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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 22 Dec 2016 19:59:07 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù: La voce dei primi cristiani nelle catacombe di Siracusa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&ldquo;Le catacombe di S. Giovanni a Siracusa, tra le pi&ugrave; estese e suggestive del territorio siciliano, sono, ogni anno, illuminate dalla emozionante iniziativa, definita, in maniera assai significativa,&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;ed organizzata dal gruppo dei giovani, che fanno capo alla societ&agrave; Kairos, in perfetta sintonia con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l&rsquo;Ente Vaticano che si occupa della custodia, della tutela e della valorizzazione delle catacombe cristiane d&rsquo;Italia&hellip;&rdquo;&nbsp;&ndash; ha detto&nbsp;<strong>Mons.&nbsp;Giovanni Carr&ugrave;, Segretario Generale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.</strong></em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Monsignor-Gianni-Carr%C3%B9-%E2%80%9CStrepitus-Silentii%E2%80%A6-le-notti-delle-catacombe%E2%80%9D.jpg" alt="Monsignor Gianni Carr&ugrave; &ldquo;Strepitus Silentii&hellip; le notti delle catacombe&rdquo;" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>La voce dei primi cristiani nelle catacombe di Siracusa. Le catacombe sono state definite &ldquo;i grandi archivi &rdquo; della Chiesa. Esse rappresentano la pi&ugrave; cospicua testimonianza monumentale della fede cristiana delle origini, e sono il tempio dei primi martiri. Papa Giovanni Paolo II ricordava:<em>&nbsp;&laquo;Questi monumenti rivestono un alto significato storico e spirituale. Visitandoli si viene a contatto con suggestive tracce del cristianesimo dei primi secoli e si pu&ograve;, per cos&igrave; dire, toccare con mano la fede che animava quelle antiche comunit&agrave; cristiane (&hellip;) Come non commuoversi dinanzi alle vestigia umili, ma cos&igrave; eloquenti, di questi primi testimoni della fede?&raquo;.</em></p>
<p>Da queste parole nasce &ldquo;<em>Strepitus Silentii &hellip; le notti delle catacombe</em>&rdquo;: un modo per riscoprire il valore di quell&rsquo;archivio cristiano, le catacombe, che vuole parlare a gran voce, anche se in un fragoroso silenzio.</p>
<p>Le catacombe a Siracusa, seconde per estensione ed importanza solo a quelle di Roma, rivivono nel viaggio notturno. Nel decennale del progetto della societ&agrave; Kair&ograve;s, promosso dall&rsquo;Ufficio per la Pastorale del Turismo dell&rsquo;Arcidiocesi di Siracusa e dalla Custodia della Catacomba di San Giovanni, dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e dall&rsquo;Istituto Superiore di Scienze Religiose &ldquo;San Metodio&rdquo; e con il patrocinio dell&rsquo;Assessorato ai Beni culturali del Comune di Siracusa, &egrave; stata organizzata una serata evento il 31 luglio alla Basilica di San Giovanni alle catacombe a Siracusa, che precede le quindici serate di agosto alle Catacombe di San Giovanni.</p>
<p>Ieri mattina la conferenza stampa di presentazione nel corso della quale la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha annunciato che &ldquo;Strepitus&rdquo; avr&agrave; quest&rsquo;anno anche una cornice romana, nella Catacomba di San Callisto, tutta da scoprire nel mese di settembre.</p>
<p>&ldquo;<em>Le catacombe di S. Giovanni a Siracusa, tra le pi&ugrave; estese e suggestive del territorio siciliano, sono, ogni anno, illuminate dalla emozionante iniziativa, definita, in maniera assai significativa,&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;ed organizzata dal gruppo dei giovani, che fanno capo alla societ&agrave; Kairos, in perfetta sintonia con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l&rsquo;Ente Vaticano che si occupa della custodia, della tutela e della valorizzazione delle catacombe cristiane d&rsquo;Italia</em>&nbsp;&ndash; ha detto&nbsp;<strong>Mons.&nbsp;Giovanni Carr&ugrave;, Segretario Generale della Pontificia Commissione di Archeologia&nbsp;</strong>Sacra -.<em>&nbsp;Le catacombe per noi cristiani sono il momento culminane della nostra riflessione cristiana. Porto il saluto del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente della commissione di archeologia sacra. Lui &egrave; presente con il cuore perch&eacute; proprio all&rsquo;inizio trovandosi a Siracusa and&ograve; una sera ad assistere e meditare e ne rimase profondamente commosso e oggi continua a dirmi che &egrave; un&rsquo;esperienza catechistica con un taglio pastorale. Nelle gallerie delle catacombe di S. Giovanni, dunque, attraverso una sapiente opera di &ldquo;teatralizzazione&rdquo;, sono ricostruite scene ispirate ai gesti e ai riti che i primi cristiani praticavano nei cimiteri paleocristiani, al suono commovente del flauto. Queste drammatizzazioni sono utili a restituire l&rsquo;atmosfera sobria e gioiosa delle prime comunit&agrave; cristiane di Siracusa, che deponevano in questi grandi &ldquo;contenitori della morte&rdquo; i corpi dei loro fratelli, all&rsquo;insegna dell&rsquo;uguaglianza e della piet&agrave;. Le gallerie della catacomba diventano, cos&igrave;, come le braccia del Cristo, che abbraccia tutti i fedeli, secondo l&rsquo;insegnamento di Lattanzio, che ricorda: &ldquo;Non c&rsquo;&egrave; nessuna ragione per cui ci chiamiamo fratelli, se non per il fatto che siano tutti uguali davanti a Cristo&rdquo;. Con l&rsquo;iniziativa&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;si vuole dare voce a quei primi uomini cristiani, che pregavano per i loro morti, che veneravano i martiri, che consumano i pasti funebri, che percorrevano i bui ambienti delle catacombe per, intercettare il raggio di luce della fede, della speranza, della resurrezione di tutto il popolo di Dio&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Un percorso suggestivo che aiuta alla comprensione.&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;non pu&ograve; essere ridotto ad una visita e non &egrave; uno spettacolo. Ogni giorno cerchiamo di dare voce agli ultimi, ai deboli, agli indifesi.&nbsp;Strepitus Silentii&nbsp;da voce ai cristiani, alla comunit&agrave; cristiana in epoca romana&nbsp;</em>&ndash;&nbsp;ha detto mons.