<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Link di ELENA TODISCO]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/owner/ItaliaBrandGroup?offset=10</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/50378/rai-padre-dalloglio-lo-speciale-a-quattro-anni-dal-rapimento</guid>
	<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 18:04:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/50378/rai-padre-dalloglio-lo-speciale-a-quattro-anni-dal-rapimento</link>
	<title><![CDATA[RAI padre Dall'Oglio lo speciale a quattro anni dal rapimento]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>A quattro anni dal rapimento di padre&nbsp;<strong>Paolo Dall&rsquo;Oglio&nbsp;</strong>in Siria (entrato nel Paese il 27 luglio del 2013 &egrave; scomparso due giorni dopo), la&nbsp;<strong>Rai</strong>&nbsp;dedica una speciale programmazione alla sua figura con un progetto curato dalla Direzione comunicazione.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/7c909eb12ad4ba43e859b148ae99787e/tumblr_inline_otre9yoqyO1um6t4y_400.jpg" width="300" height="200" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><a></a>A quattro anni dal rapimento di padre Paolo, il servizio pubblico rievoca la figura del gesuita. Evento oggi anche a Milano. Venerd&igrave; e sabato nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio saranno presenti servizi, speciali e approfondimenti sull&rsquo;opera del gesuita portatore di pace e sulla sua attivit&agrave; nel teatro del conflitto siriano. Un&rsquo;iniziativa che il servizio pubblico mette in campo per tenere accesi i riflettori sulla sua scomparsa e contribuire a mantenere vivo il filo della speranza.</p>
<p>Nella giornata di venerd&igrave; su Rai1 &ldquo;Uno Mattina estate&rdquo; (con uno spazio a cura del Tg1 dalle 7.10) e &ldquo;La vita in diretta estate&rdquo;, dalle 15.40, riserveranno ampie finestre di approfondimento alla vicenda di Padre Dall&rsquo;Oglio.</p>
<p>All&rsquo;interno del programma pomeridiano saranno ospiti Riccardo Cristiano, presidente dell&rsquo;&laquo;Associazione giornalisti amici di padre Dall&rsquo;Oglio&raquo;; Padre Giulio Albanese, missionario comboniano; Lucia Goracci, corrispondente da Istanbul e inviata Rai.</p>
<p>Questa sera, a Milano, la Fondazione culturale San Fedele e le Edizioni San Paolo presentano il libro &ldquo;Paolo Dall&rsquo;Oglio, la profezia messa a tacere&rdquo;, libro a pi&ugrave; voci curato da Riccardo Cristiano. L&rsquo;appuntamento &egrave; a Piazza San Fedele 4, alle 20.45.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=https%3A%2F%2Fwww.avvenire.it%2Fmondo%2Fpagine%2Fdall-oglio-quattro-anni-dopo&amp;t=YmE5OTIyNDRmMWUzMTc5YWJjMDg4NzZjMDZiMTM4YjVmMGZmODc4OCxlOHdXcG90Sg%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F163491573922%2Fi-riflettori-della-rai-su-padre-dalloglio-a&amp;m=1">www.avvenire.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2tN72jm">https://bit.ly/2tN72jm</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/50077/rai-uno-cose-nostre-i-giornalisti-che-lavorano-in-zone-difficili</guid>
	<pubDate>Tue, 25 Jul 2017 18:42:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/50077/rai-uno-cose-nostre-i-giornalisti-che-lavorano-in-zone-difficili</link>
	<title><![CDATA[Rai Uno Cose nostre, i giornalisti che lavorano in zone difficili]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Vale sempre la pena di dare uno sguardo alle inchieste di&nbsp;<strong>&laquo;Cose nostre&raquo;</strong>: una bella operazione di&nbsp;<strong>Rai Uno</strong>&nbsp;che lungo il corso dell&rsquo;anno ha raccontato la professione e le vite di giornalisti &laquo;scomodi&raquo;, che lavorano con coraggio in zone difficili, spesso sollevando il velo sulle attivit&agrave; di mafie di vario tipo (senza perdersi in distinzioni lessicali).</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/5d9351fcb0dc800333bcaa847aa2eeed/tumblr_inline_otlm22a1DN1um6t4y_500.jpg" alt="" width="500" height="373" style="border: 0px;"></p>
<p>Un ritratto della professione giornalistica come dovrebbe essere, nei suoi ideali pi&ugrave; alti. E insieme ai giornalisti ci sono altre persone, manager pubblici, collaboratori di giustizia, semplici cittadini, che sempre rischiando molto si sono opposti alle mafie. Venerd&igrave; in prima serata &egrave; andato in onda un episodio speciale con un respiro diverso, a cura di Emilia Brandi.<br><br>A due giorni dall&rsquo;anniversario della strage di via d&rsquo;Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta,&nbsp;<strong>&laquo;Cose Nostre&raquo;</strong>&nbsp;ha dedicato un approfondimento alla figura di Matteo Messina Denaro, definito il &laquo;padrino invisibile&raquo;, ultimo boss delle prime linee della mafia siciliana in latitanza da pi&ugrave; di 25 anni. L&rsquo;inchiesta si &egrave; concentrata in particolare su Trapani, la terra di origine di Messina Denaro in cui si rese protagonista di molti episodi criminali, ricostruiti attraverso interviste a chi visse quegli spaventosi anni di guerra aperta (poliziotti, magistrati, pentiti). Molto toccante il racconto dell&rsquo;ex magistrato Carlo Palermo, scampato a un attentato dinamitardo che cost&ograve; tragicamente la vita a una mamma e ai suoi due figli piccoli. Per tutta la serata, &egrave; serpeggiata l&rsquo;ombra pesante di contatti da parte delle istituzioni con i referenti mafiosi, uno dei punti pi&ugrave; oscuri della storia della Repubblica. Riecheggiano le parole di Leonardo Sciascia: &laquo;Continuo ad essere convinto che la Sicilia offra la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno&raquo;.<br><br><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Fspettacoli%2F17_luglio_24%2Finchieste-cose-nostre-l-attualita-parole-sciascia-c0709138-6fca-11e7-af64-bee1b3eecfa7.shtml&amp;t=ODMwNzg1OTdlODI2NDBlNzk4YzE1NzNjOGMxZmQzYTdhYzQxYzIwZCwzNlZqclBXUw%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F163367467922%2Frai-uno-le-inchieste-di-cose-nostre-e&amp;m=1">www.corriere.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2tDKq4E">https://bit.ly/2tDKq4E</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/49731/rai-1-docufiction-nel-nome-del-popolo-italiano-da-luned-4-settembre</guid>
	<pubDate>Sun, 16 Jul 2017 18:24:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/49731/rai-1-docufiction-nel-nome-del-popolo-italiano-da-luned-4-settembre</link>
