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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40803/giorgio-fraccastoro-avvocato-e-fondatore-dello-studio-legale-fraccastoro</guid>
	<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 17:38:52 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40803/giorgio-fraccastoro-avvocato-e-fondatore-dello-studio-legale-fraccastoro</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro, avvocato e fondatore dello Studio Legale Fraccastoro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nel Febbraio 2014, a Roma, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro fonda lo Studio Legale &ldquo;Studio Fraccastoro&rdquo;, in grado di offrire una assistenza di elevata specializzazione in tutti i settori principali del diritto amministrativo tra cui gli Appalti pubblici e concessioni e i Servizi Pubblici. APPALTI PUBBLICI E CONCESSIONI In questo settore, che tradizionalmente costituisce uno dei core business, lo Studio Legale Fraccastoro garantisce una consulenza tailor made ai propri clienti privati durante lo svolgimento dell&rsquo;intera procedura ad evidenza pubblica, ossia dallo studio della lex specialis per la predisposizione dei documenti per la partecipazione alla gara, all&rsquo;affiancamento durante le sedute di gara, fino alla consulenza per la sottoscrizione del contratto, oltre che per tutta la durata della fase esecutiva. Inoltre, alcuni professionisti dello Studio hanno maturato un importante track record anche nell&rsquo;assistenza giudiziale, principalmente a favore di Societ&agrave; private, nei contenziosi amministrativi innanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, nonch&eacute; nei contenziosi davanti al giudice civile per questioni insorte nella fase di esecuzione dell&rsquo;appalto, ed infine nell&rsquo;ambito dei procedimenti amministrativi dinanzi alle autorit&agrave; indipendenti e nei giudizi arbitrali. SERVIZI PUBBLICI I professionisti dello Studio hanno maturato una significativa esperienza in materia di regolamentazione dei servizi di pubblica utilit&agrave;, con particolare riguardo alle problematiche inerenti alla loro tariffazione e organizzazione, anche in forma di public-private patnership (PPP) e in house providing. Lo Studio presta la propria assistenza a favore di soggetti pubblici e privati nel settore dei servizi pubblici locali (in particolare, nei settori dei servizi idrici, dei rifiuti e dei servizi di trasporto pubblico) e dei servizi strumentali, principalmente in merito: alle procedure di affidamento dei servizi stessi; alla riconfigurazione dell&rsquo;assetto dei servizi alla luce dell&rsquo;evoluzione normativa; alla strutturazione di operazioni di costituzione di societ&agrave; miste mediante gare a doppio oggetto; alla trasformazione o privatizzazione, delle societ&agrave; pubbliche, nonch&eacute; al finanziamento dei servizi, incluso il profilo degli aiuti di Stato, sotto forma di compensazioni degli obblighi di servizio pubblico. I professionisti dello Studio prestano altres&igrave; assistenza a societ&agrave; pubbliche o private nei contenziosi amministrativi o dinnanzi al Tribunale delle Acque Pubbliche, nonch&eacute; nei connessi procedimenti sanzionatori avviati dalle autorit&agrave; regolatorie di settore. Fonte: Studiofraccastoro.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-assistenza-di-elevata-specializzazione-in-tutti-i-settori-principali-del-diritto-amministrativo/">https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-assistenza-di-elevata-specializzazione-in-tutti-i-settori-principali-del-diritto-amministrativo/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40797/valide-tutte-le-cartelle-firmate-dai-falsi-dirigenti-</guid>
	<pubDate>Tue, 10 Nov 2015 07:35:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40797/valide-tutte-le-cartelle-firmate-dai-falsi-dirigenti-</link>
	<title><![CDATA[Valide tutte le cartelle firmate dai falsi dirigenti !]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Sono validi gli <strong>accertamenti fiscali</strong> firmati dai <strong>dirigenti illegittimi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate </strong>e notificati prima dell&rsquo;ormai famosa sentenza della <strong>Corte costituzionale</strong>. Lo ha appena affermato la <strong>Cassazione [1] </strong>in una sentenza che dovrebbe porre fine alla diatriba sulla questione dei cosiddetti &ldquo;<strong>falsi dirigenti</strong>&rdquo;: uno scandalo scoperchiato dalla pronuncia della Consulta che aveva dichiarato, con effetto retroattivo, la decadenza di 767 funzionari del fisco perch&eacute; promossi senza concorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Salvi tutti gli atti</strong>: nonostante le diverse interpretazioni di gran parte delle Commissioni Tributarie di primo e secondo grado, capitanate in particolar modo dai giudici di <strong>Milano </strong>(secondo cui gli accertamenti erano da considerare inesistenti e la nullit&agrave; rilevabile in ogni stato e grado del giudizio, anche d&rsquo;ufficio), secondo invece la sezione tributaria della Cassazione il principio corretto &egrave; quello opposto. La Corte, pronunciatasi cos&igrave; per la prima volta sullo scottante tema dei <strong>dirigenti illegittimi</strong>, fa tramontare il sogno di tutti quei contribuenti che, sino ad oggi, avevano sperato di ottenere l&rsquo;annullamento non solo degli atti fiscali, ma anche delle conseguenti <strong>cartelle di pagamento di Equitalia </strong>emesse in conseguenza degli accertamenti illegittimi (il principio, del resto, era stato gi&agrave; sposato da qualche giudice che ora dovr&agrave; necessariamente ricredersi).</p>
<p>&nbsp;<img src="https://1.bp.blogspot.com/-4UXojX4urvs/VTpjJnCb_xI/AAAAAAAAAKQ/5t96gCmaxWk/s1600/Falsi%2BDirigenti%2BAgenzia%2BEntrate%2Bcartelle.jpg" alt="falsi dirigenti agenzia delle entrate" width="370" style="border: 0px;"></p>
<p>In verit&agrave;, nel caso di specie, il contribuente ha sollevato il vizio di illegittimit&agrave; dell&rsquo;atto solo con il ricorso in Cassazione e pertanto la Corte ne dichiara la tardivit&agrave;, sostenendo &ndash; come gi&agrave; fatto in casi simili negli scorsi giorni &ndash; che, in materia tributaria, la <strong>nullit&agrave;</strong> non pu&ograve; essere eccepita in ogni stato e grado, o rilevata d&rsquo;ufficio, ma va contestata con il primo atto di ricorso (cio&egrave; in primo grado). Tuttavia, i giudici supremi si spingono oltre e, questa volta &ndash; a differenza del passato &ndash; arrivano comunque a toccare il merito della questione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In particolare, ecco quanto si legge nella sentenza: &ldquo;In ordine agli avvisi di accertamento in rettifica e agli accertamenti d&rsquo;ufficio, il d.P.R. n. 600 del 1973, art. 42, impone sotto pena di nullit&agrave; che l&rsquo;atto sia sottoscritto dal &ldquo;<strong>capo dell&rsquo;ufficio</strong>&rdquo; o &ldquo;<strong>da altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato</strong>&ldquo;, senza richiedere che il capo dell&rsquo;ufficio o il funzionario delegato abbia a rivestire anche una qualifica dirigenziale&rdquo;. Tuttavia, prosegue la Corte, &ldquo;se l&rsquo;atto impositivo pu&ograve; essere sottoscritto anche da un &ldquo;altro&rdquo; impiegato della carriera direttiva delegato dal capo dell&rsquo;ufficio, e se tale &ldquo;altro&rdquo; impiegato pu&ograve; essere un funzionario di area direttiva non dirigenziale (appunto l&rsquo;impiegato ex nono livello), per la propriet&agrave; transitiva &egrave; logico desumere che la medesima qualifica di semplice impiegato della carriera direttiva vale a identificare, in base alla stessa norma di legge, la posizione del capo dell&rsquo;ufficio delegante; posizione in tal misura necessaria ma anche sufficiente ai fini specifici della validit&agrave; degli atti.</p>
<p>La conclusione &egrave; che la legge consente che anche il capo dell&rsquo;ufficio sia, al pari del delegato, e al fine di sottoscrivere gli avvisi di accertamento, un <strong>semplice impiegato</strong> della carriera direttiva. Ebbene, l&rsquo;espressione &ldquo;<strong>impiegato della carriera direttiva</strong>&rdquo; &egrave; stata coniata in un contesto che gi&agrave; conosceva le qualifiche funzionali della dirigenza pubblica, al punto da doversi considerare utilizzata dalla legge non riferendosi a un requisito specifico qual &egrave; quello inerente al non richiamato possesso della &ldquo;qualifica dirigenziale&rdquo;. Del resto, la figura del dirigente nelle p.a. &egrave; stata introdotta solo nel 1972.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dunque, la sorte degli accertamenti formati anteriormente alla sentenza della Corte Costituzionale, sottoscritti da soggetti al momento rivestenti funzioni di <strong>capo dell&rsquo;ufficio</strong>, oppure da <strong>funzionari della carriera direttiva </strong>appositamente delegati, e dunque da soggetti idonei ai sensi di legge <strong>[3]</strong>, non &egrave; condizionata dalla validit&agrave; o meno della qualifica dirigenziale. <strong>Gli unici atti affetti da nullit&agrave; sono quelli emessi a seguito di delega impersonale, che riporti cio&egrave; solo la qualifica del delegato e non anche il suo nominativo. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli impatti della sentenza</strong></p>