&nbsp;Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa -<em>&nbsp;. Raccontare la storia di un sito per dare voce ai suoi abitanti. Questo viaggio che conduce sottoterra, nel silenzio assordante, stimola ognuno di noi, arricchendoci. Attraversando le gallerie delle catacombe ci sembra quasi di cogliere questa presenza, di fede. Ringrazio tutti gli attori istituzionali, che hanno reso possibile questo evento, e gli attori che ci conducono per mano attraverso questa storia millenaria che &egrave; la nostra storia&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Il visitatore non &egrave; semplicemente accompagnato lungo i percorso&nbsp;</em>-&nbsp;ha affermato mons.&nbsp;Giovanni Accolla,&nbsp;direttore delle Catacombe di San Giovanni &ndash;<em>&nbsp;ma attraverso questa forma teatralizzata valorizziamo il sito e soprattutto ci&ograve; che il sito significa nella storia della Chiesa. Abbiamo valorizzato le risorse umane coinvolgendo gli operatori della Kairos, che hanno competenze specifiche sull&rsquo;archeologia cristiana, che hanno dimostrato di essere qualcosa in pi&ugrave; di una semplice guida. La forma teatralizzata, rispetto alla visita diurna, consente momenti di riflessione e meditazione sul percorso della vita cristiana all&rsquo;interno di quel sito. Otteniamo una visita alle catacombe con maggior consapevolezza da parte dei visitatori e creiamo stimoli e domande sul senso della vita cristiana agli albori del cristianesimo&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;esperienza ormai decennale di&nbsp;Strepitus silentii&nbsp;continua a rivelarsi un&rsquo;iniziativa esemplare nell&rsquo;ambito delle iniziative di arte sacra. In essa&nbsp;</em>&ndash;&nbsp;ha detto don&nbsp;Nisi Candido, direttore dell&rsquo;Istituto di Scienze Religiose San Metodio&nbsp;-<em>&nbsp;si armonizza infatti con equilibrio cultura, spettacolo e religione. Il luogo in cui si svolgono le visite notturne teatralizzate &egrave; parte integrante del messaggio: la catacomba di San Giovanni trasuda storia religiosa e laica della citt&agrave; di Siracusa. La primigenia comunit&agrave; cristiana aveva posto qui non solo la custodia dei propri amati defunti, ma anche alcuni simboli della sua fede nella risurrezione del Cristo. Ogni angolo della Catacomba &egrave; un&rsquo;immersione nella storia. A distanza di secoli, il silenzio profondo di questo luogo &ldquo;grida&rdquo; con il suo linguaggio altamente evocativo. Gli scavi archeologici hanno messo in luce percorsi affascinanti, che si prestano alla teatralizzazione delle vicende del primo Cristianesimo, ma anche alle testimonianze degli archeologi che hanno scavato con frutto il sito. La presenza dell&rsquo;Istituto Superiore di Scienze Religiose tra i collaboratori dell&rsquo;evento annuale, organizzato dalla societ&agrave; Kair&oacute;s, &egrave; segno del coinvolgimento dell&rsquo;Arcidiocesi nell&rsquo;iniziativa e della volont&agrave; di approfondire gli aspetti pi&ugrave; significativi dell&rsquo;arte sacra che la Catacomba riesce ad esprimere&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Quando dieci anni fa abbiamo pensato per la prima volta alla possibilit&agrave; di realizzare una visita teatralizzata nella Catacomba di San Giovanni&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato&nbsp;Vincenzo Dente, presidente della Kairos -<em>&nbsp;siamo scesi sottoterra per immaginare il percorso e il ritmo della visita, abbiamo iniziato il sopralluogo parlando tra noi su cosa era meglio fare, su quali zone della catacomba era meglio toccare, ad un certo punto per&ograve; ci siamo trovati a percorrere quel luogo in un silenzio surreale, non prestabilito&hellip; &egrave; in quel momento che abbiamo capito come dovevamo disegnare l&rsquo;evento. Il silenzio del luogo, per niente vuoto, ha suggerito l&rsquo;attore principale della visita teatralizzata che avremmo voluto mettere in scena: il silenzio. Questo per noi &egrave;&nbsp;Strepitus Silentii&hellip; un&rsquo;esperienza unica, che permette di riscoprire gli archivi della chiesa cristiana in un rispettoso ma fragoroso silenzio&rdquo;.</em></p>
<p>Voci recitanti sono Lorenzo Maria Faletti, Marinella Scognamiglio e Doriana La Fauci, accompagnati dal flauto da Romualdo Trionfante.</p>
<p>Anche in questa decima edizione di&nbsp;<em>Strepitus Silentii&nbsp;</em>il ricavato dei biglietti venduti sar&agrave; devoluto per fini caritativi: quest&rsquo;anno ad un progetto dedicato agli immigrati che a migliaia sbarcano da mesi sulle coste siciliane.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.corrieredelsud.it/nsite/2016-07-15-06-15-37/sicilia/siracusa/18546-presentato-strepitus-silentii-le-notti-delle-catacombe.html" target="_blank">Corriere del Sud</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ifrEGM">https://bit.ly/2ifrEGM</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44790/monsignor-gianni-carr-riaperta-la-catacomba-di-san-vittorino</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 12:55:32 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44790/monsignor-gianni-carr-riaperta-la-catacomba-di-san-vittorino</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù riaperta la Catacomba di San Vittorino]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il recupero &egrave; stato reso possibile dal contributo della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, il cui segretario, Mons. Giovanni Carr&ugrave;, ha saputo apprezzare e riconoscere l&rsquo;importanza di un monumento fondamentale per studiare e comprendere la fede paleocristiana.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Monsignor-Gianni-Carr%C3%B9-Catacomba-San-Vittorino.jpg" alt="Monsignor Gianni Carr&ugrave; Catacomba San Vittorino" style="border: 0px;"></p>
<p>Il 24 luglio, a 83 miglia dalla citt&agrave; di Roma, sulla via Salaria, si celebra il dies natalis di Vittorino. Il suo sepolcro, che ebbe nuova monumentalit&agrave; da parte del vescovo Quodvultdeus tra il IV e il V secolo, determin&ograve; la formazione di articolate gallerie [Martirologio Geronimiano, V secolo]</p>
<p>Domenica 7 febbraio, a seguito di scavi e sistemazioni interne, &egrave; stata riaperta al pubblico la Catacomba di San Vittorino e, cos&igrave;, L&rsquo;Aquila, dopo 12 anni, ha potuto riappropriarsi di uno dei tesori pi&ugrave; preziosi del suo territorio. E&rsquo; tornato accessibile, infatti, il cimitero situato nel sottosuolo della chiesa di San Michele Arcangelo: sar&agrave; aperto al pubblico, il sabato e la domenica.</p>
<p>Una visita assolutamente da non perdere.</p>
<p>Il recupero &egrave; stato reso possibile dal contributo della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, il cui segretario, Mons. Giovanni Carr&ugrave;, ha saputo apprezzare e riconoscere l&rsquo;importanza di un monumento fondamentale per studiare e comprendere la fede paleocristiana. Nella circostanza, l&rsquo;Arcipretura di San Michele Arcangelo ha presentato anche il progetto di valorizzazione della &lsquo;chiesa vecchia&rsquo; che sar&agrave; destinata ad attivit&agrave; socio-culturali e che &egrave; stata arricchita da pannelli che espongono la storia del luogo e reperti archeologici provenienti dai locali sotterranei.</p>
