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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/owner/DailyFocus?offset=40</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45128/monsignor-giovanni-carr-presentazione-interventi-presso-i-monumenti-nazionali</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 18:30:43 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45128/monsignor-giovanni-carr-presentazione-interventi-presso-i-monumenti-nazionali</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Giovanni Carrù, presentazione interventi presso i monumenti nazionali]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il giorno il 18 gennaio 2017, presso l&rsquo;aula Ferrua del Pontificio Istituto di Archeologia Sacra, si &egrave; svolta la Seduta Plenaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, presieduta dal Cardinal Presidente, Gianfranco Ravasi, e dal Segretario, Mons. Giovanni Carr&ugrave;.</em><br><em>Durante l&rsquo;incontro, dopo essere state consegnate le nomine papali ai nuovi Membri e dopo le considerazioni e le osservazioni del Cardinale sulle attivit&agrave; passate e future della Commissione, Mons. Giovanni Carr&ugrave; ha potuto soffermarsi ampiamente e nel dettaglio sulle questioni archeologiche e conservative, presentando ai membri i singoli interventi svolti presso i monumenti romani, laziali e quelli distribuiti su tutto il suolo italico, riassumendo gli esiti scientifici raggiunti nel corso dell&rsquo;ultimo biennio.</em><br><em>Grande attenzione, inoltre, &egrave; stata riservata dal Segretario alle operazioni di tutela e valorizzazione che la Commissione ha intrapreso gi&agrave; da qualche anno, siglando nuove convenzioni con enti ecclesiastici e laici, per garantire l&rsquo;apertura al pubblico dei monumenti sottoposti alla sua tutela, cos&igrave; da rispettare il valore storico delle catacombe italiane, da sempre considerate dalla Commissione e dai suoi rappresentanti come fonte di conoscenza per la storia del Cristianesimo antico.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Intervento-del-Segretario-Monsignor-Giovanni-Carr%C3%B9.jpg" alt="Intervento del Segretario Monsignor Giovanni Carr&ugrave;" style="border: 0px;"></p>
<p>Intervento del Segretario Monsignor Giovanni Carr&ugrave;<br>Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra<br>18 gennaio 2017</p>
<p>Durante questi ultimi due anni, le attivit&agrave; della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra si sono cospicuamente incrementate, in quanto, oltre ai lavori di scavo e restauro, che rientrano concretamente nelle finalit&agrave; istituzionali della Commissione, si &egrave; proceduto ad una capillare operazione di valorizzazione delle catacombe cristiane d&rsquo;Italia.</p>
<p>A questo riguardo, sono stati privilegiati i cimiteri ipogei dislocati sul suolo italico, che avevano sofferto per disattenzione e incuria nel passato e si &egrave; provveduto a stabilire rapporti di convenzione con le Istituzioni locali, di tipo comunale, religioso o associativo per assicurare la visita di questi monumenti, che servono, come testimonianza primaria, a restituire le radici cristiane dei territori di riferimento.<br>Per questo motivo, sono state redatte convenzioni, nuove o rinnovate, per le catacombe di Chiusi, di Massa Martana, di Siracusa, di Palermo, di Villagrazia di Carini, mentre altri cimiteri pi&ugrave; piccoli e meno frequentati sono stati dotati di assuntori di custodia, per le visite richieste.</p>
<p>Per quanto attiene le catacombe romane, si &egrave; rilevato un buon andamento degli ingressi alle catacombe di Priscilla, con la nuova gestione dei padri Verbiti, e a quelle di Ss. Marcellino e Pietro, in seguito alla sistematica operazione di restauro del percorso di visita e degli affreschi. La gestione dei padri Cavanis ha fatto notare un esponenziale aumento dei visitatori, che richiedono sopralluoghi, non solo nel fine settimana, come era stato preventivato in un primo momento, ma anche durante i giorni feriali.</p>
<p>Sono aumentati anche i sopralluoghi alle catacombe romane, oramai ben organizzati e sicuri nella dinamica, con la presenza di un fossore, ma anche con quella di un archeologo, affinch&eacute; le illustrazioni dei monumenti non risultino improvvisate od estemporanee ed anche per evitare danneggiamenti e riprese video e fotografiche. Tale gestione, dopo qualche resistenza, &egrave; stata accolta dalle Istituzioni e dalle Associazioni e si &egrave; rivelata veramente utile, anche per quanto riguarda la calendarizzazione delle visite, per la suddivisione dei gruppi e per le illustrazioni in lingue straniere. Gli archeologi che guidano i visitatori hanno frequentato i corsi del triennio del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana e hanno gi&agrave; conseguito un dottorato in Archeologia Cristiana e sono in grado di organizzare percorsi diversificati per le diverse esigenze.</p>
<p>In questi due anni &ndash; come si diceva &ndash; si &egrave; molto lavorato nelle catacombe fuori Roma, ma come &egrave; evidente, non sono state dimenticate le catacombe della citt&agrave;. Scavi e restauri, come sentiremo, sono stati eseguiti nelle catacombe di Priscilla, di S. Lorenzo, di S. Ermete, di via Dino Compagni, di S. Sebastiano, mentre si sta per aprire il grande cantiere di Domitilla, in vista dell&rsquo;Evento, che si terr&agrave; alla fine di maggio.<br>Tutte le attivit&agrave; della commissione trovano una pubblicazione tempestiva negli Atti della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, in apertura della Rivista di Archeologia Cristiana, curata dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana. Ma non sono mancate, durante questo periodo, pubblicazioni seguite proprio dalla Commissione, come quella dedicata all&rsquo;Evento di S. Callisto, le guide di Priscilla e dei Ss. Pietro e Marcellino, un album sempre dedicato agli &ldquo;Affreschi salvati&rdquo; dei Ss. Pietro e Marcellino, mentre &egrave; in stampa una piccola pubblicazione, curata dal nostro Sovrintendente con l&rsquo;introduzione del Cardinal Presidente e con gli auspici del &ldquo;Cortile dei bambini&rdquo;, dedicata alla spiegazione delle catacombe ai bambini.</p>