<p>Che la Cassazione avrebbe deciso a favore della <strong>validit&agrave; degli atti </strong>era un sentore non solo collegato al tenore delle ultime sentenze (secondo cui la nullit&agrave; assoluta deve essere contestata entro 60 giorni dall&rsquo;accertamento &ndash; situazione di certo paradossale per chi aveva ricevuto l&rsquo;atto firmato dal dirigente decaduto molto tempo prima che lo scandalo venisse fuori con l&rsquo;ufficiale dichiarazione della Corte Costituzionale), ma anche alle proporzioni che avrebbe assunto, in termini di mancata riscossione (con conseguente danno erariale), l&rsquo;annullamento di centinaia di migliaia di accertamenti fiscali e cartelle esattoriali. Con conseguente ammanco per le casse dello Stato. Insomma, una sentenza annunciata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma attenzione: quando il contribuente contesta la legittimazione di chi ha sottoscritto l&rsquo;accertamento a suo carico sta all&rsquo;amministrazione provare che il soggetto avesse le carte in regola.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/103887_falsi-dirigenti-per-la-cassazione-gli-accertamenti-sono-validi">https://www.laleggepertutti.it/103887_falsi-dirigenti-per-la-cassazione-gli-accertamenti-sono-validi</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Informazione</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40796/piscopo-rai-pubblicit-2015-cresce-il-mercato-a-settembre-18</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:19:39 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40796/piscopo-rai-pubblicit-2015-cresce-il-mercato-a-settembre-18</link>
	<title><![CDATA[Piscopo, Rai Pubblicità 2015 cresce il mercato, a settembre +18%]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Viale Mazzini riduce il disavanzo rispetto al 2014, segnali positivi anche da Mediaset e Sky. La Rai si conferma al top degli ascolti per la fascia giornaliera e per il prime time. Il mercato pubblicitario rialza la testa e conferma la decisa tendenza al segno pi&ugrave;.</p>
<p>A incidere sono i segnali di ripresa dell&rsquo;economia italiana. Le performance pi&ugrave; rilevanti riguardano il mese di settembre: rispetto allo stesso periodo dell&rsquo;anno scorso, nel 2015 la Rai ha visto un balzo in avanti del 18%. Un notevole recupero sul mese, fiacco probabilmente per l&rsquo;effetto mondiali, che l&rsquo;anno scorso aveva portato le aziende ad anticipare gli investimenti nei mesi estivi. Il confronto gennaio-settembre vede ridursi la percentuale negativa fino al 7,6, che significa un bilancio consolidato di gruppo ancora in rosso (a fine giugno 2015, infatti, la capogruppo ha registrato una perdita netta di 25,5 milioni di euro) ma in recupero dell&rsquo;analoga semestrale 2014 (-78,4 milioni): da viale Mazzini precisano che senza il decreto del governo che ha ridotto i ricavi del canone nell&rsquo;ano per 84 milioni, il semestre si sarebbe chiuso con un utile di 22, 9 milioni.</p>
<p>Il risultato pi&ugrave; importante si registra per&ograve; nella posizione finanziaria netta della capogruppo: +28,6 milioni nei primi sei mesi, in miglioramento di 198,7 milioni rispetto a un anno prima. Settembre &egrave; rosa anche per Mediaset, che registra un incremento del 3,4%, e per Sky con un incremento del 7% rispetto al 2014. Mentre sull&rsquo;intero periodo gennaio-settembre le variazioni sono impercettibili per la concessionaria del Biscione (+0,2) e leggermente negative per quella del gruppo di Murdoch (-7,7). Negativa la performance di La7 (-9,7) a fronte di un cospicuo +21% totalizzato da Discovery. Per quanto riguarda le tendenze generali, i numeri diffusi da Nielsen confermano che nei primi mesi del 2015 il mercato pubblicitario &egrave; cresciuto, seppure lievemente (+1%), trainato dal comparto search e social (+ 9,1% di crescita stimata su base annua): senza questa porzione il calo sull&rsquo;anno precedente sarebbe stato dell&rsquo;1,6%. La tv continua per&ograve; a fare la parte del leone, forte del suo 58% del mercato che vale 2,54 miliardi di investimenti. Nel periodo cumulato il dato della tv &egrave; negativo per l&rsquo;1,6%, ma nel solo mese di settembre segna un + 6,6% confermando la tendenza di avvicinamento a quota zero entro l&rsquo;anno.</p>
<p>La pubblicit&agrave; sembra dunque aver imboccato la strada della ripresa. E visto che &egrave; di solito considerata un anticipatore del ciclo economico nazionale, forse una ripresa economica pi&ugrave; marcata si sta manifestando davvero.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/pubblicita-cresce-mercato-settembre-exploit-rai/">https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/pubblicita-cresce-mercato-settembre-exploit-rai/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40795/giorgio-fraccastoro-avvocato-cassazionista-e-fondatore-dello-studio-legale-omonimo</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 18:18:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40795/giorgio-fraccastoro-avvocato-cassazionista-e-fondatore-dello-studio-legale-omonimo</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro, avvocato cassazionista e fondatore dello Studio Legale Omonimo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro, fondatore dello Studio Legale