<p>La catacomba &egrave; strettamente connessa all&rsquo;antica citt&agrave; di Amiternum, conquistata dai romani all&rsquo;inizio del III secolo avanti Cristo. Si ritiene che qui fu sepolto il martire Vittorino. La lunga incisione in latino cristiano su una lastra di marmo sembra non lasciare dubbi: &ldquo;Sancto martyri Victorini&rdquo;.</p>
<p>Attorno alla tomba del martire, si &egrave; sviluppato il cimitero sotterraneo, costituito da un lungo corridorio d&rsquo;accesso che immette in un&rsquo;ampia galleria e da sei ambienti, tre dei quali con pianta regolare e rivestiti, gli altri scavati invece nella roccia.</p>
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<p>La catacomba &egrave; stata studiata dalla professoressa Letizia Pani Ermini e, negli ultimi anni, indagata archeologicamente dalla Pontificia Accademia di Archeologia Cristiana, sotto la direzione della professoressa Anna Maria Giuntella dell&rsquo;Universit&agrave; di Chieti, tra il 2000 e il 2004: gli scavi hanno consentito il rinvenimento di pi&ugrave; di un centinaio di sepolture di differenti tipologie.</p>
<p>L&rsquo;importante sito archeologico, oggi restituito alla comunit&agrave; aquilana, potr&agrave; contribuire &ndash; unitamente alle rovine del teatro e dell&rsquo;anfiteatro dell&rsquo;antica citt&agrave; di Amiternum, gi&agrave; visitabili nella piana sottostante &ndash; alla creazione di un vero e proprio sistema museale che consenta la conoscenza della storia millenaria di un territorio ricco di testimonianze storico-artistiche.</p>
<p>Nel territorio aquilano sono state scoperte anche altre catacombe: a San Lorenzo di Beffi, nel comune di Acciano, a Castelvecchio Subequo e nella Chiesa di Santa Giusta di Bazzano.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://news-town.it/cultura-e-societa/10727-l-aquila-e-i-tesori-del-territorio-da-riscoprire-dopo-12-anni,-riaperte-al-pubblico-le-catacombe-di-san-vittorino-la-fotogallery.html" target="_blank">News Town</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2gT5cpf">https://bit.ly/2gT5cpf</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44768/massano-giuseppe-accordo-con-la-fausto-coppi-per-asfaltare-strade-della-grande</guid>
	<pubDate>Thu, 15 Dec 2016 19:20:58 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Massano Giuseppe accordo con la “Fausto Coppi” per asfaltare strade della Grande]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Accordo tra Provincia, Comitato organizzatore &ldquo;Fausto Coppi&rdquo;, ditta Massano di Giuseppe Massano e Comuni per asfaltare alcuni tratti di strada montane.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Massano-Fausto-Coppi.jpg" alt="Massano Fausto Coppi" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>Cuneo &ndash; &ldquo;Una sinergia pubblico-privato che ci conferma la vicinanza del territorio cuneese alla sua Provincia, in un momento di grande difficolt&agrave; economica per questo ente chiamato a provvedere alla manutenzione di migliaia di chilometri di strade senza averne le risorse finanziarie. Un esempio di collaborazione concreta a favore delle strade di montagna che ci permetter&agrave; di metterne in sicurezza alcuni tratti che resteranno ai cittadini anche dopo la corsa ciclistica&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il presidente della Provincia di Cuneo, Federico Borgna, ha commentato l&rsquo;accordo di luned&igrave; 29 giugno a Cuneo tra la Provincia, gli organizzatori della gara ciclistica internazionale di granfondo &ldquo;Fausto Coppi &ndash; Le Alpi del Mare&rdquo; e la ditta Massano Infrastrutture che insieme provvederanno a sistemare alcuni tratti di strada provinciale in valle Varaita tra Valmala e il santuario omonimo e lungo la discesa tra Lemma e Rossana, in localit&agrave; Madonna dei fiori. La societ&agrave; sportiva, rappresentata da Emma Mana e Davide Lauro presidente e vice presidente del comitato organizzatore, metter&agrave; a disposizione il materiale bitumoso necessario all&rsquo;intervento, la ditta Massano di Montanera rappresentata dal titolare Giuseppe Massano i macchinari e le attrezzature per stenderlo e infine la Provincia, con i suoi cantonieri, la manovalanza. Tutti insieme sistemeranno circa 500 mq di strada fortemente danneggiata dal maltempo e altrimenti pericolosa per una corsa ciclistica che raduna circa 2 mila partecipanti provenienti da tutto il mondo. In occasione della gara ciclistica il Comitato &ldquo;Fausto Coppi&rdquo; ha previsto altri interventi anche su strade comunali, in collaborazione coi Comuni di Dronero (donati 2 sacchi di Bitum Frio asfalto a freddo), Montemale (donati 4 sacchi di Bitum Frio), Demonte (4 sacchi di Bitum Frio), Valdieri. L&rsquo;Asd Fausto Coppi, in collaborazione con l&rsquo;impresa Massano e il negozio Botta &amp; B di Cuneo, potr&agrave; sistemare 300 mq di strade comunali.</p>
<p>Infine, la &ldquo;Fausto Coppi&rdquo; punter&agrave; sui volontari per pulire le strade in quota, lungo il percorso della manifestazione del 12 luglio, con alcune giornate ecologiche nelle vallate. Gi&agrave; sabato 4 luglio sono previsti interventi nella zona del colle Fauniera, tra le valli Grana e Stura, con squadre che saliranno da Castelmagno e Demonte, oltrech&egrave; a Madonna del Colletto di Valdieri.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://notizie.provincia.cuneo.it/?p=33962" target="_blank">Quotidiano OnLine della Provincia di Cuneo</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2gOSkjH">https://bit.ly/2gOSkjH</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44757/giuseppe-lasco-terna-sviluppo-sostenibile-accordo-con-regione-siciliana</guid>
