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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Fabrizio Del Dongo]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/owner/DailyFocus?offset=120</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 13 May 2016 18:11:03 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Stefano Maria Toma: Web e App per leggere notizie, social per conviderle]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><em>Stefano Maria Toma giornalista</em></strong><em>, iscritto all&rsquo;Ordine della Campania dal 2011, &egrave; attento e approfondisce sul suo blog alcuni temi d&rsquo;interesse dal mondo del giornalismo e dall&rsquo;editoria digitale; dalle app disponibili per fruire meglio delle notizie alla presentazione dei nuovi tool targati Amazon.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/05/Stefano-Maria-Toma-Editoria-Digitale.jpg" alt="Stefano Maria Toma Editoria Digitale" style="border: 0px;"></p>
<p>I due articoli scritti da Stefano Maria Toma sul suo blog sono entrambi stati scritti il 2 novembre 2015</p>
<p><a href="https://stefanomariatoma.blogspot.it/2015/11/editoria-web-e-app-per-leggere-notizie.html" target="_blank" title="Editoria: Web e App per leggere notizie, social per conviderle.">Editoria: Web e App per leggere notizie, social per conviderle</a></p>
<p><strong>Editoria: Web e App per leggere notizie, social per condividerle di Stefano Maria Toma</strong><br>Boom fenomeno condivisioni: +185% da 2013 a 2015. Siti web e app per dispositivi mobili per leggere le notizie invece dei quotidiani cartacei e social network per condividere un milione di articoli al giorno. Cos&igrave; si informano gli italiani trascinati negli ultimi anni da una rivoluzione digitale che ha cambiato completamente il modo di conoscere quello che succede nel mondo. A scattare la fotografia sulle abitudini &egrave; il rapporto Newsruption presentato da Burson-Marsteller e Human Highway e che ha interessato un campione di 1.600 persone, utenti abituali di internet, e i dati dichiarati nelle interviste sono stati arricchiti dall&rsquo;analisi di 800mila articoli pubblicati da gennaio 2014 a giugno 2015 sulle 100 principali testate on line italiane, classificati sulla base del loro contenuto (analisi semantica) e della loro popolarit&agrave; sociale (il numero di condivisioni su Facebook, Twitter, LinkedIn e Google Plus). L&rsquo;analisi ha consentito anche di tracciare il profilo di consumo dell&rsquo;informazione degli italiani, sempre pi&ugrave; attivi sul web e sulle app, e delle loro abitudini rispetto al mondo delle news: la condivisione &egrave; ormai entrata a far parte della quotidianit&agrave; con una crescita importante negli ultimi 2 anni: +185% dal 2013 al 2015. Il fenomeno, segnato da un volume di 30 milioni di condivisioni mensili, si sviluppa a partire dai 100mila articoli di attualit&agrave; prodotti dalle cento principali testate d&rsquo;informazione on line. Il 55% delle condivisioni sui social network &egrave; relativo ad articoli pubblicati sui siti web dei quotidiani cartacei. [&hellip;]</p>
<p><strong>Editoria: Amazoncrossing, arrivano le prime traduzioni in italiano</strong><br>Disponibili sia in formato cartaceo che Kindle Arrivano le prime opere in lingua italiana tradotte da AmazonCrossing, il marchio editoriale di Amazon Publishing specializzato in narrativa tradotta. I libri saranno disponibili sia in edizione cartacea che digitale in formato Kindle. Da domani 3 novembre, rende noto Amazon, vedranno la luce &ldquo;Non ho paura del buio&rdquo; (My Sister&rsquo;s Grave) di Robert Dugoni; &ldquo;La Barriera&rdquo; (The Line) di J.D. Horn; &ldquo;Affetti Straordinari&rdquo; (When I Found You) di Catherine Ryan Hyde; &ldquo;Lei che ama solo me&rdquo; (Because She Loves Me) di Mark Edwards; &ldquo;Non proprio un appuntamento&rdquo; di Catherine Bybee; &ldquo;Guida agli appuntamenti per imbranate&rdquo; (Crazy Little Thing) di Tracy Brogan. Tra i prossimi titoli in uscita ci sono &ldquo;Nascosta&rdquo; (Hidden) di Kendra Elliot; &ldquo;Spose di Guerra&rdquo; (War Brides) di Helen Bryan; &ldquo;Elizabeth Street&rdquo; (Elizabeth Street) di Laurie Fabiano.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a href="https://stefanomariatoma.blogspot.it/" target="_blank">Stefano Maria Toma</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1qbiZZc">https://bit.ly/1qbiZZc</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42533/infront-diritti-tv-c-attesa-per-il-pronunciamento-dellantitrust</guid>
	<pubDate>Thu, 21 Apr 2016 09:52:58 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Infront Diritti tv, c’è attesa per il pronunciamento dell’Antitrust]]></title>
	<description><![CDATA[<p>C&rsquo;&egrave; attesa per il pronunciamento dell&rsquo;Antitrust sul presunto accordo per l&rsquo;assegnazione dei diritti tv per il triennio 2015-2018</p>
<p>E&rsquo;atteso per domani il pronunciamento dell&rsquo;Antitrust sul presunto accordo per l&rsquo;assegnazione dei diritti tv per il calcio nel triennio 2015-2018 che chiama in causa Sky, Mediaset, Lega Calcio e l&rsquo;advisor Infront. Il verdetto dovrebbe essere ormai imminente, dopo che venerd&igrave; l&rsquo;Agcom ha consegnato all&rsquo;autorit&agrave; garante della concorrenza il suo parere non vincolante, sostanzialmente allineato all&rsquo;esito dell&rsquo;istruttoria svolta dagli stessi uffici Antitrust.</p>
<p>Un lavoro, quest&rsquo;ultimo, nel quale &egrave; emerso l&rsquo;intenso e frenetico lavoro di lobbying svolto sia da Mediaset che da Sky a giugno 2014 quando, dopo l&rsquo;apertura delle buste con le offerte per i pacchetti delle partite e prima che intervenisse il presunto &laquo;accordo di pace&raquo; tra i due big, per 21 giorni la Lega Calcio rest&ograve; in impasse senza decidere a chi assegnare i diritti.</p>
<p>In quei giorni Sky, come raccontano le mail interne tra i suoi manager allegate all&rsquo;istruttoria Antitrust, mise in campo una strategia aggressiva per propalare la tesi di un gioco sporco da parte di Infront impegnata ad alterare le regole per favorire Mediaset ai suoi danni.</p>
