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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 12:06:08 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Fabrizio Piscopo e Rai Pubblicità prevedono un 2016 di successi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>La concessionaria dell&rsquo;AD Piscopo guarda ai primi tre mesi del 2016 con ottimismo, grazie ai grandi eventi sportivi e al Festival di Sanremo. Per l&rsquo;edizione 2016 della kermesse canora un&rsquo;offerta di sponsorizzazioni a 360&deg; che tocca tv, radio, web e cinema.</em><br><img src="https://www.marketinginformatico.it/wp-content/uploads/2015/11/fabrizio-piscopo-rai-pubblicita.jpg" alt="fabrizio-piscopo-rai-pubblicita" width="500" height="440" style="border: 0px;"></p>
<p>Si chiude un anno molto positivo per Rai Pubblicit&agrave; che, dopo un ottobre a +19% e un novembre a +10%,<strong>&nbsp;punta al pareggio per fine 2015</strong>: un +3% al netto dei Mondiali come spiegato ad ADVexpress dall&rsquo;AD Fabrizio Piscopo,&nbsp;<strong>gi&agrave; proiettato verso gli obiettivi ambiziosi del 2016, tra eventi speciali e il grande atteso Festival di Sanremo</strong>, su Rai1 dal 9 al 13 febbraio con la conduzione di Carlo Conti, anche direttore artistico dello show.</p>
<p>Per la kermesse musicale si parla di sponsorship da 500 mln di contatti: la concessionaria ha pronto&nbsp;<strong>un percorso di sponsorizzazione completo</strong>&nbsp;presidiando le cinque serate del Festival oltre alla domination di Domenica In del 14 febbraio in diretta da Sanremo. Rai Premium, inoltre, trasmette in replica nel pomeriggio successivo alla serata, facendo da volano al lancio della nuova puntata e riproponendo il 14 febbraio in prime time la finale.</p>
<p><strong>Per la prima volta nella promozione multicanale del Festival entra il Cinema</strong>: gli sponsor accedono al&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://plus.google.com/107109946508830493523/posts/KNMs7FYMyTQ" target="_blank">circuito di sale di Rai Pubblicit&agrave;</a>&nbsp;pi&ugrave; il presidio del web, da pc, mobile e smart tv sui siti dedicati e su tutta l&rsquo;area video, live e on demand. Disponibili anche offerte ridotte per i clienti only digital e pacchetti internazionali su Rai Italia per portare l&rsquo;evento canoro nel mondo.</p>
<p>Ottime opportunit&agrave; di sponsorship anche in radio, soprattutto Radio2, che seguir&agrave; il Festival tutti i giorni alle 10, 10.30, 15 e con il Festival Live alle 21: i pacchetti sponsor Gold, Silver e Bronze comprendono iniziative speciali e pacchetti di tabellare a rotazione nella programmazione dedicata all&rsquo;evento.</p>
<p>Una ricca offerta multimediale per i marchi interessati, che da sponsor dell&rsquo;evento passeranno a sponsor del brand Sanremo.&nbsp;La variazione tariffaria media &egrave; del 2% circa.</p>
<p>Forte di questa proposta, come dichiarato ad ADVexpress dall&rsquo;AD Fabrizio Piscopo, Rai Pubblicit&agrave; si aspetta&nbsp;<strong>da Sanremo 2016 una raccolta lorda &ldquo;poco sopra i 25 mln di euro&rdquo;</strong>, cio&egrave;&nbsp;<strong>in linea con il 2015</strong>, chiuso con 21 mln netti e un saldo attivo di 6 mln, oltre alla share pi&ugrave; alta degli ultimi 10 anni, il 48,6%, e un ascolto medio di 10,8 mln (+25% sul 2014). Senza parlare dell&rsquo;eco mediatica che l&rsquo;aveva reso il Festival pi&ugrave; digital di sempre (share del 53% sui 15- 24enni), con erogazioni video cresciute del 100% su tutte le piattaforme digitali e 3 mln di interazioni sui social.</p>
<p>Passando alla fiction in prime time, il 7 gennaio parte la decima serie di Don Matteo (ben 7,8 mln l&rsquo;ascolto medio dell&rsquo;ultima serie), a seguire due puntate inedite del Commissario Montalbano,&nbsp;<em>Una faccenda delicata e La Piramide di Fango</em>, oltre alle due miniserie&nbsp;<em>Io non mi arrendo</em>&nbsp;con Beppe Fiorello e Luisa Spagnoli interpretata da Luisa Ranieri.</p>
<p><strong>Grande spazio sar&agrave; dato all&rsquo;intrattenimento</strong>&nbsp;che, oltre a Sanremo, conta su nuove edizioni di&nbsp;<em>The Voice, Made in Sud</em>, e, grande novit&agrave;, il ritorno a gennaio del Rischiatutto condotto da Fabio Fazio. Lo Sport resta un pilastro dei palinsesti Rai con le semifinali della Tim Cup, due amichevoli della Nazionale che si prepara agli Europei e a seguire le Olimpiadi di Rio.</p>
<p>A questa programmazione Rai Pubblicit&agrave; aggancia un listino che copre il trimestre invernale, dal 3 gennaio al 26 marzo e prevede due tariffe, una per i primi due mesi dell&rsquo;anno e una per marzo. Pronte inoltre&nbsp;<strong>promo stagionali per le prime settimane di gennaio.</strong></p><p>URL del Link: <a href="https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/rai-pubblicita-lad-piscopo-mettono-nel-mirino-2016-successi/">https://www.marketinginformatico.it/social-media-press/rai-pubblicita-lad-piscopo-mettono-nel-mirino-2016-successi/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 23 Nov 2015 10:52:48 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40883/larcivescovo-zygmunt-zimowski-al-convegno-in-vaticano-dal-19-al-21-novembre</link>
	<title><![CDATA[L'Arcivescovo Zygmunt Zimowski al Convegno in Vaticano dal 19 al 21 novembre]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Intervento di Monsignor Zygmunt Zimowski al Convegno &ldquo;La Cultura della Salus e dell&rsquo;Accoglienza al Servizio dell&rsquo;Uomo e del Pianeta&rdquo;, XXX Conferenza Internazionale del Pontificium Consilium Pro Valetudinis Administris. Nel corso del Convegno &egrave; intervenuto anche Papa Francesco. Un rinnovato impulso al rispetto dell&rsquo;intero percorso della vita umana. &Egrave; uno degli obiettivi della 30.ma Conferenza internazionale promossa dal Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari sul tema &ldquo;La cultura della salus e dell&rsquo;accoglienza al servizio dell&rsquo;uomo e del pianeta&rdquo;, in Vaticano dal 19 al 21 novembre prossimi. L&rsquo;evento &egrave; stato presentato stamani in Sala Stampa della Santa Sede dall&rsquo;arcivescovo Zygmunt Zimowski, presidente del dicastero, mons. Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu e padre Augusto Chendi, segretario e sottosegretario, Antonio Maria Pasciuto, presidente dell&rsquo;&ldquo;Associazione italiana medicina ambiente e salute&rdquo; e Lilian Corra, presidente della &ldquo;Asociaci&oacute;n argentina de m&eacute;dicos por el medio ambiente&rdquo;. Un appuntamento in Aula Nuova del Sinodo per cercare e diffondere quella &ldquo;ecologia del cuore&rdquo; che potr&agrave; condurre a un maggiore slancio a favore del rispetto della vita, della dignit&agrave; della persona e del Creato. &Egrave; il senso della Conferenza internazionale dedicata a &ldquo;La cultura della salus e dell&rsquo;accoglienza al servizio dell&rsquo;uomo e del pianeta&rdquo; nelle parole dell&rsquo;arcivescovo Zygmunt Zimowski. Tre i giorni di lavoro, con oltre 600 partecipanti, provenienti da 60 Paesi: teologi, biblisti, medici, scienziati, diplomatici e giuristi si ritroveranno a pochi giorni dalla Conferenza sul clima in dicembre a Parigi e alla vigilia del Giubileo della Misericordia. Saranno ricevuti in udienza da Papa