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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Sat, 07 Mar 2015 17:49:04 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[FERA Energie Rinnovabili Aste Eoliche per raggiungere obiettivi europei]]></title>
	<description><![CDATA[FERA Srl - Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, Società che opera dal 2001 nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nell’eolico, solare a concentrazione e biomasse, commenta i risultati dello studio “Costi e benefici dell’eolico” condotto dalla società di analisi e scenari eLeMeNS. La ricerca mette in luce gli effetti positivi dell’incentivazione dell’eolico attraverso il sistema delle aste e ne valuta i benefici in termini di gettito fiscale, riduzione del costo dell’energia in bolletta e creazione di risorse per il territorio attraverso le misure compensative.

Cesare Fera, presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, accoglie con soddisfazione i risultati del paper “Costi e benefici dell’eolico”, condotto da eLeMeNS, società di consulenza indipendente per l’energia. Lo studio è stato commissionato da ANEV, l’Associazione nazionale di protezione ambientale che riunisce circa 70 aziende italiane attive nel settore eolico e di cui FERA srl è tra i membri fondatori. 
Dati e numeri alla mano, le stime di eLeMeNS indicano che con la realizzazione di nuove aste e registri per l’eolico, l’Italia potrebbe raggiungere gli obbiettivi assunti in sede europea al 2020 e al contempo produrre benefici al sistema nei prossimi 6 anni per il ridursi della componente A3 della bolletta elettrica di 2 miliardi di Euro.

“Lo studio di eLeMeNS ha il merito di disegnare uno scenario realistico che si basa su dati storici oggettivi e condivisi” afferma Cesare Fera, presidente di FERA “e di dare evidenza a parametri fondamentali per la corretta valutazione dei costi dell’incentivazione nel sistema: il prezzo dell’energia, il gettito fiscale imposto agli impianti installati, i benefici economici per i territori che ospitano impianti eolici. Alla luce del progressivo decremento dei costi legati all’emissione dei Certificati Verdi, l’eolico offre al sistema Italia benefici certi, misurabili in termini di sviluppo, di risparmio, di salvaguardia ambientale”. 
ANEV chiede da tempo l’emanazione del previsto aggiornamento del Decreto Ministeriale 6 luglio 2012 per la disciplina dei nuovi incentivi alle rinnovabili. L’aggiornamento, nelle richieste di ANEV, dovrebbe prevedere nuove procedure di aste. Lo studio di eLeMeNS conferma l’opportunità di nuovi contingentamenti, anche in un’ipotesi di sviluppo Low, che vede stimati al minimo le effettive installazioni e la diminuzione del prezzo dell’energia. 

“L’ipotesi di eLeMeNS prevede cinque nuove aste, a partire dall’estate 2015, per complessivi 2.500 MW autorizzati on-shore” prosegue Cesare Fera “Uno sviluppo che il settore eolico italiano, uno dei più maturi nel comparto delle energie rinnovabili, è certamente in grado di sostenere e che contribuirebbe ad allineare l’Italia alle aspettative europee. La maggiore penetrazione dell’eolico nel sistema elettrico contribuirebbe inoltre alla diminuzione dei costi energetici in bolletta e a un decisivo impulso per lo sviluppo economico del Paese”.

FONTE: Fera<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/18XcUIa">https://bit.ly/18XcUIa</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 17:48:35 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35563/generazione-erasmus-i-giovani-esortano-ue-meno-burocratica-pi-compatta</link>
	<title><![CDATA[Generazione Erasmus I giovani esortano UE meno burocratica più compatta]]></title>
	<description><![CDATA[Indagine sulla “Generazione Erasmus”: i giovani esortano l’Unione Europea ad essere meno burocratica e più compatta nel panorama internazionale. Più di due terzi degli intervistati ha espresso un parere positivo su ciò che l’Europa rappresenta per loro.

Più di due terzi dei 1.500 giovani intervistati nell’Unione Europea ha espresso un parere positivo su tale istituzione e sui valori che essa rappresenta, quali pace, diversità e unità. Solo il 14% di essi ha un’opinione negativa sull’UE. 

È quanto emerso da una recente indagine con la quale è stato chiesto a giovani dei 28 Stati membri cosa rappresenta l’Unione Europea per loro e quali dovrebbero essere le priorità dei leader europei nei prossimi cinque anni. 

