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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Mon, 30 Nov 2015 12:00:05 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Antonio Preziosi: In libreria Il Giubileo di papa Francesco, una guida da non perdere]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In libreria Il Giubileo di papa Francesco di Antonio Preziosi, una guida da non perdere, pubblicata da Newton Compton, per capire le ragioni dell&rsquo;Anno Santo della Misericordia indetto dal Santo Padre. Presentazione del libro Il Giubileo di Papa Francesco di Antonio Preziosi Interviene S.E. monsignor Rino Fisichella Coordina Marcello Masi Luned&igrave; 30 Novembre 2015 &ndash; ore 17,00 Sala Marconi &ndash; presso Radio Vaticana &ndash; Piazza Pia, 3 Cos&rsquo;&egrave; un Giubileo? Come si svolge? Quali conseguenze ha dal punto di vista religioso, sociale e politico? Ce lo spiega l&rsquo;editorialista del Tg2 Antonio Preziosi nel il libro appena pubblicato da Newton Compton Il Giubileo di papa Francesco. Vivere e capire lo straordinario Anno Santo della Misericordia (192 pagine, 10 euro). Gi&agrave; direttore del Giornale Radio, di Radio1 e del Gr Parlamento, Antonio Preziosi, oggi consultore del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, ci parla della misericordia, del suo significato nel Cristianesimo e di come Papa Francesco ne abbia fatto il cuore del suo messaggio pastorale. Il Giubileo di papa Francesco di Antonio Preziosi Nel libro, con la prefazione di S.E. monsignor Rino Fisichella, e arricchito da alcune voci autorevoli dell&rsquo;episcopato come quella di monsignor Enrico Dal Covolo, si illustra anche il legame tra i pontificati di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Infine Il Giubileo di papa Francesco racconta quale sia stato l&rsquo;intervento della divina misericordia in fatti storici come l&rsquo;attentato a Papa Woytjla o la canonizzazione di Santa Faustyna Kowalska. La presentazione a Roma luned&igrave; 30 novembre alle ore 17, presso la Sala Marconi di Radio Vaticana, con S.E. monsignor Rino Fisichella e il direttore del Tg2 Marcello Masi. Ufficio stampa Newton Compton antonella.sarandrea@newtoncompton.com Tel. 06 65002553 &ndash; Cell. 338 6598718 Fonte: https://www.newtoncompton.com/</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/a-roma-il-30-novembre-la-presentazione-de-libro-il-giubileo-di-papa-francesco-di-antonio-preziosi-alla-presenza-di-s-e-monsignor-rino-fisichella/">https://www.dailyfocus.net/a-roma-il-30-novembre-la-presentazione-de-libro-il-giubileo-di-papa-francesco-di-antonio-preziosi-alla-presenza-di-s-e-monsignor-rino-fisichella/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 18:27:14 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Avvocato Sergio Lupinacci, Rifugiati Politici “Oltre l'Europa della paura"]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;Non basta fare il bene, bisogna anche farlo bene&rdquo;&nbsp;(Denis Diderot) Sergio Lupinacci * Lupinacci sostiene che la tempesta migratoria che sta colpendo l&rsquo;Europa negli ultimi anni, e con sempre maggiore intensit&agrave;, da quando le carestie dal sud del mondo si sono saldate con i sanguinosi esiti delle primavere arabe, porta inevitabilmente la nostra attenzione sull&rsquo;archetipo giuridico costruito dalle istituzioni comunitarie a protezione dei rifugiati. E l&rsquo;avvocato Lupinacci continua affermando che nella percezione delle opinioni pubbliche - complice la semplificazione prodotta dal confronto politico - l'immigrazione non conosce "distinguo" tra l'illegalit&agrave; dell'immigrato economico e il diritto dei rifugiati alla fuga dalle dittature. Il rifugiato politico: definizione e fonti giuridiche. Sergio Lupinacci afferma che la definizione di rifugiato politico &egrave; contenuta nella Convenzione di Ginevra del 1951, un Trattato delle Nazioni Unite firmato da 147 Paesi. All&rsquo;articolo 1 della Convenzione, la definizione della condizione di "rifugiato": una persona che &ldquo;temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalit&agrave;, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui ha la cittadinanza, e non pu&ograve; o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale Paese&rdquo;. Questo articolo 1 illustra dunque la procedura di valutazione delle domande di asilo, ossia quelle incombenze che ricadono su chi ha la responsabilit&agrave; di decisione ultima sulla concessione o meno dell'asilo politico. Chi decide dell'asilo: il Regolamento "Dublino". L&rsquo;avvocato Lupinacci ritiene che un'attenzione particolare meritano le cosiddette procedure &ldquo;Dublino&rdquo; (introdotte col Regolamento UE n. 604/2013) condivise da 32 Stati europei. Queste hanno l&rsquo;obiettivo di individuare lo Stato competente per la valutazione della domanda di asilo, limitando la mobilit&agrave; dei richiedenti allo Stato nel quale sono approdati per primi, fino al completamento della procedura. Se la verifica sulla titolarit&agrave; della domanda dovesse attribuire la competenza ad un altro Stato, il richiedente dovr&agrave; esservi trasferito. Qui una prima controversia determinata alla moltiplicazione dei numeri dei richiedenti. Che ha portato, in particolare, gli Stati che formano le frontiere esterne dell'Unione a chiedere la ricollocazione dei rifugiati, suddivisi in quote parte, tra tutti i Paesi membri. &Egrave; recentemente accaduto