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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 20:26:10 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[AssoGenerici: evitare zapping farmaceutico? Non è questione di leggi]]></title>
	<description><![CDATA[Pur comprendendo le preoccupazioni di Federanziani a proposito del cosiddetto zapping farmaceutico, AssoGenerici non condivide la proposta di modificare le norme sulla sostituibilità: già oggi, “…se il medico appone la dicitura “non sostituibile” il farmacista non può dispensare un farmaco differente da quello prescritto, mentre se non c’è questa indicazione può sostituire il farmaco solo se ne esiste in commercio un altro equivalente a un prezzo più basso” dichiara il presidente Enrique Häusermann.<p>URL del Link: <a href="https://assogenerici.tumblr.com/post/108918782955/assogenerici-evitare-zapping-farmaceutico-non-e">https://assogenerici.tumblr.com/post/108918782955/assogenerici-evitare-zapping-farmaceutico-non-e</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Asso Generici</dc:creator>
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	<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 17:27:32 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35142/pietro-lucchese-rem-green-economy-limpresa-italiana-sostenibile-modello-per-leuropa</link>
	<title><![CDATA[Pietro Lucchese Rem: Green Economy, “L’impresa italiana sostenibile modello per l’Europa”]]></title>
	<description><![CDATA[Nell’epoca della green economy la sostenibilità ambientale è un fattore strategico che genera aumento della brand reputation e del consenso sociale. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: “Gli impegni volontari assunti dalle imprese, finalizzati al calcolo della “Carbon Footprint” e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo per il rafforzamento delle azioni previste dalle norme e dalle politiche governative nell’ambito del Protocollo di Kyoto e del Pacchetto Clima-Energia” adottato dal Consiglio dell’Unione Europea nel 2008.<p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/hQBrlq">https://goo.gl/hQBrlq</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gruppo Rem</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35141/assogenerici-tagli-farmaceutica-sono-una-via-che-non-si-pu-pi-percorrere</guid>
	<pubDate>Fri, 23 Jan 2015 15:28:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35141/assogenerici-tagli-farmaceutica-sono-una-via-che-non-si-pu-pi-percorrere</link>
	<title><![CDATA[AssoGenerici: tagli farmaceutica sono una via che non si può più percorrere]]></title>
	<description><![CDATA[Il presidente AssoGenerici, Enrique Häusermann, commenta la relazione della Corte dei Conti sulla gestione finanziaria degli enti territoriali 2013: “E’ augurabile che le Regioni, se intendono recuperare risorse nel settore sanitario, evitino di ricorrere ancora a tagli sulla farmaceutica soltanto perché è facile farlo”.

“Ormai non c’è un solo documento sulla spesa sanitaria italiana in cui non emerga che le sole misure di contenimento che ogni anno apportano un contributo certo sono quelle relative all’assistenza farmaceutica” dice il presidente di AssoGenerici Enrique Häusermann a commento delle relazione della Corte dei Conti.

“Misure che da tempo stanno mettendo sotto pressione l’intero comparto, in particolare i produttori di farmaci equivalenti che pure contribuiscono in misura rilevante al contenimento della spesa, e dall’altro anche i cittadini, come sottolineato dalla magistratura contabile, che ogni anno vedono aumentare la compartecipazione alla spesa”.

Giustamente la Corte fa notare che un eventuale ulteriore aumento dei cosiddetti ticket potrebbe avere “profili di problematicità”, ma c’è un aspetto che viene taciuto. Se per i farmaci sulla ricetta rossa, come si suol dire, ogni cittadino italiano spende in media 24 euro, è bene tenere presente che soltanto 9 sono dovuti al ticket sulla prescrizione, mentre i restanti sono imputabili alla differenza di prezzo tra farmaco equivalente e branded versata direttamente dal cittadino.