Francesco, i cui insegnamenti assieme all&rsquo;Enciclica &ldquo;Laudato si&rsquo;&rdquo; saranno la base delle riflessioni, come ha spiegato mons. Zimowski: &ldquo;Vorrei sottolineare che nel titolo abbiamo inserito una parola tanto cara a Papa Francesco e cio&egrave; &lsquo;accoglienza&rsquo;. L&rsquo;accoglienza &egrave; molto importante: accoglienza dei poveri, degli abbandonati, dei malati. Il &lsquo;chinarsi&rsquo; verso la persona sofferente, il malato, &egrave; non a caso una delle missioni, delle massime espressioni della virt&ugrave; della misericordia, della quale ogni operatore sanitario - che mette la propria coscienza e la propria interiorit&agrave; spirituale al servizio dell&rsquo;infermo e dell&rsquo;emarginato - ha imparato a comprendere il significato&rdquo;. A fare da sfondo, un&rsquo;altra Enciclica, l&rsquo;Evangelium Vitae di San Giovanni Paolo II, a vent&rsquo;anni dalla sua pubblicazione. Il presidente del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari ha ricordato le ragioni che spinsero Karol Wojtyla &ndash; che pi&ugrave; volte, ha ricordato, abbiamo visto come un &ldquo;Papa sofferente tra i sofferenti&rdquo; &ndash;&nbsp;a scrivere quel documento: &ldquo;Durante il suo Pontificato, accennava spesso alle drammatiche minacce contro la vita, che &ndash; sono le sue parole &ndash; sono &lsquo;programmate in maniera scientifica e sistematica&rsquo;. E&rsquo; una oggettiva 'congiura contro la vita&rsquo;. Il Papa, in questo documento, parla della &lsquo;cultura della vita&rsquo; contro la &lsquo;civilt&agrave; della morte&rsquo;. Allora vogliamo, anche in questa occasione, ricordare questo documento molto importante, perch&eacute; le minacce alla vita oggi sono anche cresciute&rdquo;. E oggi, nell&rsquo;era in cui &ndash; ha aggiunto mons. Jean-Marie Mate Musivi Mupendawatu &ndash; i vertici mondiali sono chiamati ad affrontare sfide quali il &ldquo;diritto all&rsquo;accesso all&rsquo;acqua potabile e pulita, per molti ancora negato&rdquo;, o problemi sanitari delle aree urbane e in particolare di quelli che caratterizzano le periferie delle citt&agrave;, &ldquo;i progetti di sviluppo e le iniziative imprenditoriali, particolarmente nei Paesi poveri, comportano un impatto sull&rsquo;ambiente che non raramente viene trascurato o sottovalutato&rdquo;. Urgente quindi che tali piani siano rispettosi della vita e del Creato. Si tratta dunque di &ldquo;dare spazio alla priorit&agrave; della persona&rdquo; e della sua inviolabile dignit&agrave;, ha aggiunto padre Augusto Chendi, citando pure gli sforzi al riguardo di Benedetto XVI. L&rsquo;esperto di medicina ambientale clinica,&nbsp;Antonio Maria Pasciuto, ha spiegato come oggi si studino gli &ldquo;effetti nocivi sull&rsquo;uomo&rdquo; derivanti dalle modificazioni apportate all&rsquo;ambiente: &ldquo;Studi clinici e ricerche effettuati in vari Paesi hanno ormai ampiamente dimostrato come ad esempio il Morbo di Parkinson ed altre patologie neurodegenerative siano in correlazione con carichi dovuti a metalli pesanti, esposizione e contatto con solventi, pesticidi e altri prodotti usati in agricoltura&rdquo;. Analoghe connessioni anche per obesit&agrave; e diabete, ha aggiunto il medico italiano. Aspetto affrontato pure dalla pediatra argentina&nbsp;Lilian Corra: &ldquo;La contaminaci&oacute;n hoy dia del agua, del aire, del suolo y de los alimentos... Oggigiorno, la contaminazione dell&rsquo;acqua, dell&rsquo;aria, del suolo e degli alimenti &egrave; la causa di un decesso ogni 8 ed &egrave; causa del 25% di mortalit&agrave; negli adulti e del 36% nei minori di 14 anni. Questo non &egrave; un tema secondario, specialmente perch&eacute; sono cause di morte evitabili. Oggi sappiamo che, conoscendo meglio il problema, questa mortalit&agrave; pu&ograve; essere ridotta&rdquo;. Fonte Radio Vaticana</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/lintervento-di-mons-zimowski-al-convegno-la-cultura-della-salus-e-dellaccoglienza-al-servizio-delluomo-e-del-pianeta/">https://www.dailyfocus.net/lintervento-di-mons-zimowski-al-convegno-la-cultura-della-salus-e-dellaccoglienza-al-servizio-delluomo-e-del-pianeta/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40876/make-your-heart-feel-good-piatti-da-chef-per-un-cuore-sano</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 19:54:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40876/make-your-heart-feel-good-piatti-da-chef-per-un-cuore-sano</link>
	<title><![CDATA[Make your heart feel good:  Piatti da chef per un cuore sano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo chef di fama internazionale Antonio Carluccio presenta la terza tappa della campagna di Daiichi Sankyo per sensibilizzare gli europei sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari. Lo chef televisivo di fama internazionale Antonio Carluccio &egrave; l&rsquo;ispiratore della terza tappa della campagna di informazione &ldquo;Make Your Heart Feel Good!&rdquo; (Fa&rsquo; star bene il tuo cuore!), l&rsquo;iniziativa ideata da Daiichi Sankyo per sensibilizzare gli europei sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari.</p>
<p>Oggi, in occasione del World Nutrition Day 2015, in una lunga intervista video lo chef lancia &ldquo;saporiti&rdquo; suggerimenti per cucinare e mangiare rispettando la salute del proprio cuore. Roma, 19 novembre 2015 &ndash; Gli ultimi dati dell&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; mostrano che l&rsquo;Europa &egrave; il continente pi&ugrave; colpito da malattie non trasmissibili come le patologie cardiovascolari, il diabete, il cancro e le malattie respiratorie, responsabili di circa l&rsquo;86% delle morti premature. Indispensabile pertanto un&rsquo;inversione di rotta soprattutto nello stile di vita occidentale, partendo dall&rsquo;attivit&agrave; fisica, dalla riduzione dello stress e da una dieta pi&ugrave; sana. Dopo le lezioni di Danza e Tai Chi, la campagna &ldquo;Make Your Heart Feel Good&rdquo;, iniziativa europea di Daiichi Sankyo per sensibilizzare la popolazione sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari, con il sostegno dell&rsquo;Atrial Fibrillation Association (AFA) e della Societ&agrave; Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC), giunge alla terza tappa con un video sull&rsquo;alimentazione.</p>