per i 40.000 richiedenti asilo tra i paesi dell'UE con trasferimento di emergenza per quelli provenienti da Italia, Grecia e Ungheria: con una proposta della Commissione Europea estesa anche all'introduzione di un meccanismo permanente che modifichi le norme di Dublino (che determinano appunto quale Stato membro &egrave; responsabile del trattamento delle domande d'asilo). Quanti sono i rifugiati. Un passo indietro: per ottenere lo status di rifugiato, i richiedenti asilo devono dimostrare alle autorit&agrave; europee che stanno scappando da una guerra o da una persecuzione e che non possono tornare nel loro paese d&rsquo;origine. Quanti casi ci sono in Europa? Il numero delle richieste di asilo &egrave; aumentato nel 2014 salendo da 435.190 nel 2013 a 626.065 nel 2014. Nel 2014 il numero di richiedenti asilo dalla Siria &egrave; raddoppiato. I Siriani sono il 20 per cento dei richiedenti asilo. Il secondo gruppo &egrave; rappresentato dagli afghani con il 7%. Nel 2014 l&rsquo;asilo &egrave; stato garantito a 163mila persone nell&rsquo;Unione europea. Nel 2014 la Germania &egrave; il paese che ha concesso pi&ugrave; volte l&rsquo;asilo con 41mila richieste approvate, seguita dalla Svezia con 31mila richieste approvate. Nel 2014 l&rsquo;Italia ha accolto 21mila richieste d&rsquo;asilo. Libert&agrave; e sicurezza. Non possiamo, sinceramente, non partire da qui, se vogliamo affrontare il tema dei principi fondamentali ispiratori dell&rsquo;azione dell&rsquo;Unione Europea, con le garanzie procedurali introdotte e le modalit&agrave; di accesso del diritto alla difesa accordato ai richiedenti asilo. Parliamo di sincerit&agrave; perch&eacute; ci&ograve; che appare come il prodotto di un cammino politico intenso compiuto dagli organi legislativi europei mostra - di fronte a questa "terza guerra mondiale" - tutte le contraddizioni di un approccio liberale costretto ora a fare i conti con il cambiamento radicale del contesto internazionale. La priorit&agrave;: il tema della sicurezza che gi&agrave; aveva suonato i campanelli d'allarme di opinioni pubbliche sempre meno disposte - complice il perdurare della crisi economica - a politiche di accoglienza. Fino a pochi mesi fa il Regolamento Dublino aveva ricevuto numerose critiche (in particolare dal Consiglio europeo per i rifugiati e dall&rsquo;Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati): perch&eacute; il sistema attuale non fornirebbe una protezione equa ed efficiente ai richiedenti asilo, costretti ad aspettare anni prima che le loro richieste siano esaminate; di pi&ugrave;: non terrebbe conto del ricongiungimento familiare e comporterebbe una pressione maggiore sugli Stati membri del sud dell&rsquo;Europa,Paesi d&rsquo;ingresso nel continente. Critiche rapidamente evaporate di fronte alla forza dei numeri. Ma &egrave; indubbio che, dopo gli attentati di Parigi, per usare le parole del filosofo USA liberale, Michael Walzer: "I rifugiati che scappano da una guerra civile terribile non possono diventare le vittime di questa situazione, ma non si possono non affrontare le richieste di sicurezza che provengono dalla gente". Sulla domanda d&rsquo;asilo l&rsquo;ordinamento europeo e la CEDU (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo) stabiliscono il principio insuperabile per cui il richiedente deve avere a disposizione una procedura di asilo efficace, corredata da mezzi di ricorso dotati della forza sospensiva dell&rsquo;azione di allontanamento nel caso di rifiuto. La disciplina &egrave; stata integrata dal rilevante contributo giurisprudenziale apprestato dalla Corte EDU (Europea Diritti dell'Uomo). Il panorama legislativo e giurisprudenziale analizzato rivela, da parte delle istituzioni europee, una profonda sensibilit&agrave; verso la drammatica condizione dei richiedenti asilo. Una sensibilit&agrave; tradottasi nell&rsquo;adozione di procedure complesse, assai attente alla condizione soggettiva dell&rsquo;individuo e del suo patrimonio culturale d&rsquo;origine. La domanda che sorge ora &egrave; quanto questo quadro di valori, presidio della convivenza democratica, possa tenere di fronte all'imbarbarimento in atto e soprattutto di fronte all'inversione di valori che vede ora il bisogno di sicurezza presidiare l'esercizio delle libert&agrave; civili. La disciplina che presiede alle procedure d'asilo (2013/32/UE) individua importanti, delicati momenti: dal colloquio all'esame della domanda (direttiva qualifiche; 2011/95/UE); dai tempi della decisione al diritto di difesa o accesso alla giustizia, alla possibilit&agrave;, infine, per il migrante di ricorrere. Un&rsquo;Europa politica. Si tratta per&ograve; - bisogna osservare - di una descrizione lineare e bipolare della condizione di rifugiato che le guerre asimmetriche del XXI secolo sembrano complicare quando non travolgere. L'esperienza siriana, ad esempio, prima della "riduzione" delle forze in campo che probabilmente la risposta militare all'ISIS imporr&agrave;, ha fin qui mostrato una babele di gruppi. Ed a fronte della gran massa di rifugiati, in fuga dalla morte e dalla fame, vanno segnalati i falsi rifugiati ccom1q4nde gli attacchi di Parigi hanno rivelato cos&igrave; come la dinamica di scambio di ruolo perseguitato-persecutore che molti individui hanno vissuto e interpretato nella guerra siriana. Non dobbiamo certo buttare il bambino dei valori della costruzione europea, in questa partita, ma trovare il