“Difficile dire quanto a lungo ancora possa proporsi questo paradosso per cui a fronte dell’aumento della compartecipazione alla spesa obbligatoria esiste un ticket volontario – e sostanzioso – che non ha eguali nel resto d’Europa e che è motivato soltanto da convinzioni che non hanno alcuna base scientifica” conclude Häusermann. “E’ augurabile che le Regioni, se intendono recuperare risorse nel settore sanitario, evitino di ricorrere ancora a tagli sulla farmaceutica soltanto perché è facile farlo”.

FONTE: AssoGenerici<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1zCSqzs">https://bit.ly/1zCSqzs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Asso Generici</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35127/concorso-youampeni-vinci-10-anni-di-pieni-ancora-pochi-giorni</guid>
	<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 16:48:09 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35127/concorso-youampeni-vinci-10-anni-di-pieni-ancora-pochi-giorni</link>
	<title><![CDATA[Concorso You&amp;Eni: vinci 10 anni di pieni, ancora pochi giorni]]></title>
	<description><![CDATA[In scadenza il nuovo concorso “10 anni di pieni”: fino al 30 gennaio 2015, chi si rifornirà presso una eni station potrà partecipare al concorso con la possibilità di vincere 10 premi del valore di 20.000€ in buoni carburante. E chi pagherà con la carta you&amp;eni avrà più possibilità di vincere.

Il nuovo concorso a premi indetto da eni nell’ambito del suo programma fedeltà you&amp;eni vi darà la possibilità di vincere un buono acquisto da ben 20 mila euro da usare per i vostri rifornimenti di benzina, equivalente a 10 anni di pieni!

Come partecipare

Ecco la modalità di partecipazione al concorso a premi eni, vinci 10 anni di pieni: durante la durata del concorso dovrete fare un rifornimento di almeno 30 euro nelle eni station aderenti, e presentando al gestore la vostra carta you&amp;eni o semplicemente la tessera sanitaria, riceverete un codice da giocare per partecipare. Tra tutti i partecipanti alla fine del periodo concorsuale verrà effettuata l’estrazione finale dei vincitori. In palio ci sono 10 premi del valore di 20.000 euro cadauno in buoni carburante.

Se volete aumentare le vostre possibilità di vincita vi basterà utilizzare la vostra carta you&amp;eni per pagare il rifornimento, così facendo otterrete due codici promozionali per ogni rifornimento di almeno 30 euro o più codici per rifornimenti multipli di 30 euro.

Scadenza

La durata del concorso a premi va dal 10 novembre 2014 al 30 gennaio 2015

Regolamento

Puoi leggere il regolamento completo qui: https://travel.eni.com/it_IT/promotions/promo_10_anni.shtml

FONTE: Primo Premio<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/14XQFiz">https://bit.ly/14XQFiz</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35073/pietro-lucchese-sviluppare-un-marketing-verde-per-ridurre-emissioni-inquinanti</guid>
	<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 18:07:46 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35073/pietro-lucchese-sviluppare-un-marketing-verde-per-ridurre-emissioni-inquinanti</link>
	<title><![CDATA[Pietro Lucchese: Sviluppare un Marketing Verde per ridurre emissioni inquinanti]]></title>
	<description><![CDATA[Il marketing aziendale, oggi, si trova a conciliare l'obiettivo di sviluppo e di redditività con l'esigenza di sviluppare un "marketing verde", per ridurre le emissioni inquinanti. Comunicare la sostenibilità d'impresa diventa un forte strumento per creare nuovi valori del brand e vantaggio competitivo. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata in green communication: “Sono numerose le aziende italiane che hanno iniziato questo percorso virtuoso con grandi ritorni economici e di immagine. Abbiamo accompagnato queste aziende a sviluppare dei concreti interventi volti alla riduzione delle emissioni di CO2, valutando strategie, piani ed attività integrate di green communication”.

Nell'ultimo secolo la popolazione mondiale è quadruplicata, mentre il consumo di prodotti industriali è aumentato di 40 volte, l'utilizzo di energia di 16 volte, di acqua 9 volte, di pesce 35 volte.

