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	<title><![CDATA[MSNI: Link di Claudio Ancillotti]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 09 Mar 2018 18:44:54 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Made Rural: La Dispensa di Patrizia una squadra giovane che sprizza simpatia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quella di&nbsp;<strong>Patrizia Baraldo</strong>&nbsp;si &egrave; realizzato, con mera soddisfazione ha tirato fuori un sogno dal cassetto e gli ha dato vita. Come il burattinaio d&agrave; un&rsquo;anima ai suoi pupazzi, la mamma e nonna della famiglia Baraldo ha trasformato il raccolto della sua terra in&nbsp;<strong>agrodolci, sott&rsquo;oli, confetture, e sott&rsquo;aceti.</strong></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/03/la-dispensa-di-patrizia-ha-tirato-fuori-un-sogno-dal-cassetto-e-gli-ha-dato-vita.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>Da una terra vissuta come la pianura veneta, conosciuta, amata e rispettata &egrave; sorta nel 2017, ma con radici pregresse, nasce &ldquo;<strong>La Dispensa di Patrizia</strong>&rdquo;. Sono ormai 3 generazioni che la nostra famiglia &egrave; impegnata nella coltivazione,preparazione e distribuzione di verdure fresche.</p>
<p>Strettamente collegata alla&nbsp;<strong>Azienda Agricola Baraldo</strong>, nasce dal 2017 il nuovo&nbsp;<strong>brand &ldquo;La Dispensa di Patrizia&rdquo;</strong>&nbsp;una azienda che pu&ograve; contare su una tradizione familiare di oltre quarantanni: prima il nonno, poi il padre e oggi i figli Fabio, Michele e Andrea, hanno fatto nascere, crescere e modernizzare l&rsquo;azienda, sempre nel rispetto per la natura e per le sue risorse.</p>
<p><strong>Una squadra giovane che sprizza simpatia</strong></p>
<p>Un&rsquo;azienda a conduzione familiare abbia i suoi aspetti positivi, non solo sul piano della qualit&agrave; del prodotto, ma anche su quello dei rapporti umani, che un certo tipo di industrializzazione ha ridotto al minimo. Qui da noi non c&rsquo;&egrave; il problema del numero, c&rsquo;&egrave; solo l&rsquo;attesa paziente di chi approfitta per osservare, vedere, capire, apprezzare.</p>
<p>L&rsquo;azienda si &egrave; continuamente evoluta sia dal punto di vista dimensionale che tecnologico, mantenendo sempre viva la passione per una qualit&agrave; che fa parte del loro modo di vivere ogni giornata.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/03/la-dispensa-di-patrizia-una-squadra-giovane-che-sprizza-simpatia.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Il lavoro di ogni giorno &egrave; sulla tavola di chi ci sceglie</strong></p>
<p>Consideriamo molto responsabilmente il nostro lavoro giornaliero per non tradire mai la fiducia di chi sceglie di portare a tavola i nostri prodotti. Ogni singola fase del processo produttivo &egrave; sottoposta ad un ferreo controllo di qualit&agrave;: iniziando dalla semina, passando alle coltivazioni, raccolta, mondatura, lavaggi, asciugatura ed infine al confezionamento.</p>
<p>Il prodotto finale deve soddisfare i pi&ugrave; ferrei standard qualitativi per assolvere le caratteristiche che le certificazioni richiedono, ma soprattutto per un senso di responsabilit&agrave; nei confronti dei nostri Clienti. Trattiamo alimenti che sono fra i pi&ugrave; naturali e salutari che si possa portare a tavola e questo ci impegna giornalmente nel lavorare con la massima onest&agrave; ed attenzione.</p>
<p>E forse spiega in piccolo la distanza che corre tra i prodotti industriali e quelli di aziende come&nbsp;<strong>La Dispensa</strong>, cio&egrave; la distanza tra un&rsquo;etichetta incollata da una macchina in un secondo, e un&rsquo;altra che prende forma con lenti gesti delle mani e tanto meglio se nel territorio ci sono delle buone &ldquo;universit&agrave;&rdquo;</p>
<p><strong>Link e informazioni utili</strong><br><a href="https://www.ladispensadipatrizia.it/">www.ladispensadipatrizia.it</a><br>Via Arzerdimezzo, 9/B<br>35020 Pernumia (PD)<br>info@<span>ladispensadipatrizia.it</span></p>
<p><strong><br>Fonte</strong>:&nbsp;<a href="https://www.maderural.com/la-dispensa-di-patrizia/" target="_blank">Made Rural</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2D3X7pq">https://bit.ly/2D3X7pq</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 01 Mar 2018 16:01:48 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Made Rural: Pastificio Artusi, i cappellacci radicchio e crucolo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>&ldquo;<strong>Passione, amore, qualit&agrave;</strong>&rdquo;</span><br><br>Il&nbsp;<strong>workshop&nbsp;gastronomico</strong>&nbsp;alla&nbsp;<strong>scoperta dei sapori del Veneto</strong>, un inno alla buona cucina, un&rsquo;idea innovativa per aprire la porta sul mondo dei sapori e delle ricette che danno loro vita. E&rsquo; dalla scoperta e ricerca del sapore che nasce il gusto consapevole e l&rsquo;amore per il cibo. &ldquo;<strong>Alla ricerca dei sapori perduti</strong>&rdquo; nasce dall&rsquo;idea che ogni pasto &egrave; la scelta consapevole di portare nella propria tavola prodotti selezionati, lavorati e trasformati nel rispetto dell&rsquo;ambiente e di alti standard qualitativi.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/02/made-rural-pastificio-artusi1.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>Il&nbsp;<strong>Pastificio Artusi</strong>&nbsp;nasce dall&rsquo;incontro tra una passione e un&rsquo;idea. La passione &egrave; quella della pasta e l&rsquo;idea &egrave; quella di allargare la gamma dei prodotti, trovando nuove forme e nuovi gusti, rispettando la cultura culinaria italiana, privilegiare l&rsquo;arte di&nbsp;&ldquo;<strong>creare la pasta</strong>&rdquo;&nbsp;selezionando alcuni tra i pi&ugrave; tipici e gustosi formati. Un&rsquo;azienda a conduzione famigliare dal solido percorso, fiore all&rsquo;occhiello della nostra regione per la sua capacit&agrave; di essere allo stesso tempo&nbsp;<strong>storica e innovativa</strong>.</p>
<p>Oggi l&rsquo;azienda produce 150 tipi di pasta e, guarda con entusiasmo alle nuove sfide del mercato propongono, e si candida come partner irrinunciabile per i clienti che pretendono qualit&agrave;, prodotto di alto livello.&nbsp;<strong>Pastificio Artusi</strong>, si presenta nel 2018 con nuovi prodotti, fantasia, creativit&agrave; e passione sono i fondamenti alla base del dinamismo dell&rsquo;azienda padovana, che ha puntato con decisione di proporre prodotti alternativi di elevato profilo nutrizionale.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/02/made-rural-pastificio-artusi-radicchio-di-chioggia-formaggio-crucolo.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p><strong><span>Cappellacci fatti a mano</span><br></strong><br>I&nbsp;<strong>Cappellacci</strong>, tanto amati sono preparati con pasta fresca all&rsquo;uovo e farciti con un ripieno di&nbsp;<strong>radicchio di Chioggia</strong>,&nbsp;<strong>formaggio Crucolo</strong>&nbsp;trentino dolce e intenso, ne esce una raffinata combinazione, dove spicca il gusto.</p>
<p>Il risultato di questo connubio tra due sapori forti, che l&rsquo;eccellenza evolve con il gusto inconfondibile, si potrebbe definire un prodotto unico nel suo genere, un prodotto che stupir&agrave; tutti gli ammiratori delle tradizioni.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.maderural.com/ogni-impasto-e-una-scelta/" target="_blank">Made Rural</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2GLXcAe">https://bit.ly/2GLXcAe</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/60035/la-dispensa-di-patrizia-il-nuovo-concept-dellazienda-agricola-baraldo-di-pernumia</guid>
	<pubDate>Fri, 26 Jan 2018 19:05:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/60035/la-dispensa-di-patrizia-il-nuovo-concept-dellazienda-agricola-baraldo-di-pernumia</link>
	<title><![CDATA[La Dispensa di Patrizia, il nuovo concept dell’azienda agricola Baraldo di Pernumia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>&ldquo;I sapori della tradizione&rdquo;</strong></em><br><em>Lo sai bene tu che mi leggi da un pochino che infilarmi nei dietro le quinte delle realt&agrave; produttive locali &egrave; diventato un mio piccolo marchio di fabbrica, una caratteristica che mi contraddistingue. Scoprire il percorso che ha portato un&rsquo;impresa al successo, &egrave; per me fonte di grande stimolo e ispirazione, nonch&eacute; l&rsquo;apoteosi della mia attivit&agrave; di local blogger.</em></p>
