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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 14:48:52 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Campagna Leevia ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Fino al 14 novembre su Leevia &egrave; possibile partecipare alla campagna di sensibilizzazione &ldquo;#<strong>ilrifiutodellaterra</strong> 2015.</p>
<p>Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo;, al fine di tutelare e sottolineare un dovere verso i bambini di oggi e verso tutte le generazioni future. #ilrifiutodellaterra &egrave; un&rsquo;emergenza. Diamo un volto alla Natura e alle persone che soffrono per i cambiamenti climatici. Questo &egrave; il claim della nuova campagna di sensibilizzazione attiva su Leevia fino al 14 novembre che in pochi giorni ha raggiunto pi&ugrave; di 20.000 persone. Partecipare &egrave; semplice Scatta la foto che per te meglio rappresenta #ilrifiutodellaterra e pubblicala su Leevia nella sezione dedicata alla campagna, attiva fino al 14 novembre. Se accedi tramite il tuo account di Instagram, pubblica la tua foto con #ilrifiutodellaterra su Instagram e coinvolgi i tuoi seguaci in questa importante iniziativa promossa da Il Gioco degli Specchi. Se partecipi con Facebook o Twitter, carica la tua foto sull&rsquo;icona della macchina fotografica all&rsquo;interno della campagna &ldquo;&ldquo;#ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo;,&rdquo; su Leevia, accedi con Facebook o Twitter e sensibilizza i tuoi fan o i tuoi follower . Partecipare &egrave; importante e urgente La difesa dell'ambiente e degli equilibri della Terra &egrave; urgente e importante, &egrave; nello stesso tempo cura di tutta la natura e degli uomini pi&ugrave; indifesi: i poveri, le donne, i migranti. Il modo di vivere delle persone e dei paesi pi&ugrave; ricchi, le loro diverse attivit&agrave;, provocano il riscaldamento globale del pianeta, con una progressiva desertificazione, lo scioglimento dei ghiacciai, l'aumento del livello dei mari. Terreni un tempo fertili diventano inadatti alla coltivazione, erosi o desertificati fino a diventare 'conche di polvere' del tutto prive di vita oppure vengono devastati da inondazioni, sommersi dal mare o infiltrati di acque saline. Questi fenomeni si verificano in tutto il mondo, anche nel bacino del Mediterraneo e in Italia. Respinti da territori inospitali in continuo aumento, sempre pi&ugrave; persone migrano, prima verso i centri economici del loro paese, aumentando gli insediamenti degradati delle metropoli di tutto il mondo, poi, chi pu&ograve;, verso altri stati che sembrano promettere una possibilit&agrave; di vita. Per non accelerare il cambiamento climatico o provocare eventi climatici estremi, dobbiamo invertire le nostre convinzioni di una crescita senza fine, cambiare stili di vita, cercare altri modi di intendere l&rsquo;economia e il progresso, usare le nostre conoscenze per garantire benessere senza spreco. La cura della Terra &egrave; un dovere verso i bambini di oggi e tutte le generazioni future. &Egrave; anche uno stile di vita pi&ugrave; umano e appagante. Il progetto &ldquo;#ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo; fa parte del Gioco degli Specchi Il rifiuto della Terra. Cambiamenti climatici e migrazioni &egrave; attuato in collaborazione con Amnesty International Trento, ATAS Onlus, In Medias Res, Ingegneria Senza Frontiere, Associazione 46&deg; parallelo e Yaku. Fonte: Leevia</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/ilrifiutodellaterra-e-unemergenza-partecipa-alla-campagna-online-attiva-su-leevia/">https://www.dailyfocus.net/ilrifiutodellaterra-e-unemergenza-partecipa-alla-campagna-online-attiva-su-leevia/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 11:39:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40773/cda-verona-fiere-rinnova-la-fiducia-a-barbara-blasevich</link>
	<title><![CDATA[CdA Verona Fiere rinnova la fiducia a Barbara Blasevich]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Barbara Blasevich, presidente e AD Euroconsulting, &egrave; stata confermata consigliere di amministrazione di Verona Fiere, che ha rinnovato i propri vertici per il triennio 2015-2018. CDA_VeronaFiere L&rsquo;Assemblea dei Soci di Verona Fiere rinnova la fiducia in <strong>Barbara Blasevich</strong>, confermandola nel CdA dell&rsquo;ente anche per il triennio 2015-2018. Il nuovo Consiglio di Amministrazione &ndash; nel quale siederanno anche Marino Breganze, Guidalberto di Canossa e Claudio Valente &ndash; sar&agrave; presieduto da Maurizio Danese, gi&agrave; Vicepresidente della Camera di Commercio di Verona e Presidente di Confidi Veneto, che subentra a Ettore Riello.</p>
<p>L&rsquo;Ente Verona Fiere rappresenta una leva fondamentale per l&rsquo;economia scaligera, con 1,3 milioni di visitatori annui che generano un indotto rilevante per la citt&agrave; e il territorio. <strong>Barbara Blasevich</strong> &egrave; fondatrice, presidente e amministratore delegato di <strong>Euroconsulting</strong>, societ&agrave; di consulenza specializzata nell&rsquo;assistenza tecnica e nella gestione dei rapporti tra Enti pubblici, Amministrazioni locali, aziende operanti nell&rsquo;ambito agricolo ed agroindustriale e le istituzioni comunitarie. Dal 2011 &egrave; consigliere di amministrazione e membro del Comitato Esecutivo di Cattolica Assicurazioni e siede nel CdA di Vinitaly Wine Club e di Fata Assicurazioni, rispettivamente dal 2013 e da giugno 2014. FONTE: Euroconsulting</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/verona-fiere-barbara-blasevich-confermata-nel-nuovo-cda/">https://www.dailyfocus.net/verona-fiere-barbara-blasevich-confermata-nel-nuovo-cda/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40719/indagine-car-pooling-vieniviaconme-gli-italiani-e-la-mobilit-condivisa</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 19:58:53 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Indagine Car Pooling: #vieniviaconme, gli italiani e la mobilità condivisa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli italiani amano la mobilit&agrave; condivisa: "Servizi anche al Sud e regole subito". Il successo di car sharing e car pooling &egrave; destinato a durare. Lo dice l'indagine realizzata da Fleed Digital Consulting e Digiconsum. #vieniviaconme, gli italiani e la mobilit&agrave; condivisa Gli italiani amano la mobilit&agrave; condivisa e sempre pi&ugrave; spesso lasciano l'auto a casa e scelgono di muoversi grazie ai servizi&nbsp;di car sharing e car pooling.