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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Thu, 02 Apr 2015 11:36:09 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Fincantieri consegna Viking Star a Viking Ocean Cruises]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://viaggi.informazione.eu/foto/1175.jpg" width="300" height="225" style="float: left; border: 0px;" alt="image">&Egrave; stata consegnata il 28 marzo, presso lo stabilimento Fincantieri di Marghera, &ldquo;<strong>Viking Star</strong>&rdquo;, la prima di tre <strong>navi da crociera</strong> che Fincantieri ha attualmente in costruzione per la societ&agrave; armatrice <strong>Viking Ocean Cruises</strong>. Le altre due unit&agrave; gemelle sono &ldquo;Viking Sea&rdquo; e &ldquo;Viking Sky&rdquo;. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, Torstein Hagen, fondatore e Presidente di Viking Ocean Cruises, e Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri.</p>
<p>&ldquo;Viking Star&rdquo;, come le altre due unit&agrave; gemelle, si posizioner&agrave; nel segmento di mercato di unit&agrave; di piccole dimensioni. Avr&agrave; infatti una stazza lorda di circa 47.800 tonnellate, sar&agrave; dotata di 465 cabine e potr&agrave; ospitare a bordo 930 passeggeri. L'unit&agrave; &egrave; stata progettata da <strong>architetti ed ingegneri navali</strong> di grande esperienza, inclusi un team di <em>interior design </em>della Smc Design di Londra, e dello studio Rottet di Los Angeles. Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha costruito 69 navi da crociera, altre 15 unit&agrave; sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del gruppo.</p>
<p>Fonte: <a rel="nofollow" href="https://www.fincantieri.it">www.fincantieri.it</a></p>
<p>* * *</p>
<p><strong>Fincantieri </strong><em>&egrave; uno dei pi&ugrave; importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e presenza in tutti i settori ad alto valore aggiunto, che in oltre 230 anni di storia della marineria ha costruito pi&ugrave; di 7.000 navi. &Egrave; leader mondiale nella costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in altri settori, dalle navi militari ai cruise-ferry, dai mega-yacht alle navi speciali ad alto valore aggiunto, dalle riparazioni e trasformazioni navali all&rsquo;offshore. Il Gruppo, che ha sede a Trieste, conta complessivamente circa 21.700 dipendenti, di cui circa 7.700 in Italia, e 21 stabilimenti in 4 continenti. Nel corso del 2013 il Gruppo ha perfezionato l&rsquo;acquisizione di VARD, societ&agrave; che opera nella costruzione di mezzi di supporto alle attivit&agrave; di estrazione e produzione di petrolio e gas naturale quotata alla Borsa di Singapore. Fincantieri ha cos&igrave; raddoppiato le sue dimensioni, diventando il principale costruttore navale occidentale. Negli Stati Uniti opera tramite la controllata Fincantieri Marine Group (FMG). La societ&agrave;, che serve importanti clienti governativi fra cui la Marina Militare e la Guardia Costiera statunitense, conta tre cantieri (Marinette Marine, Bay Shipbuilding, Ace Marine), tutti situati nella regione dei Grandi Laghi. Negli Emirati Arabi, Fincantieri &egrave; presente con Etihad Ship Building, una joint venture insieme ad Al Fattan Ship Industries e Melara Middle East, i cui obiettivi sono la progettazione, produzione e vendita di differenti tipi di navi civili e militari oltre ad attivit&agrave; di manutenzione e refitting.</em></p><p>URL del Link: <a href="https://www.joyfreepress.com/2015/04/01/185323-consegnata-a-marghera-viking-star-prima-di-tre-navi-per-viking-ocean-cruises/">https://www.joyfreepress.com/2015/04/01/185323-consegnata-a-marghera-viking-star-prima-di-tre-navi-per-viking-ocean-cruises/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>petra dicento</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 19:56:17 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[AssoGenerici: la sorpresa di Pasqua non può essere un ulteriore taglio alla farmaceutica]]></title>
	<description><![CDATA[“Ancora una volta, si senta parlare di manovre una tantum che hanno dimostrato avere effetti di beve termine sulla spesa, ma distruttivi sul ciclo economico di un settore come quello del farmaco, che ancora oggi è una delle colonne della ripresa economica” sono queste le parole con cui il presidente di AssoGenerici, Enrique Hausermann commenta le indiscrezioni su un nuovo taglio di 300 milioni per la spesa farmaceutica.

“I tagli alla farmaceutica paventati con un decreto legge Omnibus, si parla di 300 milioni per la sola farmaceutica, possono trasformarsi in un colpo che il comparto del farmaco equivalente non potrebbe sopportare” dice il presidente di AssoGenerici, Enrique Hausermann.

“Quanto trapelato sugli organi di stampa in merito alla posizione espressa da Sergio Chiamparino, Presidente della Conferenza delle Regioni, merita un attenta riflessione”. Il riferimento è alla lettera scritta dal Presidente Chiamparino al Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e al Ministro della salute, Beatrice Lorenzin. Rispetto a questa ulteriore “spending review” infatti, Chiamparino innanzitutto correttamente afferma che “in alcuni settori, come quello della farmaceutica, alcune procedure come i tetti di spesa e i criteri di riparto del payback, hanno dimostrato diverse criticità nell’applicazione”. 

