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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 18:30:01 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone identità cattolica e il dialogo con le culture]]></title>
	<description><![CDATA[Le considerazioni del cardinale Tarcisio Bertone, raccolte nel libro “La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea”, sul ruolo delle università cattoliche, sull’identità cattolica e il dialogo con le culture.

Brano tratto dal volume “La fede e il bene comune”, di Tarcisio Bertone

L’attenzione che la Chiesa riserva all’Università cattolica è testimoniata dal fatto che essa ha promosso lungo i secoli diverse Università, tra le quali vanno annoverate alcune fra le più celebri e le più antiche. Ulteriore segno di questa sua cura è la nascita, nell’ambito della Curia Romana, della Congregazione per l’Educazione Cattolica, le cui lontane origini risalgono alle speciali Commissioni istituite dallo Stato Pontificio per vigilare sulle Università di Roma già nel 1431 con Papa Eugenio IV.

Fu però solo a partire dal 1870 che tale Dicastero romano iniziò ad esercitare la sua autorità anche sulle Università e gli Istituti cattolici fuori dell’Urbe; e fu nel 1915 che assunse la responsabilità di vigilare sui Seminari. Le successive riforme della Curia Romana, -la prima risalente a Paolo VI nel 1968 e la seconda voluta da Giovanni Paolo II venti anni dopo, con la pubblicazione della Costituzione Apostolica Pastor Bonus,- hanno confermato e meglio definito le competenze della Congregazione per l’Educazione Cattolica sui Seminari, sulle Università e Facoltà e sulle scuole cattoliche.

Suo scopo è pertanto operare: 1) affinché vi sia un numero sufficiente di istituzioni, convenientemente distribuite nelle diverse parti del mondo; 2) far sì che esse conservino fedelmente la propria identità e la propria missione.

Da una recente pubblicazione della stessa Congregazione, dal titolo Universitates et alia Instituta Studiorum Superiorum Ecclesiae Catholicae, risulta che nel 2005 le istituzioni universitarie cattoliche nel mondo erano 1861. (…)

Un altro punto particolarmente significativo è il rapporto con le culture, di cui le istituzioni cattoliche devono farsi carico al fine di favorire un continuo e proficuo dialogo tra il Vangelo e la società moderna. In tale comune ricerca vanno difesi e promossi i fondamentali valori della vita umana, della persona, della sua libertà e inviolabile dignità, il senso di responsabilità e l’apertura dell’essere umano al trascendente con l’intangibile diritto alla libertà religiosa. L’Università cattolica, infine, non può non prestare viva attenzione alla dottrina sociale della Chiesa, per incentivare la diffusione di un umanesimo integrale e solidale. In questo modo, la “Lux Vera”, la luce del Vangelo di Cristo, che è luce di carità e di intelligenza, può fecondare i saperi umani e, nella legittima autonomia di metodi e linguaggi, senza perdere di vista la necessaria unità del sapere, animare anche la costruzione di una convivenza sociale più giusta e pacifica.

FONTE: LEV<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1KzjIcX">https://bit.ly/1KzjIcX</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40198/giornata-mondiale-del-cuore-2015-danza-e-tai-chi-per-far-star-bene-il-tuo-cuore</guid>
	<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 17:29:27 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Giornata Mondiale del Cuore 2015 Danza e Tai Chi per “far star bene il tuo cuore”]]></title>
	<description><![CDATA[Daiichi Sankyo partecipa alla Giornata Mondiale del Cuore con la  campagna di sensibilizzazione  “Make your heart feel good” (Fai star bene il tuo cuore), con una serie di video che mostrano al pubblico, anche meno giovane, come prendersi cura del proprio cuore in modo divertente e rilassante.

Roma, 24 settembre 2015  – Le malattie cardiovascolari costituiscono la prima causa di morte nel mondo, causando 17,3 milioni di decessi prematuri ogni anno,  eppure l’80 % di queste patologie potrebbe essere evitato o controllato modificando lo stile di vita e le cattive abitudini quali: fumo, dieta non sana e soprattutto inattività fisica e stress. Questi ultimi fattori sono determinanti nell’insorgenza dell’ipertensione, una patologia che colpisce un miliardo di persone nel mondo ed e è responsabile di circa 9,4 milioni di decessi ogni anno.  

E sono proprio l’attività fisica e la gestione dello stress le parole d’ordine  di “Make your heart feel good”, la campagna di sensibilizzazione promossa da Daiichi Sankyo in occasione della Giornata Mondiale del Cuore con i programmi educativi di danza e Tai Chi, che hanno ricevuto il sostegno 
dell’Atrial Fibrillation Association (AFA), della Società Italiana Per la Prevenzione Cardiovascolare  (SIPREC) e della European Heart Rhythm Association (EHRA), come metodi utili, piacevoli e accessibili a tutti, per prendersi cura della salute del  proprio cuore.  Da oggi è possibile vedere i video con sottotitoli in italiano direttamente online o ordinarli gratuitamente in formato DVD sul sito www.makeyourheartfeelgood.eu. 

Il Programma di Danza

Ispirato al fenomeno televisivo Strictly Come Dancing, che nel 2011 ha conquistato i cuori dei telespettatori di tutto il mondo, il programma si avvale degli stessi protagonisti, la ballerina professionista Flavia Cacace e la celebrità britannica Russell Grant, per mostrare agli spettatori quanto sia facile e divertente ballare, con movimenti facili e multidirezionali che incrementano mobilità e flessibilità del corpo, a prescindere dall’età di chi li esegue.