<p>In questo periodo ho avuto modo di recarmi, pi&ugrave; volte, presso le catacombe di Roma e d&rsquo;Italia, colloquiando con i Direttori delle catacombe, per seguire la valorizzazione di questi importanti monumenti paleocristiani, affinch&eacute; attraverso la voce delle guide sia trasmesso il messaggio della fede pi&ugrave; antica, attraverso queste suggestive testimonianze funerarie, che sono apparse ancora pi&ugrave; attuali ed eloquenti, nel corso del Giubileo della Misericordia, appena concluso.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.archeologiasacra.net/pcas-web/" target="_blank">Pontificia Commissione di Archeologia Sacra</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2jsEQcs">https://bit.ly/2jsEQcs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45127/susanna-lemma-racconta-la-generazione-millennials-nel-libro-gioventu-salvata</guid>
	<pubDate>Tue, 24 Jan 2017 12:18:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45127/susanna-lemma-racconta-la-generazione-millennials-nel-libro-gioventu-salvata</link>
	<title><![CDATA[Susanna Lemma racconta la “generazione millennials” nel libro GIOVENTU’ SALVATA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Nel libro inchiesta &ldquo;GIOVENTU&rsquo; SALVATA&rdquo; della giornalista Susanna Lemma il racconto di una &ldquo;generazione millennials&rdquo; capace di andare controcorrente: studenti che partono per le periferie del mondo, lontani da quella che papa Francesco definisce la &ldquo;divano-felicit&agrave;&rdquo; per compiere un vero e proprio &ldquo;Erasmus della Fede&rdquo;</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Giovent%C3%B9-salvata-di-Susanna-Lemma.jpg" alt="Giovent&ugrave; salvata di Susanna Lemma" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Un libro sulla cosiddetta &ldquo;<em>generazione millennials</em>&rdquo;, quella dei ragazzi dai 15 ai 34 anni, che racconta lo spaccato interiore di una generazione sorprendente, capace di sconvolgere pregiudizi e certezze, fino a cambiare le previsioni di un risultato elettorale o di uno studio di marketing, senza fare molto rumore e con il rischio di non essere compresa fino in fondo: &egrave; il lavoro che&nbsp;<strong>Susanna Lemma</strong>, giornalista e studiosa del mondo giovanile, ha svolto con rigore per raccontare, senza giudizi (e senza pregiudizi), una esperienza di giovani controcorrente, i loro sogni e le loro paure.</p>
<p>In questo libro &ndash; pubblicato alla vigilia del sinodo dei giovani &ndash; Susanna Lemma ha passato in rassegna i fatti di cronaca pi&ugrave;&nbsp;recenti che coinvolgono ragazzi e ragazze, ha studiato le statistiche che li descrivono, ma soprattutto ha raccolto le testimonianze dirette di un gruppo di giovani studenti della Pontificia Universit&agrave; Lateranense, che hanno deciso di lasciare la &ldquo;<em>comfort zone</em>&rdquo; alla ricerca della loro motivazione di vita. Studenti che hanno partecipato ad un vero e proprio &ldquo;<em>Erasmus della fede</em>&rdquo; per fare un viaggio lontano dalla loro casa, dalla loro quotidianit&agrave;, per raggiungere Paesi e luoghi lontanissimi, per sperimentare nel disagio materiale quello esistenziale, nella sofferenza e nella vicinanza agli ultimi, la profondit&agrave; della loro dimensione spirituale: quella spiritualit&agrave; che sembra essere il tab&ugrave; di una generazione cresciuta all&rsquo;ombra del relativismo ed in una societ&agrave; che vuole vivere come se Dio non esistesse.</p>
<p>Il volume &egrave; arricchito dalla prefazione di&nbsp;<strong>Ernesto Olivero</strong>, esperto conoscitore dei giovani, fondatore del Sermig di Torino, che scrive:</p>
<p><em>&ldquo;sento nel profondo che i giovani nelle nostre societ&agrave; sono davvero i pi&ugrave;&nbsp;poveri tra i poveri, messi in un angolo, chiamati in causa solo come fette di mercato o quando sbagliano. Ma i giovani meritano molto di pi&ugrave;! Chiedono credibilit&agrave; e verit&agrave;, vogliono sapere se l&rsquo;adulto che hanno davanti dice davvero le cose in cui crede o se vende fumo. Chiedono un mondo pi&ugrave; giusto, ma molto spesso non hanno il coraggio di costruirlo, sono i primi a non crederci, a condannarsi a una vita vuota, a vivacchiare (&hellip;) a loro dico sempre: il mondo &egrave; ancora nelle nostre mani, ma per cambiarlo serve un tale amore, una tale passione, da far venire a tutti il desiderio di alzarsi&rdquo;.</em></p>
<p>Per il direttore della Pastorale Universitaria della Pontificia Universit&agrave; Lateranense&nbsp;<strong>don Mirko Integlia</strong>&nbsp;<em>&ldquo;il libro di Susanna Lemma coglie qualcosa che forse non &egrave; ancora chiaro a molti adulti. Sessant&rsquo;anni dopo il film di James Dean che riproduceva il modello di una giovinezza bruciata da chi non riesce a viverla con serenit&agrave; e la avvelena con esperienze distruttive, oggi si fa strada &ndash; quasi a sorpresa &ndash; un modello di giovent&ugrave; che cerca le radici del proprio essere e le ragioni del vivere, con il metodo della gratuit&agrave;, della solidariet&agrave; e dell&rsquo;amore. Da &ldquo;giovent&ugrave; bruciata&rdquo; a &ldquo;giovent&ugrave; salvata&rdquo;!&rdquo;</em></p>
<p><span><strong>&ldquo;Giovent&ugrave; salvata&rdquo; di Susanna Lemma, Edizioni Lup, Roma, 2016.</strong></span></p>
<p><strong>Susanna Lemma</strong>, 32 anni, &egrave; laureata in Giurisprudenza alla Universit&agrave; Luiss Guido Carli di Roma. Ha conseguito il Master in Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia. &Egrave; giornalista professionista dal 2011. Ha lavorato al Giornale Radio Rai ed attualmente &egrave; redattrice del Tg1. Collabora con l&rsquo;Universit&agrave; Pontificia Lateranense. Con la LUP ha gi&agrave; pubblicato &ldquo;Luce della Fede&rdquo;, una conversazione con il Rettore Mons. Enrico dal Covolo.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.lastampa.it/2017/01/18/vaticaninsider/ita/recensioni/da-giovent-bruciata-a-giovent-salvata-VYrGd1hcyj7ZB6ejYEfs6I/pagina.html" target="_blank" title="Da &ldquo;giovent&ugrave; bruciata&rdquo; a &ldquo;Giovent&ugrave; Salvata&rdquo;">La Stampa</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2jhFSu1">https://bit.ly/2jhFSu1</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/45021/massano-impianto-fotovoltaico-risparmio-energetico-e-riduzione-impatto-ambientale</guid>