<p>Un lavoro di pressione spintosi fino al cuore di Palazzo Chigi: la deputata Pd Bonaccorsi - scrive un manager Sky ai capi il 7 giugno 2014 - &laquo;&egrave; allineata su ogni dettaglio. Ci aiuter&agrave;, stasera ne parla con MR e Lotti&raquo;. Un pressing attivo anche sull&rsquo;Antitrust, con gli ammonimenti preventivi dell&rsquo;ufficio legale Sky che raggiungono perfino il segretario generale e consigliere giuridico del suo presidente. Un racconto, quello che vedrebbe il colosso Sky come vittima penalizzata ingiustamente a tutto vantaggio di Mediaset, fatto filtrare attraverso i media. &laquo;Nella sostanza il messaggio espresso dal novello editorialista di Sky &egrave; decisamente condivisibile&raquo;, ci si compiace in una mail interna in riferimento all&rsquo;editoriale di una firma storica di Repubblica critico verso il presunto asse Infront-Mediaset-Lega Calcio finalizzato a danneggiare il colosso televisivo antagonista.</p>
<p>Alla vigilia del pronunciamento Antitrust, l&rsquo;interrogativo &egrave; sullo sfondo: il presidente dell&rsquo;autorit&agrave; garante della concorrenza Giovanni Pitruzzella e i suoi commissari (nelle cui fila &egrave; entrato di recente anche l&rsquo;editorialista del Gruppo Espresso Michele Ainis) terranno in considerazione gli esiti dell&rsquo;inchiesta svolta dai loro uffici oppure, come filtra da alcuni rumors, potrebbe prendere una decisione nella sostanza molto pi&ugrave; afflittiva nei confronti di Mediaset, Lega e Infront che di Sky, riconoscendo a quest&rsquo;ultima il ruolo di semplice vittima?</p>
<p>FONTE: iltempo.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/20WKao3">https://bit.ly/20WKao3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42503/infront-italia-antitrust-nessuna-decisione-su-diritti-tv</guid>
	<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 18:41:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42503/infront-italia-antitrust-nessuna-decisione-su-diritti-tv</link>
	<title><![CDATA[Infront Italia: Antitrust, nessuna decisione su diritti tv]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;Antitrust in una nota smentisce quanto riportato stamani da la Repubblica e la Gazzetta dello Sport, secondo i quali erano in arrivo sanzioni per Sky, Mediaset, Lega Calcio Serie A e l&rsquo;advisor Infront Italia per l&rsquo;assegnazione dei diritti televisivi del campionato di calcio di serie A per il triennio 2015-2018</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/04/mediaset-antitrust-non-ancora-assunte-decisioni-diritti-tv.png" alt="mediaset-antitrust-non-ancora-assunte-decisioni-diritti-tv" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>L&rsquo;Antitrust non ha, al momento, ricevuto il parere dell&rsquo;Agcom sulla procedura aperta dei diritti tv del calcio, che coinvolge Mediaset, Sky, Lega Calcio Serie A e Infront Italia, e pertanto non ha &ldquo;ancora assunto alcuna decisione&rdquo; sulla questione. Cos&igrave;, in una nota, l&rsquo;Autorit&agrave; garante della concorrenza e del mercato in merito alla procedura in corso sull&rsquo;assegnazione dei diritti televisivi del campionato di Serie A di calcio, per gli anni 2015-18, a Mediaset e Sky.</p>
<p>Indiscrezioni di stampa avevano oggi parlato di una sanzione quantificata in trenta milioni di euro a testa in arrivo per Mediaset e Sky, in poco meno di dieci milioni di euro per Infront Italia e in tre milioni di euro per la Lega Calcio Serie A. Ricostruzioni e indiscrezioni, queste, che l&rsquo;Autorit&agrave; garante della concorrenza e del mercato, in un comunicato stampa diffuso questo pomeriggio, &ldquo;smentisce&rdquo; come &ldquo;infondate e non veritiere&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi su cui l&rsquo;Antitrust ha aperto l&rsquo;indagine &egrave; la presunta sussistenza di un&rsquo;intesa restrittiva della concorrenza tra Mediaset e Sky finalizzata a condizionare l&rsquo;assegnazione della gara e, in questo modo, ad escludere nuovi potenziali operatori. La bozza del provvedimento rilasciata dall&rsquo;Authority &egrave; stata trasmessa all&rsquo;Agcom qualche settimana fa per il dovuto parere non vincolante. Al termine dell&rsquo;esame dell&rsquo;Authority per le comunicazioni, l&rsquo;Antitrust rilascer&agrave; il provvedimento finale. La procedura si dovrebbe concludere entro il 30 aprile.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Mediaset-Antitrust-non-ancora-assunte-decisioni-diritti-tv/14-04-2016/1-A_024914429.shtml" target="_blank" title="MediasetEsplora il significato del termine: Mediaset: Antitrust, non ancora assunte decisioni su diritti tv">Corriere della Sera</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Qc226x">https://bit.ly/1Qc226x</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 19:13:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42457/avv-gianluca-borelli-soddisfazione-per-affluenza-alla-suissegas-milano-marathon</link>
	<title><![CDATA[Avv. Gianluca Borelli soddisfazione per affluenza alla SuisseGas Milano Marathon]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Gianluca Borelli di SuisseGas si esprime con soddisfazione circa l&rsquo;affluenza che anche quest&rsquo;anno ha caratterizzato la SuisseGas Milano Marathon. Un&rsquo;edizione di successo, che ha fatto registrare la partecipazione di quasi 20.000 runner e performance di livello, confermando ancora una volta il percorso della maratona meneghina come uno dei pi&ugrave; veloci sul territorio italiano.</p>
<p>Articolo da Sempione News</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1qm7OgC">https://bit.ly/1qm7OgC</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 16:11:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42427/avvocato-gianluca-borelli-suisse-gas-sponsor-delle-gare-di-ciclismo</link>
	<title><![CDATA[Avvocato Gianluca Borelli Suisse Gas sponsor delle gare di ciclismo]]></title>
	<description><![CDATA[Suisse Gas è stata sponsor di alcune tra le gare più importanti del ciclismo a livello nazionale, dalla Tirreno-Adriatico, alla Milano-Sanremo, al Giro d’Italia. Gianluca Borelli è attento a questo tipo di investimenti sia per mantenere la strategia di comunicazione condivisa sia per condividere valori come la passione, la lealtà e la costanza, che sono propri delle discipline sportive.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1qzU7ve">https://bit.ly/1qzU7ve</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42412/avv-gianluca-borelli-energia-elettrica-e-offerta-small-business</guid>
	<pubDate>Sun, 10 Apr 2016 17:36:57 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42412/avv-gianluca-borelli-energia-elettrica-e-offerta-small-business</link>
	<title><![CDATA[Avv. Gianluca Borelli: energia elettrica e offerta small business]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Secondo l'Avvocato Gianluca Borelli a capo di SuisseGas, i consumi di energia elettrica rappresentano oggi pi&ugrave; che mai un'importante voce di spesa in bilancio per tutte le imprese operanti nel settore delle small business.</p>
