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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36573/moda-accessori-design-comunicazione-tutto-questo-e-molto-di-pi-allopen-day-gratuito-di-accademia-costume-e-moda-di-roma</guid>
	<pubDate>Fri, 15 May 2015 12:39:58 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36573/moda-accessori-design-comunicazione-tutto-questo-e-molto-di-pi-allopen-day-gratuito-di-accademia-costume-e-moda-di-roma</link>
	<title><![CDATA[Moda, accessori, design, comunicazione: tutto questo e molto di più all’Open Day gratuito di Accademia Costume e Moda di Roma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Oltre alle <strong>22 borse di studio</strong> previste per il prossimo <strong>anno accademico 2015-2016</strong> per la formazione nel mondo dell&rsquo;Alta moda, <strong>Accademia Costume e Moda di Roma</strong> (chiamata anche <strong>ACM</strong>) propone durante l&rsquo;anno anche numerosi <strong>Open Days</strong> volti a far conoscere agli interessati gli argomenti principali di Corsi e Master, presentando allo stesso tempo non solo l&rsquo;offerta formativa ma anche laboratori pratici.</p>
<p>Gli <strong>Open Days</strong>, <strong>giornate interamente gratuite</strong> aperte a tutti, offrono quindi non solo l&rsquo;occasione per imparare di pi&ugrave; sulla moda e capire se &egrave; davvero la vostra passione, ma anche l&rsquo;occasione per esprimere il proprio talento e la propria creativit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;<strong>Open Day di sabato 23 maggio 2015</strong> si svolger&agrave; nella <strong>sede dell&rsquo;Accademia</strong> di Costume&amp;Moda di Roma, come di consueto: in <strong>via della Rondinella 2</strong> (Castel Sant&rsquo;Angelo), a due passi dalle sedi di alcune fra le pi&ugrave; importanti maison di moda &ndash; che sono spesso partner dei progetti di ACM; dalle ore 13.30 avr&agrave; inizio l&rsquo;evento gratuito dedicato ai corsi per ottenere informazioni sul <strong>Diploma Accademico di I livello in Costume &amp; Moda</strong> (180 ECTS) riconosciuto dal MIUR, sul corso di <strong>Fashion &amp; Accessories Design</strong> e sul corso di <strong>Fashion Editor</strong> Styling &amp; Communication.</p>
<p>I <a rel="nofollow" href="https://www.accademiacostumeemoda.it/open-days/">3 corsi che verranno presentati all&rsquo;Open Day di Sabato 23 Maggio</a> 2015 hanno durata di 3 anni ciascuno (ogni anno risulter&agrave; valido solo se la presenza dello studente sar&agrave; pari o superiore all&rsquo;80% delle lezioni) e prevedono una tesi &ndash; o Final Work &ndash; al termine del percorso.</p>
<p><strong>Il Diploma Accademico di I livello in Costume &amp; Moda</strong></p>
<p>Durante l&rsquo;Open Day del 23 maggio 2015 di ACM sar&agrave; possibile scoprire tutto sul <strong>Diploma Accademico di I livello in Costume &amp; Moda</strong>, il cui obiettivo &egrave; quello di formare una figura professionale in grado di rispondere alle esigenze relative a ricerca, stile, progettazione e prodotto tanto per le aziende moda che per quanto riguarda le produzioni cinematografiche e teatrali, seguendo un percorso della durata di tre anni che conferisce allo studente un sicuro standard di competenze professionali attraverso lezioni, seminari con esperti del settore, laboratori, partecipazione a eventi e concorsi internazionali, visite presso maison di moda e set cinematografici e teatrali.</p>
<p><strong>Design dell&rsquo;Accessorio: Fashion &amp; Accessories Design &ndash; Made In Italy all&rsquo;Open Day</strong></p>
<p>ll Corso triennale in <strong>Design dell&rsquo;Accessorio</strong>: Fashion &amp; Accessories Design &ndash; Made In Italy &egrave; un altro dei 3 corsi che verranno presentati all&rsquo;Open Day sabato 23 maggio, ed &egrave; stato sviluppato insieme ai partner industriali di Accademia Costume e Moda per venire incontro alle loro molteplici esigenze.</p>
<p>Scopo del Corso triennale &egrave; quello di fornire allo studente tutti gli strumenti per <strong>realizzare collezioni complete seguendo le richieste del mercato e delle aziende nazionali e internazionali</strong>, anche simulando il percorso di filiera dalla ricerca per la progettazione, alla verifica della realizzazione degli accessori.</p>
<p>Al termine del corso, i candidati presenteranno un progetto di collezione completo per ogni azienda.</p>
<p><strong>All&rsquo;Open Day del 23 maggio 2015 il Corso triennale in Fashion Editor &ndash; Styling &amp; Communication</strong></p>
<p>Il <strong>Corso triennale in Fashion Editor</strong> &ndash; Styling &amp; Communication &egrave; l&rsquo;evoluzione del corso di Alta Formazione in Comunicazione di Moda di <strong>Accademia Costume &amp; Moda di Roma</strong>. Il percorso triennale &egrave; volto a formare una figura professionale che abbia <strong>competenze organizzative</strong>, conoscenza dei <strong>processi editoriali</strong> e del <strong>sistema globale della moda</strong>, sviluppando le capacit&agrave; dei candidati in ambito non solo visivo, ma anche nel campo della scrittura atta a analizzare, recensire o semplicemente mettere in risalto un determinato concept o un brand all&rsquo;interno di un mercato di riferimento.</p>
<p><strong>L&rsquo;Open Day di Accademia Costume &amp;Moda del 23 maggio 2015</strong> sar&agrave; quindi un vero e proprio concentrato di possibilit&agrave; per tutti gli amanti del fashion che desiderano fare della propria passione un vero lavoro. <strong>Presso la sede di ACM</strong>, il giorno dell&rsquo;Open Day sar&agrave; possibile capire nello specifico quali sono i percorsi formativi proposti e come verranno articolati nei tre anni di corso.</p>
<p>Maggiori informazioni sull&rsquo;offerta dei corsi intensivi dell&rsquo;Accademia di Costume &amp; Moda o su l&rsquo;Alta Formazione in programma sono consultabili sul sito dell&rsquo;Accademia, raggiungibile all&rsquo;indirizzo <strong>www.accademiacostumeemoda.it</strong>; in alternativa &egrave; possibile contattare la Direzione dell&rsquo;Accademia via mail a <strong>info@accademiacostumeemoda.it</strong>, o anche telefonicamente allo 06 6864132.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.italyanstyle.com/moda-fashion/tre-anni-per-diventare-professionista-della-moda-scopri-di-piu-allopen-day-accademia-costume-e-moda/">https://www.italyanstyle.com/moda-fashion/tre-anni-per-diventare-professionista-della-moda-scopri-di-piu-allopen-day-accademia-costume-e-moda/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>petra dicento</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36545/daiichi-sankyo-giornata-mondiale-contro-lipertensione-arteriosa-2015</guid>
	<pubDate>Thu, 14 May 2015 17:39:24 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36545/daiichi-sankyo-giornata-mondiale-contro-lipertensione-arteriosa-2015</link>
	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo: Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa 2015]]></title>
	<description><![CDATA[Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa 2015, “L’ipertensione non è uno scherzo”, Daiichi Sankyo presenta la serie web Ivan Iperteso