A presentare e sostenere il programma di danza, con un breve video introduttivo, c’è anche il  Prof. Massimo Volpe, primario di cardiologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell'Apparato Cardiovascolare dell'Università “La Sapienza” di Roma: "Le ricerche dimostrano come l'esercizio fisico regolare sia estremamente importante per tutti coloro che desiderano prevenire l’insorgenza di problemi cardiovascolari, e ballare  è una forma di attività fisica  benefica e divertente, anche quando si svolge da soli" .
Il video è fruibile con sottotitoli in italiano nella sezione Dance Programme Videos del sito www.makeyourheartfeelgood.eu.

Il Programma Tai Chi di Rilassamento 

Il Tai Chi è l’antica arte della meditazione in movimento, le cui origini risalgono alla Cina del XIII secolo. Questa pratica ha diversi benefici, tra i quali quello di essere accessibile praticamente a chiunque e quello di aiutare a calmare la mente e ridurre lo stress.
In nove video di pochi minuti ciascuno, l’istruttore senior di Tai Chi, Christopher Allen, mostra allo spettatore come rilassarsi attraverso una serie di movimenti gentili e a basso impatto su muscoli e articolazioni. Gli esercizi, eseguibili anche da seduti, sono utili anche per coloro che non possono alzarsi o stare in piedi per lunghi periodi di tempo. 
A supportare il programma di Tai Chi è la Dott.ssa Sabine Ernst, membro della Società Europea di Cardiologia e cardiologa al Royal Brompton &amp; Harefield NHS Trust del Regno Unito: “Quest’attività è praticata in tutto il mondo, a prescindere dall’ età, ma è di beneficio soprattutto alle persone in età avanzata grazie ai pochi limiti che essa pone. E’ ampiamente riconosciuto, inoltre, che in caso di ipertensione, oltre al trattamento farmacologico, bisogna intervenire a livello cognitivo-comportamentale per ridurre lo stress fisico e mentale, e tali modifiche risultano molto più efficaci se applicate con tecniche di rilassamento”.
Il programma è fruibile con sottotitoli in italiano nella sezione Relaxion Videos del sito www.makeyourheartfeelgood.eu

I programmi educativi creati da Daiichi Sankyo rispettano le raccomandazioni formulate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che suggeriscono agli adulti di età compresa tra i 18 e i 65 anni di svolgere fino a 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica tra moderata e vigorosa, mentre gli adulti over 65 dovrebbero prolungare la stessa attività fino a 300 minuti a settimana.
Ai pazienti si raccomanda comunque di consultare il proprio medico o specialista prima di intraprendere qualsiasi forma di esercizio fisico.

