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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 01 Sep 2015 19:23:24 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39906/equitalia-bloccata-dalla-privacy</link>
	<title><![CDATA[Equitalia bloccata dalla privacy]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Senato, attraverso la sua <strong>Commissione Finanze</strong>, ha approvato con larga maggioranza un parere che rischia di influire in modo decisivo sulla possibilit&agrave; per Equitalia di avere accesso alle informazioni riservate e ai dati personali dei cittadini italiani. L'ente di riscossione, in sostanza, potrebbe ottenere l'accesso alla totalit&agrave; delle informazioni di natura finanziaria relative a un debitore che ha un debito non ancora sanato; tra queste informazioni potrebbero esserci, per esempio, quelle riguardanti le cessioni di beni importanti (una macchina o una barca), i conti correnti in Italia e i conti correnti nei Paesi esteri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo scopo del provvedimento</strong><br> Vale la pena di precisare che il provvedimento, per il momento, non &egrave; stato ancora attuato: bisogner&agrave; attendere la ripresa dei lavori in Parlamento, che avverr&agrave; nel mese di settembre, per sapere qualcosa in pi&ugrave;. Fino ad allora, insomma, tutto rimane in <strong>stato di bozza</strong>, ma ci&ograve; non toglie che possa essere utile provare a capire lo scenario che si prospetta. Per esempio, quali sono le ragioni che hanno portato a pensare all'adozione di una decisione di questo tipo? A riferirle &egrave; stata la Commissione Finanze stessa, che ha fatto notare la riduzione delle somme riscosse da Equitalia: una riduzione che dipenderebbe, tra l'altro, proprio dalle limitazioni in fatto di privacy con cui l'ente di riscossione deve fare i conti.</p>
<p><strong>Cosa pu&ograve; fare e cosa non pu&ograve; fare Equitalia </strong><br> Per fare un esempio, <strong>Equitalia</strong> &egrave; costretta a rispettare vincoli che ad altri riscossori, tra i quali gli istituti di credito, non vengono imposti. Essi riguardano la non pignorabilit&agrave; della prima casa, per esempio. Si tratta di diritti dei contribuenti, dunque, che per&ograve; rappresentano delle limitazioni rispetto alla riscossione effettiva del credito. Per questo motivo si sta cercando di ridurre tali diritti.</p>
<p><strong>L'aggio della riscossione</strong><br> Un altro dettaglio importante ha a che fare con l'<strong>aggio della riscossione</strong>, vale a dire la percentuale di denaro che l'ente trattiene a titolo di compensazione per le spese che ha dovuto sostenere per la riscossione della somma. Tale percentuale al momento &egrave; fissata all'8%, anche se qualche tempo fa si era parlato di abbassarla al 6.</p>
<p>Cos&igrave; non sar&agrave;: in ogni caso, a partire dal 2016 una <strong>riduzione</strong> dovrebbe esserci, anche se sar&agrave; <strong>pari solo all'1%</strong>; in sostanza, si passer&agrave; da un aggio dell'8 a un aggio del 7%. In arrivo, infine, anche novit&agrave; sulle possibilit&agrave; di rateizzare i debiti che si hanno verso Equitalia.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.affaritaliani.it/fattieconti/equitalia-la-privacy-381142.html">https://www.affaritaliani.it/fattieconti/equitalia-la-privacy-381142.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 17:11:52 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39786/cardinal-bertone-al-salone-del-libro-con-la-fede-e-il-bene-comune</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Bertone Al Salone del libro con "La fede e il bene comune"]]></title>
	<description><![CDATA[Il volume è articolato in due parti, riconducibili a due tematiche principali: la prima affronta soprattutto le questioni sociali, economiche e politiche dei nostri giorni; nella seconda prevalgono temi di taglio più dottrinale.

Testo integrale dell’articolo apparso su Vatican.insider.lastampa.it del 15 maggio 2015.
Al Salone l’ultimo libro del cardinal Bertone. Si intitola «La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea», è pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana ed è stato presentato venerdì 15 maggio, alle ore 17.

“Solo se condivideremo le prospettive e le domande del nostro tempo potremo comprendere la Parola di Dio come rivolta a noi nel presente. (…) La Chiesa è parte del mondo e perciò essa può svolgere adeguatamente il suo servizio solo prendendosi cura complessivamente del mondo”. Sono alcuni passaggi della speciale lettera che il Papa emerito Benedetto XVI ha scritto al cardinale Tarcisio Bertone, già segretario di Stato, e che fa da introduzione al suo nuovo volume La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea, pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana. Curato da Fabio Pisani, esso presenta una raccolta di discorsi pronunciati dal porporato in occasioni diverse: prolusioni all’università per l’apertura dell’anno accademico, interventi tenuti in occasione di conferenze e di lectio magistralis.

Il volume è stato presentato a Torino, al Salone internazionale del Libro (ore 17, Spazio Incontri), dal cardinale Bertone insieme a Riccardo Ghidella, presidente regionale dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti Piemonte, Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale e direttore del Corso di laurea in Giurisprudenza della Pontificia Università Lateranense, moderati dal giornalista Carlo Di Cicco, già vicedirettore de L’Osservatore Romano. Sarà presente il curatore dell’opera, Fabio Pisani.