<p><em>Ed &egrave; grazie alla famiglia Baraldo, che&nbsp;<strong>La Dispensa di Patrizia</strong>&nbsp;&egrave; la fondatrice, se oggi posso aggiungere un nuovo tassello alla mia conoscenza del territorio. Il Veneto operoso che amo raccontare, cos&igrave; ricco di ingegno e passione da cui mi faccio volentieri coinvolgere e che non manco di riversare in queste pagine.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/01/la-dispensa-di-patrizia-giardiniera-600.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>Un&rsquo;azienda giovane e dinamica che ha improntato tutto il suo essere come continuo di un&rsquo;idea messa in opera anni fa dal suo fondatore. La politica aziendale &egrave; basata principalmente sul rispetto della terra, anima e fattrice di ogni cosa, e sul rispetto dei suoi frutti e dei suoi tempi.<br>Elemento fondamentale per le produzioni &egrave; la qualit&agrave; della materia prima che viene programmata e controllata dalla scelta del seme al raccolto, a cui va aggiunta una produzione artigianale di conservazione.</p>
<p>Come una vecchia bottega piena di storie, sapori e profumi, cibi venduti in cartocci di carta, rapporti umani e tempi dilatati, &ldquo;<strong>La Dispensa di Patrizia</strong>&rdquo; &egrave; una pausa ricca di cose buone, &egrave; il profumo del Veneto, materie prime di eccellenza.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/01/la-dispensa-di-patrizia_cipolle-rosse-480.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>&Egrave; questo il benvenuto de&nbsp;<strong>La Dispensa di Patrizia</strong>,&nbsp;<em>il nuovo concept dell&rsquo;azienda agricola Baraldo di Pernumia</em>, un progetto lungo ben 4 anni e iniziato nel 2014; esso ha richiesto tanti sforzi, prove su strada e altrettante conferme. Un progetto iniziato da pionieri nel settore, un nuovo tassello di eccellenza che stanno trasformando questo lembo ai piedi dei Colli Euganei in un vero e proprio Paradiso Gastronomico.</p>
<p>Ci sono prodotti che nella&nbsp;<strong>dispensa</strong>&nbsp;non possono mancare, A volte percorriamo tanti e trafficati chilometri per trovare la qualit&agrave; ed il gusto dei piatti, l&rsquo;amore per il cibo e la volont&agrave; di una costante ricerca della qualit&agrave; e del prodotto, hanno fatto della Dispensa di Patrizia, una miniera di preziosi elementi.</p>
<p>Nulla &egrave; lasciato al caso. Ogni singolo ingrediente &egrave; frutto dell&rsquo;orto della Agricola Baraldo e di una ricerca gastronomica costante e attenta al territorio per scoprire piccole produzioni artigianali sempre di altissimo livello.<br><strong>La Dispensa di Patrizia</strong>&nbsp;propone una fusione di sapori tra territorio e creativit&agrave;, fatta di ingredienti molto freschi a partire dalle verdure che sono totalmente di produzione propria, oggi vogliamo darvi un piccolo assaggio, continua&hellip;</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.maderural.com/la-dispensa/" target="_blank">Made Rural</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2n6ged8">https://bit.ly/2n6ged8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 30 Oct 2017 09:26:00 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/54575/bloodsave2017-il-rifiuto-alla-trasfusione-nelladulto-quali-prospettive</link>
	<title><![CDATA[BloodSave2017: Il rifiuto alla trasfusione nell'adulto, quali prospettive?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A Padova il 24 novembre il Ministero della Salute promuove &laquo;<strong>BSave 2017</strong>&raquo;,<br>tavola rotonda con i maggiori esperti italiani di diritto, medicina legale e &laquo;<em>bloodless medicine</em>&raquo;<br>Obiettivo: il rispetto del paziente, migliorare i risultati clinici e risparmiare denaro pubblico.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/il-rifiuto-alla-trasfusione-nell-adulto_blood-save-2017_600.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>Negli ultimi anni&nbsp;<strong>sempre pi&ugrave; pazienti rifiutano il trattamento trasfusionale con emocomponenti</strong>. I cosiddetti pazienti &laquo;<em>bloodless</em>&raquo; (cos&igrave; vengono chiamati nella letteratura scientifica internazionale) non sono pi&ugrave; soltanto i Jehovah&rsquo;s Witnesses (JW, i Testimoni di Geova), ma anche pazienti che non adducono motivi di tipo religioso o spirituale, i quali desiderano evitare quello che&nbsp;<em>Nature</em>ha recentemente definito il &laquo;trapianto liquido&raquo;, con tutte le sue evidenze scientifiche di immunodepressione e sovraccarico cardio-polmonare, in quanto &laquo;<strong>la trasfusione di sangue pi&ugrave; sicura &egrave; quella che non viene somministrata</strong>&raquo; (<em>Save blood, save lives</em>&nbsp;&ndash; Nature, Vol 520, 2 April 2015, pp. 24-26).</p>
<p>Ma non &egrave; solo&nbsp;<em>Nature</em>&nbsp;a denunciare l&rsquo;abuso del trattamento emotrasfusionale da parte dei medici di tutto il mondo: negli ultimi anni si &egrave; registrata un&rsquo;imponente produzione bibliografica internazionale in merito alla trasfusione di emocomponenti e ai suoi risultati clinci. Studi su ampi campioni di popolazione e metanalisi hanno correlato la somministrazione di trasfusioni di componenti ematici ad&nbsp;<strong>un aumento della mortalit&agrave;, morbilit&agrave;, degenza ospedaliera e delle infezioni&nbsp; nosocomiali a fronte di una limitata capacit&agrave; di trasporto di ossigeno delle emazie conservate</strong>. Inoltre, strategie cliniche che fanno ampio uso di trasfusioni al netto dei costi rappresentano un grande spreco di denaro per gli ospedali.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/blodless-medicine-bsave-2017-padova.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"><br><br>Se n&rsquo;&egrave; accorta anche l&rsquo;Organizzazione Mondiale della&nbsp;Sanit&agrave; che, sulla base di tali consolidate evidenze coniugate ad un elevato costo economico per utilizzo e gestione degli emocomponenti&nbsp; ed alle sempre maggiori difficolt&agrave; di approvvigionamento di materiale ematico sicuro, dal 2010 promuove il&nbsp;<strong>programma di Patient Blood Management</strong>&nbsp;(PBM) approvando una risoluzione vincolante per gli stati membri (WHA63.12, 21.05.2010): non &egrave; solo il &laquo;buon uso del sangue&raquo;, ma si tratta di&nbsp;<strong>una strategia multidisciplinare e multimodale che mette al centro la salute e la sicurezza del paziente, ottimizza la risorsa-sangue del singolo, migliora i risultati clinici e riduce in modo significativo l&rsquo;utilizzo dei prodotti del sangue</strong>, affrontando tutti i fattori di rischio trasfusionale modificabili, ancor prima che sia necessario prendere in considerazione il ricorso alla terapia trasfusionale stessa.</p>
<p>Ecco che il medico, portatore di conoscenze e abilit&agrave; capaci di curare e trattare patologie, &egrave; soggetto che diviene punto di incontro tra le richieste del paziente e nuove prospettive terapeutiche. Punto di incontro e&hellip; scontro. Nel nostro paese il PBM &egrave; ancora agli albori e poco diffuso: viene da tempo applicato sui pazienti bloodless in pochi centri di riferimento per pazienti JW, ma dovrebbe essere applicato a tutti i pazienti in modo capillare. Il programma viene&nbsp;<strong>recepito dal Ministero della salute nel 2015 e pi&ugrave; recentemente un Decreto prevede che siano definiti e implementati,&nbsp;<em>su tutto il territorio nazionale</em>, specifici programmi di PBM</strong>&nbsp;sulla base di specifiche Linee Guida &ndash; sconosciute alla maggioranza dei medici italiani &ndash; emanate dal Centro Nazionale Sangue (CNS), organo dell&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;.</p>
<p>Ma alle difficolt&agrave; cliniche si intrecciano le problematiche medico-legali: in Italia ancora non &egrave; stata approvata la legge sul&nbsp;<strong>testamento biologico</strong>, e tale mancanza crea disorientamento tra gli operatori. Pertanto,&nbsp;<strong>quali sono le prospettive anche in ambito medico-legale?</strong></p>