Roma, 14 maggio 2015 – In occasione dell’XI Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa,  Daiichi Sankyo Italia presenta al pubblico Ivan Iperteso, la serie web che arricchisce la campagna di disease awareness ideata dall’azienda farmaceutica allo scopo di sensibilizzare, attraverso il sorriso, il pubblico e i principali stakeholders sui rischi di questa patologia silente e purtroppo sottovalutata: pochi sanno, infatti, che l’ipertensione costituisce la prima causa di morte al mondo, ed è responsabile di circa il 14% dei decessi e di quasi il 7% della disabilità mondiale.

La serie web è composta di 12 puntate che “andranno in onda” a cadenza mensile, e ha come protagonista Ivan Iperteso, un comico pupazzo animato, con un palloncino al posto della testa, che impersona gli eccessi di stress e abitudini scorrette che costituiscono gravi fattori di rischio in ambito cardiovascolare.
Attraverso la voce dell’attore italiano Pietro Ubaldi, speaker del canale televisivo Boing e doppiatore del Capitan Barbossa nella saga Pirati dei Caraibi, Ivan Iperteso racconta in prima persona episodi della vita quotidiana che lo rendono tremendamente arrabbiato e insofferente: un personaggio praticamente sempre “sotto pressione”, teso e pieno di sé, un vero e proprio pallone gonfiato la cui sorte è appesa a un filo a causa del suo stile di vita sconsiderato. I monologhi sono godibili, ironici e irriverenti ma si concludono tutti allo stesso modo, con un sorriso dal gusto dolce-amaro che lascia allo spettatore un messaggio di riflessione: “l’ipertensione non è uno scherzo”. 
Il primo sketch della serie, “Traffico infernale”, è visibile da oggi sul canale YouTube Ivan Iperteso e sulla Pagina Facebook My Hypertension Care

“L’ipertensione è una patologia seria, ma il vero problema è che viene largamente sottovalutata perché spesso asintomatica, quindi quest’anno abbiamo pensato di sensibilizzare il grande pubblico utilizzando uno strumento divertente, proprio perché la risata e l’interazione con un personaggio “irriverente” come Ivan Iperteso può essere un veicolo potente per stimolare il paziente a riflettere sulla patologia e su stili di vita scorretti - spiega Massimo Grandi, Country Manager Daiichi Sankyo Italia – E per perseguire una delle nostre mission principali che è la considerazione per i pazienti, non potevamo non considerare il ruolo chiave che svolgono i medici di medicina generale nella sensibilizzazione e nella cura dell’ipertensione, per questa ragione abbiamo aperto la nostra campagna dedicando loro un sito che ci consentirà di raccogliere feedback e opinioni per noi preziose”.