modo di depurare l'acqua sporca e compiere uno sforzo importante: quello della condivisione dei dati e di tutte quelle informazioni che rendano impossibile, ad esempio in questa materia, un "colloquio insincero". Un passaggio, quest'ultimo, rivelatore anche della volont&agrave; dell'Europa di farsi finalmente Europa politica. *&nbsp;avvocato penalista (www.studioalc.it) FONTE: The Chronicle</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/che-fare-adesso-con-i-rifugiati-politici-di-sergio-lupinacci-avvocato-penalista/">https://www.dailyfocus.net/che-fare-adesso-con-i-rifugiati-politici-di-sergio-lupinacci-avvocato-penalista/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 10:52:48 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[L'Arcivescovo Zygmunt Zimowski al Convegno in Vaticano dal 19 al 21 novembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Intervento di Monsignor Zygmunt Zimowski al Convegno &ldquo;La Cultura della Salus e dell&rsquo;Accoglienza al Servizio dell&rsquo;Uomo e del Pianeta&rdquo;, XXX Conferenza Internazionale del Pontificium Consilium Pro Valetudinis Administris. Nel corso del Convegno &egrave; intervenuto anche Papa Francesco. Un rinnovato impulso al rispetto dell&rsquo;intero percorso della vita umana. &Egrave; uno degli obiettivi della 30.ma Conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari sul tema &ldquo;La cultura della salus e dell&rsquo;accoglienza al servizio dell&rsquo;uomo e del pianeta&rdquo;, in Vaticano dal 19 al 21 novembre prossimi. L&rsquo;evento &egrave; stato presentato stamani in Sala Stampa della Santa Sede dall&rsquo;arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del dicastero, mons. Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu e padre Augusto Chendi, segretario e sottosegretario, Antonio Maria Pasciuto, presidente dell&rsquo;&ldquo;Associazione italiana medicina ambiente e salute&rdquo; e Lilian Corra, presidente della &ldquo;Asociaci&oacute;n argentina de m&eacute;dicos por el medio ambiente&rdquo;. Un appuntamento in Aula Nuova del Sinodo per cercare e diffondere quella &ldquo;ecologia del cuore&rdquo; che potr&agrave; condurre a un maggiore slancio a favore del rispetto della vita, della dignit&agrave; della persona e del Creato. &Egrave; il senso della Conferenza internazionale dedicata a &ldquo;La cultura della salus e dell&rsquo;accoglienza al servizio dell&rsquo;uomo e del pianeta&rdquo; nelle parole dell&rsquo;arcivescovo Zygmunt Zimowski. Tre i giorni di lavoro, con oltre 600 partecipanti, provenienti da 60 Paesi: teologi, biblisti, medici, scienziati, diplomatici e giuristi si ritroveranno a pochi giorni dalla Conferenza sul clima in dicembre a Parigi e alla vigilia del Giubileo della Misericordia. Saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco, i cui insegnamenti assieme all&rsquo;Enciclica &ldquo;Laudato si&rsquo;&rdquo; saranno la base delle riflessioni, come ha spiegato mons. Zimowski: &ldquo;Vorrei sottolineare che nel titolo abbiamo inserito una parola tanto cara a Papa Francesco e cio&egrave; &lsquo;accoglienza&rsquo;. L&rsquo;accoglienza &egrave; molto importante: accoglienza dei poveri, degli abbandonati, dei malati. Il &lsquo;chinarsi&rsquo; verso la persona sofferente, il malato, &egrave; non a caso una delle missioni, delle massime espressioni della virt&ugrave; della misericordia, della quale ogni operatore sanitario - che mette la propria coscienza e la propria interiorit&agrave; spirituale al servizio dell&rsquo;infermo e dell&rsquo;emarginato - ha imparato a comprendere il significato&rdquo;. A fare da sfondo, un&rsquo;altra Enciclica, l&rsquo;Evangelium Vitae di San Giovanni Paolo II, a vent&rsquo;anni dalla sua pubblicazione. Il presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari ha ricordato le ragioni che spinsero Karol Wojtyla &ndash; che pi&ugrave; volte, ha ricordato, abbiamo visto come un &ldquo;Papa sofferente tra i sofferenti&rdquo; &ndash;&nbsp;a scrivere quel documento: &ldquo;Durante il suo Pontificato, accennava spesso alle drammatiche minacce contro la vita, che &ndash; sono le sue parole &ndash; sono &lsquo;programmate in maniera scientifica e sistematica&rsquo;. E&rsquo; una oggettiva 'congiura contro la vita&rsquo;. Il Papa, in questo documento, parla della &lsquo;cultura della vita&rsquo; contro la &lsquo;civilt&agrave; della morte&rsquo;. Allora vogliamo, anche in questa occasione, ricordare questo documento molto importante, perch&eacute; le minacce alla vita oggi sono anche cresciute&rdquo;. E oggi, nell&rsquo;era in cui &ndash; ha aggiunto mons. Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu &ndash; i vertici mondiali sono chiamati ad affrontare sfide quali il &ldquo;diritto all&rsquo;accesso all&rsquo;acqua potabile e pulita, per molti ancora negato&rdquo;, o problemi sanitari delle aree urbane e in particolare di quelli che caratterizzano le periferie delle citt&agrave;, &ldquo;i progetti di sviluppo e le iniziative imprenditoriali, particolarmente nei Paesi poveri, comportano un impatto sull&rsquo;ambiente che non raramente viene trascurato o sottovalutato&rdquo;. Urgente quindi che tali piani siano rispettosi della vita e del Creato. Si tratta dunque di &ldquo;dare spazio alla priorit&agrave; della persona&rdquo; e della sua inviolabile dignit&agrave;, ha aggiunto padre Augusto Chendi, citando pure gli sforzi al riguardo di Benedetto XVI. L&rsquo;esperto di