<p><strong>Bsave 2017</strong>, organizzato dalla sede di Medicina Legale del dipartimento di Medicina Molecolare dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova con la partecipazione di COMLAS (Societ&agrave; Scientifica dei medici legali delle Aziende Sanitarie del Servizio Sanitario Nazionale), si propone di analizzare il tema del rifiuto della trasfusione di emocomponenti da parte del paziente adulto, le relative implicazioni medico-legali, giuridiche e cliniche. La giornata si compone di una prima parte medico-legale e gestionale in cui&nbsp;<strong>sar&agrave; presentato il programma nazionale Patient Blood Management da parte del Centro Nazionale Sangue</strong>&nbsp;e di una seconda parte utile ad illustrare esperienze di elevato livello scientifico nell&rsquo;assistenza medico chirurgica, attraverso l&rsquo;impiego di strategie emoconservative. Particolare attenzione sar&agrave; posta alla&nbsp;<strong>presentazione di&nbsp; modelli assistenziali di elevatissimo livello qualitativo</strong>&nbsp;per la gestione e prevenzione dell&rsquo;anemia tramite risorse non ematiche, al fine di consentire l&rsquo;attuazione di procedure medico-chirurgiche che garantiscano elevati standard di sicurezza per il paziente, senza il ricorso a trasfusioni di emocomponenti. L&rsquo;evento &egrave; patrocinato da oltre 25 societ&agrave; e associazioni scientifiche nazionali, tra cui AIFA e Ministero della Salute.</p>
<p><strong>Per info e iscrizioni:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://bsave.care/" target="_blank">www.bsave.care</a></p>
<p><strong>Il rifiuto alla trasfusione nell&rsquo;adulto: quali prospettive? &ndash; BloodSave2017</strong><br>Azienda Ospedaliera &mdash; Universit&agrave; di Padova<br>Policlinico Universitario<br>Aula Morgagni &mdash; Via N. Giustiniani 2, Padova</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2xpo5Ws">https://bit.ly/2xpo5Ws</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/53891/intervista-pastificio-artusi-ho-ricevuto-un-dono-che-mette-voglia-di-cucinare</guid>
	<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 19:56:07 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Intervista Pastificio Artusi, ho ricevuto un dono che mette voglia di cucinare]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>&ldquo;Il Veneto in bocca&rdquo;</strong></em><br><em>Ho ricevuto un dono speciale, di quelli che fan salire l&rsquo;<strong>acquolina in bocca</strong>&nbsp;e mettono voglia di cucinare. Un dono della mia terra che porta con s&eacute; tradizione e gusto, ho ricevuto un dono da parte di un amico, un paio di confezioni di pasta e, che pasta!</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/maderural_pastificio-artusi-2-600x400.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>Per un&rsquo;azienda a conduzione familiare come il Pastificio Artusi, le norme ed i valori sono un fattore fondamentale nei rapporti con i clienti ed i partner, allo stesso modo del raggiungimento degli obiettivi aziendali. Sono consapevoli della loro responsabilit&agrave; a livello economico e sociale e la gestiscono in modo proattivo.</p>
<p>Il pastificio Artusi&nbsp;rispetta la cultura culinaria italiana,&nbsp; privilegia l&rsquo;arte di &ldquo;<strong>creare la pasta</strong>&rdquo; selezionando alcuni tra i pi&ugrave;&nbsp; tipici e gustosi formati. Abbina sapientemente ingredienti di alta&nbsp; qualit&agrave;, tipici e naturali, rispettando l&rsquo;arte della preparazione dei&nbsp; suoi prodotti, per soddisfare anche il pubblico pi&ugrave; esigente.</p>
<p>Ottenere&nbsp;un&nbsp;piatto di pasta sano, nutriente e gustoso significa ponderare con &hellip; le tappe operative e,&nbsp;proprio&nbsp;come accade con le parole.&nbsp;<strong>Valorizzare&nbsp;</strong>la diversit&agrave; e perseguire l&rsquo;eccellenza, permette di capire che siamo il risultato di&nbsp;<strong>scelte&nbsp;</strong>fatte nel passato e che saremo il frutto delle&nbsp;<strong>scelte&nbsp;</strong>per il futuro.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/maderural_pastificio-artusi-4-480x320.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p>Per i suoi prodotti il Pastificio Artusi sceglie ingredienti sempre&nbsp; genuini: nessun conservante, nessun additivo o coadiuvante tecnologico&nbsp; viene aggiunto,&nbsp; per ottenere un prodotto 100% naturale.<br>Nel rispetto del proprio territorio, della storia e della gastronomia&nbsp; locale, il Pastificio Artusi prepara la sua pasta ripiena con i&nbsp;&nbsp;migliori ingredienti:&nbsp;formaggio Asiago DOP,&nbsp;Speck Alto Adige IGP,&nbsp;carne Chianina IGP, &nbsp;formaggio Montasio DOP&nbsp;,&nbsp;formaggio Piave DOP&nbsp;,prosciutto di Sauris&nbsp;IGP,prosciutto crudo LEVI&nbsp;,Parmigiano Reggiano. Il Pastificio Artusi ha&nbsp; riportato in produzione prodotti storici quali: le antiche paste&nbsp; di grano&nbsp;&ldquo;Senatore Cappelli&rdquo;, i Bigoli Moro e il tortellino con&nbsp;Gallina Padovana Pro Avibus, quest&rsquo;ultimo in collaborazione con&nbsp; l&rsquo;Istituto Agrario di Padova.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/10/maderural_pastificio-artusi-1-480x320.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Abbiamo incontrato Enrico Artusi, socio con il fratello Alberto, e le abbiamo chiesto da cosa si differenzia la vostra azienda ?</strong></p>
<p>Nata nel 1998 pastificio Artusi, nel 2003, proprio per ottemperare a tutte le normative di legge in materia, aprono un nuovo laboratorio che li mette in condizioni di ampliare l&rsquo;assortimento, la societ&agrave; ha intrapreso una strada, valorizzare le scelte e puntare esclusivamente sulla qualit&agrave; e soprattutto 100% di filiera italiana.</p>
<p><strong>In quali mercati operate?</strong><br>Lavoriamo per il 70% in Veneto e, il restante 30% del mercato &egrave; all&rsquo;estero</p>
<p><strong>Rapporti con internet?</strong><br>Siamo in una fase iniziale, abbiamo di recente migliorato il sito internet per dare all&rsquo;utente una maggiore informazione, ora stiamo anche lavorando sulla comunicazione che deve essere maggiormente seguita.</p>
<p><strong>3 prodotti che porterebbe sulla luna?</strong><br>Della pasta fresca con grano integro timilia, una forma di formaggio bastardo del Grappa e, se fosse possibile anche una birra del territorio, che ne dice di Birra Antoniana!</p>
<p><strong>E il futuro?</strong><br>Il potere di spesa si &egrave; ridotto, per&ograve;, per noi italiani la pasta &egrave; indispensabile !<br>Infine va sottolineato che in questi ultimi anni il Pastificio Artusi&nbsp; ha profuso un sempre maggiore impegno sul fronte delle garanzie&nbsp; igienico-sanitarie nella produzione e nella tracciabilit&agrave; delle&nbsp; materie prime, per garantire al consumatore finale un prodotto&nbsp; sempre pi&ugrave; sano e di qualit&agrave;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.maderural.com/pastificio-artusi/">MadeRural</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2xzcfNK">https://bit.ly/2xzcfNK</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 09 Mar 2017 11:56:08 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/45701/assapora-il-territorio-con-made-rural-recensioni-feb-2017</link>
	<title><![CDATA[Assapora il Territorio con MADE RURAL, Recensioni FEB 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>&ldquo;Gli Artigiani del Territorio&rdquo;</strong></p>
<p>Il viaggio che andremo a leggere questo mese, vedr&agrave; come protagonisti aziende con una lunga storia alle spalle, andremo anche a concentrarci su una &ldquo;nuovo&rdquo; prodotto da tenere d&rsquo;occhio nel 2017 &ldquo; Kapriol Dry Gin &ldquo;. Altro sicuramente li ricorderete visto che si sono gi&agrave; fatti apprezzare nel mercato, con i loro prodotti importanti, conquistandosi la stima del mercato come quello del vino e l&rsquo;olio, che rappresenta ancora oggi una nicchia felice.</p>
<p><em>Insieme al mio compagno di viaggio Mauro Mazzeri, proseguiamo il nostro percorso: &ldquo;Gli Artigiani del Territorio&rdquo; presentando anche questo mese quattro eccellenze, incominciando da:<br></em><br><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/02/made-rural_capo-di-stato-doc.jpg?w=700" alt="made-rural_capo-di-stato-doc" style="border: 0px;"><br>►&nbsp;<span><strong>Capo di Stato Doc.</strong></span></p>