<p>Oggi, in occasione del World Nutrition Day 2015, Daiichi Sankyo presenta infatti l&rsquo;ultima edizione del programma educativo con Antonio Carluccio, lo chef televisivo di fama internazionale che supporta il progetto con preziosi consigli per preparare semplici e gustosi piatti, mantenendo in salute il proprio cuore. &ldquo;L&rsquo;alimentazione e lo stile di vita moderno sono il frutto e lo specchio di una economia ricca e della cosiddetta societ&agrave; del benessere, che insieme a tanti benefici ha prodotto anche danni e problemi come stress e cibi artificiali che causano seri danni alla salute. Allora &egrave; necessario tornare alle origini, assumere alimenti genuini in quantit&agrave; maggiore, diminuire drasticamente il consumo dei cibi superflui e la notevole quantit&agrave; di sale che siamo soliti aggiungere alle nostre pietanze. &ldquo;Ci&ograve; che dovete tener presente &egrave; che c&rsquo;&egrave; una vasta gamma di ingredienti che possono sostituire il sale esaltando il sapore a tutti i nostri piatti - rivela Antonio Carluccio davanti alle telecamere, mentre insegna a consumare pi&ugrave; verdura fresca in pinzimonio e a preparare saporiti ed economici involtini di pesce misto, senza nemmeno un grammo di sale - Credo nell'importanza di restare fedele agli ingredienti e alle tradizioni culinarie italiane, infatti la mia cucina &egrave; ricca di frutta, verdura e grassi salutari per il cuore&rdquo; spiega ancora lo chef mentre ne d&agrave; dimostrazione preparando, ad esempio, peperoni ripieni e tagliolini al pollo. E dell&rsquo;importanza della riduzione del sale parla anche un altro sostenitore di &ldquo;Make Your Heart Feel Good&rdquo; il professor Massimo Volpe, titolare della cattedra di Cardiologia e direttore della Scuola di specializzazione in malattie dell'apparato cardiovascolare presso l'Universit&agrave; degli Studi di Roma La Sapienza: &ldquo;Sono stato coinvolto in questo divertente progetto fin dall'inizio e sono molto lieto di sostenere un modo splendido di gestire quei cambiamenti degli stili di vita che servono a migliorare la salute cardiovascolare. Questo programma mostra come seguire le raccomandazioni formulate dall'OMS quali la riduzione del consumo di sale (5 g/giorno pari a circa un cucchiaino) necessaria per abbassare la pressione arteriosa e il rischio di eventi cardiovascolari, quali ictus e malattia coronarica negli adulti&rdquo;.</p>
<p>A far compagnia ad Antonio nella sua cucina c&rsquo;&egrave; Trudie Lobban, fondatrice e amministratore delegato dell'associazione benefica Atrial Fibrillation Association (AFA): &ldquo;Non &egrave; un'esperienza che capiti di fare tutti i giorni quella di cucinare con un mito come Antonio; il fatto che lui comprenda a tal punto l'enorme impatto che una dieta scadente e l'eccesso di sale possono avere sulle nostre vite avr&agrave; una notevole importanza per molti individui che in Europa lo conoscono e apprezzano il suo contributo al mondo della gastronomia. La nostra associazione &egrave; stata molto lieta di essere coinvolta e supportare questa iniziativa, perch&eacute; si impegna a dare beneficio ai pazienti, prima grazie a un divertente programma di danza, poi con il rilassamento e la meditazione e ora attraverso la dieta&rdquo;. Da oggi &egrave; possibile vedere i video con sottotitoli in italiano direttamente online o ordinarli gratuitamente in formato DVD sul sito www.makeyourheartfeelgood.eu, nella sezione Nutrition Videos.</p>
<p>Ai pazienti si raccomanda comunque di consultare il proprio medico o specialista prima di intraprendere qualsiasi forma di attivit&agrave; che modifichi lo stile di vita. Fonte: Daiichi Sankyo Italia</p><p>URL del Link: <a href="https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/11/19/world-nutrition-day-2015-piatti-da-chef-per-un-cuore-sano/">https://20taskforceitaly.wordpress.com/2015/11/19/world-nutrition-day-2015-piatti-da-chef-per-un-cuore-sano/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40872/litalia-protetta-contro-i-terroristi-dalla-mafia</guid>
	<pubDate>Thu, 19 Nov 2015 08:11:57 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40872/litalia-protetta-contro-i-terroristi-dalla-mafia</link>
	<title><![CDATA[L'Italia protetta contro i terroristi dalla mafia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Un ex agente dei Servizi segreti: "L&rsquo;Italia riesce a proteggersi dagli attacchi terroristici in soli due modi: l&rsquo;elaborazione precisa dei &lsquo;segnali deboli&rsquo; che permette intercettazioni mirate e interventi preventivi, e con la mafia"</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>A dirlo a Panorama &egrave; un ex agente dei Servizi segreti, che con il settimanale ha analizzato gli eventi di Parigi e la paura di attentati che attanaglia l'Italia e l'Europa.</p>
<p>"Non &egrave; possibile indicare un luogo o un obiettivo come &ldquo;sensibile&rdquo;- ha detto - gli attacchi in Francia l&rsquo;hanno dimostrato chiaramente. I lupi solitari cos&igrave; come cellule ben strutturate e organizzate non tendono a colpire i grandi monumenti o aree di grande interesse ma, prendono di mira luoghi &ldquo;comuni&rdquo; non presidiati dalle forze di polizia ma che sono comunque punto di ritrovo per la cittadinanza. Il teatro Bataclan ne &egrave; la dimostrazione". Poi: "Il nostro Paese &egrave; un territorio molto vasto, difficile da controllare e ricco di luoghi che potrebbero essere considerati obiettivi sensibili. Quindi sarebbe sciocco per non dire ridicolo fare una classifica dei monumenti a rischio certamente rimangono monitorate costantemente dall&rsquo;intelligence le metropolitane, le grandi stazioni ferroviarie che hanno importanti centri commerciali e gli aeroporti oltre ad alcuni acquedotti ma la vera protezione &egrave; quella &ldquo;indiretta&rdquo; esercitata dalle organizzazioni criminali".</p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insomma, a proteggere gran parte dell'Italia non ci sarebbe lo Stato, ma la mafia. "Non possiamo dire quali saranno le aree nel mirino degli attentatori - afferma l'ex agente - ma invece possiamo indicare quasi con una certezza matematica l&rsquo;area che invece non sar&agrave; interessata da eventuali attentati strutturati come quelli avvenuti a Parigi: il Sud Italia". "Potenziali attentati - continua - potrebbero essere portati a segno solo da Napoli in su. Dal capoluogo partenopeo in gi&ugrave; la presenza delle organizzazioni criminali che controllano il territorio non permettono la permeabilit&agrave; dei terroristi nelle loro zone. Le cellule legate all&rsquo;estremismo islamico possono solo attraversare quelle zone, ad esempio, la Sicilia, la Calabria, la Puglia e la Campania ma non &egrave; permesso loro di fermarsi. La Camorra, la &lsquo;Ndrangheta e la Mafia possono semmai solo guadagnare dal loro passaggio ma, sanno che la presenza in loco di questi soggetti, potrebbe solo danneggiarli. E viceversa. Anche gli stessi terroristi sanno che il controllo sul territorio esercitato dagli stessi mafiosi, rischierebbe di farli entrare nel mirino degli investigatori".</p>
<p><img src="https://www.israelnationalnews.com/static/Resizer.ashx/news/468/282/579032.jpg" alt="mafia contro isis" width="420" style="border: 0px;"></p>
<p>Ecco quindi i 4 motivi per cui gli islamici non colpiranno mai il Sud.</p>
<p>1) Le vedette: Sono una presenza pi&ugrave; che radicata nel territorio dei boss, uno schieramento di "soldati" cos&igrave; capillare da avere un controllo praticamente totale. Sono loro a registrare la presenza e i movimenti di possibili terroristi.</p>
<p>2) Spesso la presenza di cellule terroristiche distrugge le attivit&agrave; commerciali ed economiche del luogo. E la criminalit&agrave; organizzata non pu&ograve; fare a meno di una fonte di reddito come questa.</p>
<p>3) Se ci sono possibili jihadisti in giro &egrave; probabile che ci sia anche la polizia alle loro calcagna. Per distogliere l'attenzione delle autorit&agrave;, la mafia &egrave; attenta a tener lontani i terroristi e integralisti. Ma vale anche il contrario: gli jihadisti sanno che al Sud la presenza della polizia &egrave; forte nelle zone ad alta densit&agrave; mafiosa</p>