<p>Fortunatamente grazie alla liberalizzazione introdotta dall'Unione Europea, dal 1&deg; luglio del 2007, in Italia e nel resto dell'UE tutti i clienti, anche domestici, possono scegliere liberamente il fornitore di energia elettrica e di gas. Ed &egrave; in questo ambito che nasce ed opera SuisseGas .</p>
<p>Secondo l'Avv. Gianluca Borelli di SuisseGas, il pi&ugrave; importante vantaggio venutosi a creare per i consumatori, e quindi per gli imprenditori, &egrave; la libert&agrave; di scelta reale che prima non c'era e che li trasforma da destinatari passivi di un servizio a protagonisti attivi sul mercato: essi possono infatti cambiare fornitore se riscontrano un servizio di cattiva qualit&agrave;, se considerano eccessivo il prezzo offerto, se vogliono partecipare alla lotta contro i cambiamenti climatici, scegliendo energia da fonti rinnovabili oppure a basso tenore di carbonio.</p>
<p>Nel nuovo mercato liberalizzato Suissegas con a capo l'Avv. Borelli oltrepassa le frontiere nazionali nel settore dell'energia ed &egrave; in grado, cos&igrave; come gli altri fornitori, di accedere alla totalit&agrave; delle reti di distribuzione e delle reti di elettrodotti, gasdotti e oleodotti in condizioni di parit&agrave;.</p>
<p>SuisseGas vende elettricit&agrave; direttamente a utenti industriali, utenti civili, come condomini, cliniche private, ospedali, e alle famiglie e mette a disposizione del cliente la possibilit&agrave; di beneficiare di prezzi realmente competitivi.</p>
<p>Tra le offerte di fornitura e di servizi offerti da SuisseGas, voluto dall'avv. Gianluca Borelli, c'&egrave; anche quello dedicato all'energia elettrica "Small Business", dedicato alle piccole e medie imprese - PMI e al residenziale.</p>
<p>SuisseGas offre prodotti a prezzo fisso affinch&eacute; i costi possano essere facilmente prevedibili e gestiti, oppure prezzi indicizzati a formule pi&ugrave; moderne e competitive rispetto a quelle del mercato tradizionale.<br>In modo semplice e veloce si pu&ograve; iniziare chiedendo un preventivo gratuito a Suissegas. Un suo commerciale ricontatter&agrave; la persona interessata per proporre l'offerta di energia elettrica migliore per la sua attivit&agrave;.</p>
<p>Si tratta di una consulenza gratuita finalizzata ad indicare il piano tariffario di elettricit&agrave; e gas pi&ugrave; conveniente per l'azienda in questione. Non &egrave; prevista nessuna interruzione di energia elettrica in fase di passaggio dall'attuale operatore a Suissegas, cos&igrave; come non &egrave; previsto nessun intervento al contatore e nessun costo di passaggio a Suissegas.</p>
<p>Il Contratto infine &egrave; chiaro, completo e facile da compilare, in conformit&agrave; alle direttive dell'Autorit&agrave; che regolamenta il mercato (A.E.E.G).</p>
<p>Le fatture sono chiare e trasparenti per assicurare la massima comprensione di cosa si sta pagando e senza nessun costo nascosto.</p>
<p>"Suissegas - dichiara l'avvocato Gianluca Borelli - non &egrave; solo "fornitore" di energia e di gas, ma si occupa anche di servizi aggiuntivi come ad esempio il check up energetico che permette al cliente di consumare meno e meglio. Non appena passerai a Suissegas - continua l'avvocato Gialuca Borelli - comincerai a risparmiare in fattura tutelando l'ambiente e senza rinunciare a un servizio efficiente e di qualit&agrave;".<br>Anche in Italia il mercato libero dell'energia elettrica &egrave; composto da operatori, come SuisseGas, fornitori di energia e gas specializzati per le varie esigenze.</p>
<p>E' possibile risparmiare nel costo di acquisto dell'energia elettrica ottenendo maggiore soddisfazione nel servizio di assistenza.</p>
<p>"Le nostre soluzioni - asserisce l'avv. Borelli di SuisseGas- si adattano alla specifica situazione del cliente, adeguandosi per esempio ai cicli produttivi, a eventuali auto-produzioni, al tipo di fornitura (in banda o a profilo), e cos&igrave; via. Le nostre offerte possono contare sul know-how maturato. Con grande flessibilit&agrave; siamo in grado di adattare i servizi alle esigenze specifiche, cogliendo le opportunit&agrave; di un mercato in continua evoluzione".</p>
<p>Con questa offerta SuisseGas si rivolge ad aziende artigiane (panificatori, pasticcerie, pizzerie, aziende elettromeccaniche, acconciatori e parrucchieri, saloni di bellezza, etc.) per proporre una fornitura energetica qualificata per tramite di Operatore Idoneo Grossista autorizzato dall'Autorit&agrave; dell'Energia Elettrica e del Energia elettrica (AEEG).</p>
<p>L'Avv. Gianluca Borelli ricorda che l'opportunit&agrave; che offre SuisseGas &egrave; quella di condividere con i suoi utenti i vantaggi economici del nuovo mercato libero. Impegno, seriet&agrave;, chiarezza e precisione, sono tra le qualit&agrave; che contraddistinguono l'operatore dell'Avv. Borelli e di SuisseGas e che gli permettono di acquisire molti clienti ogni mese.</p>
<p>Molti imprenditori non sanno che anche se hanno gi&agrave; sottoscritto un contratto con altri operatori dell'energia elettrica autorizzati nel libero mercato, o anche se partecipano a consorzi o gruppi di acquisto di energia elettrica ed energia, &egrave; loro diritto verificare in ogni momento e senza impegno proposte di fornitura pi&ugrave; vantaggiose, come quelle di SuisseGas volute da Gianluca Borelli, al fine di scegliere nel mercato libero le tariffe migliori e competere con minor sforzo con i suoi concorrenti, considerando con personale competente al suo servizio il cambio di fornitore energia elettrica con convenienza e facilit&agrave;.</p>
<p>Fonte SuisseGas</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1RXEbvG">https://bit.ly/1RXEbvG</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42405/blasevich-vinitaly-2016-soddisfazione-per-presenza-mattarella-a-vinitaly-2016</guid>
	<pubDate>Sat, 09 Apr 2016 14:54:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42405/blasevich-vinitaly-2016-soddisfazione-per-presenza-mattarella-a-vinitaly-2016</link>
	<title><![CDATA[Blasevich Vinitaly 2016 soddisfazione per presenza Mattarella a Vinitaly 2016]]></title>
	<description><![CDATA[Barbara Blasevich, consigliere di amministrazione di Veronafiere e DesignWine, esprime profonda soddisfazione per l’intervento di apertura del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Vinitaly 2016, domenica 10 aprile. Una presenza che “esprime – se ancora ce ne fosse bisogno – l’importanza del settore vitivinicolo per l’intero sistema Paese”.

