglia&raquo;. Aggiunge Mario Orfeo, riferendosi alle recenti elezioni d&rsquo;Oltralpe: &laquo;Dalla Francia arrivano segnali che ci fanno ben sperare in un&rsquo;inversione di rotta&raquo;.&nbsp;<br><strong><br>Fonte:&nbsp;</strong>Corriere della Sera&nbsp;</em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2t0uOHz">https://bit.ly/2t0uOHz</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/48052/direttore-generale-rai-la-bella-e-giusta-sfida-delle-neo-radio-digitali-rai</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 15:33:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48052/direttore-generale-rai-la-bella-e-giusta-sfida-delle-neo-radio-digitali-rai</link>
	<title><![CDATA[Direttore Generale Rai: La bella (e giusta) sfida delle neo radio digitali Rai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>5 nuove radio digitali tematiche ascoltabili via web, attraverso le app e il Dtt</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/b43d0d936ba84f94b639fc44a38dcc10/tumblr_inline_oroz64cPEx1um6t4y_500.jpg" alt="image" width="480" height="294" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Mai sottovalutare la Rai. Ieri ha presentato cinque radio digitali dedicate ad altrettante tematiche diverse: Radio Classica (diretta da Maria Gabriella Ceracchi), Kids (Gianfranco Onofri), Live (bentornato Fabrizio Casinelli), Techet&egrave; (Andrea Borgnino) e Tutta Italiana (nelle mani dell&rsquo;espertissimo e autorevole Gianmaurizio Foderaro).</em></p>
<p><em>Saranno ascoltabili via web attraverso le app, il Dtt e grazie ai protocolli Sat e, soprattutto, Dab+. L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: intercettare quella fascia di ascoltatori millennials (ma non solo) che ormai interagiscono con il mondo quasi esclusivamente grazie a logiche digitali. Il limite di tanti dirigenti in tante aziende di comunicazione &egrave; di sottovalutare l&rsquo;impatto enorme e, in prospettiva, assoluto che questo tipo di pubblico / ascoltatore avr&agrave; nella definizione dei palinsesti nel futuro prossimo venturo.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/84c6c334fd27f781100e6054ef99ef20/tumblr_inline_oroz7hz3zP1um6t4y_400.jpg" width="299" height="180" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em>&nbsp;</em><em>Perci&ograve; ottima &egrave; l&rsquo;iniziativa della Rai che il neo dg Mario Orfeo ha sintetizzato cos&igrave; parlando nella Sala A di via Asiago a Roma: &ldquo;Nel sistema Rai la radio &egrave; un punto di riferimento chiave per il pubblico e la sfida digitale &egrave; centrale anche nel presente&rdquo;. Senza dubbio, l&rsquo;iniziativa &egrave; un germoglio destinato a dare frutti ottimi. Ora deve dimostrare, specialmente nei canali che hanno pi&ugrave; necessit&agrave; di aggiornamento e contiguit&agrave; con gli ascoltatori (non Techet&egrave;, per capirci), di saper rimanere centrale nella fruizione radiofonica con quella inarrestabile curiosit&agrave; senza pregiudizi che ormai &egrave; decisiva nel dialogo con il pubblico. Le premesse, anche nei dirigenti, ci sono tutte e il successo &egrave; dietro l&rsquo;angolo. Con l&rsquo;inevitabile sorpresa di chi crede la Rai ormai fuori dal tempo.</em></p>
<p><em><br><strong>Fonte:&nbsp;</strong>Il Giornale&nbsp;<br></em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2tydPZF">https://bit.ly/2tydPZF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47885/rai-1-stanotte-a-venezia-nuovo-viaggio-notturno-di-alberto-angela</guid>
	<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 17:01:20 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Rai 1 Stanotte a Venezia nuovo viaggio notturno di Alberto Angela]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Stasera in onda su Rai 1 nuovo viaggio notturno di Alberto Angela: &ldquo;Niente Venezia da cartolina raccontiamo i suoi silenzi&rdquo;</em></p>
<p><em>Ospiti Uto Ughi, Giannini, Parmitano &ldquo;per coglierne tutta l&rsquo;unicit&agrave;&rdquo;</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/cb0de2d06f811521589bb5cebc64a0fe/tumblr_inline_orhee2obVl1um6t4y_500.jpg" width="500" height="361" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Uto Ughi racconta Vivaldi dalla platea del teatro La Fenice, Giancarlo Giannini vestito come Carlo Goldoni attraversa la citt&agrave; e la commenta, l&rsquo;astronauta Luca Parmitano la osserva dall&rsquo;alto, svelandola nella sua unicit&agrave; e fragilit&agrave;.&nbsp;<em>Stanotte a Venezia</em>&nbsp;- quasi una citazione di&nbsp;<em>Una notte a Venezia</em>, fiabesca ed erotica operetta di Johann Strauss - &egrave; dopo le puntate dedicate al Museo Egizio di Torino, a Firenze, al Vaticano, la nuova tappa del viaggio televisivo di Alberto Angela, in onda stasera su Rai 1 alle 21.20. L&rsquo;autore l&rsquo;ha presentata nella pi&ugrave; splendida tra tutte le sedi RAI: a Palazzo Labia, nel salone affrescato da Giambattista Tiepolo.</p>