medicina ambientale clinica,&nbsp;Antonio Maria Pasciuto, ha spiegato come oggi si studino gli &ldquo;effetti nocivi sull&rsquo;uomo&rdquo; derivanti dalle modificazioni apportate all&rsquo;ambiente: &ldquo;Studi clinici e ricerche effettuati in vari Paesi hanno ormai ampiamente dimostrato come ad esempio il Morbo di Parkinson ed altre patologie neurodegenerative siano in correlazione con carichi dovuti a metalli pesanti, esposizione e contatto con solventi, pesticidi e altri prodotti usati in agricoltura&rdquo;. Analoghe connessioni anche per obesit&agrave; e diabete, ha aggiunto il medico italiano. Aspetto affrontato pure dalla pediatra argentina&nbsp;Lilian Corra: &ldquo;La contaminaci&oacute;n hoy dia del agua, del aire, del suolo y de los alimentos... Oggigiorno, la contaminazione dell&rsquo;acqua, dell&rsquo;aria, del suolo e degli alimenti &egrave; la causa di un decesso ogni 8 ed &egrave; causa del 25% di mortalit&agrave; negli adulti e del 36% nei minori di 14 anni. Questo non &egrave; un tema secondario, specialmente perch&eacute; sono cause di morte evitabili. Oggi sappiamo che, conoscendo meglio il problema, questa mortalit&agrave; pu&ograve; essere ridotta&rdquo;. Fonte Radio Vaticana</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/lintervento-di-mons-zimowski-al-convegno-la-cultura-della-salus-e-dellaccoglienza-al-servizio-delluomo-e-del-pianeta/">https://www.dailyfocus.net/lintervento-di-mons-zimowski-al-convegno-la-cultura-della-salus-e-dellaccoglienza-al-servizio-delluomo-e-del-pianeta/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 15:52:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40846/giorgio-fraccastoro-primario-standing-nel-settore-del-diritto-dellenergia</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro, primario standing nel settore del diritto dell’energia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il mercato dell&rsquo;energia ritiene che &ldquo;l&rsquo;<strong>avvocato Giorgio Fraccastoro</strong>&nbsp;conosce bene le istituzioni, oltre che la materia trattata&rdquo;. Il professionista &egrave; stato segnalato anche da alcuni avvocati che lo hanno definito &ldquo;rising start&rdquo; del settore. Sia lo scorso anno che per il 2015 &egrave; entrato in short list per l&rsquo;assegnazione del premio &ldquo;Avvocato dell&rsquo;Anno &ndash; contenzioso amministrativo&rdquo; del premio Energy Awards assegnato dalla rivista specializzata Lagalcommunity.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/11/Avvocato-Giorgio-Fraccastoro1.jpg" alt="Avvocato Giorgio Fraccastoro" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
<p>Lo&nbsp;<strong>Studio Legale Fraccastoro</strong>&nbsp;vanta, una consolidata esperienza di primario standing nel settore del diritto dell&rsquo;energia.</p>
<p>Si stima che circa il 70% dei ricavi dello Studio provengano dalla sola attivit&agrave; svolta in ambito energy. In meno di 12 mesi, lo Studio ha infatti siglato numerose operazioni, soprattutto contenziosi amministrativi per conto di clienti attivi nelle rinnovabili e nelle utilities. Del resto<strong>Fraccastoro</strong>, a seguito di numerosi anni di esperienza, ha guadagnato una certa visibilit&agrave; nel mercato, acquisita anche grazie alla precedente militanza presso strutture internazionali come Simmons e Simmons (dove era il socio responsabile del dipartimento di diritto amministrativo) e Dla Piper.</p>
<p>In proposito viene prestata da tempo assistenza a Societ&agrave; pubbliche e private, sia sui profili pi&ugrave; generali di carattere regolatorio, che su tutti gli aspetti di dettaglio, autorizzativi e di esercizio, riguardanti le infrastrutture delle diverse attivit&agrave; del settore elettrico, dalle fonti tradizionali alle fonti rinnovabili programmabili (concessioni idroelettriche) e non programmabili (solare fotovoltaico, solare termico, eolico) fino alle biomasse. Lo Studio ha inoltre sviluppato analoghe e parallele competenze nel settore del gas, dalla produzione (sondaggi, trivellazioni ed estrazione), allo stoccaggio e alle attivit&agrave; connesse, con riferimento primario alla rigassificazione, nonch&eacute; agli aspetti della distribuzione, dalla rete gasdotti nazionali ai profili delle concessioni di distribuzione in ambito locale, oltre che agli aspetti autorizzativi e realizzativi degli impianti di distribuzione carburanti.</p>
<p>L&rsquo;assistenza stragiudiziale prestata dallo Studio ai propri clienti si traduce nell&rsquo;attivit&agrave; di due diligence preliminare alla acquisizione di nuovi progetti, dalla consulenza durante la eventuale fase di procurement per la realizzazione delle infrastrutture (FEED ed EPC), alla assistenza nelle varie fasi autorizzative necessarie (dal procedimento di autorizzazione unica, agli aspetti connessi della valutazione di impatto ambientale e dell&rsquo;autorizzazione integrata ambientale, fino alle concessioni demaniali delle aree). Lo Studio, per i clienti privati, si occupa di iniziative innovative di gestione dell&rsquo;energia nell&rsquo;ambito delle reti intelligenti (smart grids). I professionisti dello Studio hanno altres&igrave; maturato un significativo track record anche nell&rsquo;assistenza giudiziale nei contenziosi amministrativi dinnanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, in cui assistono (con vincolo di esclusiva) il G.S.E. &ndash; GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://studiofraccastoro.it/it/home" target="_blank">Studiofraccastoro.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-energia-e-uno-dei-settori-principali-dellattivita-svolta/">https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-energia-e-uno-dei-settori-principali-dellattivita-svolta/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 12:36:01 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Sergio Lupinacci: Legge Stadi, un nuovo sviluppo economico per le aree sportive]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Legge stadi, il parere di Sergio Lupinacci, avvocato penalista.</p>
