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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/owner/DailyFocus?offset=20</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
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	<pubDate>Mon, 24 Jul 2017 18:33:40 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Terna Ferraris, Maxi prestito per l'interconnessione Italia-Francia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Maxi prestito alla societ&agrave; italiana a sostegno degli investimenti per la parte pubblica del progetto &ldquo;Piemonte-Savoia&rdquo;, il nuovo collegamento elettrico tra i due Paesi. Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Terna: &ldquo;L&rsquo;interconnessione con la Francia &egrave; un&rsquo;opera innovativa e unica al mondo per le soluzioni ingegneristiche adottate, in grado di coniugare sostenibilit&agrave; e crescita come elementi chiave del piano di investimenti di Terna per il Paese&rdquo;.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/07/Ferraris-Scannapieco-firma.jpg" alt="ferraris-scannapieco-firma" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Intesa da 130 milioni di euro tra Terna e la Banca europea per gli investimenti. La societ&agrave; italiana ha ottenuto infatti dalla Bei un finanziamento a sostegno degli investimenti per la parte pubblica del progetto &ldquo;Piemonte-Savoia&rdquo;, la nuova interconnessione elettrica in corrente continua a 320 kV che collegher&agrave; l&rsquo;Italia e la Francia.</p>
<p>Il prestito, della durata di 22 anni, prevede una tranche unica a tasso fisso pari all&rsquo;1,64%. &ldquo;Siamo molto orgogliosi del contributo che la Banca europea per gli investimenti offre per questo progetto di rilevanza strategica, che contribuir&agrave; all&rsquo;efficienza e alla sicurezza del sistema elettrico europeo, oltre che alla realizzazione del mercato unico dell&rsquo;energia elettrica&rdquo;, ha dichiarato Luigi Ferraris, Amministratore Delegato di Terna, secondo cui &ldquo;l&rsquo;interconnessione con la Francia &egrave; un&rsquo;opera innovativa e unica al mondo per le soluzioni ingegneristiche adottate, in grado di coniugare sostenibilit&agrave; e crescita come elementi chiave del piano di investimenti di Terna per il Paese&rdquo;.</p>
<h2><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/07/Ferraris-Scannapieco.jpg" alt="ferraris-scannapieco" style="border: 0px;"></h2>
<p>Per Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, &ldquo;questa operazione conferma l&rsquo;impegno della banca dell&rsquo;Unione europea nel settore cruciale delle reti energetiche e rafforza ulteriormente la proficua collaborazione con Terna: negli ultimi anni abbiamo affiancato la societ&agrave; nei principali piani di investimento per l&rsquo;ammodernamento e lo sviluppo del network di trasmissione elettrico con un miliardo complessivo di finanziamenti&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;interconnessione elettrica ad alta tensione tra Piossasco (Italia) e Grand&rsquo;Ile (Francia), denominata &ldquo;Piemonte-Savoia&rdquo;, prevede complessivamente (tra parte pubblica e parte privata) una capacit&agrave; di scambio sulla frontiera di 1.200 MW. Si basa sull&rsquo;utilizzo di soluzioni tecnologiche senza precedenti a livello mondiale ed &egrave; stato identificato dalla Commissione europea tra i Progetti di interesse comune a livello comunitario. Con i suoi 190 chilometri, equamente distribuiti sul territorio italiano e quello francese, sar&agrave; il pi&ugrave; lungo elettrodotto in corrente continua al mondo in cavo, completamente integrato con il sistema infrastrutturale di trasporto, risultando quindi &ldquo;invisibile&rdquo;</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/economia/finanza/2017/07/21/news/terna_finanziamento_dalla_bei_di_130_milioni_per_l_interconnessione_italia-francia-171311049/" target="_blank">Repubblica.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2tDI7i8">https://bit.ly/2tDI7i8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/49815/ad-luigi-ferraris-firmato-il-project-finance-green-in-uruguay</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 18:45:35 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/49815/ad-luigi-ferraris-firmato-il-project-finance-green-in-uruguay</link>
	<title><![CDATA[AD Luigi Ferraris, firmato il Project finance green in Uruguay]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Terna, AD&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/chi-siamo/inostrimanager/luigiferraris-amministratoredelegato.aspx" target="_blank">Luigi Ferraris</a>, firmato il Project Finance da 81 milioni di dollari per la costruzione della linea di trasmissione da 500 kV che collegher&agrave; le citt&agrave; di Melo e Tacuaremb&oacute; in Uruguay.</em></p>
<h2><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/07/Terna-Ferraris.jpg" alt="terna-ferraris" style="border: 0px;"></h2>
<p>Terna, AD Luigi Ferraris, firmato il Project finance green in Uruguay. Il finanziamento &egrave; composto da un Loan da circa 56 milioni di dollari, di durata pari a 17 anni e con un tasso pari a 6m Libor USD +235bps finanziato attraverso la Inter-American Development Bank (IDB) e da un Loan di circa 25 milioni di dollari di durata pari a 15 anni e con un tasso pari a 6m Libor USD +210bps finanziato attraverso il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA).</p>
<p>L&rsquo;intero finanziamento &egrave; stato qualificato come &ldquo;green loan&rdquo; da parte di Vigeo Eiris &ndash; agenzia specializzata nella valutazione degli aspetti di sostenibilit&agrave; nella strategia e nella gestione delle imprese &ndash; poich&eacute; il nuovo elettrodotto consentir&agrave; di incrementare la generazione e il consumo di energia da fonti rinnovabili, aumentandone il relativo contributo alla produzione nazionale. Con la realizzazione di questo progetto, quindi, prosegue la strategia di Terna volta a coniugare investimenti e sostenibilit&agrave; come volano di crescita e creazione di valore.</p>