<p><strong>Quale periodo storico copre la vostra ricostruzione?</strong></p>
<p>&ldquo;Dalla fondazione della citt&agrave;, mostrando dei reperti archeologici conservati a Torcello, fino al Settecento di Casanova e Goldoni&rdquo;.</p>
<p><strong>Che muoiono tutti e due non a Venezia, di cui &egrave; ormai iniziata la decadenza: nel Settecento finisce la millenaria storia della Serenissima Repubblica.</strong></p>
<p><strong>La contemporaneit&agrave; e i suoi problemi &ndash; l&rsquo;eccesso del flusso turistico, l&rsquo;inquinamento della Laguna, il rischio rappresentato dalle Grandi Navi &ndash; come vengono affrontati?</strong></p>
<p>&ldquo;Non spetta a me affrontarli, non &egrave; il mio mestiere. Abbiamo scelto la notte perch&eacute; di notte si pu&ograve; rintracciare il vero e misterioso significato di Venezia e ancora di pi&ugrave; appare la sua unicit&agrave;, il suo essere un bene da tutelare, un lascito senza eguali da consegnare a chi verr&agrave; dopo di noi&rdquo;.</p>
<p><strong>Che cosa distingue il vostro programma da una cartolina illustrata, o da un trailer promozionale di cui la citt&agrave; non sembra avere bisogno?</strong></p>
<p>&ldquo;Il linguaggio del silenzio. Gli scorci segreti. La calma notturna che passeggiando &ndash; preziosa caratteristica veneziana &ndash; ti permette di ritrovare te stesso&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<strong>Parsifal a Venezia&rdquo; &egrave; il titolo di un romanzo, lui lo chiamava &ldquo;un diario dell&rsquo;anima&rdquo;, del direttore d&rsquo;orchestra veneziano Giuseppe Sinopoli. Anche in questo caso, un racconto tutto notturno, dominato dal piacere di perdersi nel labirinto senza uscita delle calli, dei campielli, delle fondamenta, dove Oriente e Occidente si incontrano di continuo. Dopo questa esperienza quale la sua impressione della citt&agrave;?</strong></p>
<p>&ldquo;Venezia &egrave; stata una sfida. Creare una citt&agrave; tra il mare e la laguna, piccola e indifesa, e farla diventare uno Stato, potente e temuto. Quali leggi la governavano, quale strategia aveva la sua classe dirigente? Il coraggio dei mercanti e degli esploratori, la nobilt&agrave; degli uomini e delle donne che l&rsquo;hanno creata a fatta prosperare, la sua arte e la sua economia. Sono queste le traiettorie del nostro racconto, proposte anche con immagini spettacolari, realizzate dal personale RAI&rdquo;.</p>
<p><strong>Perch&eacute; la scelta di far apparire Marco Polo, vecchio, al momento di fare testamento?</strong></p>
<p>&ldquo;E&rsquo; stato un uomo di un&rsquo;audacia incredibile, spesso incompreso, anche se aveva vinto la sfida impossibile del viaggio di andata e ritorno in Cina. E&rsquo; un episodio commovente del nostro programma: lui, ormai morente, vuole lasciare degna memoria di s&eacute;&rdquo;.</p>
<p><strong>Venezia, citt&agrave; decadente o citt&agrave; splendente? Passato o futuro?</strong></p>
<p>&ldquo;Tutelare il passato per costruire il futuro. La grandezza di Venezia, credo, &egrave; stata resa possibile perch&eacute; ha sempre giocato come una squadra, a vantaggio della comunit&agrave; e non dei singoli&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.lastampa.it%2F2017%2F06%2F13%2Fspettacoli%2Falberto-angela-venezia-IHiM436qrQF2HrIxFOiImI%2Fpremium.html&amp;t=NzBjZWQ5MjFlNGExZDdkODBmMjZiMWM4ZDBjMDRmZjEwYjI2ZWFkNCxYdlpDWWJqZw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161770383372%2Falberto-angela-stanotte-a-venezia-stasera-su&amp;m=1">La Stampa</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2rquoFB">https://bit.ly/2rquoFB</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47632/risultati-antonio-campo-dallorto-una-rai-con-diverse-luci</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 09:36:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47632/risultati-antonio-campo-dallorto-una-rai-con-diverse-luci</link>
	<title><![CDATA[Risultati Antonio Campo dall’Orto, una Rai con diverse luci]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il Corriere della Sera traccia un bilancio della Rai</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/331cd9115607b884c236feecd793295f/tumblr_inline_or18qlR6wD1um6t4y_500.jpg" width="500" height="373" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>L&rsquo;addio del direttore generale Antonio Campo dall&rsquo;Orto lascia la Rai coi &ldquo;conti in ordine, e un&rsquo;eredit&agrave; fatta di diverse luci e alcune ombre. In Italia le chiacchiere contano spesso pi&ugrave; dei fatti, ma noi proviamo a partire da questi ultimi.</p>
<p>In termini di presenza sul mercato, la Rai sembra in migliore salute dei suoi competitor: non si sa se per incapacit&agrave; di questi ultimi o per meriti di Viale Mazzini, fatto sta che il servizio pubblico totalizza &ndash;nei primi cinque mesi dell&rsquo;anno- una quota di mercato che tocca il 40% (in prime time) e il 38% (nell&rsquo;intero giorno), grazie ai canali generalisti e ai dieci tematici. Mediaset si ferma al 32,1% (prime time), tutti gli altri editori (compresa Sky) sono ben sotto il 10%.</p>