Il progetto di disease awareness sull’ipertensione di Daiichi Sankyo Italia, è nato infatti nell’ottobre 2014 e ha coinvolto subito i medici di medicina generale in qualità di primi interlocutori chiave, con il lancio del mini-sito ad accesso riservato ivaniperteso.it, attraverso il quale essi possono, tra le altre cose, vedere in anteprima e valutare gli episodi di Ivan Iperteso.


Fonte: Daiichi Sankyo<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1ICTrKj">https://bit.ly/1ICTrKj</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36543/fini-escluso-dal-partito-per-indegnita-morale</guid>
	<pubDate>Wed, 13 May 2015 07:42:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36543/fini-escluso-dal-partito-per-indegnita-morale</link>
	<title><![CDATA[Fini escluso dal partito per INDEGNITA' MORALE]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Gianfranco Fini, fondatore di Alleanza Nazionale, ex segretario del Movimento sociale italiano, ha chiesto la semplice iscrizione alla Fondazione che amministra il patrimonio del suo ex partito.</span></p>
<p><span><img src="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/08/Fini-Gianfranco.jpg" alt="Fini escluso dal partito" width="252" style="border: 0px;"></span></p>
<p><span><br></span></p>
<p>Richiesta respinta. La maggioranza degli iscritti lo accusa di &laquo;indegnit&agrave; morale&raquo;. Lui ha cercato il consenso dei suoi &laquo;ex ragazzi&raquo; Italo Bocchino e Gianni Alemanno. Anche il suo ex capo ufficio stampa Francesco Storace si &egrave; detto d'accordo, ma la stragrande maggioranza dei soci ha detto no: &laquo;Ti sei gi&agrave; scordato dell'appartamento di Montecarlo?&raquo;.</p>
<p>Il Giornale &egrave; venuto a conoscenza di questa ultima disavventura dell'ex presidente della Camera Gianfranco Fini. L'agognata iscrizione doveva coronare una frenetica attivit&agrave; presenzialista, avviata negli ultimi tempi negli studi televisivi de L'aria che tira , Agor&agrave; , Omnibus . Una storia, quella di cui sopra, che fa venire i brividi. &laquo;&Egrave; come se a D'Alema non venisse data la tessera del Pd&raquo; scherza qualcuno. A volte, per&ograve;, basta un episodio, un errore, la perdita di lucidit&agrave;, e la carriera &egrave; segnata.</p>
<p>Lo strappo del 2010, quando ha abbandonato la casa del Popolo della Libert&agrave;, e poi la deriva centrista abbracciando al contempo Pierferdinando Casini e Mario Monti. In sintesi, errori su errori che culminano con la non rielezione alle politiche del 2013: il suo Fli, di cui lui &egrave; capolista, frana allo 0,47%. Lui resta fuori dal Parlamento, il partito pure. Dai vertici di Montecitorio ai giardinetti, insomma. L'ultimo incarico, presidente di Fli, lo lascia a maggio 2013.</p>
<p>Per settimane, mesi, il viso dell'ex ministro degli Esteri &egrave; scomparso dai radar. Nessuna intervista, nessun pamphlet alle stampe, quasi a voler mostrarsi distaccato da quella passionaccia che &egrave; la politica. Poi, piano piano, in punta piedi, &egrave; riapparso, abbronzato e con al seguito la compagna Elisabetta. &laquo;Vai a sapere che star&agrave; preparando?&raquo;, sussurravano in Transatlantico. Chiss&agrave;. Di certo, dall'inizio del 2015 c'&egrave; stato il cambio di passo. Per un attimo si ferma con Passera, ma poi vira a destra. In una intervista a Repubblica arriva ad evocare &laquo;un centrodestra con le idee&raquo; anche se &laquo;ma prima di tutto bisogna fare chiarezza sui contenuti&raquo;. Guarda al modello Alleanza nazionale, d'altronde, &laquo;An segn&ograve; uno dei primi movimenti post-ideologici&raquo;. Come a dire, un ritorno al passato perch&eacute; c'avevo visto lungo nel 1993. Nostalgico. Ed ecco il colpo di scena. Fini prova a ritornare l&igrave; da dove ha iniziato. Per prima cosa si avvicina nuovamente ai suoi vecchi &laquo;ragazzi&raquo;, Italo Bocchino e Gianni Alemanno. Fra cene, vecchi ricordi, e discussione sul futuro della destra, Fini si decide e chiede di entrare, come semplice iscritto, nella Fondazione An. Una fondazione che non ha solo il compito di conservare i valori della destra, ma che gestisce un vero patrimonio di 203 milioni di euro. Case e uffici per altrettante sedi di partito sparse in tutta Italia. Sembrava fatta ma quando gli iscritti sono stati chiamati a pronunciarsi sull'ingresso di Fini, ecco le prime divergenze. &laquo;&Egrave; un traditore&raquo;, &laquo;ha tradito Berlusconi&raquo;, &laquo;ha gestito il partito come un affare di famiglia, ricordate la casa di Montecarlo?&raquo;, &laquo;si &egrave; legato ai professori Monti e Fornero, quelli che hanno tagliato le pensioni&raquo;. E dopo di giorni di discussioni &egrave; arrivata la sentenza: &laquo;Indegnit&agrave; morale&raquo;. Sconsolato, Fini ha accettato il verdetto in silenzio, senza polemizzare, in un estremo tentativo di recuperare la dignit&agrave; di figlioccio di Giorgio Almirante. Ormai un uomo senza patria e senza seggio, a Fini non rimane che seguire la scena politica dal suo studio di ex presidente della Camera. Era il leader della destra, adesso anche la destra non lo vuole pi&ugrave;.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/che-fate-mi-rifiutate-niente-tessera-fini-indegnit-morale-1126782.html">https://www.ilgiornale.it/news/politica/che-fate-mi-rifiutate-niente-tessera-fini-indegnit-morale-1126782.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36514/cesare-fera-a-regime-impianto-csp-in-provincia-di-oristano</guid>
	<pubDate>Mon, 11 May 2015 11:15:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36514/cesare-fera-a-regime-impianto-csp-in-provincia-di-oristano</link>
	<title><![CDATA[Cesare Fera a regime impianto CSP in provincia di Oristano]]></title>
	<description><![CDATA[Energie Rinnovabili. È entrato in funzione ed è ora a regime l’impianto solare termico a concentrazione con specchi Fresnel installato in provincia di Oristano per il caseificio Nuova Sarda Industria Casearia. L’impianto utilizza il collettore termico LUCETH e accede agli incentivi del Conto Energia Termico. Genera vapore ad alta pressione e temperatura per il processo produttivo del caseificio. Cesare Fera: “Un caseificio eccellente, una filiera completa che parte dall’allevamento e che punta alla sostenibilità per garantire la qualità dei suoi prodotti. Con LUCETH, meno inquinamento atmosferico e riduzione dei costi energetici”.