	<title><![CDATA[Rai 1 docufiction: “Nel nome del popolo italiano” da lunedì 4 settembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Da luned&igrave; 4 settembre in seconda serata su Rai1 prende il via in prima tv assoluta&nbsp;</em><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornale.it%2Fnews%2Fspettacoli%2Fquattro-docu-film-riscoprire-i-nostri-eroi-dimenticati-1420028.html&amp;t=MjgxNDhjNTY4NWVmNzgwNTlmOWRmMTg0ZDU4NmZkMWE4NzlkNTI1NywxNzE4empLTQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162981494452%2Fin-prima-tv-assoluta-su-rai1-nel-nome-del-popolo&amp;m=1">&ldquo;Nel nome del popolo italiano&rdquo;,</a><em>&nbsp;ciclo di 4 docu-film da 60&rsquo;, prodotto da Gloria Giorgianni per Anele con Rai Cinema e Rai Com, che racconta le vicende di quattro eroi nazionali: il giudice Vittorio Occorsio, il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, il professor Marco Biagi, il capitano Natale De Grazia. Quattro uomini di Stato, quattro storie di vita e sacrificio per la difesa della democrazia, della legalit&agrave; e di un ideale di integrit&agrave;.<br></em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/43d429135aa2858e22ca414b943e89b9/tumblr_inline_ot37i132ir1um6t4y_500.jpg" width="500" height="335" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ansa.it%2Fsito%2Fnotizie%2Fcultura%2Ftv%2F2017%2F07%2F13%2Fnel-nome-del-popolo-italiano-4-eroi_98a10dc0-0e35-4112-832e-8af8944d37d4.html&amp;t=ZjQ0OTJmNzhjOGMzZjA0OTc2MDk0NDZkNDAyZTYwZDBiYmEzOWYxZSwxNzE4empLTQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162981494452%2Fin-prima-tv-assoluta-su-rai1-nel-nome-del-popolo&amp;m=1">&ldquo;Nel nome del popolo italiano&rdquo;, in prima tv assoluta su RAI1,</a>&nbsp;racconta attraverso&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fformiche.net%2Fblog%2F2017%2F07%2F13%2Fsettembre-onda-rai1-nel-nome-del-popolo-italiano%2F&amp;t=YmUxNzgxNjI3Yjc1ZTFkOTM3M2I0ZTU4NTZhMjkyZTQwNTllZGJkYywxNzE4empLTQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162981494452%2Fin-prima-tv-assoluta-su-rai1-nel-nome-del-popolo&amp;m=1">4 docu-film da 60&rsquo;, le vicende di quattro eroi nazionali</a>. Il giudice Vittorio Occorsio, il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, il professor Marco Biagi, il capitano Natale De Grazia: quattro uomini di Stato, quattro storie di vita e sacrificio per la difesa della democrazia, della legalit&agrave; e di un ideale di integrit&agrave;. Quattro ritratti scritti e diretti con un linguaggio originale e una struttura narrativa innovativa, per un progetto che ha una declinazione televisiva e crossmediale. In ciascun docu-film, un attore si immerge in una ricerca originale e curiosa alla scoperta di un eroe nazionale e della sua storia: il punto di vista &egrave; quello delle nuove generazioni, che hanno sentito soltanto gli echi di quelle vicende, ma vogliono capire i meccanismi umani, sociali e politici che le hanno generate. Quattro detection giornalistico - narrative che prevedono anche interviste con testimoni diretti delle storie, coniugando il linguaggio classico del documentario a quello appassionante e contemporaneo della narrazione drammaturgica, la riflessione giornalistica allo spunto romanzesco.&nbsp;</p>
<p><br>&nbsp;Diretti dai registi Gianfranco Pannone (Vittorio Occorsio), Maurizio Sciarra (Piersanti Mattarella), Gianfranco Giagni (Marco Biagi) e Wilma Labate (Natale De Grazia), i 4 docu-film vogliono restituire al pubblico lo sfondo storico, culturale e sociale in cui i quattro personaggi&nbsp;hanno vissuto e operato andando incontro al loro destino, nel ventennio che va dalla fine degli anni &rsquo;80 ai primi anni del 2000.&nbsp;<br><br>&nbsp;Accompagnano il telespettatore nel racconto Gian Marco Tognazzi (protagonista del docu-film su Vittorio Occorsio), Dario Aita (Piersanti Mattarella), Massimo Poggio (Marco Biagi) e Lorenzo Richelmy (Natale De Grazia).&nbsp;<br><strong><br>Note di Regia</strong><strong><br>VITTORIO OCCORSIO di Gianfranco Pannone:<br></strong><strong>in onda luned&igrave; 4 settembre in seconda serata su Rai 1<br></strong><br>Non &egrave; stato facile raccontare la figura, pur limpida, di Vittorio Occorsio. Ci interessava prima di tutto l&rsquo;uomo. Ma, poi, come tralasciare la sua vicenda drammatica in un contesto storico, quello degli anni &lsquo;70, complesso (se non addirittura ambiguo) che ancora oggi chiama a s&eacute; non poche risposte? Legittimi chiarimenti?<br><br>Ecco che a venirci incontro sono stati gli stessi familiari del Giudice Occorsio, in particolare i nipoti Vittorio e Luca, oggi quasi trentenni. Nipoti che si pongono delle questioni importanti sulla storia di un uomo ben inserito nel clima della sua epoca e sul perch&eacute; quell&rsquo;uomo sia stato assassinato, oltre le motivazioni, per cos&igrave; dire, di facciata.<br><br>Non ci sono tesi precostituite in questo documentario. C&rsquo;&egrave; piuttosto la consapevolezza che Vittorio Occorsio era riuscito, infine, a scavare nell&rsquo;indicibile della Nazione, fino ad essere cosciente di sacrificare la propria vita. E mi &egrave; sembrato bello che lungo l&rsquo;ora di questo documentario, di fronte ad alcune pagine oscure della nostra storia recente, emerga pi&ugrave; volte il suo sorriso, il suo essere un uomo aperto, grazie specialmente ai Super 8 di famiglia, che ne rappresentano un pezzo importante. Insomma, con i produttori, Gloria Giorgianni e Tore Sansonetti, con il coautore, Marco Videtta, come pure con il montatore, Marco Guelfi, mi &egrave; sembrato giusto non perdere mai di vista il lato umano di un giudice che scavava da uomo coscienzioso, al servizio dello Stato. E sentirmi coinvolto oltre che come regista, da semplice cittadino.<br><strong><br>PIERSANTI MATTARELLA di Maurizio Sciarra:<br></strong><strong>in onda marted&igrave; 5 settembre in seconda serata su Rai 1<br></strong><br>Piersanti Mattarella era per me un ricordo, un nome di qualcuno che sacrific&ograve; la vita per essere coerente con se stesso. Una vittima di mafia, in un periodo in cui il nostro paese era funestato quotidianamente da assassini, politici e non. Indagare su di lui, riprendere notizie e immagini dell&rsquo;epoca ha rimesso in fila le sensazioni che provai in quel famoso gennaio 1980. Ma l&rsquo;impressione maggiore &egrave; stata la conoscenza dei testimoni diretti del tragico evento. Lavorare negli archivi riveste per me grande fascino, ma lavorare sui ricordi dei giovani nipoti, intrecciare forme di racconto diverse, mostrare quelli che furono i luoghi reali del lavoro di Mattarella, queste sono state le emozioni pi&ugrave; forti di un film che non &egrave; soltanto un &ldquo;ritratto di&hellip;&rdquo;.<br><strong><br>MARCO BIAGI di Gianfranco Giagni:<br>in onda mercoled&igrave; 6 settembre in seconda serata su Rai 1<br></strong><br>Massimo Poggio ci guida attraverso le strade di Bologna per cercare di capire chi era Marco Biagi, giuslavorista ucciso dalle Brigate Rosse nel marzo del 2002. Le testimonianze di chi lo conosceva personalmente o attraverso i suoi scritti, di chi era d&rsquo;accordo con lui e di chi dissentiva dalle sue idee. Il Marco Biagi pubblico nelle sue rare interviste e quello privato attraverso i filmati familiari mai visti prima.