Fraccastoro, &egrave; specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici. Giorgio Fraccastoro gode di un&rsquo;esperienza accademica molto importante; egli infatti si laurea in Giurisprudenza presso l&rsquo;Universit&agrave; di Milano nel 1996, in Economia e Commercio presso la Sapienza di Roma nel 2001 e in Scienze Politiche presso l&rsquo;Universit&agrave; di Trieste nel 2004. Consegue inoltre un master in Diritto Amministrativo a Roma nel 2003. L&rsquo;avvocato &egrave; specializzato nel contenzioso amministrativo e nella consulenza stragiudiziale nel settore delle concessioni e dei contratti pubblici. Matura una vasta esperienza in materia di diritto dell&rsquo;energia, nonch&eacute; sulle tematiche di diritto ambientale collegate principalmente al settore dei rifiuti. E presta sistematicamente consulenza su una serie di rilevanti tematiche nei settori regolamentati dai monopoli di Stato (principalmente giochi e tabacchi). Nel Febbraio 2014, a Roma, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro fonda lo Studio Legale &ldquo; Studio Fraccastoro&rdquo; specializzato in diritto amministrativo. Lo Studio, alla luce delle esperienze e delle competenze maturate dai singoli professionisti nel corso della propria carriera professionale, concentra l&rsquo; attivit&agrave; sia nel contenzioso sia nella consulenza stragiudiziale, nel settore dell&rsquo; appalto pubblico e concessione, dell&rsquo; energia, del servizio pubblico, del gioco e tabacco. E&rsquo; inoltre in grado di offrire un&rsquo;assistenza di elevata specializzazione anche in tutte le altre branche del diritto amministrativo, tra le quali si possono annoverare: ambiente e rifiuti, sanit&agrave;, urbanistica ed edilizia, telecomunicazioni, e infine, finanza degli enti locali. Prima di fondare lo Studio, l&rsquo;avvocato Giorgio Fraccastoro dirige il dipartimento di Diritto Amministrativo di altri studi legali internazionali tra cui DLA PIPER e Simmons&amp;Simmons. Nel 2008 riceve l&rsquo;alta onorificenza di Cavalierato dell&rsquo;Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Fonte: Studiofraccastoro.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1HgPXzk">https://bit.ly/1HgPXzk</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40794/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 17:00:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40794/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</link>
	<title><![CDATA[Possibile Sospensione a favore delle vittime di usura]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Delle <strong>sospensioni</strong> previste dalla legge a favore delle vittime di usura, o probabili vittime di usura, avevamo gi&agrave; parlato in precedenti articoli (<em>leggi: "Le sospensioni delle procedure esecutive previste a favore delle vittime di usura" e "Anatocismo bancario. La giurisprudenza conferma l'illegittimit&agrave;"</em>) ed ora torniamo ad occuparcene. Rivoluzionaria &egrave; stata in codesta materia, lo ricordiamo, la <strong>sentenza della Corte Costituzionale n. 192/2014</strong>, che ha chiarito la circostanza che la concessione della sospensione dei termini prevista dai primi 4 commi dell&rsquo;art. 20 della legge n. 44/1999 da parte del P.M. non &egrave; discrezionale.</p>
<p><img src="https://www.visureitalia.com/smartfocus/wp-content/uploads/2015/08/rateizzare-e-sospendere-riscossione-equitalia-1024x683.jpg" alt="sospensione cartelle equitalia" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Esso altro non &egrave; se non un atto puramente amministrativo.<br>Il P.M. non ha alcuna responsabilit&agrave; in merito alla concessione delle sospensioni ed al prosieguo delle indagini penali ma deve solo verificare che ci sia riferibilit&agrave; della comunicazione fatta al prefetto e le indagini per i delitti che hanno causato l&rsquo;effetto lesivo.<br>Il riconoscimento delle sospensioni previste a favore delle vittime di usura non concerne dunque l&rsquo;esercizio dell&rsquo;azione penale n&eacute; l&rsquo;attivit&agrave; di indagine ad essa finalizzata.<br>Ormai sono sempre pi&ugrave; numerose le procure (o meglio i P.M.) che si stanno adeguando ai principi affermati dalla sentenza della Consulta. Da ultimo, la procura di Trani, il 2 novembre 2015 ha rilasciato un nuovo provvedimento che fa riferimento alla obbligatoriet&agrave; del P.M. di rilasciare il parere favorevole e tra le motivazioni del rilascio si fa specifica menzione della sentenza della Corte Costituzionale.<br>Gi&agrave; le Commissioni Tributarie stavano trasmettendo i loro fascicoli alle diverse procure al fine di valutare eventuali reati commessi da Equitalia e Agenzia delle Entrate (leggi, a tal proposito, "Usura Equitalia? Il giudice tributario trasmette d'ufficio il fascicolo alla procura per la valutazione sul reato" e "Falsi dirigenti: un'altra importante pronuncia dei giudici tributari sull'illegittimit&agrave; degli atti dei dirigenti decaduti").<br>Ma ora, la particolarit&agrave; di questo ultimo provvedimento, sta nel fatto che la denuncia di usura non riguarda le banche bens&igrave; Equitalia, nella sua veste di agente della riscossione per conto dello Stato.</p>