“Nella varietà delle tematiche affrontate – ha osservato il curatore nell’introduzione –, si notano alcuni tratti comuni che legano i numerosi interventi. Sicuramente emerge in più occasioni la figura del Card. Bertone Salesiano, impegnato ad offrire insegnamenti utili, pronto ad indicare modi di essere e di vivere e a definire lo spirito che deve animare le azioni dell’uomo. Per questo l’attenzione è molto spesso rivolta all’aspetto normativo più che al problema. Del resto è sempre presente un richiamo ripetuto, più o meno esplicito, all’impegno responsabile da parte di tutti ed in particolare da parte degli uomini di fede e delle istituzioni ecclesiastiche per il raggiungimento del bene comune e la promozione della dignità umana. Nelle parole dell’autore, una strada sembra essere sempre possibile, non per incauto ottimismo, ma per la convinzione che esiste la soluzione; non viene mai meno nei toni la speranza, la spe salvi”.

Il volume è articolato in due parti, riconducibili a due tematiche principali: la prima affronta soprattutto le questioni sociali, economiche e politiche dei nostri giorni; nella seconda prevalgono temi di taglio più dottrinale. Sette le sezioni in cui è suddiviso: La lettera enciclica “Caritas in veritate” di Benedetto XVI; Responsabilità e impegno in ambito civile; Responsabilità e impegno in ambito politico; Fede, ragione e scienza; Il ruolo delle università cattoliche; Riflessioni sulla Chiesa; La cultura della vita. Conclude il libro un’appendice con tre discorsi scelti dal cardinale Bertone: due sulla famiglia e l’intervento tenuto alla presentazione del volume che raccoglie le prolusioni del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a sottolineare “l’armonia e la concorde azione pastorale della Chiesa universale e della Chiesa italiana per il bene comune delle persone e della società”, scrive in una premessa all’appendice lo stesso cardinale Bertone.

Questa pubblicazione fa seguito a La Diplomazia Pontificia in un mondo globalizzato (LEV 2013), nella quale erano raccolti interventi del cardinale incentrati principalmente sul ruolo della diplomazia vaticana.