<p>4) Le mafie considerano il loro territorio come "off limits": non permettono a nessuno di passare o insediarsi</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/litalia-si-protegge-dai-terroristi-mafia-1195820.html">https://www.ilgiornale.it/news/litalia-si-protegge-dai-terroristi-mafia-1195820.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40846/giorgio-fraccastoro-primario-standing-nel-settore-del-diritto-dellenergia</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 15:52:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40846/giorgio-fraccastoro-primario-standing-nel-settore-del-diritto-dellenergia</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro, primario standing nel settore del diritto dell’energia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Il mercato dell&rsquo;energia ritiene che &ldquo;l&rsquo;<strong>avvocato Giorgio Fraccastoro</strong>&nbsp;conosce bene le istituzioni, oltre che la materia trattata&rdquo;. Il professionista &egrave; stato segnalato anche da alcuni avvocati che lo hanno definito &ldquo;rising start&rdquo; del settore. Sia lo scorso anno che per il 2015 &egrave; entrato in short list per l&rsquo;assegnazione del premio &ldquo;Avvocato dell&rsquo;Anno &ndash; contenzioso amministrativo&rdquo; del premio Energy Awards assegnato dalla rivista specializzata Lagalcommunity.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2015/11/Avvocato-Giorgio-Fraccastoro1.jpg" alt="Avvocato Giorgio Fraccastoro" style="border: 0px; border: 0px;"><span></span></p>
<p>Lo&nbsp;<strong>Studio Legale Fraccastoro</strong>&nbsp;vanta, una consolidata esperienza di primario standing nel settore del diritto dell&rsquo;energia.</p>
<p>Si stima che circa il 70% dei ricavi dello Studio provengano dalla sola attivit&agrave; svolta in ambito energy. In meno di 12 mesi, lo Studio ha infatti siglato numerose operazioni, soprattutto contenziosi amministrativi per conto di clienti attivi nelle rinnovabili e nelle utilities. Del resto<strong>Fraccastoro</strong>, a seguito di numerosi anni di esperienza, ha guadagnato una certa visibilit&agrave; nel mercato, acquisita anche grazie alla precedente militanza presso strutture internazionali come Simmons e Simmons (dove era il socio responsabile del dipartimento di diritto amministrativo) e Dla Piper.</p>
<p>In proposito viene prestata da tempo assistenza a Societ&agrave; pubbliche e private, sia sui profili pi&ugrave; generali di carattere regolatorio, che su tutti gli aspetti di dettaglio, autorizzativi e di esercizio, riguardanti le infrastrutture delle diverse attivit&agrave; del settore elettrico, dalle fonti tradizionali alle fonti rinnovabili programmabili (concessioni idroelettriche) e non programmabili (solare fotovoltaico, solare termico, eolico) fino alle biomasse. Lo Studio ha inoltre sviluppato analoghe e parallele competenze nel settore del gas, dalla produzione (sondaggi, trivellazioni ed estrazione), allo stoccaggio e alle attivit&agrave; connesse, con riferimento primario alla rigassificazione, nonch&eacute; agli aspetti della distribuzione, dalla rete gasdotti nazionali ai profili delle concessioni di distribuzione in ambito locale, oltre che agli aspetti autorizzativi e realizzativi degli impianti di distribuzione carburanti.</p>
<p>L&rsquo;assistenza stragiudiziale prestata dallo Studio ai propri clienti si traduce nell&rsquo;attivit&agrave; di due diligence preliminare alla acquisizione di nuovi progetti, dalla consulenza durante la eventuale fase di procurement per la realizzazione delle infrastrutture (FEED ed EPC), alla assistenza nelle varie fasi autorizzative necessarie (dal procedimento di autorizzazione unica, agli aspetti connessi della valutazione di impatto ambientale e dell&rsquo;autorizzazione integrata ambientale, fino alle concessioni demaniali delle aree). Lo Studio, per i clienti privati, si occupa di iniziative innovative di gestione dell&rsquo;energia nell&rsquo;ambito delle reti intelligenti (smart grids). I professionisti dello Studio hanno altres&igrave; maturato un significativo track record anche nell&rsquo;assistenza giudiziale nei contenziosi amministrativi dinnanzi al TAR ed al Consiglio di Stato, in cui assistono (con vincolo di esclusiva) il G.S.E. &ndash; GESTORE DEI SERVIZI ENERGETICI.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://studiofraccastoro.it/it/home" target="_blank">Studiofraccastoro.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-energia-e-uno-dei-settori-principali-dellattivita-svolta/">https://www.dailyfocus.net/studio-fraccastoro-energia-e-uno-dei-settori-principali-dellattivita-svolta/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40845/sergio-lupinacci-legge-stadi-un-nuovo-sviluppo-economico-per-le-aree-sportive</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 12:36:01 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40845/sergio-lupinacci-legge-stadi-un-nuovo-sviluppo-economico-per-le-aree-sportive</link>
	<title><![CDATA[Sergio Lupinacci: Legge Stadi, un nuovo sviluppo economico per le aree sportive]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Legge stadi, il parere di Sergio Lupinacci, avvocato penalista.</p>
<p>La legge di Stabilit&agrave; 2014 ha introdotto &ndash; come &egrave; noto &ndash; nell&rsquo;ordinamento nazionale disposizioni che consentono l&rsquo;ammodernamento e la costruzione di impianti sportivi ed in particolare di stadi di calcio.</p>
<p>La &ldquo;legge stadi&rdquo; (art. 1 comma 304 &ndash; 306), consente ora l&rsquo;adozione di una procedura amministrativa con tempi rigidi e ravvicinati, destinati a facilitare lo sviluppo di progetti imprenditoriali da parte di investitori privati in accordo con le societ&agrave; sportive o progetti direttamente presentati da parte di queste ultime. Velocit&agrave; e sicurezza: cosa dice la legge. La nuova legge, che semplifica le procedure amministrative e offre modalit&agrave; innovative di finanziamento &ndash; commenta l&rsquo;avvocato Sergio Lupinacci &ndash; intende tutelare la sicurezza degli impianti e degli spettatori, in continuit&agrave; con quanto previsto dal decreto legge n. 119/2014 (convertito in Legge n. 146/2014), introducendo misure straordinarie per la repressione di fenomeni di violenza ed illegalit&agrave; durante lo svolgimento delle competizioni sportive.</p>
<p>La legge stadi prevede ora che chi intenda realizzare l&rsquo;impianto sportivo dovr&agrave; presentare al Comune interessato uno studio di fattibilit&agrave;, da valere quale progetto preliminare, corredato di un piano economico finanziario e dell&rsquo;accordo con una o pi&ugrave; associazioni sportive utilizzatrici l&rsquo;impianto in via prevalente. Valutato il progetto &ndash; prosegue Lupinacci &ndash; il Comune deve dichiarare il pubblico interesse della proposta entro il termine di 90 giorni dalla presentazione dello studio, indicando eventualmente le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto. Sulla base dell&rsquo;approvazione del progetto preliminare, il proponente deve presentare il progetto definitivo al Comune, che dovr&agrave; deliberare in via definitiva entro 120 giorni dalla presentazione del progetto; nel caso la competenza spetti alla Regione la delibera dovr&agrave; esser presa entro 180 giorni cos&igrave; da determinare la dichiarazione di &ldquo;pubblica utilit&agrave;, indifferibilit&agrave; e urgenza dell&rsquo;opera medesima&rdquo;.</p>