<h2><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/07/Ferraris-Terna.jpg" alt="ferraris-terna" style="border: 0px;"></h2>
<p><strong><br>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?code=247&amp;dt=2017-07-14&amp;src=TLB&amp;refresh_ce" target="_blank">Repubblica.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2vu5cAs">https://bit.ly/2vu5cAs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/48861/isiamed-modello-digitale-pronto-per-mercato-internazionale</guid>
	<pubDate>Sun, 02 Jul 2017 11:17:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/48861/isiamed-modello-digitale-pronto-per-mercato-internazionale</link>
	<title><![CDATA[Isiamed modello digitale pronto per mercato internazionale]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Si &egrave; svolta ieri la conferenza stampa di Isiamed, la prima management company che integra economia e diplomazia digitale e produce il modello digitale italiano per l&rsquo;innovazione del sistema produttivo e sociale.</em></p>
<p><em>Unanime l&rsquo;esito scaturito dal confronto proposto da Isiamed sul tema dell&rsquo;offerta del modello digitale italiano per il mercato internazionale: l&rsquo;italia &egrave; pronta per offrire al mercato internazionale un modello digitale italiano, forte del proprio &ldquo;Made in Italy&rdquo;, che ne caratterizza l&rsquo;identit&agrave; culturale e imprenditoriale in modo trasversale e su pi&ugrave; settori.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/06/Isiamed-%C3%A8-pronta-per-offrire-al-mercato-internazionale-un-modello-digitale-italiano.jpg" alt="isiamed-e-pronta-per-offrire-al-mercato-internazionale-un-modello-digitale-italiano" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>Due tavoli, coordinati da Gildo Campesato, fondatore e direttore del Corriere delle Comunicazioni, e composti da importanti relatori e partner di Isiamed, provenienti da settori e ambiti strategici: il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, l&rsquo;Ambasciatore in Italia del Regno del Marocco, S.F.Hassan Abouyoub e il Presidente di ZTE Western Europe e AD in Italia, Hu Kun. E ancora dal settore agrolimentare, Pietro Torresan della CIA Confederazione Italiana Agricoltori, turistico, il Presidente Francesco Bechi della Federazione della Associazioni Italiane Alberghi e Turismo, e infine, dal settore culinario il Presidente dell&rsquo;Unione Ristoranti del Buon Ricordo, Ovio Mugnai.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/06/Isiamed-modello-digitale-italiano.jpg" alt="isiamed-modello-digitale-italiano" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>Apre l&rsquo;incontro Vincenzo Sassi, amministratore delegato di IsiameD, riportando l&rsquo;esperienza concreta di piccole realt&agrave; seguite da Isiamed negli ultimi tempi: dal piccolo ristorante, che &egrave; riuscito a ottenere un risparmio dei costi del 30% e ad aumentare i margini del 40%, ad un&rsquo;azienda metalmeccanica della progettazione per il settore degli idrocarburi che in sei mesi ha ottenuti risparmi sui costi da 1 milione di euro.<br>&ldquo;Isiamed &egrave; qui per dire che l&rsquo;Italia &egrave; pronta per offrire al Mercato un Modello digitale italiano&rdquo;. Afferma Luciano Clerico dell&rsquo;ANSA confermando l&rsquo;importanza del &ldquo;Made in Italy&rdquo; come elemento culturale applicabile a diversi settori, dal quello culinario a quello digitale e a quello manifatturiero.</p>
<p>Anche il vicegovernatore della Lombardia Fabrizio Sala, sottolinea come il &ldquo;Made in Italy&rdquo;, sempre pi&ugrave; concepito come brand, sia un vantaggio fondamentale, con cui le PMI italiane riescono a conquistare i mercati.<br>Conferma anche l&rsquo;Ambasciatore Abouyoub, sostenendo che Isiamed si inserisce nel fondamentale processo di internazionalizzazione ed esportazione italiano, dando un adeguato supporto, anche per agevolare il dialogo.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/06/Isiamed-modello-digitale-italiano_300.jpg" alt="isiamed-modello-digitale-italiano_300" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>E conclude l&rsquo;incontro Gian Guido Folloni, presidente di IsiameD, aggiungendo che l&rsquo;azienda vuole &laquo;aiutare le imprese ad essere innovative anche senza grandi investimenti: cento computer in pi&ugrave; non fanno innovazione, l&rsquo;innovazione la fanno le persone che usano quei computer. &Egrave; con questo approccio che acceleriamo la crescita reale delle piccole e medie imprese italiane e delle istituzioni pubbliche&raquo;. Anche collaborando con colossi come Zte, un gruppo con 86mila dipendenti nel mondo che sta puntando forte sull&rsquo;innovazione italiana, realizzando la rete 5G per il gruppo a controllo russo-cinese WindTre: &laquo;Le infrastrutture che siamo in grado di realizzare &mdash; ha spiegato Hu Kun, amministratore delegato di Zte Italia &mdash; aprono le porte alle innovazioni delle smart city e dell&rsquo;internet delle cose, consentendo sviluppo su tutto il territorio&raquo;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.dailyfocus.net/" target="_blank">Daily Focus</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2u7at15">https://bit.ly/2u7at15</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47700/segretario-mons-carr-le-operazioni-condotte-presso-le-catacombe-di-domitilla</guid>
	<pubDate>Wed, 07 Jun 2017 15:49:24 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47700/segretario-mons-carr-le-operazioni-condotte-presso-le-catacombe-di-domitilla</link>
	<title><![CDATA[Segretario Mons. Carrù le operazioni condotte presso le Catacombe di Domitilla]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Dopo il saluto introduttivo del Cardinal Presidente Gianfranco Ravasi,&nbsp;<strong>il Segretario, Mons. Giovanni Carr&ugrave;</strong>&nbsp;ha illustrato e descritto le operazioni condotte presso le Catacombe di Domitilla, in occasione della presentazione degli esiti dei restauri delle pitture di alcuni cubicoli del cimitero e dell&rsquo;inaugurazione del nuovo museo che raccoglie una serie di manufatti, provenienti dei monumenti sottoposti alla tutela della PCAS.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/06/Mons.-Carr%C3%B9-Ravasi.jpg" alt="mons-carru-ravasi" style="border: 0px;"></p>