FONTE: Vatican.insider.lastampa.it<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-al-salone-del-libro-con-la-fede-e-il-bene-comune/">https://www.dailyfocus.net/tarcisio-bertone-al-salone-del-libro-con-la-fede-e-il-bene-comune/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 25 Aug 2015 15:35:47 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39757/equitalia-favorisce-le-banche-e-fa-un-buco-da-677-milioni</link>
	<title><![CDATA[Equitalia favorisce le banche e fa un buco da 677 milioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>I dirigenti di Equitalia che per favorire le banche hanno prodotto un buco nei conti dello Stato di 677 milioni di euro, come &egrave; stato accertato dalla Procura Generale della Corte dei Conti, devono essere individuati, chiamati a risarcire i danni ed essere immediatamente rimossi dai loro incarichi. E&rsquo; quanto hanno chiesto Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, presidenti di Adusbef e Federconsumatori, in una lettera indirizzata alla Presidenza del Consiglio ed al ministro dell&rsquo;Economia.</p>
<p><img src="https://www.cn24tv.it/public/images/201104/1284047634-equitalia-sede.jpg" alt="equitalia banche" width="300" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>E&rsquo; intollerabile che mentre cittadini, artigiani, pensionati e piccole e medie imprese, siano perseguitati da Equitalia con richieste di tributi scaduti, inesigibili ed a volte inesistenti, maggiorati da oneri, balzelli ed interessi di mora che sfiorano l&rsquo;usura, gli stessi dirigenti di Equitalia abbiano addirittura intentato ricorsi giudiziari contro l&rsquo;Agenzia delle Entrate per evitare che le banche esattrici, che non avevano versato nel passaggio di consegne i tributi maturati, pagassero quanto dovuto alla fiscalit&agrave; generale.</p>
<p>Nella lettera, i presidenti di Adusbef e Federconsumatori, allegano l&rsquo;ennesimo scandalo di Equitalia accertato dalla Corte dei Conti ai primi di luglio 2015 raccontato dalla stampa, che d&agrave;&nbsp; conto del buco&nbsp; 677 milioni di euro (interessi maturati esclusi) nei conti dello Stato, con la puntuale&nbsp; ricostruzione di otto anni di passaggi giudiziari in cui nessuno ha chiesto ragione del macroscopico ammanco.</p>
<p>&ldquo;Il vulnus che ha creato il buco &ndash; racconta un articolo di un quotidiano allegato nella lettera-, inizialmente di 758 milioni, nasce al momento del passaggio delle consegne nelle riscossioni fiscali tra le banche ed Equitalia, avvenuto nel corso del 2006. Le banche &ndash; quelle fin qui controllate dalla magistratura contabile (le agenzie emiliane, venete e friulane di Banca Intesa, Cassa di risparmio di Bologna poi diventata Intesa, Cassa di Risparmio di Ferrara e Montepaschi) &ndash; tra il 1990 e il 1994 avevano accumulato un credito di 758 milioni nei confronti di contribuenti che non avevano versato Irpef e Iva, n&eacute; onorato le sanzioni amministrative. I quattro istituti di credito considerarono &ldquo;il dovuto&rdquo; inesigibile e scelsero di mettere questo &ldquo;rosso&rdquo; a bilancio. La verit&agrave; che emerger&agrave; con l&rsquo;ingresso nella riscossione di Equitalia sar&agrave; diversa: l&rsquo;accumulo di credito non era inesigibile, semplicemente non &egrave; stato fatto nulla per riscuotere le cifre indicate nelle cartelle esattoriali.</p>
<p>Lo scoprir&agrave; presto &ndash; sostiene la Corte dei conti &ndash; il nuovo riscossore e lo dir&agrave;, successivamente, una sentenza di condanna della Corte dei conti dell&rsquo;Emilia Romagna, che accerter&agrave; la mancata volont&agrave; di riscossione da parte degli stessi istituti di credito. Si legge nella sentenza del 26 ottobre 2011: &ldquo;Molti atti sono stati redatti dagli ufficiali di riscossione nelle giornate di riposo o in un&rsquo;unica giornata in numero sproporzionato&rdquo;. Ancora, &ldquo;diversi verbali apocrifi&rdquo;, altri realizzati &ldquo;utilizzando modelli standard compilati in maniera generica&rdquo;. Sulla questione si apr&igrave;, tra l&rsquo;altro, un processo penale al Tribunale di Bologna.<br>L&rsquo;Agenzia delle entrate, per conto dello Stato, in un primo tempo ha preteso dalle banche inefficienti il denaro mancante; Equitalia, per&ograve;, ha fatto ricorso. S&igrave;, Equitalia ha firmato la maggior parte dei 320 ricorsi contro l&rsquo;Agenzia delle entrate, in realt&agrave; spettanti alle stesse banche. E nelle scorse settimane la Corte dei conti &ndash; che si sta occupando della fase di appello dei ricorsi &ndash; si &egrave; accorta che le contestazioni avanzate nei tribunali amministrativi per non far pagare a Montepaschi e agli altri istituti 758 milioni, Equitalia non le poteva fare. Non aveva alcun titolo a garantire i riscossori precedenti e, anzi, &ldquo;aveva un interesse esattamente opposto a quello delle banche creditrici&rdquo;. Dopo aver perso pi&ugrave; volte in primo grado, nell&rsquo;agosto 2010 gli istituti bancari hanno ottenuto dal Parlamento una sanatoria. Quindi, hanno versato il 10,91% del dovuto: 81 milioni e chiuso il contenzioso. Oggi la Corte dei conti ha scoperto l&rsquo;illegittimit&agrave; dell&rsquo;azione di Equitalia e, attraverso la sua procura, ha messo in discussione anche la sanatoria parlamentare, &ldquo;basata su presupposti sbagliati&rdquo;. Quindi, ha chiesto l&rsquo;eventuale &ldquo;danno erariale&rdquo; per le banche e la &ldquo;co-responsabilit&agrave;&rdquo; per Equitalia Spa&rdquo;.</p>
<p>Per Lannutti e Trefiletti &ndash; che si riservano di effettuare una denuncia penale per i reati ascrivibili a comportamenti infedeli -, non &egrave; difficile risalire ai dirigenti di Equitalia che invece di eseguire il loro dovere nei confronti dello Stato facendo pagare il dovuto, hanno favorito smaccatamente le banche, che devono essere immediatamente destituiti con effetto immediato dai loro incarichi, in attesa dei doverosi risarcimenti per danno erariale.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/adusbef-equitalia-favorisce-le-banche-e-fa-un-buco-da-677-euro/">https://www.ilcittadinoonline.it/news-dal-mondo/adusbef-equitalia-favorisce-le-banche-e-fa-un-buco-da-677-euro/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/39741/quali-sono-gli-interessi-reali-dovuti-a-equitalia</guid>