L’indagine sulla “Generazione Erasmus” - condotta da ThinkYoung, un think tank con sede a Bruxelles, e da Burson-Marsteller, agenzia leader a livello globale nelle Pubbliche Relazioni, nelle strategie di comunicazione e nel Public Affairs - ha coinvolto 1.500 giovani ai quali è stato sottoposto un questionario online. L’obiettivo dell’indagine è quello di mettere in evidenza i valori delle generazioni tra i 18 e i 40 anni per contribuire a tracciare la rotta politica dell’Unione Europea invitando i leader in carica ad agire concretamente. 

Alla domanda “qual è la prima parola che ti viene in mente quando pensi all’Unione Europea”, le risposte sono state positive. Le parole più associate all’UE sono state “pace”, “futuro”, “diversità” e “unità”. Tuttavia, anche “burocrazia” è un termine ricorrente, a testimoniare che molti giovani considerano l’UE un’istituzione che agisce con lentezza e nella quale decisioni importanti vengono assunte da funzionari piuttosto che da rappresentanti democraticamente eletti.

La predisposizione favorevole dei giovani cittadini europei trova concreta espressione nell’indagine che mostra come il 67% degli intervistati nutra un’opinione positiva del “progetto Europeo”. Inoltre ritengono essenziale che l’UE rimanga unita al fine di una sua più incisiva operatività. 

Quest’ultima considerazione accomuna la maggior parte degli intervistati, i quali ritengono che l’Unione Europea possa effettivamente giocare un ruolo rilevante sulla scena internazionale. Solo il 17% crede che il proprio Paese di origine possa essere più competitivo agendo in modo del tutto indipendente.

Le risposte degli italiani intervistati sono in linea con la media europea. È comunque interessante l’opinione espressa riguardo alla loro qualità di vita, confrontata con quella della generazione dei genitori.
Quasi il 40% ritiene di stare peggio, mentre il 18% afferma di stare nelle stesse condizioni. Di contro, il 30% dice di stare meglio, ma il 12% non sa ancora dare una risposta.
Anche rispetto ai valori del vivere sociale, gli italiani intervistati sono allineati alla media europea. 

In particolare, il 61% degli intervistati mette al primo posto la “pace” e la “stabilità”, facendo seguire subito dopo la “diversity” e la libertà di espressione e di movimento.

Ancora una volta si rileva un atteggiamento critico nei confronti della burocrazia: oltre il 33% ritiene che sia un ostacolo allo sviluppo.
Se si somma il valore dato al diritto dei cittadini di viaggiare liberamente nell’Unione a quello di vivere e studiare in un altro Stato membro, si arriva ad un 83% di opinioni favorevoli.

Partecipazione democratica

L’82% degli intervistati riferisce di essere interessato alla politica europea e il 65% è convinto che il proprio voto possa fare la differenza. Nonostante ciò, la maggioranza dei giovani sottolinea come siano solo le persone più adulte ad avere influenza in politica.

“La generazione Erasmus rappresenta il futuro dell’Europa e siamo convinti che i decision-makers debbano tenere in forte considerazione le opinioni dei più giovani. I politici dovrebbero fare di più per invogliare i giovani a prendere parte al processo di definizione della politica europea grazie a un’attiva partecipazione nel processo democratico e nel dibattito politico”, afferma Karen Massin, CEO di Burson-Marsteller Bruxelles e Leader EMEA della Practice del Public Affairs.

Tale progetto di ricerca fa parte di “Europe Decides”, iniziativa lanciata da Burson-Marsteller Bruxelles con l’obiettivo di seguire da vicino gli sviluppi politici all’interno dell’Unione Europea, i cambiamenti istituzionali e i loro impatto nei diversi ambiti politici. 

“L’indagine sulla Generazione Erasmus fornisce una panoramica sulle opinioni e i punti di vista dei giovani cittadini europei ed evidenzia le aspettative dei giovani sulle iniziative politiche che l’Unione dovrebbe adottare nei prossimi cinque anni”, dichiara Andrea Gerosa di Think Young. 

Burson-Marsteller
Burson-Marsteller, fondata nel 1953, è un’agenzia leader a livello globale nelle Pubbliche Relazioni, nelle strategie di comunicazione e nel Public Affairs. I servizi di comunicazione integrata offerti ai clienti includono i rapporti istituzionali, le relazioni con il Parlamento ed il Governo, il crisis management, la web reputation e le strategie digital. Il network dell’agenzia a livello mondiale comprende 73 uffici and 85 affiliati, operanti in 110 Paesi nei sei continenti. Burson-Marsteller fa parte di Young &amp; Rubicam, che appartiene al Gruppo WPP, leader mondiale nei servizi di comunicazione. Per ulteriori informazioni, consultate il sito www.bm.com. 