Da tempo AssoGenerici sostiene che ulteriori riduzioni delle risorse destinate all’assistenza farmaceutica se non accompagnate a una coerente revisione del sistema del payback, si rivelerebbero assolutamente insostenibili per tutti i produttori di farmaci equivalenti, con particolare riferimento al canale ospedaliero. “Abbiamo più volte richiamato l’attenzione sul fatto che le aziende dell’equivalente, pur essendo i principali garanti della sostenibilità della spesa farmaceutica, attraverso lo strumento del payback continuano a esser caricate dei tagli alla spesa al pari dei produttori dei ben più costosi farmaci a brevetto” illustra Hausermann. A questi aspetti ci auguriamo che il presidente Chiamparino si riferisca nell’auspicare i necessari correttivi ai criteri di riparto del payback. 

“Non possiamo tuttavia non rilevare come”, prosegue Hausermann “ancora una volta, si senta parlare di manovre una tantum che hanno dimostrato avere effetti di beve termine sulla spesa, ma distruttivi sul ciclo economico di un settore come quello del farmaco, che ancora oggi è una delle colonne della ripresa economica. Perché non pensare ad una ricetta diversa per una volta? Prima di tutto promozione della cultura dell’appropriatezza, con i farmaci equivalenti e biosimilari in prima linea nel garantire ampio accesso a terapie gold standard e contemporanea rimozione di assurdi ostacoli protezionistici come il patent linkage, una stortura tutta italiana che anche durante la recente conferenza internazionale organizzata a Roma dall’Autorità Antitrust Italiana e l’Organizzazione Mondiale della proprietà intellettuale WIPO, è stata largamente censurata”. 
Il nostro Paese “sembra quasi abbia paura di liberarsi alla concorrenza. Per questo mi auguro che si crei la consapevolezza che il DDL Concorrenza, se resta nella versione che conosciamo con l’assenza della rimozione di questa stortura, sarà un’occasione clamorosamente mancata per favorire davvero la competizione nel settore. Perché è da qui che si dovrebbe partire per dare al mercato del farmaco una struttura all’altezza dei tempi e dei mutamenti in atto a livello mondiale, il resto è quadratura forzosa – e temporanea - dei bilanci”.

AssoGenerici ribadisce con forza che non promuovere politiche incentivanti e di vera concorrenza tra i farmaci coperti da brevetto e i generici, oppure ostacolare la competizione tra biosimilari e biologici originatori, è una tendenza che minaccia la sostenibilità del sistema e riduce, per i cittadini, le possibilità di accesso alle cure a elevato costo. “Rimuovere i paletti, concorrenziali e di governance, significa avere una visione chiara dell’interesse dei pazienti e di questo settore industriale. Ci auguriamo di poter contare sul supporto delle Regioni per queste battaglie” conclude il presidente di AssoGenerici.

FONTE: AssoGenerici<p>URL del Link: <a href="https://assogenerici.tumblr.com/post/115121707565/assogenerici-la-sorpresa-di-pasqua-non-puo-essere">https://assogenerici.tumblr.com/post/115121707565/assogenerici-la-sorpresa-di-pasqua-non-puo-essere</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Asso Generici</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 19:00:14 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Miccichè Calatrasi, dalla Tunisia al Marocco il vino che nasce dal deserto]]></title>
	<description><![CDATA[Dalla Tunisia al Marocco, il vino che nasce dal deserto. Sono pochi i produttori del Mediterraneo del nord che si spostano al sud, sulle punte settentrionali dell’Africa, tra Tunisia e Marocco, come il siciliano Maurizio Miccichè, che ha deciso di ripercorrere il cammino dei suoi avi: da Palermo a Tunisi. Così è nata Domaine Neferis, tenuta tra Tunisi e Hammamet, costituita da una cantina, un impianto di imbottigliamento e 200 ettari di vigneti coltivati a Carignano, Grenache Noir, Syrah e Chardonnay. «Marocco e Tunisia — spiega Miccichè — sono zone importanti per la produzione di vino. Noi vogliamo valorizzare questa tradizione». 

C’è una parte del mondo dove il mondo gira alla rovescia. O quasi. Perché il pianeta vino qualche volta sovverte le regole e mette in scena un teatro dell’emigrazione al contrario. E così non sono pochi i produttori del Mediterraneo del nord che si spostano al sud, ovvero sulle punte settentrionali dell’Africa, tra Tunisia e Marocco. Dove crescono le uve più succose e la dolcezza dei vini ha dato vita a una lunga tradizione poetica («Ella mi mescé il vino inebriante col solo suo sguardo», scriveva il poeta Muhammad al-Mu’tamid, morto ad Agmat, in Marocco, intorno all’anno Mille). Come il siciliano Maurizio Miccichè, che ha deciso di ripercorrere il cammino dei suoi avi: da San Cipirello, vicino Palermo, fino a Tunisi. 