	<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 09:47:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39741/quali-sono-gli-interessi-reali-dovuti-a-equitalia</link>
	<title><![CDATA[Quali sono gli interessi REALI dovuti a Equitalia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img src="https://www.laleggepertutti.it/wp-content/uploads/2015/05/Cartella-Equitalia-nulla-per-accertamento-firmato-dal-dirigente-decaduto-370x230.jpg" alt="interessi equitalia" width="370" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<blockquote>
<p><strong>Qual &egrave; il tasso annuale di maturazione degli interessi di mora applicato da Equitalia sulle cartelle esattoriali non pagate dal debitore?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
</blockquote>
<p>Dal 15 maggio 2015, il tasso annuale degli interessi di mora &egrave; pari al 4,88%. Il tasso varia ogni anno: in particolare il direttore dell&rsquo;agenzia delle Entrate, con un apposito provvedimento, fissa il tasso annuale degli&nbsp;<strong>interessi di mora&nbsp;</strong>che Equitalia applica sulle&nbsp;<strong>somme iscritte a ruolo</strong>, escluse sanzioni e interessi, in caso di mancato o tardivo pagamento, decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella. In particolare, i predetti interessi si applicano dal giorno della notifica della cartella e fino alla data del pagamento e possono essere calcolati secondo la seguente formula: (importo delle imposte e/o dei contributi dovuti X n. dei giorni di ritardo X tasso di interesse di mora) / 36500.</p>
<div style="text-align: center;">
<div>&nbsp;</div>
<div id="ebzNative">&nbsp;</div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al momento, come appena specificato, gli interessi non si applicano sulle sanzioni e sugli altri&nbsp;<strong>interessi</strong>&nbsp;maturati in precedenza. Tuttavia, con una recente riforma in corso di approvazione, il Governo sta tentando di reintrodurre l&rsquo;<strong>anatocismo&nbsp;</strong>in favore di Equitalia: questo comporter&agrave; che gli interessi sulle cartelle esattoriali non pagate non verranno calcolati solo sulle somme iscritte a ruolo, ma anche sugli interessi pregressi (cosiddetta&nbsp;<strong>capitalizzazione degli interessi</strong>). Ad oggi, tuttavia, la norma non &egrave; stata ancora approvata. L&rsquo;eventuale accoglimento della riforma porterebbe a lievitare considerevolmente l&rsquo;ammontare degli<strong>&nbsp;interessi</strong>&nbsp;dovuti a&nbsp;<strong>Equitalia</strong>. Tant&rsquo;&egrave; vero che, per la stessa ragione, le aule di tribunale hanno pi&ugrave; volte condannato le&nbsp;<strong>banche&nbsp;</strong>a restituire gli interessi &ldquo;anatocistici&rdquo; ai clienti, perch&eacute; vietati dal codice civile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come difendersi</strong></p>
<p>Nel caso di errori di calcolo degli&nbsp;<strong>interessi di mora</strong>, &egrave; possibile chiedere, la correzione degli importi, con un ricorso in&nbsp;<strong>autotutela&nbsp;</strong>direttamente a&nbsp;<strong>Equitalia</strong>, oppure presentare ricorso alla Commissione Tributaria. Se si &egrave; gi&agrave; pagato, invece, potrebbe essere richiesto il&nbsp;<strong>rimborso</strong>&nbsp;anche se, per questa via, sussistono numerose complicazioni di ordine pratico. E questo perch&eacute;, a volte, la cartella presenta la richiesta di pagamento di pi&ugrave; tributi e/o sanzioni di natura differente, per i quali si applica una diversa competenza e giurisdizione. In particolare, la giurisdizione spetta alla&nbsp;<strong>Commissione tributaria&nbsp;</strong>(a quella provinciale, in prima istanza), se gli&nbsp;<strong>interessi di mora&nbsp;</strong>hanno riguardato un&nbsp;<strong>tributo</strong>. Vanno invece chiesti al&nbsp;<strong>Giudice di pace&nbsp;</strong>per le sanzioni di violazione del codice della strada o al&nbsp;<strong>Tribunale</strong>, sezione lavoro, per i ricorsi contro i contributi previdenziali. Questo implica la moltiplicazione dei ricorsi per somme che, a volte, non giustificano un tale dispiegamento di risorse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Peraltro, le azioni di&nbsp;<strong>rimborso&nbsp;</strong>proponibili davanti al Giudice tributario (per soli crediti tributari), e le azioni di restituzione dell&rsquo;indebito (per crediti extra tributari), hanno discipline profondamente diverse, che toccano i presupposti dell&rsquo;azione, la durata della decadenza (tributi) o della prescrizione (crediti extra tributari), la perentoriet&agrave; dei termini per l&rsquo;impugnazione, l&rsquo;atto introduttivo del giudizio (ricorso, citazione)</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/95705_quali-sono-gli-interessi-dovuti-a-equitalia">https://www.laleggepertutti.it/95705_quali-sono-gli-interessi-dovuti-a-equitalia</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/39547/equitalia-cosa-fare-se-nega-laccesso-agli-atti</guid>
	<pubDate>Mon, 10 Aug 2015 17:39:21 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39547/equitalia-cosa-fare-se-nega-laccesso-agli-atti</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, cosa fare se nega l’accesso agli atti?]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Ho presentato un&rsquo;istanza di accesso agli atti per conoscere le mie cartelle, la documentazione che le giustifica, i conteggi dettagliati, le notifiche ed i funzionari responsabili. </span></p>
<p><span>Sono passati 6 mesi ed Equitalia non risponde: cosa posso fare?</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/94714_equitalia-cosa-fare-se-nega-laccesso-agli-atti">https://www.laleggepertutti.it/94714_equitalia-cosa-fare-se-nega-laccesso-agli-atti</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/39475/only-in-termal-group-la-climatizzazione-domestica-sceglie-la-sostenibilit</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 16:14:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39475/only-in-termal-group-la-climatizzazione-domestica-sceglie-la-sostenibilit</link>
	<title><![CDATA[Only in Termal Group,  la climatizzazione domestica sceglie la sostenibilità]]></title>
	<description><![CDATA[I prodotti per la climatizzazione domestica di Termal puntano su efficienza energetica e innovazione per dare respiro agli utenti, ma anche alle bollette