ThinkYoung
ThinkYoung è il primo think-tank europeo che si occupa dei giovani. È stato fondato a Bruxelles nel 2007 con uffici a Ginevra e Hong Kong. È un’organizzazione no profit che guarda al mondo dei giovani e realizza studi, sondaggi, documentari, proposte politiche per i giovani in cinque campi di ricerca: impresa, educazione, relazioni UE-Asia, allargamento dell’Unione Europea e ambiente. Dalla sua fondazione, i progetti di ThinkYoung hanno coinvolto più di 300.000 giovani.

FONTE: GenerationErasmus<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/indagine-generazione-erasmus-i-giovani-esortano-lue-ad-essere-meno-burocratica-e-piu-compatta-nel-panorama-internazionale/">https://www.dailyfocus.net/indagine-generazione-erasmus-i-giovani-esortano-lue-ad-essere-meno-burocratica-e-piu-compatta-nel-panorama-internazionale/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 16:00:06 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35554/francesco-gulli-novartis-premio-galeno-italia-2014</link>
	<title><![CDATA[Francesco Gulli Novartis: Premio Galeno Italia 2014]]></title>
	<description><![CDATA[Premio Galeno 2014, il più alto tributo in ambito biomedico e farmacologico nel nostro Paese, conferito a Novartis Vaccines per il vaccino anti meningococco B. "Vincere il Premio Galeno Italia rappresenta un grande privilegio e un importante riconoscimento per il lavoro ventennale di ricerca che ha portato allo sviluppo del vaccino e per il ruolo chiave del polo toscano di Novartis nella lotta mondiale contro la malattia meningococcica" ha commentato con orgoglio Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines. "Grazie a questo vaccino, la speranza è che nessuno debba più subire le conseguenze di una malattia tanto aggressiva e subdola come la meningite da meningococco".

Testo tratto da Agi del 17 dicembre 2014

Il primo vaccino ad ampia protezione contro il meningococco di gruppo B (rDNA, componente, adsorbito) messo a punto nei laboratori senesi di Novartis Vaccines, è stato insignito del prestigioso Premio Galeno Italia 2014 per l'Innovazione del Farmaco. 

Si tratta del più alto tributo in ambito biomedico e farmacologico conferito nel nostro Paese. "Vincere il Premio Galeno Italia rappresenta un grande privilegio e un importante riconoscimento per il lavoro ventennale di ricerca che ha portato allo sviluppo del vaccino e per il ruolo chiave del polo toscano di Novartis nella lotta mondiale contro la malattia meningococcica" ha commentato con orgoglio Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines. "Grazie a questo vaccino, la speranza è che nessuno debba più subire le conseguenze di una malattia tanto aggressiva e subdola come la meningite da meningococco". Da tempo, infatti, sono disponibili vaccini in grado di proteggere contro i ceppi A, C, Y e W135 della meningite meningococcica, ma fino ad oggi i tradizionali approcci vaccinali non erano riusciti a individuare una soluzione facilmente disponibile contro il meningococco B, responsabile in Italia di oltre 6 casi su 10 di meningite meningococcica. Rino Rappuoli e la sua equipe di ricercatori sono riusciti a superare questi ostacoli grazie alla messa a punto di una tecnica innovativa per lo sviluppo di vaccini che si basa sul sequenziamento del genoma dei patogeni: la Reverse Vaccinology. Tale approccio, iniziato con la collaborazione con lo scienziato Craig Venter, è diventato uno standard di riferimento nel mondo della ricerca. 

La meningite meningococcica è un'infezione batterica e la principale causa di meningite in Europa, soprattutto tra i neonati, la fascia d'età più esposta al meningococco B; è particolarmente pericolosa in quanto attacca le persone sane senza alcun segnale di preavviso e può portare al decesso entro 24-48 ore. Ha una letalità tra il 9 e il 12%, ma in assenza di un trattamento antibiotico adeguato può raggiungere il 50%. I segni e sintomi della malattia sono spesso simili a quelli influenzali, rendendo così difficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell'infezione e limitando la possibilità di evitare le conseguenze più gravi. Su dieci persone che contraggono la malattia, circa una è destinata a morire anche se sottoposta a cure adeguate e su cinque persone che sopravvivono, una rischia di restare vittima di devastanti disabilità permanenti, quali danni cerebrali, problemi di udito o amputazione di arti. 