&nbsp;I vantaggi infatti sono tantissimi: condividere l'auto significa razionalizzare i costi di&nbsp;carburante e di manutenzione, significare avere meno traffico in strada e quindi abbattere le emissioni inquinanti e&nbsp;migliorare la qualit&agrave; della vita. Questo quanto emerso dalla ricerca #vieniviaconme, realizzata da&nbsp;Fleed Digital Consulting,&nbsp;azienda specializzata nella comunicazione web e nel monitoraggio della rete. Ma non finisce qui. Dallo studio si denota che gli utenti sono informati e in grado di comparare i diversi servizi. Non&nbsp;mostrano una marcata fidelizzazione ad un brand rispetto ad un altro ma, al contrario, tendono a utilizzare il servizio pi&ugrave;&nbsp;conveniente a seconda delle specifiche necessit&agrave;. C'&egrave; poi una richiesta che arriva dai consumatori: estendere i servizi nelle aree geografiche dove non sono presenti. Al Sud&nbsp;ci si domanda se questa tipologia di servizi partir&agrave; mai. Qualcosa si comincia a muovere anche l&igrave;. Solo pochi giorni fa,&nbsp;a&nbsp;Palermo &egrave; stato lanciato il car sharing elettrico pi&ugrave; grande d'Italia. Il Comune e l'azienda dei trasporti locali Amat, in&nbsp;collaborazione con Renault Italia ed Enel hanno presentato 24 Renault ZOE 100% elettriche che assicureranno ogni giorno il servizio e sosteranno in 5 parcheggi dislocati in citt&agrave;. Sedici invece le stazioni dove sar&agrave; possibile ricaricare le vetture. E' proprio su queste collaborazioni tra servizio pubblico e privato che i consumatori consigliano di puntare di pi&ugrave;:&nbsp;sono&nbsp;tutti d'accordo sulle agevolazioni che alcuni Comuni hanno deciso di dare a questi servizi. In cambio per&ograve;, i cittadini-utenti vorrebbero che le aziende di settore si comportassero un po' come se fossero realt&agrave; pubbliche introducendo delle&nbsp;agevolazioni per i soggetti deboli. Negativo per&ograve; nel suo complesso il quadro che emerge sulle istituzioni:&nbsp;la legislazione non &egrave; al passo con i tempi quindi la&nbsp;politica dovrebbe spingere per introdurre una normativa di settore chiara. Si chiede anche di evitare che le legislazione&nbsp;evolva per sentenze creando cos&igrave; un quadro di incertezza e di dare maggiore sicurezza al cittadino in ordine ai propri&nbsp;diritti e doveri.&nbsp; Commenta Paolo Cardini, presidente di Digiconsum,&nbsp;associazione di promozione sociale che per obiettivo la tutela dei&nbsp;consumatori digitali: "L'utente &eacute; entusiasta di questi servizi e chiede alla politica di dare delle risposte rapide. Risposte&nbsp;che tardano ad arrivare. I giovani sono sempre meno attaccati al concetto di propriet&agrave;. Si tratta di un cambio di mentalit&agrave;&nbsp;che la politica ancora non ha colto". La politica dovrebbe invece cogliere il cambiamento e intervenire prima che i&nbsp;'problemi' si presentino per regolamentare.&nbsp; Cosa chiedono le aziende del settore alla politica. L'azienda del&nbsp;cane a sei zampe ribadisce di voler discutere con le amministrazioni e di voler contribuire a colmare le lacune del trasporto&nbsp;pubblico locale italiano. "Ad oggi per&nbsp;lanciare il servizio di car sharing &egrave; necessario aspettare i bandi dei Comuni e partecipare. I bandi sono diversi da citt&agrave; a&nbsp;citt&agrave; e ci sono citt&agrave; dove non vengono fatti. E' questo il motivo per cui il car sharing non &egrave; presente a Bologna", spiega&nbsp;Giuseppe Macchia, di Eni Enjoy, durante il convegno. Per&nbsp;aiutare lo sviluppo della mobilit&agrave; condivisa si potrebbe quindi partire da qui. La risposta della politica.&nbsp;All'incontro ha partecipato&nbsp;Sergio Boccadutri, parlamentare del Pd, secondo il quale ci sono tre problemi da&nbsp;risolvere: il tema fiscale, chi produce reddito deve pagare le tasse (va chiarito come ma &egrave; facilmente risolvibile); il tema&nbsp;della responsabilit&agrave; e la terza questione, la pi&ugrave; delicata,&nbsp;relativa alla natura contrattuale tra l'azienda, che offre il&nbsp;servizio e chi lo utilizza, il consumatore. "Costruire una norma quadro che nella policy delle singole app si va a delineare&nbsp;nel dettaglio e far intervenire l'autorit&agrave; Antitrust in caso di problemi", la proposta dell'onorevole. "I diritti dei&nbsp;cittadini (quello di muoversi) in questo caso si mescolano con quelli dei consumatori quindi le norme devono considerare&nbsp;anche questo aspetto", conclude Boccadutri. Per&nbsp;Franco Bordo, deputato di Sinistra ecologia e libert&agrave;,&nbsp;&nbsp;il settore dovrebbe essere regolamentato da un Piano della mobilit&agrave; che definisce&nbsp;"una&nbsp;necessit&agrave;" anche se ammette "non riusciamo a produrlo". "Abbiamo depositato una proposta di legge per rifinanziare il fondo per la&nbsp;mobilit&agrave; sostenibile finanziato nel 2006 e poi rimasto al palo". "Questo vorrebbe dire anche dare un sostegno alle imprese,&nbsp;che danno un supporto al trasporto pubblico che non &eacute; sufficientemente garantito in molte citt&agrave; d'Italia", continua.