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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79159/congresso-sic-2018-primi-dati-di-real-life-utilizzo-di-edoxaban-dal-registro-etnaaf</guid>
	<pubDate>Wed, 19 Dec 2018 16:09:24 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79159/congresso-sic-2018-primi-dati-di-real-life-utilizzo-di-edoxaban-dal-registro-etnaaf</link>
	<title><![CDATA[Congresso SIC 2018: Primi dati di real life utilizzo di edoxaban dal Registro ETNA-AF]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Presentati al congresso SIC i dati dei pazienti italiani arruolati nel registro post-autorizzativo ETNA-AF Europe per valutare l&rsquo;anticoagulante orale diretto Lixiana&reg;</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/12/Presentati-al-congresso-SIC-i-primi-dati-di-real-life-utilizzo-di-edoxaban-dal-Registro-ETNA-AF.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Roma 17 dicembre 2018</em>&nbsp;&ndash; Al 79 &deg; Congresso della Societ&agrave; Italiana di Cardiologia di Roma, Daiichi Sankyo ha presentato i dati al basale relativi ai pazienti arruolati in Italia nell&rsquo;ETNA AF, un registro europeo prospettico, multicentrico, osservazionale, post-autorizzativo disegnato per valutare sicurezza, efficacia e aderenza di edoxaban (Lixiana&reg;) in monosomministrazione giornaliera in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare (FANV) nella pratica clinica quotidiana.</p>
<p>Il programma globale ETNA-AF combina le informazioni provenienti da tre registri real life, condotti in Asia orientale, Giappone ed Europa, che sono stati disegnati per osservare la pratica clinica locale, che saranno poi integrati in un unico database. Nel nostro continente, il registro prende il nome di ETNA-AF Europe e prevede il follow- up di 4 anni di 13.980 pazienti arruolati in Austria, Belgio, Germania, Irlanda, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Inghilterra e Italia.</p>
<p><em>&ldquo;Il registro real-life ETNA-AF Europe integrer&agrave; i dati dello studio di fase III ENGAGE-AF TIMI 48 sul quale si basa l&rsquo;autorizzazione dell&rsquo;EMA all&rsquo;uso di edoxaban per la prevenzione dell&rsquo;ictus nei pazienti con Fibrillazione Atriale, in un setting di pazienti non selezionati come nello studio registrativo&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato il prof.&nbsp;<span>Raffaele De Caterina</span>, Professore Ordinario di Cardiologia, Universit&agrave; degli Studi di Pisa, che durante il simposio ha presentato le caratteristiche dei pazienti arruolati in Italia rispetto a quelli del resto d&rsquo;Europa<em>. Il valore di questo studio &egrave; dato anche dal suo disegno prospettico che prevede l&rsquo;aggiudicazione centrale degli eventi, e dalla durata del follow up di 4 anni&rdquo;.</em></p>
<p>In Italia, rispetto al resto di Europa, &egrave; stata arruolata una percentuale pi&ugrave; alta di pazienti anziani (et&agrave; media 75 anni in Italia vs 73 anni in Europa), di sesso femminile (rispettivamente 46,4% vs 42,1%), con un peso corporeo inferiore, nonch&eacute; con una maggiore incidenza di ipertensione (80,7% in Italia vs 75,4% in Europa), e di insufficienza renale (41,9% vs 21,5%); questo potrebbe aver contribuito ad un utilizzo maggiore della dose ridotta di edoxaban 30 mg (rispettivamente 31,5% vs 20,4%).</p>
<p><em>&ldquo;I centri italiani hanno svolto un ruolo rilevante in questo registro europeo, contribuendo con oltre 3500 pazienti arruolati e rappresentando il 26% del totale, secondo paese europeo dopo la Germania. Considerando il numero di pazienti anziani e con maggiori comorbidit&agrave; arruolati rispetto al resto d&rsquo;Europa&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato&nbsp;<span>Fabio Romeo</span>, Medical Director Daiichi Sankyo Italia<em>. Sar&agrave; interessante valutare gli outcomes, che siamo confidenti possano confermare il favorevole profilo di efficacia e sicurezza gi&agrave; evidenziato da edoxaban nello studio registrativo ENGAGE AF&rdquo;.</em></p>
<p>L&rsquo;obiettivo primario dello studio&nbsp;<span>ETNA-AF-Europe</span>&nbsp;&egrave; quello di raccogliere dati real life sulla sicurezza di edoxaban riguardo gli eventi emorragici, inclusi emorragie intracraniche, eventi avversi correlati all&rsquo;uso del farmaco, e la mortalit&agrave; per qualunque causa. Gli obiettivi secondari dello studio, infine, includono la valutazione degli effetti di LIXIANA&reg; su eventi clinici rilevanti quali ictus, eventi embolici sistemici, eventi cardiovascolari maggiori e ospedalizzazione a seguito di problemi cardiovascolari.</p>
<p><span>La Fibrillazione Atriale</span><br>La FA &egrave; una condizione in cui il cuore batte in modo rapido e irregolare. Quando ci&ograve; accade, il sangue pu&ograve; accumularsi e addensarsi nelle camere del cuore causando un aumento del rischio di coaguli di sangue. Questi coaguli di sangue possono staccarsi e viaggiare attraverso il flusso ematico verso il cervello (o talvolta verso un&rsquo;altra parte del corpo), dove possono potenzialmente provocare un ictus.La fibrillazione atriale &egrave; il tipo pi&ugrave; comune di disordine del ritmo cardiaco ed &egrave; associata a una notevole morbilit&agrave; e mortalit&agrave;. Rispetto a quelli che non ne soffrono, le persone con questa aritmia hanno un rischio di ictus 3-5 volte pi&ugrave; alto. Un ictus su cinque &egrave; causato da FA.</p>
<p><span>Edoxaban</span><br>Edoxaban &egrave; un inibitore diretto del fattore Xa somministrato una volta al giorno. Il fattore Xa &egrave; uno dei componenti chiave responsabili della coagulazione del sangue, quindi inibirlo significa rendere il sangue pi&ugrave; fluido e meno incline alla coagulazione. Edoxaban &egrave; attualmente commercializzato in Giappone, Stati Uniti, Corea del Sud, Hong Kong, Taiwan, Thailandia, Canada, Germania, Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Paesi Bassi, Italia, Spagna, Belgio, Austria, Portogallo e altri paesi europei.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://bit.ly/2CjbEQX" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2ChwVKG">http://bit.ly/2ChwVKG</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79131/accessori-compatibili-per-smartphone-nasce-la-linea-smart-solution-di-iriparo</guid>
	<pubDate>Sat, 15 Dec 2018 07:44:12 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79131/accessori-compatibili-per-smartphone-nasce-la-linea-smart-solution-di-iriparo</link>
	<title><![CDATA[Accessori compatibili per smartphone nasce la linea “Smart Solution” di iRiparo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il 2018 si chiude con il costante aumento di interesse dei consumatori per gli accessori compatibili per smartphone. Le caratteristiche pi&ugrave; apprezzate? Competitivit&agrave; di prezzo, qualit&agrave; e fiducia nell&rsquo;azienda produttrice. Ed &egrave; proprio da queste considerazioni e dall&rsquo;ascolto attivo dei clienti che nasce la linea di accessori per il telefono &ldquo;Smart Solution&rdquo; di iRiparo.</em></p>
<p><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2018/12/Smart-Solution-iRiparo.jpg" alt="Smart Solution iRiparo" width="800" height="300" style="border: 0px; "></p>
<p>Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un&rsquo;impennata del mercato&nbsp;<strong>degli accessori compatibili per smartphone</strong>.<br>Infatti, ormai ne esistono in commercio modelli diversi, per una variet&agrave; di utilizzi pressoch&eacute; infinita.</p>
<p>Basti pensare che Gartner, societ&agrave; di consulenza strategica americana, aveva condotto un&rsquo;analisi di previsione delle vendite di accessori per il 2017 decretandone un aumento significativo. L&rsquo;analisi predittiva ipotizzava, infatti, un aumento del 16,7% nella vendita di accessori compatibili con lo smartphone, per una cifra di affari che si sarebbe aggirata intorno ai 310,4 milioni. Ma il dato pi&ugrave; significativo risultava essere che solo il 48% della cifra sarebbe stata totalizzata dalla vendita di un accessorio basic: ovvero le&nbsp;<strong>cuffie compatibili per smartphone</strong>.</p>
<p>Le previsioni di Gartner sono state poi confermate e integrate con l&rsquo;analisi dell&rsquo;andamento del 2018 durante lo IFA, la fiera internazionale di Berlino dedicata all&rsquo;elettronica di consumo. Il trend del mercato dei telefoni vede l&rsquo;interesse dei consumatori rivolgersi verso accessori basilari che, pi&ugrave; che abbellire, completano o sono funzionali per l&rsquo;utilizzo dello smartphone. &Egrave; emerso, infatti, che l&rsquo;attenzione del cliente &egrave; sempre pi&ugrave; incentrata su accessori basic, come le&nbsp;<strong>cuffie compatibili per smartphone</strong>. La richiesta &egrave; chiara e precisa. Le cuffie, i cavi e i pi&ugrave; importanti accessori compatibili per lo smartphone devono essere: utili, competitivi a livello di prezzo e qualitativamente performanti. La differenza la fa il marchio, quindi la fiducia che il consumatore ripone nel brand produttore.</p>
<p>Se in commercio esistono una quantit&agrave; infinita di&nbsp;<strong>accessori compatibili con lo smartphone</strong>, spesso anche stravaganti o dall&rsquo;utilizzo impensabile, ce ne sono alcuni che il consumatore considera fondamentali per completare e potenziare l&rsquo;utilizzo del proprio telefono.</p>
<p>L&rsquo;analisi dei trend del mercato, unita all&rsquo;ascolto attivo del cliente, ha spinto l&rsquo;azienda leader nella riparazione cellulari a lanciare la linea di accessori compatibili per la telefonia &ldquo;<a href="https://iriparo.com/?utm_source=article%20marketing&amp;utm_campaign=7.iriparo_accessori_telefono_12122018" target="_blank">Smart Solution</a>&rdquo; a marchio&nbsp;<strong>iRiparo</strong>, scegliendo, appunto, tra quelli pi&ugrave; acquistati e utilizzati dai consumatori.<br>Posizionati in un apposito espositore in cui sono riepilogate le caratteristiche fondamentali di ciascun accessorio, la linea &ldquo;<strong>Smart Solution</strong>&rdquo;&nbsp;<strong>iRiparo</strong>&nbsp;&egrave; pensata per accontentare le esigenze fondamentali dei clienti. Infatti, lo studio condotto sui consumatori che si sono recati negli oltre 100 punti vendita in Italia ha permesso all&rsquo;azienda di delinearne appieno le necessit&agrave;. Cos&igrave;, &egrave; nata la linea di prodotti che comprende ogni tipo di cavo dati (cavo micro usb, cavo type c, cavo apple), powerbank, supporto per auto,&nbsp;<strong>cuffie compatibili per smartphone</strong>&nbsp;con microfono e ogni tipo di caricatore da muro, da auto con filo o wireless.</p>