San Nicolò D’Arcidano, Oristano. Nuova Sarda Industria Casearia sceglie il sole e l’innovativa tecnologia CSP-F per produrre i suoi formaggi nel rispetto dell’antica tradizione pastorizia. Dall’allevamento delle pecore al prodotto finito, una filiera di qualità impostata sul controllo dell’impronta ecologica. Così, per soddisfare il fabbisogno di calore della trasformazione industriale, Nuova Sarda Industria Casearia ha installato un sistema integrato che utilizza l’energia pulita del sole. 

L’impianto è stato progettato e installato da CSP-F Spa, società del Gruppo Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative. Utilizza il collettore solare termico a concentrazione LUCETH, basato sulla riflessione dei raggi solari tramite specchi piani Fresnel.  I raggi solari vengono diretti su un tubo ricevitore che si surriscalda e al cui interno scorre un fluido – acqua, nel caso dell’impianto del caseificio – che si trasforma in vapore ad alta temperatura e pressione. 

Il vapore integra la fonte energetica tradizionale nella fornitura di calore del caseificio, riducendo il fabbisogno di gasolio – spiega Cesare Fera, presidente di Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative, società che dal 2001 opera nel settore delle energie rinnovabili (eolico, solare a concentrazione e biogas). - Risparmio in bolletta, meno inquinamento, ridotto impatto ambientale: la migliore strategia energetica per una produzione industriale sostenibile e di qualità. 

Per dimensioni (1.000 m2) e applicazione (integrazione del calore di processo), l’impianto accede agli incentivi del Conto Energia Termico. Ogni anno, erogherà 600 MWh termici ed eviterà l’emissione in atmosfera di 180 tonnellate di CO2, con un risparmio, per il caseificio, di oltre 50.000 litri di gasolio. 

Questa di San Nicolò D’Arcidano è la prima applicazione solare termica a concentrazione Fresnel per il settore agroalimentare – aggiunge Cesare Fera. – La Sardegna si aggiudica un primato italiano grazie all’iniziativa privata di Nuova Sarda Industria Casearia. 

CSP-F, la società del Gruppo FERA che ha progettato e realizzato l’impianto, sviluppa e commercializza i collettori solari con tecnologia Fresnel per la generazione di energia termica (LUCETH ) ed elettrica (LUCEFP). Leader in Italia per le applicazioni calore di processo e solar cooling, CSP-F ha inaugurato nel 2014 il primo impianto solare termico a concentrazione Fresnel per il raffrescamento. Si trova a Gorla Maggiore, in provincia di Varese, ed è stato montato sul tetto di un edificio pubblico. Il solar cooling di Gorla Maggiore è stato il primo solar cooling Fresnel in Italia ad ottenere gli incentivi del GSE. 