Il caldo di luglio 2015 lo ricorderemo a lungo come uno dei più torridi. Si tratta, per la precisione, della seconda estate più calda degli ultimi 30 anni che ha portato ad un prevedibile picco record dei consumi elettrici, con 54.300 Megawatt registrati da Terna il 7 luglio alle ore 16.

È l’effetto inevitabile dell’anticiclone africano che tutti combattiamo ricorrendo all’uso massiccio di condizionatori e ventilatori, con l’evidente carico sui consumi elettrici.
La buona notizia è che, al momento della punta massima di richiesta elettrica, il fabbisogno nazionale è stato coperto per quasi il 40% da fonti rinnovabili (idroelettrico, solare, eolico, geotermico e biomasse). A dimostrazione di quanto, come sottolinea Terna in una nota, «Il sistema elettrico nazionale, grazie agli investimenti realizzati per lo sviluppo della rete e all’innovazione tecnologica ha risposto in modo efficace anche in quest’occasione, confermando la piena integrazione e la gestione in sicurezza delle energie rinnovabili che vengono immesse in rete in modo variabile e intermittente».
 
Resta comunque il problema dei consumi elettrici. Pur continuando a investire sulle infrastrutture per le fonti rinnovabili, è prioritario scegliere dei prodotti che non incidano pesantemente sulla bolletta e non siano dannosi per l’ambiente. E dunque, anche in tema di climatizzazione la tendenza è quella di investire nell’alta efficienza energetica per arginare il dispendio di energia.

Termal, un Gruppo attivo a livello internazionale nella distribuzione di prodotti per la climatizzazione residenziale, commerciale e industriale, ha sposato già da molti anni la causa del rispetto per l’ambiente, cardine della mission dell’azienda che ha inteso operare sempre di più in una logica green, con prodotti rivolti al risparmio elettrico.
Termal Group è distributore ufficiale in Italia e in alcuni paesi europei dei condizionatori a marchio Mitsubishi Heavy Industries. Accanto a essi, i prodotti dei marchi proprietari Hokkaido e Termal, completano la proposta commerciale del Gruppo, permettendogli di imporsi su tutti i segmenti di mercato.
 
Per risparmiare energia in bolletta e aumentare le prestazioni in un qualunque spazio abitativo, la climatizzazione domestica con tecnologia Inverter rappresenta la scelta decisamente più indicata a garantire un efficiente risparmio dei consumi.
Con questo tipo di tecnologia, i condizionatori lavorano, infatti, a potenza erogata variabile in funzione della temperatura dell’ambiente da raffreddare o riscaldare evitando così i dispendiosi cicli di accensione e spegnimento propri dei climatizzatori tradizionali che lavorano a potenza erogata (quindi assorbita dalla rete elettrica) costante (on-off).
 
Termal Group presenta un’importante offerta da questo punto di vista. La linea residenziale monosplit e multisplit dei climatizzatori Mitsubishi Heavy Industries  è totalmente a tecnologia Inverter: tutti i modelli presentano elevati valori di COP/SCOP e EER/SEER, e grazie all’applicazione della tecnologia Inverter, variano la potenza erogata in base alla richiesta di raffreddamento o riscaldamento. Questo permette di raggiungere più velocemente la temperatura impostata e di mantenerla stabile nel tempo, con un risparmio di circa il 30% dei consumi rispetto ai climatizzatori tradizionali a velocità costante.
Il prodotto a marchio Termal, completamente made in italy e top di gamma è sicuramente Only in, il climatizzatore in pompa di calore senza unità esterna, la cui tecnologia DC Inverter garantisce un abbattimento significativo dei consumi di energia elettrica.
 
Negli ultimi anni, alla climatizzazione, il Gruppo ha affiancato i sistemi in pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, proponendo una vasta gamma di prodotti.
Nello specifico, introducendo a catalogo i sistemi Q-ton e HYDROlution, Termal diventa promotrice delle tecnologie in pompa di calore per climatizzare e produrre acqua calda sanitaria. Ridotti costi energetici e ridotte emissioni di CO2 sono le caratteristiche che rendono Q-ton un sistema – in pompa di calore a CO2 che utilizza energia naturale – in grado di offrire grossi vantaggi in termini di costi e di risparmio energetico. L’utilizzo di questa tecnologia brevettata da Mitsubishi Heavy Industries consente di ottenere massime prestazioni a fronte di un risparmio energetico senza pari rispetto a una caldaia tradizionale.
 