«Qui, ai primi del secolo scorso — racconta Miccichè, 52 anni — si erano trasferiti migliaia di italiani. E rappresentavano la middle class per l’epoca. Tra questi c’erano anche i miei parenti e così nel novero delle mie storie familiari sentivo parlare di quella terra florida, bella, ricca. Perfetta per i vigneti». Miccichè ha una storia affascinante: studi dai Barnabiti a Firenze, laurea in Medicina, la passione per il vino. Poi un lungo periodo in California, a studiare metodi e segreti della Napa Valley, la tenuta Calatrasi, a Palermo, e poi l’idea, più o meno dieci anni fa: perché non recuperare quelle lontane radici tunisine? Nacque così Domaine Neferis, tenuta tra Tunisi e Hammamet, costituita da una cantina, un impianto di imbottigliamento e 200 ettari di vigneti coltivati a Carignano, Grenache Noir, Syrah e Chardonnay. 

«Un vino — racconta il medico imprenditore — che nasce dal deserto, anzi, dalle notti del deserto, perché in quella zona, a ridosso del Sahara, durante la notte ci sono delle notevoli escursioni termiche, si passa da quaranta a venti gradi in poche ore. Succede allora che l’istinto di sopravvivenza della vite porta a concentrare le sostanze nutritive nelle parti giuste, dal fusto alle foglie, dando così un sapore unico alla bevanda». I lavoratori della tenuta sono persone del posto e la scelta di una enologa araba, Samia Ben Alì, è curiosa: la religione musulmana proibisce l’alcol. Ma la Tunisia è ormai un paese moderno e dopo la recente rivoluzione della cosiddetta Primavera Araba le cose sono cambiate ulteriormente. «Marocco e Tunisia — spiega Miccichè — sono zone importanti per la produzione di vino. Noi vogliamo valorizzare questa tradizione. Non si tratta di delocalizzare, ma di dar vita a posti ricchi di memoria, sapori, profumi». E difatti il Selian, il vino berbero che esce dalle cantine di Miccichè (nonché l’antico nome del deserto del Sahara) ha un forte retrogusto che sa di macchia mediterranea. 

Se i produttori vinicoli italiani non sono molti in quelle zone, il consumo di uva da tavola è importante e c’è chi ha continuato a fornire alle popolazioni nordafricane le barbatelle (viti di piccole dimensioni) anche immediatamente a ridosso delle recenti rivoluzioni. Come la ditta Rauscedo, di Pordenone, primi al mondo nella produzione di barbatelle ad uva da vino e da tavola. «Abbiamo cercato di rifornire sempre i nostri clienti – dice il presidente, Eugenio Sirtori – anche nei momenti difficili». Perché il viaggio del vino è imprevedibile, come chiosa Miccichè: «Lasciamoci sorprendere».

FONTE: Corriere<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1NzbMao">https://bit.ly/1NzbMao</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 18:55:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36023/clausole-vessatorie-immobildream-tutti-citano-roberto-carlino</link>
	<title><![CDATA[Clausole vessatorie Immobildream, tutti citano Roberto Carlino]]></title>
	<description><![CDATA[Belen Rodriguez, Max Giusti, Enrico Brignano e Luciana Littizzetto: tutticitano Roberto Carlino, Presidente di Immobildream. Si tratta sempre di battute ironiche e mai di parole vessatorie. Solo le clausole e regole dello showbiz. L’ultima è stata proprio Luciana Littizzetto che ha citato il Presidente di Immobildream durante la trasmissione “Che tempo che fa”.


image
Tutti parlano di Roberto Carlino, Presidente di Immobildream, ma si tratta sempre di battute ironiche e mai di parole offensive o vessatorie. Negli ultimi mesi, infatti, diversi sono stati i personaggi dello spettacolo che hanno citato il Presidente di Immobildream. Dapprima Belen che lo ha citato ben due volte, poi Max Giusti e Enrico Brignano che lo hanno citano durante i loro spettacoli e, in ultimo, Luciana Littizzetto che lo ha citato qualche giorno fa durante la trasmissione “Che tempo che fa”. Del resto, sono le clausole e regole dello showbiz.

Ecco cosa ha detto la Littizzetto: “Mattarella ha cominciato il suo lavoro a tempo pieno: ha parlato con Vendola, con Brunetta, si è anche un po’ offeso perché non è venuto Salvini e tra le tante cose, ha anche deciso di aprire il Quirinale tutti i giorni. Io non ho capito se è lui che apre personalmente il Quirinale come Roberto Carlino: non vendo sogni, ma solide realtà. Guarda che potremmo darglielo il Quirinale a Roberto Carlino, lo vendiamo oppure lo affittiamo per i matrimoni, non so, comunioni, o qualcosa del genere…”.