FONTE: Fera<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1H6povy">https://bit.ly/1H6povy</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36494/canile-girasole-porpetto-30-razze-a-disposizione-per-scegliere-il-nuovo-amico-a-quattro-zampe</guid>
	<pubDate>Fri, 08 May 2015 16:16:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36494/canile-girasole-porpetto-30-razze-a-disposizione-per-scegliere-il-nuovo-amico-a-quattro-zampe</link>
	<title><![CDATA[Canile Girasole Porpetto: 30 razze a disposizione per scegliere il nuovo amico a quattro zampe]]></title>
	<description><![CDATA[Porpetto, l’allevamento Il Girasole, attivo dal 1972, è un’azienda agricola che si sviluppa su circa 70.000 metri quadrati. Chiunque cerchi un amico a quattro zampe può trovare qui ciò che desidera, sono presenti circa 30 razze differenti. Qui è possibile acquistare anche il particolare Griffoncino, specie presente in appena 100 esemplari in Italia. Professionalità, competenza e, soprattutto, una grande attenzione per il benessere degli animali, sono alcune delle principali caratteristiche dell’allevamento di cani Il Girasole.

Professionalità, competenza e, soprattutto, una grande attenzione per il benessere degli animali. Sono alcune delle principali caratteristiche dell’allevamento di cani Il Girasole, attivo da oltre quarant’anni a Porpetto, in provincia di Udine.

L’azienda agricola si sviluppa su circa 70.000 metri quadrati, e chiunque cerchi un amico a quattro zampe può trovare qui ciò che desidera. Il Girasole, in particolare, è specializzato nei cani da compagnia, a partire dai “classici” Maltese o Chihuaua. Nell’allevamento friulano, poi, è possibile reperire anche una razza poco diffusa in Italia: si tratta del Griffoncino, animale di origine belga, presente su scala nazionale in circa 100 esemplari, una quindicina dei quali proprio a Porpetto. Insomma, chi vuole trovare un fedele compagno per la vita di ogni giorno “fuori dai soliti schemi”, al Girasole lo può fare. Adottare il cucciolo dei propri sogni, qui, è davvero facile: sono presenti circa 30 razze differenti, portare a casa un nuovo amico a quattro zampe secondo i propri desideri diventa quasi… automatico.

L’allevamento Il Girasole è attivo dal 1972, quando Costante Di Pascoli e la moglie Oriana decisero di avviare l’attività nel pieno centro di Porpetto. Riconosciuto Enci dall’anno successivo, l’allevamento si è spostato nel 1980 nell’attuale sede, situata in località Fontanis. Oggi, l’azienda agricola è retta dai figli di Costante e Oriana, Massimiliano e Alberto, si sviluppa su 60.000 metri quadrati e ci sono circa 700 riproduttori. Oltre al quartier generale principale, Il Girasole conta anche su alcuni punti vendita, localizzati a Sacile (Pordenone), Trieste e, dal 2013, anche a Magenta, in provincia di Milano.

L’allevamento, per sua consolidata filosofia, punta molto sul benessere degli animali presenti. I cani sono ospitati in appositi giardini da 100 quadrati, puliti con regolarità per il massimo comfort, mentre il 30 per cento dello spazio è coperto, una efficace misura contro le intemperie. Grande attenzione, poi, viene riservata anche all’alimentazione: l’azienda sceglie soltanto mangimi di qualità, prodotti in Italia, e garantisce ai suoi cani acqua di risorgiva a 14 gradi. Al Girasole, l’amore per i cani è sempre in prima linea.

FONTE: Il Girasole<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1KJsQKY">https://bit.ly/1KJsQKY</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36493/anna-cinzia-bonfrisco-fiducia-al-sistema-bancario-oltre-basilea-3</guid>
	<pubDate>Fri, 08 May 2015 14:11:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36493/anna-cinzia-bonfrisco-fiducia-al-sistema-bancario-oltre-basilea-3</link>
	<title><![CDATA[Anna Cinzia Bonfrisco: “Fiducia al sistema bancario, oltre Basilea 3”]]></title>
	<description><![CDATA[l quantitative easing recentemente varato dalla Bce costituisce una svolta importante nella politica economica continentale. La trasformazione in credito ai privati della liquidità immessa nel sistema dipende da tre aspetti: dalla capacità di recuperare produttività e competitività all’intero sistema, mediante profonde riforme di istituzioni e mercati; dall’abilità nel costruire specifici “utensili”, come i mini bond o le cambiali finanziarie e di consolidare il mercato degli strumenti finanziari; dal ridare fiducia al sistema bancario, che riveste un ruolo centrale nel circuito risparmio-investimento. Su Formiche l’articolo di Anna Cinzia Bonfrisco, Senatrice e presidente della commissione bicamerale per la Vigilanza su Cassa depositi e prestiti pubblicato. 

Da poco più di un mese, la Banca centrale europea ha dato il via al piano di acquisto di titoli del debito pubblico dei Paesi membri dell’euro per oltre mille miliardi di euro, almeno fino a settembre dell’anno prossimo; di questi, circa 130 sono previsti per l’Italia.