<p>La legge di Stabilit&agrave; 2014 ha introdotto &ndash; come &egrave; noto &ndash; nell&rsquo;ordinamento nazionale disposizioni che consentono l&rsquo;ammodernamento e la costruzione di impianti sportivi ed in particolare di stadi di calcio.</p>
<p>La &ldquo;legge stadi&rdquo; (art. 1 comma 304 &ndash; 306), consente ora l&rsquo;adozione di una procedura amministrativa con tempi rigidi e ravvicinati, destinati a facilitare lo sviluppo di progetti imprenditoriali da parte di investitori privati in accordo con le societ&agrave; sportive o progetti direttamente presentati da parte di queste ultime. Velocit&agrave; e sicurezza: cosa dice la legge. La nuova legge, che semplifica le procedure amministrative e offre modalit&agrave; innovative di finanziamento &ndash; commenta l&rsquo;avvocato Sergio Lupinacci &ndash; intende tutelare la sicurezza degli impianti e degli spettatori, in continuit&agrave; con quanto previsto dal decreto legge n. 119/2014 (convertito in Legge n. 146/2014), introducendo misure straordinarie per la repressione di fenomeni di violenza ed illegalit&agrave; durante lo svolgimento delle competizioni sportive.</p>
<p>La legge stadi prevede ora che chi intenda realizzare l&rsquo;impianto sportivo dovr&agrave; presentare al Comune interessato uno studio di fattibilit&agrave;, da valere quale progetto preliminare, corredato di un piano economico finanziario e dell&rsquo;accordo con una o pi&ugrave; associazioni sportive utilizzatrici l&rsquo;impianto in via prevalente. Valutato il progetto &ndash; prosegue Lupinacci &ndash; il Comune deve dichiarare il pubblico interesse della proposta entro il termine di 90 giorni dalla presentazione dello studio, indicando eventualmente le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto. Sulla base dell&rsquo;approvazione del progetto preliminare, il proponente deve presentare il progetto definitivo al Comune, che dovr&agrave; deliberare in via definitiva entro 120 giorni dalla presentazione del progetto; nel caso la competenza spetti alla Regione la delibera dovr&agrave; esser presa entro 180 giorni cos&igrave; da determinare la dichiarazione di &ldquo;pubblica utilit&agrave;, indifferibilit&agrave; e urgenza dell&rsquo;opera medesima&rdquo;.</p>
<p>Una stretta di mano tra Renzi e De Laurentiis e finisce l&rsquo;era degli stadi lumaca. Per concludere: l&rsquo;intero&nbsp;iter&nbsp;amministrativo dovrebbe essere completato in 12 &ndash; 15 mesi,contro i 4-5 anni di attesa cui eravamo abituati. La legge &ndash; aggiunge Sergio Lupinacci &ndash; introduce poi la possibilit&agrave; per lo stesso Consiglio dei Ministri, in caso di decorrenza infruttuosa dei termini per l&lsquo;approvazione del progetto da parte dell&rsquo;ente territoriale competente, di adottare i provvedimenti necessari. Un nuovo sviluppo economico per le aree sportive. Oltre alla accelerazione dei tempi burocratici, la legge dovrebbe occuparsi anche dello sviluppo dell&rsquo;area circostante al nuovo stadio, prendendo esempio dalle esperienze di altri Paesi &ndash; la Gran Bretagna prima di tutto &ndash; dove accanto al complesso sportivo sorgono esercizi commerciali e servizi, in grado di attrarre un numero elevato di consumatori e turisti. Lo studio di fattibilit&agrave; potr&agrave; quindi prevedere &ldquo;atti di intervento strettamente funzionali alla fruibilit&agrave; dell&rsquo;impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico &ndash; finanziario dell&rsquo;iniziativa e concorrenti alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici&rdquo;(con esclusione della realizzazione di complessi residenziali).</p>
<p>D&rsquo;altronde, &egrave; innegabile che, ad oggi, il rilancio dell&rsquo;impiantistica sportiva non possa prescindere dall&rsquo;intervento di capitali privati che dipendono dalla possibilit&agrave;, per chi investa, di ottenere un certo equilibrio finanziario tra costi di realizzazione e di gestione dell&rsquo;impianto e ricavi attesi; ricavi che per essere appetibili dovranno necessariamente essere maggiori di quelli derivanti dalla sola vendita dei biglietti dell&rsquo;evento sportivo. L&rsquo;auspicio &ndash; conclude Lupinacci &ndash; &egrave; ora che la legge possa convincere le societ&agrave; a presentare e a definire progetti di ammodernamento e costruzione di complessi sportivi in grado di competere con gli stadi europei, incentivando cos&igrave; un crescente investimento privato nel Paese.</p>
<p>Sergio Lupinacci, avvocato penalista (www.studioalc.it) FONTE: The Chronicle</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1HIa7SV">https://bit.ly/1HIa7SV</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 16:53:12 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40842/blasevich-verona-fiere-premiazione-giovani-per-la-coppa-delle-regioni</link>