“La presenza del presidente della Repubblica Mattarella all’inaugurazione dell’edizione 2016 di Vinitaly testimonia ancora una volta l’importanza del settore vitivinicolo e il suo contributo nel render grande il made in Italy nel mondo” con queste parole Barbara Blasevich, membro del CdA di Veronafiere e DesignWine, commenta l’inaugurazione della cinquantesima edizione di Vinitaly, che si apre domenica a Verona.

Oggi Vinitaly è un sistema a rete di cui fanno parte Vinitaly International, OperaWine, Vinitaly Wine Club, VIA - Vinitaly International Academy, wine2wine, Sol&amp;Agrifood, Enolitech e i premi collegati. 
Un insieme di relazioni e di attività che hanno portato il Governo italiano a riconoscere nel Vinitaly prima il player per organizzare ad Expo 2015 VINO - A Taste of ITALY, poi nell’individuarlo come piattaforma b2b per il settore attraverso l’inserimento nel Piano di promozione straordinaria del made in Italy che prevede attività congiunte su mercati esteri di interesse e l’incoming di buyer e operatori qualificati alla rassegna in Italia.

Un’attività che ha previsto investimenti diretti e indiretti per 8 milioni di euro solo per l’edizione 2016 tra incoming e miglioramento di strutture e servizi, a rafforzare una presenza estera già significativa con quasi 55mila operatori da 141 Nazioni (pari al 37% del totale dei visitatori).