<p>Non sempre l&rsquo;essenziale &egrave; invisibile agli occhi, soprattutto se si parla di smartphone: la parola d&rsquo;ordine ricercata dal consumatore &egrave; concretezza. E anni di esperienza nel campo della telefonia ha permesso a iRiparo di offrire ai propri clienti degli&nbsp;<strong>accessori compatibili per lo smartphone</strong>&nbsp;studiati sulle loro esigenze e necessit&agrave;: infatti, i prodotti&nbsp;<strong>Smart Solution iRiparo</strong>&nbsp;hanno un prezzo competitivo sul mercato pur presentando standard qualitativi alti, garantiti dalla seriet&agrave; del brand iRiparo, e fanno parte di quella serie di accessori senza la quale l&rsquo;esperienza di utilizzo del telefono non pu&ograve; essere considerata soddisfacente.</p>
<p>Una parte dei consumatori pensa ad abbellire il proprio telefono con accessori alla moda, ma la grande maggioranza delle persone cerca accessori compatibili per lo smartphone funzionali e indispensabili nella vita di tutti i giorni.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2EuSAkS">http://bit.ly/2EuSAkS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79130/previsioni-ecommerce-2019-non-possiamo-far-altro-che-crescere</guid>
	<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 17:53:13 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79130/previsioni-ecommerce-2019-non-possiamo-far-altro-che-crescere</link>
	<title><![CDATA[Previsioni e-commerce 2019: non possiamo far altro che crescere!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>In Italia, le previsioni per gli e-commerce nel 2019 vedranno un aumento delle vendite del + 15%, ma anche molti siti di vendita online in crisi per mancanza d&rsquo;identit&agrave;, valori e strategie. La parola d&rsquo;ordine &egrave; prendere esempio dalle strategie di marketing degli e-commerce di Francia, Germania e Regno Unito.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/12/Dati-E-commerce-Italia-2019-le-previsioni.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>Prendi un&rsquo;azienda con clienti&nbsp;<a href="https://www.marketinginformatico.it/" title="Magento Ecommerce"><span>E-Commerce in Italia</span></a>&nbsp;che fatturano da 100 mila a 12 milioni online e che vendono nel mondo.&nbsp;<span>Analizza i trend delle vendite online di tutti i clienti</span>. Verifica cosa &egrave; successo ai loro siti nel 2017 e 2018 in termini di statistiche, indici di conversione e dati vari presi non solo dalle analytics ma anche dai loro ERP o gestionali e&nbsp;<em><span>prevedi le tendenze! Cosa ci diranno le statistiche e-commerce del 2019?</span></em></p>
<p><span>Questi gli obiettivi che ci siamo dati</span>&nbsp;visto che siamo a fine novembre, il black friday &egrave; gi&agrave; passato e stiamo volando all&rsquo;ultimo grande evento delle vendite on e offline: il Natale.&nbsp;<span>Tempo di analisi dati, tempo di analisi predittive</span>, vale a dire:&nbsp;<span>tempo di previsioni di vendita degli e-commerce nel 2019.</span>&nbsp;Cosa succeder&agrave;?</p>
<p><span>Il Made in Italy &egrave; un brand potente.</span>&nbsp;Peccato che gli imprenditori continuano a guardare il mondo dallo specchietto retrovisore perch&eacute; secondo i dati di Casaleggio, tanto per citarne uno o di Roberto (Liscia) del Netcomm gli spazi sul web ci sono e sono straordinari.&nbsp;<span>Le crescite ogni anno a due cifre.</span>&nbsp;Negli USA il valore delle vendite online ha superato il valore delle vendite offline e Amazon USA ha superato il 50% delle vendite online complessive.<br>Prima di parlare di statistiche e-commerce nel 2019, analizziamo i dati dell&rsquo;anno in corso.</p>
<p><span>COSA &Egrave; SUCCESSO NEL 2018?</span></p>
<p>Intanto quest&rsquo;anno in occasione di fiere ed business match ho incontrato i responsabili marketing di molti brand famosi. Mentre io parlavo d&rsquo;<a href="https://www.digibot.it/?utm_source=article%20marketing&amp;utm_campaign=link_a_digibot_da_articolo_previsioni_ecommerce_2019" target="_blank" title="Intelligenza Artificiale Digito Facebook">Intelligenza Artificiale</a>, di Digibot, di software che fanno i personal shopper, a casa italia ci chiediamo ancora se sia il caso d&rsquo;investire, gli imprenditori chiedono un ROI entro il primo anno e complessivamente abbiamo completamente perso di vista gli obiettivi.</p>
<p><span>Nel frattempo</span>&nbsp;il primo quarter di Adidas e&nbsp;<span>gli acquisti di moda italiana sono saliti del 28%,</span>&nbsp;con un 65% dovuto all&rsquo;export. Sto parlando di Moda un settore nel quale un tempo non ci credeva nessuno tranne pochi illuminati. Guardando i valori in Borsa e confrontando i ricavi attesi la classifica dei big &egrave;: Asos, Zalando Ynap (Yoox Net a Porter), Showroomprive.</p>
<p><span>Nel beauty l&rsquo;incidenza degli acquisti</span>&nbsp;via app &egrave; raddoppiata in un anno: siamo al&nbsp; 24%. Ma ci sono ancora brand (anche fra i nostri clienti) che non credono nelle app ma, sempre a dimostrare che in Italia siamo strani, noi abbiamo un ottimo case history di un cliente la cui app, in un anno, &egrave; stata scaricata da 60.000 utenti. Lo shopping online della cosmetica &egrave; cresciuto di oltre il 25%. Sono 4,7 milioni gli utenti stimati, che saliranno al 17,2% entro fine anno. Gli uomini sono responsabili del 50,5% degli acquisti dei 323 milioni di euro spesi online.<br>Solo due anni fa invece oltre il 65% degli acquisti era effettuato da un pubblico donna.<br>In questo settore si &egrave; capito che la parole d&rsquo;ordine (o la frase chiave) &egrave;: integrazione fra offline e online. Strano!</p>
<p><span>Nell&rsquo;arredamento le vendite online</span>&nbsp;sono pari a 900 milioni di euro secondo le ultime stime rilasciate dal Politecnico+Netcomm. Tasso di penetrazione del 5% ed &egrave; cresciuto del 31%. Certo 900 milioni sono pochi rispetto ai 4 miliardi dell&rsquo;informatica/elettronica, o ai 2,5 miliardi di euro dell&rsquo;abbigliamento.</p>
<p><span>Turismo: l&rsquo;Italia &egrave; la nazione pi&ugrave; cercata</span>&nbsp;nel web ma la quinta destinazione dopo Francia, Usa, Spagna e Cina. L&rsquo;88% dei turisti italiani cerca informazioni pre viaggio. L&rsquo;82% prenota o acquista online. 55,3 miliardi di euro sono il totale di transato di cui il 20% &egrave; completamente digitale.</p>
<p><span>Infine Groocery, ristorazione ed enogastronomia</span>&nbsp;che sono ancora il nostro fanalino di coda rispetto agli stranieri hanno registrato un +37%. Il mercato valeva 812 milioni di euro. Si pu&ograve; sicuramente fare meglio anche se l&rsquo;Italia &egrave; un po&rsquo; terra di conquista per il food delivery. Foodora, Glovo, Just Eat, Deliveroo, Uber Eats al momento la fanno da padrona.</p>
<p><span>DATI E-COMMERCE ITALIA 2019: LE MIE PREVISIONI</span></p>
<p>Ovviamente i dati Ecommerce del 2019 non li abbiamo. Io mi aspetto almeno un +15%. Ti spiego il perch&eacute;!<br>In Italia conosciamo le parole chiave che decreteranno le vendite del prossimo anno.&nbsp;<span>Nel fashion</span>: personalizzazione e click &amp; collect.&nbsp;<span>Nel food:</span>&nbsp;delivery, logistica, click &amp; collect.&nbsp;<span>Nell&rsquo;arredamento</span>: consegna e assortimento.&nbsp;<span>Nel beauty</span>: personalizzazione e fragranze.&nbsp;<span>Nel turismo</span>: intelligenza artificiale, vacanze esperienziali, motori di comparazione, all inclusive.</p>
<p>Poi si parla di&nbsp;<span>Geoblocking, l&rsquo;armonizzazione dell&rsquo;Iva, il dynnamic pricing</span>, quello adottato dalle compagnie aeree low cost. Mi aspetto ad esempio che i tedeschi o gli olandesi comprino dai siti italiani dove costa meno. Mi aspetto che i prezzi dinamici e l&rsquo;analisi dei prezzi della concorrenza tramite algoritmi e automatismi possano avere un forte impatto sulle vendite. Pi&ugrave; persone comprano e si abituano e pi&ugrave; compreranno.</p>
<p><span>Parliamo di dati ee-commerce 2019 in Italia e di vendite.</span>&nbsp;Ho analizzato le statistiche di numerose aziende anche quest&rsquo;anno. Faccio degli esempi: strumenti come Google Flights e Skyscanner per le compagnie aeree hanno indici di conversioni superiori al 10/15% Negli oligopoli come i parcheggi aeroportuali i tassi di conversione sono impressionanti rispetto all&rsquo;elettronica di consumo o alla vendita dei libri. In alcuni casi superiori al 25%.</p>
<p><span>Certo se tutti vendiamo le stesse cose</span>, con gli stessi tempi di consegna, alle stesse condizioni, con gli stessi gateway di pagamento allora il valore aggiunto sar&agrave; sempre il prezzo. In Italia pochi conoscono il marketing. Ieri in treno un mio vicino di posto spiegava ad un militare (il motivo non lo so) le basi del marketing. Io stavo progettando un nuovo sito. Mi sono fermato ad ascoltare la lezione gratuita. Questo consulente (con tanta tanta esperienza) diceva e pensava le stesse cose che pensa un qualsiasi consulente marketing:&nbsp;<span>non ci sono vendite se non hai un piano strategico.</span>&nbsp;Inutile piangere sui dati, il web marketing non esiste se prima non hai pensato al marketing.</p>
<p><span>VUOI AUMENTARE I TASSI DI CONVERSIONE?</span></p>