<p><strong>Capo di Stato Doc. Montello Venegazz&ugrave; Superiore, lo definiamo un&nbsp;&ldquo;leader&rdquo;.</strong><br>Una delle principali caratteristiche dei leader &egrave; quella di proporre con assertivit&agrave; idee e attivit&agrave; ai membri del gruppo, influenzando il loro comportamento verso l&rsquo;obiettivo da raggiungere.<br>La leadership &egrave; una dote tanto preziosa quanto rara, poich&eacute; viene sviluppata correttamente da pochi individui. Per guidare una squadra in imprese di successo, infatti, bisogna essere molto credibili, competenti, motivati e avere forti valori di riferimento.<br>Il carisma del leader trova risposta nell&rsquo;uso di un&rsquo;autorit&agrave; non aggressiva, nella persuasione, nella capacit&agrave; di farsi rispettare giorno dopo giorno e soprattutto nella vision aziendale che trasmette.</p>
<p><strong><span>Vino per le occasioni speciali</span></strong><br>Quando il Conte Loredan, dopo anni di produzione di vini di estremo pregio, cominci&ograve; a disporre di un patrimonio viticolo ormai di una certa maturit&agrave;, negli anni 60 cominci&ograve; a pensare alla realizzazione di una&nbsp;<strong>riserva speciale di Rosso di Venegazz&ugrave;.</strong><br>Nacque cos&igrave; l&rsquo;idea di un&nbsp;<strong>vino squisito, prodotto in quantit&agrave; ed annate limitate</strong>, che venne ben presto ricercato per molte occasioni speciali, in particolare nella citt&agrave; di Venezia e subito apprezzato in tutto il mondo.<br>Tra i suoi primi estimatori ebbe vari Capi di Stato ed in particolare il Presidente Francese Charles de Gaulle, in onore del quale prese definitivamente la carica di Capo di Stato. La prima annata venne realizzata nel 1964 come frutto della selezione delle migliori uve provenienti dalla vigna pi&ugrave; vecchia dell&rsquo;azienda.</p>
<p><span><strong>Riserva &ldquo;Capo di Stato&rdquo;</strong></span><br><strong>La Riserva &ldquo;Capo di Stato&rdquo; nasce dalla selezione delle migliori uve</strong>&nbsp;dell&rsquo;azienda ed in particolare dallo storico vigneto del 1946 delle &ldquo;100 piante&rdquo; con uve Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc ed Malbec, dove il microclima del Montello (nell&rsquo;Alta Marca Trevigiana) conferisce una spiccata personalit&agrave;.<br>E&rsquo; un vino profondo e caldo nel colore, dal profumo intenso ed affascinante, ricco di frutti di bosco e spezie leggere. Di corpo e stoffa, dai tannini dolci ma importanti, al palato si presenta suadente ed infinito.</p>
<h3><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/02/made-rural_gregoletto-verdiso.jpg?w=700" alt="made-rural_gregoletto-verdiso" style="border: 0px;"><br>►&nbsp;<strong><span>Gregoletto Verdiso Dei Colli Trevigiani IGT</span></strong></h3>
<p>Lo si pu&ograve; definire, da pi&ugrave; di 40 anni, come si dice: &ldquo;Sei Acqua e Sapone&rdquo;! Con molta naturalezza, questo vino viene prodotto nelle cantine Gregoletto:<strong>&nbsp;il Verdiso</strong>, semplicemente continua a curare&nbsp;con molta naturalezza&nbsp;e tranquillit&agrave;.<br><strong>La&nbsp;Famiglia Gregoletto</strong>&nbsp;vanta&nbsp;<strong>una&nbsp;lunga tradizione nel mondo del vino</strong>, come possono testimoniare alcuni documenti che indicano come, gi&agrave; all&rsquo;inizio del Seicento, questa coltivasse la vite sulle colline di Premaor di Miane. Ad accentuare il carattere storico c&rsquo;&egrave; l&rsquo;edificio che ospita la cantina, ricavato da una struttura seicentesca.</p>
<p><strong><span>Gregoletto Verdiso Dei Colli Trevigiani IGT</span></strong><br>L&rsquo;attivit&agrave; enoica della famiglia ha avuto un notevole impulso soprattutto nel dopoguerra, grazie a Luigi Gregoletto, che ha iniziato a&nbsp;<strong>produrre vino secondo criteri di qualit&agrave; e tipicit&agrave;</strong>.<br>La vendemmia avviene manualmente in momenti diversi in modo da ottenere la maturazione ideale dei grappoli (vendemmia differenziata).<br>L&rsquo;uva viene pigiata in giornata e i mosti ottenuti vengono tenuti divisi per luogo di provenienza.<br><strong>Il vino &egrave; frizzante e delicato</strong>, quella leggera sensazione di freschezza sottile e verde che pulisce il palato e gratifica la mente mantiene anche una gradevole salinit&agrave;.<br>Un vino che nasce dalla rifermentazione in bottiglia (con relativo fondo) e che riceve gli zuccheri e i lieviti indigeni necessari alla trasformazione alcolica dal succo delle stesse uve, lasciate ad appassire su graticci e che non alterano in nessun modo il vino di base gi&agrave; ottenuto.</p>
<p><span><strong>Un vino speciale, frutto di una lunga tradizione</strong></span><br>Un piccolo segreto che qui condivido e che richiede anni di sperimentazioni e di sottili equilibri.<strong>&nbsp;Il&nbsp;Verdiso di Gregoletto &egrave; un vino sincero e buono</strong>&nbsp;come le persone che lo producono, nel massimo rispetto della tradizione che di anno in anno si ripete, da quel (oggi) lontanissimo Rinascimento italiano.<br>E&rsquo; un vino da veri amatori che nasce nella vigna, dove c&rsquo;&egrave; una resa molto bassa e non vengono usati disseccanti.</p>
<h3><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/02/made-rural_kapriol-dry-gin.jpg?w=700" alt="made-rural_kapriol-dry-gin" style="border: 0px;"><br>►&nbsp;<strong><span>Kapriol Dry Gin: il gin di qualit&agrave;</span></strong></h3>
<p><strong>&ldquo;La Montagna in un bicchiere&rdquo;!</strong><br>Un&rsquo;impressionante variet&agrave; di panorami e colori, ma anche sapori e profumi che cambiano a seconda della zona &egrave; quello che offre una suggestiva fetta di Veneto tra saliscendi inerpicati sui fianchi delle montagne&nbsp;<strong>alla ricerca di gusti dimenticati</strong>, nasce dalla ricetta di un tradizionale liquore montanaro trasformato in gin.</p>
<p><span><strong>Le sue caratteristiche</strong></span><br><strong>Kapriol Dry Gin &egrave; uno dei prodotti da tenere d&rsquo;occhio nel 2017: scopriamo assieme le sue caratteristiche che lo rendono unico e originale.</strong></p>
<p><strong>Kapriol Dry Gin &egrave; un nuovo prodotto italiano unico</strong>, originale e da provare. Costituisce la prova che la lunga tradizione italiana riguardante grappe e liquori, per i quali il nostro Paese si distingue, pu&ograve; essere con successo applicata alla produzione del gin di qualit&agrave;.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>Kapriol classico</strong>, infatti, &egrave; un tipico<strong>&nbsp;liquore di montagna</strong>&nbsp;creato con un<strong>&nbsp;antico procedimento</strong>&nbsp;utilizzando proprio molte botaniche tipiche del gin.<br>La&nbsp;<strong>Distilleria dell&rsquo;Alpe</strong>&nbsp;&egrave; quindi riuscita a riprodurre la ricetta trasformando Kapriol in un gin dalle caratteristiche sorprendenti.</p>
<p>Se guardiamo gli&nbsp;<strong>ingredienti&nbsp;</strong>di Kapriol Dry Gin vediamo che sono presenti molte botaniche tipiche dei nostri luoghi montani, alla base anche di tanti gin:&nbsp;<em>alloro, angelica, camomilla, cardamomo, carvi (o cumino dei prati), coriandolo, genziana, ginepro, lavanda, luppolo, menta, Pino Mugo, Rosa Canina, rosmarino</em>. Ci&ograve; che sorprende per un gin &egrave; la&nbsp;<strong>totale assenza di agrumi</strong>&nbsp;ed &egrave; proprio questa mancanza che rende speciale Kapriol Dry Gin. Infatti esso risulta perfettamente bilanciato anche senza l&rsquo;uso di agrumi ed esalta le note pi&ugrave; erbacee e balsamiche delle erbe di montagna. Morbido e appena amaro grazie alle note del luppolo, questo gin aromatico accarezza il naso con una fresca ventata alpina di profumi balsamici e persiste in bocca col suo gusto che potrebbe ricordare un liquore, ma completamente privo di zuccheri.</p>
<p>L&rsquo;assenza di agrumi all&rsquo;interno fa s&igrave; che Kapriol Dry Gin, inoltre, si presti facilmente alla miscelazione in<strong>&nbsp;gin tonic agrumati</strong>&nbsp;perch&eacute; il contrasto esalta perfettamente le caratteristiche del gin e della frutta senza che nessuna delle due prevarichi troppo l&rsquo;altra.<br>Il nostro consiglio &egrave; quindi di provare questo gin con lime, limone, arancio oppure pompelmo a seconda dei vostri gusti, perch&eacute; si sposa con tutti molto bene ottenendo un gin tonic secco ma non troppo, appena amaro ma molto fresco, estremamente dissetante.</p>