&nbsp;"Sulla fiscalit&agrave; - aggiunge Bordo - bisogna prendere un impegno per ridurre gli oneri di chi paga se si abbona anche ai&nbsp;privati. Car pooling e car sharing non possono essere sostitutive ma possono essere finanziate perch&eacute; integrano e aiutano a&nbsp;garantire un diritto".&nbsp; La ricerca.&nbsp;Oltre 100 mila le fonti web italiane analizzate per otto mesi da Fleed Digital Consulting. Le keywords ricercate sono stati i brand che operano nel settore (8 le aziende monitorate: Uber, Car2go, Letzgo, Twist,&nbsp;Blablacar, Enjoy, MyTaxi e Share'Ngo) pi&ugrave; le espressioni car pooling, car sharing e ride sharing. Dall'analisi &egrave; emerso che Uber &egrave; il brand pi&ugrave; dibattuto con oltre 80 mila citazioni. La causa della notoriet&agrave; &egrave; legata principalmente alla polemica con&nbsp;i tassisti, che ha visto protagonista questa realt&agrave; imprenditoriale, e alla sentenza del tribunale di Milano, che lo scorso&nbsp;mese di giugno ha sancito il blocco in tutta Italia del servizio di Uber Pop, che si differenzia dal servizio Uber, perch&eacute;&nbsp;in quest'ultimo caso gli autisti hanno una regolare licenza mentre nel caso del servizio oggetto della sentenza del tribunale&nbsp;qualunque privato pu&ograve; diventare un&nbsp;autista. Carlo Tursi, general manager Uber Italia, spiega cos&igrave; il successo: "Uber fa una cosa molto semplice: consente alla gente di spostarsi in citt&agrave; usufruendo di autisti per professione oppure nel caso di Uber Pop, grazie ad un modello di condivisione tra privati". Servizio quest'ultimo che &egrave; stato sospeso a giugno, dopo la sentenza del tribunale di Milano. "La risposta dei consumatori al servizio &egrave; stata fantastica e il motivo &egrave; semplice: si tratta di servizi che migliorano la vita dei cittadini che non si devono preoccupare di multe, parcheggi e che permette loro anche di risparmiare", continua. "Le piattaforme di sharing economy, oltre a migliorare la vita dei cittadini, possono dare una spinta all'economia del Paese. Per questo necessitano di nuove regole che garantiscano la sicurezza e i diritti dei consumatori". Al secondo posto della classifica dei brand pi&ugrave; social troviamo Blablacar, apprezzato dagli utenti soprattutto per&nbsp;l'esperienza sociale che permette di fare: vivere un viaggio in compagnia di gente sconosciuta e contribuire alla nascita di&nbsp;nuove amicizie.&nbsp; Andrea Saviani, country manager di Blablacar:&nbsp;"Siamo una piattaforma di condivisione di passaggi in auto sulle lunghe distanze. Il viaggio medio &eacute;&nbsp;di 350 chilometri. Per risparmiare sui costi, per fare un esempio, il proprietario di un auto che deve andare da Roma a Milano ed ha 3 posti auto liberi li mette in condivisione. Si tratta di una community non professionale dove l'obiettivo non &eacute; guadagnare ma tagliare i costi".&nbsp;Blablacar oggi &egrave; presente in 19 Paesi. "Il sistema di sicurezza ha permesso questo successo", afferma Saviani. "Si viaggia sicuri con uno sconosciuto. Come? La community &eacute; parte attiva con il rating. A questo abbiamo aggiunto un team di 100 persone che analizza i commenti degli utenti al fine di estromettere chi non rispetta le regole. Il tasso di soddisfazione degli utenti &egrave; del 98 per cento". A seguire troviamo Car2go, Enjoy, Mytaxi, Twist, Letzgo e&nbsp;Sharen'n go.&nbsp;Twitter il social media pi&ugrave; utilizzato per discutere di mobilit&agrave; sostenibile. Sul web anche i media trattano l'argomento che&nbsp;per&ograve; &egrave; sottovalutato poich&egrave; ci si limita a raccontare la cronaca.&nbsp;Milano la citt&agrave; laboratorio dove si testano i servizi. FONTE: Today.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vieniviaconme-gli-italiani-e-la-mobilita-condivisa-indagine-fleed-digital-consulting-e-digiconsum/">https://www.dailyfocus.net/vieniviaconme-gli-italiani-e-la-mobilita-condivisa-indagine-fleed-digital-consulting-e-digiconsum/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 17:31:13 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[#VIENIVIACONME - Gli italiani e le nuove forme di mobilità condivisa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gli italiani e le nuove forme di mobilit&agrave; condivisa. Se ne discute marted&igrave; 27 ottobre presso la Biblioteca della Camera dei Deputati con le aziende leader del settore &ndash; Uber, BlaBlaCar, Car2Go, Enjoy, Letzgo &ndash; e con i rappresentanti della politica e delle istituzioni. Organizzano Digiconsum e Fleed Digital Consulting.</p>
<p>Cosa pensano gli italiani delle nuove forme di mobilit&agrave; condivisa? Quali sono i progetti delle aziende leader nel mercato del Car Sharing e del Car Pooling?</p>
<p>Sar&agrave; in grado la nostra classe politica di gestire i cambiamenti che la cosiddetta sharing economy impone alle nostre abitudini e al nostro modo di pensare l&rsquo;economia?</p>
<p>Digiconsum, associazione attiva nella difesa dei diritti dei consumatori digitali, e Fleed Digital Consulting, azienda specializzata nella comunicazione web e nel monitoraggio della rete, provano a rispondere a queste domande presentando #VIENIVIACONME, la prima indagine che analizza le opinioni degli italiani sulle nuove forme di mobilit&agrave; condivisa partendo dai commenti e dalle discussioni presenti in rete.</p>
<p>FONTE: Fleed.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1P1tEi9">https://bit.ly/1P1tEi9</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 22 Oct 2015 16:24:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40701/euroconsulting-lancia-il-suo-nuovo-sito-web</link>