Il Presidente di Immobildream ha recentemente commentato in un’intervista al settimanale Novella 2000: “Ormai basta essere conosciuti - e il mio nome non è neanche così noto - perché tutti parlino di te. Per quanto riguarda il post di Belen, è stata una cosa simpatica che prendo con il beneficio d’inventario e molta filosofia”.<p>URL del Link: <a href="https://newsdigitalpr.tumblr.com/post/115122923263/immobildream-tutti-citano-roberto-carlino-ma">https://newsdigitalpr.tumblr.com/post/115122923263/immobildream-tutti-citano-roberto-carlino-ma</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Vercelli</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 18:52:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36022/fera-eolico-eurostat-e-nostro-contributo-alla-transizione-energetica</link>
	<title><![CDATA[FERA eolico: Eurostat e nostro contributo alla transizione energetica]]></title>
	<description><![CDATA[Raggiunti gli obbiettivi energetici europei al 2020. FERA Srl - Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, Società che opera dal 2001 nel settore delle energie rinnovabili, in particolare nell’eolico, solare a concentrazione e biogas, commenta i dati di Eurostat sulla produzione di energia da fonti rinnovabili in Europa. Cesare Fera, Presidente di FERA: “Il dato nazionale ci incoraggia e ci motiva a fare ancora di più affinché l’Italia contribuisca con crescente evidenza nel quadro europeo alla ormai avviata fase di transizione verso l’approvvigionamento da fonti non inquinanti.”

L’Italia conquista un buon posizionamento nella classifica europea sul contributo dell’energia pulita al consumo nazionale di elettricità. È quanto rivelano i dati di Eurostat, l’Ufficio statistico dell'Unione Europea, relativi alla penetrazione delle fonti rinnovabili in Europa al 2013. 

Nel fare il punto sulla Strategia Europa 2020, adottata dal Consiglio Europeo nel 2010, Eurostat dedica ampio spazio ai temi energetico-climatici illustrando la situazione in merito al raggiungimento di uno degli obbiettivi stabiliti, ovvero produrre a livello continentale il 20% di energia da fonti pulite entro il 2020. Nel 2013 l’UE è salita al 15%. Un ottimo risultato se si pensa che solo nel 2004, primo anno in cui sono iniziate le rilevazioni, la produzione da rinnovabili superava di poco l’8%.
 
Il risultato europeo include il dato dell’Italia, che è certamente significativo: con cinque anni di anticipo abbiamo, infatti, quasi raggiunto il nostro target vincolante nazionale del 17%. Svettano in classifica, in quanto Stati con le quote più alte di rinnovabili sui consumi finali, la Svezia (52,1%), la Lettonia (37,1%), la Finlandia (36,8%) e l’Austria (32,6%). Ultimi posti per Lussemburgo (3,6%), Malta (3,8%), Olanda (4,5%) e Regno Unito (5,1%).

“Il dato nazionale ci incoraggia e ci motiva a fare ancora di più affinché l’Italia contribuisca con crescente evidenza nel quadro europeo alla ormai avviata fase di transizione verso l’approvvigionamento da fonti non inquinanti.” – commenta Cesare Fera, Presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, Società che dalla sua nascita nel 2001 investe nel nostro Paese proprio nel comparto delle rinnovabili, puntando in particolare su eolico, solare a concentrazione e biogas. “I dati raccolti dai nostri impianti eolici confermano, anche nel 2014, le previsioni di ottima produttività basate su un modello progettuale che si conferma corretto. E, sul mercato domestico, insistiamo sulle nuove opportunità di efficientamento energetico industriale legate al solare termico a concentrazione che rende disponibile vapore di processo ad alta temperatura e pressione. Ovvero, processi industriali più puliti e risparmio in bolletta.”

Sempre dal rapporto di Eurostat emerge, infatti, come nel 2012 le emissioni di gas serra siano parallelamente diminuite del 17,9% rispetto al 1990. Un risultato che fa ben sperare e certamente frutto di diversi fattori: crisi economica, efficientamento dei consumi e anche, per l’appunto, ricorso alle energie rinnovabili. 

“Il raggiungimento dell’obiettivo europeo” sottolinea Cesare Fera “comporta ricadute positive sia per l’ambiente, sia per l’economia nazionale. Con le energie rinnovabili, i costi in bolletta sono destinati a ridursi e, di pari passo con politiche di sviluppo che favoriscano investimenti nel settore, si delineano per l’Italia opportunità concrete di occupazione sul lungo periodo.”

Un discorso a parte merita la mobilità elettrica, ambito in cui, invece, il nostro Paese è ancora lontano dall’avere entro il 2020 il 10% di mezzi di trasporto nazionali alimentati ad elettricità. Nella classifica UE-28, l’Italia registra un modesto 5%, ma per la verità, fatta eccezione per la Svezia che ha già ampiamento superato il target (16,7%), nessuno Stato sembra aver implementato politiche davvero efficaci per un trasporto sostenibile.