	<title><![CDATA[Blasevich Verona Fiere: premiazione giovani per la Coppa delle Regioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La presenza di Barbara Blasevich, consigliere di amministrazione di Veronafiere, alle premiazioni della Coppa delle Regioni nell&rsquo;ambito di Fieracavalli &egrave; indice dell&rsquo;attenzione dell&rsquo;ente alla crescita dei giovani che si impegnano nelle attivit&agrave; ippiche e sportive. A Fieracavalli sempre pi&ugrave; spazio allo sport giovanile e ai cavalieri di domani.</p>
<p>Dal salto ostacoli al Western le competizioni in programma dedicate alle categorie Juniores sono in grande aumento: il padiglione 5 (pala Fixdesign) ha visto sfilare i giovani vincitori della 40&ordf; edizione Coppa delle Regioni Under 21 dove ha trionfato il Veneto, seguito da Lombardia e Sicilia, e del Progetto Giovani targato FISE. &laquo;Con Fieracavalli siamo molto attenti alla crescita dei giovani che si impegnano nelle attivit&agrave; ippiche e promuoviamo occasioni di confronto e crescita, umana e sportiva, con iniziative pensate e realizzate appositamente per loro, congiuntamente con le federazioni sportive di settore&raquo;, sottolinea Barbara Blasevich, consigliere di amministrazione di Veronafiere, che ha premiato le giovani squadre che si sono sfidate nella Coppa delle Regioni.</p>
<p>Gare sul filo dei secondi anche al western show che dalla mattina del 6 Novembre scorso ha visto bimbi e ragazzi, dagli 8 ai 16 anni, cimentarsi nelle principali discipline western: Barrel, Racing e Pole banding. Ma i giovani cowboy sono montati in sella anche domenica 8 per le finalissime dei campionati Europei di Pole Bending e Barrel Racing Junior e Youth. All&rsquo;insegna dei giovani anche la finale di Coppa del Mondo: domenica i riflettori sono stati puntati sul ring d&rsquo;onore del Pala BMW, dove gi&agrave; l&rsquo;anno scorso &egrave; stato il 19enne irlandese Bertram Allen a conquistarsi il Gran Premio valevole per la Longines FEI World CupTM, guadagnandosi il titolo di pi&ugrave; giovane vincitore di una tappa di coppa del mondo. Barbara Blasevich &egrave; fondatrice, presidente e amministratore delegato di Euroconsulting, societ&agrave; di consulenza specializzata nell&rsquo;assistenza tecnica e nella gestione dei rapporti tra Enti pubblici, Amministrazioni locali, aziende operanti nell&rsquo;ambito agricolo ed agroindustriale e le istituzioni comunitarie.</p>
<p>Dal 2011 &egrave; consigliere di amministrazione e membro del Comitato Esecutivo di Cattolica Assicurazioni e siede nel CdA di Vinitaly Wine Club e di Fata Assicurazioni, rispettivamente dal 2013 e da giugno 2014. Lo scorso ottobre &egrave; stata riconfermata consigliere di amministrazione dell&rsquo;ente Veronafiere per il triennio 2015-2018. FONTE: Euroconsulting</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1lkENQs">https://bit.ly/1lkENQs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40820/tarcisio-bertone-una-vergogna-non-so-come-difendermi</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 19:22:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40820/tarcisio-bertone-una-vergogna-non-so-come-difendermi</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone, È una vergogna, non so come difendermi!]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;&Egrave; una vergogna, non so come difendermi, difendersi dalle calunnie &egrave; quasi impossibile. Le vittime sono impotenti&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Tarcisio Bertone in una intervista al Corriere della Sera si difende dalle accuse di essersi fatto ristrutturare il proprio appartamento con i soldi della Fondazione Bambin Ges&ugrave; per i bimbi malati. LE VERITA' DEI LIBRI, TRA SOLDI, APPARTAMENTI E SPRECHI &ldquo;&Egrave; offensivo &ndash; replica &ndash; un&rsquo;altra delle tante accuse ingiuste e menzognere che ho ricevuto in questi anni&rdquo;.</p>
<p>Dell&rsquo;appartamento dice: &ldquo;Sono 296 metri quadrati, non ci vivo da solo. Per i lavori ho usato 300 mila euro di risparmi miei. I 200 mila versati dalla Fondazione Bambin Ges&ugrave;? Cos&igrave; dicono, ma io non ho autorizzato nulla&rdquo;.</p>
<p>Annuncia di aver dato mandato al suo avvocato &ldquo;di svolgere indagini per verificare cosa sia realmente accaduto. Nel caso venisse accertato che sono state effettuate azioni fraudolente a mio danno &ndash; spiega Bertone &ndash; &egrave; chiaro, non esiter&ograve; a reagire. Vorrei vedere cosa &egrave; stato pagato e quanto, il verbale che lo testimonierebbe&rdquo;.</p>
<p>Delle calunnie ricevute dice di ritenersi &ldquo;una vittima di questi anni. Ho lavorato al servizio dei Papi con fedelt&agrave; e dedizione, e anche al servizio del Bambin Ges&ugrave;. Ho fatto tanto e ora mi ritrovo queste accuse infamanti. Non so, ormai sono nel mirino. Il nome Bertone richiama subito l&rsquo;attenzione&rdquo;. FONTE: huffingtonpost.