	<title><![CDATA[Euroconsulting lancia il suo nuovo sito web]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Euroconsulting, societ&agrave; di consulenza specializzata nel collegamento diretto tra le aziende e gli enti pubblici italiani e le istituzioni europee, lancia un nuovo sito web. Tra le caratteristiche principali, ottimizzazione per mobile e presenza di aggiornamenti quotidiani, con focus su aiuti di stato, politica agricola comune e finanziamenti europei. Euroconsulting rinnova la propria presenza online, lanciando un nuovo sito web, pi&ugrave; dinamico e di facile consultazione per i propri clienti, anche grazie all&rsquo;ottimizzazione per i dispositivi mobile. Tra le principali novit&agrave;, una grafica rinnovata in grado di facilitare la consultazione delle numerose news, ora disponibili per tutti gli utenti e aggiornate quotidianamente, ma anche una disposizione pi&ugrave; efficace dei contenuti, per render pi&ugrave; immediata la comprensione dei servizi aziendali. L&rsquo;iscrizione alla newsletter e i servizi premium consentiranno inoltre agli utenti di esser costantemente aggiornati sulle principali novit&agrave; nei temi di interesse, con un focus particolare su aiuti di stato, politica agricola comune e finanziamenti europei. &ldquo;Il nuovo sito &egrave; per noi non tanto una vetrina per mostrare informazioni sulla societ&agrave; e i suoi servizi - commenta il Presidente ed AD della societ&agrave;, Barbara Blasevich - ma soprattutto un canale privilegiato di contatto tra aziende, amministrazioni locali ed enti pubblici del nostro Paese e le istituzioni comunitarie. Un modo per mettere ancor pi&ugrave; a frutto il know-how che Euroconsulting da sempre offre ai propri clienti&rdquo; &ldquo;Del resto &ndash; continua Blasevich &ndash; la decisione di rinnovare la nostra presenza online &egrave; frutto dell&rsquo;attenzione crescente al processo di digitalizzazione in atto anche nel nostro Paese, persino in un settore pi&ugrave; legato alla &ldquo;tradizione&rdquo; come quello dell&rsquo;agroalimentare e dell&rsquo;agroindustria&rdquo;. Euroconsulting offre da 20 anni consulenza tecnico-specialistica nel monitoraggio e nella selezione di opportunit&agrave; di finanziamento a livello UE, nazionale e regionale (fondi diretti ed indiretti), supportando i propri clienti nell&rsquo;attivit&agrave; di europrogettazione. Grazie alla sede di Bruxelles, viene garantito un presidio costante presso gli uffici della Commissione Europea, del Parlamento Europeo e di tutte le Istituzioni e rappresentanze politiche e sociali, per fornire un servizio di assistenza tecnica di alto livello a funzionari e dirigenti regionali e ministeriali ed ad imprese operanti in ambito agricolo ed agroindustriale. FONTE: Euroconsulting</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/grafica-rinnovata-e-ampio-spazio-alle-notizie-dalleuropa-euroconsulting-lancia-il-suo-nuovo-sito-web/">https://www.dailyfocus.net/grafica-rinnovata-e-ampio-spazio-alle-notizie-dalleuropa-euroconsulting-lancia-il-suo-nuovo-sito-web/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 19 Oct 2015 13:21:07 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone, la famiglia ha una carta di cittadinanza divina.]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Cardinale Tarcisio Bertone: abbiamo appena concluso le celebrazioni dell&rsquo;Anno Bicentenario della nascita di Don Bosco e noi non ci stanchiamo mai di riflettere sui suoi insegnamenti ed i suoi esempi, per applicare il progetto educativo nella complessa societ&agrave; del nostro tempo. Per rinnovare la memoria della straordinaria testimonianza di Don Bosco, prete-educatore, riandiamo agli anni della sua formazione e della sua carit&agrave; sconfinata verso i giovani poveri e abbandonati. Brano del Discorso del Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato emerito, tenuto presso l&rsquo;Istituto Salesiano &ldquo;Manfredini&rdquo;, Este, Padova, il 3 ottobre 2015 Nella festa della famiglia a Filadelfia, Papa Francesco ha lanciato un grande messaggio sulla centralit&agrave; della famiglia e ha detto: &ldquo;La famiglia ha una carta di cittadinanza divina. Gliel&rsquo;ha data Dio stesso perch&eacute; nel suo seno crescesse sempre di pi&ugrave; la verit&agrave;, la bellezza, l&rsquo;amore. La famiglia &egrave; una fabbrica di speranza. Nella famiglia ci sono difficolt&agrave;, per&ograve; queste difficolt&agrave; si superano con l&rsquo;amore. E l&rsquo;amore &egrave; festa, gioia, &egrave; andare avanti&rdquo; (Incontro mondiale delle famiglie, 26 settembre 2015). Pensiamo alla famiglia di Don Bosco. Vorrei rievocare, anzitutto, il clima di intimit&agrave; familiare ove ha operato, insieme allo Spirito Santo la mamma di Don Bosco: poich&eacute; Mamma Margherita ha impartito a Giovanni alcune significative lezioni. Papa Francesco nel suo discorso a Torino Valdocco nel giugno scorso, ha ricordato alcune caratteristiche di Don Bosco e ha evidenziato proprio questo: &ldquo;Amava la Chiesa, la Madonna e la sua mamma&hellip; Pensate a questo collegamento: la Chiesa madre; la Madonna, madre; Margherita, madre&rdquo;. Sui vent'anni Giovanni Bosco a Chieri pensa di diventare francescano. Il parroco di Castelnuovo va da Mamma Margherita e la invita ad opporsi alla decisione del figlio. Mamma Margherita parte per Chieri, e, incontrando il figlio, gli dice: &laquo;Sentimi bene Giovanni, io voglio che tu ci pensi bene e con calma. Quanto avrai deciso, segui la tua strada senza guardare in faccia a nessuno. La cosa pi&ugrave; importante &egrave; che tu faccia la volont&agrave; del Signore. Il parroco vorrebbe che io ti faccia cambiare idea, perch&eacute; in avvenire io potrei avere bisogno di te. Ma io ti dico: in queste cose tua madre non c'entra. Dio &egrave; prima di tutto&raquo;. Divenuto sacerdote, la sera della