FONTE: Fera<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/fera-litalia-centra-in-anticipo-gli-obbiettivi-ue-2020-sulle-energie-rinnovabili-cesare-fera-il-nostro-contributo-alla-transizione-energetica/">https://www.dailyfocus.net/fera-litalia-centra-in-anticipo-gli-obbiettivi-ue-2020-sulle-energie-rinnovabili-cesare-fera-il-nostro-contributo-alla-transizione-energetica/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36021/fincantieri-carnival-accordo-senza-precedenti-per-5-navi-da-crociera-ultramoderne</guid>
	<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 11:55:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36021/fincantieri-carnival-accordo-senza-precedenti-per-5-navi-da-crociera-ultramoderne</link>
	<title><![CDATA[Fincantieri - Carnival, accordo senza precedenti per 5 navi da crociera ultramoderne]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Trieste, 27 marzo 2015</em> &ndash; FINCANTIERI S.p.A. ha firmato uno storico accordo strategico con Carnival Corporation &amp; plc per cinque navi da crociera innovative, da costruire nel periodo 2019-2022. Le intese tra le due societ&agrave; prevedono inoltre opzioni per ulteriori navi da realizzare nei prossimi anni.</p>
<p>L&rsquo;accordo &egrave; soggetto a diverse condizioni, tra cui il finanziamento dell&rsquo;armatore.</p>
<p>Questo nuovo impulso alla cooperazione tra Fincantieri e Carnival Corporation, che per la prima volta in assoluto annunciano un programma di tale portata, ha una valenza strategica notevolissima non solo per la cantieristica ma per l&rsquo;intera economia nazionale. L&rsquo;accordo infatti delinea un piano di attivit&agrave; a lungo termine da parte di uno dei maggiori investitori stranieri in Italia, il gruppo statunitense Carnival Corporation, che ha investito nel Paese oltre 25 miliardi di dollari in virt&ugrave; della partnership con Fincantieri. Dal 1990 ad oggi Fincantieri infatti ha costruito 59 navi per Carnival Corporation, e altre 7 unit&agrave; per il gruppo sono attualmente nel portafoglio ordini della societ&agrave;.</p>
<p>Sotto il profilo tecnologico questa collaborazione segna un punto di svolta nel segmento di mercato di riferimento, in quanto le unit&agrave; oggetto dell&rsquo;accordo si baseranno su progetti altamente innovativi, che porteranno nella flotta di Carnival Corporation le navi di prossima generazione, ciascuna realizzata secondo le peculiarit&agrave; dei diversi brand del gruppo. Fincantieri, sulla base della propria esperienza maturata in 25 anni di attivit&agrave; nel settore, curer&agrave; lo sviluppo dei <em>concept </em>fino alla definizione dei progetti finali, dai quali prenderanno vita le pi&ugrave; efficienti e avanzate navi al mondo nei cantieri di Monfalcone e di Marghera. Queste unit&agrave; opereranno nei mercati consolidati di Carnival Corporation, Nord America ed Europa, ma anche in quelli nuovi, come la Cina.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo entusiasti di compiere un passo in avanti nel piano di potenziamento della nostra flotta grazie a questo accordo con Fincantieri, che conferma la nostra strategia a lungo termine di una costante capacit&agrave; di crescita nel tempo</em>&rdquo;, ha dichiarato Arnold Donald, Presidente e CEO di Carnival Corporation. &ldquo;<em>Il nostro obiettivo &egrave; quello di superare ogni giorno le aspettative dei nostri ospiti e queste nuove unit&agrave; ci permetteranno di riuscirci come mai prima. Queste saranno le navi pi&ugrave; efficienti della nostra flotta, capaci di suscitare nuovo entusiasmo attorno al mondo delle crociere, consentendo ai passeggeri di vivere una vacanza unica e di apprezzare il valore delle crociere rispetto all&rsquo;esperienza sulla terraferma</em>&rdquo;.</p>
<p>L'Amministratore Delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, ha commentato: &ldquo;<em>Questo programma, che &egrave; in assoluto uno dei pi&ugrave; importanti per l'industria italiana nel suo complesso, ci rende orgogliosi del lavoro svolto in tutti questi anni, che ha contribuito a fare di Fincantieri un'eccellenza mondiale. Queste 5 navi, che si aggiungono alle altre 16 che annoveriamo nel portafoglio ordini solo nel comparto crocieristico, potrebbero portare quindi a 21 il totale, assicurandoci il pieno sviluppo e una prospettiva strategica di lungo periodo. Per continuare a fronteggiare con successo i nostri competitor, &egrave; per&ograve; necessario che al nostro interno le competenze di processo e di prodotto si arricchiscano ulteriormente di contenuti</em>&rdquo;<em>. </em>Bono ha poi concluso: &ldquo;<em>Ci aspettiamo quindi che tutti operino con il massimo impegno, perch&eacute; questa &egrave; l&rsquo;unica via per difendere le posizioni di leadership conquistate</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;<a rel="nofollow" href="https://www.fincantieri.it/cms/data/browse/news/000618.aspx">accordo tra Fincantieri e Carnival Corporation</a>, leader crocieristico a livello globale che opera attraverso 101 navi, con altre 9 in consegna tra il 2015 e il 2018, consolida ulteriormente una collaborazione di successo che dura da oltre vent&rsquo;anni.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.joyfreepress.com/2015/03/30/185055-fincantieri-accordo-strategico-senza-precedenti-con-carnival/">https://www.joyfreepress.com/2015/03/30/185055-fincantieri-accordo-strategico-senza-precedenti-con-carnival/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>petra dicento</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 19:11:46 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Cinzia Bonfrisco, appello al presidente Mattarella su Decreto banche popolari]]></title>
	<description><![CDATA[Decreto sulle banche popolari, la Senatrice Cinzia Bonfrisco attacca Pietro Grasso per aver firmato il decreto sulle banche popolari. “Mi appello al presidente Mattarella - ha dichiarato la Senatrice Bonfrisco parlando in aula a palazzo Madama - affinché si faccia garante della Costituzione di cui questa maggioranza e governo stanno facendo scempio".