La nuova consapevolezza relativa alla scarsità delle risorse riflette un cambiamento di atteggiamento, creando nuovi stili di vita e di consumo che si stanno rapidamente diffondendo a tutti i livelli della società e in tutto il mondo. I consumatori sono sempre più attenti alla qualità dei prodotti, alla trasparenza e alle politiche ambientali delle aziende.

Il marketing aziendale deve fare i conti con questo cambiamento e si trova oggi di fronte a una grande sfida: come si può conciliare l'obiettivo di sviluppo e di redditività con l'esigenza di sviluppare un "marketing verde", con la necessità di ridurre l'inquinamento, i rifiuti, le emissioni di carbonio, di preservare le risorse naturali ed anche con la necessità di regole di comportamento etico?

Partendo da una profonda analisi delle nuove esigenze del pubblico, il marketing ha una grande opportunità: spingere imprese ed istituzioni ad attivare comportamenti sostenibili, ambientali e sociali, proprio per rispondere ai crescenti bisogni del consumatore, di tutti gli stakeholder, della società e della cultura sociale, nella preservazione dell'ambiente naturale e nel rispetto dell'uomo.

Secondo Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication, “Il marketing può e deve lavorare verso un modello di sviluppo che soddisfi le esigenze attuali, senza compromettere la possibilità delle future generazioni di soddisfare le proprie. Una visione socio-ecologica del consumo riflette una nuova consapevolezza della scarsità delle risorse naturali, della crescita incontrollata dell'inquinamento, dell'emissione di CO2, dei rifiuti e del costo sociale del consumo stesso. Questa innovativa visione induce le imprese a migliorare la loro "eco-efficienza", aumentando il volume di produzione per unità di risorsa naturale utilizzata, con un potenziale enorme di miglioramento in questo campo (attraverso la decarbonizzazione, la riduzione dei rifiuti, l'autoproduzione di energia, ecc.)”.

Tale miglioramento non è solo un beneficio per l'ambiente, ma aumenta la redditività dell'impresa, con guadagni sia dal punto di vista ambientale che economico. Non meno importante, l'immagine dell'impresa e dei prodotti che godono di una buona reputazione in merito al rispetto dell'ambiente diventano sempre più motivo di scelta e di fedeltà per il consumatore, i distributori, i fornitori e, in genere, tutti gli stakeholder.

In questo contesto, la comunicazione della sostenibilità dell'impresa diventa un forte strumento per creare nuovi valori e significati del brand, inediti elementi di differenziazione rispetto ai competitor e, in definitiva, un ulteriore vantaggio competitivo. Il marketing rinnova il suo ruolo e cambia mission: diventare il perno di un modello alternativo di business, conciliando il rispetto dell'ambiente con la soddisfazione delle aspettative del consumatore con l'aumento della reputazione e dell'immagine della marca attraverso l'aumento dei risultati economici dell'impresa.

“Numerose sono anche le aziende italiane che hanno iniziato questo percorso virtuoso” afferma Lucchese, “con grandi ritorni economici e di immagine. In particolare, come Gruppo Rem, abbiamo assistito molte aziende ad aderire al programma per la valutazione dell’impronta ambientale organizzato dal Ministero dell’Ambiente con il coordinamento di un’apposita task force. Gli impegni volontari assunti dalle imprese (ma anche da molte istituzioni), finalizzati in particolare al calcolo della propria “Carbon Footprint” e alla riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, stanno assumendo un ruolo sempre più significativo nelle strategie di sostenibilità di tali imprese. Abbiamo inoltre accompagnato queste aziende a sviluppare dei concreti interventi volti alla riduzione delle emissioni di CO2 nell'atmosfera, ed abbiamo tradotto il tutto in strategie, piani ed attività integrate di green communication”.