<p><span><strong>L&rsquo;eccellenza frutto di ricerca e passione: Kapriol Dry Gin</strong></span><br>I produttori hanno impiegato due anni per perfezionare la ricetta di Kapriol Dry Gin basata sul liquore originale e solo alla fine del 2015 hanno raggiunto il risultato voluto.<br>Il procedimento di distillazione &egrave; molto complesso e permette di estrarre anche i pigmenti delle botaniche donando al gin un caratteristico riflesso paglierino.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/01/made-rural_logo-120.png?w=700" alt="made-rural_logo-120" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.maderural.com/assapora-il-territorio-un-tappo-e-un-piatto-alla-volta-3/" target="_blank">maderural.com</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2lXRxjF">https://bit.ly/2lXRxjF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Fri, 20 Jan 2017 16:50:17 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Enogastronomia Tipica Veneta, scopriamo il Lugana La Rifra con Made Rural]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><strong>&ldquo;Gli Artigiani del Territorio&rdquo;</strong></h2>
<p><em>Lo chef utilizza tecniche di preparazione per esaltare i gusti del territorio e preservare le materie prime, conferendo al piatto contrasti di struttura. Anche noi di Made Rural cerchiamo di dare al nostro men&ugrave; di variare ogni mese, proponendo &ldquo;piatti&rdquo; legati al territorio con possibilit&agrave; di visitare, conoscere e degustare e, con &ldquo;un men&ugrave; assolutamente libero&rdquo;.</em></p>
<p>Come una buona cucina si basa sulla qualit&agrave; della materia e sulla necessit&agrave; di capire la relazione e la potenzialit&agrave; degli ingredienti&hellip; partendo principalmente dalla terra, anche noi seguiamo lo stesso principio, ricercare aziende e di conseguenze prodotti eccellenti.</p>
<p>Io e il mio amico&nbsp;<em>Mauro Mazzeri</em>, proseguiamo il nostro percorso:&nbsp;&ldquo;<strong>Gli Artigiani del Territorio</strong>&rdquo;&nbsp;presentando anche questo mese quattro eccellenze, incominciando con:</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/01/made-rural_raboso-piave-cecchetto_q-b-bonaventura-maschio_lugana-la-rifra.jpg?w=700" alt="made-rural_raboso-piave-cecchetto_q-b-bonaventura-maschio_lugana-la-rifra" style="border: 0px;"></p>
<p>●&nbsp;<strong>Il Raboso Piave di Cecchetto</strong>, lo definiamo un vino autentico&nbsp;&ldquo;<strong>Tosto</strong>&rdquo;.</p>
<p>Potremmo paragonarlo al Mustang, una razza di cavalli difficile da domare&nbsp;! Il Raboso Piave, &ldquo;cavallo di razza difficile da domare&rdquo;, dimostra il suo carattere gi&agrave; in vigneto avendo un ciclo vegetativo molto lungo, germoglia per primo ed &egrave; una delle ultime uve ad essere raccolta. Questo lo rende un vitigno unico, fra i pi&ugrave; tipici della DOC Piave, quasi estremo e, forse per questo lasciato in disparte, perch&eacute; intimorisce per la sua natura forte e rabbiosa. Per svelare il meglio di s&eacute; richiede tempi lunghi, pazienza e una certa dose di coraggio.</p>
<p>Il Raboso del Piave, che ha scritto la sua storia nel nostro territorio, &egrave; tutto questo e molto di pi&ugrave;: acidit&agrave;, tannino e longevit&agrave; lo rendono un vino &ldquo;slegato&rdquo; dalle mode, ma in grado di farsi riconoscere e apprezzare da un consumatore attento.&nbsp;<strong>Fantastico da abbinare con piatti saporiti</strong>.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/01/made-rural_morlacco-del-grappa.jpg?w=700" alt="made-rural_morlacco-del-grappa" style="border: 0px;"></p>
<p>Stiamo parlando di un fiore nel cuore del massiccio del Grappa. Lo definiamo&nbsp;&ldquo;<strong>Primavera</strong>&rdquo;&hellip; e ti apri come fiore che sboccia. Perche&nbsp;<strong>la Primavera &egrave; una stagione piena di aspettative, per tutti, simboleggia l&rsquo;inizio o il ritorno ad una nuova vita.</strong></p>
<p><em>Il primo giorno di primavera &egrave; una cosa, e il secondo giorno di primavera &egrave; un altra. La differenza tra loro a volte &egrave; grande come il piacere di un formaggio</em>:&nbsp;&nbsp;●&nbsp;<strong>IL MORLACCO</strong></p>
<p>Cosa fa di un&rsquo;enogastronomia&nbsp;un luogo di eccellenza? La cultura del proprio lavoro, la competenza, l&rsquo;affabilit&agrave; con la propria clientela e la selezione dei migliori prodotti. Questo formaggio tradizionale, storicamente prodotto con latte di<strong>&nbsp;mucche Burline circa 300 cap</strong>i, una razza tipica veneta che un tempo rischiava di scomparire, &egrave; da qualche anno tutelato come&nbsp;<strong>presidio Slow Food</strong>, a tutela dei 18 malgari che producono solo stagionalmente in montagna, tra i 1200 e i 1500 metri.&nbsp;Questa riscoperta, ha portato ad un&rsquo;espansione a valle della produzione. Qui i caseifici hanno razionalizzato il metodo produttivo, mantenendo per&ograve; tradizione e sapore di questo secolare formaggio veneto.</p>
<p><strong>Stagionalit&agrave;</strong>: Il periodo di produzione va da giugno a settembre, con latte di animali tenuti al pascolo. Pu&ograve; essere consumato fresco, dopo 15 giorni dalla lavorazione, ma pu&ograve; essere anche stagionato fino a tre mesi. Il Morlacco si produce ancora lavorato in alpeggio con il latte scremato per affioramento della mungitura serale al quale si aggiunge quello intero munto il mattino. Le operazioni successive sono le medesime di secoli fa: si scalda fino a 38, 42&deg;C e si coagula con caglio liquido di vitello. La cagliata &egrave; rotta in grani grandi come una noce. Dopo un breve riposo si trasferisce in ceste di vimini a spurgare il siero. Le forme si salano pi&ugrave; volte al giorno per 12 giorni rivoltandole accuratamente a ogni salagione. &Egrave; posto in vendita a 15 giorni dalla produzione, ma pu&ograve; essere consumato fino a tre mesi.</p>
<p>●&nbsp;<strong>Azienda Agricola LaRifra &ndash; Vino bianco Lugana</strong></p>
<p><strong>Qualsiasi sciocco pu&ograve; fare qualcosa di complesso; ci vuole un genio per fare qualcosa di semplice.</strong><br>(Pete Seeger)</p>
<p>Oscar Wilde diceva: ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio!</p>
<p>Impari che la felicit&agrave; &egrave; fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall&rsquo;inverno.&nbsp;<strong>Impari quanto sia bella e grandiosa la semplicit&agrave;. Mani di contadini, pensieri d&rsquo;avanguardia.</strong></p>
<p>La potremmo proprio definire cos&igrave;, questa realt&agrave; vinicola. &Egrave; stata una piacevole sopresa, infatti l&rsquo;intento dell&rsquo;azienda&nbsp;<strong>La RIFRA</strong>&nbsp;&egrave; quello di promuovere e sviluppare la produzione dei vini della zona, e di rispettare l&rsquo;ambiente naturale, evitando l&rsquo;utilizzo di pratiche agricole e di sostanze a forte impatto verso il territorio e rispettando il paesaggio e le sue caratteristiche. La localit&agrave; in cui l&rsquo;azienda si trova, si estende lungo il confine tra Lombardia e Veneto, sulle colline a ridosso del Lago di Garda.</p>
<p>●&nbsp;<strong>Q.B. Acquavite d&rsquo;uva &ndash; Bonaventura Maschio</strong></p>
<p><strong>Nutrirsi &egrave; una necessit&agrave;, degustare &egrave; una piacevole arte&hellip;..Il risultato ? Uno spettacolo per le vostre e nostre papille gustative!</strong></p>
<p>&Egrave; una prelibatezza Made in Veneto e, la potremmo associare alla tecnica di una pennellata di un pittore, che non dipinge le cose, ma dipinge solo le differenze tra le cose. Non improvvisata, se non quasi abbozzata e, lo fa per cogliere l&rsquo;attimo che fugge o quel dettaglio che forse siamo incapaci di sentire. In realt&agrave;, &egrave; nella spontaneit&agrave; della sua mano alberga la consapevolezza, quella maestria che fa di questo prodotto morbido e dalle sensazioni ben definite e facile da apprezzarne il gusto,&nbsp;<strong>Q.B Acquavite d&rsquo;uva, distillato d&rsquo;uva con sentori molto raffinati.</strong></p>
<p>Tempo di novit&agrave;: Per dare un gusto unico abbiamo aggiunto alle uve in fermentazione il sale dolce di Cervia. Siete curiosi di provarlo?</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2017/01/made-rural_logo-120.png?w=700" alt="made-rural_logo-120" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.maderural.com/slow-food-cibi-vini-veneto/">maderural.com</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2iISCLN">https://bit.ly/2iISCLN</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44715/ripulitura-reputazione-online-social-media-press-presenta-web-reputation-cleaning</guid>