<p>Nel 2017 Rai1 si conferma rete leader, con 19,5% di share in prima serata, e il 17,5% nell&rsquo;intero giorno, con una tendenza in crescita rispetto allo scorso anno (Canale 5 &egrave; ferma al 15,7% in p.t.). L&rsquo;ombra maggiore che pesa su questi (grandi) numeri &egrave; il fatto che il pubblico Rai &egrave; fatto prevalentemente di anziani, caratteristiche che accomuna le tre reti generaliste: Rai1 e rai3 vincono sugli ultra 65enni (anche se ci sono segnali di &ldquo;svecchiamento&rdquo; rispetto al 2016), Rai2 abbassa un po&rsquo; l&rsquo;et&agrave; media conquistando sia i 50enni sia i 20enni. Ma sui target pi&ugrave; giovani non c&rsquo;&egrave; storia con Mediaset e gli altri editori. Il pubblico pi&ugrave; colto (laureati) premia in particolare Rai2 e Rai3. Gli asset forti Rai sono Sanremo, una fiction che fa grandi numeri (da &ldquo;Montalbano&rdquo; a &ldquo;Maltese&rdquo;) e che si rinnova (&ldquo;La porta rossa&rdquo;), l&rsquo;intrattenimento fra tradizione (&ldquo;Che tempo che fa&rdquo;) e innovazione (Facciamo che io ero&rdquo;, &ldquo;Il collegio&rdquo;). Al di l&agrave; del digitale (RaiPlay) e dell&rsquo;informazione (irriformabile), la stagione di Campo Dall&rsquo;Orto si &egrave; caratterizzata per un&rsquo;inedita attenzione editoriale. Speriamo ora non venga definitivamente archiviata.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fspettacoli%2F17_giugno_03%2Feredita-campo-dall-orto-rai-buona-salute-c6eee27a-4866-11e7-beec-6fc3ec1d3e39.shtml&amp;t=Y2RiODk3YjJiN2UwMTY2MGI2NzQ5NTQyMWMxYzBhMjIxZjRiYzkxZCx5aUE0bUNzYQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161431897642%2Fleredit%C3%A0-di-campo-dallorto-una-rai-con-diverse&amp;m=1">Il Corriere della Sera</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2rqoIyB">https://bit.ly/2rqoIyB</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47494/raiplay-nonuccidere-i-nuovi-episodi-prima-in-streaming-poi-su-rai2</guid>
	<pubDate>Wed, 31 May 2017 18:04:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47494/raiplay-nonuccidere-i-nuovi-episodi-prima-in-streaming-poi-su-rai2</link>
	<title><![CDATA[RaiPlay NonUccidere i nuovi episodi prima in streaming poi su RAI2]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Tutto in una notte: il binge watching, la scorpacciata di serie in anteprima non &egrave; pi&ugrave; solo su Netflix e Sky. La RAI si adegua e, a caccia di pubblico giovane, propone in anteprima dal primo giugno sulla piattaforma RaiPlay (</em><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.raiplay.it&amp;t=NTY1MmIxMzk4N2E1ZjRlMjQwYzk5NWU2ZTdmMDIyNTEwN2RmNmFiOCxTbUVIQXdZaQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161278006122%2Frivoluzione-non-uccidere-prima-in-streaming-poi&amp;m=1"><em></em></a><em><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.raiplay.it&amp;t=NTY1MmIxMzk4N2E1ZjRlMjQwYzk5NWU2ZTdmMDIyNTEwN2RmNmFiOCxTbUVIQXdZaQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161278006122%2Frivoluzione-non-uccidere-prima-in-streaming-poi&amp;m=1">www.raiplay.it</a></em><em>) i nuovi episodi di Non Uccidere, la serie con l&rsquo;ispettrice Miriam Leone in onda in TV su Rai2 dal 12 giugno.&nbsp;</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/50202251f1776e255716c7ca32e6b62a/tumblr_inline_oqtkivzLXB1um6t4y_500.png" alt="image" width="500" height="239" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Vedere le fiction come e quando si vuole, senza rispettare l&rsquo;appuntamento televisivo. La Rivoluzione &egrave; iniziata. &ldquo;Non &egrave; vero che l&rsquo;online cannibalizza la tv&rdquo;, spiega Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Teche e responsabile Content Digital, &ldquo;ma aiuta a allargare la platea, per conquistare il pubblico che di solito non segue la tv generalista.&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.raiplay.it%2Fprogrammi%2Fnonuccidere%2F&amp;t=NDVkZTY4OWJiZjRhMDI2N2EwODZkNDkyZTM5YTA5ZjYxODMyMWRhNSxTbUVIQXdZaQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161278006122%2Frivoluzione-non-uccidere-prima-in-streaming-poi&amp;m=1">La RAI diventa media company:</a>offrire questo servizio significa rinnovare il volto di un&rsquo;azienda. Per tutta la RAI &egrave; uno sforzo vero lavorare su una multipiattaforma.&rdquo; &ldquo;Non uccidere&rdquo;, dice, &ldquo;fa da apripista ma continueremo in autunno con&nbsp;<em>Linea Verticale</em>&nbsp;con Valerio Mastrandrea, poi con&nbsp;<em>L&rsquo;Ispettore Coliandro&nbsp;</em>e&nbsp;<em>Rocco Schiavone&nbsp;</em>anche se<em></em>non in modalit&agrave; box set.<em>&nbsp;<br></em><br>Che sia la strada giusta ce lo dice anche la Bbc che ha proposta&nbsp;<em>The living and the dead&rdquo;.