<p>Una stretta di mano tra Renzi e De Laurentiis e finisce l&rsquo;era degli stadi lumaca. Per concludere: l&rsquo;intero&nbsp;iter&nbsp;amministrativo dovrebbe essere completato in 12 &ndash; 15 mesi,contro i 4-5 anni di attesa cui eravamo abituati. La legge &ndash; aggiunge Sergio Lupinacci &ndash; introduce poi la possibilit&agrave; per lo stesso Consiglio dei Ministri, in caso di decorrenza infruttuosa dei termini per l&lsquo;approvazione del progetto da parte dell&rsquo;ente territoriale competente, di adottare i provvedimenti necessari. Un nuovo sviluppo economico per le aree sportive. Oltre alla accelerazione dei tempi burocratici, la legge dovrebbe occuparsi anche dello sviluppo dell&rsquo;area circostante al nuovo stadio, prendendo esempio dalle esperienze di altri Paesi &ndash; la Gran Bretagna prima di tutto &ndash; dove accanto al complesso sportivo sorgono esercizi commerciali e servizi, in grado di attrarre un numero elevato di consumatori e turisti. Lo studio di fattibilit&agrave; potr&agrave; quindi prevedere &ldquo;atti di intervento strettamente funzionali alla fruibilit&agrave; dell&rsquo;impianto e al raggiungimento del complessivo equilibrio economico &ndash; finanziario dell&rsquo;iniziativa e concorrenti alla valorizzazione del territorio in termini sociali, occupazionali ed economici&rdquo;(con esclusione della realizzazione di complessi residenziali).</p>
<p>D&rsquo;altronde, &egrave; innegabile che, ad oggi, il rilancio dell&rsquo;impiantistica sportiva non possa prescindere dall&rsquo;intervento di capitali privati che dipendono dalla possibilit&agrave;, per chi investa, di ottenere un certo equilibrio finanziario tra costi di realizzazione e di gestione dell&rsquo;impianto e ricavi attesi; ricavi che per essere appetibili dovranno necessariamente essere maggiori di quelli derivanti dalla sola vendita dei biglietti dell&rsquo;evento sportivo. L&rsquo;auspicio &ndash; conclude Lupinacci &ndash; &egrave; ora che la legge possa convincere le societ&agrave; a presentare e a definire progetti di ammodernamento e costruzione di complessi sportivi in grado di competere con gli stadi europei, incentivando cos&igrave; un crescente investimento privato nel Paese.</p>
<p>Sergio Lupinacci, avvocato penalista (www.studioalc.it) FONTE: The Chronicle</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1HIa7SV">https://bit.ly/1HIa7SV</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 17 Nov 2015 16:53:12 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Blasevich Verona Fiere: premiazione giovani per la Coppa delle Regioni]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La presenza di Barbara Blasevich, consigliere di amministrazione di Veronafiere, alle premiazioni della Coppa delle Regioni nell&rsquo;ambito di Fieracavalli &egrave; indice dell&rsquo;attenzione dell&rsquo;ente alla crescita dei giovani che si impegnano nelle attivit&agrave; ippiche e sportive. A Fieracavalli sempre pi&ugrave; spazio allo sport giovanile e ai cavalieri di domani.</p>
<p>Dal salto ostacoli al Western le competizioni in programma dedicate alle categorie Juniores sono in grande aumento: il padiglione 5 (pala Fixdesign) ha visto sfilare i giovani vincitori della 40&ordf; edizione Coppa delle Regioni Under 21 dove ha trionfato il Veneto, seguito da Lombardia e Sicilia, e del Progetto Giovani targato FISE. &laquo;Con Fieracavalli siamo molto attenti alla crescita dei giovani che si impegnano nelle attivit&agrave; ippiche e promuoviamo occasioni di confronto e crescita, umana e sportiva, con iniziative pensate e realizzate appositamente per loro, congiuntamente con le federazioni sportive di settore&raquo;, sottolinea Barbara Blasevich, consigliere di amministrazione di Veronafiere, che ha premiato le giovani squadre che si sono sfidate nella Coppa delle Regioni.</p>
<p>Gare sul filo dei secondi anche al western show che dalla mattina del 6 Novembre scorso ha visto bimbi e ragazzi, dagli 8 ai 16 anni, cimentarsi nelle principali discipline western: Barrel, Racing e Pole banding. Ma i giovani cowboy sono montati in sella anche domenica 8 per le finalissime dei campionati Europei di Pole Bending e Barrel Racing Junior e Youth. All&rsquo;insegna dei giovani anche la finale di Coppa del Mondo: domenica i riflettori sono stati puntati sul ring d&rsquo;onore del Pala BMW, dove gi&agrave; l&rsquo;anno scorso &egrave; stato il 19enne irlandese Bertram Allen a conquistarsi il Gran Premio valevole per la Longines FEI World CupTM, guadagnandosi il titolo di pi&ugrave; giovane vincitore di una tappa di coppa del mondo. Barbara Blasevich &egrave; fondatrice, presidente e amministratore delegato di Euroconsulting, societ&agrave; di consulenza specializzata nell&rsquo;assistenza tecnica e nella gestione dei rapporti tra Enti pubblici, Amministrazioni locali, aziende operanti nell&rsquo;ambito agricolo ed agroindustriale e le istituzioni comunitarie.</p>
<p>Dal 2011 &egrave; consigliere di amministrazione e membro del Comitato Esecutivo di Cattolica Assicurazioni e siede nel CdA di Vinitaly Wine Club e di Fata Assicurazioni, rispettivamente dal 2013 e da giugno 2014. Lo scorso ottobre &egrave; stata riconfermata consigliere di amministrazione dell&rsquo;ente Veronafiere per il triennio 2015-2018. FONTE: Euroconsulting</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1lkENQs">https://bit.ly/1lkENQs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Sat, 14 Nov 2015 00:28:37 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Daiichi Sankyo Italia presenta a Roma lo spettacolo “Battiti-La musica col Cuore”]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;Battiti, La Musica col Cuore&rdquo; Cardiologi e Neurologi insieme per uno spettacolo di musica e informazione contro ictus e fibrillazione atriale In Italia l&rsquo;ictus cerebrale rappresenta la prima causa assoluta d&rsquo;invalidit&agrave; e la seconda forma pi&ugrave; comune di demenza con perdita di autosufficienza ed &egrave; responsabile del 12% di tutti i decessi. La fibrillazione atriale causa circa 40.000 ictus l&rsquo;anno nel nostro Paese, ma con una costante prevenzione ed una diagnosi precoce si possono evitare 3 ictus su 4.</p>
<p>E per sensibilizzare gli italiani sulla prevenzione, A.L.I.Ce Lazio Onlus e Daiichi Sankyo portano sul palco cardiologi e neurologi per una serata all&rsquo;insegna di musica, teatro e informazione. Roma, 13 novembre 2015 &ndash;In Italia l&rsquo;ictus rappresenta la prima causa d&rsquo;invalidit&agrave;, con circa 200.000 nuovi casi ogni anno e 930.000 persone che ne subiscono le conseguenze. Una delle principali cause scatenanti &egrave; la fibrillazione atriale, la pi&ugrave; comune aritmia cardiaca responsabile di circa 40.000 ictus l&rsquo;anno solo nel nostro Paese. Ma le stime dimostrano che una costante prevenzione e la diagnosi precoce potrebbero evitare 3 casi su 4, salvando 30.000 vite ogni anno.</p>