Il rispetto per l’ambiente, nel settore della climatizzazione, tocca anche il tema del corretto trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.
In tal senso Mitsubishi Heavy Industries, il marchio dei climatizzatori top di gamma di Termal Group, ha ottenuto le certificazioni International Standard Quality Management System ISO 9001 e ISO 14001.
Tutti i prodotti sono dotati del marchio CE per l’accesso ai mercati europei, partecipano al programma di certificazione Eurovent e sono conformi alle direttive RoHS sulle restrizioni all’uso di sostanze dannose per l’ambiente.
In Italia Mitsubishi aderisce a RIDOMUS, consorzio che garantisce il corretto trattamento e recupero dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).<p>URL del Link: <a href="https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/con-termal-la-climatizzazione-domestica-sceglie-la-sostenibilita/">https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/con-termal-la-climatizzazione-domestica-sceglie-la-sostenibilita/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/39474/efficienza-domestica-only-in-termal-group-climatizzazione-sostenibile</guid>
	<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 16:13:39 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39474/efficienza-domestica-only-in-termal-group-climatizzazione-sostenibile</link>
	<title><![CDATA[Efficienza Domestica: Only in Termal Group climatizzazione sostenibile]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>I prodotti per la climatizzazione domestica di Termal puntano su efficienza energetica e innovazione per dare respiro agli utenti, ma anche alle bollette</em></p>
<p><em><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2015/07/Only_in_TermalGroup_Parete.jpg" alt="Only_in_TermalGroup_Parete" width="480" height="360" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p>Il caldo di luglio 2015 lo ricorderemo a lungo come uno dei pi&ugrave; torridi. Si tratta, per la precisione, della seconda estate pi&ugrave; calda degli ultimi 30 anni che ha portato ad un prevedibile picco record dei consumi elettrici, con 54.300 Megawatt&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/default/Home/AZIENDA/sala_stampa/tutti_comunicati_stampa/cs_2015/cs_giugno_2015/Flegetonte_spingele_rinnovabili_fabbisogno_record.aspx" target="_blank">registrati da Terna il 7 luglio alle ore 16</a>.</p>
<p>&Egrave; l&rsquo;effetto inevitabile dell&rsquo;anticiclone africano che tutti combattiamo ricorrendo all&rsquo;uso massiccio di condizionatori e ventilatori, con l&rsquo;evidente carico sui consumi elettrici.<br>La buona notizia &egrave; che, al momento della punta massima di richiesta elettrica, il fabbisogno nazionale &egrave; stato coperto&nbsp;<strong>per quasi il 40% da fonti rinnovabili</strong>&nbsp;(idroelettrico, solare, eolico, geotermico e biomasse). A dimostrazione di quanto, come sottolinea Terna in una nota,&nbsp;<em>&laquo;Il sistema elettrico nazionale, grazie agli investimenti realizzati per lo sviluppo della rete e all&rsquo;innovazione tecnologica ha risposto in modo efficace anche in quest&rsquo;occasione, confermando la piena integrazione e la gestione in sicurezza delle energie rinnovabili che vengono immesse in rete in modo variabile e intermittente&raquo;.</em></p>
<p>Resta comunque il problema dei consumi elettrici. Pur continuando a investire sulle infrastrutture per le fonti rinnovabili, &egrave; prioritario scegliere dei prodotti che non incidano pesantemente sulla bolletta e non siano dannosi per l&rsquo;ambiente. E dunque, anche in tema di climatizzazione la tendenza &egrave; quella di investire nell&rsquo;alta<strong>efficienza energetica</strong>&nbsp;per arginare il dispendio di energia.</p>
<p><strong>Termal</strong>,&nbsp;un Gruppo attivo a livello internazionale nella distribuzione di prodotti per la climatizzazione residenziale, commerciale e industriale, ha sposato gi&agrave; da molti anni la causa del rispetto per l&rsquo;ambiente, cardine della&nbsp;<em>mission&nbsp;</em>dell&rsquo;azienda che ha inteso operare sempre di pi&ugrave; in una logica&nbsp;<em>green</em>, con prodotti rivolti al risparmio elettrico.<br>Termal Group &egrave; distributore ufficiale in Italia e in alcuni paesi europei dei condizionatori a marchio Mitsubishi Heavy Industries. Accanto a essi, i prodotti dei marchi proprietari Hokkaido e Termal, completano la proposta commerciale del Gruppo, permettendogli di imporsi su tutti i segmenti di mercato.</p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2015/07/Only_in_TermalGroup_Interno_300.jpg" alt="Only_in_TermalGroup_Interno_300" width="300" height="205" style="border: 0px;"></p>
<p>Per&nbsp;<strong>risparmiare energia in bolletta e aumentare le prestazioni in&nbsp;</strong>un qualunque spazio abitativo, la climatizzazione domestica&nbsp;con tecnologia Inverter rappresenta la scelta decisamente pi&ugrave; indicata a garantire un efficiente&nbsp;<strong>risparmio dei consumi</strong>.<br>Con questo tipo di tecnologia, i condizionatori lavorano, infatti, a potenza erogata variabile in funzione della temperatura dell&rsquo;ambiente da raffreddare o riscaldare evitando cos&igrave; i dispendiosi cicli di accensione e spegnimento propri dei climatizzatori tradizionali che lavorano a potenza erogata (quindi assorbita dalla rete elettrica) costante (on-off).</p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2015/07/Only_in_TermalGroup_inetero_300.jpg" alt="" width="300" height="300" style="border: 0px;"></p>
<p>Termal Group presenta un&rsquo;importante offerta da questo punto di vista. La linea residenziale monosplit e multisplit dei climatizzatori&nbsp;<strong>Mitsubishi Heavy Industries</strong>&nbsp;&nbsp;&egrave; totalmente a tecnologia Inverter: tutti i modelli presentano elevati valori di COP/SCOP e EER/SEER, e grazie all&rsquo;applicazione della tecnologia Inverter, variano la potenza erogata in base alla richiesta di raffreddamento o riscaldamento. Questo permette di raggiungere pi&ugrave; velocemente la temperatura impostata e di mantenerla stabile nel tempo, con un risparmio di circa il 30% dei consumi rispetto ai climatizzatori tradizionali a velocit&agrave; costante.<br>Il prodotto a marchio Termal, completamente&nbsp;<em>made in italy</em>&nbsp;e top di gamma &egrave; sicuramente&nbsp;<strong><a rel="nofollow" href="https://www.termal.it/prodotti/only-one-pompa-di-calore-dc-inverter-senza-unita-esterna/" target="_blank">Only in</a></strong>, il climatizzatore in pompa di calore senza unit&agrave; esterna, la cui tecnologia DC Inverter garantisce un abbattimento significativo dei consumi di energia elettrica.</p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2015/07/Only_in_TermalGroup_ineterno_300.jpg" alt="" width="300" height="200" style="border: 0px;"></p>
<p>Negli ultimi anni, alla climatizzazione, il Gruppo ha affiancato i sistemi in pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria, proponendo una vasta gamma di prodotti.<br>Nello specifico, introducendo a catalogo i sistemi<strong>&nbsp;Q-ton</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>HYDROlution</strong>, Termal diventa promotrice delle tecnologie in pompa di calore per climatizzare e produrre acqua calda sanitaria. Ridotti costi energetici e ridotte emissioni di CO2 sono le caratteristiche che rendono Q-ton un sistema &ndash; in pompa di calore a CO2 che utilizza energia naturale &ndash; in grado di offrire grossi vantaggi in termini di costi e di risparmio energetico. L&rsquo;utilizzo di questa tecnologia brevettata da&nbsp;<strong>Mitsubishi Heavy Industries</strong>&nbsp;consente di ottenere massime prestazioni a fronte di un risparmio energetico senza pari rispetto a una caldaia tradizionale.</p>
<p>Il rispetto per l&rsquo;ambiente, nel settore della climatizzazione, tocca anche il tema del corretto trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.<br>In tal senso Mitsubishi Heavy Industries, il marchio dei climatizzatori top di gamma di Termal Group, ha ottenuto le certificazioni International Standard Quality Management System ISO 9001 e ISO 14001.<br>Tutti i prodotti sono dotati del marchio CE per l&rsquo;accesso ai mercati europei, partecipano al programma di certificazione Eurovent e sono conformi alle direttive RoHS sulle restrizioni all&rsquo;uso di sostanze dannose per l&rsquo;ambiente.<br>In Italia Mitsubishi aderisce a RIDOMUS, consorzio che garantisce il corretto trattamento e recupero dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).</p><p>URL del Link: <a href="https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/con-termal-la-climatizzazione-domestica-sceglie-la-sostenibilita/">https://www.rinnovabili.it/dettaglio-comunicato-stampa/con-termal-la-climatizzazione-domestica-sceglie-la-sostenibilita/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 15:46:33 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Ridere per Vivere Lazio, “Ridere è cosa seria” sostenuto da Daiichi Sankyo Italia]]></title>
	<description><![CDATA[“Ridere è cosa seria” è il progetto sostenuto da Daiichi Sankyo Italia che ha permesso a un gruppo di dipendenti dell’azienda di partecipare ai laboratori di gelotologia tenuti dai clown dottori di “Ridere per Vivere” Lazio.