Cinzia Bonfrisco attacca Pietro Grasso per aver firmato, nel periodo di supplenza come presidente della Repubblica pro-tempore, il decreto sulle banche popolari. 

"Il presidente Grasso - ha dichiarato la senatrice di Forza Italia - porta la grande responsabilità di aver firmato un decreto totalmente incostituzionale, di cui la Consulta, si incaricherà di svergognare governo e maggioranza, dichiarandolo incostituzionale. Non solo ma è stato anche impedito al Senato di esaminare il decreto, permettendo che rimanesse alla Camera per 50 giorni su 60, sapendo che le modifiche erano molto più difficili e qui invece più probabili". 

"Ci voleva un re travicello - ha aggiunto Bonfrisco etichettando con questo termine il comportamento del presidente del Senato - che nei pochi giorni disponibili firmasse questo decreto, giacché né Napolitano, tantomeno Mattarella, avrebbero mai potuto sottoscrivere un provvedimento che renderà più poveri gli italiani. 

Mi appello proprio al presidente Mattarella - ha concluso Bonfrisco parlando in aula a palazzo Madama - affinché si faccia garante della Costituzione di cui questa maggioranza e governo stanno facendo scempio".

FONTE: Adnkronos<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1bxCdBF">https://bit.ly/1bxCdBF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/35954/immobildream-non-vessatorie-le-parole-di-belen-intervista-roberto-carlino</guid>
	<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 18:46:08 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/35954/immobildream-non-vessatorie-le-parole-di-belen-intervista-roberto-carlino</link>
	<title><![CDATA[Immobildream, non vessatorie le parole di Belen - Intervista Roberto Carlino]]></title>
	<description><![CDATA[Il Presidente di Immobildream, Roberto Carlino, è stato intervistato nel programma di Radio24 “La Zanzara”. In merito alle recenti dichiarazioni di Belen, Carlino ha commentato: “Non è importante che si parli bene o si parli male, l’importante è che se ne parli, del resto bisogna prenderle con filosofia”. Parole non vessatorie quindi. Ironicamente, le clausole e le regole dello showbiz.


Durante un’intervista al programma di Radio24 “La Zanzara” Roberto Carlino, Presidente del Gruppo immobiliare Immobildream, ha dichiarato di aver votato alle primarie Matteo Renzi e di ritenerlo un politico capace: “La capacità di rendere il suo partito coeso sul nome di Mattarella per l’elezione del Presidente della Repubblica ne è stata la dimostrazione”. 

Tra i temi affrontati durante l’intervista, le recenti dichiarazioni di Belen Rodriguez in polemica con Malgioglio. Il Presidente di Immobildream ha così commentato in merito alle dichiarazioni della showgirl argentina: “Non è importante che si parli bene o si parli male, l’importante è che se ne parli, del resto bisogna prenderle con filosofia”. Parole non vessatorie dunque.

Carlino ha poi aggiunto, rivolgendosi al conduttore della trasmissione: “Vorrei venderle casa, le vorrei dare una solida realtà, la vorrei rendere un uomo felice. In questo momento sta ripartendo il mercato immobiliare, oggi i prezzi sono ai minimi storici e i mutui non sono mai stati così bassi, quindi oggi più che mai conviene comprare casa”. Alla domanda: “Venderebbe una casa a una coppia di omosessuali?” il Presidente di Immobildream ha risposto “Non ci sono dubbi, certamente sì”.<p>URL del Link: <a href="https://newsdigitalpr.tumblr.com/post/114662356733/roberto-carlino-immobildream-non-vessatorie-le">https://newsdigitalpr.tumblr.com/post/114662356733/roberto-carlino-immobildream-non-vessatorie-le</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Vercelli</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 18:05:06 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[MedCam 2015: Dott. Settimio Grimaldi – Primo Ricercatore CNR, Biofisico]]></title>
	<description><![CDATA[In occasione della 5° edizione del congresso MedCam, che si svolgerà a Bardolino (Lago Di Garda) dall’8 al 10 Maggio nell’hotel Caesius Thermae, il Dott. Settimio Grimaldi già noto alla platea scientifica di MedCam, ed il Prof. Umberto Grieco, proporranno in questa edizione un interessante intervento che affronterà il tema dei sistemi acquosi alla base dei processi vitali ma soprattutto analizzerà la complessità dell’acqua ed in particolar modo il fenomeno della BioRisonanza dell’acqua, con particolare accento sulla terapia di Informazione Biofisica applicata alla Biologia ed alla Medicina.

Il Dott. Settimio Grimaldi è un Biofisico e svolge la propria attività scientifica come Primo Ricercatore del CNR.