	<pubDate>Fri, 13 Jan 2017 16:30:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45021/massano-impianto-fotovoltaico-risparmio-energetico-e-riduzione-impatto-ambientale</link>
	<title><![CDATA[Massano Impianto Fotovoltaico: risparmio energetico e riduzione impatto ambientale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Con la realizzazione dell&rsquo;impianto fotovoltaico, denominato &ldquo;MASSANO&rdquo;, Giuseppe Massano ha dotato i tetti della sua azienda omonima di pannelli solari, garantendosi cos&igrave; il duplice vantaggio dell&rsquo;autonomia energetica e della riduzione dell&rsquo;impatto ambientale. Il ricorso a tale tecnologia nasce dall&rsquo;esigenza di coniugare diversi aspetti tra cui: la compatibilit&agrave; con necessit&agrave; architettoniche e di tutela ambientale, l&rsquo;assenza di inquinamento acustico, un risparmio di combustibile fossile e infine una produzione di energia elettrica senza emissioni di sostanze inquinanti.</p>
<p>Lo stabilimento di propriet&agrave; della ditta Massano srl in Montanera di Giuseppe Massano, &egrave; composto da un&rsquo;area destinata all&rsquo;impianto di betonaggio e da una area dedicata ad uffici, magazzini e deposito mezzi.</p>
<p>Uffici, magazzini e depositi erano alimentati una da un punto di consegna di energia ENEL mentre la stazione di betonaggio era alimentata da un gruppo elettrogeno di potenza nominale 500 kVA ad avviamento manuale.</p>
<p>La media dei consumi ENEL degli ultimi 5 anni &egrave; stata di 145.000 kWh/anno. Mentre la produzione media di energia elettrica del gruppo elettrogeno a servizio dell&rsquo;impianto di betonaggio nello stesso periodo &egrave; stata di 170.000 kWh/anno. Pertanto il fabbisogno medio totale di energia elettrica per l&rsquo;intero insediamento negli ultimi cinque anni &egrave; stato di 315.000 kWh/anno. Il consumo di gasolio per produrre i 170.000 kWh nello stesso periodo &egrave; stato di 70.000 litri con un costo pari a &euro;. 85.000.</p>
<p>La costruzione dell&rsquo;impianto fotovoltaico ha consentito alla ditta di Giuseppe Massano, Massano srl di Montanera di produrre all&rsquo;incirca l&rsquo;energia necessaria a tutti i consumi dello stabilimento.</p>
<p>L&rsquo;impianto fotovoltaico &egrave; stato collegato ad una nuova cabina elettrica per il collegamento di interscambio con la rete pubblica con la formula dello &ldquo;scambio sul posto&rdquo;. La costruzione della nuova cabina di trasformazione allacciata alla rete pubblica ha consentito di disdire il vecchio contatore BT con una riduzione sensibile dei costi per energia elettrica.</p>
<p>Per dimensionare l&rsquo;impianto fotovoltaico si &egrave; pensato di utilizzare i tetti dei capannoni meglio esposti verso il sud.</p>
<p>L&rsquo;intero impianto fotovoltaico assicura una produzione di 325.900 kWh e garantisce l&rsquo;autonomia energetica di tutta l&rsquo;azienda e assicurando un impatto ambientale bassissimo.</p>
<p>Fonte: Giuseppe Massano</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2in0mhi">https://bit.ly/2in0mhi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44984/monsignor-gianni-carr-risalendo-dalle-acque-del-giordano</guid>
	<pubDate>Tue, 10 Jan 2017 17:36:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44984/monsignor-gianni-carr-risalendo-dalle-acque-del-giordano</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù Risalendo dalle acque del Giordano]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Monsignor Giovanni Carr&ugrave;, sacerdote dal 1972, &egrave; giunto in Congregazione nel novembre del 2003, al termine di una esperienza ventennale da parroco. Diventa Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra nel 2009.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Giovanni-Carr%C3%B9-Risalendo-dalle-acque-del-Giordano.jpg" alt="Giovanni Carr&ugrave; Risalendo dalle acque del Giordano" width="480" height="314" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><strong>Risalendo dalle acque del Giordano di Giovanni Carr&ugrave;</strong></p>
<p>Nel settore settentrionale del comprensorio callistiano, si sviluppa una delle aree pi&ugrave; antiche delle catacombe romane, riferibile, nella sua prima concezione, gi&agrave; nella seconda met&agrave; del ii secolo e definita con il toponimo di &ldquo;cripte di Lucina&rdquo;, per il fatto che &ndash; secondo la tradizione &ndash; una matrona di nome Lucina, con l&rsquo;aiuto di alcuni presbiteri, raccolse le spoglie del pontefice Cornelio (251-253) per deporle in una cripta scavata nel suo praedium sulla via Appia.</p>
<p>Ma l&rsquo;area, come si diceva, presenta segni di antichit&agrave;, che ci rimandano alle prime manifestazioni catacombali nel suburbio romano. Specialmente un cubicolo doppio presenta decorazioni pittoriche estremamente precoci, da riferire ai primi decenni del III secolo, proponendo, cos&igrave;, una delle espressioni pi&ugrave; antiche dell&rsquo;arte cristiana.</p>
<p>I due ambienti sono interessati da affreschi che ricordano le immagini dell&rsquo;orante, del buon pastore, dei &ldquo;pesci eucaristici&rdquo;, ma anche un&rsquo;immagine speciale, che rimanda alla prima rappresentazione del battesimo di Cristo, secondo uno schema, estremamente semplice, rispettando i canoni della pi&ugrave; antica arte cristiana. L&rsquo;affresco, bench&eacute; recentemente restaurato, appare molto svanito, ma lascia intravedere la figura del Battista sulla sponda del Giordano, mentre aiuta il Cristo a risalire dalle acque del fiume. Sulla scena si riconosce la figura della colomba che vola, a mezza altezza, per indicare la presenza dello Spirito, che sovrintende al mistico evento. La semplice raffigurazione sembra tradurre in immagine il luogo evangelico &ldquo;Appena battezzato, Ges&ugrave; usc&igrave; dall&rsquo;acqua; ed ecco, si aprirono i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba e venire su di lui&rdquo; (Matteo, 3, 16).</p>