<p>La <strong>denuncia</strong> &egrave; stata <strong>depositata direttamente dal contribuente vessato</strong> (<em></em></p>
<p><em></em>), al fine di valutare tutti i reati commessi ovvero sia quello di usura, se si considera solo Equitalia, che il reato di usurpazione delle funzioni pubbliche, se si considera la Pubblica amministrazione, Agenzia delle Entrate.<br>I vantaggi del riconoscimento dell&rsquo;art. 20 legge 44/99 sono notevoli per il contribuente. Primo fra tutti la circostanza che la sospensione &egrave; obbligatoria ed Equitalia si deve attenere sospendendo tutte le rate che il cittadino avrebbe dovuto pagare per la durata di anni quattro per il solo debito erariale.<br>il dediti di natura diversa da quelli erariali verranno sospesi per la durata di 300 gg.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp">https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40793/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</guid>
	<pubDate>Mon, 09 Nov 2015 17:00:49 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40793/possibile-sospensione-a-favore-delle-vittime-di-usura</link>
	<title><![CDATA[Possibile Sospensione a favore delle vittime di usura]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Delle <strong>sospensioni</strong> previste dalla legge a favore delle vittime di usura, o probabili vittime di usura, avevamo gi&agrave; parlato in precedenti articoli (<em>leggi: "Le sospensioni delle procedure esecutive previste a favore delle vittime di usura" e "Anatocismo bancario. La giurisprudenza conferma l'illegittimit&agrave;"</em>) ed ora torniamo ad occuparcene. Rivoluzionaria &egrave; stata in codesta materia, lo ricordiamo, la <strong>sentenza della Corte Costituzionale n. 192/2014</strong>, che ha chiarito la circostanza che la concessione della sospensione dei termini prevista dai primi 4 commi dell&rsquo;art. 20 della legge n. 44/1999 da parte del P.M. non &egrave; discrezionale.</p>
<p><img src="https://www.visureitalia.com/smartfocus/wp-content/uploads/2015/08/rateizzare-e-sospendere-riscossione-equitalia-1024x683.jpg" alt="sospensione cartelle equitalia" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Esso altro non &egrave; se non un atto puramente amministrativo.<br>Il P.M. non ha alcuna responsabilit&agrave; in merito alla concessione delle sospensioni ed al prosieguo delle indagini penali ma deve solo verificare che ci sia riferibilit&agrave; della comunicazione fatta al prefetto e le indagini per i delitti che hanno causato l&rsquo;effetto lesivo.<br>Il riconoscimento delle sospensioni previste a favore delle vittime di usura non concerne dunque l&rsquo;esercizio dell&rsquo;azione penale n&eacute; l&rsquo;attivit&agrave; di indagine ad essa finalizzata.<br>Ormai sono sempre pi&ugrave; numerose le procure (o meglio i P.M.) che si stanno adeguando ai principi affermati dalla sentenza della Consulta. Da ultimo, la procura di Trani, il 2 novembre 2015 ha rilasciato un nuovo provvedimento che fa riferimento alla obbligatoriet&agrave; del P.M. di rilasciare il parere favorevole e tra le motivazioni del rilascio si fa specifica menzione della sentenza della Corte Costituzionale.<br>Gi&agrave; le Commissioni Tributarie stavano trasmettendo i loro fascicoli alle diverse procure al fine di valutare eventuali reati commessi da Equitalia e Agenzia delle Entrate (leggi, a tal proposito, "Usura Equitalia? Il giudice tributario trasmette d'ufficio il fascicolo alla procura per la valutazione sul reato" e "Falsi dirigenti: un'altra importante pronuncia dei giudici tributari sull'illegittimit&agrave; degli atti dei dirigenti decaduti").<br>Ma ora, la particolarit&agrave; di questo ultimo provvedimento, sta nel fatto che la denuncia di usura non riguarda le banche bens&igrave; Equitalia, nella sua veste di agente della riscossione per conto dello Stato.</p>
<p>La <strong>denuncia</strong> &egrave; stata <strong>depositata direttamente dal contribuente vessato</strong> (<em></em></p>