	<pubDate>Fri, 09 Dec 2016 18:21:45 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44715/ripulitura-reputazione-online-social-media-press-presenta-web-reputation-cleaning</link>
	<title><![CDATA[Ripulitura Reputazione Online: Social Media Press presenta WEB REPUTATION CLEANING]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Social Media Press, Agenzia di Comunicazione e Ufficio Stampa Online specializzata da anni nella distribuzione di Notizie in Rete per dare visibilit&agrave; a Brand, Personaggi, Prodotti ed Eventi, &egrave; lieta di presentare il servizio di&nbsp;<strong>WEB REPUTATION CLEANING</strong>&nbsp;(Ripulitura Reputazione Online)</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/12/web-reputation-cleaning.png?w=710&amp;h=156" alt="web-reputation-cleaning" width="710" height="156" style="border: 0px;"><br><br>Negli ultimi anni vista la mole di informazioni che circolano in Internet si sente l&rsquo;esigenza di poter gestire al meglio la propria immagine e reputazione online.</p>
<p>La bont&agrave; della&nbsp;<strong>reputazione online di un&rsquo;azienda</strong>&nbsp;dipende anche dai suoi&nbsp;<strong>risultati sui motori di ricerca</strong>, i quali influiscono pesantemente sul potere commerciale della stessa.</p>
<p><em>&ldquo;Se cerco il mio nome+cognome o il nome della mia azienda, quali sono i risultati? Recensioni o informazioni negative, concorrenza, o semplicemente sono quasi inesistente sul web?&rdquo;</em></p>
<p>E&rsquo; possibile cambiare questa tendenza?</p>
<p>Una strada da seguire passa per la&nbsp;<em>distribuzione di contenuti ottimizzati</em>&nbsp;per nome e cognome (brand, personaggio pubblico, prodotto) del soggetto in questione, con l&rsquo;obiettivo di promuoverne un&rsquo;immagine positiva, tentando di spostare al di fuori della prima pagina di Google, Bing e Yahoo! i risultati negativi della ricerca.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/12/social-media-press-web-reputation-cleaning.jpg?w=710" alt="social-media-press-web-reputation-cleaning" style="border: 0px;"></p>
<p>A questo proposito abbiamo sviluppato e consolidato nel corso degli anni una strategia di&nbsp;<strong>Ripulitura Reputazione Online</strong>, creando un Team di Lavoro con l&rsquo;Agenzia o con il Cliente interessato (Personaggio Pubblico o Azienda) ottenendo risultati positivi in breve tempo e la soddisfazione di quest&rsquo;ultimo.</p>
<p><em>Ogni criticit&agrave; online &egrave; un caso a s&eacute;</em>&nbsp;e necessita di una strategia personalizzata che saremo lieti di presentarvi condividendo la nostra&nbsp;<strong>Piattaforma Digital PR</strong>, i nostri&nbsp;<strong>Case History</strong>&nbsp;e i&nbsp;<strong>Piani Modulari di Intervento</strong>.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/12/webconsulting_web-reputation-cleaning.png?w=710" alt="webconsulting_web-reputation-cleaning" style="border: 0px;"></p>
<p>Vi confermiamo fin da ora la ns massima disponibilit&agrave; nel fornirvi ulteriori informazioni.</p>
<p><strong><br>SOCIAL MEDIA PRESS AGENCY</strong></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/12/logo-smp250.png?w=150&amp;h=150" alt="logo-smp250" width="150" height="150" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Claudio Ancillotti</strong><br>Ancillotti &amp; Partners<br>Online Press Office<br>Padua / Lucca<br>Phone 348 7289513<br><a rel="nofollow" href="https://www.webconsultingsmp.it/" target="_blank">webconsultingsmp.it</a></p>
<p><strong><br>Roberto Fontani</strong><br>Social Media Press<br>Padua / Lucca<br>Skype: roberto.fontani.smp<br>Phone 389 2470809<br>Instagram:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.instagram.com/smpress.it/" target="_blank">smpress.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2hajB1z">https://bit.ly/2hajB1z</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43080/social-media-press-anche-questanno-media-partner-del-13-forum-europeo-digitale</guid>
	<pubDate>Wed, 15 Jun 2016 10:44:03 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43080/social-media-press-anche-questanno-media-partner-del-13-forum-europeo-digitale</link>
	<title><![CDATA[Social Media Press anche quest'anno Media Partner del 13° Forum Europeo Digitale]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Social Media Press &egrave; stata presente come Media Partner a quella che era stata annunciata come &ldquo;una delle pi&ugrave; interessanti edizioni del Forum Europeo di sempre&rdquo;. Quella che si &egrave; tenuta il 9 e il 10 Giugno 2016 &egrave; stata decisamente un edizione all&rsquo;altezza dei migliori propositi.</p>
<p>Molti i fattori che hanno contribuito al successo. Una location nuova e quantomeno suggestiva, il carattere internazionale che da sempre contraddistingue il Forum Europeo Digitale, gli oltre 40 speakers e i molti argomenti presi in considerazione.</p>
<p>Primo grande protagonista dell&rsquo;edizione 2016, Il Real Collegio di Lucca, storico e imponente edificio che si &egrave; dimostrato un elegante collaboratore, capace di mettere fin da subito gli ospiti a proprio agio.</p>
<p>Location che quest&rsquo;anno ha ospitato 2 vertici di assoluto prestigio. Infatti, oltre al Forum Europeo, a motivo della partecipazione e la partnership con L&rsquo;ultra HD Forum, la principale organizzazione mondiale con sede negli USA, che raggruppa le primarie societ&agrave; della tv, del cinema, dei media e della produzione, Gioved&igrave; 9 Giugno si &egrave; tenuto l&rsquo;UHD Forum Conference nel quale si &egrave; dato grande risalto alle nuove tecnologie UHD.</p>
<p>Molti gli argomenti approfonditi nella 2 giorni di Lucca: 4K/UHD, OTT, contenuti, misurazione di ascolto &ldquo;totale&rdquo;, ampio spazio al mondo Social e Virtual Reality, con la presentazione in anteprima mondiale di alcune novit&agrave; firmate Sky.</p>
<p>Tra i tanti prestigiosi ospiti intervenuti al 13&deg; Forum Europeo Digitale doverosa la menzione di Silvia Costa, presidente della commissione cultura e educazione del Parlamento Europeo e Giovanni Buttarelli, garante dell&rsquo;appropriazione dei dati personali dell&rsquo;UE.</p>
<p>Andrea Michelozzi, presidente di Comunicare Digitale e organizzatore del 13&deg; Forum Europeo Digitale, in un intervista rilasciata a Claudio Ancillotti di Social Media Press pochi giorni prima del Forum, ha dichiarato che l&rsquo;obiettivo di ogni edizione &egrave; quello di alzare &ldquo;l&rsquo;asticella&rdquo;, il livello e il valore del FED rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Quello che si &egrave; concluso pochi giorni fa non ha certo deluso le aspettative.</p>
<p>Troverete alcuni contenuti multimediale dell&rsquo;evento sulla pagina Instagram di Social Media Press. https://www.instagram.com/smpress.it/</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1UbJ60n">https://bit.ly/1UbJ60n</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42864/intervista-andrea-michelozzi-ecco-la-13-edizione-di-lucca-2016</guid>
	<pubDate>Sun, 22 May 2016 16:30:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42864/intervista-andrea-michelozzi-ecco-la-13-edizione-di-lucca-2016</link>
	<title><![CDATA[Intervista Andrea Michelozzi: Ecco la 13° Edizione di Lucca 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;edizione 2016 del Forum Digitale Europeo torna in una nuova location.</em><br><em>Il sontuoso REAL COLLEGIO sar&agrave; lo scenario di 2 vertici di prestigio (assieme al FED 2016, si svolger&agrave; l&rsquo;UHD FORUM Conference), con la presenza di oltre 11 paesi ed oltre 36 speakers confermati.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/05/intervista-andrea-michelozzi_2016-10-05-social-media-press1.jpg?w=710" alt="Intervista Andrea Michelozzi_2016-10-05 (Social Media Press)" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Chi &egrave; Andrea Michelozzi?</strong><br>Direi che per non annoiare si fa prima a dire che sono un artigiano della comunicazione nel senso che tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni lo rendo applicabile a certe norme che secondo me funzionano e che possono essere pi&ugrave; interessanti in questo l&rsquo;attenzione per le persone, il collegamento, la connessione fra vari sistemi. Un modo diverso visto che non sono evidentemente un nativo digitale ma vengo da una esperienza passata della televisione e dei media in generale. Fare l&rsquo;artigiano della comunicazione significa dedicarsi esclusivamente a dei progetti in maniera diversa e forse questo che rende pi&ugrave; interessante ogni progetto.</p>