<p>Il giorno 30 maggio 2017, alle ore 17:00, presso le Catacombe di Domitilla, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha presentato gli esiti dei restauri delle pitture di alcuni cubicoli del cimitero e, contestualmente, ha inaugurato un nuovo museo che raccoglie una serie di manufatti provenienti dei monumenti sottoposti alla tutela della PCAS. Per l&rsquo;occasione, dopo il saluto introduttivo del Cardinal Presidente Gianfranco Ravasi,&nbsp;<strong>il Segretario, Mons. Giovanni Carr&ugrave;</strong>, ha illustrato e descritto le operazioni condotte presso questo fondamentale sito archeologico. Si allega di seguito il testo dell&rsquo;intervento:</p>
<p>Con vero piacere, porgo un saluto a tutti coloro che hanno voluto prendere parte all&rsquo;Evento di quest&rsquo;oggi, che vuole festeggiare e presentare i risultati di restauri delicati e particolarmente fortunati, che sono stati effettuati in questi ultimi 25 anni nelle splendide catacombe di Domitilla, le pi&ugrave; grandi di Roma ed aperte al pubblico, a cura dei padri Verbiti che, con estrema attenzione e grande professionalit&agrave; accompagnano i visitatori negli immensi labirinti del complesso della via Ardeatina, alla scoperta della civilt&agrave; paleocristiana, osservata nelle sue manifestazioni funerarie, per comprendere il significato dell&rsquo;attesa commovente e suggestiva della resurrezione.<br>Le catacombe di Domitilla dimostrano, in maniera monumentale, iconografica ed epigrafica, il travaglio della conversione alla nuova fede. Alcune tombe pagane diventano &ndash; nel corso del III secolo &ndash; espressamente cristiane ed entrano a far parte del grande cimitero comunitario che, con le sue gallerie, abbraccia l&rsquo;intero popolo di Dio.<br>I responsabili della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra hanno voluto raccontare questo lento processo della cristianizzazione della citt&agrave; di Roma, con la creazione di un piccolo museo, che raccoglie sarcofagi, ritratti ed epigrafi, che coprono un lungo periodo, che, dal II secolo giunge al V secolo d.C.<br>Questo Museo vuole esprimere il cambiamento ideologico o religioso che porta dalla civilt&agrave; del mito alla cultura cristiana, attraverso le scene di vita quotidiana, sottolineando l&rsquo;importanza del lavoro, inteso nell&rsquo;accezione patristica, che vede nell&rsquo;attivit&agrave; manuale una sorta di continuazione della creazione.<br>Le pitture delle catacombe, poi, con le scene miracolose del Nuovo Testamento e con i prodigi salvifici del Vecchio, vogliono anticipare la salvezza dei cristiani ordinari, guardando alle guarigioni e alle resurrezioni del passato come a vere e proprie prefigurazioni della salvezza eterna.<br>Durante questi ultimi anni le catacombe aperte al pubblico sono state restaurate, scavate, valorizzate per una pi&ugrave; larga accoglienza e, in occasione dell&rsquo;Anno Santo appena trascorso, &egrave; stata aperta anche la splendida catacomba dei Ss. Pietro e Marcellino che ha molto arricchito il panorama artistico e storico della Roma cristiana nei primi secoli.<br>L&rsquo;intento dei responsabili della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, sempre incoraggiati dal Cardinale Gianfranco Ravasi, &egrave; proprio quello di far conoscere ai pellegrini, che giungono a Roma da tutto il mondo, la testimonianza archeologica eloquente e significativa delle origini del Cristianesimo.<br>Qui, nei cimiteri, nei &ldquo;dormitori&rdquo;, in attesa della resurrezione, si respira quell&rsquo;atmosfera dell&rsquo;attesa e della speranza, che muoveva i pensieri dei fratelli della prima ora. Qui, i Cristiani, i visitatori, gli uomini dei nostri giorni possono trovare le risposte ai loro interrogativi pi&ugrave; urgenti e intimi, ripercorrendo &ndash; nel buio delle catacombe &ndash; quei passi che condussero le prime comunit&agrave; romane verso la luce della rivelazione, della salvezza, della vita oltre la morte, con la convinzione che &ldquo;la morte non ha l&rsquo;ultima parola&rdquo;.</p>
<p>Giovanni Carr&ugrave;</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.archeologiasacra.net/pcas-web/catacombe?page=4#n" target="_blank">Pontificia Commissione di Archeologia Sacra</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2s9FPpD">https://bit.ly/2s9FPpD</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47654/bastioli-presidente-terna-tra-i-25-nuovi-cavalieri-del-lavoro</guid>
	<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 19:25:36 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47654/bastioli-presidente-terna-tra-i-25-nuovi-cavalieri-del-lavoro</link>
	<title><![CDATA[Bastioli presidente Terna tra i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Catia Bastioli, presidente di Terna</strong>&nbsp;e amministratore delegato di Novamont &egrave; stata nominata Cavaliere del Lavoro dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella su proposta del ministro dello Sviluppo economico dottor Carlo Calenda.</em></p>
<p><a rel="nofollow" href="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/06/Catia-Bastioli-Luigi-Ferraris-Terna.jpg"><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/06/Catia-Bastioli-Luigi-Ferraris-Terna.jpg" alt="catia-bastioli-luigi-ferraris-terna" style="border: 0px;"></a><span></span></p>
<p><em>Catia Bastioli, presidente Terna e Luigi Ferraris AD Terna</em></p>