<p>L&rsquo;ultimo e pi&ugrave; grande profeta dell&rsquo;Antico Testamento e precursore del Cristo nella predicazione e nel battesimo, Giovanni Battista, dopo questa prima suggestiva manifestazione nelle cripte di Lucina, compare in altre scene battesimali, ancora in ambienti catacombali e, in particolare, nei cubicoli dei Sacramenti, sempre a San Callisto, nel cimitero di Domitilla, in quello di Ponziano, ma anche nel sarcofago di Santa Maria Antiqua, nel sarcofago della Lungara e in quello di Giunio Basso, tra la fine del iii e il iv secolo.</p>
<p>&Egrave; sintomatico che l&rsquo;arte cristiana delle origini selezioni il momento particolare del battesimo, in perfetto ossequio con il carattere cristocentrico della cultura figurativa pi&ugrave; antica. Eppure, negli stessi anni, i Padri della Chiesa ricordano la nascita del precursore, i suoi genitori Zaccaria ed Elisabetta (Luca, 1, 5 &ndash; 25), la sua attivit&agrave; apostolica, la sua morte (Marco, 6, 17 &ndash; 25), mentre nello scritto apocrifo, definito Protovangelo di Giacomo si fa riferimento al fatto, secondo cui, dopo la sua morte, il corpo dovrebbe essere stato deposto a Sebaste, dove godeva di un culto, anche se la sua tomba fu distrutta al tempo di Giuliano l&rsquo;Apostata (Rufino, Historia Ecclesiastica 2, 28).</p>
<p>Com&rsquo;&egrave; noto, molte basiliche e, segnatamente, molti battisteri furono dedicati al Battista e, in particolare, ad Alessandria, a Roma e a Ravenna. In quest&rsquo;ultima citt&agrave;, i due battisteri, rispettivamente degli ortodossi e degli ariani, accolgono nello zenit delle cupole decorate in mosaico, proprio la scena del battesimo del Cristo. In queste scene, fin dalle prime manifestazioni, il Battista assume dimensioni pi&ugrave; importanti rispetto al Cristo, nel senso che, nella gerarchia delle proporzioni, san Giovanni &egrave; il primo attore ed il protagonista dell&rsquo;azione del battesimo.</p>
<p>Dal v secolo, accanto alla scena dell&rsquo;iniziazione del Cristo da parte del Battista, si diffondono altri temi ispirati all&rsquo;annunciazione a Zaccaria ed Elisabetta, alla nascita di Giovanni, al cantico di Zaccaria, alla fuga di Elisabetta, specialmente nei codici miniati, a cominciare dall&rsquo;Evangelario di Rabbula e continuando con quello sinopense di Parigi. La figura del Battista appare in tutta la sua enfasi nell&rsquo;arte bizantina e, segnatamente, nell&rsquo;oratorio di San Giovanni in Laterano, nella cattedra eburnea di Massimiano, nella basilica di Santa Maria Antiqua.</p>
<p>Per quanto riguarda gli edifici di culto dedicati al Battista, esiste un antico memoriale in Palestina, forse riferibile al v secolo, nel sito di Qasr el-Jehud, sorto nel luogo dove, secondo la tradizione, avvenne il battesimo del Cristo, mentre, a Sebaste &ndash; come si &egrave; anticipato &ndash; un monumento basilicale doveva essere stato eretto sul sepolcro del precursore.</p>
<p>A Costantinopoli vennero dedicati a Giovanni Battista oltre una quindicina di edifici di culto. L&rsquo;iconografia tradizionale del precursore, &ldquo;vestito di pelli di cammello con una cintura di cuoio attorno i fianchi (&hellip;) mentre si cibava di locuste e di miele selvatico&rdquo; (Matteo, 3, 4) nasce solo nel medioevo.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilcattolico.it/rassegna-stampa-cattolica/formazione-e-catechesi/la-piu-antica-immagine-di-san-giovanni-battista-si-trova-nelle-cripte-romane-di-lucina.html" target="_blank">IlCattolico.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2izYOBn">https://bit.ly/2izYOBn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44971/massano-giuseppe-bonifica-cava-e-produzione-di-energia-pulita</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Jan 2017 18:33:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44971/massano-giuseppe-bonifica-cava-e-produzione-di-energia-pulita</link>
	<title><![CDATA[Massano Giuseppe: bonifica cava e produzione di energia pulita]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La Massano srl di Giuseppe Massano in provincia di Cuneo ha terminato i lavori di bonifica del sottosuolo e successivamente la predisposizione del piano di posa per impianti fotovoltaici, per l&rsquo;alimentazione dell&rsquo;attivit&agrave; industriale e della palazzina uffici, dei magazzini e del deposito mezzi.</em></p>
<p>Conclusa l&rsquo;estrazione di materiale per opere stradali presso una cava sita nel comune di Pianfei in provincia di Cuneo. Giuseppe Massano, titolare della ditta Massano srl di Montanera ha avviato i lavori di bonifica del sottosuolo e successivamente la predisposizione del piano di posa per impianti fotovoltaici.</p>
<p>L&rsquo;impianto ha consentito di recuperare una superficie ormai sfruttata, non adatta alla coltivazione in modo da creare valore ed energia pulita per la comunit&agrave;; &egrave; stata infatti riconvertita una vecchia cava per l&rsquo;estrazione di materiale edile, proprio in localit&agrave; Pianfei, in due impianti fotovoltaici a terra che assicurano il recupero dell&rsquo;area del territorio e la produzione di energia pulita a beneficio della comunit&agrave;.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/CAVA-IN-CORSO-VISTA-GENERALE-2006.jpg" alt="Cava estrazione inerte per costruzioni stradali" width="480" height="320" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p style="text-align: LEFT;"><span><strong>Cava estrazione inerte per costruzioni stradali</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I due impianti fotovoltaici, che fanno a capo a due distinte societ&agrave; di capitali, Pianfei Uno Srl e Pianfei Due Srl, che assicurano complessivamente una produzione a terra dei circa 3 MW, sono stati realizzati dopo aver attenuto le necessarie autorizzazioni e permessi autorizzativi.</p>
<p>Tali societ&agrave; hanno un patrimonio netto complessivo di circa 11,5 milioni di euro e sono partecipate in modo rilavante dalla Massano srl di Massano Giuseppe.</p>
<p>La tecnologia del fotovoltaico &egrave; uno tra gli strumenti che possono contribuire al raggiungimento degli stringenti obiettivi postisi dalle&nbsp;<em>governance</em>&nbsp;mondiali in termini di riduzione dei consumi di energia primaria e di emissioni in atmosfera.</p>