Fonte: Daiichi Sankyo Italia<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1LPCRFc">https://bit.ly/1LPCRFc</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40147/fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-ora-c-la-mediazione-obbligatoria</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 15:18:29 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40147/fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-ora-c-la-mediazione-obbligatoria</link>
	<title><![CDATA[Fermo auto e ipoteca Equitalia: ora c'è la mediazione obbligatoria]]></title>
	<description><![CDATA[<h2><span>Fermo auto e ipoteca Equitalia: scatta la mediazione obbligatoria&nbsp;</span></h2>
<p><strong>Reclamo-mediazione obbligatorio per ogni tipo di cartella esattoriale di Equitalia, per i tributi locali; ritoccati anche interpello e conciliazione. &nbsp; </strong></p>
<p><span><span>&Egrave; confermato: prima di promuovere una causa contro Equitalia avente a oggetto opposizione a ipoteca o fermo auto, iscritti illegittimamente bisogner&agrave; prima svolgere la fase di reclamo-mediazione, volta a trovare una &ldquo;soluzione bonaria&rdquo; con il fisco ed evitare il contenzioso. </span></span></p>
<p><span><span>Diversamente il ricorso sar&agrave; dichiarato improcedibile.&nbsp;</span></span></p>
<p><span><span><br></span></span></p>
<p><span><span><span>Il via libera alle misure di riforma del contenzioso tributario &egrave; arrivato ieri dal Governo che ha licenziato gli ultimi cinque decreti attuativi della delega fiscale. Si conclude cos&igrave; il percorso di attuazione gi&agrave; anticipato questa estate. &nbsp; La procedura di mediazione contro cartelle esattoriali, fermi e ipoteche riguarder&agrave; qualsiasi tipo di pretesa impositiva di Equitalia, a prescindere dal tipo di tributo o di sanzione che ne &egrave; causa </span></span></span></p>
<p><span><span><span>(vedi &ldquo;<em>Fermo auto e ipoteca: arriva la mediazione obbligatoria</em>&rdquo;).&nbsp;</span></span></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/97468_fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-scatta-la-mediazione-obbligatoria">https://www.laleggepertutti.it/97468_fermo-auto-e-ipoteca-equitalia-scatta-la-mediazione-obbligatoria</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40146/leevia-midollo-osseo-ehi-tu-hai-midollo</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 12:59:18 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40146/leevia-midollo-osseo-ehi-tu-hai-midollo</link>
	<title><![CDATA[Leevia midollo osseo: “Ehi, tu! Hai midollo?”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>ADMO - Associazione Donatori Midollo Osseo - ha scelto Leevia, la nuova piattaforma online che amplifica la diffusione delle campagne di social media marketing grazie al potere delle foto, per sostenere la quinta edizione della giornata di sensibilizzazione alla donazione di midollo osseo</p>
<p>&ldquo;<strong>Ehi, tu! Hai midollo?</strong>&rdquo;, che si terr&agrave; il 26 settembre 2015 in 91 piazze italiane (consulta qui l&rsquo;elenco).</p>
<p>Attraverso la Campagna online &ldquo;<strong>Quando doni ti senti #pi&ugrave; vivo anche tu</strong>!&rdquo; pubblicata su Leevia, tutti possono sostenere, condividere e promuovere &ldquo;Ehi, tu! Hai midollo?&rdquo; Come partecipare? E&rsquo; facile. Vai su Leevia.com nella sezione dedicata alla campagna ADMO, &ldquo;<strong>Quando doni ti senti #pi&ugrave;vivo anche tu</strong>!&rdquo; e carica la foto che rappresenta ci&ograve; che ti fa sentire pi&ugrave; vivo, con l&rsquo;hastag #pi&ugrave;vivo.</p>
<p>Se accedi tramite il tuo account di Instagram, pubblica la tua foto con #pi&ugrave;vivo su Instagram e coinvolgi i tuoi seguaci in questa importante iniziativa promossa da ADMO. Se partecipi con Facebook o Twitter, carica la tua foto sull&rsquo;icona della macchina fotografica all&rsquo;interno della campagna &ldquo;Quando doni ti senti #pi&ugrave;vivo anche tu!&rdquo; su Leevia, accedi con Facebook o Twitter e sensibilizza i tuoi fan o i tuoi follower affinch&eacute; partecipino a &ldquo;Ehi, tu! Hai midollo?&rdquo; Sabato 26 settembre si svolger&agrave; la quinta edizione di "Ehi, Tu! Hai midollo?", la giornata di sensibilizzazione alla donazione del midollo osseo, che vedr&agrave; i volontari ADMO presenti in 91 piazze italiane per diffondere il messaggio dell&rsquo;importanza della donazione di midollo osseo e per reclutare nuovi potenziali donatori.</p>
<p>Grazie alla presenza di emoteche mobili nelle piazze, con a bordo i medici dei centri trasfusionali, a tutti i giovani di buona volont&agrave; dai 18 ai 35 anni sar&agrave; possibile effettuare un semplice prelievo di sangue (o di saliva, in altri casi) per essere tipizzati e, quindi, inseriti nel Registro nazionale dei donatori di midollo osseo. Ogni anno, incrementando il numero dei potenziali donatori di midollo osseo iscritti al Registro Italiano, questo evento regala la speranza e la possibilit&agrave; di farcela a tutti coloro in attesa di un trapianto di midollo osseo per guarire. A sostenere l&rsquo;iniziativa ADMO ci sono molte altre Associazioni, il Centro Nazionale Trapianti e il Registro Nazionale Donatori Midollo Osseo (IBMDR).</p>
<p>E poi ancora alcuni dei numerosi testimonial ADMO donatori di midollo osseo: le campionesse di tuffi Tania Cagnotto e Francesca Dallap&egrave;, la cantante Alessandra Amoroso e il gruppo, powered by X-factor, The Bastard Sons of Dioniso. Leevia che si riafferma sul mercato offrendo differenti prodotti per lo sviluppo di campagne di social media marketing e sfruttando la forza dirompente delle foto, ha gi&agrave; raggiunto oltre 1.000.000 di persone grazie al potere delle foto, ed &egrave; live con importantissime campagne, tra cui proprio quella di ADMO per la promozione della giornata del 26 settembre di sensibilizzazione per la donazione del midollo osseo. Partecipa anche tu! Fonte: Leevia</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/admo-con-leevia-per-sostenere-la-donazione-di-midollo-osseo/">https://www.dailyfocus.net/admo-con-leevia-per-sostenere-la-donazione-di-midollo-osseo/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40131/tarcisio-bertone-intervista-rilasciata-a-il-gazzettino</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 18:19:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40131/tarcisio-bertone-intervista-rilasciata-a-il-gazzettino</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone intervista rilasciata a Il Gazzettino]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Tarcisio Bertone affronta temi d&rsquo;attualit&agrave; internazionale ed etici, come la difesa della famiglia. &ldquo;Dare una dimensione etica alla politica internazionale non &egrave; una responsabilit&agrave; da delegare solo ai potenti della Terra: ognuno di noi dovrebbe lasciarsi coinvolgere personalmente secondo le proprie possibilit&agrave;&rdquo;, afferma fra l&rsquo;altro il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato emerito, che ha guidato la diplomazia vaticana dal 2006 al 2013.</em></p>
<p><em><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/09/Cardinale-Tarcisio-Bertone-migranti-Italia-non-va-lasciata-sola.jpg" alt="Cardinale Tarcisio Bertone migranti Italia non va lasciata sola" style="border: 0px;"><br></em></p>
<p><em>Brani dell&rsquo;intervista rilasciata dal cardinale Tarcisio Bertone a Il Gazzettino e apparsa su Il Gazzettino il 27 settembre 2014</em></p>
<p><em>I conflitti pi&ugrave; recenti dimostrano il prevalere della crudelt&agrave; e dell&rsquo;intolleranza religiosa. Quale antidoto a questo male?</em></p>
<p>Anzitutto vorrei citare le forti dichiarazioni di Papa Francesco in occasione del suo viaggio in Albania: Nessuno pensi di farsi scudo di Dio mentre progetta e compie atti di violenza e sopraffazione! Nessuno prenda a pretesto la religione per le proprie azioni contrarie alla dignit&agrave; dell&rsquo;uomo e ai suoi diritti fondamentali, in primo luogo quello alla vita e alla libert&agrave; religiosa di tutti!. Qui si pone il problema e l&rsquo;impegno, oltre agli interventi legislativi o amministrativi di governo, della formazione delle coscienze, e quindi delle agenzie educative e formative. Penso alla famiglia, alla scuola, alla Chiesa e, parallelamente, anche alle religioni con le loro rispettive strutture di cultura, educazione, comunicazione. Si tratta di propiziare, di favorire, una convivenza pacifica e una collaborazione fra gli appartenenti alle diverse religioni ed etnie, in un clima vissuto di rispetto e fiducia reciproca, fondati sulla conoscenza pi&ugrave; approfondita delle proprie radici dove le differenze diventino occasione di dialogo aperto e di riflessione comune e non fattore di scontro e di violenza. E&rsquo; un ideale, ma vanno apprezzate e promosse le iniziative formative in questa direzione degli uomini di buona volont&agrave; di tutte le religioni.</p>