	<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 22:11:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44757/giuseppe-lasco-terna-sviluppo-sostenibile-accordo-con-regione-siciliana</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Lasco Terna Sviluppo Sostenibile accordo con Regione Siciliana]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Sviluppo della rete elettrica siciliana per 1 miliardo di euro firmato lo scorso ottobre a Palermo dal Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e dall&rsquo;amministratore delegato di Terna Matteo Del Fante, alla presenza del&nbsp;<strong>Direttore Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco</strong>, dell&rsquo;Assessore Regionale Territorio e Ambente, Maurizio Croce, del Segretario Generale della Regione Sicilia, Patrizia Monterosso, e di Pietro Sciortino, Capo Gabinetto dell&rsquo;Assessorato Beni Culturali e dell&rsquo;Identit&agrave; siciliana guidato da Carlo Vermiglio.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Giuseppe-Lasco-Terna-Sicilia.png" alt="Giuseppe Lasco Terna Sicilia" style="border: 0px;"><br></em>Stretta collaborazione nella pianificazione e realizzazione, nel pieno rispetto del territorio, di una rete elettrica efficiente in Sicilia e in particolare in provincia di Messina e nella Valle del Mela.</p>
<p>Questi gli obiettivi del protocollo d&rsquo;intesa che prevede nuovi investimenti per lo sviluppo della rete elettrica siciliana per 1 miliardo di euro firmato oggi a Palermo dal Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e dall&rsquo;amministratore delegato di Terna Matteo Del Fante, alla presenza del&nbsp;<strong>Direttore Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco</strong>, dell&rsquo;Assessore Regionale Territorio e Ambente, Maurizio Croce, del Segretario Generale della Regione Sicilia, Patrizia Monterosso, e di Pietro Sciortino, Capo Gabinetto dell&rsquo;Assessorato Beni Culturali e dell&rsquo;Identit&agrave; siciliana guidato da Carlo Vermiglio.</p>
<p>I tre elettrodotti a 380 kV &ldquo;Chiaramonte-Gulfi-Ciminna&rdquo;, &ldquo;Paterno-Priolo&rdquo; e &ldquo;Assoro-Sorgente2-Villafranca&rdquo;, la stazione elettrica 380/150 kV Sorgente 2, il riassetto delle rete elettrica di Palermo, in particolare dell&rsquo;area di Casuzze e Tommaso Natale, e della Provincia di Messina, sono i principali interventi individuati dal Protocollo per i quali Terna e la Regione Sicilia si impegnano a una stretta collaborazione nella fase autorizzativa e realizzativa al fine di coniugare efficienza e sostenibilit&agrave;.</p>
<p>In particolare, verranno valutate contestualmente le problematiche legate alla sicurezza, affidabilit&agrave; e continuit&agrave; del servizio elettrico nel perseguimento degli obiettivi ambientali ed energetici indicati dal Piano Energetico Ambientale Regione Sicilia. Particolare rilievo sar&agrave;, poi, dato alla condivisione della localizzazione degli interventi elettrici di razionalizzazione e sviluppo previsti nel Piano di Terna attraverso criteri congiuntamente definiti e approvati dalla Giunta di Governo Regionale. Al fine di coordinare il processo di concertazione, condividere le scelte localizzative degli interventi e rendere l&rsquo;iter autorizzativo degli interventi pi&ugrave; snello ed efficiente verr&agrave;, inoltre, istituito un Tavolo Tecnico Regionale che coinvolger&agrave; Terna, le Amministrazioni Centrali della Regione Sicilia, le ex Provincie regionali, gli Enti Locali e il Partenariato.</p>
<p>Il protocollo dedica un&rsquo;attenzione particolare alla provincia di Messina e alla Valle del Mela, caratterizzata da una forte presenza di infrastrutture elettriche nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, San Filippo del Mela, Pace del Mela, San Pier Niceto e Condr&ograve;. A valle della recente entrata in esercizio dell&rsquo;elettrodotto &ldquo;Sorgente-Rizziconi&rdquo; e del futuro collegamento tra le stazioni elettriche Sorgente 2 e Villafranca, infatti, sar&agrave; possibile la demolizione di numerosi km di vecchie linee elettriche nell&rsquo;area.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://palermo.blogsicilia.it/sviluppo-sostenibile-della-rete-elettrica-della-sicilia-accordo-tra-terna-e-regione-siciliana/361427/" target="_blank">BlogSicilia.it</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2hhPJPZ">https://bit.ly/2hhPJPZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44751/giuseppe-massano-presentazione-del-romanzo-una-scelta-felice</guid>
	<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 16:37:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44751/giuseppe-massano-presentazione-del-romanzo-una-scelta-felice</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Massano, presentazione del romanzo “Una scelta felice”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Nivea Oliveira &egrave; una scrittrice brasiliana che Giuseppe Massano, fondatore della Massano Group, ha conosciuto negli uffici di Tim Brasil. La stima reciproca e la cerchia di amicizie in comune hanno facilitato uno scambio culturale tale da portare in Italia la presentazione dell&rsquo;ultimo libro di Nivea Oliveira, dal titolo &ldquo;Una scelta felice&rdquo;, presso il Comune di Cuneo, con la presenza del Sindaco e di altre autorit&agrave; del territorio.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Giuseppe-Massano-con-Sindaco-di-Cuneo-e-Nivea-Olivera.jpg" alt="Giuseppe Massano con Sindaco di Cuneo e Nivea Olivera" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>La Massano Giuseppe, specializzata nei ripristini stradali e infrastrutture, diviene in breve tempo leader dei settori edile-stradale e telefonico.</p>
<p>Nel 2003 la ditta individuale Massano Giuseppe e la MA.CO.GE. Srl si uniscono nell&rsquo;attuale Massano SRL con sede a stabilimento di produzione conglomerati a Montanera. Dopo qualche anno nel Gruppo &egrave; entrata a far parte la &ldquo;Massano Brasil Obras e Participa&ccedil;&otilde;es Ltda&rdquo;, consociata brasiliana con sede nello Stato di S&atilde;o Paulo, che si preoccupa di tutte le parti infrastrutturali stradali e telefoniche in Brasile. La Massano Brasil &egrave; presente anche come una copartecipazione alla Alpitel Brasil, che segue tutte le opere legate alle infrastrutture, operazioni tecnologiche della telefonia.</p>
<p>Negli anni la Massano, grazie all&rsquo;ausilio di macchinari e attrezzature all&rsquo;avanguardia, alla collaborazione di personale altamente specializzato e alla determinazione dello stesso Giuseppe Massano, il fondatore dell&rsquo;allora ditta individuale, si afferma definitivamente nel settore delle telecomunicazioni, fino a essere nominata &ldquo;impresa di rete&rdquo; da Telecom Italia nel 2016.</p>
<p>L&rsquo;inserimento di Massano SRL nel Gruppo Telecom, porta Giuseppe Massano a viaggiare spesso verso il Brasile (il secondo mercato di riferimento del Gruppo di Telefonia), avvicinandolo molto a questo Paese e facendolo diventare con il tempo anche un veicolo e un riferimento importante di interscambio culturale tra i due paesi.</p>