<p>Ci sono quattro donne tra i 25 nuovi Cavalieri del Lavoro nominati oggi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella su proposta del ministro dello Sviluppo economico dottor Carlo Calenda. Si tratta di&nbsp;<strong>Catia Bastioli, presidente di Terna e amministratore delegato di Novamont</strong>; Laura Calissoni, presidente della Carvico, storica azienda tessile lombarda; Marisa Carnaghi, presidente dell&rsquo;azienda meccanica lombarda Pietro Carnaghi; Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria con delega all&rsquo;internazionalizzazione e amministratore delegato della Mattioli Spa.</p>
<p>Ecco l&rsquo;elenco completo dei nuovi Cavalieri del Lavoro in ordine alfabetico, come comunicati dal Quirinale: Giuseppe Ambrosi, Luigi Aquilini,&nbsp;<strong>Catia Bastioli</strong>, Fabrizio Bernini, Stefano Borghi, Urbano Roberto Agostino Cairo, Laura Calissoni, Marisa Carnaghi, Francesco Casoli, Maurizio Cimbali, Giuseppe Valentino Condorelli, Juan Bautista Cuneo Solari, Cesare De Michelis, Luigi De Rosa, Pietro Di Leo, Nicola Di Sipio, Michael Ebner, Francesco Maldarizzi, Federico Marchetti, Licia Mattioli, Carlo Messina, Francesco Mutti, Massimo Perotti, Giuseppe Recchi, Marco Zigon.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2017-06-01/nominati-presidente-mattarella-25-nuovi-cavalieri-lavoro-quattro-donne-145707.shtml?uuid=AE9G46WB" target="_blank">IlSole24Ore</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2qXFxNT">https://bit.ly/2qXFxNT</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47511/terna-ad-ferraris-prima-operazione-internazionale-in-per</guid>
	<pubDate>Wed, 31 May 2017 22:37:53 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47511/terna-ad-ferraris-prima-operazione-internazionale-in-per</link>
	<title><![CDATA[Terna ad Ferraris, prima operazione internazionale in Perù]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Terna</strong>&nbsp;costruir&agrave; una linea elettrica di 132 chilometri nella parte orientale del paese.</em><br><em>Si tratta della prima operazione internazionale messa a segno dalla&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/azienda/chisiamo/strutturaorganizzativa/luigiferraris-amministratoredelegato.aspx" target="_blank"><strong>Terna targata Ferraris</strong></a></em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/Luigi-Ferraris-ad-Terna.jpg" alt="luigi-ferraris-ad-terna" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><strong>Terna</strong>&nbsp;compie un altro passo avanti in America Latina.<br>Secondo quanto risulta al Sole24Ore, la societ&agrave; guidata da&nbsp;<strong>Luigi Ferraris</strong>, si sarebbe infatti aggiudicata tramite la sua controllata Terna Plus, la gara indetta da Proinversion (l&rsquo;agenzia per gli investimenti che fa capo al ministero dell&rsquo;Energia e delle miniere peruviano), per la costruzione di una nuova infrastruttura elettrica nel paese. In virt&ugrave; della concessione trentennale assegnata, la spa dell&rsquo;alta tensione realizzer&agrave; una linea elettrica a 138 kilovolt, lunga 132 chilometri, che unir&agrave; le stazioni elettriche di Aguaytia e Pucallpa, nella regione di Ucayali, nella parte orientale dello Stato sudamericano. Il valore della commessa si aggiudicherebbe sui 9 milioni di dollari (circa 8 milioni di euro), considerando anche il potenziamento previsto per le due stazioni elettriche esistenti, e dovrebbe garantire 1,4 milioni di dollari l&rsquo;anno di ricavi (1,2 milioni di euro). A valle della firma del contratto, che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane, Terna avr&agrave; 3 anni per la costruzione e la messa in esercizio della linea e il completamento dei lavori.</p>
<p>Si tratta della prima operazione internazionale messa a segno dalla&nbsp;<strong>Terna targata Ferraris</strong>.<br>Il nuovo ceo conosce molto bene il Sudamerica, essendo stato anche presidente di Enel Green Power, che in quell&rsquo;area ha il suo baricentro, nonch&eacute; ad di Enersis, la controllata sudamericana del gruppo elettrico.</p>
<p>Senza dimenticare che il Per&ugrave; ha buone prospettive di crescita e uno scenario di lungo termine stabile, oltre ad avere uno piano di sviluppo decennale della rete di trasmissione molto importante, che contribuisce a renderlo uno dei paesi pi&ugrave; interessanti nel futuro energetico dell&rsquo;America Latina, dove&nbsp;<strong>Terna</strong>&nbsp;si sta progressivamente consolidando. Come si ricorder&agrave;, a febbraio la societ&agrave; aveva infatti firmato un accordo con Planova, l&rsquo;azienda brasiliana impegnata nella realizzazione delle opere civili e infrastrutturali, per l&rsquo;acquisizione di due concessioni per realizzare ed esercire complessivamente circa 500 chilometri di infrastrutture elettriche. E, a settembre scorso, era stata invece la volta dell&rsquo;Uruguay con il contratto, assegnato da Ute, la controllata pubblica che si occupa di generazione, trasmissione, distribuzione e vendita dell&rsquo;energia elettrica, per la costruzione di tre nuove linee.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.borsaitaliana.it/" target="_blank">Radiocor Plus</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2rEleKi">https://bit.ly/2rEleKi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/47009/metodo-isiamed-digitale-conferenza-innovazione-einternazionalizzazione</guid>
	<pubDate>Fri, 19 May 2017 15:33:02 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/47009/metodo-isiamed-digitale-conferenza-innovazione-einternazionalizzazione</link>
	<title><![CDATA[Metodo IsiameD Digitale: Conferenza INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Gioved&igrave; 25 maggio presso la Sala Gonfalone del Consiglio Regionale della Lombardia, si terr&agrave; la Conferenza Media &ldquo;INNOVAZIONE E&nbsp;INTERNAZIONALIZZAZIONE Un Modello Italiano per l&rsquo;Agroalimentare&rdquo;</em><br><em>Un anno di &ldquo;sperimentazione in campo&rdquo;, realizzata da IsiameD, ha generato nel settore agroalimentare un modello digitale di azienda per la ristorazione di territorio.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/INVITO-CONF-MEDIA-25-MAGGIO-2017.jpg" alt="invito-conf-media-25-maggio-2017" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><strong>ISIAMED: PRIMO MODELLO DIGITALE ITALIANO PER L&rsquo;AGROALIMENTARE</strong></p>