Fonte: Agi<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1AIfHKT">https://bit.ly/1AIfHKT</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 02 Mar 2015 16:38:10 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35516/gulli-novartis-via-libera-al-primo-vaccino-contro-meningococco-b</link>
	<title><![CDATA[Gulli Novartis: Via libera al primo vaccino contro meningococco B]]></title>
	<description><![CDATA[La Commissione Europea ha dato il via libera al vaccino contro il meningococco B, batterio responsabile del 90% dei casi meningite. Il nuovo vaccino è indicato per tutti i gruppi di età, inclusi i lattanti, la fascia a maggiore rischio di conseguenze gravi per la salute. Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines: “Presso i laboratori siamo riusciti a mettere a punto tutti gli strumenti per poter aspirare a un mondo finalmente libero dalla meningite. La nostra priorità ora è quella di lavorare al fianco delle autorità regolatorie e sanitarie nei diversi Paesi in Europa al fine di assicurare un ampio e puntuale accesso alla vaccinazione”.<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/francesco-gulli-commissione-europea-menb-via-libera-al-vaccino-sviluppato-da-novartis-vaccines/">https://www.dailyfocus.net/francesco-gulli-commissione-europea-menb-via-libera-al-vaccino-sviluppato-da-novartis-vaccines/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35512/francesco-gulli-novartis-vaccini-successo-della-ricerca-scientifica</guid>
	<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 18:21:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35512/francesco-gulli-novartis-vaccini-successo-della-ricerca-scientifica</link>
	<title><![CDATA[Francesco Gulli, Novartis Vaccini successo della ricerca scientifica]]></title>
	<description><![CDATA[Vaccini, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato in Italia il rilascio sul mercato del vaccino Novartis contro la malattia meningococcica da sierogruppo B. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, ha dichiarato Francesco Gulli, Amministratore Delegato di Novartis Vaccines. “Avere finalmente disponibile il vaccino contro la meningite B anche in Italia, dove è stato sviluppato e prodotto grazie al tenace lavoro del nostro team di collaboratori, chiude il cerchio e rende sempre più reale e tangibile la nostra ambizione di proteggere più persone possibili dal rischio di contrarre questa temibile infezione batterica”.

 Francesco Gulli Sviluppo del vaccino Novartis

Testo tratto da Agi Salute dell’8 gennaio 2014

Anche i bambini italiani possono essere protetti dal rischio della meningite meningococcica B: l’Agenzia Italiana del Farmaco ha infatti autorizzato il rilascio sul mercato del vaccino Novartis contro la malattia meningococcica da sierogruppo B. Il vaccino è disponibile anche nel nostro Paese, dopo essere stato rilasciato in Francia, Regno Unito e Germania. “Siamo orgogliosi di questo importante traguardo”, ha dichiarato Francesco Gulli, Amministratore Delegato di Novartis Vaccines. “Avere finalmente disponibile il vaccino contro la meningite B anche in Italia, dove è stato sviluppato e prodotto grazie al tenace lavoro del nostro team di collaboratori, chiude il cerchio e rende sempre più reale e tangibile la nostra ambizione di proteggere più persone possibili dal rischio di contrarre questa temibile infezione batterica. Siamo infatti fiduciosi che le strutture sanitarie, sia a livello nazionale sia nelle singole regioni italiane, valuteranno al più presto con quali modalità inserire questo vaccino nei piani di prevenzione vaccinale“.

Indicato per l’immunizzazione a partire dai due mesi di età, il vaccino Novartis contro il MenB e’ il risultato di oltre venti anni di ricerca d’avanguardia nello sviluppo dei vaccini presso i laboratori di Siena. Il rilascio del vaccino contro MenB sul mercato italiano è una notizia che accogliamo con gioia – ha dichiarato Rino Rappuoli, Responsabile Mondiale della Ricerca di Novartis Vaccines – perche’ finalmente possiamo vedere concretizzarsi il nostro impegno, con i primi bambini italiani vaccinati: un altro passo avanti verso un futuro libero dalla meningite. MenB è stato un bersaglio particolarmente difficile da raggiungere, ma dopo anni di lavoro e ingenti investimenti in ricerca e sviluppo siamo riusciti, grazie all’utilizzo di una tecnica innovativa – la reverse vaccinology – a mettere a punto un vaccino efficace, partendo dal genoma del batterio. Lo sviluppo del vaccino è stato prima di tutto un grande successo della ricerca scientifica”.