<p><strong>Di cosa ti occupi?</strong><br>Nasco come un giornalista, ho fatto radio quando ero molto piccolo, tutte queste cose sono riuscito ad assorbirle come una spugna, forse &egrave; stata quella la capacit&agrave; che mi ha portato fortuna: non smettere di imparare e imparare da tutti a tutti i livelli. E quindi mi occupo di televisione, di media, di comunicazione e adesso ho un nuovo amore che &egrave; sbocciato da qualche anno e che mi sta sempre pi&ugrave; prendendo che &egrave; quello rappresentato dall&rsquo;Europa perch&egrave; Comunicare Digitale ed io in particolare, insieme ad altre persone, mi occupo di comunicazione ed eventi per il Parlamento Europeo che &egrave; un&rsquo;attivit&agrave; estremamente interessante.</p>
<p><strong>Per che Azienda lavori?</strong><br>Sono Presidente di Comunicare Digitale che ricordiamo &egrave; un&rsquo;Associazione di promozione sociale, &egrave; un hub digitale partita in Itala ma poi si &egrave; riverberato in Europa. E poi ho il piacere di essere occupato con altre societ&agrave; di primo livello, prima fra tutte HSE24 che &egrave; un Canale nazionale che sta al 37 del digitale terrestre e proprio con HSE24 contribuisco con il mio umile lavoro a dare visbilit&agrave; all&rsquo;Europa. In particolare a mantenere quei rapporti istituzionali e corporate che una Societ&agrave; nazionale deve mantenere con l&rsquo;autorit&agrave; per le relazioni e comunicazioni, con il Mise che &egrave; il Ministero per lo Sviluppo Economico, con la DigiShare che &egrave; la Divisione per le Autorizzazioni e i Permessi di Trasmissione in Italia, con tutti gli stakeholders come si dice in gergo tecnico, che fanno riferimento a questo. Poi ci sono altre consulenze che io presto come consulente digitale per varie attivit&agrave;, in particolare in Spagna dove ormai regolarmente vivo dal 2006.</p>
<p><strong>A che Target vi rivolgete?</strong><br>Comunicare Digitale &egrave; un&rsquo;Associazione che &egrave; nata nel 2003 quando il digitale ormai faceva capolino in Italia e anche in Europa, quindi la nostra missione &egrave; stata quella di comunicare che cosa sarebbe stato il digitale e quale impatto avrebbe avuto verso noi tutti. E&rsquo; chiaro che oggi &egrave; un p&ograve; quasi limitativo e vi dico anche che fra l&rsquo;altro forse la grande novit&agrave; &egrave; che pur essendo appunto il 2016 ancora molta strada c&rsquo;&egrave; da fare. Ma vi potete immaginare come nel 2003 invece questa esigenza fosse molto pi&ugrave; forte perch&egrave; Netflix non c&rsquo;era, Facebook non c&rsquo;era, Google era appena arrivato e non avevava fatto tutto quello che ha fatto fino ad oggi, quindi il digitale ha sconvolto e ha effettuato una rivoluzione da quel periodo. Quindi la nostra missione &egrave; questa: rivolgerci alle imprese, alle universit&agrave; anche alle scuole, ai cittadini per spiegare il digitale quale sia un&rsquo;opportunit&agrave;, che come tutte le opportunit&agrave; evidentemente vanno sapute utilizzare con cautela e competenza, con attenzione perch&egrave; altrimenti come con tutte le cose pu&ograve; essere pericoloso.</p>
<p><strong>Parlaci del Progetto che vuoi far conoscere?</strong><br>Il progetto &egrave; la 13&deg; Edizione di Lucca 2016 e sotto questo cappello si racchiudono 2 Eventi che noi realizziamo da ormai tantissimi anni. Era partito questo Forum Europeo sulla Televisione Digitale Terrestre nel 2003 poi fu cambiato il titolo in Forum Europeo Digitale nel 2009 perch&egrave; ci accorgemmo che evidentemente che le cose stavano cambiando anche su altre piattaforme. Poi dal 2012 siamo partiti nel non proporre soltanto pi&ugrave; un evento il venerdi di giugno a Lucca, ma due eventi anche per offrire maggiori elementi di informazione, di partecipazione a tutto il mondo che noi interfacciamo.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/05/13c2b0-forum-europeo-digitale_600.jpg?w=710" alt="13&deg; FORUM EUROPEO DIGITALE_600" style="border: 0px;"></p>
<p>Anche in questa Edizione 2016 ci sono 2 Eventi: il primo &egrave; previsto il 9 di Giugno e vedr&agrave; la presenza della pi&ugrave; importante Associazione mondiale sull&rsquo; Ultra Alta Definizione (UHD) che &egrave; l&rsquo;ulteriore avanzamento dell&rsquo;Alta Definizione che gi&agrave; conosciamo e che ha sede in Stati Uniti e verr&agrave; a Lucca con alcuni relatori di grandissimo prestigio, americani ma anche europei per presentare formalmente la prima sua edizione europea dell&rsquo;UHD FORUM Conference.</p>
<p>La seconda invece &egrave; il classico appuntamento del Forum Europeo Digitale che giunge alla 13&deg; Edizione un traguardo molto importante. Tutti gli anni ci siamo dati una regola che era quella di superarci, di alzare l&rsquo;asticella, credo che onestamente ci siamo sempre riusciti perch&egrave; siamo fortemente ambiziosi nel senso di poter offrire degli elementi per i quali chi viene a Lucca per partecipare all&rsquo;Evento possa avere soddisfazione e possa essere interessato a quello che facciamo. In questa 13&deg; edizione credo che saremo di nuovo sfidanti nelle nostre ambizioni, si parler&agrave; molto di OTT, si parler&agrave; molto di contenuti, di misurazione, di ascolto perch&egrave; non c&egrave; pi&ugrave; l&rsquo;ascolto Auditel che &egrave; solamente una parte di tutto quello che si fa sulle varie piattaforme che includono anche i Tablet e gli Smartphone.<br>Si parler&agrave; molto di contenuto virale, di social, di UHD, addirittura di Virtual Reality perch&egrave; ci sar&agrave; Sky con Massimo Bertolotti che verr&agrave; a presentare una esclusiva mondiale su come Sky far&agrave; entrare gli spettatori all&rsquo;interno dei programmi come ad esempio X-factor.</p>
<p>Ci sar&agrave; molta Istituzione e molta Europa e fra tutto gli ospiti europei di maggiore prestigio cito Silvia Costa che &egrave; la Presidente della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo che sta sopra tutto il bando di Europa Creativa e in particolare Giovanni Buttarelli che &egrave; il Presidente e Garante della Protezione dei dati personali dell&rsquo;Unione Europea che ci verr&agrave; a spiegare il nuovo regolamento sulla Privacy.<br>Ci saranno novit&agrave; legate alla Nuova Location di Lucca, novit&agrave; in seno all&rsquo;interattivit&agrave;, tutti gli anni gli speakers si aggiravano sui 49-50 in alcuni anni siamo arrivati a 56. Quest&rsquo;anno raggiungeremo quel numero quindi vi potete immaginare cosa significhi gestire tutta questa serie di persone e cose da dire sempre in maniera interattiva con la partecipazione della Platea.</p>
<p>Da sottolineare che Lucca &egrave; uno dei pochi Eventi con ingresso gratuito. Questo sembra banale ma ci viene consentito dai membri della nostra Associazione che ci consentono di raccogliere quanto &egrave; necessario per l&rsquo;organizzazione dell&rsquo;Evento e ovviamente non finiremo mai di ringraziarli. Per&ograve; &egrave; la verit&agrave; perch&egrave; vediamo altri eventi che stanno in particolare in Inghilterra, Londra ma anche a Parigi, in Germania e ovunque, anche molto famosi e non ce n&rsquo;&egrave; uno che non sia a pagamento e quando dico a pagamento si parla di un minimo di 400-450 euro fino addirittura a quote di 1500-2000 euro.</p>
<p><strong>Quali Canali utilizzate Online per promuovervi?</strong><br>In generale tutti i social ovviamente in maniera diversa, come artigiani del social perch&egrave; ognuno ha una sua caratteristica evidentemente, ci sono persone che sono specializzate su un social piuttosto che un altro. Io in particolare mi dedico a Twitter e Linkedin e poi i media partner che stringiamo che sono sempre numerosi, ogni edizione di Lucca ci sono almeno 35 media partners che partecipano ad alto livello a partire da Ansa.</p>