<p>Un anno di &ldquo;sperimentazione in campo&rdquo;, realizzata da IsiameD, ha generato nel settore&nbsp;<strong>agroalimentare</strong>&nbsp;un&nbsp;<strong>modello digitale di azienda</strong>&nbsp;per la&nbsp;<strong>ristorazione di territorio</strong>. Il road show di IsiameD presso le Istituzioni ha individuato nella&nbsp;<strong>Regione Lombardia</strong>&nbsp;l&rsquo;opportunit&agrave; di un confronto pragmatico sull&rsquo;internazionalizzazione, effetto positivo di&nbsp;<strong>EXPO</strong>, utile a fertilizzare con l&rsquo;innovazione la creazione del primo modello digitale per il Territorio che possa cogliere l&rsquo;opportunit&agrave; contestuale dell&rsquo;arrivo, anche nelle aree a fallimento di mercato, della banda larga.</p>
<p>In accordo con la Regione Lombardia i risultati della sperimentazione saranno illustrati il 25 maggio in occasione della presentazione del&nbsp;<strong>modello digitale di azienda</strong>&nbsp;elaborato da IsiameD per la&nbsp;<strong>ristorazione di territorio</strong>.</p>
<p><strong>Il modello digitale italiano</strong>, prodotto in Italia e pensato per le aziende e la pubblica amministrazione italiana non riguarda solo l&rsquo;agroalimentare.&nbsp;<strong>IsiameD Digitale</strong>&nbsp;&egrave; la prima management company italiana per l&rsquo;innovazione digitale ad aver integrato le competenze relazioni internazionali ed economia digitale. Il&nbsp;<strong>metodo IsiameD Digitale</strong>&nbsp;rispecchia lo spirito dei fondatori che nel 2016 hanno colto una domanda crescente delle aziende italiane impegnate a trovare le risorse per gli investimenti, apprendere le competenze per la governance, rigenerare il modello organizzativo, gestire il ciclo del credito, e il modello di business del &ldquo;dialogo digitale&rdquo; per restare protagoniste nell&rsquo;economia digitale. IsiameD ha realizzato per le prime verticali strategiche del Sistema Italia, turismo/ industria meccanica/ real estate / logistica / agroalimentare, un vero proprio check digitale che ha visualizzato<strong>&nbsp;come riportare il core business nel mercato dell&rsquo;economia digitale a &ldquo;zero confini&rdquo;.</strong></p>
<p>Con il&nbsp;<strong>modello digitale italiano</strong>&nbsp;si pu&ograve; produrre l&rsquo;innovazione utile a rendere l&rsquo;investimento di oltre euro 7,1 miliardi concretamente una salvaguardia di un sistema produttivo tipico che va dotato di competenze e modelli per la creazione di valore e la esportabilit&agrave; dei progetti e dei prodotti delle PMI.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.isiameddigitale.eu/it/news/110-isiamed-save-the-date-milano-25-maggio-conferenza-media" target="_blank">IsiameD</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2pY8gSN">https://bit.ly/2pY8gSN</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 16 May 2017 21:50:58 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Ferraris AD Terna, la sfida portare le nostre reti al centro d'Europa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/azienda/chisiamo/strutturaorganizzativa/luigiferraris-amministratoredelegato.aspx" target="_blank">Il nuovo amministratore delegato, Luigi Ferraris</a>, avr&agrave; l&rsquo;impegnativo compito di fare del gruppo uno dei player fondamentali nella realizzazione del grande network per l&rsquo;interconnessione e lo scambio di energia nel continente</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/Luigi-Ferraris-Terna-Affari-Finanza.jpg" alt="luigi-ferraris-terna-affari-finanza" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche i manager ritornano sul luogo del delitto. L&rsquo;ultima volta che se ne era occupato, Terna non esisteva ancora: era la divisione dell&rsquo;alta tensione di Enel, la teoria di tralicci che porta l&rsquo;elettricit&agrave; lungo tutta la penisola. Se ne era interessato perch&eacute;, come direttore finanziario dell&rsquo;ex monopolista, ha prima lavorato al suo spin off e poi alla quotazione in Borsa, fino al distacco definitivo, lasciandola sotto il controllo della Cassa Depositi Prestiti. Ma all&rsquo;epoca, con il mercato libero dell&rsquo;energia intento a muovere i primi passi, <strong>Luigi Ferraris</strong> non avrebbe mai immaginato di tornarci da amministratore delegato. E per di pi&ugrave; al termine di uno scontro politico che ha visto contrapposte la fazione che fa capo al riconfermato segretario del pd Matteo Renzi, da una parte, e gli uomini del ministro dell&rsquo;Economia Pier Carlo Padoan, dall&rsquo;altra. Alla fine,l&rsquo;ex premier ha dovuto accettare che i suoi candidati (si &egrave; parlato dell&rsquo;ex numero uno di Acea Roberto Irace nonch&eacute; dell&rsquo;amministratore delegato di A2a, Luca Camerano) si facessero da parte. E dare via libera a questo cinquantacinquenne genovese di origine ma ormai romano di adozione, avendo costruito la sua carriera a partire dal 1996 nelle aziende controllate dallo Stato.</p>
<p>L&rsquo;approdo a <strong>Terna</strong> &egrave; la sua grande occasione, visto che finora il suo &egrave; stato un nome noto soprattutto agli addetti ai lavori, dai gestori dei fondi internazionali ai banchieri d&rsquo;affari. Ma&nbsp;anche ai piani alti di via XX Settembre, con il ministro Padoan e i vertici di Cdp che lo hanno difeso e imposto come manager affidabile per la sostituzione di Matteo Del Fante, ex banchiere e fiorentino come il premier, passato dopo solo un mandato alla guida di Poste Italiane. Renzi ha cos&igrave; dovuto accontentarsi, si fa per dire, di aver giubilato Francesco Caio, dirigente di lungo corso in Italia (Indesit) e Inghilterra (Cable&amp;Wireless), reo di non aver voluto lavorare su alcuni dossier cari a Palazzo Chigi come l&rsquo;acquisizione di Pioneer, la societ&agrave; di gestione del risparmio di Unicredit finita ai francesi di Amundi, ma a un prezzo che Caio aveva definito eccessivo. Vicenda che Ferraris ha comunque potuto seguire da un osservatorio privilegiato, visto che nel 2015 ha lasciato Enel per assumere l&rsquo;incarico di direttore finanziario proprio alla Poste.</p>