<p>Lo sviluppo delle fonti rinnovabili mediante la razionalizzazione della produzione di energia elettrica permette infatti:</p>
<p>a) la diminuzione dell&rsquo;utilizzo di energia primaria;<br>b) la riduzione delle emissioni di anidride carbonica.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/Foto-aerea-Pianfei-fv-1-2.jpg" alt="Foto aerea Pianfei fv 1-2" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p style="text-align: LEFT;"><span><strong>Impianto fotovoltaico&nbsp;</strong></span></p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.massanogroup.it/ita/" target="_blank">Massano Giuseppe</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2iUbRyS">https://bit.ly/2iUbRyS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44922/monsignor-gianni-carr-la-scoperta-archeologica-del-sottosuolo-di-ardea</guid>
	<pubDate>Thu, 05 Jan 2017 15:30:46 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44922/monsignor-gianni-carr-la-scoperta-archeologica-del-sottosuolo-di-ardea</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù, la scoperta archeologica del sottosuolo di Ardea]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Mons.&nbsp;Giovanni Carr&ugrave;, attualmente Segretario Generale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, valorizza la scoperta archeologica del sottosuolo di Ardea, in una visita all&rsquo;Ipogeo di Ardea con Monsignor Gibellini e con Sua Eccellenza Monsignor Marcello Semeraro, attuale Vescovo della Diocesi suburbicaria di Albano.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/01/monsignor-semeraro-in-visita-ad-ardea.jpg" alt="monsignor-semeraro-in-visita-ad-ardea" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Sua Eccellenza Monsignor Marcello Semeraro, attuale Vescovo della Diocesi suburbicaria di Albano, in visita all&rsquo;Ipogeo di Ardea. Ad attendere gli alti prelati il parroco della chiesa di San Pietro Apostolo, Monsignor Adriano Gibellini, accompagnato da Monsignor Giovanni Carr&ugrave;, Segretario Pontificio Commissione Archeologica Sacra, con i rispettivi segretari tra cui il giovane Don Alessandro Paone, cittadino di Ardea, consacrato sacerdote proprio da Monsignor Semeraro. Il corteo ha raggiunto l&rsquo;ingresso dell&rsquo;Ipogeo, scortato dai carabinieri del luogotenente Antonio Landi, comandante la locale tenenza. La delegazione ha poi incontrato il professor Francesco Di Mario, l&rsquo;archeologo famoso per le sue scoperte archeologiche, che ha illustrato le bellezze dell&rsquo;antico santuario pagano, in seguito trasformato in oratorio cristiano.</p>
<p>La presenza di Monsignor Giovanni Carr&ugrave; la dice lunga sull&rsquo;importanza della scoperta archeologica e dell&rsquo;archeologia che il sottosuolo Di Ardea conserva gelosamente. Non &egrave; escluso che per l&rsquo;affetto e la fiducia che sua Santit&agrave; nutre per il Vescovo Marcello Semeraro, questi in futuro non possa venire ad Ardea a visitare le scoperte archeologiche rutule. Il Papa, ad un mese dalla sua elezione, ha costituito un gruppo di 8 cardinali, per consigliarlo nel governo della Chiesa universale, e per studiare un progetto di revisione della &ldquo;Pastor Bonus&rdquo;, la costituzione sulla curia romana.</p>
<p>Monsignor Marcello Semeraro, Vescovo di Albano, ricopre la funzione di segretario in detto gruppo di lavoro. &ldquo;Tra il Papa e il vescovo Semeraro &ndash; spieg&ograve; il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi &ndash; &egrave; noto che c&rsquo;&egrave; un rapporto di fiducia che data almeno dal Sinodo 2001, quando l&rsquo;allora Cardinale Bergoglio era relatore generale aggiunto, e dovette sostituire il relatore, che era l&rsquo;arcivescovo di New York richiamato in Diocesi dalla tragedia delle Torri Gemelle, e Monsignor Semeraro era segretario speciale, dunque il suo principale collaboratore&rdquo;.</p>
<p>Monsignor Semeraro &egrave; stato anche uno dei primi prelati ad essere ricevuto da Francesco dopo l&rsquo;elezione a Sommo Pontefice, l&rsquo;incontro avvenne nel pomeriggio del 17 marzo a Santa Marta.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilfaroonline.it/2013/05/29/monsignor-semeraro-in-visita-ad-ardea/37020/" target="_blank">Il Faro on Line</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2j0DHbn">https://bit.ly/2j0DHbn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Thu, 29 Dec 2016 17:55:19 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44831/matteo-del-fante-terna-firmato-accordo-triennale-con-gdf</link>
	<title><![CDATA[Matteo Del Fante Terna firmato accordo triennale con GDF]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;accordo triennale &egrave; stato firmato dall&rsquo;Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante, e dal comandante generale della Guardia di Finanza, Generale Giorgio Toschi, alla presenza della Presidente di Terna, Catia Bastioli e del Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco, con l&rsquo;obiettivo &ldquo;di rafforzare ulteriormente la prevenzione del rischio di infiltrazione criminale nel tessuto economico e tutelare la legalit&agrave; nella realizzazione delle infrastrutture elettriche&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Matteo-Del-Fante-GDF-Terna.jpg" alt="Matteo Del Fante GDF Terna" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&ldquo;In Terna abbiamo una grande sensibilit&agrave; per la cultura della legalit&agrave; e della trasparenza, entrambi principi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese &ndash; ha dichiarato Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Lo conferma anche il fatto che nel 2015 siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo; e ad un solo anno di distanza lo abbiamo ulteriormente migliorato, rendendo disponibili a tutti ancora pi&ugrave; informazioni in una logica di sicurezza integrata&rdquo;.</p>