Barbara Blasevich è fondatrice e presidente di Euroconsulting, società di consulenza specializzata nell’assistenza tecnica e nella gestione dei rapporti tra Enti pubblici, Amministrazioni locali, aziende operanti nell’ambito agricolo ed agroindustriale e le istituzioni comunitarie. 
Dal 2011 è consigliere di amministrazione e membro del Comitato Esecutivo di Cattolica Assicurazioni e siede nel CdA di Veronafiere, DesignWine e Fata Assicurazioni.

FONTE: Euroconsulting<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vinitaly-2016-barbara-blasevich-presenza-mattarella-esprime-limportanza-del-settore-vitivinicolo-che-contribuisce-a-rendere-grande-litalia-nel-mondo/#">https://www.dailyfocus.net/vinitaly-2016-barbara-blasevich-presenza-mattarella-esprime-limportanza-del-settore-vitivinicolo-che-contribuisce-a-rendere-grande-litalia-nel-mondo/#</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42402/stefano-toma-blog-nasce-salastampait-agenzia-stampa-multimediale</guid>
	<pubDate>Fri, 08 Apr 2016 18:40:56 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42402/stefano-toma-blog-nasce-salastampait-agenzia-stampa-multimediale</link>
	<title><![CDATA[Stefano Toma Blog: nasce SalaStampa.it agenzia stampa multimediale]]></title>
	<description><![CDATA[Stefano Maria Toma come giornalista è attento ad alcune realtà del settore. Toma infatti sul suo blog dedica un post a SalaStampa.it, progetto utile per far fronte alla crisi del mondo dell'informazione e pensato per tutti i giornalisti freelance che hanno avviato un’attività editoriale in proprio. 