<p>Ed &egrave; per sensibilizzare la popolazione sui rischi della fibrillazione atriale e la prevenzione dell&rsquo;ictus cardioembolico che, l&rsquo;Associazione per la Lotta all&rsquo;Ictus Cerebrale A.L.I.Ce. Lazio presenta a Roma lo spettacolo &ldquo;Battiti- La Musica col Cuore&rdquo;, con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia. La serata benefica si terr&agrave; sabato 14 novembre alle 20.30 presso il Teatro Fellini/Roma Eventi in Piazza di Spagna (Via Alibert, 5/a) e avr&agrave; come protagonisti rinomati cardiologi e neurologi dei nosocomi capitolini, nell&rsquo;inedita veste di musicisti e attori. &ldquo;Grazie a questo spettacolo il pubblico non solo potr&agrave; ricevere tutte le informazioni su fibrillazione atriale ed ictus, ma anche scoprire con quanto entusiasmo alcuni medici ed altri operatori sanitari sanno trasformarsi in musicisti per una giusta causa. E questo ci ha sorpresi positivamente!</p>
<p>Si battono con il cuore e con la mente per la salute dei loro pazienti, attraverso musica e recitazione: insomma, si avvicinano ad un vasto pubblico per veicolare le giuste informazioni, favorire un tempestivo riconoscimento dei primi sintomi dell&rsquo;ictus cos&igrave; come delle condizioni che ne favoriscono l&rsquo;insorgenza- ha spiegato l&rsquo;Ing. Roberto Campitelli, portavoce di A.L.I.Ce. Lazio - Perch&eacute; l&rsquo;ictus &egrave; un&rsquo;emergenza, deve essere riconosciuto tempestivamente, deve essere chiamato subito il 118 e chi ne &egrave; colpito deve immediatamente essere ricoverato in una Stroke Unit, dove sar&agrave; seguito da un team di professionisti che conoscono il problema e sono in grado di trattarlo adeguatamente. Non bisogna infatti dimenticare che l&rsquo;ictus si pu&ograve; prevenire e curare e &ldquo;Battiti&rdquo; ci aiuter&agrave; a farlo sapere!&rdquo;</p>
<p>Ad allietare il pubblico dal palco del Teatro Fellini saranno le band formate da cardiologi e professionisti dei vari ospedali romani: i QRS capitanati da Antonio Ciccaglioni (Responsabile CESC) e Giuseppe Placanica (Responsabile delle consulenze cardiologiche all&rsquo;Ospedale Policlinico Umberto I, gi&agrave; tastierista nei gruppi di Franco Battiato e Mimmo Politan&ograve;), i Vintage People di Camillo Autore (Professore presso la Sapienza e responsabile della UTIC dell&rsquo;Ospedale Sant&rsquo;Andrea) e un gruppo nato grazie a questo progetto, i Sangue Blu, con la chitarra flamenca di Marco Rebecchi (Cardiologo del Policlinico Casilino). Ad impreziosire ulteriormente la serata saranno il sax di Federico Turreni (Cardiologo dell&rsquo;Ospedale Sandro Pertini), musicista all&rsquo;Umbria Jazz Festival che vanta diverse incisioni in Italia e all&rsquo;estero con jazzisti del calibro di John Abercrombie e Raymond Levier e la direzione musicale del tenore lirico Francesco Giannelli, Maestro del Teatro dell&rsquo;Opera di Roma, noto anche per la sua collaborazione alla trasmissione radiofonica di Radio2 &ldquo;Il ruggito del coniglio&rdquo;. La prevenzione e la cura delle due patologie rappresentano il filo conduttore di questo spettacolo che &egrave; interamente costruito su performance musicali intervallate da piccole rappresentazioni teatrali, quali ad esempio quella proposta dal Prof. Paolo Stanzione, Neurologo del Policlinico di Tor Vergata, che reciter&agrave; nel ruolo di s&eacute; stesso. &ldquo;Daiichi Sankyo Italia &egrave; stata felicissima di sostenere A.L.I.Ce. Lazio Onlus in questo originale progetto che vede per la prima volta i medici uscire dal loro ruolo istituzionale per comunicare con pubblico e pazienti fuori dall&rsquo;ambiente asettico di un ospedale, attraverso un mezzo potente come la musica, con il suo valore terapeutico e universale. Una ulteriore dimostrazione che la cura dei malati &egrave; pi&ugrave; efficace se non inizia e si esaurisce con il solo trattamento farmacologico, ma riesce ad impegnare tutti gli attori e gli ambiti in essa coinvolti&rdquo; ha commentato Antonino Reale, Amministratore delegato di Daiichi Sankyo Italia.</p>
<p>Il ricavato della serata di beneficenza, che sar&agrave; realizzato grazie alle donazioni liberali del pubblico presente in sala, sar&agrave; interamente devoluto ad A.L.I.Ce. Lazio Onlus e contribuir&agrave; a sostenerne le attivit&agrave; educative e la mission.Per conoscere i protagonisti dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Battiti - La musica col cuore&rdquo; si veda il video spot sul canale YouTube di Daiichi Sankyo Italia. Fonte: Daiichi Sankyo Italia</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1McvYRs">https://bit.ly/1McvYRs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40822/lagenzia-delle-entrate-la-rovina-ditalia</guid>
	<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 16:25:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40822/lagenzia-delle-entrate-la-rovina-ditalia</link>
	<title><![CDATA[L'agenzia delle entrate è la ROVINA d'Italia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il funzionario pentito confessa: "Spara accertamenti a caso, perde il 50% delle cause e uccide l'economia per ingrassare i tributaristi"</p>
<p><a href="https://connectu.it/groups/info/7656/equitalia-class-action" title="attilio befera">Attilio Befera</a>, direttore dell'Agenzia delle entrate, <strong>304.000 euro di stipendio</strong> annuo, ha annunciato che entro fine mese andr&agrave; in pensione. Avrei qui pronto il sostituto (<em>non d'imposta, bens&igrave; umano</em>): <strong>Luciano Dissegna</strong>.</p>
<p>Costo per i contribuenti: zero euro. S&igrave;, lo farebbe gratis. Il curriculum &egrave; ragguardevole. Per 30 anni leale servitore dello Stato, che lo assunse per concorso nel 1977, Dissegna ha lavorato negli uffici del registro di Montebelluna e Borgo Valsugana, nell'ufficio Iva di Trento, nell'ufficio imposte dirette di Bassano del Grappa, all'ispettorato compartimentale imposte dirette di Venezia, all'ispettorato dell'Agenzia delle entrate di Trieste.</p>
<p>Infine &egrave; stato dirigente in Friuli Venezia Giulia e direttore a Thiene, Montebelluna e Schio della medesima agenzia.</p>
<p><strong>C'&egrave; un solo problema</strong>: Dissegna si &egrave; <strong>dimesso nel 2009 per protesta</strong>, accettando il prepensionamento con otto anni di anticipo, perch&eacute; ritiene d'aver constatato di persona come l'Agenzia delle entrate sia un <strong>carrozzone pachidermico e inefficiente</strong>, in una parola inutile. &laquo;Procura pi&ugrave; danni che vantaggi alla nazione. <br>Peggio: arriva a comportamenti che rasentano i<strong>l falso, la minaccia, la violenza, la ritorsione e persino l'estorsione</strong>, <em>come documentato in un esposto indirizzato da un mio assistito alle autorit&agrave; preposte e rimasto lettera morta. Pi&ugrave; che quella delle entrate, se fossi Matteo Renzi io istituirei l'Agenzia delle uscite per mettere sotto controllo la spesa pubblica, il vero cancro di questo Paese</em>&raquo;.<br>Dissegna, 64 anni, vicentino, &egrave; un tributarista, una via di mezzo fra l'avvocato e il commercialista. &laquo;Ma non posso dire d'essere passato dall'altra parte della barricata. Semplicemente resto sempre dalla stessa: quella dei pi&ugrave; deboli, i contribuenti. Contro le <strong>vessazioni dell'erario</strong> e contro gli esperti a gettone che lucrano sulle disgrazie di chi non sa come difendersi dallo Stato sanguisuga&raquo;. Con il primo dei suoi quattro figli, penalista a Milano, assiste aziende e privati nei contenziosi con l'Agenzia delle entrate. Lo fa da novello Robin Hood, cio&egrave; gratis nel 95 per cento dei casi. Per esempio con un rimborso di 700 euro per una consulenza che uno studio professionale voleva farsi pagare 130 volte tanto.</p>