Il Prof. Umberto Grieco è Docente di tecniche integrative in pazienti vascolari critici presso l’Università di Roma La Sapienza, Specializzato in Dermatologia, Omeopatia, Omotossicologia.

In occasione del congresso di Medicina non Convenzionale MedCam, il Dott. Grimaldi ed il Prof. Grieco esporranno la relazione “Teoria dell’informazione e teoria dei segnali in Biologia e Medicina”.

Nell’esposizione del loro intervento, il Dott. Grimaldi ed il Prof. Grieco partono da un assunto fondamentale: “è universalmente noto che i sistemi acquosi costituiscono la base primaria per i processi vitali: senza acqua non c’è vita”.

L’importanza dell’acqua nel garantire e mantenere i processi vitali era ben nota nell’antichità, Talete infatti la considerava come “l’essenza primaria “ della natura.

L’acqua liquida mostra molte anomalie nelle sue proprietà termodinamiche, quali compressibilità, variazione di densità e capacità termica, tali anomalie sono più evidenti a basse temperature ma sussistono anche a temperatura ambiente dove gli organismi viventi si sono evoluti.

La nostra visione tradizionale dell’acqua è una distribuzione omogenea di strutture tetraedriche legate tra di loro da legami ma il Dott. Grimaldi ed il Prof. Grieco introdurranno i partecipanti ad una più complessa visione della struttura dell’acqua a temperatura ambiente ovvero quella teorizzata dei domini di coerenza e della Elettro Dinamica Quantistica (QED).

I domini di coerenza dell’acqua, presenti nei sistemi viventi, possono svolgere un ruolo aggiuntivo nel modulare le funzioni biologiche, generando strutture dissipative che forniscono le basi per l’archiviazione e la risposta di informazioni mediate da segnali elettromagnetici esterni.

L’intervento prenderà in esame, con particolare attenzione, il fenomeno della biorisonanza, l’effetto di risonanza coinvolgente strutture biologiche, per discutere come frequenze specifiche possono modulare funzioni cellulari o sistemiche per ripristinare o mantenere lo stato di salute. L’effetto della biorisonanza, da la possibilità clinica di modulare e ripristinare il campo di informazione biologica attivando l’autoregolazione del campo morfogenetico.

I relatori porranno inoltre, le basi di discussione sugli scenari futuri, quando la Terapia di Informazione biofisica potrebbe in tutto o in parte rimpiazzare la medicina farmacologica integrando la corrente pratica medica sia nella terapia che nella prevenzione consentendo un approccio terapeutico veramente personalizzato.

Il congresso MedCam ha tra le sue finalità quello di Educare alla Conoscenza e di Educare l’Educatore attraverso il confronto, l’approfondimento e lo scambio di relazioni su tematiche esperienziali. Il Programma Scientifico di MedCam è impreziosito dalla presenza di  Relatori di eccellenza e prevede, oltre alle sessioni plenarie, anche la nutrita sessione Call for Abstract che permetterà ai partecipanti di esporre le proprie ricerche e metodiche per mezzo di poster e dissertazioni orali, e di prendere parte a  sessioni pratico-dimostrative. Un’occasione per condividere e dare il proprio contributo alla  costruzione e allo sviluppo di un percorso terapeutico integrato, consapevole, sociale e sostenibile  che abbia sempre al centro l’interesse e la cura della persona nella sua totalità..

3 giorni, 60 relatori, 40 sessioni Call For Abstract, sessioni pratico-dimostrative, per riunire in un’unica sede le tematiche afferenti alle Medicina Non Convenzionale e alle Scienze Olistiche approcciate nella loro multidisciplinarietà al fine di integrarle con altre scienze quali la fisica moderna, la meccanica quantistica, le neuroscienze e la biologia  con lo scopo ultimo di riscoprire il  trait d’union che le lega, le integra e ne accomuna la visione olistica e che eleva il paziente semplice a sistema-uomo complesso.

Fonte: MedCam

<p>URL del Link: <a href="https://biosharingnews.wordpress.com/2015/03/26/medcam-2015-dott-settimio-grimaldi-primo-ricercatore-cnr-biofisico/">https://biosharingnews.wordpress.com/2015/03/26/medcam-2015-dott-settimio-grimaldi-primo-ricercatore-cnr-biofisico/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Biosharing</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 16:10:26 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Politecnico torino,Gocce di Verità: Storie di chi fugge e di chi resta.]]></title>
	<description><![CDATA[Quante volte sentiamo dire che la ricerca scientifica in Italia è ferma al palo? Eppure un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino si è classificato secondo all’ESA’s S2UN Challenge, presentando uno speciale sistema in grado di contenere gli sversamenti di petrolio nell’ambiente. L’intervista completa sul blog goccediverita.it.

I giovani ricercatori del team PIER, utilizzando il brevetto ESA (A deployable tensegrity structure, especially for space application), hanno riconsiderato l’applicazione di una struttura dispiegabile rigida, che non utilizza giunti meccanici (impiegata attualmente in campo aereospaziale come antenna), in maniera tale da utilizzarla come anello di contenimento da caricare a bordo delle navi per limitare l’espansione in mare di un eventuale sversamento di petrolio. 
Gocce di verità ha intervistato il team PIER per sapere come la pensano su diversi argomenti di attualità.