Nasce salastampaitaliana.it, la prima agenzia stampa multimediale a portata di freelance e delle piccole realtà editoriali operanti sul web con limitate risorse economiche e che non usufruiscono dei contributi pubblici all'editoria. Politica, attualità e sport sono i settori attualmente seguiti dalle telecamere di Salastampaitaliana.it, a breve si aggiungeranno cultura e spettacoli e le dirette streaming.<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/stefano-maria-toma-nasce-salastampaitaliana-it-agenzia-per-freelance/">https://www.dailyfocus.net/stefano-maria-toma-nasce-salastampaitaliana-it-agenzia-per-freelance/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42327/stefano-toma-blog-che-significa-nel-2015-fare-informazione-nel-mezzogiorno</guid>
	<pubDate>Mon, 04 Apr 2016 11:47:46 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Stefano Toma Blog: Che significa nel 2015 fare informazione nel Mezzogiorno]]></title>
	<description><![CDATA[Stefano Maria Toma giornalista, iscritto all’Ordine della Campania dal 2011, commenta sul suo blog quanto il panorama delle nuove tecnologie stia mutando la professione giornalistica; dalle deontologie, ai paletti contrattuali, fino alla rielaborazione di patti e di associazioni, di sovrastrutture e di strutture.

Stefano Maria Toma afferma: “Meglio fare il giornalista che lavorare. Bei tempi, quelli che consegnavano all’immaginario ironico e scherzoso una professione sospesa fra l’eterno giramondo, la incongrua professionalità e la scarsa propensione alle regole e agli orari, per non dire a una stanzialità allora (e forse anche oggi) fiera nemica della cultura ciabattona e pantofolaia”. 

E continua il giornalista: “Per la verità non vi corrispondeva più di tanto, nemmeno allora, ai tempi in cui la “diversità” del giornalista trasudava dannunzianesimo e pagine a quattro mani fra Tom Antongini e Liala. I primi ad averla inventata quella battuta e a gloriarsene erano proprio loro, i giornalisti in vena ieri ma ancor più oggi di “visibilità” e di “immagine”.

Ora stiamo col 2016 e con i giovani   che nel Mezzogiorno - e così entriamo in argomento - intendono abbracciare questo mestiere. Innanzi tutto, un avvertimento: è un mestiere perché qualcuno (cioè l’editore) provvede a passare il relativo stipendio. E’una professione in quanto nel suo farsi sottintende una autonomia di pensiero, di libertà e di onestà (lasciamo nell’utopia l’obiettività che non è di questo mondo). Di fatto l’unica attività di lavoro sospesa fra l’essere dipendenti e il non esserlo affatto, almeno ideologicamente, nel dispiegare un’attività di pubblico interesse. Il cui duplice diritto (del cittadino a essere informato e del giornalista a informare) è sancito dalla nostra Costituzione. In meno di mezzo secolo su questo lavoro si sono abbattute due rivoluzioni. La prima è collegata a come si compila e si stampa un giornale. Dalla stampa “a caldo” con la linotype si è passati al “freddo” del computer, del “desk top publishing”, letteralmente editoria da scrivania. La seconda rivoluzione ha a che fare con quella definizione che si chiama “on line”, in linea di tempo e spazio. Ci riferiamo al mondo “virtuale” che “naviga” sempre più nel reale, attraverso la televisione digitale, interattiva e soprattutto attraverso Internet. Insomma si fanno e si disfano giornali cui la carta è completamente sconosciuta. Gli articoli, le foto, le vignette, gli schemi nascono e muoiono nel computer e dal computer vengono “consumati” da un nuovo popolo di lettori (o di fruitori?) sempre più vasto e senza alcun confine di spazio e di tempo. Anche questo nuovissimo modo di fare informazione potrebbe essere annoverato nella “new economy”, cioè nella nuova logica di lavorare e di procurare profitto sfuggendo ai settori classici come l’industria, l’artigianato e l’agricoltura, fino a pochi anni addietro, i tre filoni tradizionali su cui fluivano fiumi di iniziative, di investimenti, di occupazione, di catene di montaggio e di prodotti fisicamente individuabili, reali.