<p>Trasparenza nella gestione degli appalti e nelle procedure di affidamento di lavori, lotta a corruzione, lavoro nero e irregolarit&agrave; contributiva, nuove regole ambientali per un sempre pi&ugrave; stringente controllo di legalit&agrave; nell&rsquo;ambito del trattamento dei rifiuti e di tutti i materiali di produzione, condivisione di informazioni gi&agrave; dalla fase di avvio dei procedimenti di gara e vigilanza sulla corretta utilizzazione delle materie prime, formazione dei dipendenti.</p>
<p>Questi sono i principi cardine di &ldquo;Sicurezza in rete&rdquo;, il progetto che verr&agrave; realizzato grazie al protocollo d&rsquo;intesa che Matteo Del Fante, amministratore delegato di Terna, e Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza, hanno firmato, alla presenza della presidente di Terna Catia Bastioli e del direttore della Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco, con l&rsquo;obiettivo &ldquo;di rafforzare ulteriormente la prevenzione del rischio di infiltrazione criminale nel tessuto economico e tutelare la legalit&agrave; nella realizzazione delle infrastrutture elettriche&rdquo;.</p>
<p>Per Toschi &ldquo;l&rsquo;intesa consolida la proficua collaborazione che gi&agrave; esiste tra la Guardia di Finanza e il gestore della rete elettrica, in una prospettiva di massima tutela delle dinamiche di libera concorrenza nel mercato&rdquo;. &ldquo;Questa sinergia con la Guardia di Finanza &ndash; sottolinea Del Fante &ndash; rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la totale trasparenza e la lotta alla corruzione. Siamo estremamente orgogliosi di proseguire ed ampliare la collaborazione con il Corpo, per garantire la qualit&agrave; e la trasparenza del nostro lavoro e dare ancora una volta un contributo concreto allo sviluppo del Paese&rdquo;.&nbsp; Terna dispone di una task force di 15 professionisti dedicati a questo progetto, di una nuova piattaforma informatica e di innovativi software in grado di correlare e processare la grande mole di informazioni e dati raccolti attraverso le 10 diverse banche dati, che verranno poi condivisi con la Guardia di Finanza. Grazie a questo accordo, infatti, Terna metter&agrave; a disposizione della Guardia di Finanza e segnaler&agrave; tutte le informazioni rilevanti per la prevenzione e la repressione di irregolarit&agrave;, frodi e di ogni altro illecito di natura economico-finanziaria. Inoltre, la collaborazione prevede l&rsquo;impegno comune per contrastare il lavoro nero e l&rsquo;irregolarit&agrave; contributiva, oltre al controllo e monitoraggio sulla corretta destinazione e utilizzazione di materie prime e di semilavorati, con grande attenzione alla tutela dell&rsquo;ambiente e della salute e sicurezza dei lavoratori: un approccio integrato unico nel suo genere, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare una visione organica del lavoro d&rsquo;impresa su legalit&agrave;, trasparenza e ambiente. L&rsquo;obiettivo della massima trasparenza nella gestione degli appalti e nel monitoraggio delle aziende che partecipano alle gare viene perseguito anche in collaborazione con il Nucleo Speciale Anticorruzione della Guardia di Finanza, a cui Terna fornisce mensilmente un report riservato con&nbsp;il dettaglio su tutte le attivit&agrave; realizzative in corso in tutte le regioni d&rsquo;Italia. I termini dell&rsquo;accordo prevedono anche la possibilit&agrave; di avviare dei percorsi di formazione da parte della Guardia di Finanza, anche attraverso la promozione e organizzazione di incontri, seminari e corsi, per consolidare le conoscenze e le competenze dei dipendenti di Terna in tutti gli ambiti di questa collaborazione. L&rsquo;azienda, inoltre, ha realizzato il portale &ldquo;GdF Cantieri Terna: Appalti e Subappalti&rdquo;, uno strumento a uso esclusivo della Guardia di Finanza che consente ai reparti del Corpo di avere a disposizione un flusso informativo di primaria importanza per l&rsquo;acquisizione di informazioni sulle attivit&agrave; investigative condotte sul territorio. L&rsquo;intesa, che rinnova e allarga gli ambiti di attivit&agrave; previsti dagli accordi siglati gi&agrave; nel 2009 tra le Fiamme Gialle e la societ&agrave; che gestisce la rete elettrica nazionale, ha dato positivi risultati in questi anni, contribuendo al rafforzamento del sistema di sicurezza adottato da Terna.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.italpress.com/legalita/terna-sottoscrive-accordo-con-guardia-di-finanza" target="_blank">Ital Press</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2hoKJoZ">https://bit.ly/2hoKJoZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44830/massano-giuseppe-terminati-lavori-sicurezza-strada-per-castelmagno</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Dec 2016 14:44:41 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44830/massano-giuseppe-terminati-lavori-sicurezza-strada-per-castelmagno</link>
	<title><![CDATA[Massano Giuseppe terminati lavori sicurezza strada per Castelmagno]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si sono definitivamente conclusi, prima della brutta stagione, i lavori di finitura e in parete per la sistemazione dei dissesti lungo la strada provinciale 112 della valle Grana, nel comune di Castelmagno, finanziati nell&rsquo;ambito dell&rsquo;accordo di programma tra il ministero dell&rsquo;Ambiente e la Regione. I lavori sono stati appaltati alla ditta Massano di Montanera, di Giuseppe Massano.</p>
<p>Nel 2015 si erano completate le opere strutturali relative al prolungamento del paravalanghe in localit&agrave; Cauri e al completo rifacimento del muro di sostegno in zona Colletto. Quest&rsquo;anno si sono svolte le opere di completamento e finitura nei vari punti d&rsquo;intervento.</p>
<p>In localit&agrave; Cauri, dove il paravalanghe esistente &egrave; stato prolungato verso valle, si &egrave; completata la pulizia e la riverniciatura dell&rsquo;opera, oltre ad impermeabilizzare l&rsquo;estradosso del solaio per garantire una migliore durata nel tempo. Il lavoro &egrave; stato eseguito utilizzando una guaina di tipo &ldquo;ardesiato&rdquo; in grado di limitare l&rsquo;impatto visivo della copertura. Nel contempo, poco a monte del paravalanghe e dopo un adeguato disgaggio in parete, sono state posate le reti parasassi e le funi di armatura in parete per imbrigliare uno sperone roccioso posto ad una quota di 40 metri, a picco sulla sottostante provinciale.</p>