   1.Si dice sempre che per fare ricerca bisogna andare all'estero: voi avete dimostrato che si possono raggiungere risultati di eccellenza anche restando in Italia. Qual è il vostro segreto e perché avete deciso di restare?
Beppe: L’Italia è ancora un Paese dove si può fare molto, soprattutto per i giovani, ed è bello tornare per mettere a disposizione ciò che si è imparato fuori.  L’Università italiana è una struttura in crisi, speriamo che questo Governo e i successori si prendano carico di questa situazione.
Francesco: Andare all'estero è fondamentale anche solo per conoscere nuovi modelli di pensiero radicati in culture diverse dalla nostra, e per capire i limiti del nostro modo di pensare. Detto questo ho avuto l'opportunità di lavorare all'interno della mia università conoscendo persone preparate che lavorano intensamente, anche per migliorare la situazione della ricerca italiana. 
Pier: Il sistema universitario italiano, per quanto affetto da problemi e mancanze, è ancora in grado di formare menti creative e tecnicamente preparate. Rimanere significa creare valore in Italia e dare il proprio contributo (piccolo) per cambiare le cose.
Matte: “L’italiano medio” ha bisogno di conoscere il mondo che lo circonda per migliorare se stesso e il Paese Italia in cui vive. 

   2.Secondo voi l'innovazione tecnologica e scientifica può far progredire il settore energetico in termini di sicurezza e impatto ambientale?
Beppe: Sicuramente sì. La nostra applicazione è un esempio di una buona pratica che può essere messa in campo per tutelare l’ambiente marino soprattutto in quelle situazioni nelle quali è quasi impossibile evitare modesti riversamenti di inquinanti in mare.
Francesco: In un mondo sempre più affamato di energia è spesso difficile trovare soluzioni attuali che riescano a dare una risposta concreta a questa domanda, da un punto di vista economico e ambientale. 
Matte: La spinta di innovazione in particolare nel settore energetico in relazione con l’impatto ambientale, lo sfruttamento adeguato delle risorse presenti sul territorio e la relativa sicurezza possono essere i motori di spinta dell’economia italiana. 
 	
   3.Voi siete riusciti ad applicare con successo tecnologie che appartengono all’ambito aerospaziale al settore degli idrocarburi. Secondo voi, in Italia il modello da voi brevettato avrà successo o la conformazione idrogeologica dei nostri fondali esclude pericoli di eventuali incidenti, come il disastro del Messico?
Beppe: Ci teniamo innanzitutto a precisare che stiamo al momento ancora valutando l’opportunità di brevettare parte dei risultati ottenuti tramite il nostro progetto.
Matte: Il disastro del Messico ha generato con un solo evento un inquinamento marittimo senza precedenti. Che l’evento inquinante sia volontario o no, il nostro dispositivo potrebbe essere applicato ogni qual volta si voglia arginare un agente inquinante che mette a rischio l’ecosistema naturale circostante.

   4.L’Abruzzo, come tante altre Regioni d’Italia, protesta per richieste di  trivellazione in Adriatico. Perché l’Abruzzo, in particolare, e l’Italia, in generale, soffre così tanto della Sindrome Nimby (Not in my backyard, ndr)? Cosa si deve rispondere a chi sostiene che l'estrazione di petrolio e gas sia un danno e non un'opportunità per il nostro Paese?
Pier: Gli investimenti e il progresso tecnologico nel settore delle energie rinnovabili sono stati molto importanti negli ultimi decenni, ma la nostra società fa ancora largo affidamento sui combustibili fossili. L’età dell’oro nero è una fase della storia dell’uomo destinata sicuramente a concludersi, ma non sarà la nostra generazione a vederne la fine.

Beppe: Viviamo in un Paese dove si sente così tanto parlare di corruzione, credo che tale paura non possa giustificare il blocco di attività economiche che potrebbero portare dei benefici al Paese. È chiaro che bisognerebbe aumentare al massimo la vigilanza nei confronti di chi andrà poi ad effettuare le opere in concreto.
Matte: La sindrome Nimby è ben diffusa sotto ogni forma in tutta Italia. Son dell’idea che sono necessari i compromessi. A fronte di un beneficio che può scaturire dalla trivellazione del fondale marittimo non ci può essere un danno irreparabile e soprattutto continuativo all’ecosistema. Operazioni di questo tipo sono state già eseguite in giro per il Mondo con impatti ambientali ridottissimi. 
Francesco: Penso che in questo periodo ci sia una maggiore necessità di energia, soprattutto per le attività industriali e che, purtroppo, le energie rinnovabili non siano ancora mature per la sostituzione dei combustibili fossili. 

FONTE: www.goccediverita.it<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/gocce-di-verita-storie-di-chi-fugge-e-di-chi-resta/">https://www.dailyfocus.net/gocce-di-verita-storie-di-chi-fugge-e-di-chi-resta/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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