Ora se vogliamo metterci nei panni di un giovane, diplomato, meglio se laureato e con un paio di lingue da usare correntemente e con una buona dimestichezza con computer e affini, deciso di dare ascolto alla gente comunicando con essa, ci troveremo subito davanti a uno scenario seguente. Giornali, quotidiani e periodici, che la gente si ostina a non leggere, o a leggere poco, soprattutto nel Mezzogiorno, solo due su dieci, in Europa addirittura la metà. Difficile per l’aspirante giornalista trovarvi posto fra l’alto livello della disoccupazione di diplomati e laureati e l’offerta che si restringe a imbuto per asfissia di mercato. Ancora più difficile farsi retribuire per il lavoro svolto dentro e fuori della redazione.

Ammesso che la cosa vada per il meglio (il padre sarà un notabile o un politico o egli stesso un giornalista importante o lo zio un illustre prelato e giù di questo passo lungo le antiche condotte del nepotismo locale), il nostro giovane potrà assunto in uno dei buoni quotidiani della regione. Oppure in qualche salda emittente radiotelevisiva. Qui, sempre che la fortuna o i magnifici lombi continuino a essergli provvidi, il giovane trascorrerà 18 mesi di noviziato per apprendere dal vivo il mestiere, essendone anche retribuito. Allo scadere dell’anno e mezzo dovrà superare l’esame di idoneità professionale a Roma, scritti e orali.

Fino ad alcuni anni or sono la redazione centrale e i suoi uffici periferici (collegati con le centrali-fonte come questura, carabinieri, ospedali, ecc.) erano l’unico salvacondotto per imparare il mestiere. Mestiere che ha sempre rifiutato le teorizzazioni astratte e le “alterità” territoriali, tipo scuole o banchi. Poi anche il binomio inchiostro e piombo ha dovuto soccombere.
Ora il giovane che ne sia in grado (per titoli ma anche per denaro da investirvi e per la frequentazione) può, in alternativa alla redazione, prepararsi agli esami professionali frequentando una delle nove scuole sparse per l’Italia riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti. Se il nostro giovane seguita a trovarsi dalla parte giusta della vita, verrà promosso giornalista professionista. (Ah, dimenticavo di dire; che se non si vuole prendere i voti - e solo quelli - della clausura giornalistica, il giovane potrà stare con un piede in due staffe, come si dice. Continuare a svolgere un altro mestiere, che so, medico, informatico, laureato breve, pubblicitario, e darsi anche all’informazione scritta o parlata, magari negli argomenti di propria competenza professionale.) 

Ma che cosa rimane a questo giovane se tutte le condizioni fin qui descritte non gli si addicono? Assai poco, o nulla. Cambiare idea. E’il suggerimento più saggio e il più lungimirante. Oppure prescrivergli un suicidio shackerizzato con tanta abdicazione, volontà e lavoro gratuito. Con questi tre...boomerang in pugno, il nostro eroe potrà sfidare anche le avversità più coriacee.
Oppure…oppure può - ed è questo il secondo suggerimento “on line” - guardarsi in giro e grazie a Internet e forse a qualche compagno d’avventura, “costruire” un giornale telematico, diffonderlo in giro, compilare e inviare, che bello!, senza i soldi (molti) per stampare e distribuire e con la realtà del tutto gratuita di poter arrivare dovunque, senza dover pagare balzelli di denaro, di tempo e di spazio. Sfiorando e oltrepassando questa soglia, è chiaro che l’informazione si attribuisce molte altre spettanze, compresa quella dell’imprenditore-editore. E compreso un definitivo e attualissimo addio al posto fisso.

Il futuro è alle nostre spalle. E’un motto di spirito, certo, ma in questo caso, trova alcuni fondamenti nella realtà. Ai primi dell’800 i giornali potevano essere fatti da una sola persona, compilazione e stampa compresi. Erano i tempi in cui la facevano da padroni con la testa nei caratteri da stampa eroici e remoti precursori di un futuro aziendalistico delle moderne case editrici e dei grandi network televisivi. Con il villaggio globale ridotto ad una piazza di paese, e di cui Internet è insieme vestale, sponsor e ...prostituta, il futuro non costa nulla, se non qualche idea.
Ed allora sotto. Per una volta almeno il Mezzogiorno potrebbe avere alleate quelle doti innate di fantasia e di creatività, che, a lungo neglette nell’universo tecnologizzato e “ragionierizzato”, stanno per riaffidargli una nuova cittadinanza.

Certo, però, che non tutto sarà Internet o grande informazione scritta. Emittenti televisive, radiofoniche e quotidiani seguiteranno a svolgere il proprio compito. Può darsi che ci sia una certa moria. E che di giornali ne sopravvivano pochi, magari i più importanti. Tanto che, come sostiene Indro Montanelli, il più ispirato guru di questo mestiere, domani essi saranno una “merce rara, come i libri, i congiuntivi e le posate d’argento”.