<p>La user Experience ti dice qualcosa? I testi che descrivono i prodotti? I commenti dei clienti hanno provato il prodotto e offrono gratuitamente i consigli per gli acquisti? Hai mai visto cosa fa Amazon? Hai mai usato Booking? Mentre tu stai guardando la tua camera d&rsquo;Hotel contemporaneamente un tizio sta guardando proprio ci&ograve; che stai guardando tu e qualche minuto fa qualcuno ha appena confermato per la stessa localit&agrave;. Robert Cialdini ti dice nulla? Non ti viene l&rsquo;ansia? Ma nel tuo sito caro produttore l&rsquo;ansia non viene perch&eacute; &egrave; un miracolo quando fai 50 pacchi al giorno. Perch&eacute;?</p>
<p><span>Faccio formazione per Assoform, per numerose Camere di Commercio Italiane</span>, entro in decine di aziende ogni anno. Quando parlo di programmazione mentale le persone non sanno di cosa parlo. Se spiego l&rsquo;analisi predittiva mi guardano come se fossi un marziano, quando racconto l&rsquo;esperienza di quel piccolo negozio della provincia che vende online 12 milioni di &euro;uro all&rsquo;anno strabuzzano gli occhi.</p>
<p><span>Le mie previsioni per il 2019 sono facili: + 15% di vendita, molti siti e-commerce in crisi per mancanza d&rsquo;identit&agrave;, valori e strategie.</span>&nbsp;La leva non pu&ograve; essere solo il prezzo. Siamo arretrati, il modello dell&rsquo;e-commerce &egrave; sbagliato in Italia. Guardiamo al Regno Unito, alla Francia, alla Germania. Se vogliamo esportare dobbiamo prima imparare ed essere forti in Italia. Poi esporteremo il Made In Italy e moltiplicheremo le vendite. Il Commercio elettronico inglese &egrave; pari all&rsquo;8% de PIL. In Cina &egrave; il 5,8%. In Spagna 2,7. Siamo come India e Turchia:&nbsp;<span>in Italia il dato dell&rsquo;ecommerce rispetto al PIL &egrave; solo dell&rsquo;1,6%</span>. Non possiamo far altro che crescere.</p>
<p><span>Fonte</span>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2BgZhTD">http://bit.ly/2BgZhTD</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/79006/apple-ricondizionati-la-nuova-era-dei-negozi-specializzati-in-ricambi-telefonia</guid>
	<pubDate>Thu, 06 Dec 2018 17:18:42 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/79006/apple-ricondizionati-la-nuova-era-dei-negozi-specializzati-in-ricambi-telefonia</link>
	<title><![CDATA[Apple ricondizionati: La nuova era dei negozi specializzati in ricambi telefonia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Quello che non serve pi&ugrave; a noi pu&ograve; essere utile ad altri: negli ultimi anni stiamo assistendo ad un&rsquo;idea di consumo etico e collettivo. Per quanto riguarda il mondo dei ricambi telefonia il trend &egrave; infatti chiedere una valutazione dell&rsquo;iPhone di cui vogliamo disfarci, ad esempio, per acquistare un modello superiore di Apple ricondizionato.</em></p>
<p><em><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2018/12/Valutazione-iPhone-e-Apple-ricondizionati-la-lotta-allo-spreco-e-la-filosofia-del-riuso-collettivo.png" alt="Valutazione iPhone e Apple ricondizionati la lotta allo spreco e la filosofia del riuso collettivo" width="820" height="312" style="border: 0px; "><br></em></p>
<p>Ancora non sono stati divulgati i dati del 2018, ma bastano gi&agrave; quelli del 2017 per farci restare senza parole. Come riporta il Sole24Ore, il secondo trimestre dello scorso anno ha registrato una vendita di telefoni pari ad oltre 3,6 milioni di unit&agrave;. Solo in Italia ben il 74,4% di chi ha un telefono cellulare, possiede uno smartphone.</p>
<p>Sempre nel suddetto articolo, emerge come il trend sia in costante aumento anno dopo anno, tanto che in un rapporto stilato da &ldquo;We Are Social&rdquo; e &ldquo;Hootsuite&rdquo; l&rsquo;Italia, nel 2018, &egrave; il terzo Paese al mondo per numero di cellulari posseduti.</p>
<p>Basti pensare che ogni mese esce un nuovo modello di smartphone che rende quello acquistato da poco, gi&agrave; vecchio nel momento stesso in cui lo compriamo. Pensiamo alla&nbsp;<strong>valutazione dei nostri iPhone</strong>&nbsp;che decresce di giorno in giorno.</p>
<p>E che fine fanno tutti questi smartphone ancora nuovi, magari tenuti bene, ma ormai vecchi secondo le logiche che muovono il mercato? O vanno a finire nella spazzatura o, nelle migliori delle ipotesi, vanno a riempire cassetti e scatole.</p>
<p>Per fortuna, negli ultimi anni stiamo assistendo ad una nuova tendenza di mercato: il non buttare niente a favore del riutilizzo intelligente delle risorse gi&agrave; in nostro possesso in ottica collettiva.</p>
<p>Abbiamo smesso di scordarci i vecchi device nei cassetti: li portiamo nei negozi specializzati nel&nbsp;<strong>ricambio telefonia</strong>.</p>
<p>Infatti un oggetto che noi non vogliamo pi&ugrave;, per una svariata serie di motivi, pu&ograve; essere interessante per un&rsquo;altra persona e, mettendolo in vendita, non solo prolunghiamo il ciclo di vita dell&rsquo;oggetto stesso, ma riduciamo la produzione di rifiuti inutili.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi si parla di telefoni tendenzialmente nuovi che se ricondizionati e rivenduti come usato garantito, ci permettono di contribuire al risparmio simbolico dell&rsquo;energia che sarebbe stata impiegata per produrre un altro device.</p>
<p>Questa scelta si traduce nell&rsquo;azione consapevole di rivolgersi alla vendita dell&rsquo;usato per avere, ad esempio, una&nbsp;<strong>valutazione dell&rsquo;iPhone</strong>&nbsp;o per acquistare un&nbsp;<strong>prodotto Apple ricondizionato</strong>.</p>
<p>C&rsquo;&egrave; chi poi sceglie di rivolgersi a&nbsp;<strong>negozi specializzati in ricambi telefonia</strong>&nbsp;prima di passare all&rsquo;acquisto di un nuovo smartphone: a volte basta sostituire un piccolo pezzo per avere un telefono che sia a livello di funzionalit&agrave; praticamente nuovo.</p>
<p>E iRiparo, azienda specializzata nei&nbsp;<strong>ricambi telefonia</strong>&nbsp;del gruppo Prink, quest&rsquo;ultimo noto per l&rsquo;attenzione alle tematiche ambientali, ha fatto della lotta allo spreco e all&rsquo;accumulo inutile uno dei suoi cavalli di battaglia.</p>
<p>Il piano d&rsquo;azione seguito dall&rsquo;azienda, che vanta numerosi franchising in tutta Italia, &egrave; duplice: da un lato ribadisce la necessit&agrave; di effettuare dei&nbsp;<strong>ricambi di telefonia</strong>, invece di buttare lo smartphone al primo segnale di malfunzionamento, dall&rsquo;altro offre una linea di cellulari usati pari al nuovo, accompagnandone la vendita con una serie di garanzie atte a incentivarne l&rsquo;acquisto. L&rsquo;azienda offre la<strong>&nbsp;valutazione per l&rsquo;iPhone</strong>&nbsp;o lo smartphone di cui ti vuoi disfare e ti permette acquistarne&nbsp;<strong>Apple ricondizionati</strong>&nbsp;o diverse marche di smartphone ad un prezzo competitivo.</p>
<p>Ottimizzare per noi e per gli altri le risorse gi&agrave; in nostro possesso, oltre ad essere una scelta etica e moralmente giusta, ci permette anche di non dover mettere eccessivamente mano al portafoglio pur di rimanere al passo con i trend dei modelli di smartphone.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: marketinginformatico.it</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2Qi1Gbn">http://bit.ly/2Qi1Gbn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/78989/congresso-ash-2018-presentate-le-analisi-conclusive-sullo-studio-quantum-r</guid>
	<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 17:41:01 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/78989/congresso-ash-2018-presentate-le-analisi-conclusive-sullo-studio-quantum-r</link>
	<title><![CDATA[Congresso ASH 2018: presentate le analisi conclusive sullo studio Quantum R]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&Egrave; stato confermato che il trattamento con quizartinib aumenta la sopravvivenza complessiva nei pazienti con LMA recidivante/refrattaria FLT3-ITD</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/12/quizartinib-congresso-ash-2018-presentate-le-analisi-conclusive-sullo-studio-quantum-r.png?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>San Diego (USA), 4 dicembre 2018</em>&nbsp;&ndash; Al 60&deg; Meeting annuale della Societ&agrave; americana di Ematologia (ASH) di San Diego, Daiichi Sankyo ha presentato le analisi finali sullo studio Quantum R, che ha valutato il quizartinib, il farmaco per via orale, in monoterapia che, rispetto alla chemioterapia di salvataggio, aumenta la sopravvivenza complessiva fino a 6 mesi dei pazienti affetti da leucemia mieloide acuta refrattaria o recidivante con mutazioni di FLT3-ITD.<br>Le analisi di sensibilit&agrave; pre-specificata della sopravvivenza globale e della sopravvivenza libera da eventi, cos&igrave; come le analisi di sottogruppi predefiniti dello studio QuANTUM-R sul quizartinib sono risultate coerenti con l&rsquo;analisi primaria della sopravvivenza globale. Anche l&rsquo;analisi degli endpoint chiave esplorativi, quali la remissione completa composita (CRc), la durata della CRc e il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT), &egrave; risultata concordante e supporta il beneficio sulla sopravvivenza globale primaria dimostrato nello studio QuANTUM-R.</p>
<p><em>&ldquo;I risultati di queste analisi di sensibilit&agrave; e di sottogruppo dimostrano ulteriormente la coerenza e la solidit&agrave; dell&rsquo;effetto del trattamento osservato nello studio QuANTUM-R con quizartinib&rdquo;,&nbsp;</em>ha spiegato il dottor&nbsp;<span>Jorge E. Cortes</span>, ricercatore e vice presidente del Dipartimento di Leucemia della Divisione di Medicina oncologica presso l&rsquo;University of Texas MD Anderson Cancer Center.<em>&ldquo;Inoltre, queste nuove analisi supportano ulteriormente il valore del targeting della mutazione pilota FLT3-ITD con un potente inibitore FLT3 altamente selettivo, quale &egrave; il quizartinib, che contribuisce a ridurre il carico leucemico e potenzialmente consente ai pazienti di vivere pi&ugrave; a lungo rispetto alla terapia basata sulla chemioterapia di salvataggio&rdquo;.</em></p>