Così, l’Europa ha dato corpo agli auspici di ambienti politici ed economici di molti Paesi, convinti che solo con le maniere forti sia possibile affrontare la crisi che dal 2007 – a più riprese e con multiformi motivazioni, le più recenti delle quali di ordine geopolitico – ha costretto il continente a una persistente situazione di recessione. Soltanto evocato qualche tempo fa da Mario Draghi – cauto quanto efficace presidente dell’istituto di Francoforte – il quantitative easing recentemente varato dalla Bce (e mal sopportato dalla Germania) costituisce una svolta importante nella politica economica continentale, in una congiuntura sostanzialmente deflattiva come l’attuale.

Permette, infatti, di migliorare la competitività delle imprese e ridurre il rendimento dei titoli pubblici senza generare ulteriori deficit, un vantaggio importante per i Paesi indebitati come il nostro. Ma, specialmente, consente a banche e altri intermediari finanziari di disporre di maggiori risorse da destinare a famiglie e, soprattutto, a imprese, sotto forma di crediti e investimenti, questi ultimi scesi lo scorso anno a circa il 15% rispetto al 2007 nell’Ue e addirittura al 25% in Italia. A patto, però, che quest’ultima misura di politica monetaria espansionistica, adottata dalla Bce già dalla fine del 2007, non abbia le stesse conseguenze di altre misure aventi la stessa finalità, come ad esempio le operazioni di rifinanziamento a lungo termine delle banche (Targeted long term refinancing operations – Tltro) varate lo scorso anno, che hanno finito per alimentare il progressivo e drastico ridimensionamento della funzione di intermediazione creditizia cui assistiamo.

Un fenomeno che, purtroppo, in Italia continua a essere più rilevante che altrove, date soprattutto alcune peculiarità, come la struttura del nostro sistema produttivo, composta sostanzialmente da Piccole e medie imprese (Pmi) endemicamente sottocapitalizzate e indotte all’indebitamento bancario; oppure, il peggioramento del merito del credito della clientela e il correlato aumento delle non performing exposures, amplificata da una congiuntura sfavorevole. Rimanendo all’Italia, la trasformazione in credito ai privati della liquidità immessa nel sistema dipende da tre aspetti. Innanzitutto dalla capacità di recuperare produttività e competitività all’intero sistema, mediante profonde riforme di istituzioni e mercati finora, però, risultate marginali, lievi e inadeguate.

In secondo luogo, dall’abilità nel costruire specifici “utensili”, come i mini bond o le cambiali finanziarie e, più in generale, di consolidare il mercato degli strumenti finanziari, con un ruolo ancora insufficiente nel reperimento di risorse alternative al credito bancario, specialmente economia alle imprese. In terzo luogo, è necessario ridare fiducia al sistema bancario, che riveste comunque un ruolo centrale nel circuito risparmio-investimento. Il tentativo di risolvere tale questione per via regolamentare, non sembra risolto dal set di regole adottato a più riprese, il cosiddetto Basilea III.

Quelle regole che nel 2008 hanno cercato di rafforzare la capacità del sistema bancario di assorbire shock causati da tensioni non soltanto finanziarie, così da minimizzare il rischio di contagio all’economia reale che, invece, si è concretizzato; che nel 2009 hanno tentato di uniformare il funzionamento del settore e che nel 2011 hanno mirato a creare regole per gestire in maniera coordinata le crisi, comportando un significativo rafforzamento patrimoniale, migliorando la redditività del sistema e accrescendone la stabilità. Il tutto, come ricordava in una recente audizione il presidente della Consob, “a costo di una contrazione dei prestiti al settore produttivo, che ha amplificato l’intensità della crisi”. Un’eventualità tutt’altro che remota anche in relazione a nuove misure decise alla fine dello scorso anno dal Financial stability board per fronteggiare il pericoloso fenomeno del to big to fail (troppo grande per fallire), con l’istituzione, a partire dal 2017, di un ulteriore cuscinetto di capitale e di debito che sarà in grado di assorbire perdite significative in caso di crisi (Total loss absorbing capacity – Tlac).

Quindi, il quantitative easing manterrà le sue promesse? Si tratta di fare leva sul concetto di garanzia, strumento necessario a limitare i rischi. Rafforzando, ad esempio, il Fondo centrale di garanzia per le Pmi – più volte rifinanziato e potenziato nella sua operatività – di cui, peraltro, dovrà verificarsi l’integrazione con analoghi strumenti della Bei all’interno del Fondo europeo investimenti strategici, previsto dal Piano Juncker, affinché questi possano essere aggiuntivi rispetto allo strumento nazionale. Al Piano Juncker parteciperà la Cassa depositi e prestiti (Cdp), la società del Tesoro che proprio sulla garanzia fonda la sua attività a sostegno dell’intera economia.