FONTE: Gruppo Rem<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1KQnUWb">https://bit.ly/1KQnUWb</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gruppo Rem</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 17:57:26 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/34995/smartphone-o-tablet-comparyson-il-social-network-che-svela-le-preferenze-del-web</link>
	<title><![CDATA[Smartphone o Tablet? Comparyson, il social network che “svela” le preferenze del web]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Origini, numeri e obiettivi del nuovo fenomeno &lsquo;sociale&rsquo; ideato dal 24enne Enrico Zanotti. Comparyson, il nuovo social network che cambia il modo di fare pubblicit&agrave;: &ldquo;Le aziende potranno chiedere direttamente ai loro clienti quale prodotto preferiscono. Spero di esportarlo quanto prima negli States. La storia di Comparyson parte dall&rsquo;idea, assieme rivoluzionaria e semplice, di un 24enne neolaureato di San Marino, Enrico Zanotti, capace di &ldquo;inventare&rdquo; un nuovo social network comparativo che come fine ultimo ha quello di fornire alle aziende un nuovo strumento di pubblicit&agrave; alternativo a tutti quelli esistenti e basato, appunto, sulla possibilit&agrave; di comparare i propri prodotti/servizi oppure il proprio marchio con altri.</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1tZNB1i">https://bit.ly/1tZNB1i</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/34994/lucchese-rem-dal-green-marketing-al-brand-ecologico</guid>
	<pubDate>Tue, 13 Jan 2015 12:34:21 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/34994/lucchese-rem-dal-green-marketing-al-brand-ecologico</link>
	<title><![CDATA[Lucchese Rem, Dal Green Marketing Al Brand Ecologico]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La Responsabilit&agrave; sociale d'impresa, grandi, piccole e medie imprese, oggi, cercano di gestire efficacemente le problematiche d'impatto sociale ed etico al loro interno. Pietro Lucchese, CEO del Gruppo REM, agenzia di comunicazione specializzata nella green communication: &ldquo;In una societ&agrave; di consumatori consapevoli, quel che conta &egrave; il progetto di senso che la marca supporta, la sua capacit&agrave; di generare mondi possibili che abbiano un senso per gli individui, il prendere posizione, decidendo quali progetti di senso supportare attraverso le proprie politiche di marketing. Diventa assolutamente necessario introdurre e sviluppare i concetti di ecologia e di responsabilit&agrave; sociale, etica e simbolica della marca&rdquo;. Un numero crescente di persone &egrave; sempre pi&ugrave; attento ai risvolti ambientali delle politiche e delle attivit&agrave; delle imprese; i parametri di qualit&agrave; e sicurezza dei prodotti e qualit&agrave; della vita si innalzano, e le attese in questo campo sono crescenti. I consumatori sono sempre pi&ugrave; critici, pi&ugrave; informati e pi&ugrave; in grado di influenzare le marche e guidarne l&rsquo;offerta. Raccolgono informazioni sul comportamento delle aziende e agiscono di conseguenza, premiando o punendo un&rsquo;impresa per mezzo delle proprie scelte di consumo. Utilizzando il loro potere, possono orientare il mercato verso produzioni pi&ugrave; rispettose delle condizioni di lavoro, dell&rsquo;ambiente e della salute.</p><p>URL del Link: <a href="https://grupporem.tumblr.com/post/107906773440/corporate-social-responsability-pietro-lucchese">https://grupporem.tumblr.com/post/107906773440/corporate-social-responsability-pietro-lucchese</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gruppo Rem</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/34985/trasloco-stresa-richiedere-un-preventivo-online-facile-veloce-e-gratuito</guid>