<p><img src="https://www.leggioggi.it/wp-content/uploads/2015/11/fisco-2.jpg" alt="agenzia entrate" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>Se gli chiedi ragione di questo comportamento, Dissegna ti spiega che i 3.200 euro netti di pensione e l'attivit&agrave; della moglie bastano e avanzano e ti mette con noncuranza sotto gli occhi la foto a colori, stinta dal tempo, di un ragazzo vestito da chierico: &laquo;<em>Dagli 11 ai 18 anni sono stato in seminario dai Fatebenefratelli. Volevo diventare prete e lavorare negli ospedali. Poi mi sono accorto che esistevano le donne e ho avuto una crisi religiosa. L'inclinazione ad aiutare il prossimo ce l'ho nel sangue. Di quattro fratelli, sono l'unico che ha potuto studiare e laurearsi. Di giorno costruivo blocchi di cemento con mio padre, un ex contadino; di sera rimanevo curvo sui libri fino a quando non crollavo dal sonno. Ci&ograve; non toglie che mi senta un privilegiato. Qualcosa devo restituire</em>&raquo;.</p>
<p>Dissegna &egrave; <strong>arbitro della Consob</strong>, uno dei 600 in Italia ammessi per titoli ed esami a dirimere le controversie in materia societaria e borsistica. Di concorsi pubblici ne ha vinti ben 10 nella sua vita. &Egrave; stato advisor societario e fiscale della Bastogi. Dal 1995 al 1999, dopo la bufera di Tangentopoli, i concittadini gli hanno messo in mano la scopa, eleggendolo sindaco di Romano d'Ezzelino, il paese della provincia di Vicenza dove abita, e lui s'&egrave; distinto per aver varato l'unica giunta comunale d'Italia che andava da Forza Italia a Rifondazione comunista.</p>
<p><strong>Che cosa non funziona nella lotta all'evasione fiscale?</strong><br>&laquo;Dati alla mano, &egrave; una delle principali cause del crollo dell'economia nazionale. Tutto parte dal fatto che l'Agenzia delle entrate accerta ogni anno 30 miliardi di maggiori imposte, che con l'aggiunta di sanzioni, interessi e aggi esattoriali salgono a 70. Circa due terzi di essi, diventano oggetto di contenzioso. Per difendersi, i ricorrenti devono farsi assistere da tributaristi, avvocati e commercialisti, tutta gente che costa un occhio della testa. Nei primi due gradi di giudizio, quindi senza tenere conto del terzo in Cassazione, imprese e cittadini sopportano costi pari al 10 per cento dell'accertato: miliardi di euro. Se invece definiscono, come si dice in gergo, cio&egrave; pagano subito per evitare sanzioni e rischi del contenzioso, devono comunque rassegnarsi a grosse parcelle calcolate sul risparmiato. In pratica i professionisti si fanno dare almeno un 10 per cento&raquo;.</p>
<p><strong>Vediamo se ho capito bene. L'erario pretende da me 100.000 euro senza motivo. Il mio tributarista lo convince ad accontentarsi di 10.000 e poi mi chiede 9.000 euro di parcella per avermene fatti risparmiare 90.000?</strong><br>&laquo;Esatto. &Egrave; come se lo Stato pagasse una pletora di dipendenti che vanno in giro con una mazza a fracassare le gambe della gente per dare lavoro agli ortopedici. L'Agenzia delle entrate conta pi&ugrave; di 33.000 dipendenti, il 7-8 per cento sono addetti al contenzioso. Uno spreco inaudito. Aggiunga gli incalcolabili costi in termini di giornate lavorative perse, malattie, stress. Un'azienda su tre chiude a seguito di una verifica. Quando non si arriva al suicidio del titolare. E non basta&raquo;.</p>
<p><strong>Il suicidio non basta? Che altro c'&egrave;?</strong><br>&laquo;I contribuenti sospettati di evasione vincono il ricorso nel 50 per cento dei casi. Risultato: dei 70 miliardi accertati, l'Agenzia ne incassa appena 7 l'anno. Quindi i costi sostenuti da cittadini e imprese per tutelarsi superano di gran lunga gli introiti della lotta all'evasione. Una follia. Cos&igrave; va a picco il Paese. &Egrave; in corso un mastodontico trasferimento di risorse dall'economia reale, rappresentata dalle aziende, a quella virtuale, rappresentata dai professionisti che assistono la gente trascinata in giudizio&raquo;.</p>
<p><strong>Un momento, mi perdoni, ma studi legali e commercialisti non danno forse da mangiare a tante famiglie?</strong><br>&laquo;Ah, perch&eacute; lei pensa che questo fiume di denaro venga utilizzato nell'acquisto di beni strumentali o nell'assunzione di nuovi dipendenti? Andiamo! Non creder&agrave; che i vari Giulio Tremonti, Victor Uckmar, Vittorio Emanuele Falsitta - per citare alcuni tributaristi di grido - comprino un computer al giorno o arruolino un'impiegata a settimana? &Egrave; gi&agrave; tanto se lo fanno ogni 10 anni. Ergo, i soldi finiscono soprattutto nei loro conti correnti. Ma, dico io, siete tutti bravissimi, perch&eacute; non vi date all'imprenditoria? Diventereste di botto altrettanti Armani, Ferrero, Barilla, Caprotti, Squinzi&raquo;.</p>
<p><strong>Come fa l'erario a perdere il 50 per cento delle cause? &Egrave; assurdo.</strong><br>&laquo;Per forza: spara accertamenti iperbolici a casaccio. L'aggravante &egrave; che martella le piccole imprese, andando in cerca di quattrini dove non ci sono. Perfino Befera &egrave; stato costretto ad ammettere che esiste l'evasione di sopravvivenza. Quindi, anche quando l'accertamento va a buon fine, i soldi che cerca di riscuotere non li trova: l'evasore li ha gi&agrave; spesi per campare. Insomma, l'Agenzia tartassa i contribuenti sbagliati e cos&igrave; porta a casa solo 1 euro su 10. E questo nonostante disponga di strumenti da regime poliziesco. Ti blocca tutti i beni al sole: casa, terreni, conti correnti, auto, barche, quadri, tappeti, mobili. Pu&ograve; persino, grazie a recenti sentenze della Cassazione, spremere i soci di una Srl, obbligandoli a rispondere in solido di un'evasione compiuta dalla societ&agrave;. Non se n'&egrave; accorto nessuno, ma di fatto la responsabilit&agrave; limitata &egrave; stata abolita&raquo;.</p>
<p><strong>Lei ha denunciato pratiche estorsive da parte dell'Agenzia delle entrate. Mi pare un'accusa gravissima.</strong><br>&laquo;Stia a sentire che cos'&egrave; accaduto. Un mio assistito di Treviso ha un'azienda che produce insaccati. Gli intimano, a capoccia, di pagare 2,3 milioni. Presento ricorso alla commissione tributaria provinciale: vinto. Il mio cliente non ha evaso alcunch&eacute;, quindi al fisco non deve niente. A quel punto, se non fosse mio amico, potrei chiedergli il 10 per cento su quanto ha risparmiato: quindi 230.000 euro. Invece se la cava con 3.000, le spese vive. Ebbene: lei non crede che, pur di sottrarsi all'incubo di dover sborsare 2,3 milioni di euro, egli non sarebbe stato disposto a versarne senza motivo almeno 800.000, come l'Agenzia era arrivata a proporgli dopo una spossante trattativa? E questa che cosa sarebbe stata se non un'estorsione? Nell'esposto il mio assistito ha documentato una quarantina tra falsi, abusi, violenze, minacce&raquo;.</p>