&nbsp;</em>Un progetto fortemente voluto dal dimissionario direttore generale della RAI Antonio Campo Dall&rsquo;Orto, che puntava a trasformare la RAI in una media company, &ldquo;per andare incontro ad un pubblico sempre pi&ugrave; ampio&rdquo;, come sottolinea la direttrice di Rai Fiction, Tinni Andreatta. Per il produttore Lorenzo Mieli &ldquo;solo con la RAI si poteva fare un prodotto industriale del genere&rdquo; e ringrazia Campo Dall&rsquo;Orto &ldquo;che ha avuto il coraggio di credere in questo racconto televisivo e ha lavorato per anticiparlo su RaiPlay. &nbsp;E&rsquo; incredibile che un direttore generale che ha rischiato cos&igrave; tanto, sia dimissionario&rdquo;.&nbsp;<br><br>RAI Fiction con i suoi titoli in questo progetto gioca un ruolo importante: non a caso &egrave; stato selezionato un poliziesco che s&rsquo;ispira, nello stile e nelle trame, ai gialli nordici, con un linguaggio e uno stile nuovo. &ldquo;E&rsquo; la prima volta nella storia del servizio pubblico italiano&rdquo;, aggiunge la direttrice Andreatta &ldquo;che una serie intera viene resa disponibile in modalit&agrave; non lineare, vogliamo raggiungere un pubblico sempre pi&ugrave; ampio e trasversale. Negli ultimi anni molti spettatori hanno sviluppato modalit&agrave; e bisogni di consumo diversi da quelli del classico appuntamento tv. Con&nbsp;<em>Non uccidere&nbsp;</em>alziamo l&rsquo;asticella dell&rsquo;innovazione. E&rsquo; stato venduto in tutto il mondo: la prima stagione ora &egrave; in onda su Arte in Francia e Germania con ascolti superiori allo share medio della rete&rdquo;. Tra noir e thriller, la serie &ndash; creata da Claudio Corbucci, diretta da Lorenzo Sportiello, Claudio Noce, Michele Alaique, Adriano Valerio, e Emanuela Rossi &ndash; racconta delitti consumati tra le mura domestiche o nella cerchia di piccole comunit&agrave;. La protagonista, l&rsquo;ispettrice della Squadra Mobile di Torino, Valeria Ferro (Miriam Leone), alle spalle un passato sofferto, &egrave; alla continua ricerca della verit&agrave;. &ldquo;La cerca a tutti i costi&rdquo; spiega l&rsquo;attrice. &ldquo;Sono felice di averla interpretata, &egrave; stato un regalo. Il mio riferimento &egrave; stato Antigone perch&eacute; seppellire i morti e dare giustizia a chi ha perso un proprio caro per Valeria &egrave; la missione fondamentale. E&rsquo; figlia di una carnefice, la madre e di una vittima, il padre, ha un sesto senso per le indagini. Siamo riusciti a restare fuori dal trionfalismo e a stare vicini alle persone che vivono una tragedia&rdquo;.&nbsp;<br><br><strong>Fonte: &nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2F&amp;t=MTlhYzE1NzcxODA1ZGI2YjU3ODhmODkxY2NkZGUwMjVhMGVlZjg5NyxTbUVIQXdZaQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161278006122%2Frivoluzione-non-uccidere-prima-in-streaming-poi&amp;m=1">La Repubblica</a></em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2qAIQ23">https://bit.ly/2qAIQ23</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 29 May 2017 19:44:15 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Rai Tom Dumoulin: Il Giro d’Italia edizione 100 è stato un successo straordinario]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Due milioni di media quotidiana, quasi 29 milioni di italiani entrati in contatto con le emozioni della corsa: il Giro d&rsquo;Italia edizione numero cento &egrave; stato un successo straordinario rivelandosi come un&rsquo;altra scommessa vinta per&nbsp;</em><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.rai.it%2Fgiroditalia&amp;t=ZGQ4ZjhhNWUwZDY0ZGY4ZGM4NGMyOGNiYjc1ZDI2ODlmMzMzN2RiNixUOVlrTzZZQw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161205886782%2Frai-giro-100-scommessa-vinta&amp;m=1"><em>Rai</em></a><em>.<br><br></em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/8c757596077ba36dc25aef5de02972d9/tumblr_inline_oqq3t97mhe1um6t4y_500.jpg" width="500" height="243" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em>La messa in onda su Rai2, con trasmissioni ad hoc come &ldquo;La grande corsa&rdquo; e &ldquo;Viaggio nell&rsquo;Italia del Giro&rdquo; (realizzata in collaborazione con Rai Cultura) si &egrave; rivelata una scelta vincente, al pari dell&rsquo;impegno a declinare il racconto in Radio, con RaiRadio1 impegnata ogni giorno nella cronaca e RaiRadio2 canale ufficiale dell&rsquo;intrattenimento, ma anche sul web e sui social, utilizzando quindi tutte le piattaforme disponibili di una media company.&nbsp;</em></p>