<p>Queste le parole di&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=6nUQC3mAJ0k" target="_blank">Giuseppe Massano</a>&nbsp;durante la presentazione del romanzo di Nivea Oliveira &ldquo;Una scelta felice&rdquo;, sulle scelte personali e i cambiamenti di vita, che l&rsquo;imprenditore assieme all&rsquo;Alpitel, ha sostenuto e presentato:&rdquo; &hellip; con Nivea ci siamo conosciuti nel 2010 in un corridoio della Tim Brasile e abbiamo condiviso alcune amicizie tra cui Ernesto Olivero e altre persone &hellip; Questa amicizia ha creato dei ponti tra Italia e Brasile &hellip; il Brasile io l&rsquo;ho conosciuto di pi&ugrave; in questi ultimi 5 / 6 anni grazie a Nivea che mi ha dato proprio l&rsquo;opportunit&agrave; di conoscere le persone, i problemi, quelli che veramente esistono &hellip; Grazie a Nivea ho imparato tante cose sul Brasile. Dall&rsquo;altra parte io le ho insegnato tante cose sull&rsquo;Italia che adesso anche lei vede in maniera pi&ugrave; consapevole. Tutto questo ha creato una fratellanza con diversi amici e oggi siamo qua per presentare questo libro che non sar&agrave; l&rsquo;ultimo&hellip;&rdquo;</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.antennamissiomondo.it/wordpress/?tribe_events=presentazione-del-libro-una-scelta-felice-di-nivea-oliveira" target="_blank">Antenna Missiomondo</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2hlDgeE">https://bit.ly/2hlDgeE</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44724/monsignor-carr-la-pi-antica-rappresentazione-dellannunciazione</guid>
	<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 12:15:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44724/monsignor-carr-la-pi-antica-rappresentazione-dellannunciazione</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Carrù la più antica rappresentazione dell'Annunciazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&ldquo;L&rsquo; antefatto naturale del Natale&rdquo; -ci riporta il Monsignor Giovanni Carr&ugrave;- &ldquo;&egrave; rappresentato dal misterioso episodio dell&rsquo;Annunciazione, dettagliatamente evocato dal vangelo di Luca, dove si narra il dialogo e l&rsquo;incontro tra Maria e l&rsquo;angelo Gabriele mandato da Dio nella citt&agrave; di Galilea, chiamata Nazaret (1, 26-38). La Vergine, promessa sposa di Giuseppe, un uomo della casa di Davide &ndash; precisa l&rsquo;evangelista &ndash; si chiama Maria&rdquo;.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Monsignor-Gianni-Carr%C3%B9-La-pi%C3%B9-antica-rappresentazione-dellAnnunciazione.jpg" alt="Monsignor Gianni Carr&ugrave; La pi&ugrave; antica rappresentazione dell'Annunciazione" width="480" height="360" style="border: 0px;"></p>
<p>Continua il Monsignor Carr&ugrave;, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra: &ldquo;Alcuni dettagli, relativi all&rsquo; evento dell&rsquo;Annunciazione, si desumono dalle narrazioni degli scritti apocrifi, noti come Vangeli dell&rsquo;infanzia, diffusi gi&agrave; nel II secolo per via orale, ma redatti solo nel corso del VI. Il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo dell&rsquo;infanzia armeno ambientano l&rsquo;annuncio presso una fonte, mentre gli stessi scritti ed anche il Vangelo dello Pseudo Matteo situano l&rsquo;episodio nella casa di Maria, mentre la Vergine sta filando la porpora per il tempio, un compito che le fa guadagnare il titolo di &laquo;Regina delle Vergini&raquo; (Pseudo Matteo, 8, 5). Tale tessuto purpureo &egrave; lo stesso che si squarcer&agrave; al momento della morte di Cristo (Matteo, 26, 50; Marco, 15, 37; Luca, 23, 46).&nbsp;<br><br>L&rsquo; arte cristiana fu molto sensibile a queste &laquo;varianti apocrife&raquo; dell&rsquo; annuncio, a cominciare dalla fine del IV secolo, quando, nel sarcofago siracusano di Adelfia, Maria riceve l&rsquo; annuncio presso la fonte o anche quando la Vergine &egrave; colta mentre fila la porpora nel sarcofago ravennate di manifattura costantinopolitana, detto del profeta Eliseo, o, infine, quando Maria e Giuseppe, oramai nel V secolo, ricevono simultaneamente la notizia epocale, nel mosaico sistino dell&rsquo; arco trionfale della basilica di Santa Maria Maggiore. Ma il tema dell&rsquo;annunciazione, perfettamente aderente al luogo lucano, appare gi&agrave; negli anni centrali del III secolo.&nbsp;<br><br>Per incontrarlo dobbiamo inoltrarci nel tortuoso meandro di gallerie che si sviluppano sulla via Salaria, nel complesso catacombale di Priscilla, la nobildonna romana, appartenuta alla famiglia degli Acilii Glabrioni, che don&ograve; alla comunit&agrave; romana una sua propriet&agrave; per scavare uno dei cimiteri cristiani pi&ugrave; estesi dell&rsquo;Urbe. Nel cuore delle catacombe di Priscilla si incastona un cubicolo familiare completamente decorato ad affresco, presumibilmente al tempo della &laquo;piccola pace&raquo;, tra la persecuzione di Valeriano del 258 e quella di Diocleziano, da collocare nei primi anni del IV secolo. La camera funeraria &egrave; completamente ricoperta di un candido intonaco tempestato di fiori, per ambientare in un festoso giardino paradisiaco alcuni selezionati episodi del Vecchio e del Nuovo Testamento, tra i quali quelli relativi alla resurrezione di Lazzaro e alla storia di Giona, naturalmente riconducibili al concetto della resurrezione della carne e alla parabola della pecorella smarrita, che ha come protagonista il buon pastore, allegoria del Cristo che salva quei cristiani intimamente raccolti gli uni vicini agli altri nei loculi della catacomba. Ma nella volta del cubicolo, in un tondo molto ampio, su un fondo bianco, un uomo stante e vestito di tunica e pallio, con la destra atteggiata nel gesto solenne della parola, si rivolge a una figura femminile assisa su un trono e immobile, nell&rsquo; atteggiamento dell&rsquo;ascolto. La scena, ripetuta di l&igrave; a pochi anni anche nelle catacombe dei santi Pietro e Marcellino e della via Latina coglie il momento preciso dell&rsquo;annuncio, come evidenzia il gesto della parola assunto dall&rsquo; angelo, ancora privo delle ali secondo una tipologia antica che si interromper&agrave; solo nel V secolo.