<p>Nello studio QuANTUM-R, la durata mediana del trattamento con quizartinib &egrave; stata di 4 cicli di 28 giorni ciascuno, contro 1 ciclo nel braccio della chemioterapia di salvataggio. L&rsquo;incidenza degli eventi avversi emergenti dal trattamento &egrave; risultata paragonabile tra i pazienti che ricevevano il quizartinib come singolo principio attivo e quelli che ricevevano la chemioterapia di salvataggio. Le reazioni avverse pi&ugrave; comuni (&gt; 30%, di qualsiasi grado) nei pazienti trattati con quizartinib comprendevano infezioni, sanguinamenti, nausea, astenia, febbre, neutropenia febbrile e vomito, mentre le reazioni avverse pi&ugrave; comuni di grado &ge; 3 (&gt; 20%) sono state infezioni e neutropenia febbrile. Le reazioni avverse pi&ugrave; comuni registrate tramite analisi di laboratorio (incidenza &gt;50%) sono state la riduzione della conta leucocitaria linfocitaria, dell&rsquo;emoglobina, neutropenia e piastrinopenia. Il profilo di sicurezza osservato nello studio QuANTUM-R appare concordante con quello osservato a dosi simili nel programma di sviluppo clinico del quizartinib.</p>
<p><em>&ldquo;Questi dati si basano sui risultati dello studio QuANTUM-R presentati all&rsquo;EHA 2018, e rafforzano la nostra convinzione che il quizartinib possa essere un&rsquo;importante nuova opzione di trattamento per i pazienti con LMA recidivante/refrattaria FLT3-ITD positiva&rdquo;,&nbsp;</em>ha dichiarato&nbsp;<span>Arnaud Lesegretain</span>, vice presidente di Ricerca e Sviluppo oncologico e direttore di AML Franchise di Daiichi Sankyo.<em>&nbsp;&ldquo;Le richieste di commercializzazione del quizartinib sono in revisione accelerata presso le autorit&agrave; regolatoie in U.S.A., Giappone edUE, collaboriamo strettamente con le autorit&agrave; regolatorie per poter fornire il prima possibile il quizartinib ai pazienti&rdquo;.</em></p>
<p><span>La leucemia mieloide acuta con mutazioni FLT3-ITD</span><br>La LMA &egrave; una neoplasia maligna aggressiva del sangue e del midollo osseo, che causa la crescita e l&rsquo;accumulo incontrollato di globuli bianchi maligni che non funzionano regolarmente e interferiscono con la produzione delle cellule normali del sangue.1<br>Negli U.S.A., quest&rsquo;anno, si stima che ci saranno oltre 19.000 nuove diagnosi di Leucemia Mieloide Acuta e oltre 10.000 decessi causati da essa.2 Il tasso di sopravvivenza a cinque anni dell&rsquo;LMA riportato dal 2005 al 2011 era all&rsquo;incirca del 26%, il pi&ugrave; basso di tutte le leucemie.1</p>
<p>Le mutazioni del gene FLT3 costituiscono una delle pi&ugrave; comuni anomalie genetiche della Leucemia Mieloide Acuta.3 La mutazione FLT3-ITD &egrave; la pi&ugrave; comune dell&rsquo;FLT3 e colpisce all&rsquo;incirca 1 paziente su 4 con LMA.,4,5,6,7<br>FLT3-ITD &egrave; una mutazione pilota della leucemia mieloide acuta che si manifesta con elevato carico leucemico, presenta una prognosi sfavorevole e un significativo impatto sulla gestione della malattia per i pazienti con LMA.5,8</p>
<p>I pazienti affetti da LMA con mutazioni FLT3-ITD hanno, infatti, una prognosi complessiva peggiore, che comprende un aumento dell&rsquo;incidenza di recidiva ed un rischio di morte maggiore a seguito della recidiva stessa, nonch&eacute; una maggiore probabilit&agrave; di recidiva dopo trapianto di cellule staminali ematopoietiche rispetto ai pazienti che non presentano questa mutazione.9,10</p>
<p><span>Lo studio QuANTUM-R</span><br>QuANTUM-R &egrave; uno studio registrativo, globale, di fase III, in aperto e randomizzato, che comprende 367 pazienti con LMA FLT3-ITD positiva, refrattari o in recidiva con durata di remissione di sei mesi o inferiore, dopo terapia anti-LMA di prima linea standard, con o senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT). I pazienti sono stati randomizzati in rapporto di 2:1 a ricevere il quizartinib per via orale come singolo principio attivo (60 mg, con dose iniziale di 30 mg ) o la chemioterapia di salvataggio. L&rsquo;obiettivo primario dello studio era quello di determinare se il singolo principio attivo quizartinib avrebbe prolungato la sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia di salvataggio. Lo studio ha soddisfatto il suo endpoint primario di miglioramento della sopravvivenza globale (HR = 0,76, P=0,0177, IC 95% 0,58-0,98); la sopravvivenza globale mediana &egrave; stata di 6,2 mesi (IC 95% 5,3-7,2) per i pazienti trattati con quizartinib e di 4,7 mesi (IC 95% 4,0-5,5) per i pazienti che avevano ricevuto la chemioterapia di salvataggio.</p>
<p>Sono state condotte tre analisi di sensibilit&agrave; pre-specificata della sopravvivenza globale nello studio QuANTUM-R, che hanno incluso l&rsquo;uso di un set per protocollo (pazienti randomizzati e trattati senza deviazioni importanti dal protocollo), escluso l&rsquo;effetto dell&rsquo;HSCT e di altri inibitori FLT3 usati successivamente e non correlati allo studio. Le analisi di sottogruppi predefiniti hanno incluso la valutazione del livello di variabilit&agrave; allelica, di precedenti HSCT, del punteggio di rischio di LMA e della risposta alla precedente terapia.</p>
<p><span>Informazioni su quizartinib</span><br>Il Quizartinib &egrave; il prodotto di punta del franchise sperimentale sulla Leucemia Mieloide Acuta di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. E&rsquo; un inibitore selettivo orale dell&rsquo;FLT3, attualmente in fase III di sperimentazione sia per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD (studio&nbsp;<span>QuANTUM-R</span>) in USA e UE, sia per la LMA di nuova diagnosi con mutazioni FLT3-ITD (studio&nbsp;<span>QuANTUM-First</span>) in USA, UE e Giappone, ed &egrave; in fase II di sviluppo in Giappone per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD. Infine, in USA, UE e Giappone &egrave; anche in fase I di sviluppo in associazione con l&rsquo;inibitore sperimentale MDM2, il milademetan, per la LMA recidivante/remittente FLT3-ITD e per l&rsquo;LMA FLT3-ITD di nuova diagnosi per pazienti che non possono ricevere chemioterapia intensiva.</p>
<p>Dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, il quizartinib ha ottenuto la Priority Review e la designazione di &ldquo;BreakThrough Therapy&rdquo; (Terapia fortemente innovativa) per il trattamento dei pazienti adulti affetti da LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, e la designazione &ldquo;Fast Track&rdquo; (procedura accelerata) per il trattamento della LMA recidivante/refrattaria.<br>Dall&rsquo;Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), il quizartinib ha ottenuto la valutazione accelerata per il trattamento dei pazienti adulti affetti da LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD.<br>Infine ha ricevuto la denominazione di farmaco orfano dalla stessa FDA e dalla Commissione Europea (CE) per il trattamento della LMA, e dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese per il trattamento della LMA con mutazione FLT3. Il quizartinib &egrave; un agente in fase di sperimentazione non approvato per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l&rsquo;efficacia non sono state ancora determinate.</p>
<p><span>Daiichi Sankyo Cancer Enterprise</span><br>La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell&rsquo;applicazione di conoscenze e capacit&agrave; innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L&rsquo;azienda &egrave; impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno &egrave; presente in tutte le sue attivit&agrave;.<br>L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).<br>I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e &ldquo;small molecules&rdquo; in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&amp;S sulla struttura delle &ldquo;small molecules&rdquo;. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (LMA) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare&nbsp;<span><a href="http://www.dscancerenterprise.com/">http://www.DSCancerEnterprise.com</a></span>.</p>
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<p><span>Bibliografia</span></p>
<ol>
<li>Leukemia &amp; Lymphoma Society. Facts 2015-2016. 2016.</li>
<li>American Cancer Society. Key Statistics for AML. 2018.</li>
<li>Small D. Am Soc Hematol Educ Program. 2006;178-184.</li>
<li>Schneider F, et al. Ann Hematol. 2012;91:9-18.</li>
<li>Santos FPS, et al. Cancer. 2011;117(10):2145-2155.</li>
<li>Kainz B, et al. Hematol J. 2002;3:283-289.</li>
<li>Kottaridis PD, et al. Blood. 2001;98(6):1752-1759.</li>
<li>Zarrinkar P, et al. Blood. 2009;114(14):2984-2992.</li>
<li>Wagner K, et al. Haematol. 2011;96(5):681-686.</li>
<li>Brunet S, et al. J Clin Onc. 2012;30(7):735-741.</li>
</ol>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/congresso-ash-2018-leucemia-mieloide-acuta-quizartinib-aumenta-la-sopravvivenza-complessiva-nei-pa/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=e213ddf3bb5b92b29e2327289c81e02a" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p>
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<p><span>Contatti</span></p>
<p><span>Daiichi Sankyo</span><br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@<span>daiichi-sankyo.it</span></p>
<p>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@<span>gmail.com</span></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2FVTWH7">http://bit.ly/2FVTWH7</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/78988/ebay-indagine-natale-2018-9-regali-a-persona-e-una-spesa-prevista-pari-a-216-euro</guid>
	<pubDate>Wed, 05 Dec 2018 11:26:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/78988/ebay-indagine-natale-2018-9-regali-a-persona-e-una-spesa-prevista-pari-a-216-euro</link>