<p><em>L&rsquo;Italia affronta un&rsquo;emergenza umanitaria legata all&rsquo;arrivo di migliaia di profughi e migranti. Come vede il ruolo dell&rsquo;Unione europea in questo?</em></p>
<p>Se pensiamo alla storia dei vari paesi europei essa si pu&ograve; definire una storia di emigrazione nel mondo, perci&ograve; l&rsquo;egoismo attuale dell&rsquo;Europa e la politica dello scarto &ndash; come dice Papa Francesco &ndash; &egrave; antistorica e inaccettabile. L&rsquo;Italia come avamposto del Mediterraneo non pu&ograve; essere lasciata sola. Si sono fatti progressi recentemente nelle trattative che hanno portato all&rsquo;impegno di alcuni paesi, ma la chiusura di paesi ricchi &egrave; deludente. Sarebbe pi&ugrave; logico e previdente aiutare le popolazioni in loco per uno sviluppo progressivo e integrale. In ogni caso &egrave; auspicabile che l&rsquo;Unione europea come tale assuma una politica di solidariet&agrave;, per aiutare le masse di gente disperata affinch&eacute; il rifiuto non esasperi ulteriormente la situazione e non resti come un&rsquo;onta vergognosa nella storia dell&rsquo;Europa.</p>
<p><em>I mendicanti sono sempre pi&ugrave; numerosi nelle nostre citt&agrave;, cos&igrave; come &egrave; in aumento l&rsquo;allarme per la microcriminalit&agrave; straniera. Come si pu&ograve; rispondere alle preoccupazioni della gente?</em></p>
<p>Si nota, in generale, un aumento delle povert&agrave; e, come dimostrano le statistiche e i centri di ascolto e di carit&agrave; a livello capillare, cresce la percentuale della indigenza e persino della miseria anche nelle famiglie italiane. Vorrei osservare che la microcriminalit&agrave; non &egrave; solo straniera ma avvertiamo l&rsquo;aumento preoccupante della microcriminalit&agrave; giovanile. La mancanza di lavoro in generale, e la disoccupazione giovanile, oltre a impoverire le famiglie, forniscono manovalanza alla criminalit&agrave; organizzata, nella quale senza dubbio sono intercettati anche i migranti. Oltre al problema della sicurezza sul territorio, da assumere con maggiore impegno, occorre adottare il &ldquo;sistema preventivo&rdquo; alla maniera di Don Bosco, trovando i modi per educare alla convivenza e alla legalit&agrave;. Non voglio mancare di fare un elogio alla generosit&agrave; di tanti italiani credenti e non credenti che si prodigano a favore dei migranti e dei rifugiati.</p>
<p>FONTE:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://ilgazzettino.it/" target="_blank">Il gazzettino.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/cardinale-tarcisio-bertone-migranti-litalia-non-va-lasciata-sola/">https://www.dailyfocus.net/cardinale-tarcisio-bertone-migranti-litalia-non-va-lasciata-sola/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40121/annullare-le-cartelle-equitalia-si-pu-come-fare-ricorso-in-autotutela</guid>
	<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 11:39:54 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40121/annullare-le-cartelle-equitalia-si-pu-come-fare-ricorso-in-autotutela</link>
	<title><![CDATA[Annullare le Cartelle Equitalia si può: come fare ricorso in autotutela]]></title>
	<description><![CDATA[<h1>Equitalia: come fare ricorso in autotutela.</h1>
<p><img src="https://connectu.it/groupicon/7656/large/1291715110.jpg" alt="Equitalia - Ricorso in Autotutela" width="200" style="border: 0px;"></p>
<p><span>Per bloccare una cartella esattoriale di Equitalia e richiederne l&rsquo;annullamento &egrave; possibile utilizzare il ricorso in autotutela: ecco come tutti i cittadini possono farlo in pochi semplici passi</span></p>
<p>Capita che l&rsquo;amministrazione finanziaria emetta un atto palesemente errato o con una pretesa non corretta per&nbsp;la quale&nbsp;il contribuente ha gli elementi per poter dimostrare l&rsquo;infondatezza. In questi casi, la gran parte riguardanti<strong>cartelle Equitalia</strong>, esiste nell&rsquo;ordinamento italiano la possibilit&agrave; di esercitare un diritto proprio dell&rsquo;amministrazione che prende atto di aver commesso un errore e pu&ograve; annullare il proprio operato e correggere lo stesso senza la necessit&agrave; di attendere la decisione di un giudice:&nbsp;questo potere di autocorrezione si chiama &ldquo;autotutela&rdquo;.</p>
<p>La competenza ad effettuare la correzione &egrave; generalmente dello stesso Ufficio che ha emanato l&rsquo;atto.&nbsp;Quindi in realt&agrave; il diritto all&rsquo;autotutela &egrave; dell&rsquo;ente che ha emesso l&rsquo;atto anche se l&rsquo;istanza &egrave; da parte del contribuente.&nbsp;In pratica il contribuente con l&rsquo;istanza di autotutela sprona l&rsquo;amministrazione a rivedere il suo operato e ad attivarsi ad esercitare il diritto che ha la stessa a rettificare il proprio errore per evitare lungaggini e dunque costi che andrebbero a gravare sull&rsquo;amministrazione stessa.</p>
<p><img src="https://movimentobaseitalia.altervista.org/wp-content/uploads/2015/03/controllate-equitalia.jpg" alt="riscorso equitalia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Per quanto sopra detto un atto illegittimo pu&ograve; essere annullato &ldquo;d&rsquo;ufficio&rdquo;, in via del tutto autonoma, oppure su richiesta del contribuente.&nbsp;Questi, pu&ograve; trasmettere all&rsquo;ufficio competente una semplice domanda in carta libera contenente un&rsquo;esposizione sintetica dei fatti e corredata dalla documentazione idonea a dimostrare le tesi sostenute.</p>
<p>Nella domanda occorre riportare:</p>
<ul>
<li>l&rsquo;atto di cui si chiede l&rsquo;annullamento;</li>
<li>i motivi che fanno ritenere tale atto illegittimo e, di conseguenza, annullabile in tutto o in parte.</li>
</ul>
<p>I casi pi&ugrave; frequenti di autotutela si hanno quando l&rsquo;illegittimit&agrave; deriva da:</p>
<ul>
<li>errore di persona;</li>
<li>evidente errore logico o di calcolo;</li>
<li>errore sul presupposto dell&rsquo;imposta;</li>
<li>doppia imposizione;</li>
<li>mancata considerazione di pagamenti regolarmente eseguiti;</li>
<li>mancanza di documentazione successivamente presentata (non oltre i termini di decadenza);</li>
<li>sussistenza dei requisiti per fruire di deduzioni, detrazioni o regimi agevolativi, precedentemente negati;</li>
<li>errore materiale del contribuente, facilmente riconoscibile dall&rsquo;Amministrazione.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;annullamento dell&rsquo;atto illegittimo pu&ograve; essere effettuato anche se:</p>
<ul>
<li>il giudizio &egrave; ancora pendente;</li>
<li>l&rsquo;atto &egrave; divenuto ormai definitivo per decorso dei termini per ricorrere;</li>
<li>il contribuente ha presentato ricorso e questo &egrave; stato respinto per motivi formali (inammissibilit&agrave;, improcedibilit&agrave;, irricevibilit&agrave;) con sentenza passata in giudicato.</li>
</ul>
<p>L&rsquo;annullamento dell&rsquo;atto illegittimo comporta automaticamente l&rsquo;annullamento degli atti ad esso consequenziali (ad esempio, il ritiro di un avviso di accertamento infondato comporta l&rsquo;annullamento della conseguente iscrizione a ruolo e delle relative cartelle di pagamento) e l&rsquo;obbligo di restituzione delle somme riscosse sulla base degli atti annullati.&nbsp;Il vantaggio da parte del contribuente &egrave; che non risulta necessario rivolgersi ad un professionista per proporre l&rsquo;istanza qualsiasi sia il valore della controversia.</p>
<p><span><br></span></p><p>URL del Link: <a href="https://urbanpost.it/cartelle-equitalia-annullamento-come-fare-ricorso-autotutela">https://urbanpost.it/cartelle-equitalia-annullamento-come-fare-ricorso-autotutela</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40081/tarcisio-bertone-la-diplomazia-pontificia-presentazione-del-volume-a-catania</guid>
	<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 20:54:01 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40081/tarcisio-bertone-la-diplomazia-pontificia-presentazione-del-volume-a-catania</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone: "La diplomazia pontificia", presentazione del volume a Catania]]></title>
	<description><![CDATA[La diplomazia pastorale che ha al centro le persone. Un esempio è la mediazione della Santa Sede tra Usa e Cuba. Presentazione presso l'aula magna del rettorato dell'università di Catania del volume del card. Tarcisio Bertone "La diplomazia pontificia in un mondo globalizzato".