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vatileaks-tarcisio-bertone-risponde-alle-accuse-calunnie-ho-pagato-io-lappartamento/">https://www.dailyfocus.net/vatileaks-tarcisio-bertone-risponde-alle-accuse-calunnie-ho-pagato-io-lappartamento/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 17:38:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40803/giorgio-fraccastoro-avvocato-e-fondatore-dello-studio-legale-fraccastoro</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro, avvocato e fondatore dello Studio Legale Fraccastoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nel Febbraio 2014, a Roma, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro fonda lo Studio Legale &ldquo;Studio Fraccastoro&rdquo;, in grado di offrire una assistenza di elevata specializzazione in tutti i settori principali del diritto amministrativo tra cui gli Appalti pubblici e concessioni e i Servizi Pubblici. APPALTI PUBBLICI E CONCESSIONI In questo settore, che tradizionalmente costituisce uno dei core business, lo Studio Legale Fraccastoro garantisce una consulenza tailor made ai propri clienti privati durante lo svolgimento dell&rsquo;intera procedura ad evidenza pubblica, ossia dallo studio della lex specialis per la predisposizione dei documenti per la partecipazione alla gara, all&rsquo;affiancamento durante le sedute di gara, fino alla consulenza per la sottoscrizione del contratto, oltre che per tutta la durata della fase esecutiva. Inoltre, alcuni professionisti dello Studio hanno maturato un importante track record anche nell&rsquo;assistenza giudiziale, principalmente a favore di Societ&agrave; private, nei contenziosi amministrativi innanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, nonch&eacute; nei contenziosi davanti al giudice civile per questioni insorte nella fase di esecuzione dell&rsquo;appalto, ed infine nell&rsquo;ambito dei procedimenti amministrativi dinanzi alle autorit&agrave; indipendenti e nei giudizi arbitrali. SERVIZI PUBBLICI I professionisti dello Studio hanno maturato una significativa esperienza in materia di regolamentazione dei servizi di pubblica utilit&agrave;, con particolare riguardo alle problematiche inerenti alla loro tariffazione e organizzazione, anche in forma di public-private patnership (PPP) e in house providing. Lo Studio presta la propria assistenza a favore di soggetti pubblici e privati nel settore dei servizi pubblici locali (in particolare, nei settori dei servizi idrici, dei rifiuti e dei servizi di trasporto pubblico) e dei servizi strumentali, principalmente in merito: alle procedure di affidamento dei servizi stessi; alla riconfigurazione dell&rsquo;assetto dei servizi alla luce dell&rsquo;evoluzione normativa; alla strutturazione di operazioni di costituzione di societ&agrave; miste mediante gare a doppio oggetto; alla trasformazione o privatizzazione, delle societ&agrave; pubbliche, nonch&eacute; al finanziamento dei servizi, incluso il profilo degli aiuti di Stato, sotto forma di compensazioni degli obblighi di servizio pubblico. I professionisti dello Studio prestano altres&igrave; assistenza a societ&agrave; pubbliche o private nei contenziosi amministrativi o dinnanzi al Tribunale delle Acque Pubbliche, nonch&eacute; nei connessi procedimenti sanzionatori avviati dalle autorit&agrave; regolatorie di settore. Fonte: Studiofraccastoro.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-assistenza-di-elevata-specializzazione-in-tutti-i-settori-principali-del-diritto-amministrativo/">https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-assistenza-di-elevata-specializzazione-in-tutti-i-settori-principali-del-diritto-amministrativo/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40795/giorgio-fraccastoro-avvocato-cassazionista-e-fondatore-dello-studio-legale-omonimo</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:18:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40795/giorgio-fraccastoro-avvocato-cassazionista-e-fondatore-dello-studio-legale-omonimo</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro, avvocato cassazionista e fondatore dello Studio Legale Omonimo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro, fondatore dello Studio Legale Fraccastoro, &egrave; specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici. Giorgio Fraccastoro gode di un&rsquo;esperienza accademica molto importante; egli infatti si laurea in Giurisprudenza presso l&rsquo;Universit&agrave; di Milano nel 1996, in Economia e Commercio presso la Sapienza di Roma nel 2001 e in Scienze Politiche presso l&rsquo;Universit&agrave; di Trieste nel 2004. Consegue inoltre un master in Diritto Amministrativo a Roma nel 2003. L&rsquo;avvocato &egrave; specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici. Matura una vasta esperienza in materia di diritto dell&rsquo;energia, nonch&eacute; sulle tematiche di diritto ambientale collegate principalmente al settore dei rifiuti. E presta sistematicamente consulenza su una serie di rilevanti tematiche nei settori regolamentati dai monopoli di Stato (principalmente giochi e tabacchi). Nel Febbraio 2014, a Roma, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro fonda lo Studio Legale &ldquo; Studio Fraccastoro&rdquo; specializzato in diritto amministrativo. Lo Studio, alla luce delle esperienze e delle competenze maturate dai singoli professionisti nel corso della propria carriera professionale, concentra l&rsquo; attivit&agrave; sia nel contenzioso sia nella consulenza stragiudiziale, nel settore dell&rsquo; appalto pubblico e concessione, dell&rsquo; energia, del servizio pubblico, del gioco e tabacco. E&rsquo; inoltre in grado di offrire un&rsquo;assistenza di elevata specializzazione anche in tutte le altre branche del diritto amministrativo, tra le quali si possono annoverare: ambiente e rifiuti, sanit&agrave;, urbanistica ed edilizia, telecomunicazioni, e infine, finanza degli enti locali. Prima di fondare lo Studio, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro dirige il dipartimento di Diritto Amministrativo di altri studi legali internazionali tra cui DLA PIPER e Simmons&amp;Simmons. Nel 2008 riceve l&rsquo;alta onorificenza di Cavalierato dell&rsquo;Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Fonte: Studiofraccastoro.