	<title><![CDATA[eBay Indagine Natale 2018: 9 regali a persona e una spesa prevista pari a 216 euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Da eBay la nuova indagine di mercato sul Natale: vince la tradizione. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Pi&ugrave; di 327 milioni i doni acquistati per una spesa prevista attorno agli 8 miliardi di euro. Il marketplace propone infinite idee regalo con uno speciale gift hub natalizio.</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/12/admirabilia_ebaynatale2018_infografica-la-nuova-indagine-di-mercato-sul-natale-2018.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p>Natale la tradizione non passa mai di moda. Perch&eacute; se mutano le abitudini di acquisto &ndash; che lasciano sempre pi&ugrave; spazio all&rsquo;online &ndash; si intercettano differenti generazioni, a partire dai Millennial, e si rinnovano gli stili di vita, il Natale resta, sempre e comunque, sinonimo di tradizione. Oltre il&nbsp;<span>43% degli italiani</span>&nbsp;coinvolti nella nuova indagine di mercato sui comportamenti d&rsquo;acquisto in previsione dello shopping natalizio condotta da eBay&nbsp;<span>associa il 25 dicembre alle consuetudini intramontabili</span>. Prima fra tutte quella della scelta dei regali. Saranno infatti&nbsp;<span>pi&ugrave; di 327 milioni i doni</span>&nbsp;che gli italiani troveranno sotto l&rsquo;albero per una&nbsp;<span>spesa prevista che si aggira intorno agli 8 miliardi di euro</span>.</p>
<p><span><span>L&rsquo;economia del regalo</span></span><br>Per il Natale 2018 la media di acquisto degli italiani sar&agrave; di&nbsp;<span>9 regali</span>. Anche&nbsp;<span>gli uomini non si tirano indietro e il 26%</span>&nbsp;ha dichiarato che ne comprer&agrave;&nbsp;<span>tra i 6 e i 10</span>.&nbsp;<span>I millennial</span>sembrano&nbsp;<span>selezionare in modo pi&ugrave; attento</span>. Alla domanda &ldquo;<em>A quante persone generalmente fate il regalo?</em>&rdquo; il 64% ha risposto infatti da 3 a 5, mentre il 73% del campione over 35 ha indicato dalle 6 alle 10 persone.</p>
<p><span>La spesa media complessiva si attesta intorno ai 216 &euro;</span>. Ma c&rsquo;&egrave; anche un 14% del campione che afferma di avere preventivato di spendere pi&ugrave; di 400 euro: sono 16% uomini e 13% donne.&nbsp;<span>Fino ai 100&euro; infine &egrave; la risposta pi&ugrave; diffusa tra i millennial (50% del campione)</span>.</p>
<p><span><span>Regali a fil di rete. L&rsquo;ispirazione &egrave; social e l&rsquo;acquisto online</span></span><br>Dentro tanta tradizione, la tecnologia avanza inesorabilmente. Computer e device sono sempre pi&ugrave; utilizzati per fare acquisti, mentre i social si confermano come le prime fonti di ispirazione:&nbsp;<span>20,6 milioni di italiani dichiarano di usare un Social Media. Facebook &egrave; il pi&ugrave; popolare e indicato dal 28% dei sondati</span>.</p>
<p>Se ci si sofferma sulle diverse fasce di et&agrave; &egrave; evidente come&nbsp;<span>Instagram sia per eccellenza il Social Network dei giovani, anche a Natale</span>. &Egrave; infatti il&nbsp;<span>54% del campione tra i 16 e i 24</span>&nbsp;anni che afferma di curiosare su Instagram per trovare idee e trend, contro solo il 4% delle persone tra i 55 e i 64 anni.&nbsp;<span>Anche Pinterest</span>&nbsp;ha conquistato il suo spazio.&nbsp;<span>Il 18% dei ragazzi fino ai 24 anni non rinuncia a questo Social per orientarsi nella scelta</span>.</p>
<p>La rete diviene anche un mezzo d&rsquo;acquisto sempre pi&ugrave; gettonato.&nbsp;<span>Il 53% degli intervistati dichiara che rispetto al 2017 utilizzer&agrave; maggiormente il canale online per fare shopping durante le feste</span>. Un dato interessante &egrave; come circa&nbsp;<span>6 milioni di persone siano intenzionate ad effettuare acquisti tramite smartphone</span>.</p>
<p><a href="https://ebay.it/" title="">eBay.it</a>, primo marketplace in Italia con oltre 5 milioni di utenti attivi e oltre 100 milioni di prodotti nuovi in vendita in ogni momento, ha dunque concentrato la sua analisi sul gesto di fare i regali e apre uno speciale Gift Hub natalizio, una pagina dedicata ai regali di Natale in tutte le categorie merceologiche con sconti fino al -50% e spedizione rapida e gratuita.</p>
<p><span>ad Mirabilia</span><br>Ufficio Stampa Consumer&nbsp;<a href="https://ebay.it/" title="">eBay.it</a></p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="http://www.admirabilia.it/blog/aziende/ebay/" target="_blank">admirabilia.it</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2QA7n3B">http://bit.ly/2QA7n3B</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/78917/autoprogettazione-su-misura-selframes-espone-ad-arkeda-2018-dal-30-novembre</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Nov 2018 11:01:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/78917/autoprogettazione-su-misura-selframes-espone-ad-arkeda-2018-dal-30-novembre</link>
	<title><![CDATA[Autoprogettazione Su Misura: Selframes espone ad Arkeda 2018 dal 30 novembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em><strong>Selframes,</strong>&nbsp;il sistema costruttivo brevettato per complementi d&rsquo;arredo ed installazioni di interni ed esterni, presente anche quest&rsquo;anno ad&nbsp;<strong>Arkeda 2018,</strong>&nbsp;la mostra convegno dell&rsquo;architettura, edilizia, design ed arredo</em></p>
<p><img src="https://pr24.news/wp-content/uploads/2018/11/Selframes-ad-Arkeda-2018.jpg" alt="" width="600" height="394" style="border: 0px; "></p>
<p><strong>Selframes</strong>&nbsp;nasce quasi come un gioco. L&rsquo;ideatrice infatti sin da bambina ha avuto modo di appassionarsi a giochi come&nbsp;<em>Lego, Geomag, Meccano</em>&nbsp;che hanno stimolato la sua curiosit&agrave; e creativit&agrave;. Scegliere elementi e comporli assieme, in maniera intuitiva, portano un bambino come un adulto a vivere un momento di grande auto realizzazione.</p>
<p><strong>Allora costruire il tavolo della nostra cucina sfruttando le pi&ugrave; importanti tecniche architettoniche dar&agrave; pi&ugrave; affidabilit&agrave; e lustro al nostro complemento d&rsquo;arredo?</strong></p>
<p>E&rsquo; stata proprio questa la scintilla che ha portato l&rsquo;ideatrice a voler dare una nuova dimensione e &ldquo;chiave di lettura&rdquo; al mondo dell&rsquo;arredo.<br><em>Usare la tecnologia utilizzata per le grandi costruzioni rendendola alla portata di tutti.</em></p>
<p>Viviamo in una societ&agrave; frenetica dove le nostre esigenze di vita e le nostre soluzioni abitative cambiano continuamente.<br>Si &egrave; sviluppata esponenzialmente la necessit&agrave; da parte del consumatore, in completa autonomia, di elaborare soluzioni d&rsquo;arredo semplici, mutevoli e durature nel tempo. Il consumatore di oggi si sente pi&ugrave; pronto ad &ldquo;<em>auto realizzare</em>&rdquo; quello di cui necessita eliminando quei lunghi e dispendiosi passaggi che prevedevano la progettazione da parte di un professionista, la ricerca del materiale giusto, concludendo poi con le lunghe attese dovute al trasporto ed al montaggio dei beni.</p>
<p><strong>Chi compra oggi, quindi, vuole poter progettare comperare e costruire tutto da solo.<br></strong><br>A questo va aggiunta la tendenza sempre pi&ugrave; diffusa di desiderare prodotti personalizzabili che rendano sempre pi&ugrave; unica e distinguibile la propria soluzione.<br><strong>Selframes</strong>&nbsp;nasce per venire incontro a queste nuove esigenze e desideri dei consumatori.</p>
<p>Con&nbsp;<strong>Selframes</strong>&nbsp;quindi la personalizzazione diventa auto progettazione mettendo a disposizione un sistema costruttivo versatile, leggero, resistente e di facile montaggio, dando la possibilit&agrave; agli utenti di costruire infinite soluzioni dalle geometrie pi&ugrave; variegate e utilizzare l&rsquo;oggetto fino a poterlo smontare e rimontare in un&rsquo;altra configurazione aggiungendo o rimuovendo componenti.</p>
<p><img src="https://pr24.news/wp-content/uploads/2018/11/Selframes-il-sistema-sistema-costruttivo-brevettato-per-complementi-darredo.jpg" alt="" width="600" height="450" style="border: 0px; "></p>
<p>Per dare dimostrazione tangibile del suo sistema<strong>&nbsp;Selframes intende esporre nelle pi&ugrave; importanti fiere e mostre nazionali del settore</strong>.<br>Reduce dell&rsquo;esperienza positiva del 2017 ad&nbsp;<strong>Arkeda</strong>,&nbsp;<em>mostra d&rsquo;Oltremare di Napoli</em>, per la quale ha progettato e realizzato in tavolo lungo 6 metri (mod. Space) esposto in quell&rsquo;anno ed utilizzato nel salone conferenze principale della fiera, Selframes si ripropone nuovamente ad Arkeda con uno stand dedicato che sar&agrave; aperto ai professionisti del settore&nbsp;<strong>dal 30 novembre al 2 dicembre prossimo, nel padiglione 5</strong>&nbsp;della mostra.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Selframes.com</p>
<p><strong>Ufficio Stampa &ndash; Pr24.news</strong><br>Salvatore Ponticelli<br>ponticelli@pr24.news<br>+393928394600</p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2KFOeHU">http://bit.ly/2KFOeHU</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/78891/registrazione-aziende-dubai-anche-nel-2018-la-citt-pi-cosmopolita-del-mondo</guid>
	<pubDate>Tue, 27 Nov 2018 12:23:08 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/78891/registrazione-aziende-dubai-anche-nel-2018-la-citt-pi-cosmopolita-del-mondo</link>
	<title><![CDATA[Registrazione aziende Dubai: anche nel 2018 è la città più cosmopolita del mondo]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Dubai, anche nel 2018, mantiene il titolo di citt&agrave; pi&ugrave; cosmopolita del mondo</span>&nbsp;e si conferma, come ormai da molti anni,&nbsp;<span>un grande hub dove registrare la propria attivit&agrave; grazie all&rsquo;esperienza di Trinity Corporate Services</span>.</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/11/trinity-corporate-services_dubai-c3a8-un-ottimo-mercato-dove-registrare-un_azienda.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=J1FfsnQUVg8&amp;feature=youtu.be" target="_blank">View Video</a></p>