prima messa solenne, Margherita dice al figlio: &laquo;Sei prete; da qui in avanti sei dunque pi&ugrave; vicino a Ges&ugrave; Cristo. Ricordati per&ograve; che cominciare a dire Messa, vuol dire cominciare a patire. Non te ne accorgerai subito, ma a poco a poco, vedrai che tua madre ti ha detto la verit&agrave;... Tu da qui innanzi pensa solamente alla salvezza delle a&not;nime e non prenderti nessun pensiero di me&raquo;. Mamma Margherita &egrave; stata indiscutibilmente la prima e importante guida spirituale di Don Bosco. Don Bosco diventato prete che far&agrave;? Conosciamo lo smisurato lavoro che ha svolto in 47 anni di sacerdozio: ha incontrato migliaia di giovani e di adulti; ha fondato una Famiglia apostolica originale in tre grandi Gruppi di impegno: i Salesiani, le Figlie di Maria Ausiliatrice ed i Cooperatori, suscitando milioni di Exallievi; ha costruito tre grandi chiese; ha lanciato una rivista mensile, ha scritto un centinaio di volumi ed opuscoli (opere edite... ed inedite); ha organizzato otto spedizioni missionarie; ha svolto missioni diplomatiche tra la Santa Sede e il Governo italiano; ha fatto viaggi, predicazioni, ha confessato ininterrottamente; ha avuto delle giornate stracariche di lavoro dalle 4.30 del mattino alle 23 di sera. &Epsilon; tutto con una fede, con una gioia, con un coraggio sigillato da quella incrollabile fiducia che gli fu propria e che ha cercato di comunicare ai suoi figli e figlie. La fama di Don Bosco giovane e il ricordo delle sue gesta avventurose e prodigiose hanno raggiunto tutto il mondo e i pi&ugrave; grandi personaggi, che ne hanno assimilato lo spirito. Vorrei rievocare, ad esempio, ci&ograve; che mi confidava Papa Benedetto XVI del suo rapporto con Don Bosco. E&rsquo; stato suo padre a raccontargli le memorie del giovane Giovanni Bosco: la presenza di Mamma Margherita, l&rsquo;accompagnamento del cane &ldquo;Grigio&rdquo; nelle sue vicissitudini, ecc. Tanto che quando lo accompagnai nella visita alle camerette di Don Bosco a Torino, e si vide davanti il grande quadro di Mamma Margherita con in basso il &ldquo;Grigio&rdquo;, subito ebbe un lampo di sorriso e ricord&ograve;. Per il Cardinale Bernardin Gantin, grande Presule africano, fu invece la mamma, nel lontano Benin, a raccontargli la storia di Don Bosco. Per Azeglio e Franca Ciampi, la devozione a Don Bosco era una costante della loro vita di genitori. Mi confessarono che lo hanno invocato in ogni momento difficile della loro vita. Vorrei ricordare che anche il giovane Jorge Bergoglio &ndash; diventato Papa Francesco &ndash; &egrave; stato influenzato positivamente da Don Bosco e dai suoi figli ed ha avuto un rapporto familiare con i primi salesiani di Buenos Aires ed egli stesso cita colui che lo ha battezzato e poi lo ha seguito: il salesiano Don Enrique Pezzoli. Il pap&agrave; di Jorge Bergoglio era in grande amicizia con Don Lorenzo Massa il fondatore della pi&ugrave; grande squadra di calcio dell&rsquo;Argentina: il San Lorenzo, con i colori della Madonna: rosso e blu. All&rsquo;et&agrave; di tredici anni, prima di entrare nella Compagnia di Ges&ugrave;, ha passato un anno come interno al collegio salesiano Colegio Wilfrid Bar&oacute;n de los Santos &Aacute;ngeles a Ramos Mej&iacute;a, nel Gran Buenos Aires. Ha rievocato in una famosa lettera questa straordinaria esperienza formativa: una lettera del 1990 scritta al salesiano Cayetano Bruno, lo storico della Chiesa argentina. Mi sembra che ci siano affinit&agrave; molto marcate tra Don Bosco e Papa Francesco. Don Bosco parte dalla periferia, cerca i ragazzi sbandati e i ragazzi di strada, sta insieme a loro e doner&agrave; la vita a loro. Papa Bergoglio ci invita continuamente non solo a dialogare, ma a stare con la gente, anzi a camminare insieme. Pensiamo alla cultura dell&rsquo;incontro, al rispetto e all&rsquo;amore che ha per ogni persona, specialmente per quella pi&ugrave; debole e bisognosa, e quindi a rifiutare la cultura dello scarto. Bisogna dire che nell&rsquo;originalit&agrave; creazionale di Dio, ci sono dei tratti comuni che si trasmettono di generazione in generazione attraverso i santi e attraverso i doni che lo Spirito continua ad elargire alla sua Chiesa. FONTE: DailyFocus</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-cosa-direbbe-don-bosco-oggi-a-genitori-figli-ed-educatori/">https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-cosa-direbbe-don-bosco-oggi-a-genitori-figli-ed-educatori/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 10:40:38 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[SICM Chirurgia Mano: Esperti A Confronto Su Mano, Polso E Gomito Nello Sport]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La Societ&agrave; Italiana di Chirurgia della Mano dedica il suo congresso annuale alle patologie dell&rsquo;arto superiore nell&rsquo;atleta. Oggi, una sessione riservata alla malattia di Dupuytren e allo stato dell&rsquo;arte nell&rsquo;impiego della collagenasi.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/10/Chirurgia-mano-Collagenasi.jpg" alt="Chirurgia mano Collagenasi" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Viterbo, 09 ottobre 2015 &ndash;</em>&nbsp;Tre giorni dedicati alle ultime novit&agrave; nel campo della chirurgia della mano, con particolare attenzione al mondo dello sport. Si tratta della&nbsp;<strong>53&deg; edizione del Congresso della Societ&agrave; di Chirurgia della Mano (SICM)</strong>&nbsp;dal titolo &ldquo;Le patologie dello sport nella mano, polso, e gomito&rdquo; in corso&nbsp;<strong>dal 8 al 10 ottobre presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi della Tuscia a Viterbo.</strong></p>