<p>In zona Colletto, dove nel 2015 &egrave; stato completamente ricostruito il muro di sostegno di sottoscarpa per una lunghezza di circa 100 metri con un intervento in calcestruzzo armato, nel 2016 si &egrave; operato il rivestimento in pietra del paramento cos&igrave; da contenerne l&rsquo;impatto ambientale come richiesto dagli enti autorizzativi. nell&rsquo;ambito dell&rsquo;intervento si &egrave; completato il sistema di smaltimento delle acque con la realizzazione di una cunetta alla francese, la posa di due attraversamenti stradali, la bitumatura stradale e l&rsquo;installazione di una nuova barriera di sicurezza stradale per tutto il tratto di intervento.</p>
<p>Infine, si &egrave; conclusa la manutenzione straordinaria dei paravalanghe in localit&agrave; Neirone, a monte del capoluogo Campomolino lungo la strada provinciale 333. Anche qui si sono svolti lavori di pulizia e verniciatura alla base delle strutture a difesa della provinciale, realizzando un cordolo di fondazione necessario all&rsquo;ancoraggio della barriera di sicurezza stradale.</p>
<p>Fonte: La Stampa</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2imFcBd">https://bit.ly/2imFcBd</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44829/monsignor-gianni-carr-ristrutturazione-pontificia-commissione-di-archeologia-sacra</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Dec 2016 12:43:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44829/monsignor-gianni-carr-ristrutturazione-pontificia-commissione-di-archeologia-sacra</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù ristrutturazione Pontificia Commissione di Archeologia Sacra]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Si &egrave; riunita la plenaria della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.<br></em><br><em>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata voluta dall&rsquo;arcivescovo presidente, Gianfranco Ravasi, e dal segretario, Monsignor Giovanni Carr&ugrave;, al fine di definire le attivit&agrave; dal punto di vista storico, letterario, teologico, archeologico e conservativo.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Monsignor-Gianni-Carr%C3%B9-ristrutturazione-Pontificia-Commissione-Archeologia-Sacra.jpg" alt="Monsignor Gianni Carr&ugrave; ristrutturazione Pontificia Commissione Archeologia Sacra" width="300" height="442" style="border: 0px;"></p>
<p>La Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l&rsquo;istituzione pontificia che, secondo le convenzioni tra la Santa Sede e lo Stato italiano, tutela, conserva e valorizza le catacombe cristiane di Roma e d&rsquo;Italia, ha ripreso l&rsquo;antica consuetudine di riunirsi periodicamente.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, voluta dall&rsquo;arcivescovo presidente, Gianfranco Ravasi, e dal segretario, Monsignor Giovanni Carr&ugrave;, si inquadra in una ristrutturazione globale dell&rsquo;istituzione, che ha meglio definito la mappa degli ispettorati locali e che ha previsto anche la figura di un sovrintendente archeologico, Fabrizio Bisconti, per potenziare il ruolo scientifico dell&rsquo;organismo, che si affianca a quello spirituale, nel senso che la commissione si occupa simultaneamente degli aspetti tecnici, archeologici, conservativi, ma anche di quelli pi&ugrave; propriamente di catechesi e di apostolato.</p>
<p>A quest&rsquo;ultimo riguardo, sono diventati pi&ugrave; stretti i rapporti con la direzione delle catacombe aperte al pubblico, che si occupano della gestione del pellegrinaggio nelle cinque catacombe romane &ndash; Domitilla, Priscilla, Sant&rsquo;Agnese, San Callisto, San Sebastiano &ndash; ma anche di quelle di San Gennaro a Napoli, di San Giovanni a Siracusa, di Santa Mustiola a Chiusi, di Santa Cristina a Bolsena e di San Senatore ad Albano.</p>
<p>La commissione &egrave; stata completamente rinnovata e i membri, nominati dal Papa, metteranno a disposizione la loro esperienza per meglio definire le attivit&agrave; dal punto di vista storico, letterario, teologico, archeologico e conservativo.</p>
<p>D&rsquo;altra parte, gli interventi di scavo e di restauro nelle catacombe cristiane d&rsquo;Italia, durante questi ultimi anni, hanno mostrato un&rsquo;accelerazione e una specializzazione nelle tecniche e nella metodologia degli studi, sia per quanto riguarda le indagini propriamente archeologiche, sia per quanto attiene quelle relative al restauro delle pitture, dei sarcofagi e degli altri materiali emergenti dai cantieri di indagine.<br>Tra gli interventi pi&ugrave; recenti e pi&ugrave; fortunati, dobbiamo ricordare quelli che hanno messo in luce un nuovo santuario nelle catacombe romane dei Santi Marcellino e Pietro, e in quelle di Santa Tecla, dove, come si &egrave; anticipato lo scorso anno nelle pagine di questo giornale, stanno emergendo nuove pitture di straordinaria importanza, con le effigi di san Paolo e di altri apostoli, che si propongono come le pi&ugrave; antiche sinora scoperte. Di questa fortunata acquisizione, ottenuta con lo strumento del laser, si dar&agrave; conto ben presto in una conferenza stampa.</p>
<p>Anche nelle catacombe d&rsquo;Italia non sono mancati scavi fruttuosi, come nel caso dell&rsquo;indagine sistematica della catacomba di Villagrazia di Carini (Palermo), che ha riportato alla luce, tra l&rsquo;altro, due splendide rappresentazioni pittoriche con l&rsquo;adorazione dei Magi e un numero considerevole di sepolture intatte.</p>
<p>Ma scavi e restauri sono stati effettuati un po&rsquo; in tutto il suolo italico e, precisamente, a Formello, a Sant&rsquo;Alessandro sulla Nomentana, a Bolsena, a Grottaferrata, a Chiusi, a Massa Martana, nell&rsquo;isola di Pianosa, a Napoli e a Siracusa.</p>