<p><em></em>), al fine di valutare tutti i reati commessi ovvero sia quello di usura, se si considera solo Equitalia, che il reato di usurpazione delle funzioni pubbliche, se si considera la Pubblica amministrazione, Agenzia delle Entrate.<br>I vantaggi del riconoscimento dell&rsquo;art. 20 legge 44/99 sono notevoli per il contribuente. Primo fra tutti la circostanza che la sospensione &egrave; obbligatoria ed Equitalia si deve attenere sospendendo tutte le rate che il cittadino avrebbe dovuto pagare per la durata di anni quattro per il solo debito erariale.<br>il dediti di natura diversa da quelli erariali verranno sospesi per la durata di 300 gg.</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp">https://www.studiocataldi.it/articoli/19947-equitalia-sospensioni-a-favore-delle-vittime-di-usura.asp</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40792/tarcisio-bertone-calunnie-una-vergogna-non-so-come-difendermi</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Nov 2015 12:35:25 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40792/tarcisio-bertone-calunnie-una-vergogna-non-so-come-difendermi</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone calunnie, è una vergogna, non so come difendermi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>L&rsquo;ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche si difende: &laquo;Sono 296 metri quadrati, non ci vivo da solo. Per i lavori ho usato 300 mila euro di risparmi miei I 200 mila versati dalla Fondazione Bambin Ges&ugrave;?<br><span style="font-size: 12.8px;">Io non ho autorizzato nulla&raquo; <br><br><strong>CITT&Agrave; DEL VATICANO</strong> - &laquo;&Egrave; una vergogna, non so come difendermi, difendersi dalle calunnie &egrave; quasi impossibile. Le vittime sono impotenti&raquo;. Il cardinale Tarcisio Bertone ha la voce stanca. L&rsquo;ex segretario di Stato si ritrova al centro delle polemiche, come nel primo Vatileaks. Di nuovo la faccenda dell&rsquo;appartamento: lo avrebbe ristrutturato con i soldi della Fondazione Bambin Ges&ugrave; per i bimbi malati. &laquo;&Egrave; offensivo, un&rsquo;altra delle tante accuse ingiuste e menzognere che ho ricevuto in questi anni&raquo;. E allora cosa &egrave; successo? &laquo;Premetto che gli appartamenti assegnati ai cardinali della Curia romana sono di propriet&agrave; del Governatorato vaticano o dell&rsquo;Apsa, e vengono ristrutturati a cura delle amministrazioni con spese messe a bilancio anno per anno&raquo;. E nel suo caso, eminenza? &laquo;Quanto all&rsquo;appartamento che mi &egrave; stato assegnato d&rsquo;accordo con papa Francesco e i superiori del Governatorato, mi &egrave; stato comunicato che quell&rsquo;anno non era messa a bilancio alcuna somma per la ristrutturazione e avrei dovuto sostenere io le spese. I lavori furono affidati alla ditta Castelli, il cui ad &egrave; Antonio Bandera.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.8px;"> Mentre avanzavano i lavori e alla Ragioneria arrivavano le fatture da pagare, fui invitato dal Governatorato a saldare. E in effetti, come risulta da una precisa documentazione, ho versato al Governatorato la somma: dal mio conto&raquo;. Quanto ha pagato? &laquo;Erano due appartamenti disastrati e abbandonati da anni. Il Governatorato mi ha comunicato una spesa sui 300 mila euro: ho pagato con i miei risparmi per un appartamento che non &egrave; di mia propriet&agrave; e rester&agrave; al Governatorato&raquo;. La Fondazione Bambin Ges&ugrave; ha pagato 200 mila euro, per&ograve;. &laquo;Cos&igrave; dicono. Solo dopo ho saputo che erano state presentate fatture anche alla Fondazione. Io non ho visto nulla. Ed escludo in modo assoluto di aver mai dato indicazioni o autorizzato la Fondazione ad alcun pagamento. Ho dato istruzioni al mio avvocato, Michele Gentiloni Silveri, di svolgere indagini per verificare cosa sia realmente accaduto. Nel caso venisse accertato che sono state effettuate azioni fraudolente a mio danno, &egrave; chiaro, non esiter&ograve; a reagire. Vorrei vedere cosa &egrave; stato pagato e quanto, il verbale che lo testimonierebbe&raquo;. Dicono: il Papa vive in 50 metri quadrati e lei nel lusso. &laquo;Io non vivo nel lusso&raquo;. Per chiarire: 700, 500, 350 metri quadri? &laquo;L&rsquo;appartamento &egrave; di 296 metri quadrati. E non ci vivo da solo. Abito con una comunit&agrave; di tre suore che mi aiutano, c&rsquo;&egrave; anche una segretaria che il Santo Padre mi ha concesso per scrivere la memoria di tre Papi, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. C&rsquo;&egrave; la biblioteca, l&rsquo;archivio, le camere per tutti...&raquo;. E il terrazzo? &laquo;Sempre questa storia dell&rsquo;attico con vista su San Pietro. Non esiste nessun attico. Io abito al terzo piano e il terrazzo non &egrave; mio, &egrave; stato risanato durante i lavori ma &egrave; quello condominiale, in cima al palazzo. &Egrave; di tutti gli inquilini, cardinali e arcivescovi, che ci vivono&raquo;. Si parla anche di un volo in elicottero da 24 mila euro... &laquo;Mi fu messo a disposizione da non so quale ente. Ricordo che partimmo da un campo sportivo fuori dal Vaticano. Mi ha trasportato all&rsquo;inaugurazione del centro regionale Bambino Ges&ugrave; della Basilicata, a Potenza, il 24 febbraio 2012&raquo;. Dice che la calunniano: si &egrave; chiesto perch&eacute; ? &laquo;Io mi ritengo una vittima di questi anni. Ho lavorato al servizio dei Papi con fedelt&agrave; e dedizione, e anche al servizio del Bambin Ges&ugrave;. Ho fatto tanto e