	<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 16:06:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/34985/trasloco-stresa-richiedere-un-preventivo-online-facile-veloce-e-gratuito</link>
	<title><![CDATA[Trasloco Stresa: richiedere un preventivo online è facile, veloce e gratuito]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Richiedere un preventivo per un trasloco &egrave; il primo grande passo da compiere nel momento in cui si decide di traslocare. Solo dopo si provveder&agrave; ad impacchettare oggetti e utensili e a provvedere alla voltura delle utenze. Ecco qualche consiglio utile.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.boschitraslochiverbania.it/preventivo-trasloco.html">https://www.boschitraslochiverbania.it/preventivo-trasloco.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>giuseppe lorenzulli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/34984/le-vigilesse-di-renzi-come-hanno-fatto-carriera</guid>
	<pubDate>Sun, 11 Jan 2015 14:33:45 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/34984/le-vigilesse-di-renzi-come-hanno-fatto-carriera</link>
	<title><![CDATA[Le vigilesse di Renzi, come hanno fatto carriera]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si tratta di due vigilesse, nelle foto appaiono spesso accanto al premier non eletto Renzi.</p>
<p><span>Ma come sono riuscite a fare carriera in cos&igrave; poco tempo ?</span></p>
<p><em><strong>La prima si chiama Antonella Manzione</strong>&nbsp;(in foto). Gi&agrave; capo della Polizia municipale di Pietrasanta nel 2002 entra in contrasto con l'allora sindaco di Forza Italia Massimo Mallegni e lo denuncia per mobbing; da quella denuncia partono tre inchieste da tre procure (Lucca, Firenze e Genova). Nel gennaio del 2006 il sindaco &egrave; arrestato con oltre 50 capi d'accusa, tra cui corruzione, associazione a delinquere, truffa e abuso d'ufficio. Il mandato di arresto al sindaco &egrave; firmato (casualmente) dal fratello della vigilessa che fa il magistrato a Lucca: si chiama Domenico Manzione. Mallegni si fa 39 giorni di carcere e 120 di arresti domiciliari. Alla fine viene assolto da ogni accusa. Persino il suo arresto &egrave; giudicato dalla Cassazione &laquo;illegittimo&raquo; e per questo lo Stato lo dovr&agrave; risarcire.&nbsp;</em></p>
<p><em><img src="https://www.liberoquotidiano.it/resizer/480/-1/true/UpkPfA5XLjgWD5V+8+8iveg9CR4uco7ka02DayGJZsM=--.jpg" alt="vigilesse renzi" width="480" style="border: 0px;"></em></p>
<p><em><br>Come spesso avviene in Italia, i due fratelli Manzione fanno carriera. Lui &egrave; oggi sottosegretario all'Interno del governo Renzi. Lei prima diventa capo dei vigili urbani a Firenze proprio con Renzi sindaco; e dopo aver collezionato anche l&igrave; altre polemiche dovute al doppio incarico accumulato,&nbsp;<strong>&egrave; stata nominata da Renzi capo degli Affari legali di Palazzo Chigi</strong>, nonostante la Corte dei Conti abbia denunciato che la signora fosse priva dei requisiti necessari.&nbsp;<br><br>La seconda vigilessa si chiama Renza ( nomen omen ) Malchiodi da Piacenza. Inizia la sua ascesa nel 2007 nello staff dell'allora sindaco del Pd Roberto Reggi; nel 2009 diventa suo capo di Gabinetto con competenze in &laquo;materia di comunicazione stampa e sicurezza urbana&raquo;. Quest'ultima &egrave; ritenuta cos&igrave; importante da consentirle nel 2012 di essere nominata&nbsp;<strong>capo dei Vigili urbani addirittura senza concorso</strong>, dal nuovo sindaco Dosi (sempre Pd), il quale il giorno prima della nomina la riconferma anche capo di Gabinetto. Un comandante dei vigili nominato a chiamata diretta &egrave; un'anomalia persino per la rossa Emilia.&nbsp;<br><br>Con l'arrivo di Renzi a Palazzo Chigi&nbsp;<strong>anche la vigilessa emiliana viene chiamata</strong>&nbsp;alle armi e si trasferisce a Roma presso l'Unit&agrave; Missione della presidenza del Consiglio per occuparsi di edilizia scolastica, settore di cui non risulta essersi mai interessata. Qui ritrova (guarda caso) il suo mentore Reggi, nel frattempo diventato sottosegretario all'Istruzione.