&nbsp;<br><br>L&rsquo; estrema sobriet&agrave; della scena, ridotta agli elementi essenziali utili alla decodificazione dell&rsquo; episodio, rispetta coerentemente il carattere della pi&ugrave; antica arte cristiana, che vuole manifestare il piano salvifico in tutta la sua estensione, prende le mosse dagli antefatti veterotestamentari con le profezie e le prefigurazioni e si compie con la storia del Cristo, che vede nell&rsquo; Annunciazione il preambolo naturale del concepimento verginale, della nativit&agrave;, della vita e della morte del Cristo. Questa storia infinita trova nell&rsquo; Annunciazione un momento significativo e saliente che i cristiani della Roma del III secolo individuano come episodio clou dell&rsquo;infanzia del Salvatore, tanto da &laquo;fotografarlo&raquo; per esporlo nel programma decorativo della tomba di famiglia, quasi per esprimere l&rsquo;adesione a quel progetto salvifico, definito nelle scuole del catecumenato e tradotto in figura nell&rsquo; arte delle catacombe. Il &laquo;faccia a faccia&raquo; tra Maria e l&rsquo;angelo dell&rsquo;annunciazione spunta, nell&rsquo; oscurit&agrave; del cimitero di Priscilla, come uno squarcio di luce, come un tuono nel silenzio, che d&agrave; voce alle parole di Gabriele: &laquo;Ti saluto, o piena di grazia, il Signore &egrave; con te&raquo;, ma che esprime anche il turbamento della Vergine, che si domandava che senso avesse un tale saluto&rdquo;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://piac.urbe.it/cgi-bin/koha/opac-detail.pl?biblionumber=20257&amp;query_desc=an%3A%22402%22" target="_blank">Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2g603eq">https://bit.ly/2g603eq</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44674/massano-giuseppe-una-storia-tra-strade-e-telefonia-dallitalia-al-brasile</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 16:52:49 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Massano Giuseppe, una storia tra strade e telefonia dall’Italia al Brasile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La MASSANO nasce nel 1978 con la storica ditta individuale Massano Giuseppe, iniziando la propria attivit&agrave; con ripristini stradali e infrastrutture e divenendo in breve tempo leader dei settori edile-stradale e telefonico. Negli anni la Massano, grazie all&rsquo;ausilio di macchinari ed attrezzature all&rsquo;avanguardia e alla collaborazione di personale altamente specializzate si afferma definitivamente nel settore delle telecomunicazioni, fino a essere nominata &ldquo;impresa di rete&rdquo; da Telecom Italia nel 2016. Oggi la Massano srl ha sede in Italia e in Brasile.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Giuseppe-Massano-una-storia-tra-strade-e-telefonia-dall%E2%80%99Italia-al-Brasile.jpg" alt="Giuseppe Massano, una storia tra strade e telefonia dall&rsquo;Italia al Brasile" style="border: 0px;"></p>
<p>Giuseppe Massano, imprenditore&nbsp;e amministratore della&nbsp;Massano&nbsp;srl di&nbsp;Montanera, in provincia di Cuneo, fonda la ditta alla fine degli anni Settanta posizionandosi subito sul mercato grazie alla propria specializzazione in ripristini stradali e infrastrutture di telecomunicazione. In poco tempo la Massano riesce a conquistare sempre pi&ugrave; larghe fasce di mercato e ad ottenere negli anni la fiducia dei propri clienti. Riconosciuti fiore all&rsquo;occhiello della Massano sono l&rsquo;utilizzo di macchinari e tecnologie di alto profilo e la collaborazione di personale tecnico ed operativo altamente specializzato.</p>
<p>A partire dai primi anni &lsquo;90 si aggiungono realizzazioni di infrastrutture e posa di reti in fibra ottica e la Massano eredita con il tempo la committenza tipica dell&rsquo;Area &ldquo;Telecomunicazioni&rdquo;, realizzando nell&rsquo;ultimo triennio importanti reti di fibre ottiche, scavi e posa di cavi per reti telefoniche e affiancando tutte le lavorazioni tipiche sia dell&rsquo;attivit&agrave; edile-stradale che infrastrutturale per settori differenti, nel pubblico e nel privato.</p>
<p>Il 2003 &egrave; l&rsquo;anno di svolta perch&eacute; Giuseppe Massano costituisce la Massano S.R.L a conferma del nuovo ramo di attivit&agrave; relativo all&rsquo;impiantistica telefonica. Del 2016 la nomina di Telecom come propria &ldquo;impresa di rete&rdquo;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.massanogroup.it/" target="_blank">Giuseppe Massano</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2gz4A5h">https://bit.ly/2gz4A5h</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44673/giuseppe-lasco-terna-crescita-economicaesalvaguardia-ambiente</guid>
	<pubDate>Tue, 06 Dec 2016 16:41:15 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44673/giuseppe-lasco-terna-crescita-economicaesalvaguardia-ambiente</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Lasco Terna crescita economica e salvaguardia ambiente]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il Direttore della Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco, nel dibattito sulle sette nuove regole per la sicurezza dell&rsquo;ambiente, moderato dalla giornalista&nbsp;Federica de Sanctis, definisce la nuova strategia aziendale di Terna: &ldquo;La nuova sfida che tutte le imprese dovranno affrontare nei prossimi anni sar&agrave; quella di trovare una sintesi tra la crescita economica e la salvaguardia dell&rsquo;ambiente. Questa &egrave; una scelta obbligata perch&eacute; rappresenta l&rsquo;opportunit&agrave; per poter essere competitivi a tutti i livelli, anche e soprattutto sotto l&rsquo;aspetto economico. La tutela dell&rsquo;ambiente e la promozione di uno sviluppo sostenibile sono parte integrante della strategia di Terna&rdquo;.</em></p>
<p>Nel dibattito, moderato dalla giornalista&nbsp;Federica de Sanctis&nbsp;(Sky TG24), si sono alternati rappresentanti dell&rsquo;azienda, leader nella trasmissione dell&rsquo;energia elettrica, e del mondo delle Istituzioni.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Giuseppe-Lasco-Terna-crescita-economica%C2%A0e%C2%A0salvaguardia-dellambiente.jpg" alt="Giuseppe Lasco Terna crescita economica&nbsp;e&nbsp;salvaguardia dell'ambiente" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>Il Presidente di Terna,&nbsp;Catia Bastioli, ha aperto il confronto ribadendo l&rsquo;esigenza di un &ldquo;cambio di paradigma&rdquo; &ndash; a livello mondiale &ndash; nelle strategie aziendali di produzione e consumo, di un nuovo modello culturale. La necessit&agrave; &egrave; quella di un cambiamento verso un&rsquo;economia circolare, attraverso la costruzione di ponti e la creazione di connessioni tra spetti fino ad oggi considerati separati o non compatibili, come la competitivit&agrave; aziendale e la salvaguardia dell&rsquo;ambiente. Il Presidente Bastioli ha quindi rilevato come da tale esigenza discendano nuove opportunit&agrave; di crescita nel contesto europeo, oltre che in quello nazionale, in cui Terna &ndash; da sempre sensibile all&rsquo;argomento &ndash; si prepara a giocare un ruolo da protagonista.</p>