Può darsi però - ed è questa la nostra tesi - che ci sia, dopo la grande stampa, tv e Internet, un quarto spazio per i giovani meridionali “unti” dal bernoccolo del giornalismo. E’ proprio la logica del villaggio, ma questa volta tornato all’origine semantica di piazza di paese o di quartiere a dimensione d’uomo, dove si racconta quel che  interessa  agli abitanti, e solo questo, notizie di servizio, dunque, cioè di quelle che a saperle migliorano la qualità della vita, o informazioni che riguardano tutti da vicino, o campagne di critica e di pungolo perché autorità e istituzioni facciano meglio il proprio dovere a favore della comunità.  E così di seguito. D’altronde, negli ultimi vent’anni il fenomeno delle televisioni private si è potuto espandere e consolidare proprio grazie alla logica della notizia “locale” che interessa noi e il vicino di casa.  Il messaggio è ben chiaro. Ed è la notizia che fa il “media” e non viceversa, come è ormai degenerato su quelli generalistici e universalistici. Piccolo è bello, anche nel giornale e nelle tv”.
Conclude il giornalista Toma: “E dove si comprende che tutto si mette a soqquadro, tutto torna in discussione, ogni cosa ha bisogno di una sua ricollocazione. Non compaiono punti di riferimento definitivi, immutabili. La stessa professione giornalistica si avvia ad una profonda mutazione. Se ne altereranno i contorni con la procura ad altre deontologie, cadranno i paletti contrattuali. Questo è lo scenario che i giornalisti italiani stanno vivendo nella primavera 2016. Nuove tecnologie implicano di riscrivere patti e associazioni, sovrastrutture e strutture, fino forse a nuove deontologie. Questa è la sfida che vede impegnati vecchi e nuovi giornalisti. Con la differenza che di questi ultimi le novità sono genitori e non prole”.

Fonte: Stefano Maria Toma<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1VXdJ8l">https://bit.ly/1VXdJ8l</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 02 Apr 2016 10:50:57 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Avvocato Gianluca Borelli lo sport in SuisseGas come investimento di qualità]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;Avv. Gianluca Borelli di Suisse Gas ritiene che gli sponsor, e in particolare quelli legati allo sport, rappresentino anche un modo per fidelizzare con il cliente perch&eacute; permettono l&rsquo;elaborazione di offerte personalizzate. Dal calcio in particolare si sono generate le sponsorship pi&ugrave; importanti, tra cui quella con Il Milan del 2013.</p>
<p>Il Gruppo energetico &egrave; stato a fianco della societ&agrave; rossonera per le stagioni 2012/13 e 2013/14</p>
<p>&ldquo;E&rsquo; un grande onore&rdquo; dichiara&nbsp;Gianluca Borelli, Direttore Commerciale di SuisseGas &ldquo;entrare nella grande famiglia del Milan, il club pi&ugrave; titolato al mondo, in qualit&agrave; di energy partner. La scelta di investire in questa partnership, inoltre, rientra nella politica di sostegno a manifestazioni sportive, sociali e culturali che il Gruppo, sin dalla sua nascita, ha voluto fortemente perseguire perch&eacute; pienamente coerenti con lo spirito della nostra azienda, che &egrave; lo spirito della sfida e dell&rsquo;entusiasmo.&rdquo;</p>
<p>L&rsquo;accordo di partnership &egrave; stato firmato a Milano nella storica sede rossonera di via Turati, alla presenza di&nbsp;Adriano Galliani, Vice Presidente Vicario e Amministratore Delegato del Milan, di&nbsp;Gian Luca Borelli, Direttore Commerciale di SuisseGas e di&nbsp;Marco Bogarelli, Presidente di Infront Italy Srl.</p>
<p>L&rsquo;intesa prevedeva l&rsquo;esposizione del marchio SuisseGas sui supporti di visibilit&agrave;: led a bordo campo, totem, rotor, backdrop e pannelli fissi, installati nel centro sportivo di Milanello, durante gli allenamenti e presso lo Stadio G. Meazza di S. Siro durante le partite giocate in casa.</p>
<p>SuisseGas ha potuto inoltre disporre di un &ldquo;pacchetto&rdquo; di posti di tribuna da offrire ai propri ospiti per assistere alle partite di Campionato, Coppa Italia e Uefa Champions League, e ha potuto anche godere della possibilit&agrave; di far visitare ai propri ospiti i Centri Sportivi della Societ&agrave;, di organizzare &ldquo;walk about&rdquo;, e infine di utilizzare il logo e l&rsquo;immagine delle squadre per attivit&agrave; di &ldquo;below the line&rdquo;.</p>
<p><br>Fonte SuisseGas</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1TmZ4mf">https://bit.ly/1TmZ4mf</a></p>]]></description>
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