<br><strong><br>NATALE DE GRAZIA di Wilma Labate:&nbsp;<br>in onda gioved&igrave; 7 settembre in seconda serata su Rai 1<br></strong><br>Natale De Grazia era un giovane del sud che insieme a un magistrato di provincia ha sfidato lo stato e tutti i suoi apparati. Non ne sapevo niente, eppure &egrave; una storia da film, ma Erin Brockovich non muore e vince pure la sua battaglia. Con gli occhi di Lorenzo Richelmy ho guardato il paradosso della bellezza dello stretto di Messina con le due coste piene di cemento che quasi si toccano, le emozioni dei figli di Natale aggrappati a pochi ricordi e la nostalgia della moglie, che dopo ventidue anni ancora non si rassegna. Come in una barca che procede nella corrente di due mari, tra il panico sollecitato dalle immagini dei bidoni di rifiuti radioattivi e l&rsquo;ansia di raccontare il coraggio di Natale.<br><br><br><strong>Fonte:</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ufficiostampa.rai.it&amp;t=YTVkOTJhOGNkM2VkOTlkNTBlYjM0OWUwYmFlZjhhMGI0M2RjMjI5MywxNzE4empLTQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162981494452%2Fin-prima-tv-assoluta-su-rai1-nel-nome-del-popolo&amp;m=1">RAI Ufficio Stampa</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2urnrtA">https://bit.ly/2urnrtA</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/49580/complimenti-per-la-connessione-nino-frassica-il-web-per-un-pubblico-non-pi-giovanissimo</guid>
	<pubDate>Thu, 13 Jul 2017 18:06:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/49580/complimenti-per-la-connessione-nino-frassica-il-web-per-un-pubblico-non-pi-giovanissimo</link>
	<title><![CDATA[Complimenti per la connessione” Nino Frassica, il web per un pubblico non più giovanissimo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;<em>Complimenti per la connessione&rdquo;, in onda dal luned&igrave; al venerd&igrave; su Raiuno, al termine del Tg1, non &egrave; un semplice tutorial ma &egrave; un breve racconto che agisce indirettamente sullo spettatore</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/20f0acd618bcd0931ea19a2df85adb40/tumblr_inline_osz7o7QT3C1um6t4y_500.jpg" width="500" height="277" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>Lo spin-off di &ldquo;Don Matteo&rdquo;, prodotto da Lux Vide, tenta di spiegare il funzionamento del web per un pubblico non pi&ugrave; giovanissimo. E, giocando sulle parole, funziona. Funziona per l&rsquo;indubbia simpatia di Nino Frassica. Funziona per l&rsquo;intento che &egrave; quello di incoraggiare coloro che non hanno familiarit&agrave; con internet a prendere dimestichezza con i rudimenti di quelle tecnologie oggi in grado di migliorare la nostra vita.</p>
<p>Funziona perch&eacute; &ldquo;Complimenti per la connessione&rdquo; (va in onda dal luned&igrave; al venerd&igrave; su Raiuno, al termine del Tg1 delle 20 e dura cica 6 minuti) non &egrave; un semplice tutorial (uno di quei programmi-guida che insegnano ad usare uno strumento o a spiegarne le funzionalit&agrave;), ma &egrave; un breve racconto che agisce indirettamente sullo spettatore: ogni volta, Il Capitano Tommasi (Simone Montedoro), con l&rsquo;aiuto di Lia Cecchini (Nadir Caselli) e di sua madre Caterina (Caterina Sylos Labini), impartisce lezioni di informatica al maresciallo Cecchini (Frassica) e al sacrestano Pippo (Francesco Scali), figure vicarie dei cittadini &ldquo;digitalmente svantaggiati&rdquo;.</p>
<p><a></a>Il 37% degli italiani (oltre 22 milioni di persone) non usa internet; il restante 63% lo fa senza sfruttarne a pieno le potenzialit&agrave; (fonte: Commissione Europea). Il&nbsp;<em>digital divide,&nbsp;</em>il divario tra chi ha accesso alle tecnologie dell&rsquo;informazione e chi ne &egrave; escluso, non &egrave; solo un problema infrastrutturale, ovvero di diffusione della rete informatica sul territorio (siamo ancora in attesa dell&rsquo;installazione della banda larga). E&rsquo; anche, e soprattutto, un fenomeno socioculturale che affonda le sue radici nelle diverse condizioni economiche, di istruzione, di sesso e et&agrave; della popolazione.</p>
<p>Ci troviamo di fronte a un nuovo caso di analfabetismo. Il problema &egrave; complesso e tuttavia queste non-lezioni hanno lo scopo di creare un clima di confidenza nei confronti della tecnologia, sono un garbato invito a mettersi in gioco. &nbsp;</p>
<p><strong>Fonte:&nbsp;</strong>Corriere della Sera</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ui50rq">https://bit.ly/2ui50rq</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/49505/complimenti-per-la-connessione-rai1-sfiora-il-20-per-cento-di-share</guid>
	<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 15:07:31 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/49505/complimenti-per-la-connessione-rai1-sfiora-il-20-per-cento-di-share</link>
	<title><![CDATA[“Complimenti per la connessione” Rai1, sfiora il 20 per cento di share]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;<em>Complimenti per la connessione&rdquo;, format didattico su Rai1</em><em><strong>,&nbsp;</strong></em><em>sfiora il 20 per cento di share: si riprende a comunicare nell&rsquo;era della comunicazione.<br><br></em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/8be18f088cbf2fa05a7ef7cbf5f25326/tumblr_inline_osww15wjAZ1um6t4y_500.jpg" alt="" width="500" height="281" style="border: 0px;"></p>
<p>Non &egrave; mai troppo tardi 2.0. Il pubblico &egrave; invitato nella cucina del maresciallo Nino Frassica. Suona alla porta il sagrestano Francesco Scali; gli apre Caterina Sylos Labini, moglie del maresciallo, mentre il bel capitano Simone Montedoro fa gli onori di casa con Nadir Caselli, sua fidanzata e nipote di Frassica. Una tavola per mangiare, un tavolino, un tappeto, un divano dove si sta stretti, qualche fiore. Un interno anonimamente piccolo-borghese, un derivato di Don Matteo ma senza il prete, dove troneggia la vera protagonista: una smart tv. Siamo nel mondo di &ldquo;Complimenti per la connessione&rdquo;, striscia in onda su Rai 1 prima di un&rsquo;altra striscia, &ldquo;Techetechet&eacute;&rdquo;, striscia su striscia. Insieme, i due programmi fanno un bel pacchetto nella nevralgica, e nervosa, fascia &laquo;access prime time&raquo;.</p>