Una società che, a partire dalla profonda riforma del 2003, ha assunto un ruolo complementare al sistema bancario, passando da storica struttura di finanziamento degli enti locali, a holding e intermediario che opera stabilmente a sostegno del sistema produttivo, non più come mero erogatore di risorse, ma promotore di iniziative di mercato. Potendo contare sulla provvista derivante dal risparmio pubblico, dal 2009 sono stati mobilitati circa 30 miliardi di euro per erogare, attraverso il circuito bancario, prestiti a medio e lungo termine, a fronte di investimenti, capitale circolante e programmi di internazionalizzazione, soprattutto delle Pmi e delle loro reti.

Non meno rilevante è il sostegno alle famiglie: basti pensare al più recente strumento per aiutare principalmente giovani coppie, famiglie con disabili e famiglie numerose ad acquistare o ristrutturare la prima casa. In sostanza, uno strumento che opera in maniera non convenzionale per l’operatore pubblico, anche in considerazione dei rilevanti vincoli di bilancio, ma che svolge un ruolo essenziale per una crescita stabile e duratura.

FONTE: Formiche<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/senatrice-anna-cinzia-bonfrisco-fiducia-al-sistema-bancario-oltre-basilea-3/">https://www.dailyfocus.net/senatrice-anna-cinzia-bonfrisco-fiducia-al-sistema-bancario-oltre-basilea-3/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 07 May 2015 11:15:53 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Miccichè Mundus Vini 2015 Medaglia d’Oro al Terre di Ginestra Nero d’Avola 2013]]></title>
	<description><![CDATA[Terre di Ginestra Nero d’Avola 2013 di Calatrasi Mediterranean Domains &amp; Estates della Famiglia Miccichè , tra le Medaglie d’Oro italiane dell’edizione primaverile 2015 di Mundus Vini. 

Il Gran Premio Internazionale del vino Mundus Vini è uno dei più prestigiosi premi del vino nel mondo durante il quale circa 180 noti esperti internazionali degustano oltre 6.000 vini provenienti da tutto il mondo.  E’ stato sorprendente il risultato ottenuto dai vini di Calatrasi Mediterranean Domains &amp; Estates nell’edizione 2014: 5 Medaglie d’Oro (Magnus Siculus, San Luca Chardonnay, San Luca Merlot-Cabernet, Cor Leon Viognier, TDG 651 Nero d’Avola- Syrah) e 3 Medaglie d’Argento (Cor Leon Petit Verdot, Cor Leon Nero d’Avola, Terre di Ginestra Nero d’Avola).

Nell’anteprima primaverile 2015 il Terre di Ginestra Nero d’Avola 2013 ottiene la Medaglia d’Oro.

Al concorso Mundus Vini 2015 l’Italia si è aggiudicata il secondo posto, dopo la Spagna con 337 medaglie.

Il concorso enologico internazionale Mundus Vini, giunto alla 16ª edizione, ha assegnato 1.715 medaglie in totale e 40 premi speciali; l'Italia ha conquistato 5 Gran medaglie d'oro, 133 medaglie d'oro, di cui una al Terre di Ginestra Nero d’Avola 2013 di Calatrasi Mediterranean Domains &amp; Estates, e 239 d'argento, oltre ad aver ricevuto 7 premi speciali.

Terza la Germania con 206 medaglie, ma con il maggior numero di Gran medaglie d'oro (12). Seguono Francia e Portogallo, rispettivamente con 183 e 158 medaglie. Ottimi risultati anche per i vini argentini e australiani, a cui sono stati assegnati diversi riconoscimenti.

Una giuria composta da 150 esperti degustatori provenienti da tutto il mondo ha degustato e giudicato oltre 4mila etichette in tre giorni, assegnando complessivamente 40 premi speciali e 1.715 medaglie, divise in 38 Gran medaglie d'oro, 731 medaglie d'oro e 946 d'argento.

Obiettivo del Concorso è promuovere la qualità e la commercializzazione dei vini partecipanti. Il Premio intende offrire a produttori, viticoltori, importatori e consumatori una piattaforma ideale che consenta di paragonare fra loro i vini partecipanti, di offrire un valido strumento di decisione e di orientamento per l'acquisto e di raggiungere il grande pubblico. Ciò che per il consumatore è un utile strumento di orientamento, rappresenta per il produttore la conferma del suo operato. Il produttore ha l'opportunità di misurare i propri standard nel confronto internazionale ed i premi ricevuti costituiscono un prestigioso strumento di marketing dei prodotti.

Il Mundus Vini è stato istituito nel 2001. Già nell'anno d'esordio il Concorso enologico ha visto la partecipazione di ben 2235 vini provenienti da tutte le importanti zone di produzione del mondo. 