Brani dell’intervista rilasciata dal cardinale Tarcisio Bertone a La Sicilia e apparsi su La Sicilia il 16 gennaio 2015

Più che una diplomazia tout court, una diplomazia pastorale. In grado, sì, di lavorare a delle mediazioni, di portare avanti un lavoro diplomatico classico. Ma soprattutto in grado di occuparsi della comunità, di prendersi cura delle persone. Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano merito, spiega così il senso della diplomazia pontificia. Lo ha fatto in un libro, "La diplomazia pontificia", curato con il professore Vincenzo Buonomo con prefazione di Papa Francesco (Libreria editrice Vaticana), che è stato presentato a Catania nell'aula magna del rettorato dell'università di Catania. E un esempio straordinario di successo della diplomazia pontificia è il lavoro fatto a Cuba, prima e dopo la revoluciòn che ha portato al potere il "mangiapreti" Fidel. L'ultima volta a Cuba del cardinale Bertone è stata dal 4 al 12 dicembre scorsi. Nemmeno due giorni dopo, Stati Uniti e Cuba annunciavano il ripristino delle relazioni diplomatiche. E sia il presidente Usa, Barack Obama, che quello cubano Raul Castro plaudivano all’aiuto dato loro dalla Santa Sede, impersonata da Papa Francesco.