<p>Questo lo scenario in cui si inserisce&nbsp;la nuova strategia aziendale &ldquo;Sicurezza integrata Ambiente e Lavoro&rdquo;, basata su regole in grado di integrare i processi di gestione ambientale e di sicurezza sul lavoro. Come indicato dal Dott.&nbsp;Giuseppe Lasco&nbsp;(Capo Divisione Corporate Affairs di Terna), dall&rsquo;individuazione dell&rsquo;Ambiente come nuova risorsa per l&rsquo;azienda, discendono tutte le &ldquo;regole&rdquo; che Terna intende seguire, tra le quali: la necessit&agrave; di&nbsp;creare una governance ambientale&nbsp;integrata tra Sicurezza sul Lavoro e Sicurezza ambientale, attraverso l&rsquo;individuazione di nuove figure cui affidare la gestione degli aspetti ambientali; la sensibilizzazione e la formazione del personale sulle tematiche di tutela dell&rsquo;ambiente, oltre che l&rsquo;integrazione nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) aziendale degli aspetti legati all&rsquo;ambiente, cos&igrave; da garantire un&rsquo;ottimale attivit&agrave; di prevenzione. Altro focus su cui Terna vuole concentrare il suo impegno riguarda l&rsquo;aspetto della qualificazione ambientale nella gestione della filiera di fornitura, con l&rsquo;impegno a selezionare le imprese pi&ugrave; virtuose e rispettose dell&rsquo;ambiente, inserendo tra i requisiti necessari per l&rsquo;affidamento dei lavori, la certificazione ambientale.<br>L&rsquo;Amministratore Delegato di Terna,&nbsp;Matteo Del Fante, ha quindi ribadito che &ldquo;serve un nuovo patto tra tutti gli attori&rdquo;, individuando nello Sviluppo Infrastrutturale e nella Difesa dell&rsquo;Ambiente &ldquo;le due gambe della crescita industriale del Paese&rdquo;.</p>
<p>La giornata ha fornito ulteriori interessanti spunti di riflessione con il punto di vista delle Istituzioni.</p>
<p>In primis, il Ministro dell&rsquo;Ambiente&nbsp;Gian Luca Galletti&nbsp;ha lodato l&rsquo;iniziativa di Terna, spiegando che le regole che l&rsquo;azienda ha adottato, dimostrano come l&rsquo;azienda abbia compreso&nbsp;&rdquo;q<em>uanto il nodo sostenibilit&agrave; sia strategico nell&rsquo;attivit&agrave; produttiva e nell&rsquo;immagine che riesce a dare di s&eacute;, chi opera sul mercato e si confronta con l&rsquo;opinione pubblica</em>&ldquo;, aggiungendo poi che la classe imprenditoriale deve metabolizzare l&rsquo;idea che&nbsp;&rdquo;<em>essere sostenibili non solo &egrave; un dovere, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo</em>&ldquo;. Dato, questo, ribadito da un&rsquo;indagine dell&rsquo;Istituto Piepoli&nbsp;da cui &egrave; emerso che ben il 61% delle aziende intervistate giudica positivo per il proprio sviluppo un innalzamento degli standard ambientali da perseguire; dall&rsquo;altro, che il 76% delle imprese valuta come una grande opportunit&agrave; per lo sviluppo mettere l&rsquo;ambiente al centro dell&rsquo;economia.</p>
<p>L&rsquo;On.&nbsp;Piero Fassino&nbsp;(Presidente dell&rsquo;Associazione Nazionale Comuni Italiani &ndash; ANCI) ha focalizzato la sua riflessione sulla necessit&agrave; di un rilancio delle politiche di investimento/crescita, che siano per&ograve; accompagnate da una forte interlocuzione con i cittadini, al fine di superare la diffidenza che spesso accompagna le azioni di sviluppo e utilizzando le potenzialit&agrave; tecnologiche per innalzare al massimo i livelli di sicurezza.</p>
<p>Il Presidente di Legambiente,&nbsp;Vittorio Cogliati Dezza, ha segnalato, poi, la necessit&agrave; di definire e disegnare un orizzonte verso cui muoversi in campo ambientale, rilevando come sia responsabilit&agrave; del Governo &ndash; in prima istanza &ndash; fare delle scelte di politica ambientale per orientare gli investimenti delle aziende. Il Presidente Cogliati Dezza ha ricordato che&nbsp;&rdquo;<em>c&rsquo;&egrave; un&rsquo;effervescenza nel Paese, in materia ambientale, che per&ograve; spesso non arriva alla politica</em>&ldquo;&nbsp;ed ha auspicato la creazione di&nbsp;&rdquo;<em>tavoli di lavoro concreti</em>&ldquo;.</p>
<p>Sulla richiesta di concretezza &egrave; intervenuta poi l&rsquo;On. Simona Bonaf&egrave; (Membro della Commissione ENVI del Parlamento Europeo) che ha relazionato sulle molte attivit&agrave; messe in campo dalla Commissione. L&rsquo;On. Bonaf&egrave; ha rilevato come, oggi, crescita e sostenibilit&agrave; non vadano di pari passo e la sfida da vincere &egrave; pi&ugrave; che mai culturale e politica. Due i punti su cui concentrare le risorse: un utilizzo pi&ugrave; efficiente delle materie prime e la riduzione della dipendenza energetica del Paese, oltre ad una parallela riduzione dei costi. L&rsquo;On. Bonaf&egrave; ha infine ribadito che &ldquo;l&rsquo;unica via d&rsquo;uscita &egrave; imparare a collaborare tra europei&rdquo; e che in questa prospettiva si stanno orientando le attivit&agrave; della Commissione.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.insic.it/Tutela-ambientale/Notizie/Terna-sette-nuove-regole-per-la-sicurezza-dell-ambiente/1232a8f0-b6ed-4d41-b459-8a6f851a7bd3" target="_blank">Quotidiano OnLine per i Professionisti della Sicurezza</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2hdHTYn">https://bit.ly/2hdHTYn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44635/convegno-medicina-legale-prospettive-a-confronto-casina-di-macchia-madama-a-roma</guid>
	<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 16:16:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44635/convegno-medicina-legale-prospettive-a-confronto-casina-di-macchia-madama-a-roma</link>
	<title><![CDATA[Convegno Medicina Legale Prospettive a Confronto Casina di Macchia Madama a Roma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si &egrave; tenuto a Roma il Convegno &ldquo;La Medicina Legale: Prospettive a Confronto&rdquo; sotto la presidenza del Prof. Natale Mario Di Luca.<br>Il Convegno, momento di confronto sui differenti temi, tornati attuali, relativi ai nuovi reati di omicidio stradale, ha goduto della partnership d&rsquo;eccellenza di Raffaele Gerbi, direttore generale della PROFESSIONAL &amp; PARTNERS GROUP S.R.L.</p>
<p>Grazie alla presenza e al sostegno di Raffaele Gerbi, direttore generale della PROFESSIONAL &amp; PARTNERS GROUP S.R.L., societ&agrave; leader nel settore dell&rsquo;assistenza legale, che si occupa con grande professionalit&agrave; dell&rsquo;assistenza stragiudiziale concernenti i risarcimenti dei danni fisici ingenti, avvenuti in seguito ad incidenti stradali, si &egrave; svolto un nuovo importante Convegno il 25 e 26 novembre 2016 nella Casina di Macchia Madama a Roma.</p>