FONTE: Italia a Tavola<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/calatrasi-mediterranean-domains-estates-della-famiglia-micciche-al-mundus-vini-2015-ottiene-la-medaglia-doro-con-il-terre-di-ginestra-nero-davola-2013/">https://www.dailyfocus.net/calatrasi-mediterranean-domains-estates-della-famiglia-micciche-al-mundus-vini-2015-ottiene-la-medaglia-doro-con-il-terre-di-ginestra-nero-davola-2013/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 07 May 2015 10:36:03 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Protiplus Che Silhouette: Parte La Nuova Dieta di Gruppo Online]]></title>
	<description><![CDATA[Se stai pensando di dimagrire o iniziare una dieta, non farti scappare questa occasione! Scegli il gruppo riservato alla tua regione: In Formissima! o Che Silhouette!

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Fonte: ProtiPlus
ATC
Redazione
https://www.atcmilano.com<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1bubncS">https://bit.ly/1bubncS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 06 May 2015 11:50:52 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Marketing Quantistico: come stabilire l'andamento dei tuoi Investimenti Web]]></title>
	<description><![CDATA[Se diamo un'occhiata alle statistiche del 2014 sull'e-commerce con l'idea di buttarci nel mondo del commercio elettronico, i dati sembrano confermare che stiamo andando nella direzione giusta. 
Quasi 29 milioni di italiani hanno effettuato accessi ad internet, tra cui 16 milioni hanno acquistato online, con le vendite in crescita del 17% (fonte Nielsen/Netcomm 2014). 
Tutto bellissimo, certo, ma noi ti consigliamo di pianificare accuratamente la nascita del tuo nuovo business. 
Abbiamo già sentito troppi casi di progetti web partiti in maniera frettolosa e falliti per i problemi strutturali e di programmazione che ne ostacolano lo sviluppo.

Ti sei mai chiesto come fare a stabilire in anticipo l'andamento del tuo investimento web? Da oggi si può, grazie a due preziosi strumenti come l'analisi predittiva e il marketing quantistico. 

L'analisi predittiva (https://www.marketinginformatico.it/cosa-facciamo/analisi-predittiva/) fornisce, prima di iniziare, una panoramica con tutti gli aspetti che un imprenditore oculato dovrebbe tenere sempre a mente: l'analisi della concorrenza, l'analisi del tuo futuro bacino di mercato e un'ipotesi di budget necessario per concretizzare gli obiettivi nel minor tempo possibile. 
A questi si affiancano le strategie di web marketing indispensabili per far partire e poi prosperare la nuova attività. Social network e azioni di email marketing sono ideali per far conoscere un brand nuovo e diffonderlo in maniera virale. 

Il marketing quantistico è una nuova tecnica di web marketing che si basa su un rivoluzionario software in grado di calcolare l'andamento e le prospettive del proprio investimento web. In sostanza fornisce un calcolo del ritorno dell'investimento ancora prima di iniziare. 
Qui non si parla di strane magie, ma di un algoritmo matematico che calcola il ROI in base a dei parametri definiti  in seguito all’analisi di migliaia e migliaia di transizioni su ecommerce italiani.
In un progetto web che parte da zero, il calcolo del guadagno è di grande importanza, anche se notoriamente bisogna mettere in conto un primo periodo in cui il ritorno dell'investimento sarà limitato per gli investimenti per la pubblicità e per attrarre nuovi clienti. 

Per fare una prova gratuita, ti basterà consultare la pagina dedicata al marketing quantistico (https://www.marketinginformatico.it/marketingquantistico/) o contattarci per avere una consulenza personalizzata. 

Fonte: marketinginformatico.it

Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1K8cw5K">https://bit.ly/1K8cw5K</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/36458/edoxaban-riceve-parere-positivo-dal-comitato-europeo-per-i-medicinali-ad-uso-umano</guid>
	<pubDate>Tue, 05 May 2015 12:24:38 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/36458/edoxaban-riceve-parere-positivo-dal-comitato-europeo-per-i-medicinali-ad-uso-umano</link>
	<title><![CDATA[Edoxaban riceve parere positivo dal Comitato Europeo per i Medicinali ad Uso Umano]]></title>
	<description><![CDATA[Ictus e tromboembolismo venoso, l’anticoagulante orale edoxaban riceve parere positivo dal Comitato Europeo per i Medicinali ad Uso Umano dell’EMA

Roma, 4 Maggio 2015 - Daiichi Sankyo annuncia che il Comitato Europeo per i Medicinali ad Uso Umano (CHMP) dell’EMA ha dato parere positivo per Lixiana® (edoxaban), l’inibitore selettivo orale del fattore Xa, per la prevenzione dell’ictus e dell’embolismo sistemico (ES) in pazienti adulti affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV) che presentano uno o più fattori di rischio. La raccomandazione del Comitato si estende anche al trattamento e alla prevenzione delle recidive della trombosi venosa profonda (TVP) e dell’embolia polmonare (EP), le due condizioni che caratterizzano il tromboembolismo venoso (TEV).<p>URL del Link: <a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/05/04/edoxaban-riceve-parere-positivo-dal-comitato-europeo-per-i-medicinali-ad-uso-umano/">https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/05/04/edoxaban-riceve-parere-positivo-dal-comitato-europeo-per-i-medicinali-ad-uso-umano/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
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