<p>L&rsquo;appuntamento, organizzato&nbsp;<strong>in collaborazione con l&rsquo;Associazione Italiana Riabilitazione Mano (AIRM)</strong>&nbsp;e la Societ&agrave; Italiana Infermieri Mano (SIMI), &egrave; dedicato alle patologie dell&rsquo;arto superiore in relazione alle attivit&agrave; sportive, dalle tendiniti, alle fratture, sino alle lesioni legamentose.&nbsp;&laquo;In questi giorni, si stanno confrontando qui a Viterbo i pi&ugrave; grandi esperti italiani in questo tipo di patologie &ndash; spiega il dr.&nbsp;<strong>Antonio Castagnaro</strong>, presidente del congresso -. Quest&rsquo;anno, inoltre, siamo onorati di avere con noi una delegazione di cinque medici della<em>American Association for Hand Surgery</em>, un collega dall&rsquo;Australia e il presidente della Societ&agrave; di Chirurgia della Mano tedesca. Grazie anche al loro contributo, stiamo discutendo di tutte le principali novit&agrave; nel campo delle patologie dell&rsquo;arto superiore nello sport, con particolare attenzione al trattamento chirurgico e non chirurgico di molte lesioni che un tempo non venivano nemmeno diagnosticate&raquo;.</p>
<p>Ampio spazio avr&agrave; la malattia di Dupuytren, patologia della mano caratterizzata dalla flessione progressiva e permanente di uno o pi&ugrave; dita, con la&nbsp;<strong>sessione &ldquo;Malattia di Dupuytren: i risultati hanno modificato le indicazioni?&rdquo; che si terr&agrave; oggi dalle 14.30 alle 16.00.</strong>&nbsp;In particolare, si parler&agrave; anche dell&rsquo;enzima collagenasi di Clostridium histolyticum, una terapia farmacologica che consente di trattare, senza ricorrere alla chirurgia, la maggior parte delle contratture palmari legate a questa patologia. E tutto questo, con vantaggi economici e sociali sia per il SSN sia per il paziente, grazie al suo precoce reinserimento in ambito sociale, lavorativo e familiare.</p>
<p><strong>Nicola Felici</strong>&nbsp;dell&rsquo;Unit&agrave; Operativa di Chirurgia Ricostruttiva degli Arti presso l&rsquo;ospedale San Camillo Forlanini di Roma, avr&agrave; il duplice compito di moderatore e relatore della sessione. &laquo;Con la mia relazione &ldquo;Trattamenti mini-invasivi: come i risultati hanno modificato le mie indicazioni&rdquo; ho voluto presentare i risultati ottenuti con l&rsquo;impiego della collagenasi, misurando l&rsquo;efficacia in termini di recidiva a tre anni &ndash; spiega Felici -. Ho confrontato i risultati ottenuti con quelli conseguiti con la cordotomia percutanea ad ago su un gruppo di pazienti con caratteristiche simili. I dati dimostrano che, sia per le retrazioni delle articolazioni metacarpo-falangee, sia per quelle interfalangee prossimali, l&rsquo;incidenza di recidiva, a tre anni dalla terapia con collagenasi, &egrave; pressoch&eacute; dimezzata rispetto al gruppo di pazienti trattati con cordotomia percutanea ad ago. L&rsquo;analisi dei risultati ha modificato le mie indicazioni, in particolare per il trattamento della retrazione delle articolazioni interfalangee, ove la collagenasi &egrave; diventato il trattamento di prima scelta&raquo;.</p>
<p>Di &ldquo;approccio alla malattia di Dupuytren in funzione dell&rsquo;aspettativa di recidiva &rdquo; parler&agrave;&nbsp;<strong>Mario Igor Rossello</strong>, direttore del Centro regionale di Chirurgia della Mano presso l&rsquo;Ospedale S. Paolo di Savona. &laquo;La frequenza di recidive nel trattamento della malattia di Dupuytren, in particolare nei pazienti giovani, insieme al riscontro, avvalorato nel corso degli anni, di problemi legati alla chirurgia delle recidive dopo precedenti interventi, hanno indotto la comunit&agrave; scientifica ad eseguire sempre pi&ugrave; spesso interventi &ldquo;a minima&rdquo; (di tipo mininvasivo) &ndash; afferma Rossello -. L&rsquo;avvento della collagenasi ha permesso, quindi, di risolvere una buona parte dei casi grazie ad un trattamento non invasivo, che offre maggiori possibilit&agrave; di durata nel tempo del risultato funzionale e la possibilit&agrave; di ripetere il trattamento in caso di recidiva; per queste ragioni, ad oggi, &egrave; da considerarsi il trattamento di prima scelta in tutte le forme di questa patologia, nelle quali risulta indicato&raquo;.</p>
<p>A offrire il punto della situazione sull&rsquo;impiego di questa terapia, invece, sar&agrave;&nbsp;<strong>Giorgio Pajardi</strong>, direttore dell&rsquo;U.O.C. di Chirurgia della Mano del Gruppo MultiMedica di Milano con la relazione &ldquo;Stato dell&rsquo;arte nell&rsquo;impiego delle collagenasi&rdquo;. &laquo;Che cos&rsquo;&egrave; la malattia di Dupuytren, quali i sintomi e le cause, direi che ormai &egrave; cosa nota tra noi specialisti. &Egrave; arrivato il momento di concentrarci, invece, a tutto tondo, sulla collagenasi e discutere di questo. Io presenter&ograve; dei dati che dimostrano l&rsquo;efficacia, sino ad oggi, di questa terapia e i vantaggi che porta al paziente e al medico stesso. Proprio alla collagenasi dedicheremo, il prossimo marzo 2016 a Milano, il congresso &ldquo;LA COLLAGENASI: Presente e futuro per il trattamento del Morbo di Dupuytren&rdquo; per continuare il nostro percorso di formazione dei chirurghi e di informazione del paziente su questa importante tecnica. Nonostante in Italia siano stati autorizzati all&rsquo;utilizzo di collagenasi molti centri, la realt&agrave; evidenzia che, solo pochi di questi, utilizzano realmente questo trattamento; pertanto &ndash; conclude Pajardi &ndash; &egrave; importante mantenere alta l&rsquo;attenzione su questa nuova tecnica e continuare a discuterne come tema all&rsquo;ordine del giorno&raquo;.</p>