<p><br>Gli ascolti di &ldquo;Techetechet&eacute;&rdquo; sono consolidati e non stupiscono: non era invece cos&igrave; scontato che sfiorasse il 20 per cento di share &ldquo;Complimenti per la connessione&rdquo;, autori Morici, Diotallevi e lo stesso Frassica, regista Valerio Bergesio, il &ldquo;Non &egrave; mai troppo tardi&rdquo; dei giorni nostri: dove l&rsquo;alfabeto che si insegna &egrave; quello legato alla rete, e quindi ecco che cos&rsquo;&egrave; una smart tv, che cos&rsquo;&egrave; il wifi, che cos&rsquo;&egrave; il Binge Watching, che cos&rsquo;&egrave; un router. Lo dicono in parole semplici, con metafore chiare: a esempio, il wifi &egrave; come un profumo che si spande. Un format, prodotto dalla educativa Lux Vide, che potrebbe ampliarsi ad altre categorie della vita sociale, e riguardare nodi e dubbi su sanit&agrave;, pensioni, crisi internazionali. Divulgazione non &egrave; una parolaccia. E sarebbe una bella scommessa: riprendere a comunicare nell&rsquo;era della comunicazione.<br><br>E intanto assai bene comunica Petrolio su Rai 1, il programma di Duilio Giammaria che, partito dall&rsquo;evidenza dei beni culturali quali vero &laquo;petrolio&raquo; italiano, continua testardamente a realizzare in-chieste, originali e profonde, ma non deprimenti, frustranti. L&rsquo;altra sera si &egrave; parlato di pasta, tra valore economico e di immagine. Con importanti problemi legati alla tutela della qualit&agrave; made in Italy, a partire dalla base: il grano duro e le sofisticazioni. Petrolio, un altro programma dove si imparano delle cose: ma sar&agrave; cos&igrave; sbagliato? Io dico di no.<em><br><strong><br><br>Fonte:&nbsp;</strong>La Stampa</em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ucxAup">https://bit.ly/2ucxAup</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/49233/piattaforma-online-rai-play-la-fiction-si-conferma-il-genere-pi-popolare</guid>
	<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 15:36:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/49233/piattaforma-online-rai-play-la-fiction-si-conferma-il-genere-pi-popolare</link>
	<title><![CDATA[Piattaforma online Rai Play: La fiction si conferma il genere più popolare]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;<em>Non uccidere&rdquo; primo titolo disponibile sul sito, totalizza pi&ugrave; di un milione di visualizzazioni: la piattaforma&nbsp;<strong>Rai Play</strong>regge le anteprime e le serie attirano anche in Rete.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/21a5ac4945406132291ad5b3eee0c946/tumblr_inline_osmjspaszS1um6t4y_400.jpg" width="300" height="368" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><a></a>Per lanciare il servizio di Rai Play, la RAI ha giocato e vinto la scommessa con &ldquo;Non Uccidere&rdquo;. La storia &egrave; nota: tutti i nuovi episodi (12) del noir targato FremantleMedia sono stati i proposti in anteprima assoluta dal 1&deg; giugno sulla piattaforma online,&nbsp;<strong>Rai Play,</strong>&nbsp;visibili integralmente. &nbsp;E&rsquo; il primo titolo della RAI a essere reso disponibile sul web, in anticipo sulla messa in onda televisiva che &egrave; iniziata il 12 giugno. Un esperimento coraggioso, voluto dall&rsquo;ex direttore generale Antonio Campo Dall&rsquo;Orto, per consentire, come Netflix, la fruizione di una serie in un&rsquo;unica botta, cosa che n&eacute; Sky n&eacute; Mediaset hanno mai fatto.</p>
<p>Alla prova dei numeri certificati del marketing aziendale, il crime con la detective Miriam Leone, nei dieci giorni antecedenti alla messa in onda tiv&ugrave;, ha generato pi&ugrave; di un milione di visualizzazioni, un dato abbastanza clamoroso e la prova che alla direzione Digital sono stati bravi a predisporre l&rsquo;offerta e la promozione. &ldquo;Per la prima volta l&rsquo;online fa un successo di questo genere: vuol dire che Rai Play &egrave; una piattaforma capace anche di reggere le anteprime e le esclusive. Ma l&rsquo;altra cosa interessante emersa dalla nostra osservazione di questi mesi &egrave; che il brand fiction &egrave; fortissimo anche sul web&rdquo;, dice Maria Pia Ammirati, responsabile Content di RAI Digital e direttore delle Teche Rai, considerando che l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;offerta di Rai Play nei primi cinque mesi dell&rsquo;anno ha raddoppiato i consumi rispetto al 2016, registrando una media mensile di 58 milioni di visualizzazioni video.</p>
<p>La fiction, in particolare nel primo quadrimestre, si conferma il genere pi&ugrave; popolare raggiungendo a marzo il picco record con quasi 15 milioni di visualizzazioni totali sul mese.</p>
<p>Nel corposo catalogo di titolo cinematografici e televisivi e delle Teche che costituisce il vero appeal di Rai Play, la fiction viene proposta nella modalit&agrave; del box set, cio&egrave; offrire la serie intera in un colpo solo. Anche &ldquo;Il commissario Montalbano&rdquo; &egrave; finito nel box set dando la possibilit&agrave; di rivedere anche gli episodi pi&ugrave; vecchi durante la messa in onda della nuova serie, ed &egrave; stato tolto al termine della programmazione.</p>
<p>Stanno invece per tornare online i &ldquo;Medici&rdquo;, spariti dal web dopo la programmazione dello scorso autunno per problemi di diritti.</p>
<p>Resta comunque il fatto che la fiction &egrave; il genere che fa i numeri pi&ugrave; alti, migliori del film e nettamente superiori all&rsquo;intrattenimento. Da annotare per&ograve; che alcuni show particolari, tipo &ldquo;Facciamo che io ero&rdquo; di Virginia Raffaele, titolo recentissimo, hanno registrato quasi 800mila visualizzazioni, un numero importante.</p>
<p>La fiction per&ograve; vola: tra le pi&ugrave; viste si piazza &ldquo;Che Dio ci aiuti 4&rdquo;, firmato Lux Video, che ha collezionato 14 milioni 650mila visualizzazioni. Un dato straordinario per una serie che, in onda da gennaio a marzo di quest&rsquo;anno, continua a macinare alla quarta stagione l&rsquo;ottimo ascolto di 5 milioni di spettatori.</p>
<p>&ldquo;Tutto pu&ograve; succedere 2&rdquo;, in pista da aprile e tuttora in onda con una media intorno al 17%, ha totalizzato 3 milioni 700mila visualizzazioni superando &ldquo;I Bastardi di Pizzofalcone&rdquo;, un grande successo di RAI1 che su Rai Play si &egrave; fermato a 3milioni 100mila.</p>
<p>&ldquo;La porta rossa&rdquo;, invece, al 13% su Rai2, ha fatto banco anche sul web con 4 milioni 900mila utenti unici, persino meglio del mitico &ldquo;Montalbano&rdquo; (4 milioni 300mila).</p>
<p>&ldquo;Non uccidere&rdquo;, invece, ha iniziato solo ora la sua vita televisiva sulla rete di Ilaria Dallatana, con un esordio un po&rsquo; deludente (5,7%), che mette in risalto il successo dell&rsquo;operazione sul web. &ldquo;Un risultato in linea con le aspettative&rdquo;, dice Antonella Di Lazzaro, vice direttore dell&rsquo;area digital. &ldquo;Dalle valutazioni del nostro marketing &egrave; emerso che non c&rsquo;&egrave; stata nessuna cannibalizzazione tra l&rsquo;anteprima online e la fruizione in tiv&ugrave;&rdquo;. Di Lazzaro spiega invece come &ldquo;c&rsquo;&egrave; sicuramente una relazione tra la vita on air e il consumo online, perch&eacute; molto semplicemente la messa in onda &egrave; come se fosse una campagna promozionale continua che accende l&rsquo;interesse dell&rsquo;utente. Quindi un prodotto con una serialit&agrave; molto lunga &ndash; ed &egrave; il caso di &ldquo;Che Dio ci aiuti&rdquo; - &egrave; un titolo caldo&rdquo;.</p>