Roma, 3 agosto 2015 – Daiichi Sankyo Italia sostiene l’associazione “Ridere per Vivere” Lazio attraverso il progetto “Ridere è cosa seria”, un laboratorio realizzato insieme ai suoi clown dottori, professionisti della risata che giocano un ruolo sempre più importante nel processo di cura di pazienti piccoli e grandi, grazie all’essenza terapeutica delle emozioni positive che riescono a suscitare.

L’originalità di questo progetto di CSR risiede nella reciprocità del sostegno a cui ha dato vita: un gruppo di dipendenti della filiale italiana dell’azienda farmaceutica ha infatti partecipato a un laboratorio in 3 sessioni tenute dai formatori di “Ridere per Vivere” Lazio, rispettivamente a Lecce, Roma e Venezia. 
L’obiettivo finale del laboratorio era quello di promuovere, attraverso l'esplorazione delle tecniche di base dell’improvvisazione teatrale e l’ascolto degli altri e di se stessi, la nascita di un pensiero diverso, nonché la possibilità di usare le emozioni positive e la creatività come strumenti personali di arricchimento anche nel contesto lavorativo e aziendale.

“Non possiamo che essere felici di questa avventura, certi che l'acquisizione di strumenti relazionali come quelli che la Gelotologia offre, possa essere utile a migliorare la vita anche in un contesto lavorativo.  La possibilità di veicolare, facendone fare esperienza, i contenuti che da 25 anni la nostra associazione porta nei luoghi di disagio e sofferenza, ci fa salutare con gioia l'inizio di un dialogo proficuo con una realtà importante come quella di Daiichi Sankyo, che ringraziamo per aver accolto il nostro messaggio aiutandoci  a veicolare, con un sostegno significativo e concreto, la nostra mission.- ha dichiarato Gianluca Folcarelli - presidente dell’associazione “Ridere per Vivere” Lazio -  Dal canto nostro speriamo che l'attenzione alle emozioni, all’integrazione con forme terapeutiche non tradizionali, e  alla centralità della persona, bambino o adulto che sia diventino parte reale e integrante del processo di cura, prevenzione, riabilitazione e formazione”.

Stabilmente integrati nell’équipe di vari ospedali italiani, i clown dottori applicano il metodo “Comicità e Salute”, ufficialmente riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione e definito dalla Gelotologia, la disciplina che studia la correlazione tra emozioni positive e salute attraverso la sperimentazione diretta della messa in gioco creativa, dimostrando con numerose ricerche scientifiche l’efficacia del metodo che risulta nel miglioramento dei parametri fisiologici con l’accettazione della cura da parte del paziente. 