<p><em>I numeri sono eloquenti: l&rsquo;ascolto medio dell&rsquo;ultima ora di ogni tappa, il &ldquo;Giro all&rsquo;arrivo&rdquo;, ha superato i 2 milioni (2milioni e 30mila spettatori, con uno share medio del 18,2%). Il picco di ascolto pi&ugrave; alto ha sfiorato invece i 4 milioni, registrato ieri in occasione dell&rsquo;ultima appassionante frazione, la cronometro decisiva di Milano: alle 17.30 di ieri, mentre l&rsquo;olandese Tom Dumoulin festeggiava la conquista della maglia rosa, erano 3 milioni e 844mila i telespettatori sintonizzati su Rai2 (share del 31%). La tappa pi&ugrave; seguita dell&rsquo;intero Giro &egrave; stata quella di sabato 27 maggio, la Pordenone-Asiago, con 3 milioni e 302mila spettatori di media e il 27,4% di share. &ldquo;Nessuna storia vale se non la si sa anche raccontare &ndash; ha dichiarato il direttore di Raisport, Gabriele Romagnoli &ndash; Questo &egrave; stato un Giro intenso, la sfida Rai era declinarlo in tutte le forme possibili: intrattenimento, cronaca, analisi, cultura.&nbsp;<br><br>Credo sia stata vinta: i numeri dello share sono matematica, la passione non si calcola&rdquo;. &nbsp;E a proposito di passione, sono state 28milioni e 596mila le persone che, per almeno un minuto, in tutti i 21 giorni di gara si sono sintonizzati su Rai2 o su Raisport + HD per seguire la corsa rosa con un incremento di quasi 6 milioni rispetto alla scorsa edizione: in pratica met&agrave; degli italiani sono entrati in contatto con il Giro. Straordinario, infine, anche il risultato ottenuto sui social: il 100&deg; Giro d&rsquo;Italia ha visto un'offerta digital senza precedenti, su una competizione ciclistica, in diretta e on-demand, interamente fruibile sul sito speciale&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.rai.it%2Fgiroditalia%2F&amp;t=MzM2N2RmNmE2ODQ3MzY1NjYwYjEzMTY5ZDRiOTMyNTA3ZDBhNDY1MSxUOVlrTzZZQw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161205886782%2Frai-giro-100-scommessa-vinta&amp;m=1">https://www.rai.it/giroditalia/</a>e sui social. Una vera e propria volata di gruppo, che ha visto &ldquo;pedalare" insieme gli account di Rai2, RaiSport, RaiStoria, Rai Radio1 e Rai Radio2, le voci ufficiali del Giro.&nbsp;<br><br>Sui social, il gruppo di lavoro di #RaiGiro100 ha realizzato un racconto a 360&deg;, tappa dopo tappa, con 645 minuti di Facebook Live prodotti sul campo, 336 video dedicati, quasi 1000 tweet con foto e gif, raggiungendo cos&igrave; su Facebook oltre 9 milioni di utenti, 25.8 milioni di impressions e oltre 2 milioni di visualizzazioni solo per i video. Su Twitter sono stati sfiorati i 4 milioni di visualizzazioni dei contenuti postati, mentre le interazioni totali, tra Facebook e Twitter, sono state quasi due milioni. Un racconto che, per la prima volta, ha accompagnato tutti, nessun utente escluso, alla conquista della maglia rosa numero 100.<br><br><br><strong>Fonte:&nbsp;</strong>&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ufficiostampa.rai.it%2Fdl%2FUfficioStampa%2FArticoli%2FASCOLTI-GIRO-bfd0aa51-c00c-4569-a6c7-1d8e26ad4004.html&amp;t=NjAyMWU0NTkyN2Q0ZWZiMDkxMDUxODU2MzJkNmQ5NzFhYWUwZTU4ZixUOVlrTzZZQw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161205886782%2Frai-giro-100-scommessa-vinta&amp;m=1">RAI</a></em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2se7thF">https://bit.ly/2se7thF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 29 May 2017 16:19:51 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Rai L’amica geniale: Elena Ferrante racconta la sue emozioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;autrice misteriosa intervistata dal &ldquo;New York Times&rdquo; su &ldquo;L&rsquo;amica geniale&rdquo; la serie&nbsp;</em><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.repubblica.it%2Fspettacoli%2Ftv-radio%2F2017%2F05%2F28%2Fnews%2Felena_ferrante_spero_che_l_amica_geniale_in_tv_dia_emozioni_vere_-166660014%2F&amp;t=MTJmODU2MTAyM2JhYjhlZTA0ZDc1NGJhYmJiY2E3NDA0MzRmMTFmMSxPNzRnTHMyRQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161197598117%2Fferrante-la-tv-non-tradir%C3%A0-la-mia-amica-geniale&amp;m=1"><em>Hbo - Rai</em></a><em>, diretta da Saverio Costanzo e tratta dal primo romanzo della saga.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/c770ec91a59c3e106df7562e78df4638/tumblr_inline_oqpns3CQRF1um6t4y_500.jpg" alt="" width="500" height="302" style="border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; sempre pi&ugrave; &ldquo;Ferrante Fever&rdquo; negli Stati Uniti. &nbsp;Il caso della misteriosa autrice della quadrilogia best seller mondiale, &egrave; stato rilanciato ieri dal &ldquo;News York Times&rdquo; con un&rsquo;intervista alla scrittrice che racconta le sue emozioni su &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.corrieredellosport.it%2Fnews%2Fnotizia-ultima-ora%2F2017%2F05%2F28-26420627%2Fferrante_amica_geniale_emozioni_in_tv%2F%3FcookieAccept&amp;t=NWMxYTJmNWJlM2E4YmFkNTlhYjllY2ZlMGZmZGZlMDI0ZTkwYjE3MyxPNzRnTHMyRQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161197598117%2Fferrante-la-tv-non-tradir%C3%A0-la-mia-amica-geniale&amp;m=1">L&rsquo;amica geniale&rdquo;, la serie Hbo &ndash; Rai</a>&nbsp;in fase di preparazione, diretta da Saverio Costanzo, tratta dal primo romanzo della saga.</p>
<p>Vedere il racconto, che ha creato, diventare una miniserie tv &egrave; un &ldquo;cambiamento radicale&rdquo;, ammette. I personaggi, il quartiere &ldquo;lasciano il mondo dei lettori per entrare in quello molto pi&ugrave; vasto dei telespettatori, incontrano persone che non hanno mai letto di loro e che per circostanze sociali o per scelta non l'avrebbero mai fatto. E&rsquo; un processo che mi intriga&rdquo; spiega la Ferrante.</p>