<p>Il secondo punto del ragionamento riguarda i titoli che, a prescindere dal loro ciclo di vita televisivo, su RAI Play funzionano &ldquo;perch&eacute; hanno delle particolari affinit&agrave; con un target di riferimento che evidentemente consuma molto web, a prescindere che sia giovane o adulto. Il fatto che una serie sia a target giovane o a target pi&ugrave; adulto non cambia necessariamente il risultato di fruizione su RAI Play. Quello che cambia &egrave; la piattaforma: un adulto tende a consumare l&rsquo;offerta su pc e il pi&ugrave; giovane in mobilit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Questo anche perch&eacute;, ammette il vice direttore Digital, RAI Play ha convertito tutta l&rsquo;utenza del vecchio portale RAI TV, quindi &egrave; seguito da un target adulto, e si stanno facendo degli esperimenti per allargare la platea.</p>
<p><strong>LA FICTION AMERICANA PROSSIMA AVVENTURA</strong></p>
<p>Dal 16 al 26 maggio si sono svolti a Los Angeles gli Screenings in cui le major americane presentano l&rsquo;episodio pilota della nuova produzione seriale che occuper&agrave; gli schermi dei network e dei cable nella stagione 2017-2018. Da sempre &egrave; l&rsquo;appuntamento fondamentale per compratori, distributori e programmatori mondiali, che vi accorrono come alla Mecca perch&eacute; il prodotto a stelle e strisce &egrave; per eccellenza globale e conoscere in anticipo le tendenze che domineranno il mercato d&agrave; la sensazione di stare al centro del mondo, e aiuta anche a verificare la coerenza delle proprie scelte e convinzioni.</p>
<p>Per avere un&rsquo;idea a grandi linee di che cosa si &egrave; visto, le proposte pi&ugrave; interessanti e i titoli pi&ugrave; trendy, ma anche di chi sono i creativi e gli studios che firmano la nuova stagione, abbiamo parlato con i dirigenti della RAI, di Sky, di Fox e del MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo), che sono dei veterani dell&rsquo;evento. Un&rsquo;opinione abbastanza condivisa &egrave; che agli Screenings 2017 &egrave; mancata la serie che fa gridare al miracolo. L&rsquo;anno scorso, per esempio, avevano tutti magnificato il crime Hbo &ldquo;The Night of&rdquo; per la qualit&agrave; di un racconto degno del miglior cinema indipendente americano e un&rsquo;interpretazione da Serie A di John Turturro e del pakistano Riz Ahmed. Quest&rsquo;anno invece Hbo e Showtime, le due pay per i palati fini, non hanno tirato fuori neanche un titolo e c&rsquo;&egrave; stato meno prodotto cable, che &egrave; quello un po&rsquo; pi&ugrave; smart. La parte del leone l&rsquo;ha fatta il prodotto pi&ugrave; pop e largo di Cbs, Nbc, Abc e Fox, &ldquo;che &egrave; stato abbondante, con una qualit&agrave; di livello alto e molto diversificato nel genere e nel target, e questo &egrave; un valore&rdquo;, precisa Marco Spagnoli, giornalista e critico cinematografico, che &egrave; consulente del Mia e ha sempre curato la selezione americana del RomaFictionFest. "Ho visto una grande offerta: tanta action, molta fantascienza, supenatural, sitcom, mistery, crime, thriller e molte ibridazioni. Mi pare tutto meno che una stagione di ripiegamento o di transizione&rdquo;.</p>
<p>Militari e supereroi sono i nuovi trend del racconto americano. Sparite le serie politiche, attenuata l'ossessione del gender, diminuiti anche i reboot di grandi successi cinematografici all&rsquo;Arma letale&rsquo;, entrano in scena loro. Come se, archiviata l&rsquo;era Obama, le major si fossero immediatamente sintonizzate sui valori del trumpismo, sposati dalla nuova maggioranza del Paese, preparando vagonate di serie dedicate a corpi speciali dell'esercito impegnati in pericolose missioni antiterrorismo. Serie muscolari che vedono in azione studi diversi. Se Cbs, in genere sensibile al filone army, proporr&agrave; &lsquo;Seal Team&rsquo; e &lsquo;Valor&rsquo;, pensata per il suo canale giovanile The Cw, in aggiunta a &lsquo;Swat&rsquo; prodotta da Sony, su Nbc prender&agrave; il via la pi&ugrave; spettacolare The Brave&rsquo;, fino alla pi&ugrave; intimista 'Six&rsquo; della Weinstein Company per A&amp;E, diretta al canale History.</p>
<p>Dalle divise al supernatural abbonda il prodotto per soli uomini. Supereroi in tutte le salse e ogni tipo di superpoteri hanno una casa e un logo che si chiama Marvel. Fatto esplodere al cinema il fenomeno degli X-Men, la societ&agrave; &egrave; attivissima sul fronte tiv&ugrave; da quando a capo di Marvel Television &egrave; stato messo il famoso scrittore di fumetti Jeph Loeb, che sta facendo un grande lavoro per diversificare caratteri, target e poteri. Marvel ha presentato parecchi titoli, diversi uno dall&rsquo;altro, non appoggiandosi alla stessa major. Sul fronte mainstream &lsquo;The Gifted&rsquo; con gli X-Men ragazzini braccati dall&rsquo;Fbi, &egrave; prodotto da 20th Century Fox e diretto alla generalista Fox, mentre &lsquo;Inhumans&rsquo;, personaggi dotati di poteri eccezionali, uscir&agrave; a settembre, primo esperimento del genere, nelle sale Imax prima di andare in onda su Abc.</p>
<p>Ma il titolo pi&ugrave; fresco e in perfetto stile Marvel si annuncia &lsquo;Cloak &amp; Dagger&rsquo;, pensato per andare in onda su Freeform, il canale Abc per i millennial: due adolescenti, dopo un trauma, acquisiscono dei superpoteri. Si parla di supereroi ma in realt&agrave; &egrave; una storia di ragazzi che richiama il tema della diversit&agrave;. Lei &egrave; una ragazza wasp e lui un afroamericano.</p>
<p>Ci sono la nuova Shonda Rhimes e il ritorno del guru di &lsquo;Dr. House&rsquo; David Shore. Il nuovo legai a marchio Shon- daLand (produttore di &lsquo;Grey&rsquo;s Anatomy&rsquo;, 'Scandal&rsquo;, &lsquo;Le regole del delitto perfetto&rsquo;) si chiama &rsquo;For th&egrave; People&rsquo; e seguir&agrave; le storie di un gruppo di avvocati di un tribunale federale di New York, che lavorano sia per la difesa sia per il pubblico ministero su casi anche di forte rilievo pubblico, con gli inevitabili intrecci sentimentali dei protagonisti.</p>
<p>Grande curiosit&agrave; ha suscitato &lsquo;The Good Doctor&rdquo; (&egrave; un format coreano) che la Sony ha affidato al pap&agrave; di &lsquo;House&rsquo; per creare un altro personaggio estremo: sempre medico, ma questa volta autistico. Potrebbe sembrare quasi uno spin off di &lsquo;Dr. House&rsquo;, ma nel nuovo medicai a prevalere &egrave; la chiave emotiva.</p>