Spiega il cardinale Benone: “In generale secondo la storia dei rapporti tra gli Stati, la diplomazia si potrebbe definire l'arte di curare le relazioni tra i rappresentanti delle nazioni e delle organizzazioni internazionali per costruire una pacifica convivenza, evitare i conflitti e, nel caso, di risolverli attraverso incontri e trattative opportunamente istituzionalizzate”. Ma “la diplomazia pontificia ha una connotazione peculiare. Anzitutto perché la Santa Sede è al centro della Chiesa Universale per la missione attribuita dal Divino Fondatore al Vescovo di Roma, successore di Pietro; ma è anche collegata geo-politicamente con la comunità delle nazioni di cui è un soggetto preminente, soprattutto per l'indiscussa autorità morale del suo vertice”.

E dunque, spiega il segretario di Stato emerito, “la diplomazia pontificia non si interessa prevalentemente di problemi economico-politici, anche se non li ignora, ma svolge una attività al servizio della dignità di ogni persona umana, per la promozione della pace e dello sviluppo integraledei popoli, e per una maturazione etica dell'umanità”. (…)

Racconta il cardinale: “Se pensiamo alla storia della Chiesa, ai numerosi e straordinari arbitrati e mediazioni a cui è stata chiamata e all’autorità anche istituzionalmente riconosciuta che ha acquisito, non si può accettare una simile proposta minimale. La Santa Sede e la Chiesa Cattolica devono conservare il loro posto e la loro funzione consolidata nella Comunità internazionale e nello stesso tempo mantenere la caratteristica umanitaria e pastorale che, soprattutto dal secolo XX in poi, l'hanno contrassegnata”.

Nel libro del cardinal Bertone figura anche una mediazione della Santa Sede per risolvere un antico conflitto tra Stati Uniti e Cuba, al tempo della guerra ispano-americana. Segno che l'impegno della Santa Sede nella regione è iniziato molto tempo fa. Recentemente, la Santa Sede ha avuto un ruolo preminente nella storica decisione di riaprire le relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cuba, dopo anni di "bloqueo", di embargo. Una decisione arrivata proprio nel momento in cui il cardinale Bertone, un protagonista delle ultime vicende, era tornato da un viaggio a Cuba.

Racconta Bertone: “Nonostante le apparenze di immobilismo e di congelamento dello status quo, il processo di apertura era in azione lento ma inesorabile. Non si tratta ovviamente di improvvisazioni ma di un lungo lavoro di preparazione a vari livelli e con vari contributi, che ha subìto una accelerazione per la convergenza di due volontà, propiziata dall'accorta e ben accetta mediazione dell'" americano" Papa Francesco. In questo senso la famosa dichiarazione "Todos somos americanos" risuona con un accento particolarmente simpatico”.

Il cardinale Bertone è stato cinque volte a Cuba, potendo così “verificare e in qualche modo accompagnare i processi di consolidamento e di sviluppo della società nel quadro dell'organizzazione civile e religiosa dell'isola caraibica”. (…)