Nel mondo, ogni anno, sono complessivamente mezzo milione i casi di meningite meningococcica. L’epidemiologia dei diversi sierogruppi di meningococco varia considerevolmente a seconda dell’area geografica. In Italia, la causa principale è rappresentata dal sierogruppo B, che nel 2011 è stato responsabile del 64 per cento dei casi totali tipizzati. Ha rappresentato inoltre la causa principale di meningite meningococcica nei bambini sotto l’anno di età, causando il 77 per cento dei casi totali. La proposta di utilizzo immediato del vaccino arriva dal Board del ‘Calendario per la Vita’, composto da Societa’ Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanita’ Pubblica (SItI), Societa’ Italiana di Pediatria (SIP), Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG). “La vaccinazione contro il meningococco B – ha affermato Paolo Bonanni, professore presso il Dipartimento di Scienze della Salute (DSS) dell’Università di Firenze e Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e medicina preventiva – rappresenta una necessità epidemiologica, ma anche etica e comunicativa non eludibile. Per tali ragioni le società scientifiche raccomandano il suo utilizzo per la vaccinazione gratuita di tutti i lattanti”. L’infezione batterica da meningococco è particolarmente pericolosa in quanto attacca le persone sane senza alcun segnale di preavviso e può portare al decesso entro 24-48 ore: la meningite meningococcica ha una letalità tra il 9 e il 12 per cento, ma in assenza di un trattamento antibiotico adeguato può raggiungere il 50 per cento. I segni e sintomi sono spesso simili a quelli influenzali, rendendo difficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell’infezione e limitando la possibilità di evitare le conseguenze più gravi. Su dieci persone che contraggono la malattia, circa una è destinata a morire anche se sottoposta a cure adeguate e su cinque persone che sopravvivono, una rischia di restare vittima di devastanti disabilità permanenti, quali danni cerebrali, problemi di udito o amputazione di arti: un forte impatto dunque non solo dal punto di vista della sanità pubblica, ma anche dal punto di vista sociale.

La prevenzione attraverso la vaccinazione rappresenta l’unica difesa contro questa infezione così aggressiva: ora il prossimo passo spetta alla Sanità pubblica, che potrà mettere a disposizione dei cittadini questa nuova opportunità vaccinale con l’inserimento nei piani vaccinali delle singole Regioni e nel nuovo Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV). I profili di tollerabilità e immunogenicità del nuovo vaccino sono stati valutati in un ampio programma clinico che ha coinvolto oltre 7.000 persone tra cui in Italia 11 istituti diversi e circa 1.500 tra neonati, bambini, adolescenti e adulti. Somministrabile a partire dai due mesi di età, il nuovo vaccino offre diverse opzioni di schedula vaccinale che possono essere integrate negli attuali programmi di vaccinazione di routine.

Fonte: Agi Salute<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/reverse-vaccinology-francesco-gulli-sviluppo-del-vaccino-novartis-successo-della-ricerca-scientifica/">https://www.dailyfocus.net/reverse-vaccinology-francesco-gulli-sviluppo-del-vaccino-novartis-successo-della-ricerca-scientifica/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35479/gulli-novartis-sintomi-della-meningite-spesso-simili-a-quelli-influenzali</guid>
	<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 19:21:08 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35479/gulli-novartis-sintomi-della-meningite-spesso-simili-a-quelli-influenzali</link>
	<title><![CDATA[Gulli Novartis: Sintomi della Meningite spesso simili a quelli influenzali]]></title>
	<description><![CDATA[Meningite, una patologia con letalità tra il 9 e il 12%, che in assenza di trattamento antibiotico può raggiungere il 50%. Il vaccino per la meningite meningococcica di Novartis Vaccines riceve il Premio Galeno 2014 per l’Innovazione del Farmaco. Si tratta del più alto tributo in ambito biomedico e farmacologico conferito nel nostro Paese. “Grazie a questo vaccino, la speranza è che nessuno debba più subire le conseguenze di una malattia tanto aggressiva e subdola come la meningite da meningococco”, ha commentato con orgoglio Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines.

 Francesco Gulli Novartis Meningite Sintomi Spesso Simili A Quelli Influenzali

Testo tratto da Più Sani più Belli di dicembre 2014

La meningite meningococcica è un’infezione batterica, causa principale di meningite in Europa, soprattutto tra i neonati, la fascia d’età più esposta al meningococco B. È particolarmente pericolosa in quanto attacca le persone sane senza alcun segnale di preavviso e può portare al decesso entro 24-48 ore. Ha una letalità tra il 9 e il 12%, ma in assenza di trattamento antibiotico adeguato può raggiungere il 50% dei casi. I segni e sintomi della malattia sono spesso simili a quelli influenzali, rendendo così difficile la corretta diagnosi negli stadi iniziali dell’infezione e limitando la possibilità di evitare le conseguenze più gravi. Su dieci persone che contraggono la malattia, circa una è destinata a morire anche se sottoposta a cure adeguate, mentre su cinque persone che sopravvivono una rischia di restare vittima di devastanti disabilità permanenti, quali danni cerebrali, problemi di udito o amputazione di arti.