<p>Per i palati pi&ugrave; esigenti, &lsquo;Absentia&rsquo; prodotta da Sony per il suo network Axn, e &lsquo;The Sinner della Cbs Television che sar&agrave; trasmesso dal servizio streaming di Hulu. Due serie figlie del modello narrativo alla 'The Night Of in cui sul protagonista grava il dubbio di colpevolezza. In entrambe una donna in primo piano. In &lsquo;Absentia&rsquo; Stana Katic, la detective di &lsquo;Castle&rsquo;, un'agente dell'Fbi rapita da un serial killer e data per morta, viene ritrovata sei anni dopo ma non ricorda niente, nemmeno dell&rsquo;omicidio di cui &egrave; accusata. In &lsquo;The Sinner&rsquo;, al contrario, Jessica Biel (&lsquo;Settimo cielo&rsquo;) &egrave; una donna della provincia americana che in spiaggia con il marito c con la figlia uccide a coltellate un ragazzo che non conosce. Viene arrestata, si dichiara colpevole ma non ce movente. Il poliziotto Bill Pullman &egrave; convinto che nulla &egrave; come sembra.</p>
<p>Si diffondono sempre di pi&ugrave; le serie antologiche ispirate a casi reali in cui in ogni stagione viene raccontata una diversa vicenda. La 20th Century Fox ha presentato &lsquo;Trust&rsquo;, realizzato per il cable di famiglia Fx, che ricostruisce il famoso rapimento di Paul Getty Junior, avvenuto a Roma negli anni Settanta, mentre Nbc Universal lancia 'Law &amp; Order: True Crime&rsquo;, ennesimo spin off dell&rsquo;immarcescibile serie creata da Dick Wolf. In questa stagione si racconta del crimine commesso dai fratelli Menendez che ebbe un enorme risonanza negli Stati Uniti.</p>
<p>Grandi assenti sono stati i neo colossi della produzione Netflix e Amazon. Ma poche volte l'assenza &egrave; stata cos&igrave; chiassosa. Si &egrave; parlato tantissimo di &lsquo;Electric Dreams&rsquo;, la nuova serie antologica di Amazon Video prodotta con la Sony e Channel 4 di cui per&ograve; non si &egrave; riuscito a vedere neanche un trailer. Con un grande cast (Steve Buscemi) sono dieci sto-rie chiuse che hanno come comune denominatore di essere tratte dai racconti brevi di Philip K. Dick e sono scritte da Ronald D. Moore, l'autore della celebre &lsquo;Battlestar Galactica&rsquo;, e Bryan Cranston.</p>
<p>&Egrave; stato invece visto un lungo trailer di &lsquo;Star Trek: Discovery&rsquo;, serie ideata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman che debutter&agrave; in autunno su Cbs e sulla piattaforma online Cbs All Access. Fuori dell'America sar&agrave; invece disponibile per gli abbonali di Netflix. Ritorna cos&igrave; in tiv&ugrave; il celebre marchio di fantascienza con un prequel ambientato dieci anni prima dei tempi del capitano Kirk e di Spock, che vedr&agrave; due donne nei ruoli di comando della Discovery&rsquo;.<br><br></p>
<p><strong>Fonte:&nbsp;</strong>Prima Comunicazione</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2sq9FmE">https://bit.ly/2sq9FmE</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/48911/rai1-fabiano-vasco-il-pi-grande-pubblico-pagante-di-sempre-per-un-live</guid>
	<pubDate>Sun, 02 Jul 2017 17:52:35 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48911/rai1-fabiano-vasco-il-pi-grande-pubblico-pagante-di-sempre-per-un-live</link>
	<title><![CDATA[RAI1 Fabiano Vasco: il più grande pubblico pagante di sempre per un live]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Straordinario successo per l'evento &ldquo;La notte di Vasco&rdquo; ieri sera su Rai1 con il racconto in diretta, guidato da Paolo Bonolis, dello storico concerto al Modena Park davanti al pi&ugrave; grande pubblico pagante di sempre per un live, 230.000 spettatori entusiasti.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/782bbc9205c78abc53e04362fc8117c1/tumblr_inline_osgva6Cxk51um6t4y_500.jpg" width="500" height="278" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Sono stati 17,3 milioni gli spettatori unici dell'evento, quasi un italiano su tre, che hanno dedicato in media un'ora e sedici minuti alla sua visione.&nbsp; Gli ascoltatori medi sono stati oltre 5,6 milioni per uno share superiore al 36,1%. Picco di ascolto alle 21.37 con oltre 6,7 milioni durante la canzone &ldquo;Una splendida giornata&rdquo;, picco di share con il gran finale, &ldquo;Albachiara&rdquo;, con il 48,5%.<br><br>L'interesse nei confronti dell'evento &egrave; stato trasversale su tutti i pubblici: uomini e donne, ragazzi e adulti, piccoli e grandi comuni, nord, centro e sud con picchi molto significativi sui laureati (42%), diplomati (40%) e abbonati Sky (46%). Lo share medio di tutto l&rsquo;evento trasmesso da Rai1 in Emilia Romagna ha sfiorato il 50%.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/e66454824ddea0fbf48fca080e269401/tumblr_inline_osgvamI1Bs1um6t4y_500.jpg" width="480" height="271" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em>&nbsp;Uno straordinario successo per Rai &ldquo;grazie a Vasco Rossi e al suo management &ndash; spiega Andrea Fabiano, direttore di Rai1 - per averci offerto l'opportunit&agrave; di proporre in diretta il meglio del suo epico concerto dei record, una grande festa del rock che non poteva mancare su Rai1, la rete dei grandi eventi, della grande musica che ieri ha celebrato un'icona del nostro tempo e del nostro Paese unendo generazioni di italiani in un emozionante rito collettivo che ha raggiunto un risultato formidabile&rdquo;.&nbsp;<br><br>Fabiano ringrazia inoltre &ldquo;la squadra di Rai 1, guidata dal capostruttura Claudio Fasulo e dal produttore esecutivo Silvia Levato e la Direzione Produzione per aver saputo costruire e gestire nel migliore dei modi una sfida editoriale e produttiva di grande complessit&agrave;.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/f19d730151edaea42285d4bd65dbf9ea/tumblr_inline_osgve8QbKF1um6t4y_500.jpg" width="480" height="269" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Grazie a Paolo Bonolis, a Gianmarco Mazzi, a tutta la squadra autorale e al regista Stefano Vicario per il prezioso ed emozionante racconto con cui hanno accompagnato il pubblico televisivo in questo viaggio nella musica di Vasco che appartiene a tutti noi&rdquo;, conclude il direttore di Rai1 Fabiano.<br><br>&nbsp;<strong>Fonte&nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.ufficiostampa.rai.it%2Fdl%2FUfficioStampa%2FArticoli%2FVASCO-FABIANO-STRAORDINARIO-SUCCESSO-RAI1-QUASI-50-CON-ALBACHIARA-c2933dac-567f-4d53-8bad-0cc5dffa8ec6.html&amp;t=YjA0NzJlY2UzNjYzZGQ4MjUyOTFhOWYyM2QwMDM2MDIzNDM3ZTU0MCxGUlVjcXcyRA%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162510640157%2Fvasco-fabiano-straordinario-successo-rai1-quasi&amp;m=1">Ufficio Stampa RAI</a></em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2sBd6Gf">https://bit.ly/2sBd6Gf</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/48816/pavarotti-rai-carreras-domingo-e-zucchero-serata-evento-6-settembre-su-rai-uno</guid>