ora mi ritrovo queste accuse infamanti. Non so, ormai sono nel mirino. Il nome Bertone richiama subito l&rsquo;attenzione&raquo; . FONTE: Corriere.it</span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vaticano-la-casa-ristrutturata-con-i-soldi-del-bambin-gesu-bertone-calunnie-ho-pagato-io/">https://www.dailyfocus.net/vaticano-la-casa-ristrutturata-con-i-soldi-del-bambin-gesu-bertone-calunnie-ho-pagato-io/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 14:48:52 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Campagna Leevia ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Fino al 14 novembre su Leevia &egrave; possibile partecipare alla campagna di sensibilizzazione &ldquo;#<strong>ilrifiutodellaterra</strong> 2015.</p>
<p>Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo;, al fine di tutelare e sottolineare un dovere verso i bambini di oggi e verso tutte le generazioni future. #ilrifiutodellaterra &egrave; un&rsquo;emergenza. Diamo un volto alla Natura e alle persone che soffrono per i cambiamenti climatici. Questo &egrave; il claim della nuova campagna di sensibilizzazione attiva su Leevia fino al 14 novembre che in pochi giorni ha raggiunto pi&ugrave; di 20.000 persone. Partecipare &egrave; semplice Scatta la foto che per te meglio rappresenta #ilrifiutodellaterra e pubblicala su Leevia nella sezione dedicata alla campagna, attiva fino al 14 novembre. Se accedi tramite il tuo account di Instagram, pubblica la tua foto con #ilrifiutodellaterra su Instagram e coinvolgi i tuoi seguaci in questa importante iniziativa promossa da Il Gioco degli Specchi. Se partecipi con Facebook o Twitter, carica la tua foto sull&rsquo;icona della macchina fotografica all&rsquo;interno della campagna &ldquo;&ldquo;#ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo;,&rdquo; su Leevia, accedi con Facebook o Twitter e sensibilizza i tuoi fan o i tuoi follower . Partecipare &egrave; importante e urgente La difesa dell'ambiente e degli equilibri della Terra &egrave; urgente e importante, &egrave; nello stesso tempo cura di tutta la natura e degli uomini pi&ugrave; indifesi: i poveri, le donne, i migranti. Il modo di vivere delle persone e dei paesi pi&ugrave; ricchi, le loro diverse attivit&agrave;, provocano il riscaldamento globale del pianeta, con una progressiva desertificazione, lo scioglimento dei ghiacciai, l'aumento del livello dei mari. Terreni un tempo fertili diventano inadatti alla coltivazione, erosi o desertificati fino a diventare 'conche di polvere' del tutto prive di vita oppure vengono devastati da inondazioni, sommersi dal mare o infiltrati di acque saline. Questi fenomeni si verificano in tutto il mondo, anche nel bacino del Mediterraneo e in Italia. Respinti da territori inospitali in continuo aumento, sempre pi&ugrave; persone migrano, prima verso i centri economici del loro paese, aumentando gli insediamenti degradati delle metropoli di tutto il mondo, poi, chi pu&ograve;, verso altri stati che sembrano promettere una possibilit&agrave; di vita. Per non accelerare il cambiamento climatico o provocare eventi climatici estremi, dobbiamo invertire le nostre convinzioni di una crescita senza fine, cambiare stili di vita, cercare altri modi di intendere l&rsquo;economia e il progresso, usare le nostre conoscenze per garantire benessere senza spreco. La cura della Terra &egrave; un dovere verso i bambini di oggi e tutte le generazioni future. &Egrave; anche uno stile di vita pi&ugrave; umano e appagante. Il progetto &ldquo;#ilrifiutodellaterra 2015. Cambiamenti climatici e migrazioni&rdquo; fa parte del Gioco degli Specchi Il rifiuto della Terra. Cambiamenti climatici e migrazioni &egrave; attuato in collaborazione con Amnesty International Trento, ATAS Onlus, In Medias Res, Ingegneria Senza Frontiere, Associazione 46&deg; parallelo e Yaku. Fonte: Leevia</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/ilrifiutodellaterra-e-unemergenza-partecipa-alla-campagna-online-attiva-su-leevia/">https://www.dailyfocus.net/ilrifiutodellaterra-e-unemergenza-partecipa-alla-campagna-online-attiva-su-leevia/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 05 Nov 2015 11:39:48 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[CdA Verona Fiere rinnova la fiducia a Barbara Blasevich]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Barbara Blasevich, presidente e AD Euroconsulting, &egrave; stata confermata consigliere di amministrazione di Verona Fiere, che ha rinnovato i propri vertici per il triennio 2015-2018. CDA_VeronaFiere L&rsquo;Assemblea dei Soci di Verona Fiere rinnova la fiducia in <strong>Barbara Blasevich</strong>, confermandola nel CdA dell&rsquo;ente anche per il triennio 2015-2018. Il nuovo Consiglio di Amministrazione &ndash; nel quale siederanno anche Marino Breganze, Guidalberto di Canossa e Claudio Valente &ndash; sar&agrave; presieduto da Maurizio Danese, gi&agrave; Vicepresidente della Camera di Commercio di Verona e Presidente di Confidi Veneto, che subentra a Ettore Riello.</p>