<p><strong>Documentati come?</strong><br>&laquo;Registrando di nascosto tutti i suoi colloqui con i funzionari del fisco. I quali hanno riconosciuto che il loro accertamento era spannometrico. In un dialogo, il capo dell'ispezione, avendo fallito nel suo intento vessatorio, ha ringhiato che sarebbe scoppiato un casino della madonna. E infatti due giorni dopo &egrave; stato aperto un secondo accertamento su un'attivit&agrave; marginale, di tipo filantropico, che il mio assistito ha in corso&raquo;.</p>
<p><strong>Una ritorsione.</strong><br>&laquo;Gi&agrave;. Non bastava che gli avessero contestato 1,19 milioni di ricavi in pi&ugrave;. Al che il malcapitato ha obiettato: scusate, stiamo parlando di prodotti a base di carne, estremamente delicati, perch&eacute; non avete allertato i Nas, denunciando che la mia azienda starebbe smerciando in nero il 95 per cento degli insaccati? E i veterinari che vengono due volte a settimana a controllare e che hanno libero accesso alle celle frigorifere che cosa sono, miei complici? Risposta, testuale, del funzionario dell'Agenzia delle entrate: Io mi ricordo di aver visto certi filmati di Striscia la notizia dove se ne vedevano di cotte e di crude sui bovini&raquo;.</p>
<p><strong>Ma non c'&egrave; un direttore provinciale che sorvegli questo funzionario?</strong><br>&laquo;Certo che c'&egrave;. E sa che cos'ha risposto per iscritto costui quando gli abbiamo contestato i comportamenti del suo sottoposto? Normale rapporto fisco-contribuente. Come dire che minacce e abusi rientrano fra i metodi usuali dell'Agenzia delle entrate. Non basta: il professor Aldo Rossi, ordinario di tecnica e gestione dei sistemi industriali dell'Universit&agrave; di Padova, ha riscontrato grossolani errori, logici e di calcolo, finalizzati a gonfiare, in modo approssimativo, maldestro, arbitrario e perfino assurdo i ricavi della societ&agrave; verificata&raquo;.</p>
<p><strong>Lei che rimedi consiglierebbe?</strong><br>&laquo;L'Agenzia dovrebbe accertare solo se &egrave; sicura al 100 per cento, applicando il principio In dubio pro reo. Quando fui nominato direttore, dissi ai miei impiegati: guai a voi se mi presentate un accertamento che non sia sostenibile in giudizio al 101 per cento. Sa quanti ne stracciai per manifesta infondatezza?&raquo;.</p>
<p><strong>Perch&eacute; lo faceva?</strong><br>&laquo;Per impedire che le imprese foraggiassero i professionisti del nulla. E per non dare troppo potere a me stesso e agli accertatori. In ogni contenzioso privo di fondamento la corruzione &egrave; in agguato: ti chiedo tanto, trattiamo, ti faccio pagare poco, adesso sgancia qualcosa per averti aiutato. Mi sono spiegato?&raquo;.</p>
<p><strong>Perfettamente.</strong><br>&laquo;Da quel momento croll&ograve; il contenzioso. Eppure, si tenga forte, fra il 2003 e il 2008 gli uffici diretti da me furono quelli che incassarono di pi&ugrave; in tutto il Veneto in proporzione al numero di contribuenti. Semplice: chiedevamo 10 anzich&eacute; 100 e tutti preferivano versare le tasse anzich&eacute; stipendiare i tributaristi&raquo;.</p>
<p><strong>Invece altrove che accade?</strong><br>&laquo;Lo Stato bussa alla porta dei poveracci. Tartassa l'idraulico con tre figli da crescere anzich&eacute; il ginecologo con un Rolex d'oro per polso. La pesca a strascico costa meno fatica e qualcosa consente sempre di tirar su. Mentre quella selettiva richiede pescatori professionisti&raquo;.</p>
<p><strong>L'Agenzia delle entrate non ne ha?</strong><br>&laquo;Ne ha. Ma le nomine nella pubblica amministrazione sono quasi sempre connotate da metodi clientelari, mafiosi. E l'erario non mi pare un'isola felice&raquo;.</p>
<p><strong>Gli accertatori riscuotono provvigioni in busta paga?</strong><br>&laquo;Altroch&eacute;. I dirigenti sono premiati con soldi e promozioni in ragione del gettito conseguito. E gli accertatori si mettono sulla loro scia per progredire nella carriera pure loro. L'80 per cento degli incarichi interni all'Agenzia delle entrate non sono conferiti per concorso, bens&igrave; assegnati in forma totalmente discrezionale&raquo;.</p>
<p><strong>Come se ne esce?</strong><br>&laquo;Bisognerebbe tassare i redditi in misura inversamente proporzionale al rischio di perderli. Basta schiacciare un bottone: vediamo subito quanti perdono l'impiego nel pubblico e quanti nel privato. Dopodich&eacute; il primo lo tassiamo il doppio del secondo. Sarebbe una riforma epocale: frotte di nullafacenti aprirebbero all'istante una partita Iva, si dedicherebbero a lavori umili, andrebbero a sgobbare nei campi per pagare meno tasse, e addio pubblica amministrazione faraonica. Ma lei crede che Matteo Renzi possa metter mano a una roba del genere? Campa cavallo&raquo;.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/interni/lagenzia-delle-entrate-manda-rovina-litalia-1019982.html">https://www.ilgiornale.it/news/interni/lagenzia-delle-entrate-manda-rovina-litalia-1019982.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/40820/tarcisio-bertone-una-vergogna-non-so-come-difendermi</guid>
	<pubDate>Thu, 12 Nov 2015 19:22:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/40820/tarcisio-bertone-una-vergogna-non-so-come-difendermi</link>
	<title><![CDATA[Tarcisio Bertone, È una vergogna, non so come difendermi!]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&ldquo;&Egrave; una vergogna, non so come difendermi, difendersi dalle calunnie &egrave; quasi impossibile. Le vittime sono impotenti&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Tarcisio Bertone in una intervista al Corriere della Sera si difende dalle accuse di essersi fatto ristrutturare il proprio appartamento con i soldi della Fondazione Bambin Ges&ugrave; per i bimbi malati. LE VERITA' DEI LIBRI, TRA SOLDI, APPARTAMENTI E SPRECHI &ldquo;&Egrave; offensivo &ndash; replica &ndash; un&rsquo;altra delle tante accuse ingiuste e menzognere che ho ricevuto in questi anni&rdquo;.</p>
<p>Dell&rsquo;appartamento dice: &ldquo;Sono 296 metri quadrati, non ci vivo da solo. Per i lavori ho usato 300 mila euro di risparmi miei. I 200 mila versati dalla Fondazione Bambin Ges&ugrave;? Cos&igrave; dicono, ma io non ho autorizzato nulla&rdquo;.</p>
<p>Annuncia di aver dato mandato al suo avvocato &ldquo;di svolgere indagini per verificare cosa sia realmente accaduto. Nel caso venisse accertato che sono state effettuate azioni fraudolente a mio danno &ndash; spiega Bertone &ndash; &egrave; chiaro, non esiter&ograve; a reagire. Vorrei vedere cosa &egrave; stato pagato e quanto, il verbale che lo testimonierebbe&rdquo;.</p>
<p>Delle calunnie ricevute dice di ritenersi &ldquo;una vittima di questi anni. Ho lavorato al servizio dei Papi con fedelt&agrave; e dedizione, e anche al servizio del Bambin Ges&ugrave;. Ho fatto tanto e ora mi ritrovo queste accuse infamanti. Non so, ormai sono nel mirino. Il nome Bertone richiama subito l&rsquo;attenzione&rdquo;. FONTE: huffingtonpost.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/vatileaks-tarcisio-bertone-risponde-alle-accuse-calunnie-ho-pagato-io-lappartamento/">https://www.dailyfocus.net/vatileaks-tarcisio-bertone-risponde-alle-accuse-calunnie-ho-pagato-io-lappartamento/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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