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1HgPXzk">https://bit.ly/1HgPXzk</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 07 Nov 2015 12:35:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40792/tarcisio-bertone-calunnie-una-vergogna-non-so-come-difendermi</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone calunnie, è una vergogna, non so come difendermi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche si difende: &laquo;Sono 296 metri quadrati, non ci vivo da solo. Per i lavori ho usato 300 mila euro di risparmi miei I 200 mila versati dalla Fondazione Bambin Ges&ugrave;?<br><span style="font-size: 12.8px;">Io non ho autorizzato nulla&raquo; <br><br><strong>CITT&Agrave; DEL VATICANO</strong> - &laquo;&Egrave; una vergogna, non so come difendermi, difendersi dalle calunnie &egrave; quasi impossibile. Le vittime sono impotenti&raquo;. Il cardinale Tarcisio Bertone ha la voce stanca. L&rsquo;ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche, come nel primo Vatileaks. Di nuovo la faccenda dell&rsquo;appartamento: lo avrebbe ristrutturato con i soldi della Fondazione Bambin Ges&ugrave; per i bimbi malati. &laquo;&Egrave; offensivo, un&rsquo;altra delle tante accuse ingiuste e menzognere che ho ricevuto in questi anni&raquo;. E allora cosa &egrave; successo? &laquo;Premetto che gli appartamenti assegnati ai cardinali della Curia romana sono di propriet&agrave; del Governatorato vaticano o dell&rsquo;Apsa, e vengono ristrutturati a cura delle amministrazioni con spese messe a bilancio anno per anno&raquo;. E nel suo caso, eminenza? &laquo;Quanto all&rsquo;appartamento che mi &egrave; stato assegnato d&rsquo;accordo con papa Francesco e i superiori del Governatorato, mi &egrave; stato comunicato che quell&rsquo;anno non era messa a bilancio alcuna somma per la ristrutturazione e avrei dovuto sostenere io le spese. I lavori furono affidati alla ditta Castelli, il cui ad &egrave; Antonio Bandera.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"> Mentre avanzavano i lavori e alla Ragioneria arrivavano le fatture da pagare, fui invitato dal Governatorato a saldare. E in effetti, come risulta da una precisa documentazione, ho versato al Governatorato la somma: dal mio conto&raquo;. Quanto ha pagato? &laquo;Erano due appartamenti disastrati e abbandonati da anni. Il Governatorato mi ha comunicato una spesa sui 300 mila euro: ho pagato con i miei risparmi per un appartamento che non &egrave; di mia propriet&agrave; e rester&agrave; al Governatorato&raquo;. La Fondazione Bambin Ges&ugrave; ha pagato 200 mila euro, per&ograve;. &laquo;Cos&igrave; dicono. Solo dopo ho saputo che erano state presentate fatture anche alla Fondazione. Io non ho visto nulla. Ed escludo in modo assoluto di aver mai dato indicazioni o autorizzato la Fondazione ad alcun pagamento. Ho dato istruzioni al mio avvocato, Michele Gentiloni Silveri, di svolgere indagini per verificare cosa sia realmente accaduto. Nel caso venisse accertato che sono state effettuate azioni fraudolente a mio danno, &egrave; chiaro, non esiter&ograve; a reagire. Vorrei vedere cosa &egrave; stato pagato e quanto, il verbale che lo testimonierebbe&raquo;. Dicono: il Papa vive in 50 metri quadrati e lei nel lusso. &laquo;Io non vivo nel lusso&raquo;. Per chiarire: 700, 500, 350 metri quadri? &laquo;L&rsquo;appartamento &egrave; di 296 metri quadrati. E non ci vivo da solo. Abito con una comunit&agrave; di tre suore che mi aiutano, c&rsquo;&egrave; anche una segretaria che il Santo Padre mi ha concesso per scrivere la memoria di tre Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. C&rsquo;&egrave; la biblioteca, l&rsquo;archivio, le camere per tutti...&raquo;. E il terrazzo? &laquo;Sempre questa storia dell&rsquo;attico con vista su San Pietro. Non esiste nessun attico. Io abito al terzo piano e il terrazzo non &egrave; mio, &egrave; stato risanato durante i lavori ma &egrave; quello condominiale, in cima al palazzo. &Egrave; di tutti gli inquilini, cardinali e arcivescovi, che ci vivono&raquo;. Si parla anche di un volo in elicottero da 24 mila euro... &laquo;Mi fu messo a disposizione da non so quale ente. Ricordo che partimmo da un campo sportivo fuori dal Vaticano. Mi ha trasportato all&rsquo;inaugurazione del centro regionale Bambino Ges&ugrave; della Basilicata, a Potenza, il 24 febbraio 2012&raquo;. Dice che la calunniano: si &egrave; chiesto perch&eacute; ? &laquo;Io mi ritengo una vittima di questi anni. Ho lavorato al servizio dei Papi con fedelt&agrave; e dedizione, e anche al servizio del Bambin Ges&ugrave;. Ho fatto tanto e ora mi ritrovo queste accuse infamanti. Non so, ormai sono nel mirino. Il nome Bertone richiama subito l&rsquo;attenzione&raquo; . FONTE: Corriere.it</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vaticano-la-casa-ristrutturata-con-i-soldi-del-bambin-gesu-bertone-calunnie-ho-pagato-io/">https://www.dailyfocus.net/vaticano-la-casa-ristrutturata-con-i-soldi-del-bambin-gesu-bertone-calunnie-ho-pagato-io/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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