<p>Negli stadi pi&ugrave; gravi della malattia, dove non &egrave; previsto l&rsquo;utilizzo della collagenasi, &egrave; possibile optare per un fissatore esterno. Si tratta di una modalit&agrave; mini-invasiva che consente la progressiva apertura della mano per poi concludere, una volta ridotta la flessione, con l&rsquo;utilizzo della collagenasi. A parlarne durante l&rsquo;incontro, sar&agrave; il dottor&nbsp;<strong>Massimo Corain</strong>, dirigente medico esperto in chirurgia dell&rsquo;arto superiore e microchirurgia ricostruttiva presso il policlinico universitario di Verona. &laquo;Si tratta di una tecnica percutanea svolta in anestesia locale, in day-hospital. Prevede l&rsquo;impianto di un fissatore esterno dorsale dedicato, di ultima generazione, che consente la progressiva apertura del raggio digitale interessato, ottenendo una pressoch&eacute; completa estensione del dito colpito senza incisioni chirurgiche, ferite da gestire e con rischi minimi &ndash; spiega Corain -. &Egrave;, infatti, impiantato in anestesia locale in soli venti 20 minuti e il risultato ottenuto consente di decidere insieme al paziente se fermarsi e accettare la correzione ottenuta o intervenire, quando necessario, con tecniche chirurgiche tradizionali o collagenasi per dissolvere l&rsquo;eventuale cordone fibrotico residuo. L&rsquo;estensione del dito si ottiene in circa 20 giorni, senza dolore, in totale autonomia e sotto il monitoraggio periodico del chirurgo&raquo;.</p>
<p>Durante la sessione di oggi interverranno anche gli specialisti in chirurgia della mano<strong>Francesco Bassetto</strong>&nbsp;dell&rsquo;Ospedale di Padova,&nbsp;<strong>Francesco Moschella</strong>&nbsp;del Policlinico P. Giaccone di Palermo,&nbsp;<strong>Piero Di Giuseppe</strong>&nbsp;dell&rsquo;Ospedale Giuseppe Fornaroli di Magenta (Milano),&nbsp;<strong>Aurelio Portincasa</strong>&nbsp;degli Ospedali Riuniti di Foggia e&nbsp;<strong>Massimo Ceruso</strong>&nbsp;Ospedale Careggi di Firenze.</p>
<p>&laquo;Abbiamo deciso di dedicare questa sessione del congresso alla collagenasi, perch&eacute; sentivamo il bisogno di sottolineare che, ad oggi, questa terapia non ha evidenziato importanti problematiche relative alla sicurezza del prodotto e, di conseguenza, non c&rsquo;&egrave; motivo per evitare il suo utilizzo &ndash; conclude il presidente del congresso Castagnaro -. Molti colleghi sono ancora diffidenti e per questo &egrave; importante trasmettere il messaggio che si tratta di un trattamento semplice, che porta ad un risparmio di tempo, sofferenza per il paziente e costi sul lungo periodo. L&rsquo;unico limite &egrave; che non &egrave; applicabile a tutti gli stadi della malattia&raquo;.</p>
<p>Per scaricare il programma completo del congresso,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://sicm.it/storage-file/Congresso-Nazionale-2015/SICM-2015_Programma-Definitivo_DEF.pdf" target="_blank" title="53&deg; Congresso Nazionale SICM">cliccare qui</a>.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.sicm.it/it/chirurghi-e-professionisti/congresso-nazionale/53-Congresso-2015.html" target="_blank" title="53&deg; Congresso Nazionale SICM Le patologie dello sport nella mano, polso, e gomito Viterbo, 8-10 Ottobre 2015">53&deg; Congresso Nazionale SICM</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1huy0B6">https://bit.ly/1huy0B6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 19:37:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40574/cardinal-tarcisio-bertone-a-este-premio-guariento-alla-memoria-di-suor-boggian</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Tarcisio Bertone a Este, Premio Guariento alla memoria di suor Boggian]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Este, conversazione del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato di Sua Santit&agrave; emerito, dal titolo &ldquo;Cosa direbbe don Bosco oggi a genitori e figli&rdquo;</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/10/Tarcisio-Bertone-Immagine-Il-Mattino-di-Padova.jpg" alt="Tarcisio Bertone - Immagine Il Mattino di Padova" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Articolo de Il Mattino di Padova, 03 ottobre 2015</em></p>
<p>ESTE. Don Orlando Zampieri porta a Este un altro &ldquo;big&rdquo; della Chiesa. Questa sera, alle 20.30, il cardinale&nbsp;<strong>Tarcisio Bertone</strong>, segretario di Stato di Sua Santit&agrave; emerito, terr&agrave; una conversazione nell&rsquo;auditorium del Manfredini dal titolo &ldquo;<em>Cosa direbbe don Bosco oggi a genitori e figli</em>&rdquo;.</p>
<p>Domani, invece, celebrer&agrave; alle 10.30 la messa patronale nella chiesa di San Girolamo, dove amministrer&agrave; anche la Cresima.</p>
<p>Sar&agrave; inoltre l&rsquo;occasione per ricordare i quarant&rsquo;anni di fondazione della parrocchia.</p>
<p>Sempre domani, alle 17, Bertone consegner&agrave; alle Opere parrocchiali il premio &ldquo;Fernanda Guariento&rdquo;: il riconoscimento per l&rsquo;impegno ecclesiale andr&agrave; alla memoria di&nbsp;<em>suor Bernardetta Boggian</em>, la religiosa di Ospedaletto Euganeo trucidata un anno fa in Burundi.</p>
<p>Il cardinale benedir&agrave; quindi il tabernacolo artistico della chiesa parrocchiale e assister&agrave; poi, alle 18, a un concerto vocale e strumentale dell&rsquo;orchestra da camera Gentile Ensemble.</p>
<p>Luned&igrave; mattina, infine, sar&agrave; al Manfredini per incontrare gli studenti.</p>
<p>FONTE:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/10/03/news/alla-memoria-di-suor-boggian-il-premio-dato-da-bertone-1.12200243" target="_blank" title="Alla memoria di suor Boggian il premio dato da Bertone">Il Mattino di Padova</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/alla-memoria-di-suor-boggian-il-premio-dato-da-tarcisio-bertone">https://www.dailyfocus.net/alla-memoria-di-suor-boggian-il-premio-dato-da-tarcisio-bertone</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40266/cardinale-tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 12:27:22 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40266/cardinale-tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro</link>