FONTE: La Sicilia.it<p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/la-diplomazia-pontifica-in-un-mondo-globalizzato-presentazione-del-volume-del-cardinale-tarcisio-bertone-a-catania/">https://www.dailyfocus.net/la-diplomazia-pontifica-in-un-mondo-globalizzato-presentazione-del-volume-del-cardinale-tarcisio-bertone-a-catania/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 11:30:32 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia - l'analisi: tra utili, interessi e tasse.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>IL giornale Arezzo Notizie ha fatto un'analisi dettagliata di quali siano i dividendi percepiti da Equitalia, che risulta essere tutt'altro che in crisi !</em></p>
<p><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/03/equitalia-675.jpg" alt="stop equitalia" width="500" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Equitalia fa grassi utili, le persone e le aziende soffrono. Equitalia ha prodotto, nel 2014, un utile di oltre&nbsp;<strong>14 milioni di euro.</strong>&nbsp;E qualche torsolo di politico nazionale pensa che sia una buona cosa. Chi ha pagato in ritardo una cartella, vuoi per una dimenticanza o perch&eacute; non ce la faceva, vuoi perch&eacute; ha pensato di essere furbo, ha contribuito, e salatamente, a formare questo utile.</p>
<p>Equitalia non fa accertamenti fiscali. Le vengono solo comunicati gli importi da recuperare, per esempio dall&rsquo;Agenzia delle Entrate per gli accertamenti o dai comuni per le multe, e si occupa di riscuoterli. Per questa attivit&agrave; Equitalia riceve dal debitore il compenso per l&rsquo;attivit&agrave; di riscossione, il cosiddetto aggio, che si aggiunge all&rsquo;importo da pagare. Fin qui niente di strano.</p>
<p>Lo strano &egrave; che l&rsquo;aggio, dopo 60 giorni dal mancato pagamento, arriva all&rsquo;8% del debito. Se provate a fare qualche calcolo, vi renderete conto che &egrave; una percentuale, ed un costo aggiuntivo, enorme. Non ci dimentichiamo che chi non paga, al di l&agrave; di qualcuno che si credeva pi&ugrave; scaltro degli altri, &egrave; sempre chi ha problemi finanziari. Oggi non pagare un debito erariale certo, quantomeno da queste parti, non &egrave; possibile, almeno se il debitore ha, come si diceva una volta, qualcosa da perdere. E non pensiamo che l&rsquo;aggio sia una sanzione nei confronti di chi non ha pagato nei termini. Se il debito, per esempio, scaturisce da un accertamento fiscale, gi&agrave; ci sono nel conto, quando arriva ad Equitalia, le sanzioni. Quindi non c&rsquo;&egrave; nessun motivo per colpire, ancora una volta, il debitore. Ma non basta. Oltre all&rsquo;aggio, ci sono gli interessi di mora, pari al&nbsp;<strong>4,88% annui.</strong></p>
<p><strong>Un tasso, anche questo, assurdo.</strong> <br>Basti pensare che lo stato nel collocare, pochi giorni fa, i bot ad un anno, si &egrave; finanziato ad un tasso di poco superiore allo zero. In semplici parole, sommando soltanto queste due gabelle, chi paga un debito erariale scaduto dopo un anno, subisce una ulteriore sanzione di quasi il 13%. E cosa dire del fatto che anche sugli interessi di mora si applica l&rsquo;aggio? Perch&eacute; questo accanimento verso chi, gi&agrave; cos&igrave;, non ce la fa neppure a pagare quello che deve? Perch&eacute; altre tasse sulle tasse? Per far fare oltre 14 milioni di euro di utili ad Equitalia? Ma non diamo colpe che non ha ad Equitalia, che fa quello che Lorsignori gli dicono di fare. Volete un esempio? Lo sapete chi stabilisce l&rsquo;aggio? Ve lo dico io, Governo e Parlamento.</p>
<p>Proprio in questi giorni stanno parlando, senza vergognarsi, di portare l&rsquo;aggio al 6%. In epoca di deflazione e recessione, cio&egrave; nella situazione dell&rsquo;Italia, &egrave; sempre un&rsquo;assurdit&agrave;, e comunque sar&agrave;, se sar&agrave;, dal 2016, perch&eacute; per tutto il 2015 rester&agrave; all&rsquo;8%. Vogliamo parlarci chiaro? E&rsquo; solo una vergognosa cresta fatta dallo Stato ai danni di imprese e cittadini in difficolt&agrave; anche, se non soprattutto, a causa delle rovinose politiche economiche nazionali. L&rsquo;attivit&agrave; di riscossione, sia ben chiaro, deve essere fatta, e con la necessaria incisivit&agrave;, ci mancherebbe altro.</p>
<p><strong>Ma c&rsquo;&egrave; bisogno che la faccia una societ&agrave; di propriet&agrave;, guarda che caso, dell&rsquo;Agenzia delle Entrate e dell&rsquo;Inps, quale &egrave; Equitalia? </strong></p>
<p>Bando alle ipocrisie, sciogliamo Equitalia e facciamo fare la riscossione direttamente all&rsquo;Agenzia delle Entrate o all&rsquo;Inps. O comunque ad un soggetto che deve certo recuperare le spese per coprire il costo del servizio, ma non fare assurdi guadagni.</p>
<p>Pi&ugrave; precisamente, <strong>non deve produrre utili</strong>, n&eacute; tanti n&eacute; pochi. Punto.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.arezzonotizie.it/economia/equitalia-tra-utili-interessi-e-tasse-lanalisi/">https://www.arezzonotizie.it/economia/equitalia-tra-utili-interessi-e-tasse-lanalisi/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 17:55:32 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40034/cern-riscontrate-anomalie-che-potrebbero-rivoluzionare-la-fisica</link>
	<title><![CDATA[Cern riscontrate anomalie che potrebbero rivoluzionare la fisica]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span>Strani segnali rilevati da uno degli esperimenti condotti al Cern potrebbero essere le prime 'mine' capaci di far vacillare l'attuale teoria di riferimento della fisica, il Modello Standard. &Egrave; ancora presto per parlare di una vera e propria scoperta, ma i dati ottenuti nell'acceleratore pi&ugrave; grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc), con l'esperimento LHCb, dal 2011 al 2014 guidato dall'italiano Pierluigi Campana, potrebbe essere il primo assaggio della cosiddetta 'nuova fisica'.</span><br><br><span>Se confermati, i dati pubblicati sulla rivista Physical Review Letters potrebbero rivoluzionare la fisica delle particelle. &ldquo;L'esperimento LHCb ha rilevato negli anni alcune anomalie, qualcosa che non 'torna' all'interno del Modello Standard&rdquo;, ha osservato Campana, oggi direttore dei Laboratori dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) di Frascati.&nbsp;</span></p>
<p><span></span><img src="https://cds.cern.ch/record/1406073/files/eeee-run167675-evt876658967-rphi.jpg" alt="cern ginevra" width="500" style="border: 0; border: 0px;"><br><br><span>Si tratta di 'imperfezioni', particelle che si comportano in modo diverso da quello previsto dalla teoria. Le prime anomalie di questo tipo erano state&nbsp;</span>evidenziate gi&agrave; nel 2013<span>&nbsp;e dati pi&ugrave; recenti ne hanno fatte emergere di nuove.&nbsp;</span><br><br><span>La pi&ugrave; recente &egrave; la scoperta di una 'preferenza' dei mesoni B, 'parenti grassi' del protone, nel trasformarsi spontaneamente (decadere) in leptoni tau piuttosto che in muoni. Una tendenza apparentemente insignificante ma che, se venisse confermata, potrebbe rivoluzionare il Modello Standard.&nbsp;</span><br><br><span>&ldquo;Sarebbe una scoperta pi&ugrave; importante di quella del bosone di Higgs'', ha rilevato Campana. ''Potrebbe essere, per i fisici, qualcosa di analogo, alla scoperta dell'America&rdquo;. Per ora si tratta comunque di flebili tracce non confermate pienamente. La seconda fase di attivit&agrave; dell'acceleratore Lhc, che ha ripreso a lavorare ad un'energia maggiore dopo 2 anni di pausa, potrebbe portare nuovi dati significativi.</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.italnews.info/wp-content/uploads/2015/07/Bosone-di-Higgs.jpg">https://www.italnews.info/wp-content/uploads/2015/07/Bosone-di-Higgs.jpg</a></p>]]></description>
	<dc:creator>avatar</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 14 Sep 2015 15:54:48 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40033/cardinal-bertone-viaggio-a-cuba-e-lincontro-col-presidente-castro</link>
	<title><![CDATA[Cardinal Bertone, viaggio a Cuba e l’incontro col presidente Castro]]></title>
	<description><![CDATA[Intervista al cardinale Tarcisio Bertone dopo il suo viaggio a Cuba e l’incontro col presidente Castro. “Lascio nelle mani della conferenza episcopale le istanze da portare avanti nel dialogo bilaterale e nell'impegno comune per lo sviluppo e per il bene del popolo di Cuba, un popolo che Dio ama e che la Chiesa ama”.