<p>&ldquo;<span>Dubai &egrave; attualmente la citt&agrave; pi&ugrave; cosmopolita del mondo</span>, con residenti, nati all&rsquo;estero, che rappresentano l&rsquo;83% della sua popolazione (2,6 milioni) e che provengono da oltre&nbsp;<span>200 paesi</span>&nbsp;e parlano pi&ugrave; di&nbsp;<span>140 lingue</span>&nbsp;diverse. Dopo Dubai si attesta Bruxelles, con una popolazione nata all&rsquo;estero per il 62%, i cui abitanti provengono da circa 140 paesi e parlano 86 lingue diverse &rdquo; questo &egrave; quanto emerge nell&rsquo;ultimo rapporto della societ&agrave; di consulenza globale McKinsey &amp; Company. Delle oltre 140 lingue diverse parlate dai residenti di Dubai, quelle pi&ugrave; comuni sono l&rsquo;arabo, l&rsquo;inglese, l&rsquo;hindi, l&rsquo;urdu, il persiano, il bengalese, il tamil, il tagalog, il cinese, il malayalam, il francese, il tedesco e lo spagnolo.</p>
<p>Ma non &egrave; tutto, come ulteriore dato di analisi sulla crescita di questa metropoli, troviamo anche&nbsp;<span>i dati del Dubai Statistics Centre, secondo i quali la popolazione di Dubai &egrave; attualmente pari a 3,14 milioni</span>&nbsp;rispetto ai 2,97 milioni conteggiati alla fine del 2017, a dimostrazione del suo continuo trend di crescita.<br>Si pensi che la popolazione dell&rsquo;emirato, durante le ore di punta, tocca i 4,16 milioni al giorno, ha affermato sempre il DSC, in una precedente dichiarazione.<br>Gli analisti di McKinsey &amp; Co. ritengono, inoltre, che Dubai, insieme a Londra, Hong Kong, New York, Singapore e Tokyo siano i principali hub per tutti i tipi di flussi, come merci, servizi, finanza, persone, dati e comunicazioni.</p>
<p>Oltre a Dubai e Bruxelles, secondo il rapporto &ldquo;Thriving in the turbolence: Imaging the cities of the future&rdquo; di McKinsey &amp; Co., ci sono altre 11 citt&agrave; nel mondo in cui almeno un quarto dei residenti &egrave; nato all&rsquo;estero. Sono Toronto, Auckland, Los Angeles, Sydney, Singapore, Londra, New York, Melbourne, Amsterdam, Francoforte e Parigi.</p>
<p>McKinsey ha stimato che i flussi globali di beni, servizi e persone contribuiscono ogni anno tra 250 miliardi di USD (Dh 917,5 miliardi) e 450 miliardi di USD (Dh 1,65 trilioni) al PIL globale, vale a dire dal 15 al 25 per cento del totale della produzione mondiale.<br>Viste queste stime, risulta molto appetibile sviluppare il proprio business in una global city come Dubai, proprio adesso che &egrave; in fase di forte e generosa espansione, sia in termini di posizionamento nel mercato mondiale, sia di crescita economica e di servizi.</p>
<p><span>Le modalit&agrave; e le soluzioni per una sicura e semplice registrazione di una nuova impresa, le consiglia Trinity Corporate Services</span>, societ&agrave; di consulenza che opera nel territorio degli Emirati Arabi Uniti con focus su Dubai da oltre 40 anni.<br>Rivolgendosi ai suoi consulenti si possono trovare le soluzioni pi&ugrave; appropriate per la registrazione della propria societ&agrave; negli UAE e farsi consigliare la conformazione aziendale adatta per soddisfare gli specifici obiettivi di ciascuna attivit&agrave;.<br>Grazie alla grande apertura degli Emirati Arabi Uniti nell&rsquo;accogliere nuove aziende o filiali di societ&agrave; internazionali, esistono molte ottime soluzioni, ve ne riportiamo alcune di seguito:</p>
<ul>
<li><span>Societ&agrave; a responsabilit&agrave; limitata (LLC)</span><br>Una societ&agrave; a responsabilit&agrave; limitata (LLC) &egrave; il tipo pi&ugrave; comune di struttura aziendale negli Emirati Arabi Uniti ed &egrave; consigliata per le aziende che intendono commerciare all&rsquo;interno della regione. Una LLC richiede un minimo di due e un massimo di cinquanta azionisti la cui responsabilit&agrave; &egrave; limitata alle loro azioni nel capitale della societ&agrave;.</li>
<li><span>Filiale o Ufficio di rappresentanza</span><br>Una filiale ha la stessa identit&agrave; legale della sua societ&agrave; madre e svolge attivit&agrave; commerciali sotto il nome della stessa. Sebbene ogni emirato abbia le sue regole di licenza per le filiali, questo tipo di entit&agrave; pu&ograve; svolgere una serie di attivit&agrave; (come approvato dal Dipartimento per lo sviluppo economico dell&rsquo;emirato in questione).</li>
<li><span>Societ&agrave; civile &ndash; Licenza professionale</span><br>Una societ&agrave; di servizi professionale, nota anche come societ&agrave; civile, &egrave; la forma pi&ugrave; comune di entit&agrave; utilizzata da investitori stranieri/professionisti a Dubai e Sharjah per fornire servizi professionali. Una licenza professionale viene assegnata a professionisti qualificati in possesso delle qualifiche e dell&rsquo;esperienza idonee.</li>
<li><span>Societ&agrave; in Free Zone</span><br>Registrare una societ&agrave; in una Free Trade Zone (FTZ) &egrave; sicuramente un&rsquo;opzione allettante per investitori che aspirano a internazionalizzare il proprio business.<br>Una Free Zone Company (FZC) offre la possibilit&agrave; di attuare un&rsquo;efficiente pianificazione fiscale e, allo stesso tempo, vanta della consistenza che sta diventando sempre pi&ugrave; pressante nell&rsquo;attuale scenario internazionale.<br>Gli azionisti di una FZC hanno il diritto di ottenere il<span>&nbsp;visto di residenza</span>negli Emirati (<span>UAE Residence Visa</span>). Mentre la licenza va rinnovata ogni anno, il visto di residenza va rinnovato ogni 2 o 3 anni (a seconda della Free Trade Zone scelta). &Egrave; inoltre possibile richiedere il visto di residenza per i propri familiari e anche ulteriori visti di residenza (insieme al permesso di lavoro) per eventuali impiegati.<br>Uno dei principali vantaggi che offre una FZC &egrave; il fatto che la societ&agrave; possa essere al&nbsp;<span>100% di propriet&agrave; straniera</span>&nbsp;e non &egrave; richiesta la presenza di un partner Emirati.<br>La FZC (come la societ&agrave; locale) pu&ograve; avvalersi dei&nbsp;<span>Double Tax Treaties (DTTs)</span>, i trattati che evitano la doppia imposizione. L&rsquo;applicazione dei trattati dipende da quanto stabilito in ogni singolo trattato che gli Emirati hanno firmato con pi&ugrave; di 100 paesi.</li>
<li><span>Societ&agrave; offshore</span><br>Una societ&agrave; offshore &egrave; un&rsquo;entit&agrave; legale stabilita in un centro finanziario offshore o un paradiso fiscale, protetto da una legislazione specifica che generalmente garantisce un&rsquo;esenzione fiscale completa e un alto livello di privacy e sicurezza.<br>La formazione di societ&agrave; offshore pu&ograve; essere utilizzata per mantenere e produrre patrimonio, condurre scambi commerciali internazionali, contratti o servizi di consulenza, detenere propriet&agrave; e svolgere attivit&agrave; di protezione patrimoniale. Le societ&agrave; offshore offrono anche vantaggi al di fuori delle tasse, come la facilitazione degli investimenti diretti in alcune giurisdizioni, la gestione delle ritenute fiscali per i redditi esteri e la detenzione di propriet&agrave; intellettuale, per citarne solo alcune.</li>
</ul>
<p>Il vantaggio, quindi, di partecipare alla vita economico-finanziaria di Dubai e degli UAE &egrave; indubbio, specie nel momento attuale.<br>La solidit&agrave; del Paese, i forti strumenti per incentivare l&rsquo;arrivo di investitori internazionali e favorirne le attivit&agrave;, le politiche orientate a far crescere e sviluppare l&rsquo;economia degli UAE, convincono sempre pi&ugrave; e consigliano di posizionarsi sul mercato emiratino con la propria azienda il prima possibile.</p>
<p><span>Trinity Corporate Services</span><br>Press Office<br>321 Group &ndash; Patrizia Landini</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="http://www.trinitycorporateservices.com/">http://www.trinitycorporateservices.com</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2RdPy7y">http://bit.ly/2RdPy7y</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 18:09:37 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo Italia Correlazione Cancro-TEV: la ricerca MediPragma]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>La ricerca MediPragma commissionata da Daiichi Sankyo Italia dimostra che il TEV &egrave; per i pazienti oncologici la seconda causa di morte dopo la neoplasia</span></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/11/cancro-e-trombosi-una-correlazione-rischiosa-ancra-poco-conosciuta.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Roma 20 novembre 2018</em>&nbsp;&ndash; Daiichi Sankyo Italia ha presentato oggi alla stampa il rapporto di MediPragma &ldquo;Cancro e tromboembolismo venoso: il peso della convivenza sui pazienti&rdquo;, una ricerca realizzata in Italia con interviste ai pazienti oncologici in terapia eparinica per il tromboembolismo venoso, al fine di comprendere, attraverso testimonianze dirette, l&rsquo;impatto di questa condizione di co-morbilit&agrave; sulla vita quotidiana di chi ne &egrave; afflitto e le strategie di coping attuate per gestirla. Una correlazione, quella tra cancro e TEV, che &egrave; seria, frequente e potenzialmente fatale, eppure spesso ignorata o sottovalutata dai pazienti stessi, che non sono sempre adeguatamente preparati dagli specialisti ad affrontarla. E&rsquo; questo uno degli aspetti principali emersi dalla ricerca, di cui hanno discusso eminenti cardiologi, ematologi, oncologi e rappresentanti di associazioni di pazienti.</p>
<p>Il cancro viene oggi considerato un fattore di rischio cardiovascolare perch&eacute; si associa ad una aumentata incidenza di eventi tromboembolici, infatti il TEV &egrave; una co-morbilit&agrave; particolarmente frequente e ricorrente nel paziente con cancro, con un&rsquo;incidenza di sei volte superiore rispetto alla popolazione generale, e ne costituisce la seconda causa di morte dopo la neoplasia stessa1. Il tromboembolismo venoso (o tromboembolia venosa) insorge con la formazione di un coagulo di sangue all&rsquo;interno di una vena profonda, di solito negli arti, o nella pelvi (Trombosi Venosa Profonda), e se un frammento del coagulo si stacca e viaggia fino ad ostruire le arterie polmonari determina una embolia polmonare. Studi su pazienti sopravvissuti al cancro hanno dimostrato che circa un terzo di essi muore per malattia cardiovascolare1.</p>