In uno scenario così drammatico, c’è fortunatamente una buona notizia: il vaccino contro il meningococco B esiste (è prodotto per tutto il mondo dalla Novartis), ed è disponibile già in Italia (inserito nei calendari vaccinali regionali di Puglia, Basilicata, Toscana e Veneto). Ma non è tutto, perché il medicinale è stato insignito del prestigioso Premio Galeno Italia 2014 per l’Innovazione del Farmaco. Si tratta del più alto tributo in ambito biomedico e farmacologico conferito nel nostro Paese.

“Grazie a questo vaccino, la speranza è che nessuno debba più subire le conseguenze di una malattia tanto aggressiva e subdola come la meningite da meningococco”, ha commentato con orgoglio Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines.

Fino ad oggi i tradizionali approcci vaccinali non erano riusciti a individuare una soluzione facilmente disponibile contro il meningococco B, responsabile in Italia di oltre 6 casi su 10 di meningite meningococcica. Il ricercatore e la sua equipe sono riusciti a superare questi ostacoli grazie alla messa a punto di una tecnica innovativa per lo sviluppo di vaccini che si basa sul sequenziamento del genoma dei patogeni: la Reverse Vaccinology. Tale approccio, iniziato con la collaborazione tra Rino Rappuoli e con lo scienziato Craig Venter, è diventato uno standard di riferimento nel mondo della ricerca.

Fonte: Più Sani più Belli<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/meningite-sintomi-spesso-simili-a-quelli-influenzali-francesco-gulli-vaccino-per-meningococco-novartis-riceve-premio-galeno-2014/">https://www.dailyfocus.net/meningite-sintomi-spesso-simili-a-quelli-influenzali-francesco-gulli-vaccino-per-meningococco-novartis-riceve-premio-galeno-2014/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 18:37:22 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35475/francesco-gulli-novartis-adiuvanti-la-marcia-in-pi-dei-vaccini</link>
	<title><![CDATA[Francesco Gulli Novartis: “Adiuvanti, la marcia in più dei vaccini”]]></title>
	<description><![CDATA[Adiuvanti e nuove tecnologie per sviluppare i vaccini del futuro in grado di migliorare la risposta immunologica e garantire una maggiore efficacia per la prevenzione delle malattie infettive e per la cura delle infezioni croniche e dei tumori. Francesco Gulli, AD Novartis Vaccines: “Abbiamo affrontato il tema di come tradurre le nuove scoperte scientifiche in nuovi adiuvanti per sviluppare i vaccini del futuro". Gli adiuvanti sono importanti componenti dei vaccini moderni perché utilizzati per potenziarne la risposta immunitaria, permettendo così lo sviluppo di vaccini di nuova generazione.<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/novartis-vaccines-francesco-gulli-adiuvanti-la-marcia-in-piu-dei-vaccini/">https://www.dailyfocus.net/novartis-vaccines-francesco-gulli-adiuvanti-la-marcia-in-piu-dei-vaccini/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35473/roberto-carlino-immobildream-anche-la-littizzetto-cita-carlino</guid>
	<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 17:09:13 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35473/roberto-carlino-immobildream-anche-la-littizzetto-cita-carlino</link>
	<title><![CDATA[Roberto Carlino Immobildream: anche la Littizzetto cita Carlino.]]></title>
	<description><![CDATA[Durante la trasmissione “Che tempo che fa”, nel consueto spazio dedicato all’approfondimento in chiave ironica dei fatti più curiosi della settimana, Luciana Littizzetto ha citato Roberto Carlino, Presidente di Immobildream. 

Dopo Belen Rodriguez, anche Luciana Littizzetto cita Roberto Carlino, Presidente di Immobildream.

La Littizzetto ha citato il Presidente di Immobildream durante la trasmissione “Che tempo che fa”, nel consueto spazio dedicato all’approfondimento in chiave ironica dei fatti più curiosi della settimana. Parlando di politica, la Littizzetto ha detto: “Mattarella ha cominciato il suo lavoro a tempo pieno: ha parlato con Vendola, con Brunetta, si è anche un po’ offeso perché non è venuto Salvini e tra le tante cose, ha anche deciso di aprire il Quirinale tutti i giorni. Io non ho capito se è lui che apre personalmente il Quirinale come Roberto Carlino: non vendo sogni, ma solide realtà. Guarda che potremmo darglielo il Quirinale a Roberto Carlino, lo vendiamo oppure lo affittiamo per i matrimoni, non so, comunioni, o qualcosa del genere…”

Il Presidente di Immobildream era peraltro già stato citato anche dai comici Enrico Brigano e Max Giusti durante i loro spettacoli.