<p>Tornando a Roma, progetti di grande impegno stanno per essere varati ancora nelle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, che, in accordo con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, verr&agrave; aperta al pubblico nei prossimi anni, dopo un meticoloso intervento preparatorio. Nello stesso senso, si sta lavorando per aprire il complesso di Pretestato, dove sono musealizzati oltre mille frammenti di sarcofagi pagani e cristiani, mentre &egrave; in avanzato stato di allestimento la nuova copertura dell&rsquo;antico ipogeo degli Aureli in viale Manzoni. Proprio fra qualche giorno, continueranno le indagini nella basilica circiforme sulla via Ardeatina, dove, da alcuni anni sta riemergendo il complesso basilicale di fondazione costantiniana, destinato a ospitare le spoglie di Papa Marco, rinvenuto nel comprensorio callistiano.<br>Tutte queste attivit&agrave;, oltre a rispondere a delle precise esigenze che ci manifestano continuamente questi preziosi e fragili monumenti del cristianesimo della prima ora, dall&rsquo;altro, su un piano pi&ugrave; spirituale e di attenta ricostruzione storica, ci restituiscono l&rsquo;immagine di una comunit&agrave; ricca e vivace culturalmente e artisticamente, che esprimeva tale vivacit&agrave; anche nei propri cimiteri, che appaiono sempre pi&ugrave; &ndash; come vuole l&rsquo;etimologia greca della parola &ldquo;cimitero&rdquo; &ndash; quali dei sereni dormitori in cui il cristiano riposa in attesa del risveglio eterno.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.freeforumzone.com/discussione.aspx?idd=8157065&amp;idm1=103987145&amp;pl=4">Free Forum Zone</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2izCUOn">https://bit.ly/2izCUOn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44817/giuseppe-lasco-terna-2016-un-anno-intenso-ricco-di-successi</guid>
	<pubDate>Sat, 24 Dec 2016 10:54:41 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44817/giuseppe-lasco-terna-2016-un-anno-intenso-ricco-di-successi</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Lasco: Terna 2016 un anno intenso, ricco di successi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Terna, sotto la Presidenza di Catia Bastioli e dell&rsquo;AD Matteo Del Fante, ha conquistato un ruolo da protagonista nel settore energetico, in Italia e nel mondo.</em></p>
<p><em>12 mesi di risultati concreti per lo sviluppo sostenibile, l&rsquo;innovazione, la sicurezza e il territorio: dalla conquista del Premio per la Sicurezza, promosso da Confindustria e Inail e ritirato da Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna, alla collaborazione con la Guardia di Finanza in un sistema di sicurezza integrata, unico in Italia, fino al raggiungimento di primati mondiali, come il Polo Multi-tecnologico di Codrongianos e i suoi impianti di storage.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/12/Lasco-Bastioli-Del-Fante-Video.jpg" alt="Lasco Bastioli Del Fante Video" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>Grazie alle competenze tecniche delle sue persone e alle sue pratiche di responsabilit&agrave; sociale, l&rsquo;azienda &egrave; ormai un modello a livello europeo.</p>
<p>Ogni intervento di sviluppo ha avuto lo scopo di generare benefici economici, con minori costi in bolletta per cittadini e imprese, e sociali. E con questo obiettivo che abbiamo realizzato opere di importanza cruciale per il Paese, come la Sorgente Rizziconi, il grande ponte elettrico sottomarino tra la Calabria e la Sicilia. E l&rsquo;elettrodotto Villanova Gissi, fondamentale per l&rsquo;approvvigionamento energetico dell&rsquo;Abruzzo.</p>
<p>Centinaia di milioni di euro risparmiati ogni anno e una sempre maggiore integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema. Nella stessa ottica stiamo lavorando ai grandi piani di rinnovamento energetico per la Sicilia e la Campania, portando avanti in tutto il Paese attivit&agrave; di riassetto e razionalizzazione delle linee.</p>
<p>Con gli Open Day &ldquo;Terna Incontra&rdquo; abbiamo coinvolto comunit&agrave; e amministrazioni locali fin dalla fase di progettazione delle infrastrutture, moltiplicando le occasioni di dialogo e confronto.<br>Grazie a queste politiche, Terna &egrave; stata confermata ai vertici mondiali della sostenibilit&agrave;, consolidando i suoi primati nei principali indici internazionali. L&rsquo;azienda guarda avanti anche in termini di sicurezza, trasparenza e lotta contro le infiltrazioni criminali.</p>
<p>Nel 2016 Terna conquista il Premio per la Sicurezza, promosso da Confindustria e Inail e ritirato da Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Rinnova lo spazio web &ldquo;Cantieri Aperti&amp;Trasparenti&rdquo; con tutte le informazioni su appalti e subappalti. Rafforza la collaborazione con la Guardia di Finanza in un sistema di sicurezza integrata, unico in Italia.</p>
<p>Abbiamo raccolto la sfida del cambiamento energetico sia a livello di strategia che di nuove tecnologie. Dalla realizzazione di infrastrutture hi tech fino a raggiungere primati mondiali come il Polo Multi-tecnologico di Codrongianos e i suoi impianti di storage.</p>
<p>Terna &egrave; all&rsquo;avanguardia nell&rsquo;&rsquo;innovazione. Dal progetto Smart Island per le isole minori all&rsquo;accordo con Tesla Motors leader mondiale nella produzione di batterie e auto elettriche, fino al lancio del Progetto Next Energy per la scoperta di nuovi talenti e startup con le migliori idee sull&rsquo;energia del futuro.</p>
<p>Per la prima volta Terna si &egrave; presentata ai clienti privati come &ldquo;Energy Solutions Provider&rdquo; nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; non regolate.</p>
<p>All&rsquo;estero nuovi successi con il Progetto Cile e la gara vinta in Uruguay per la realizzazione di 220 km di linee elettriche. Abbiamo introdotto nuove tecnologie per migliorare il lavoro delle persone. Il programma di ricambio generazionale ha portato in azienda oltre 500 giovani.</p>
<p>Un anno intenso, ricco di successi. L&rsquo;abbiamo progettato, siamo stati capaci di farlo e di comunicarlo. Un grande risultato per Terna, una solida base per costruire insieme le reti e l&rsquo;energia del futuro.</p>
<p><strong>Link</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=attXP4RkC6w">Terna</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2hPJZ0a">https://bit.ly/2hPJZ0a</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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