	<pubDate>Sat, 01 Jul 2017 19:27:28 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48816/pavarotti-rai-carreras-domingo-e-zucchero-serata-evento-6-settembre-su-rai-uno</link>
	<title><![CDATA[Pavarotti RAI: Carreras, Domingo e Zucchero serata evento 6 settembre su RAI UNO]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Gli amici di Luciano in concerto all&rsquo;Arena di Verona per il decennale della scomparsa. Parata di stelle per ricordare Pavarotti, l&rsquo;omaggio al maestro il prossimo 6 settembre su RAI UNO</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/71dc1d24849ec9dad04f5668adcdb4be/tumblr_inline_osd8tmCXKD1um6t4y_500.jpg" width="500" height="281" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em><br>&ldquo;Per noi e per il pubblico Luciano &egrave; ancora qui&rdquo;, ha detto Nicoletta Mantovani. Il Luciano in questione &egrave; quindi il&nbsp;<strong>Maestro Pavarotti</strong>. Il prossimo&nbsp;<strong>6 settembre</strong>, infatti, ricorre il decimo anniversario della sua morte, cos&igrave; per ricordarlo e rendergli omaggio andr&agrave; in onda su&nbsp;<strong>RAI UNO</strong>&nbsp;e su RTL 102.5 un grande evento di musica e spettacolo in diretta dall&rsquo;<strong>Arena di Verona</strong>. Si chiamer&agrave;&nbsp;<em><strong>Pavarotti 10th Anniversary</strong></em>. Sar&agrave; solo l&rsquo;inizio perch&eacute; le celebrazioni, organizzate della Fondazione che porta il suo nome, si sposteranno poi in tutto il mondo. A condurre la serata sar&agrave;&nbsp;<strong>Carlo Conti</strong>.<br><br>Sul palco ci saranno tantissimi ospiti. Da&nbsp;<strong>Placido Domingo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Jos&eacute; Carreras</strong>&nbsp;&ndash; che con il maestro hanno condiviso l&rsquo;importante esperienza de&nbsp;<strong>I Tre tenori</strong>&nbsp;&ndash; fino alle nuove leve a cui&nbsp;<strong>Pavarotti</strong>&nbsp;ha sempre guardato con grande attenzione: saranno presenti infatti&nbsp;<strong>Francesco Meli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Vittorio Grigolo</strong>. Ancora, ci saranno&nbsp;<strong>Fabio Fazio</strong>, un contributo di&nbsp;<strong>Milly Carlucci</strong>,&nbsp;<strong>Fabio Armiliato</strong>,&nbsp;<strong>Angela Gheorghiu</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Andrea Graminelli</strong>.<br><br>Intanto, ha confermato la sua presenza&nbsp;<strong>Ron Howard</strong>, gi&agrave; regista del docu-film che racconter&agrave; la vita del tenore italiano. Non mancher&agrave; inoltre un omaggio al pop con la presenza di&nbsp;<strong>Zuccher</strong>o &ldquo;e stiamo pensando se e come coinvolgere anche qualche altro artista&rdquo;, ha detto ancora la moglie di Pavarotti.<br><br>Al centro del racconto ci sar&agrave; l&rsquo;uomo e non solo l&rsquo;artista.&nbsp;<strong>&ldquo;Vorrei essere ricordato come colui che ha portato la lirica alle masse&rdquo;</strong>, aveva detto Luciano Pavarotti nel corso di un&rsquo;intervista. &ldquo;Siamo partiti proprio da questo per costruire l&rsquo;evento&rdquo;, ha spiegato&nbsp;<strong>Ferdinando Salzano</strong>&nbsp;di &ldquo;Friends&amp;Partner&rdquo;.<br><a></a><br>E a proposito della divulgazione dell&rsquo;arte, il direttore di RAI UNO&nbsp;<strong>Andrea Fabiano</strong>&nbsp;ha aggiunto: &ldquo;La RAI ha il compito di connettere il grande talento con il grande pubblico, per questo siamo felici di aver detto s&igrave; a questo progetto. A dire il vero non ci abbiamo pensato neanche un minuto&rdquo;. Parte degli incassi verr&agrave; devoluto all&rsquo;<strong>UNHCR</strong>&nbsp;(Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). &ldquo;Luciano era molto attento ai bambini vittime della guerra e abbiamo scelto di dare un sostegno proprio a loro. Sono certa che lui avrebbe fatto lo stesso&rdquo;, ha concluso la Mantovani.<br><strong><br>FONTE</strong>: liberoquotidiano.it</em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2s9tWMX">https://bit.ly/2s9tWMX</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/48520/rai-servizio-pubblico-fabio-fazio-e-la-rai-non-quanto-costa-ma-quanto-vale</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Jun 2017 16:40:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48520/rai-servizio-pubblico-fabio-fazio-e-la-rai-non-quanto-costa-ma-quanto-vale</link>
	<title><![CDATA[Rai servizio pubblico: Fabio Fazio e la Rai non quanto costa ma quanto vale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Aldo Cazzullo su Fazio e la RAI</strong>: &ldquo;Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale (&hellip;)&rdquo;.</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/d300d7132bede071eb72a9cb637aa9e2/tumblr_inline_os7ohjtbwy1um6t4y_500.jpg" width="500" height="262" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p><em><br><em>Caro Aldo,&nbsp;<br>mi piacerebbe conoscere la sua opinione sul caso Fazio. Pu&ograve;, deve, il servizio pubblico accettare di pagare un suo &laquo;pezzo pregiato&raquo; fior di milioni aumentando il compenso precedente? Avrei voluto vedere se Fazio, andando altrove, si sarebbe portato con s&eacute; i suoi fan.&nbsp;&nbsp;<br><strong>Valentina Micillo</strong>, Milano</em><br><br>Cara Valentina,&nbsp;<br>&nbsp;Ho ricevuto molte lettere sul tema, alcune decisamente pi&ugrave; assertive della sua. Credo che, quando si stabilisce o si discute il compenso di una persona, non ci si debba chiedere quanto costa, ma quanto vale. Fabio Fazio vale molto, e non solo perch&eacute; le sue trasmissioni incassano molta pubblicit&agrave;, e quindi si ripagano e fanno anzi guadagnare la Rai: per essere concreti, RaiTre perde 15 milioni, ma RaiUno ne guadagna 22.&nbsp;<br><br>Per anni Fazio &egrave; stato l&rsquo;unico a riuscire a fare una trasmissione di libri in prima serata (al mattino c&rsquo;&egrave; quella ormai storica di Corrado Augias). Le trasmissioni di libri non funzionano se hanno un approccio penitenziale, se comunicano questo messaggio: &laquo;Ora basta guardare sciocchezze, mettiti in ginocchio sui ceci, allaccia il cilicio e diventa migliore&raquo;. Cos&igrave; la gente cambia canale. Se invece il messaggio dice in sostanza &laquo;stasera parliamo della vita, ridiamo, ci emozioniamo, ci indigniamo, e se vi interessa c&rsquo;&egrave; questo libro&raquo;, allora una parte significativa di pubblico risponde. In questo modo Fazio non solo ha portato in tv David Grossman e Daniel Pennac, Abraham Yehoshua e Emmanuel Carr&egrave;re, Umberto Eco e Mario Vargas Llosa, insomma i pi&ugrave; importanti scrittori del nostro tempo; ha dato loro un pubblico che in altre trasmissioni non avrebbero avuto. Questo non significa condividere tutto quello che Fazio fa o pensa. Ad esempio su Roberto Saviano ho un&rsquo;opinione diversa dalla sua. Per&ograve; credo che Fazio interpreti in modo corretto quel che dovrebbe fare il servizio pubblico.