<p>L&rsquo;Ente Verona Fiere rappresenta una leva fondamentale per l&rsquo;economia scaligera, con 1,3 milioni di visitatori annui che generano un indotto rilevante per la citt&agrave; e il territorio. <strong>Barbara Blasevich</strong> &egrave; fondatrice, presidente e amministratore delegato di <strong>Euroconsulting</strong>, societ&agrave; di consulenza specializzata nell&rsquo;assistenza tecnica e nella gestione dei rapporti tra Enti pubblici, Amministrazioni locali, aziende operanti nell&rsquo;ambito agricolo ed agroindustriale e le istituzioni comunitarie. Dal 2011 &egrave; consigliere di amministrazione e membro del Comitato Esecutivo di Cattolica Assicurazioni e siede nel CdA di Vinitaly Wine Club e di Fata Assicurazioni, rispettivamente dal 2013 e da giugno 2014. FONTE: Euroconsulting</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/verona-fiere-barbara-blasevich-confermata-nel-nuovo-cda/">https://www.dailyfocus.net/verona-fiere-barbara-blasevich-confermata-nel-nuovo-cda/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Sat, 31 Oct 2015 15:07:26 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Equitalia accertamento esecutivo: nuovi termini di riscossione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Scattano dal <strong>22 ottobre</strong> i nuovi termini di riscossione per l&rsquo;accertamento esecutivo. Sostanzialmente gli accertamenti da parte dell&rsquo;Agenzia delle Entrate per imposte dirette ed IVA sono immediatamente esecutivi, ovvero non &egrave; richiesto l&rsquo;invio della cartella esattoriale di Equitalia, ma l&rsquo;attivit&agrave; di riscossione verr&agrave; comunque espletata dall&rsquo;Ente di riscossione. <strong>L&rsquo;Agenzia delle Entrate</strong> affida infatti ad Equitalia le somme da riscuotere, procedura che sostituisce l&rsquo;iscrizione a ruolo.</p>
<p><strong>Accertamento esecutivo</strong><br>L&rsquo;articolo 5 del D. Lgs. 159/2015 recentemente emanato dal Governo ha tuttavia cambiato i termini entro i quali Equitalia pu&ograve; avviare la riscossione successivamente a un avviso di accertamento esecutivo, con effetto a partire dagli avvisi emessi dal 22 ottobre 2015 in poi. Si tratta del Decreto Legislativo contenente &ldquo;Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione, in attuazione dell&rsquo;articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 11 marzo 2014, n. 23&rdquo; pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 233/2015. Questo significa che gli accertamenti dell&rsquo;Agenzia delle Entrate non diventano pi&ugrave; esecutivi decorsi sessanta giorni dalla loro notifica, ma una volta decorso il termine per la proposizione del ricorso: a partire da tale termine <strong>Equitalia pu&ograve; procedere ad espropriazione forzata senza bisogno della previa notifica della cartella di pagamento</strong>.</p>
<p>In altre parole <strong>l&rsquo;accertamento esecutivo</strong> intima a pagare le somme dovute entro 60 giorni, termine entro il quale il contribuente pu&ograve; proporre ricorso al giudice. In caso contrario dopo 30 giorni il carico tributario viene inviato a Equitalia che procede alla riscossione senza bisogno di notificare la cartella esattoriale. Equitalia <strong>deve comunque comunicare al contribuente l&rsquo;avviso di presa in carico e la notifica pu&ograve; essere inviata anche tramite posta elettronica</strong>, non necessariamente certificata.</p>
<p><strong>Pignoramento</strong><br>Tra le altre novit&agrave; il pignoramento di Equitalia immediato (<em>blocco del conto, stipendio, pensioni, ecc</em>.): una volta avvenuto il passaggio di consegne dall&rsquo;Agenzia delle Entrate a Equitalia, in caso di accertamento divenuto definitivo, <strong>non si applica pi&ugrave; la sospensione di 180 giorni</strong> per l&rsquo;espropriazione forzata.</p>
<p><strong>Termini di decadenza</strong><br>Non &egrave; inoltre pi&ugrave; previsto alcun termine di decadenza per l&rsquo;inizio dell&rsquo;espropriazione forzata a seguito di accertamento esecutivo, al di l&agrave; dei termini di prescrizione. Ovvero &egrave; stato soppresso il termine decadenziale del 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di definitivit&agrave; dell&rsquo;accertamento entro il quale devono essere avviate le azioni esecutive. Questo significa che per il recupero coattivo valgono i classici termini di <strong>prescrizione</strong>, di norma <strong>10 anni</strong>.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/104088/equitalia-accertamento-esecutivo-termini-riscossione.html">https://www.pmi.it/impresa/contabilita-e-fisco/approfondimenti/104088/equitalia-accertamento-esecutivo-termini-riscossione.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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