	<title><![CDATA[Cardinale Tarcisio Bertone, testimoni dell’amore per Pietro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il cardinale Tarcisio Bertone nel suo libro &ldquo;La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato&rdquo;, sulla diplomazia e i diplomatici pontifici.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/09/Tarcisio-Bertone-testimoni-amore-per-Pietro.jpg" alt="Tarcisio Bertone testimoni amore per Pietro" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Brano tratto dal volume &ldquo;La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato&rdquo;, di Tarcisio Bertone</em></p>
<p>I Rappresentanti Pontifici sono originari di Paesi diversi, provengono da Chiese particolari diverse, talora molto distanti per lingua, tradizione e cultura da quelle alle quali sono inviati. Proprio per questo, per&ograve;, essi vivono un&rsquo;esperienza singolare di cattolicit&agrave;, che deriva dal loro essere a servizio del carisma petrino.</p>
<p>Ovunque siano inviati, sanno di non trovarsi in terra straniera, poich&eacute; dovunque vi sia un fedele cattolico, l&igrave; &egrave; presente l&rsquo;amore per Pietro.</p>
<p>Essi sono inoltre testimoni del rispetto e dell&rsquo;attenzione che la persona e la parola del Papa riscuotono anche al di fuori della comunit&agrave; ecclesiale, presso Chiese e comunit&agrave; non cattoliche, negli ambienti governativi, nelle istituzioni internazionali, ma anche nel mondo della cultura, della scienza, e presso innumerevoli uomini e donne di buona volont&agrave;.</p>
<p>Hanno il compito, alto e gravoso, di rappresentare il Padre comune. Sanno bene che il padre deve essere presente: nelle circostanze solenni come nella ferialit&agrave; delle vita quotidiana, nelle ore liete e in quelle tristi, nei periodi di tranquillit&agrave;, ma anche in quelli, non infrequenti, in cui la comunit&agrave; cristiana &egrave; minacciata dalla guerra e dalla violenza.</p>
<p>E sono presenti non come osservatori asettici, non come giudici distaccati, non come funzionari di un potere lontano, ma in primo luogo come sacerdoti, come Vescovi tra i Vescovi, che condividono per un tratto il cammino delle Chiese e dei popoli ai quali sono inviati, trasmettendo ad essi quel raggio di luce, di speranza, di incoraggiamento che viene dal sentirsi in comunione con il Papa e con la Chiesa universale.</p>
<p>FONTE:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.libreriaeditricevaticana.va/content/libreriaeditricevaticana/it.html" target="_blank">LEV</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro/">https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40267/cardinale-tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Sep 2015 12:27:22 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40267/cardinale-tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro</link>
	<title><![CDATA[Cardinale Tarcisio Bertone, testimoni dell’amore per Pietro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il cardinale Tarcisio Bertone nel suo libro &ldquo;La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato&rdquo;, sulla diplomazia e i diplomatici pontifici.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/09/Tarcisio-Bertone-testimoni-amore-per-Pietro.jpg" alt="Tarcisio Bertone testimoni amore per Pietro" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Brano tratto dal volume &ldquo;La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato&rdquo;, di Tarcisio Bertone</em></p>
<p>I Rappresentanti Pontifici sono originari di Paesi diversi, provengono da Chiese particolari diverse, talora molto distanti per lingua, tradizione e cultura da quelle alle quali sono inviati. Proprio per questo, per&ograve;, essi vivono un&rsquo;esperienza singolare di cattolicit&agrave;, che deriva dal loro essere a servizio del carisma petrino.</p>
<p>Ovunque siano inviati, sanno di non trovarsi in terra straniera, poich&eacute; dovunque vi sia un fedele cattolico, l&igrave; &egrave; presente l&rsquo;amore per Pietro.</p>
<p>Essi sono inoltre testimoni del rispetto e dell&rsquo;attenzione che la persona e la parola del Papa riscuotono anche al di fuori della comunit&agrave; ecclesiale, presso Chiese e comunit&agrave; non cattoliche, negli ambienti governativi, nelle istituzioni internazionali, ma anche nel mondo della cultura, della scienza, e presso innumerevoli uomini e donne di buona volont&agrave;.</p>
<p>Hanno il compito, alto e gravoso, di rappresentare il Padre comune. Sanno bene che il padre deve essere presente: nelle circostanze solenni come nella ferialit&agrave; delle vita quotidiana, nelle ore liete e in quelle tristi, nei periodi di tranquillit&agrave;, ma anche in quelli, non infrequenti, in cui la comunit&agrave; cristiana &egrave; minacciata dalla guerra e dalla violenza.</p>
<p>E sono presenti non come osservatori asettici, non come giudici distaccati, non come funzionari di un potere lontano, ma in primo luogo come sacerdoti, come Vescovi tra i Vescovi, che condividono per un tratto il cammino delle Chiese e dei popoli ai quali sono inviati, trasmettendo ad essi quel raggio di luce, di speranza, di incoraggiamento che viene dal sentirsi in comunione con il Papa e con la Chiesa universale.</p>
<p>FONTE:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.libreriaeditricevaticana.va/content/libreriaeditricevaticana/it.html" target="_blank">LEV</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro/">https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-testimoni-dellamore-per-pietro/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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