<p>Di tutta questa pubblicit&agrave;, legata a giochi politici e valzer di poltrone, <strong>Ferraris</strong> avrebbe fatto a meno, avendo costruito tutta la sua carriera sul lavoro in azienda (raccontano che spesso si presenti in ufficio anche al sabato) e molto poco sui salotti romani. Ma ora non potr&agrave; pi&ugrave; sottrarsi: &laquo;In questi anni ha dimostrato nei ruoli che ha ricoperto di essere abile e scaltro. Ora deve dimostrare di avere il carisma per comandare e farsi rispettare&raquo;, &egrave; il parere di un banchiere d&rsquo;affari milanese che lo conosce bene.</p>
<p>Che sia capace di navigare anche nei momenti meno favorevoli lo ha dimostrato quando tre anni fa &egrave; andato in scena in Enel il ribaltone &ndash; imposto da Renzi in tutte le partecipate pubbliche &ndash; che ha portato Francesco Starace sulla poltrona di amministratore delegato di Enel. Un cambio avvenuto dopo i nove anni di Fulvio Conti, di cui Ferraris &egrave; stato uno dei pi&ugrave; stretti collaboratori. Entrato in Enel nel 1999 (dopo esperienze in Price WaterhouseCoopers, Piaggio e Finmeccanica), il manager genovese ha scalato tutte le posizioni. Prima come direttore finanziario delle societ&agrave; in cui vennero raggruppate le 15 centrali elettriche da vendere ai privati nell&rsquo;ambito del processo di liberalizzazione. Poi, dal 2002 al 2004 &egrave; stato responsabile pianificazione e controllo della divisione Infrastrutture e Reti, per poi passare con lo stesso ruolo nella capogruppo. Il salto di qualit&agrave; nel 2008, con la nomina a direttore finanziario di Enel, posizione dalla quale ha curato tutte le attivit&agrave; di capital market della societ&agrave;: dall&rsquo;aumento di capitale da 8 miliardi nel 2009, dopo la complessa acquisizione della spagnola Endesa, alla quotazione di Enel Green Power (per una valorizzazione da 2,4 miliardi), pi&ugrave; tutta la sfilza di emissioni obbligazionarie e la gestione del debito &ldquo;monstre&rdquo; da oltre 40 miliardi. A cui va aggiunta l&rsquo;avvio dell&rsquo;opera di razionalizzazione di tutte le controllate sudamericane di Endesa, un groviglio di partecipazioni incrociate e catene di controllo infinite, di cui Enel &egrave; venuta a capo soltanto pochi mesi fa. Proprio al Sudamerica lo destina Starace non appena arriva in Enel nel 2014. Il classico &ldquo;promoveatur ut amoveatur&rdquo;: l&rsquo;incarico &egrave; prestigioso (responsabile dell&rsquo;area America Latina e amministratore delegato della Cilena Enersis, il fiore all&rsquo;occhiello delle controllate d&rsquo;oltreoceano), ma intanto a Roma un altro prende il suo posto come direttore finanziario. Ecco perch&eacute;, alla prima occasione, quando Cdp cerca un direttore finanziario da mettere accanto a Caio diventato numero uno di Poste Italiane, Ferraris ha lascia il gruppo dopo sedici anni.</p>
<p>Ma &ldquo;l&rsquo;esilio&rdquo; in Sud America, tutto sommato, potrebbe rivelarsi utile. Nonostante qualche turbolenza (vedi il rallentamento dell&rsquo;economia in Brasile), il continente ha voglia di crescere e ha fame di energia. Soprattutto di infrastrutture: <strong>Terna ha gi&agrave; vinto due gare da 250 milioni di investimento in Brasile (porter&agrave; la luce anche nella capitale federale) e in Uruguay, ma conta di partecipare anche a molti altri progetti in corso, sfruttando anche la presenza di Enel in tutta l&rsquo;America Latina.</strong></p>
<p>Sebbene la gestione della rete nazionale sia la prima fonte di redditivit&agrave; dell&rsquo;azienda nonch&eacute; la priorit&agrave; industriale del gruppo, la crescita nelle attivit&agrave; &ldquo;non regolate&rdquo; sar&agrave; uno dei mantra della <strong>gestione Ferraris</strong>: da qui dovranno arrivare nei prossimi cinque anni 350 milioni di ebidta aggiuntivo, con una crescita del 40 per cento rispetto al precedente piano. In parte da investimenti nelle rinnovabili: come il recente accordo con le Fs per l&rsquo;installazione di centrali a pannelli solari lungo il percorso dell&rsquo;Alta Velocit&agrave; per alimentare il Frecciarossa. <strong>Ma Ferraris dovr&agrave; impegnarsi soprattutto nelle attivit&agrave; che potrebbero fare di Terna uno dei player fondamentali per la realizzazione di una rete europea dell&rsquo;energia. Perch&eacute; dopo l&rsquo;inaugurazione del nuovo collegamento tra Calabria e Sicilia e il prossimo della Gissi-Foggia, sono stati eliminati gli ultimi colli di bottiglia che pesavano non poco sui costi della bolletta nazionale. Collegata l&rsquo;Italia, ora bisogno collegare gli italiani al resto d&rsquo;Europa, ma anche all&rsquo;Africa. Nel piano di investimenti da 4 miliardi al 2021, &egrave; previsto &ndash; per esempio &ndash; il completamento del cavo che collegher&agrave; la costa adriatica con il Montenegro, con un interscambio fondamentale con tutti gli stati balcanici, che far&agrave; cos&igrave; il paio con quello gi&agrave; esistente con la Grecia. Allo stesso modo, dovranno proseguire sia le opere per le interconnessioni con la Francia e l&rsquo;Austria, ma anche le attivit&agrave; di lobby con gli altri operatori europei (e con l&rsquo;Unione Europea) per la definizione delle regole che consentano lo scambio di energia lungo tutto il continente.</strong></p>
<p>La geopolitica dell&rsquo;energia coinvolger&agrave; <strong>Ferraris</strong> su un piano ancora pi&ugrave; alto. Al momento &egrave; solo una suggestione, ma gli europei dovranno presto fare i conti con uno dei progetti pi&ugrave; ambizioni della Cina: creare una sorta di &ldquo;internet dell&rsquo;elettricit&agrave;&rdquo;, in contrapposizione alla rete informatica di marca statunitense. In pratica, si tratta di creare una infrastruttura globale dell&rsquo;energia, alimentata soprattutto da rinnovabili e sostenuta da reti in parte esistenti, ma in buona parte da costruire, e che possa mettere in collegamento l&rsquo;elettricit&agrave; prodotta in Australia con quella del Canada.</p>