&nbsp;<br><br>Si parla spesso di dedicare una rete alla cultura, togliendole la pubblicit&agrave;. Sarebbe un esperimento interessante. Ma credo che un canale culturale dovrebbe comunque puntare ad avere un pubblico ampio. Abbiamo, con rare eccezioni, una classe di accademici che disprezzano la divulgazione perch&eacute; disprezzano il popolo, anzi il volgo, e sono convinti di essere giudicati tanto pi&ugrave; bravi quanto pi&ugrave; sono oscuri. Questo aumenta il ruolo e la responsabilit&agrave; della tv pubblica nella divulgazione e quindi nella formazione, come sostiene da sempre Piero Angela. Ora suo figlio Alberto ne ha raccolto il testimone. Il problema della Rai &egrave; avere pi&ugrave; Alberto Angela e pi&ugrave; Fabio Fazio; non meno.<br><br></em></p>
<p><strong>Fonte: &nbsp;</strong><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.corriere.it%2Flodicoalcorriere%2Findex%2F27-06-2017%2Findex.shtml&amp;t=ODJkZmZiNzNlYTU3NmViNTE5NmQ2YTIxZTQ5Y2Q5ZDM5OGM1ZWMwYyx5VmVucWwxQQ%3D%3D&amp;b=t%3Aqqaa_03gXObPkgr_Jarv2A&amp;p=https%3A%2F%2Fitaliabrandgroup.tumblr.com%2Fpost%2F162319159242%2Ffabio-fazio-e-la-rai-un-valore-non-un-costo&amp;m=1">Corriere della Sera</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2tiU24y">https://bit.ly/2tiU24y</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/48353/il-cda-rai-approva-palinsesti-fabio-fazio-il-futuro-resta-targato-rai</guid>
	<pubDate>Sun, 25 Jun 2017 08:22:00 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48353/il-cda-rai-approva-palinsesti-fabio-fazio-il-futuro-resta-targato-rai</link>
	<title><![CDATA[Il Cda Rai approva palinsesti, Fabio Fazio il futuro resta targato Rai]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;accordo prevede che il conduttore faccia un numero maggiore di ore di trasmissione</em></p>
<p>&ldquo;<em>Che tempo che fa&rdquo; passa su Rai1 la domenica sera. Oltre a un programma in onda il luned&igrave;</em></p>
<p><em>Orfeo: &ldquo;Cos&igrave; si consolida la leadership della tv pubblica&rdquo;</em></p>
<p><img src="https://68.media.tumblr.com/380822fd0b8e68248d9be7d1a5482acb/tumblr_inline_os29ke5jop1um6t4y_500.jpg" width="500" height="284" alt="image" style="border: 0px;"></p>
<p>La fumata &egrave; bianca, i palinsesti della nuova stagione, grosso modo, sono approvati: ma soprattutto la Rai, per via del Cda riunito ieri, ha impugnato lo spadone e tagliato di netto il nodo principale. Fabio Fazio, cio&egrave;, il rinnovo del suo contratto, il futuro che resta targato Rai: a prezzo oneroso &ndash;lontanissimo da tutti i tetti possibili, siamo in pratica sulla luna che guarda i tetti &ndash; quattro anni di esclusiva, 11,2 milioni di euro tutto compreso &ndash; annessi e connessi vari. Con distinguo che interessano solo gli assatanati (ci sono dentro diritti e formato etc. per cui in teoria la cifra diretta sarebbe uguale al passato). Ma soprattutto c&rsquo;&egrave; il passaggio di&nbsp;<em>Che tempo che fa</em>&nbsp;a Rai 1, la domenica sera e, qui sta il punto, un programma del luned&igrave; in seconda serata, sempre Rai1, da cui potrebbero nascere meraviglie, forse.&nbsp;<br><br>Nei commenti del neo-direttore generale Mario Orfeo e della presidente Monica Magioni, il senso &egrave; univoco: &ldquo;Non potevamo permetterci di perdere Fazio, con lui la Rai resta ancora al top della tv&rdquo;. E Orfeo &egrave; ancora pi&ugrave; netto: &ldquo;Fazio &egrave; determinante per la leadership della Rai&rdquo;. E quindi che gli vuoi dire? E&rsquo; stato un Cda contrastato il giusto &ndash; Carlo Freccero se n&rsquo;&egrave; andato via in polemica, ma sul resto dei palinsesti, su Fazio e compensi non ha mai eccepito, anzi &ndash; ma alla fine, anche pressati dalla scadenza imminente della presentazione pubblica, la decisione. Che un minuto dopo &egrave; finita sotto l&rsquo;attacco pesante dei soliti noti, vedi il piddino Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza e, peraltro, portavoce di Renzi, pasdaran assoluto sul tema, che si &egrave; scatenato: &ldquo;Il raddoppio del compenso a Fazio &egrave; uno schiaffo al Parlamento e agli italiani che fanno sacrifici. Per di pi&ugrave; da un Cda che decide contratti ben oltre la durata del proprio mandato.&nbsp;<br><br>La presunta riduzione del 10% dei compensi annunciata nei giorni scorsi si &egrave; rivelata una presa in giro&rdquo;. Al momento Anzaldi forma una sorta di trio meraviglia con Maurizio Gasparri (&ldquo;E&rsquo; una vergogna, ci vediamo in Vigilanza&rdquo;) e Matteo Salvini (&ldquo;E&rsquo; una vergogna regalare undici milioni a Fazio e poi chiedere il canone a disoccupati e pensionati&rdquo;). Ma il tono della politica, se succeder&agrave;, si alzer&agrave; davvero solo nelle prossime ore: se non succeder&agrave;, vorr&agrave; dire che alla fine sotto sotto sono tutti un po&rsquo; contenti. Intanto in ambienti Rai, quelli giusti, si giudica &ldquo;scomposta ma coerente&rdquo; la reazione di Anzaldi, mentre si fa sapere che Fazio non stava bluffando e aveva almeno un&rsquo;offerta importante dalla concorrenza.&nbsp;<br><br>L&rsquo;effetto Fazio &ndash; che in teoria ha solo ricevuto la proposta di contratto ma che nella realt&agrave; ha firmato eccome &ndash; sorvegliato saldamente nella trattativa dal super-manager Beppe Caschetto (Anzaldi fa allusioni pesanti al corroborante aumento anche per quest&rsquo;ultimo), scende a cascata su altre situazioni un po&rsquo; in bilico. Ovvero restano anche Carlo Conti e soprattutto Alberto Angela, pi&ugrave; varie ed eventuali, Giletti che lascia l&rsquo;<em>Arena</em>&nbsp;e avr&agrave; dei sabato sera e cose cos&igrave;. Resta per&ograve; quella suggestione Fazio del Lunedi sera, per non parlare di apparizioni possibili a Sanremo (come ospite e poi chiss&agrave;). Il conduttore ha chiuso il suo<em>Che tempo che fa</em>&nbsp;di stagione con la puntata in cui ha ospitato Fiorello ed &egrave; stato come una sorta di dimostrazione-show di cosa si potrebbe fare in quella Rai1 se, insomma, metti il caso. Presto per fare ipotesi vere, ma come si dice con decisione negli ambienti Rai di cui sopra: se c&rsquo;&egrave; uno che pu&ograve; riportare Fiorello in Rai, si chiama Fabio Fazio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Fonte:&nbsp;</strong>La Repubblica</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2s3gHS3">https://bit.ly/2s3gHS3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>ELENA TODISCO</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>