<p>Di tutti i casi di TEV il 20% si verifica proprio nel paziente oncologico, e ci&ograve; dipende da vari fattori quali il tipo di tumore, lo stadio e l&rsquo;estensione del cancro, l&rsquo;et&agrave;, l&rsquo;immobilizzazione, la chirurgia e alcuni trattamenti chemioterapici.1&nbsp;<em>&ldquo;La correlazione tra queste patologie &egrave; ormai al centro dell&rsquo;attivit&agrave; assistenziale e di ricerca dell&rsquo;ematologia italiana, soprattutto da quando le nuove terapie hanno cronicizzato la maggior parte delle neoplasie ematologiche prima incurabili, rendendo particolarmente importante il ruolo delle alterazioni coagulative &ndash; specialmente la trombosi venosa e l&rsquo;embolia polmonare- legate alle neoplasie stesse o alla loro terapia&rdquo;</em>, ha spiegato il Prof.&nbsp;<span>Sergio Siragusa</span>, Vice Presidente S.I.E Societ&agrave; Italiana Ematologia, commentando gli ultimi dati di letteratura scientifica.<br>Il rischio è maggiore nei primi mesi fino a due anni dopo la diagnosi, e il rischio di recidiva persiste anche successivamente.<br>Inoltre, i pazienti oncologici in trattamento per TEV hanno sopravvivenza minore, prognosi peggiore e costi sanitari pi&ugrave; elevati rispetto a coloro che non soffrono di eventi tromboembolici.2 Durante la chemioterapia il rischio di TEV è fino a 7 volte maggiore se paragonato ai pazienti senza cancro.</p>
<p><em>&ldquo;Per tutte queste ragioni, la conoscenza da parte dei medici e dei pazienti delle problematiche legate al TEV &egrave; fondamentale&nbsp;</em>&ndash; ha dichiarato il Prof.&nbsp;<span>Antonio Russo</span>, Ordinario di Oncologia Medica presso l&rsquo;Universit&agrave; degli studi di Palermo &ndash;<em>dal momento che queste sono molto correlate con il processo neoplastico poich&eacute; ne impattano il management e la prognosi&rdquo;.</em>&nbsp;Le linee guida ESMO sottolineano da diversi anni che il TEV ha importanti risvolti sia sulla prognosi dei pazienti oncologici sia sulla loro qualit&agrave; di vita eppure, nonostante sia una complicanza a volte devastante e potenzialmente fatale, gli stessi oncologi spesso sottostimano questo tipo di tossicit&agrave; e di riflesso molti pazienti non seguono cure adeguate3. A sottolineare la necessit&agrave; di informare e sensibilizzare innanzitutto pazienti e caregiver e in secondo luogo istituzioni e operatori sanitari sui rischi di questa patologia correlata al cancro &egrave; stato il Prof.&nbsp;<span>Francesco De Lorenzo</span>, Presidente della Coalizione europea dei pazienti oncologici (ECPC) e Presidente della Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (FAVO) il quale ha dichiarato che:&nbsp;<em>&ldquo;Il rischio di trombosi correlato al cancro &egrave; pressoch&eacute; ignorato non soltanto dai malati italiani, ma anche da quelli di numerosi Paesi europei e a dimostrarlo chiaramente sono i risultati di un sondaggio europeo condotto da ECPC sul livello di consapevolezza dei pazienti oncologici sui rischi della trombosi: il 72% dei pazienti intervistati ha rivelato di non essere consapevole di correre un maggiore rischio di TEV, e per il 28% di coloro che invece ne erano consapevoli, la conoscenza della patologia &egrave; avvenuta solo dopo averla sperimentata, ma il livello di comprensione delle implicazioni si &egrave; dimostrato comunque basso. Un altro dato rilevante riguarda le modalit&agrave; con cui ne sono venuti a conoscenza, solo il 13% dei pazienti ha ricevuto informazioni in merito da medici ospedalieri e il 6% dai medici di base, mentre gli altri hanno fatto ricerche personali o si sono confrontati con parenti e amici&rdquo;.</em></p>
<p><span>Cancro e tromboembolismo venoso: il peso della convivenza &ndash; La voce dei pazienti</span></p>
<p>Una scarsa consapevolezza che emerge con evidenza dalla ricerca italiana MediPragma, che rileva come il peso del tromboembolismo venoso e della terapia eparinica giunga come inaspettato e imponderato per i pazienti oncologici, costituendo una possibilit&agrave; che spesso diventa realt&agrave; e alla quale non erano stati preventivamente preparati dallo specialista di riferimento. Ne deriva una minimizzazione e banalizzazione della gravit&agrave; del TEV rispetto al cancro, sia da parte del medico che del paziente, che considerano la relativa terapia, rispetto alle preoccupazioni dettate dal cancro, come un fatto transitorio e ineludibile, nonostante emergano chiaramente le difficolt&agrave; di una somministrazione quotidiana di eparina: una terapia percepita come invasiva, definita anche come &ldquo;scolapasta&rdquo; per via delle numerose iniezioni che causano ematomi addominali e dolore alla somministrazione che spesso, tra l&rsquo;altro, richiede l&rsquo;aiuto di un caregiver. Il conflitto tra le strategie di coping e sottovalutazione e la realt&agrave; della gestione della terapia, intaccano ulteriormente la tenuta psicologica e la voglia di combattere del paziente che &egrave; gi&agrave; di per s&eacute; un paziente fragile che ha dovuto affrontare un percorso ad ostacoli: diagnosi di tumore, chemioterapia e/o radioterapia, diagnosi di TEV, inizio della terapia eparinica.<br>A ci&ograve; si aggiunge la perdita di autonomia del paziente che generalmente a seguito della trombosi e delle difficolt&agrave; di movimento, vede stravolta la sua routine quotidiana, non riesce pi&ugrave; ad uscire da solo e trova difficile svolgere in modo indipendente anche banali attivit&agrave; come salire le scale.<br>Le interviste delineano dunque un impatto devastante sulla vita dei pazienti e dei loro familiari e caregiver, che ha un prezzo altissimo a livello psicologico, economico e sociale. L&rsquo;insorgenza del TEV in pazienti con tumore pu&ograve; comportare, infatti, l&rsquo;allontanamento dal lavoro e l&rsquo;isolamento sociale, e un conseguente peso sui familiari, che da &ldquo;attori secondari&rdquo; con ruolo di sostegno psicologico e morale per il paziente che sfida il cancro, passano all&rsquo;improvviso ad essere co-protagonisti nella gestione della terapia della trombosi, con un supporto che diventa fisico/pratico (somministrazione e/o promemoria del farmaco, supporto alle attivit&agrave; quotidiane etc). L&rsquo;impossibilit&agrave; di essere autosufficienti e l&rsquo;allettamento seppur temporaneo a causa del TEV, faticano ad essere accettati dal paziente in quanto rappresentano inconsciamente una indiretta percezione di sconfitta nei confronti del tumore. Emerge dunque il bisogno insoddisfatto di coloro che sono afflitti da questa condizione, un maggiore supporto da parte dei medici non solo nella preparazione di ci&ograve; che devono affrontare ma una vicinanza rassicurante e costante che risolva loro i dubbi sulla gestione pratica della terapia, come quelli relativi a sede, modalit&agrave; e tempi di iniezioni dopo la comparsa degli ematomi.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo particolarmente orgogliosi di presentare questa ricerca, soprattutto per la metodologia con cui &egrave; stata condotta, ovvero ascoltando direttamente la voce dei pazienti, che corrisponde a quello che &egrave; da sempre l&rsquo;impegno di Daiichi Sankyo. I pazienti non sono numeri o statistiche e noi continuiamo ad ascoltare i bisogni insoddisfatti di coloro che soffrono di patologie, co-morbilit&agrave; e condizioni per vari motivi trascurate, e a lavorare per offrire loro una risposta &ndash;</em>&nbsp;ha spiegato&nbsp;<span>Massimo Grandi</span>&nbsp;Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia &ndash;<em>&nbsp;E siamo felici di collaborare con le associazioni di pazienti come FAVO al raggiungimento di questo traguardo, che per&ograve; non deve restare un obiettivo dei singoli, che siano medici, aziende o associazioni, ma deve diventare uno scopo comune, con l&rsquo;attuazione di sinergie tra istituzioni, professionisti sanitari con varie specializzazione mediche, e soprattutto con il coinvolgimento dei pazienti che devono restare al centro del nostro agire&rdquo;.</em></p>
<p><span>Bibliografia</span></p>
<p>1.N.Maurea et al., Tromboembolismo venoso e fibrillazione atriale nel paziente oncologico, G Ital Cardiol 2018;19(9 Suppl 1):3S<br>2. D. Imberti et al.,Antithrombotic Therapy for Venous Thromboembolism in patients with cancer: expert guidance, Expert Opinion on Pharmacotherapy 2018, 19:11, 1177&ndash;1185<br>3. Le complicanze tromboemboliche nel paziente con cancro: le linee guida ESMO, CASCO- vol.1, n.2 &ndash; ottobre-dicembre 201</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/correlazione-cancro-trombosi-frequente-potenzialmente-fatale-ma-spesso-sconosciuta-ai-pazienti/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=147e0a94a0c4e3e72c9ecef2cad2c0a6" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2TB05vc">http://bit.ly/2TB05vc</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Sat, 17 Nov 2018 17:09:57 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/78845/onda-e-daiichi-sankyo-per-la-sicurezza-e-la-salute-della-donna</link>
	<title><![CDATA[Onda e Daiichi Sankyo per la sicurezza e la salute della donna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Medicina di genere e gestione dell&rsquo;aggressivit&agrave;, punti fondamentali per la sicurezza e la salute della donna</span></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2018/11/onda-e-daiichi-sankyo-per-la-sicurezza-e-la-salute-della-donna.jpg?w=1000" alt="" style="border: 0px; "></p>
<p><em>Milano, 15 novembre 2018</em>&nbsp;&ndash; Si sta tenendo in queste ore a Milano &ldquo;Sicurezza e Malattie Cardiovascolari nella Donna&rdquo;, il convegno organizzato da&nbsp;<em>Onda &ndash; Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere</em>&nbsp;in collaborazione con Daiichi Sankyo Italia. Un&rsquo;iniziativa condotta dalla classe medica femminile per la classe medica femminile, con l&rsquo;obiettivo di esplorare molteplici aspetti del tema della sicurezza per le donne, declinata sia in ambito terapeutico, con interventi focalizzati sulla cardiologia di genere e sull&rsquo;alimentazione funzionale come strumento di prevenzione, sia in ambito professionale e lavorativo, con il workshop finale sulla gestione dell&rsquo;aggressione verbale e non verbale nella pratica clinica, completato da una dimostrazione pratica di tecniche di difesa personale.</p>