Brani dell’intervista rilasciata dal cardinale Tarcisio Bertone a L’Osservatore Romano e alla Radio Vaticana e apparsa su L’Osservatore Romano il 1° marzo 2008

I suoi discorsi sono stati molto dettagliati nel descrivere la crescita pastorale della Chiesa cubana. Che cosa ha constatato che sia avvenuto a Cuba e nella sua Chiesa nei dieci anni seguiti alla visita di Giovanni Paolo II?

Sono convinto che la Chiesa si esprima attraverso tutte le realtà che sono comuni a una società viva. Si esprime attraverso le celebrazioni liturgiche vere e proprie, si esprime attraverso gruppi di formazione, si esprime attraverso l'azione socio-assistenziale, si esprime anche attraverso l'organizzazione di attività, iniziative, convegni, pellegrinaggi. 

L'arcivescovo di Santiago di Cuba mi riferiva che ogni anno circa mezzo milione di persone vanno in pellegrinaggio al santuario della Madonna della Caridad del Cobre. Ho visto la crescita di questi segni di una Chiesa viva. Poi ci sono i mezzi di comunicazione sociale; c'è un bollettino "Vida cristiana" distribuito in circa sessantamila copie. È una piccola cosa, ma ci sono altre riviste, corsi di formazione, centri di spiritualità, che nel fine settimana sono pieni di gruppi. 

Vedo i segni positivi di una Chiesa "normale" come in tanti altri Paesi, certo con talune limitazioni per ora. Sono segni che documentano uno sviluppo positivo di Chiesa. Le risorse sono pochissime, lo Stato aiuta il restauro di antiche chiese, di antichi centri, con grande difficoltà, perché le risorse economiche e organizzative della Chiesa sono quelle di una Chiesa povera, in un Paese che è povero. Provvidenzialmente la Chiesa riceve aiuti dall'esterno,  da  altre  Chiese  che  sono  gemellate con le diocesi e i piccoli centri a Cuba. 

C'è anche il problema dell'ingresso a Cuba di nuovi religiosi e religiose, e di sacerdoti in aiuto alla Chiesa. Ma anche questa fase della concessione dei permessi va evolvendosi; l'ho sperimentato io stesso come arcivescovo di Genova quando ho favorito l'andata a Cuba di due sacerdoti liguri e di tre suore brignoline di Roma. 

Ho potuto constatare anche un certo aumento di vocazioni sacerdotali e vocazioni religiose. Ho visto novizie, aspiranti di congregazioni religiose femminili, nuovi sacerdoti, due di essi sono nuovi salesiani cubani. Questi sono segni belli.
 
Ora che Cuba è lontana, il suo bilancio della visita pastorale risponde agli auspici della vigilia? 

Direi che ha superato le attese, considerando la situazione come viene presentata dai media o da come è vista dall'esterno anche in certi ambiti ecclesiali. Avevo per questo non dico un certo timore, ma mi proponevo certe mete, pur con fiducia nella grazia di Dio che opera incessantemente, ma anche con qualche incertezza sui risultati. Ripeto:  i risultati sono stati molto superiori alle attese in ciò che ho visto della vitalità della Chiesa cubana in tutte le sue componenti e nelle sue iniziative. 

Fra l'altro ho incontrato una religiosa salesiana che nel mese di ottobre compierà cento anni, dei quali settantotto passati a Cuba. Per questo Paese si può dire che ha dato la vita, e questo dono non può essere inefficace, perché il Signore sa trarre frutti dai semi piantati anche quando noi dormiamo! Se Dio trae figli di Dio anche dalle pietre, tanto più dai sacrifici di coloro che si sono consacrati per il bene di questo popolo. 

Ho detto sia al presidente, sia alle autorità cubane che lascio nelle mani della conferenza episcopale le istanze da portare avanti nel dialogo bilaterale e nell'impegno comune per lo sviluppo e per il bene del popolo di Cuba, un popolo che Dio ama e che la Chiesa ama.

©L'Osservatore Romano 1 marzo 2008

FONTE: L’Osservatore Romano<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1ESsOSS">https://bit.ly/1ESsOSS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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