Nella parte iniziale del laboratorio si è lavorato sulla capacità di concentrazione e sull’attenzione verso lo spazio sia fisico-scenico sia interattivo, nel confronto con gli altri. Nella seconda parte è stato invece dato ampio spazio alla creatività prima corporea, poi mimica e infine verbale. Grazie ai diversi esercizi proposti, i partecipanti hanno sviluppato una nuova capacità di lettura del contesto lavorativo e imparato ad utilizzare le emozioni positive come strumento di flessibilità e adattabilità alle differenti relazioni e situazioni che ogni giorno si trovano ad affrontare. 

Il gruppo Daiichi Sankyo è stato infine coinvolto nella realizzazione di un evento dedicato agli ospiti di strutture che accolgono bambini e ragazzi con disagio sociale, partecipando alla messa in scena dello spettacolo “Una notte buia e tempestosa”, durante il quale hanno potuto vedere i Clown Dottori in azione e accogliere i piccoli spettatori, assistendo con loro alla lezione comica finale sugli effetti psicofisiologici della risata: perché ridere fa bene? La PsicoNeuroImmunoEndocrinologia raccontata con un linguaggio semplice e creativo.

 “Dare il nostro sostegno all’associazione ‘Ridere per Vivere’ Lazio ci è sembrato il modo più coerente e naturale per mettere in pratica quella attenzione per i pazienti che è da sempre parte integrante della mission di Daiichi Sankyo. Abbiamo quindi partecipato con particolare entusiasmo a questo esperimento che si è rivelato molto utile anche per noi, dimostrando che questo tipo di progetti, oltre a rappresentare un investimento eticamente connotato verso l’esterno, può costituire anche un’importante occasione di condivisione all’interno dell’azienda”, ha commentato Antonino Reale, amministratore delegato di Daiichi Sankyo Italia.

Fonte: Daiichi Sankyo Italia<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1KLd1XS">https://bit.ly/1KLd1XS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
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	<pubDate>Tue, 28 Jul 2015 12:51:27 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39404/eni4expo-un-impegno-per-la-sostenibilit</link>
	<title><![CDATA[Eni4Expo: un impegno per la sostenibilità]]></title>
	<description><![CDATA[L'Eni del terzo millennio parte dalla filosofia di Enrico Mattei per guardare avanti. Alberto Piatti, Sustainabilty Senior Vice President, racconta l'impegno per la sostenibilità e l'accesso all'energia come fonti dello sviluppo in Africa.<p>URL del Link: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1fItE68pnNs">https://www.youtube.com/watch?v=1fItE68pnNs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>paolo carta</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/39402/piscopo-rai-pubblicit-nielsen-conferma-la-crescita-nei-primi-5-mesi-del-2015</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 17:25:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/39402/piscopo-rai-pubblicit-nielsen-conferma-la-crescita-nei-primi-5-mesi-del-2015</link>
	<title><![CDATA[Piscopo Rai Pubblicità: Nielsen conferma la crescita nei primi 5 mesi del 2015]]></title>
	<description><![CDATA[I dati Nielsen confermano la crescita della Rai nei primi 5 mesi del 2015, ai quali si sommano le ottime performance degli ascolti di Radio Rai. Piscopo: premiata la qualità dei nostri contenuti.

Come già riportato da Marketing Informatico qualche settimana fa, anche Nielsen conferma il miglioramento dell'andamento della pubblicità nei primi 5 mesi del 2015, anche se la situazione greca non aiuta a diffondere ottimismo tra gli investitori e allontanare gli spettri della crisi. In particolare la tv, come aveva dichiarato anche l'ad di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo alla conferenza di presentazione dei palinsesti Rai, vede un netto segno positivo per maggio (+4,5%).

In termini di crescita la Rai è seconda solamente a Sky, che registra uno strabiliante +24%, dovuto anche al fatto che la serie A di calcio nel maggio 2015 ha avuto 3 turni di campionato in più rispetto all'anno precedente.

Anche il mercato della radio continua a rimanere in territorio positivo e a mostrare segnali confortanti (+5,5% nel periodo gennaio-maggio).

La vendita di spazi pubblicitari su Radio Rai si giova certamente della performance costantemente in crescita degli ascolti, addirittura superiori alla media. 

In particolare, Radio 2 fa segnare un ottimo +4% (che diventa un +9% se confrontato con l'autunno dello scorso anno). Radio 3 registra un +1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

Fabrizio Piscopo, ad di Rai Pubblicità, ha dichiarato: “Già al momento della presentazione dei palinsesti abbiamo potuto comunicare ai nostri investitori dati positivi per quanto riguarda il mercato pubblicitario italiano, che ci spingono a formulare un'offerta pubblicitaria sempre più personalizzabile e targettizzabile per andare incontro alle esigenze di ognuno”. 

Sui dati di ascolto delle emittenti radiofoniche: “Radio Rai fa segnare ottime performance in termini di ascolto e questo non fa altro che confermare la bontà del nostro lavoro che si fonda innanzitutto sulla qualità e l'originalità dei contenuti” commenta Piscopo “I dati attestano senza dubbio una fiducia da parte degli investitori nei canali di comunicazione Rai, nei quali sanno di trovare un pubblico fidelizzato e qualitativamente interessante per azioni promozionali di vario genere”.


Verena Guidi
Ufficio Stampa Marketing Informatico<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1GKqWp2">https://bit.ly/1GKqWp2</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
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