<p>Negli ultimi anni si va sempre pi&ugrave; diffondendo il concetto di medicina di genere, con focus su epidemiologia, prevenzione, diagnosi e terapia, considerato che numerosi aspetti della terapia farmacologica, dalla posologia agli effetti collaterali, risentono di una tipicit&agrave; di sesso. In area cardiovascolare, per esempio, per molte decadi la ricerca si &egrave; focalizzata prevalentemente sui maschi adulti, a discapito del sesso femminile, poich&eacute; soprattutto nella fase di sviluppo di un farmaco bisogna tener conto della vita riproduttiva e delle comorbilit&agrave; che rendono la donna un soggetto pi&ugrave; problematico nella sperimentazione. Oltre a quelle biologiche, per&ograve;, vi sono differenze di genere di tipo culturale, sociale e di &ldquo;ruolo&rdquo;, che vedono la donna essere pi&ugrave; facilmente caregiver e meno attenta alla propria salute cardiovascolare, rispetto alle aree ginecologica, tumorale, artrosica e infiammatoria.</p>
<p><em>&ldquo;La sotto-rappresentazione del genere femminile negli studi clinici limita le possibilit&agrave; di orientare correttamente le scelte decisionali atte a garantire pari opportunit&agrave; ed equa distribuzione delle cure cardiovascolari, influendo su diagnosi, efficacia, appropriatezza e dunque sicurezza delle terapie. Dal momento che la conoscenza delle specificit&agrave; di sesso e di genere &egrave; diventata fondamentale anche in questo ambito, Onda, continua a dare il suo contributo al consolidamento di un approccio genere specifico, attraverso l&rsquo;organizzazione di campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione e di attivit&agrave; d formazione e aggiornamento per la classe medica come quella di oggi. &ndash;</em>&nbsp;Ha spiegato&nbsp;<span>Francesca Merzagora</span>, Presidente di Onda &ndash;<em>&nbsp;Questa &egrave; anche l&rsquo;occasione per formare la classe medica femminile sulle modalit&agrave; di gestione delle aggressioni verbali e fisiche, perch&eacute; il tema della sicurezza nella salute della donna va declinato a tutto tondo, e questo aspetto purtroppo &egrave; diventato di grande attualit&agrave;, visto l&rsquo;impressionante incremento di episodi spiacevoli e pericolosi in cui i sanitari si trovano ad essere coinvolti durante i loro turni di lavoro&rdquo;.</em></p>
<p><span>Donne e patologie cardiovascolari: Epidemiologia e fattori di rischio specifici</span></p>
<p>Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte tra le donne, con un numero assoluto di morti superiore rispetto al sesso maschile, tuttavia il tasso di mortalit&agrave; cardiovascolare &ldquo;prematura&rdquo; (prima dei 75 anni di et&agrave;) &egrave; di gran lunga superiore negli uomini, dunque la mortalit&agrave; cardiovascolare &egrave; maggiore nelle donne ma pi&ugrave; tardiva. &Egrave; stato ipotizzato, ma non dimostrato, che questo vantaggio biologico delle donne rispetto agli uomini sia almeno in parte dovuto a un effetto protettivo degli estrogeni sul sistema cardiocircolatorio, eppure le terapie ormonali in post-menopausa non hanno finora dimostrato efficacia nel ridurre la progressione n&eacute; dell&rsquo;aterosclerosi n&eacute; degli eventi vascolari.</p>
<p>Il vantaggio relativo di salute nel caso delle donne &egrave; per&ograve; attenuato da un tasso di mortalit&agrave; dovuta ad attacchi coronarici che supera quello maschile (32% vs. 27%). Vi sono importanti differenze nelle varie patologie cardiovascolari, ad esempio le manifestazioni della cardiopatia coronarica differiscono tra i sessi, &egrave; pi&ugrave; probabile che l&rsquo;infarto miocardico non sia riconosciuto nelle donne rispetto agli uomini (34% vs. 27%), e pi&ugrave; frequentemente nelle donne l&rsquo;angina pectoris non &egrave; complicata (80%), mentre negli uomini l&rsquo;angina tende a evolvere verso l&rsquo;infarto (66%), e la morte improvvisa &egrave; pi&ugrave; frequente negli uomini rispetto alle donne (50 % vs 39%).</p>
<p>Le differenze di genere rivestono per&ograve; grande importanza anche nell&rsquo;ambito dei fattori di rischio per malattie cardiovascolari. Si sta consolidando sempre pi&ugrave; la distinzione tra fattori di rischio tradizionali (fattori di rischio &laquo;di Framingham&raquo;), che riguardano in misura simile entrambi i sessi, e fattori specifici per il genere femminile, alcuni semplicemente &laquo;slatentizzati&raquo; dalla gravidanza, altri che sono conseguenza o appaiono in associazione a malattie predominanti nelle donne. L&rsquo;associazione tra fumo e malattie cardiovascolari sembra essere pi&ugrave; forte nelle donne, in modo particolare quando &egrave; associato all&rsquo;impiego di anticoncezionali estroprogestinici, alla familiarit&agrave; per infarto precoce e all&rsquo;anamnesi di emicrania. Tra i fattori di rischio peculiari per il genere femminile, invece, troviamo la radioterapia e la chemioterapia per neoplasia della mammella, infatti le radiazioni ionizzanti aumentano il rischio di infarto miocardico acuto e la chemio &egrave; cardiotossica. Inoltre la depressione nelle donne &egrave; associata ad outcome peggiori dopo cardiopatia acuta.</p>
<p>Bisogna incrementare dunque la percezione del rischio cardiovascolare per la donna e per chi la circonda, e prestare attenzione al trattamento farmacologico e non di questi fattori, poich&eacute; essi si fanno &ldquo;pi&ugrave; aggressivi&rdquo; nel sesso femminile, in particolare per ci&ograve; che riguarda il diabete mellito e la sindrome metabolica. La sindrome metabolica va prevenuta sin dalla giovane et&agrave; e con particolare forza dopo la menopausa, infatti con il progredire dell&rsquo;et&agrave;, ma ben oltre la sesta decade, le differenze tra i sessi vanno riducendosi e aumentano la probabilit&agrave; e il rischio nella donna.</p>
<p>Differenze di genere evidenti ci sono anche nell&rsquo;espressione clinica delle aritmie. La fibrillazione atriale &egrave; il maggior fattore di rischio modificabile di ictus, di malattia cardiovascolare e di mortalit&agrave; nel genere femminile. Sono noti i fattori di rischio specifici di stroke per il sesso femminile, strettamente correlati agli effetti degli ormoni sessuali e all&rsquo;assunzione degli estrogeni esogeni: gravidanza, anticoncezionali, menopausa, post-menopausa, ma le donne presentano inoltre anche un rischio di sanguinamento particolarmente elevato e l&rsquo;utilizzo dei nuovi farmaci anticoagulanti orali, che rispetto agli antagonisti della vitamina K sono associati a una ridotta incidenza di emorragie intracraniche, si &egrave; dimostrato particolarmente sicuro e di beneficio nel sesso femminile. Comprendere le differenze di genere nell&rsquo;anticoagulazione dei pazienti con fibrillazione atriale &egrave; importante per stabilire le misure preventive da adottare a lungo termine e guidare la scelta del trattamento anticoagulante pi&ugrave; efficace e sicuro, con un impatto fondamentale su diagnosi precoce e accesso alle terapie, cos&igrave; da migliorare l&rsquo;outcome clinico.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo stati ben felici di accettare l&rsquo;invito di Onda a collaborare a questo evento che declina nel dettaglio un aspetto sul quale Daiichi Sankyo &egrave; da sempre attivamente impegnata in prima linea, ovvero la sicurezza in campo terapeutico. Siamo orgogliosi di dare il nostro piccolo contributo allo sviluppo della cardiologia di genere e alla sensibilizzazione su un tema cos&igrave; delicato e attuale come quello delle aggressioni in ambito sanitario. Ci auguriamo che iniziative come questa possano moltiplicarsi su tutto il territorio nazionale.&rdquo;&nbsp;</em>Ha dichiarato&nbsp;<span>Massimo Grandi</span>, Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia</p>
<p><span>Gestire l&rsquo;aggressivit&agrave; negli ambienti sanitari</span></p>
<p>Ma la sicurezza per la salute delle donne non &egrave; solo prevenzione e gestione in ambito terapeutico, ma anche una necessit&agrave; in campo professionale, e i recentissimi fatti di cronaca sulle aggressioni in ambulatori e guardie mediche lo dimostrano in modo lampante. Una recente indagine di Federsanit&agrave; &ndash;ANCI e Fnomceo, rivela che gli atti di violenza verbale o fisica si concentrano soprattutto nelle aree di emergenza, i servizi psichiatrici, i Ser.T, la continuit&agrave; assistenziale, i servizi di geriatria, e contestualmente le figure sanitarie pi&ugrave; colpite sono medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Diventa dunque urgente preparare la classe medica, e in particolar modo quella femminile, alla gestione dell&rsquo;aggressivit&agrave; verbale e non verbale a cui si assiste sempre pi&ugrave; spesso nella pratica clinica, una violenza che si manifesta con varie sfaccettature e si scatena per vari motivi, che possono essere di ordine psicologico, familiare, sanitario o addirittura sociale. E&rsquo; impossibile, infatti, non rilevare la mutata percezione dell&rsquo;opinione pubblica rispetto a quanti esercitano la professione sanitaria, che registra il passaggio da una fiducia totale nei tempi e nelle capacit&agrave; del medico ad una pretesa di attenzione e di guarigione, anche quando queste non sono n&eacute; possibili n&eacute; immediate.</p>
<p><span>Fonte</span>:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/news/medicina-di-genere-e-gestione-dellaggressivita-punti-fondamentali-per-la-sicurezza-e-la-salute-del/?tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=f81a2f488c500fe73be7e3dbb12ec06e" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="http://bit.ly/2K6Ly5V">http://bit.ly/2K6Ly5V</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
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