FONTE: Daily Focus<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/immobildream-anche-luciana-littizzetto-cita-roberto-carlino/">https://www.dailyfocus.net/immobildream-anche-luciana-littizzetto-cita-roberto-carlino/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 17:56:10 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Francesco Gulli Novartis vaccino contro meningite B parere europeo positivo]]></title>
	<description><![CDATA[Agenzia Europea per i Medicinali, il Comitato per i Farmaci per uso umano ha adottato parere positivo per il vaccino a quattro componenti contro il meningococco B per l’immunizzazione attiva di soggetti di età pari o superiore ai 2 mesi. «Siamo orgogliosi dell’importante traguardo raggiunto nell’ambito dello sviluppo di vaccini contro una malattia che fino a oggi sembrava invincibile» ha affermato Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines. «Per oltre due decenni ci siamo impegnati per sviluppare un vaccino in grado di prevenire la malattia da MenB. La nostra determinazione è stata alimentata dalle testimonianze di pazienti che hanno provato l’esperienza devastante della meningite e dalle famiglie che hanno perso i loro cari a causa di questa malattia».

 Francesco Gulli Novartis Agenzia Europea Medicinali

Testo tratto da Pharmastar del 16 dicembre 2012

Il Comitato per i Farmaci per uso umano (Committee for Medicinal Products for Human Use, CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha adottato parere positivo per il vaccino a quattro componenti contro il meningococco B [rDNA, adsorbito] per l’immunizzazione attiva di soggetti di età pari o superiore ai 2 mesi contro la malattia meningococcica invasiva causata da N. meningitidis di gruppo B (1,2). Si tratta del primo vaccino ad ampio spettro autorizzato, in grado di contribuire a proteggere tutti i gruppi di età contro il meningococco di tipo B (MenB)3, inclusi i lattanti la fascia a maggiore rischio di infezione4.

«Siamo orgogliosi dell’importante traguardo raggiunto nell’ambito dello sviluppo di vaccini contro una malattia che fino a oggi sembrava invincibile» ha affermato Francesco Gulli, AD di Novartis Vaccines. «Per oltre due decenni ci siamo impegnati per sviluppare un vaccino in grado di prevenire la malattia da MenB. La nostra determinazione è stata alimentata dalle testimonianze di pazienti che hanno provato l’esperienza devastante della meningite e dalle famiglie che hanno perso i loro cari a causa di questa malattia».

«Il lavoro di centinaia di donne e uomini presso il nostro Centro Ricerche ha fatto sì che Siena fosse riconosciuta come una delle capitali mondiali dell’immunizzazione» prosegue Gulli. «La ragione di questo successo è l’avere costantemente mantenuto la ricerca scientifica alla base del processo che avrebbe portato a vaccini sempre più innovativi. Senza l’innovazione, infatti, non sarebbe stato possibile raggiungere quei livelli che oggi hanno attratto e stanno attraendo a Siena giovani professionisti da tutto il mondo, che saranno il motore dei futuri traguardi».

Il vaccino Novartis contro il meningococco B è il primo vaccino sviluppato usando un pionieristico approccio scientifico (la reverse vaccinology), partendo dal genoma del batterio5. Tale approccio innovativo costituisce la base per una nuova generazione di vaccini grazie ai quali sarà possibile prevenire altre malattie.

I vaccini attualmente disponibili contro la meningite meningococcica proteggono contro i sierogruppi A, C, Y e W135, ma non contro MenB, responsabile fino al 90% dei casi di malattia meningococcica in alcuni paesi europei6. La malattia meningococcica da MenB spesso non viene diagnosticata correttamente, può uccidere in 24 ore o causare gravi disabilità permanenti1,2. Circa 1 soggetto su 10 di coloro che contraggono la malattia meningococcica muore, nonostante un trattamento adeguato2. Fino a uno su cinque di coloro che sopravvivono alla malattia soffrirà di disabilità permanenti quali danni cerebrali, perdita dell’udito o amputazione degli arti5. I tassi più alti di malattia da MenB si verificano nel primo anno di vita, con un picco ai sette mesi di età7.

«La meningite è una patologia drammatica che, oltre al decesso, può causare sordità, ritardo psicomotorio, paralisi cerebrale. Il periodo di maggior rischio è in prevalenza nei primi cinque anni di vita, perché nel bambino il sistema immunitario è immaturo, e insorge nuovamente nell’adolescente e nel giovane adulto, soggetti che fanno vita di comunità», dichiara Susanna Esposito, Direttore della Clinica Pediatrica I presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica.