<p>Quando chiedono all'autrice, che da sempre protegge la sua identit&agrave; con uno pseudonimo, se speri che dalla serie esca un'immagine diversa di Napoli rispetto a quella offerta da Gomorra, afferma: &ldquo;Le citt&agrave; non hanno un'energia propria. Deriva dalla densit&agrave; della loro storia, dal potere della loro letteratura e delle loro arti, dalla ricchezza emozionale degli eventi umani che vi hanno luogo. Spero che il racconto visivo provocher&agrave; emozioni autentiche, sentimenti complessi e anche contraddittori. Questo &egrave; ci&ograve; che ci fa innamorare delle citt&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Il progetto non vede la scrittrice partecipare direttamente alla scrittura della sceneggiatura (&ldquo;Non ho le capacit&agrave; tecniche per farlo&rdquo;), ma sta contribuendo con alcuni suggerimenti sulle scelte per il set, in fase di allestimento, scrive il giornalista Jason Horowitz, e sui copioni. &ldquo;Leggo i testi e mando note dettagliate. Non so ancora se ne terranno conto, ma &egrave; molto probabile che le useranno pi&ugrave; avanti nell'ultima versione della sceneggiatura&rdquo;.</p>
<p>Riguardo invece alla scelta delle due protagoniste, Lila e Len&ugrave;, sottolinea che &ldquo;i bambini attori ritraggono i bambini come gli adulti immaginano che dovrebbero essere. Invece i bambini che non sono attori hanno qualche possibilit&agrave; di uscire dallo stereotipo, specialmente se il regista &egrave; capace di trovare il giusto equilibrio tra realt&agrave; e finzione&rdquo;.</p>
<p>Per lei infatti&nbsp;<em>L'amica geniale</em>&nbsp;non &egrave; una favola ma &ldquo;un racconto realistico. E&rsquo; l'infanzia a essere colorata di elementi del fantastico, e sicuramente lo &egrave; anche Lila. Per quanto riguarda la fedelt&agrave; al libro, mi aspetto ci sia compatibilmente con le necessit&agrave; del racconto visuale, che usa differenti strumenti per ottenere gli stessi effetti&rdquo;.</p>
<p>E se la serie diventasse un fenomeno mondiale, una sorta di &ldquo;Il trono di spade&rdquo; italiano? &ldquo;Sfortunatamente non offre lo stesso tipo di snodi narrativi&rdquo;, minimizza.</p>
<p><strong><br>Fonte:&nbsp;</strong>&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ilmattino.it%2F&amp;t=OWU3ODIzNDNmNWU3YTBmNzlmNWJiNWFmZWEyYjY5MzZhODU4YzA2MixPNzRnTHMyRQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161197598117%2Fferrante-la-tv-non-tradir%C3%A0-la-mia-amica-geniale&amp;m=1">Il Mattino</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2r3PNHy">https://bit.ly/2r3PNHy</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Sun, 28 May 2017 18:12:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47394/campo-dallorto-rai-i-conti-promuovono-la-politica-boccia</link>
	<title><![CDATA[Campo Dall’Orto Rai: i conti promuovono la politica boccia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Sotto la guida dell&rsquo;attuale Direttore Generale Antonio Campo Dall&rsquo;Orto la Rai passa da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni, con una crescita da -12,2 a 64,3 milioni</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/7a93b293e748b71c332612c3b5600df2/tumblr_inline_oqkh75jllR1um6t4y_500.jpg" width="500" height="297" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Il braccio di ferro sul futuro di Antonio Campo Dall&rsquo;Orto,&nbsp;amministratore delegato della Rai sfiduciato dal consiglio d&rsquo;amministrazione, &egrave; il paradosso perfetto della cosa pubblica. &ldquo;I conti sono a posto, ma il problema &egrave; nella legge&rdquo; osserva Carlo Freccero consigliere indipendente in quota 5 Stelle che poi aggiunge: &ldquo;La riforma della Rai era stata pensata perch&eacute; l&rsquo;azienda potesse mettersi sul mercato e cos&igrave; si &egrave; deciso di dare pieni poteri al direttore generale svuotando di fatto il cda, se per&ograve; sulle decisioni del dg interviene Cantone (presidente dell&rsquo;authority anticorruzione,&nbsp;<em>ndr</em>) dicendo che vanno rispettate certe regole di fatto si contraddice la questione del mercato.&nbsp;Perch&eacute; le aziende private sono libere di comportarsi come vogliono&rdquo;.</p>