&nbsp;<br><br>Quando Reggi viene nominato sette mesi dopo a capo del Demanio, della vigilessa piacentina si perdono le tracce. Ora le abbiamo ritrovate, guarda caso, proprio al Demanio nella stanza vicina a quella di Reggi, inquadrata come membro staff del direttore; rimangono oscuri contratto e ruolo, nonostante la tanto sbandierata &laquo;trasparenza&raquo; di cui si vanta Renzi. Dal Demanio ci dicono che lei svolge, di fatto, un ruolo di vicedirettore.</em></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/commento-2-1080448.html">https://www.ilgiornale.it/news/politica/commento-2-1080448.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/34977/lanti-bufala-del-presunto-complotto-al-charlie-hebdo</guid>
	<pubDate>Sat, 10 Jan 2015 10:14:27 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/34977/lanti-bufala-del-presunto-complotto-al-charlie-hebdo</link>
	<title><![CDATA[L'ANTI BUFALA del presunto complotto al Charlie Hebdo]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="text-align: JUSTIFY;">L&rsquo;attentato al&nbsp;<span>Charlie Hebdo</span>&nbsp;ha scatenato istantaneamente, come ovvio nel Web 2.0, la consueta ridda di polemiche, e, su Facebook particolarmente, l&rsquo;usuale esplosione di commenti di utenti che si scoprono tutto d&rsquo;un tratto criminologi provetti, geopolitici di vaglia e esperti di balistica terminale di fama internazionale, aizzati da verosimili o presunti punti oscuri nella tragica vicenda.</p>
<p style="text-align: JUSTIFY;"><img src="https://www.ilprimatonazionale.it/wp-content/uploads/2015/01/Schermata-2015-01-07-alle-14.55.22-300x169.png" alt="bufala Charlie Hebdo immagini" width="300" style="border: 0px;"></p>
<p style="text-align: JUSTIFY;">In particolare, nell&rsquo;&ldquo;analisi&rdquo; del&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.ilprimatonazionale.it/video-2/attacco-charlie-hebdo-poliziotto-ucciso-13185/" target="_blank">video dell&rsquo;uccisione del poliziotto francese&nbsp;</a>d&rsquo;origine algerina<span>Ahmed Merabet</span>, la combinazione fra anni di film di Tarantino con sangue a pioggia e perizie balistiche fatte su filmati con il cellulare da venti metri da chi fino a ieri pensava che il 5,45 e il 7,62 fossero le ultime versioni di Adobe Acrobat e Android rispettivamente si &egrave; dimostrata particolarmente letale, colpendo anche commentatori della stampa specializzata solitamente pi&ugrave; cauti.</p>
<p style="text-align: JUSTIFY;">Il video viene appunto smontato in diversi elementi &ldquo;controversi&rdquo;, poi ferocemente dibattuti a colpi di post e like; essi sono:</p>
<ul>
<li>
<p style="text-align: JUSTIFY;">la presunta&nbsp;<span>non professionalit&agrave; del team di terroristi</span></p>
</li>
<li>
<p style="text-align: JUSTIFY;"><span>l&rsquo;assenza di sangue</span>&nbsp;versato dalle ferite del poliziotto, particolarmente quella fatale alla testa</p>
</li>
<li>
<p style="text-align: JUSTIFY;">la mancanza di&nbsp;<span>rinculo</span>&nbsp;dell&rsquo;arma</p>
</li>
<li>
<p style="text-align: JUSTIFY;">le&nbsp;<span>&ldquo;armi da guerra&rdquo;</span>, segno dell&rsquo;intervento di &ldquo;<span>servizi segreti</span>&nbsp;deviati&rdquo;</p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clicca in alto per leggere l'articolo</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/charlie-hebdo-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-video-choc-13521/">https://www.ilprimatonazionale.it/esteri/charlie-hebdo-tutto-quello-che-ce-da-sapere-sul-video-choc-13521/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>

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