«La vaccinazione è considerata l’unico intervento preventivo efficace e fino a oggi esisteva un gap nella possibilità di prevenire le forme da meningococco da sierogruppo B, che rappresentano attualmente più della metà dei casi. Questo nuovo vaccino rappresenta un enorme progresso perché permetterà di prevenire la meningite di sierogruppo B nelle diverse fasce di età».

I profili di tollerabilità e immunogenicità del vaccino a quattro componenti contro MenB sono stati definiti attraverso un ampio e completo programma di studi clinici, tra cui ampi studi di fase II e III che hanno coinvolto oltre 8.000 lattanti, bambini, adolescenti e adulti8,9,10,11,12,13. A partire dai due mesi di età, il vaccino multicomponente contro il meningococco B può essere somministrato secondo diverse schedule di vaccinazione che possono integrarsi con il calendario delle vaccinazioni di routine.

«Accogliamo con profonda soddisfazione questa notizia particolarmente significativa per genitori e medici. Per la prima volta nella lotta contro la malattia meningococcica, si intravede una potenziale soluzione nella protezione contro questa malattia» ha affermato Bruce Langoulant, Presidente e membro del CoMO, (Governing Council of Confederation of Meningitis Organisations) e padre di una bimba sopravvissuta alla meningite. «Molti membri e sostenitori del nostro Comitato sono stati colpiti personalmente dalla meningite e hanno visto i loro cari soffrire degli effetti devastanti di questa malattia».

Il vaccino a quattro componenti contro il meningococco B [rDNA, adsorbito] è il risultato di oltre vent’anni di ricerca d’avanguardia nello sviluppo dei vaccini5. MenB è stato un bersaglio particolarmente difficile da raggiungere in quanto la capsula esterna del batterio non viene soddisfacentemente riconosciuta dal sistema immunitario come antigene, rendendo particolarmente impegnativo lo sviluppo di un vaccino efficace fino ai recenti sviluppi scientifici14.

Fonte: Pharmastar<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/novartis-vaccines-francesco-gulli-agenzia-europea-per-i-medicinali-parere-positivo-vaccino-contro-meningite-b/">https://www.dailyfocus.net/novartis-vaccines-francesco-gulli-agenzia-europea-per-i-medicinali-parere-positivo-vaccino-contro-meningite-b/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 15:01:35 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Roberto Carlino Immobildream, intervistato da Novella 2000]]></title>
	<description><![CDATA[Roberto Carlino, Immobildream, è stato intervistato qualche giorno fa da Novella 2000 a proposito delle recenti dichiarazioni di Belen Rodriguez. “Ormai basta essere conosciuti - e il mio nome non è neanche così noto - perché tutti parlino di te. Per quanto riguarda il post di Belen, è stata una cosa simpatica che prendo con il beneficio d’inventario e molta filosofia” ha commentato il Presidente di Immobildream.

Roberto Carlino e la moglie Daniela, da Novella 2000 del 20 febbraio 2015

Il settimanale Novella 2000 ha recentemente pubblicato un’intervista a Roberto Carlino, Presidente di Immobildream. Interrogato sulle recenti dichiarazioni di Belen Rodriguez, Roberto Carlino ha commentato: “Ormai basta essere conosciuti - e il mio nome non è neanche così noto - perché tutti parlino di te. Per quanto riguarda il post di Belen, è stata una cosa simpatica che prendo con il beneficio d’inventario e molta filosofia”. Il Presidente di Immobildream ha poi dichiarato “Sono un uomo sposato e amo mia moglie Daniela, per me è la donna più bella del mondo: siamo sposati da 25 anni e abbiamo una figlia 14enne, Allegra”. 

Il settimanale ha raccontato la storia di Roberto Carlino. Nato a Roma da famiglia per nulla abbiente, a 16 anni Carlino entrò nel mercato immobiliare per caso: l’anziano titolare di una piccola agenzia gli propose una piccola cifra per staccare i cartelli di vendita e affitto case della sua zona e, tre giorni dopo, poiché occupato, lo mandò al posto suo all’appuntamento con un cliente che voleva vendere un seminterrato invenduto da due anni.  Carlino fece il “miracolo” piazzando il locale. Tre anni dopo prendeva in affitto con sua madre uno scantinato e si metteva in proprio, fondando poi, qualche anno dopo, Immobildream.

FONTE: Daily Focus<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/immobildream-roberto-carlino-intervistato-da-novella-2000-e-sempre-positivo-che-la-gente-parli-di-te/">https://www.dailyfocus.net/immobildream-roberto-carlino-intervistato-da-novella-2000-e-sempre-positivo-che-la-gente-parli-di-te/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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