<p>E i cinesi <strong>Ferraris</strong> ce li ha in casa: il 30 per cento di Cdp Reti, la scatola che controlla a sua volta il 30 per cento di Terna (ma anche di Snam) &egrave; in mano a State Grid of China, la pi&ugrave; grande utility del mondo che sar&agrave; uno dei protagonisti dell&rsquo;internet elettrico che ha in mente il governo di Pechino. Non per nulla, State Grid ha gi&agrave; comprato pezzi di rete in Grecia, Spagna e Portogallo. Non &egrave; un caso che sia partita dal sud Europa, perch&eacute; deve essere realizzato ancora il primo collegamento con l&rsquo;Africa. E, guarda caso, Terna ha appena chiesto un primo finanziamento all&rsquo;Unione Europea per la realizzazione di un cavo tra Sicilia e Tunisia, per un investimento complessivo di 600 milioni. Sar&agrave; anche fantageopolitica energetica ma Ferraris far&agrave; bene a prendere subito in mano il dossier.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: <a rel="nofollow" href="https://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2017/05/08/news/luigi_ferraris_e_la_sfida_di_terna_porter_le_nostre_reti_al_centro_deuropa-164982348/" target="_blank">Repubblica.it Economia&amp;Finanza</a></p>
<h1>&nbsp;</h1><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2qnUlq8">https://bit.ly/2qnUlq8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 11 May 2017 19:27:20 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Luigi Ferraris AD Terna, i risultati del primo trimestre 2017 approvati dal CDA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>L&rsquo;Amministratore Delegato Luigi Ferraris</strong>&nbsp;ha illustrato i risultati del primo trimestre 2017, esaminati e approvati dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. (&ldquo;Terna&rdquo;), riunitosi oggi sotto la presidenza di Catia Bastioli.</p>
<ul>
<li><strong>Ricavi</strong>&nbsp;a 523,9 milioni di euro (517,2 milioni nel 1Q16, +1,3%)</li>
<li><strong>EBITDA</strong>&nbsp;a 402,8 milioni di euro (395,1 milioni nel 1Q16, +1,9%)</li>
<li><strong>EBIT</strong>&nbsp;a 272,8 milioni di euro (263,9 milioni nel 1Q16, +3,4%)</li>
<li><strong>Utile netto di Gruppo del periodo</strong>&nbsp;a 179,3 milioni di euro (162,2 milioni nel 1Q16, +10,6%)</li>
<li><strong>Indebitamento finanziario netto</strong>&nbsp;a 7.444,8 milioni di euro, in diminuzione di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016</li>
</ul>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/LAD-Luigi-Ferraris-e-la-Presidente-di-Terna-Catia-Bastioli.jpg" alt="lad-luigi-ferraris-e-la-presidente-di-terna-catia-bastioli" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="nofollow" href="https://webmagazine.terna.it/DettaglioNotizia/tabid/1449/IdNotizia/4790/language/it-IT/Default.aspx" target="_blank">Luigi Ferraris, AD Terna</a>&nbsp;dichiara:<em>&nbsp;&ldquo;Sono molto orgoglioso dell&rsquo;incarico che mi &egrave; stato affidato e intendo mettere al servizio di Terna la mia esperienza nel settore elettrico. Il Gruppo poggia su solide basi e su un Piano Strategico, che costituisce un importante punto di partenza del mio mandato di Amministratore Delegato. Proseguiremo la strategia di crescita sostenibile gi&agrave; avviata, per rafforzare il ruolo centrale di Terna nel settore elettrico italiano e accelerare l&rsquo;evoluzione del Paese verso sistemi energetici con tecnologie e modelli di sostenibilit&agrave; all&rsquo;avanguardia. Terna chiude il primo trimestre del 2017 con risultati economico-finanziari in miglioramento. Sulla base di questi risultati, continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, con l&rsquo;impegno di mantenere l&rsquo;attuale basso profilo di rischio e assicurare ai nostri azionisti un attraente e stabile ritorno del loro investimento&rdquo;</em></p>
<p><strong>RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI DEL 1&deg; TRIMESTRE 2017</strong></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/Terna-Tabella-CDA090517.png" alt="terna-tabella-cda090517" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><strong>I ricavi</strong>&nbsp;del primo trimestre 2017, pari a 523,9 milioni di euro, registrano un aumento di 6,7 milioni di euro (+1,3%) rispetto al corrispondente periodo del 2016. La variazione &egrave; imputabile all&rsquo;aumento dei ricavi delle Attivit&agrave; Regolate.<br><strong>I costi operativi</strong>&nbsp;sono pari a 121,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre 2016 (-1 milione di euro).<br><strong>L&rsquo;EBITDA</strong>&nbsp;(Margine Operativo Lordo) del periodo, pertanto, si attesta a 402,8 milioni di euro, in crescita di 7,7 milioni di euro (+1,9%) rispetto ai 395,1 milioni di euro del primo trimestre 2016.<br><strong>L&rsquo;EBITDA margin</strong>&nbsp;passa dal 76,4% del primo trimestre 2016 al 76,9% del primo trimestre 2017.<br><strong>Gli ammortamenti e svalutazioni</strong>&nbsp;del periodo, pari a 130 milioni di euro, si riducono di 1,2 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;esercizio 2016, principalmente per i minori ammortamenti dovuti alla revisione della vita utile delle linee elettriche, parzialmente compensati dall&rsquo;entrata in esercizio di nuovi impianti.<br><strong>L&rsquo;EBIT</strong>&nbsp;(Risultato Operativo) si attesta di conseguenza a 272,8 milioni di euro, rispetto ai 263,9 milioni di euro dei primi tre mesi del 2016 (+3,4%).<br><strong>Gli oneri finanziari netti</strong>&nbsp;sono pari a 20,5 milioni di euro, si confrontano con i 19,2 milioni di euro del primo trimestre 2016 (+1,3 milioni di euro) e registrano un costo del debito dell&rsquo;1,45%, in linea con le indicazioni del Piano Strategico.<br><strong>Il risultato ante imposte</strong>&nbsp;si attesta a 252,3 milioni di euro, in crescita di 7,6 milioni di euro rispetto al dato del corrispondente periodo dell&rsquo;esercizio precedente (+3,1%).