<p>Il titolo del Convegno era &ldquo;La Medicina Legale: Prospettive a Confronto&rdquo; e il dibattito &egrave; stato presenziato dal Professor Natale Mario di Luca con un&rsquo;ottima sessione plenaria, relativa a &ldquo;La valutazione Medico Legale del danno alla persona, tra falsi miti e giudizi valutativi&rdquo;. E&rsquo; stato un successo, grazie anche agli ottimi relatori presenti, tra i quali Simona Zaami, Luigi Papi, Pietro Di Tosto e Gianmarco Cesari.</p>
<p>Le opportunit&agrave; di confronto hanno riguardato vari aspetti dalla valutazione medico legale dei danni di soggetti, alla responsabilit&agrave; sanitaria, e molte altre tematiche correlate, come i reati di omicidio stradale, balzati ultimamente in tutte le cronache quotidiane o l&rsquo;intervento medico legale nei disastri di massa.</p>
<p>Lo sponsorizzazione di Raffaele Gerbi e della PROFESSIONAL &amp; PARTNERS GROUP S.R.L ha garantito inoltre la disposizione di cinque borse di studio in favore del Dipartimento di Medicina Legale dell&rsquo;Universit&agrave; La Sapienza di Roma.</p>
<p>Fonte: medicina live</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2gM9SLF">https://bit.ly/2gM9SLF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44630/lasco-cantieri-apertiamptrasparenti-terna-ricevuta-la-menzione-speciale-da-assorel</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 17:38:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44630/lasco-cantieri-apertiamptrasparenti-terna-ricevuta-la-menzione-speciale-da-assorel</link>
	<title><![CDATA[Lasco Cantieri Aperti&amp;Trasparenti Terna ricevuta la menzione speciale da Assorel]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>&ldquo;Siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/azienda/cantieritrasparenti.aspx" target="_blank">Cantieri Aperti &amp; Trasparenti</a>&rdquo; &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna</strong>&nbsp;&ndash; e a un anno di distanza lo abbiamo migliorato e arricchito con un numero ancora maggiore di informazioni, in una logica di integrazione con le altre iniziative messe in campo, come l&rsquo;accordo con la Guardia di Finanza, dirette a diffondere la cultura della legalit&agrave; e della trasparenza, entrambi principi fondamentali per Terna e per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese&rdquo;.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/A-Terna-il-premio-Assorel-per-Cantieri-Aperti-Trasparenti.jpg" alt="A Terna il premio Assorel per Cantieri Aperti &amp; Trasparenti" style="border: 0px;"></p>
<p>Terna &egrave; stata premiata con una menzione speciale nella Categoria Comunicazione Corporate &amp; Reputation Management dalla Giuria dell&rsquo;Associazione italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche, nel corso di un evento tenutosi a Milano nell&rsquo;ambito del 19&deg; Premio Assorel.</p>
<p>L&rsquo;azienda ha ricevuto il premio speciale, presentato dalla Presidente di Assorel Filomena Rosato, per la campagna di comunicazione realizzata sulla trasparenza in occasione del lancio di &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo;: una piattaforma web completamente dedicata agli oltre 176 cantieri Terna sul territorio italiano, che si &egrave; affermata fin da subito come un solido strumento di lavoro e di comunicazione interattiva, dinamica e veloce, utile e acquisito da tutti gli attori coinvolti nella realizzazione delle infrastrutture elettriche di Terna e non solo.</p>
<p>Dalla fine del 2015 l&rsquo;azienda presieduta da&nbsp;<strong>Catia Bastioli</strong>&nbsp;e guidata da&nbsp;<strong>Matteo Del Fante</strong>rafforza la sua scelta di trasparenza e sicurezza integrata avviando, per il debutto del nuovo spazio &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo; una campagna d&rsquo;informazione trasversale e multi effetto, declinata su pi&ugrave; mezzi, con un&rsquo;azione sinergica tra i vari canali social, web, media tradizionali, adv e direct marketing oltre ad una comunicazione interna all&rsquo;azienda.</p>
<p>&ldquo;Siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo; &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna</strong>&nbsp;&ndash; e a un anno di distanza lo abbiamo migliorato e arricchito con un numero ancora maggiore di informazioni, in una logica di integrazione con le altre iniziative messe in campo, come l&rsquo;accordo con la Guardia di Finanza, dirette a diffondere la cultura della legalit&agrave; e della trasparenza, entrambi principi fondamentali per Terna e per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese&rdquo;.</p>
<p>Una strategia, quella intrapresa da Terna, che punta sulla massima trasparenza rendendo visibili e accessibili a tutti le informazioni su appalti e subappalti dei lavori in corso delle infrastrutture elettriche nazionali in ciascuna delle 20 regioni e i dettagli dei 2 miliardi di euro di investimenti che Terna ha sul campo. Un mezzo di informazione unico in Italia nel suo genere, a disposizione di imprese e cittadini, che per la prima volta un&rsquo;azienda nazionale mette al servizio dello sviluppo sicuro del Paese e che va ad integrarsi con il protocollo stipulato con la Guardia di Finanza per il contrasto alle infiltrazioni criminali negli appalti.</p>
<p>Il lancio online del nuovo portale, tramite un banner in home page del sito, &egrave; avvenuto attraverso la realizzazione e diffusione di un video informativo, un videoclip grafico, una campagna sulla stampa e una campagna informativa online. Inoltre Terna si &egrave; anche avvalsa di un prodotto originale creato ad hoc, una video-brochure destinata a pi&ugrave; di 250 aziende fornitrici qualificate.<br>Strumenti di nuova generazione, dunque, che hanno sostituito una comunicazione tradizionale per andare verso un&rsquo;informazione chiara e trasparente a vantaggio della sicurezza e legalit&agrave; del Sistema Italia. Un modo ancora inedito nel settore delle aziende infrastrutturali, che evidenzia la forte attenzione alla tecnologia e alle nuove forme di comunicazione da parte di Terna. La campagna ha puntato, infatti, molto sui social media e sulla condivisione del videoclip grafico che ha saputo tradurre un tema tecnico e poco &lsquo;attraente&rsquo; come cantieri, appalti e subappalti nei linguaggi e nello stile tipici della clip, aprendo il messaggio a un pi&ugrave; vasto pubblico, anche in un&rsquo;ottica di education.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.affaritaliani.it/economia/terna-si-conferma-ai-vertici-della-trasparenza-451851.html?r" target="_blank">Affari Italiani</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2go2Nk8">https://bit.ly/2go2Nk8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>

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