<p>Insomma a mettere le briglie all&rsquo;ex numero due dell&rsquo;americana Viacom &egrave; stata proprio la politica:&nbsp;da un lato si spiegava l&rsquo;importanza di un manager indipendente, dall&rsquo;altro si cercava di capire come impedire che la sua libert&agrave; uscisse dagli schemi predefiniti di Viale Mazzini. A dimostrazione che la Rai &egrave; ancora oggi un limite invalicabile.&nbsp;&ldquo;Far cadere l&rsquo;ad sul piano dell&rsquo;informazione &egrave; semplicemente incomprensibile. Si poteva discutere sui nomi, ma non sulla necessit&agrave; di razionalizzare l&rsquo;offerta della Rai&rdquo; spiega&nbsp;Francesco Siliato&nbsp;analista del settore media e partner dello Studio Frasi secondo cui nessuno tra &ldquo;gli editori incumbent ha avuto le performance della Rai sotto la guida di Campo Dall&rsquo;Orto&rdquo;. I numeri lasciano poco spazio alle interpretazioni:&nbsp;la Rai &egrave; passata da una perdita netta di 25,6 milioni nel 2015 a un utile netto di 18,1 milioni; il risultato operativo &egrave; cresciuto da -12,2 milioni a 64,3 milioni.&nbsp;Insomma il manager che aveva lasciato Telecom Italia Media con un buco milionario, in Viale Mazzini ha dimostrato anche di saper far quadrare i conti senza &ndash; tuttavia &ndash; penalizzare l&rsquo;offerta. Certo lo hanno aiutato anche i 200 milioni di euro in pi&ugrave; arrivati dal canone in bolletta, ma il sentiero &egrave; tracciato.</p>
<p>Sul fronte degli ascolti la Rai ha guadagnato ancora nei confronti di Mediaset confermandosi il&nbsp;principale editore televisivo italiano, inoltre gli addetti ai lavori riconoscono a Campo Dall&rsquo;Orto anche la capacit&agrave; di aver attratto un pubblico, quello nella fascia tra i 15 e i 19 anni, che la televisione la guardano solo per sbaglio: nel primo quadrimestre del 2017 i giovani che hanno guardato i canali generalisti &ndash; secondo le rilevazioni dello Studio Frasi &ndash; sono cresciuti del 9,3%, quelli dei canali nativi digitali dell&rsquo;11,9% e nel complesso dell&rsquo;offerta Rai del 9,8%. &ldquo;Lo ripeto &ndash; dice Siliato &ndash; se Campo Dall&rsquo;Orto cade &egrave; per motivi incomprensibili, almeno sotto il profilo prettamente industriale. Creare una newsroom, aumentare la multimedialit&agrave; dei giornalisti sono cose che fanno tutte le televisioni normali&rdquo;.&nbsp;Il problema &egrave; quindi pi&ugrave; che altro politico perch&eacute; nessuno vuole davvero mettere mano all&rsquo;informazione della Rai con il rischio di toccare i fragili equilibri in gioco. Soprattutto a pochi mesi dalle elezioni.</p>
<p>Lo stesso Matteo Renzi che prima ha portato in carrozza il manager veneto al vertice di Viale Mazzini e&nbsp;poi lo ha scaricato si &egrave; in questi giorni defilato.&nbsp;Un atteggiamento d&rsquo;attesa esplicitato dal silenzio del consigliere Michele Anzaldi: dopo aver attaccato Campo Dall&rsquo;Orto ogni giorno, per ogni cosa il futuro responsabile comunicazione del Pd ha improvvisamente scelto la strada del silenzio.&nbsp;Come a non voler lasciare impronte.</p>
<p>A lavorare sapientemente i fianchi l&rsquo;amministratore delegato &egrave; stata piuttosto&nbsp;la presidente Monica Maggioni che a differenza di Campo Dall&rsquo;Orto non &egrave; certo estranea alle dinamiche Rai.&nbsp;Il manager, invece, si &egrave; fatto consumare prima dalle polemiche sugli stipendi, poi dal piano sull&rsquo;informazione che prevedeva Milena Gabanelli alla guida del sito internet di Rai News: una minaccia troppo grande per il delicato equilibrio tra il Pd e quel che resta di Forza Italia. D&rsquo;altra parte andando al voto con un sistema proporzionale l&rsquo;unico governo possibile potrebbe uscire dall&rsquo;ennesima intesa tra Renzi e Berlusconi. Meglio quindi non disturbare i manovratori. &ldquo;Campo Dall&rsquo;Orto in Rai &egrave; come lo Straniero di Camus&rdquo; chiosa Freccero secondo cui il manager non &egrave; certo senza colpe, ma sta pagando anche per responsabilit&agrave; di altri come sul tema del tetto agli stipendi degli artisti: &ldquo;La definizione di artista &egrave; impossibile perch&eacute; bisogna tenere in considerazione quelle che sono le esigenze del mercato e degli inserzionisti. Io ho proposto di definire artistici i programmi che sono in grado di autofinanziarsi, ma per il momento &egrave; tutto fermo. Senza un accordo sul tetto agli stipendi si danneggia la Rai&rdquo;. Il rischio &egrave; quello di uno stallo lungo un anno fino alla scadenza del mandato di Antonio Campo Dall&rsquo;Orto: un ribaltone oggi a pochi mesi dalle elezioni sarebbe come detto pericoloso e il sentiero verso nuove nomine stretto. Quanto meno al Senato dove la maggioranza &egrave; appesa a un filo. E una Rai nell&rsquo;impasse, impegnata a cancellare quanto di buono avviato nell&rsquo;ultimo biennio, rischia solo di favorire la concorrenza. A cominciare da Mediaset.</p>
<p><strong>Font</strong><strong>e:&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=https%3A%2F%2Fit.businessinsider.com%2Fparadosso-rai-i-conti-promuovono-campo-dallorto-ma-la-politica-lo-boccia-e-mediaset-ringrazia%2F&amp;t=MTg2MGM2NDg5NDQ0OGFmZjc1MDlmNGEwZjgwYWJmMTZkZThiYzY4YyxDR2FEU3o4aw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161096255997%2Fparadosso-rai-i-conti-promuovono-il-direttore&amp;m=1">Business Insider Italia</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2rH2t8r">https://bit.ly/2rH2t8r</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 25 May 2017 22:32:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47262/direttore-generale-campo-dallorto-rai-il-suicidio-degli-elefanti</link>