<br><strong>Le imposte sul reddito</strong>&nbsp;sono pari a 73,7 milioni di euro e si riducono di 9,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2016 (-11,5%) essenzialmente per effetto della riduzione dell&rsquo;aliquota IRES dal 27,5% al 24% per il 2017. Pertanto, il tax rate del periodo si attesta al 29,2% rispetto al 34% del primo trimestre del 2016.<br><strong>L&rsquo;utile netto di Gruppo</strong>&nbsp;del periodo si attesta a 179,3 milioni di euro, in crescita di 17,1 milioni di euro rispetto ai 162,2 del primo trimestre del 2016 (+10,6%).<br><strong>Gli investimenti complessivi</strong>&nbsp;effettuati dal Gruppo Terna nei primi tre mesi del 2017 sono pari a 99,7 milioni di euro, in linea con la Guidance del Piano Strategico per il 2017, rispetto ai 157,9 milioni di euro nel primo trimestre dell&rsquo;esercizio precedente, per via del differente mix dei progetti nel corso dell&rsquo;anno. Tra i principali progetti del periodo si ricordano gli avanzamenti dei cantieri per le interconnessioni elettriche Italia-Montenegro e Italia-Francia e i lavori per il completamento del collegamento elettrico tra Capri e la penisola italiana.<br><strong>L&rsquo;indebitamento finanziario netto</strong>&nbsp;si attesta a 7.444,8 milioni di euro, in diminuzione di 514,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (7.958,9 milioni di euro), principalmente grazie alla forte generazione di cassa operativa e al miglioramento del circolante.<br><strong>La situazione patrimoniale</strong>&nbsp;consolidata al 31 marzo 2017 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 3.718,6 milioni di euro, a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016.<br><strong>I dipendenti</strong>&nbsp;del Gruppo, a fine marzo 2017, sono pari a 3.881, in crescita di 12 unit&agrave; rispetto al 31 dicembre 2016. Tale incremento &egrave; legato principalmente alla politica di recruiting di risorse per l&rsquo;internalizzazione delle attivit&agrave; di gestione degli impianti acquisiti da FSI.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/" target="_blank">Terna</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2q32vX6">https://bit.ly/2q32vX6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/46587/veti-piano-rai-una-sconfitta-per-la-politica</guid>
	<pubDate>Mon, 08 May 2017 09:53:16 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/46587/veti-piano-rai-una-sconfitta-per-la-politica</link>
	<title><![CDATA[Veti Piano RAI: Una sconfitta per la politica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La paralisi che colpisce l&rsquo;azienda pubblica dopo gli attacchi del Pd all&rsquo;attuale dirigenza, che era stata scelta dalla&nbsp;stessa forza politica. In gioco il futuro del servizio pubblico</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2017/05/@Corriere-Web-Sezioni-Paolo-Conti.jpg" alt="corriere-web-sezioni-paolo-conti" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p>Riassumiamo. Alla Rai c&rsquo;&egrave; un direttore generale, Antonio Campo Dall&rsquo;Orto (dotato dei poteri da amministratore delegato con una riforma fortemente voluta dal governo di Matteo Renzi) con un piano gi&agrave; pronto per il varo della nuova offerta digitale, ideata per attirare nell&rsquo;orbita della tv pubblica gli italiani under 35, che viaggiano su autostrade informative lontane anni luce dai prodotti di viale Mazzini. L&rsquo;attuale piattaforma &egrave; al trentesimo posto nella lista dei siti pi&ugrave; consultati, poco pi&ugrave; di una presenza residuale. Alla guida della nuova squadra (dotata di tecnologie gi&agrave; pronte) &egrave; gi&agrave; designata Milena Gabanelli, un marchio professionale sinonimo di innovazione. Ma il Consiglio ha chiesto tempo &laquo;per riflettere&raquo; fino alla riunione del 22, trovando consenso nella presidenza di Monica Maggioni. Eppure di tutto questo si parla dal dicembre 2016, e c&rsquo;&egrave; una sollecitazione nel nuovo Contratto di servizio perch&eacute; la Rai si adegui ai tempi digitali. Ancora. Il vertice non riesce a varare i piani economico-produttivi 2017-2018, ovvero quei palinsesti che dovranno essere presentati agli inserzionisti pubblicitari tra appena 50 giorni, a fine di giugno.</p>
<p><strong>Una paralisi aziendale che, guarda caso, arriva dopo i violentissimi attacchi del Pd all&rsquo;attuale dirigenza</strong>. La stessa forza politica che aveva scelto Campo Dall&rsquo;Orto ora sembra decisa a bloccarlo, magari costringendolo alla resa. Potrebbe essere una spettacolare resa dei conti, cos&igrave; ricca di colpi di scena, se si trattasse di una fiction. Invece tutto avviene sul campo di gioco del vero futuro del servizio pubblico. Operazione pericolosa per &laquo;la pi&ugrave; grande azienda culturale del Paese&raquo; (come si sente dire da anni in mille inutili convegni, anche del Pd, dedicati &laquo;al futuro della Rai&raquo;) e per gli stessi utenti che ora pagano il canone obbligatoriamente, legato com&rsquo;&egrave; alle utenze elettriche. Se la politica (stavolta senza P maiuscola) sospendesse esplicitamente il fuoco anche amico contro l&rsquo;attuale vertice, lo metterebbe nelle condizioni di operare ben sapendo, sia chiaro, che dovr&agrave; rispondere di successi e insuccessi. Ma solo per valutazioni professionali e non partitiche. Se la Rai &egrave; ancora lo specchio del Paese, ecco una splendida occasione per dimostrare che si pu&ograve; veramente girare pagina rispetto a un odioso passato fatto di occupazioni, lottizzazioni e editti bulgari o home made.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/politica/17_maggio_06/i-veti-partito-piano-rai-sconfitta-la-politica-68c6f0c6-3244-11e7-bf87-d76175960c8d.shtml" target="_blank">Corriere.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/i-veti-di-partito-sul-piano-rai-una-sconfitta-per-la-politica/">https://www.dailyfocus.net/i-veti-di-partito-sul-piano-rai-una-sconfitta-per-la-politica/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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