<p>Quest&rsquo;anno grazie al lavoro di Carla Bressan ci sono numerose partnership internazionali di altissimo livello dalla Germania, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia, dall&rsquo;Inghilterra, dalla Russia per cui siamo molto contenti di aver allargato la nostra azione ovviamente tutte queste persone saranno a Lucca a vedere quello che facciamo. C&rsquo;&egrave; anche da dire che non dobbiamo soltanto noi far bella figura come organizzazione ma &egrave; l&rsquo;Italia, Lucca stessa, il nostro modo di fare italiano che si deve distinguere perch&egrave; non ce lo dimentichiamo che siamo ambasciatori del nostro Paese nel nostro saper fare, siccome l&rsquo;Italia soffre anche per questo, temi sulla credibilit&agrave;, sul prestigio, su una certa attenzione che ci appartengono, ecco questi anche sono argomenti che Lucca spesso ripercuote.</p>
<p><strong>Quali sono alcuni Case History di successo?</strong><br>Lucca ha un percorso particolarmente ricco di successi, per le varie sinergie che avvengono a Lucca fra le persone che si incontrano. Hanno un particolare appeal, hanno tempi pi&ugrave; allungati, pi&ugrave; rilassati per cui possono tranquillamente parlare e discutere senza quella pressione che a Roma e Milano ci sono facendo sempre conto del viaggio. Queste cose a Lucca non accadono, &egrave; pi&ugrave; facile vedersi, incontrarsi, parlarsi, stringere un accordo e fare le cose in tranquillit&agrave;. E poi tutte le varie gemme che abbiamo avuto anche dal punto di vista tecnologico, perch&egrave; ricordo nel 2006 quando ci fu la straordinaria vittoria dell&rsquo;Italia ai Campionati del Mondo in Germania ci fu anche il lancio a Lucca del DVB-HS.</p>
<p>Poi a Lucca venne lanciato il 3D e in particolare il Tile Format con Sisvel nel 2010, da noi venne lanciata la prima vera sperimentazione dell&rsquo;8K da parte dell&rsquo;NHK che fu in collegamento con noi dal Giappone. Siamo stati i primi a parlare di Ultra Alta Definizione di un certo livello anche con la partecipazione di Fame, di HD Forum Italia e di tutti i Clubs sull&rsquo;alta definizione. Siamo stati coloro che hanno lanciato la provocazione di una tavola rotonda dal titolo: &ldquo;The Content is Queen&rdquo; , c&rsquo;era anche Antonella di Lazzaro che da poche settimane lavora in rai, devo dire che Lucca porta molta Fortuna alle persone da questo punto di vista, chi abbiamo invitato spesso ha fatto molta strada.</p>
<p>E poi avere ospiti illustri, ricordo sempre Paolo Vasile per due motivi, uno perch&egrave; un&rsquo;amico e l&rsquo;altra perch&egrave; ritengo essere l&rsquo;intelligenza televisiva fatta persona di una straordinaria lucidit&agrave; e lo dimostrano anche i dati che dichiarano che Mediaset Spagna in solo tre mesi &egrave; riuscita a guadagnare dopo le imposte 50,1 milioni di euro. Tutte queste cose a Lucca sono accadute e quest&rsquo;anno sono convinto porteremo molta fortuna ad altre persone che vengono e ci divertiremo molto.</p>
<p><strong>Progetti per il futuro?</strong><br>Interessante ma non posso anticiparvi niente nel senso che a Lucca dir&ograve; delle cose precise che riguardano Comunicare e in generale l&rsquo;organizzazione di Lucca. Io penso che Lucca 2017 sar&agrave; non dico un&rsquo;altra cosa per&ograve; contiamo a fare altre cose e poi magari cercare di portare avanti l&rsquo;idea della Scuola Digitale a partire dal prossimo anno. Noi saremmo impegnati gi&agrave; da subito sulla seconda edizione del 4K Summit a Siviglia che si tiene a Novembre, noi siamo stati coorganizzatori con Medina Media lo scorso anno ed &egrave; stata una notevole scommessa per entrambi, vinta perch&egrave; il livello della qualit&agrave; di quei lavori &egrave; stato bello. Abbiamo cercato di vedere se esiste un&rsquo;altra Lucca da qualche parte e ovviamente l&rsquo;abbiamo trovata in maniera molto facile con Siviglia che ha dimensioni diverse da Lucca in una posizione completamente diversa con un paese diverso per&ograve; &egrave; una citt&agrave; anche quella magnifica, quindi si sono ricreate le condizioni perch&egrave; certi eventi possano riuscire.</p>
<p>Certo siamo di fronte ad uno scenario di settore abbastanza critico nel senso che gli eventi sono sempre pi&ugrave; difficili da creare, da sostenere, da supportare, io adesso mi tolgo il cappello di Lucca e di Siviglia e dico che in generale chi fa degli eventi &egrave; quasi un martire perch&egrave; &egrave; di una difficolt&agrave; enorme perch&egrave; trovare gli equilibri fra tutte le cose che intervengono in un evento non &egrave; affatto semplice e perch&egrave; evidentemente gli eventi si fanno in considerazione dei vantaggi che il settore ha. Spero e torno a ribadirlo, non parlo di noi ma in generale, che gli eventi continuino sempre ad esserci e di qualit&agrave; perch&egrave; il settore ne ha bisogno e perderli per strada, come purtroppo sono stati persi, perch&egrave; in Italia ne abbiamo persi tantissimi, spero che ci sia sempre la forza di qualcuno che con coraggio, con forza e con il supporto di altri possa portarli avanti. Sono come 13 figli come sono state le edizioni di Lucca perch&egrave; tutte sono state partorite con grande dolore nel senso con grande impegno. Per&ograve; qualcuno ci potrebbe dire ma non ve l&rsquo;ha chiesto nessuno, potevate fare qualcos&rsquo;altro, potevate andare in bicicletta sul lago Maggiore nel vecchie vie del Sale che da Stresa andavano in Svizzera.</p>
<p>Certamente potevamo fare dell&rsquo;altro nel senso che nessuno ci ha obbligato per&ograve; &egrave; anche vero che quando tu hai l&rsquo;ambizione di non fare qualcosa che sia un markettificio continuo per accontentare chi ti sostiene ma devi mettergli dentro anche qualit&agrave;, partecipazione, &egrave; un gioco molto interessante. Poi per chi ha passione vede quello che sta accadendo per l&rsquo;Edizione di quest&rsquo;anno alla fine non c&rsquo;&egrave; mai stata un&rsquo;edizione che ci abbiam fatto dire non ne &egrave; valsa la pena</p>
<p><strong>Vuoi lasciare un messaggio a chi ci ascolta</strong><br>Venire a Lucca &egrave; un bel momento perch&egrave; si confronta con belle idee e con persone alle quali noi chiediamo di dare un contributo che sia un contributo oltre quello che sono.<br>Vedremo anche dei filmati spettacolari, delle idee che corrono, grande energia, io credo che l&rsquo;Edizione di quest&rsquo;anno sia dedicata all&rsquo;energia che tutti noi potremmo dare.<br>Poi ci sono gli altri aspetti social che vengono organizzati durante il Forum e durante Lucca 2016 che sono altrettanto molto interessanti e molto carini. Io non sono lucchese anche se passo da lucchese perch&egrave; ho portato Lucca in tutta Europa grazie a questo evento e ne sono orgoglioso perch&egrave; Lucca &egrave; stata eletta per essere una citt&agrave; meravigliosa, straordinaria. Quest&rsquo;anno come tutti gli anni che abbiamo cambiato location abbiamo sempre un p&ograve; di timore perch&egrave; quando tu usi come &egrave; accaduto in passato prima San Romano poi il Palazzo Ducale e adesso vai verso un&rsquo;altra location hai sempre paura di non soddisfare le attese di chi viene. Quando siamo partiti dall&rsquo;auditorio di San Romano che &egrave; una chiesa sconsacrata bellisima che toglie il fiato ci siamo fatti del male da soli perch&egrave; quando parti cos&igrave; a fare di meglio &egrave; estremamente complicato. Di li siamo passati al Teatro del Giglio in una edizione, il Teatro di Giacomo Puccini per cui non potevamo sbagliare ma probabilmente non era la Location adeguata per un evento del genere che ha bisogno di circolarit&agrave; mentre quando siamo passati al Palazzo Ducale di ispirazione francese dove Paolina Bonaparte ha regnato lo stato lucchese di Piombino dove molti famosi sono passati, &egrave; stato anche li molto semplice. Adesso andiamo al Real Collegio, so che &egrave; una location particolarmente straordinaria, la cena di Gala di invito che avremo se abbiamo le condizioni di tempo di giugno credo che lascer&agrave; veramente con il fiato sospeso tutti i nostri invitati.</p>
<p><strong><br>Carla Bressan/Comunicare Digitale</strong><br>+39 388 040 3828/ bressan@<span>comunicaredigitale.it</span><br><a href="https://www.comunicaredigitale.it/">https://www.comunicaredigitale.it</a>&nbsp;&ndash; @ComunicareDigit</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/24RTBr2">https://bit.ly/24RTBr2</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
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