	<title><![CDATA[Direttore Generale Campo Dall’Orto Rai: il suicidio degli elefanti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il CdA Rai ha bocciato il piano news proposto dal Direttore Generale Campo Dall&rsquo;Orto. Fiducia incrinata e probabile azzeramento dei vertici.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/88379998e8acd406079c7adf1730a4c5/tumblr_inline_oqgukjhRLZ1um6t4y_500.jpg" width="480" height="359" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Raccontano osservatori dei residui branchi di elefanti che in occasione di imminenti catastrofi ambientali, i pachidermi generalmente si suicidano, con una ritualit&agrave; precisa che vede gli anziani, sollecitati dalle femmine, assicurarsi che i pi&ugrave; giovani seguano il destino deciso, per poi seguirli nell&rsquo;atto estremo. Non sempre le elefantesse arrivano a darsi la morte.</p>
<p>Con un atavico ritorno alla natura<strong>&nbsp;il consiglio di amministrazione della Rai sembra aver messo in scena una macabra rappresentazione del suicidio degli elefanti.</strong></p>
<p>I pi&ugrave; anziani, che non mancano in consiglio, sollecitati dalla presidentessa, hanno spinto i pi&ugrave; giovani sul ciglio del burrone, spingendo prima di tutti gi&ugrave; il direttore generale Campo dall&rsquo;Orto. Una scena davvero indecorosa oltre che paradossale. Dopo mesi di retorica sulle nuove linee di comando che avrebbero assicurato al vertice di Viale Mazzini poteri e procedure per guidare il rinnovamento senza dover pagare i tradizionali pedaggi ai casellanti del CdA, ora si assiste allo spettacolo che il pi&ugrave; accreditato, internazionalmente, manager del sistema televisivo italiano, viene umiliato e paralizzato da un&rsquo;allegra combriccola di pensionati e mestieranti inviati in consiglio &nbsp;da singole lobbies politiche per curare i loro affari. Con una presidentessa che non fa mistero di voler sostituire il suo direttore generale con se stessa.</p>
<p>Ora la Rai si trova ad avere il poco invidiabile primato di essere&nbsp;<strong>l&rsquo;unica azienda televisiva europea senza una bussola nel pieno della transizione al digitale</strong>, mentre avanzano le offerte multimediali dei competitor privati e mentre anche i possibili partner, come Telecom ed Enel, si stanno mettendo in proprio.</p>
<p>In tutto questo appare singolare il silenzio sostanziale dei giornalisti, visto che il pomo della discordia &egrave; proprio il piano di riorganizzazione delle news. L&rsquo;Usigrai, il mitico sindacato dei giornalisti RAI, dopo aver seguito distrattamente, non senza qualche compiacimento, le prime baruffe in consiglio, che costarono il posto al responsabile del progetto di riorganizzazione dell&rsquo;informazione Carlo Verdelli, oggi grida al&nbsp;<strong>Tutti a casa</strong>.&nbsp;<em>Ma tutti chi?</em></p>
<p>Qui il rischio &egrave; che dopo decenni di riforma vagheggiata dell&rsquo;azienda, e mai realizzata per il continuo bradisismo di veti e sommosse interne, neanche ci si accanisca pi&ugrave; sulla Rai, ma, come per l&rsquo;Alitalia, si arrivi alla conclusione che il carrozzone sia irriformabile.</p>
<p>Il nodo vero riguarda proprio un presidio nazionale, una TV nazione, nel momento in cui la transizione al digitale rende strategici linguaggi ed infrastrutture e soprattutto fondamentale per un paese il controllo di quelle forme di intelligenza artificiale che guidano la viralit&agrave; dell&rsquo;informazione.&nbsp;<em>Cosa accadr&agrave; se la RAI si afflosciasse?</em>&nbsp;L&rsquo;Italia potrebbe essere il primo grande paese europeo a non avere pi&ugrave; un soggetto proprio, autonomo e sovrano, nel processo di organizzazione dei linguaggi con cui parlare al mondo.</p>
<p>Ma la questione presenta anche un versante politico:&nbsp;<strong>il nuovo vertice Rai &egrave; stato voluto dall&rsquo;allora premier e segretario del PD Renzi,</strong>&nbsp;voluto ed usato per liberarsi di qualche imbarazzo (Ballar&ograve; e TG3). Ora pu&ograve; una leadership politica che si caratterizza per l&rsquo;innovazione e la discontinuit&agrave; tornare a centellinare le vecchie lottizzazioni in una Rai che affonda?</p>
<p>Ci si gioca molto della propria reputazione, cos&igrave; come il Paese si sta giocando molto della sua possibilit&agrave; di mantenersi competitivo nella nuova economia della comunicazione. Mentre gli elefanti barriscono sul ciglio del burrone.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.newsandcoffee.it%2Frai-il-suicidio-degli-elefanti%2F&amp;t=MGVkZjRmOTAxOWIzYWM0OWI4N2NjNWViNzRiMjZlMjNmMWRhOTgxZix4dXFiQ2g2SQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F161025683792%2Frai-il-suicidio-degli-elefanti&amp;m=1">News and Coffee</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2qTpX93">https://bit.ly/2qTpX93</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
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