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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41857/cina-6-milioni-di-licenziamenti</guid>
	<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 17:47:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41857/cina-6-milioni-di-licenziamenti</link>
	<title><![CDATA[Cina: 6 milioni di licenziamenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Nei prossimi due tre anni&nbsp;<strong>la Cina intende licenziare dai 5 ai 6 milioni di dipendenti</strong>&nbsp;da &ldquo;aziende zombie&rdquo; che sono a un passo dal default. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di ridurre l&rsquo;inquinamento e l&rsquo;offerta in eccesso della sua produzione industriale.</p>
<p>Secondo quanto riportato da Reuters, che cita due fonti vicine alle autorit&agrave; e a conoscenza del piano governativo, le societ&agrave; sull&rsquo;orlo del crac colpite dai tagli al personale sono per la maggior parte attive nel settore minerario, in particolare quelle dell&rsquo;acciaio e del carbone.</p>
<p><img src="https://www.asianews.it/files/img/CINA_-_Lavoratori.gif" alt="6 milioni di licenziamenti in Cina" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Pechino vuole ripulire e ringiovanire la sua economia</strong>, ma i licenziamenti sono una preoccupazione politica non da poco per il governo e una preoccupazione economica enorme per le regioni interessate, spesso aree povere dipendenti unicamente dal lavoro creato da imprese che ora attraversano una grave crisi.</p>
<p>&ldquo;Il programma del governo di tagli di posti di lavoro e rinnovamento dell&rsquo;industria mineraria &egrave; il pi&ugrave; importante degli ultimi venti anni&rdquo;, scrive l&rsquo;agenzia di stampa britannica, aggiungendo che arriva pochi giorni prima della sessione plenaria annuale del parlamento, in agenda la settimana prossima.</p>
<p>La&nbsp;<strong>ristrutturazione di societ&agrave; statali dal 1998 al 2003</strong>&nbsp;ha portato a circa&nbsp;<strong>28 milioni di esuberi</strong>&nbsp;e i costi per il governo sono stati pari a circa 73,1 miliardi di yuan (11,2 miliardi di dollari) spesi in fondi per il ricollocamento dei dipendenti pubblici.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.wallstreetitalia.com/cina-aziende-zombie-6-milioni-di-licenziamenti/">https://www.wallstreetitalia.com/cina-aziende-zombie-6-milioni-di-licenziamenti/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41856/nasce-riciclo-il-web-magazine-sulle-buone-pratiche-di-gestione-rifiuti</guid>
	<pubDate>Tue, 01 Mar 2016 10:45:35 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41856/nasce-riciclo-il-web-magazine-sulle-buone-pratiche-di-gestione-rifiuti</link>
	<title><![CDATA[Nasce Riciclo, il web magazine sulle buone pratiche di gestione rifiuti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Debutta RICICLO, il nuovo spazio di approfondimento di&nbsp;Rinnovabili.it creato in collaborazione con Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo.</em><br><em>Articoli, video e approfondimenti scientifici per un nuovissimo strumento per la comunicazione e la diffusione dell&rsquo;economia circolare.</em></p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2016/02/Riciclo-web-magazine-economia-circolare.png" alt="Riciclo web magazine economia circolare" width="600" height="491" style="border: 0px;"></p>
<p>Roma 24 febbraio &ndash; &Egrave; nata&nbsp;<strong>Riciclo</strong>, la nuova sezione d&rsquo;approfondimento sulle buone pratiche di&nbsp;<em>gestione dei rifiuti</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>, il quotidiano web della sostenibilit&agrave;, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;uso delle fonti rinnovabili. Uno spazio di informazione e riflessione, creato con la collaborazione del consorzio nazionale<strong>Cobat</strong>, sistema&nbsp;multifiliera&nbsp;che oggi &egrave; in prima linea in Italia nella raccolta, il trattamento e il riciclo di pile e accumulatori esausti, RAEE, inclusi i moduli fotovoltaici a fine vita, cos&igrave; come nella gestione indiretta degli&nbsp;pneumatici fuori uso.</p>
<p><em>&ldquo;L&rsquo;obiettivo&nbsp;</em>&ndash; spiega&nbsp;<strong>Mauro Spagnolo</strong>, direttore responsabile del quotidiano &ndash;<em>&nbsp;&egrave; quello di dare spazio al settore del riciclaggio e a tutte quelle strategie e metodologie volte al recupero dei&nbsp;materiali&nbsp;utili ed alla tutela ambientale, con un&rsquo;informazione puntuale e approfondita. Si tratta di un&rsquo;esperienza editoriale unica che nasce dalla necessit&agrave; di accendere i riflettori su un settore in piena crescita, in cui la qualit&agrave; dell&rsquo;comunicazione pu&ograve; davvero fare la differenza&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Oggi inizia una nuova collaborazione con un partner di eccellenza nell&rsquo;informazione sul web nel settore ambientale&nbsp;</em>&ndash; spiega&nbsp;<strong>Giancarlo Morandi</strong>, presidente di Cobat &ndash;<em>&nbsp;una squadra di operatori che ha saputo conquistarsi un posto di rilievo nel mondo dell&rsquo;informazione sui problemi ambientali e che Cobat &egrave; orgoglioso di aggiungere ai propri partner in un settore ove il fine ultimo &egrave; la maggior consapevolezza dei cittadini nei confronti dei problemi che la nostra societ&agrave; deve affrontare per conseguire uno sviluppo sostenibile.&rdquo;</em></p>
<p>Il nuovo prodotto giornalistico punta sulla pluralit&agrave; dei contenuti e dei contributi con interviste, articoli, video e punti di vista dei rappresentanti del mondo industriale e scientifico, che esula dal tradizionale format dei canali di informazione ambientale per entrare nel cuore di quella che rappresenta una delle pi&ugrave; grandi sfide ambientali odierne.</p>
<p>I rifiuti costituiscono potenzialmente un&rsquo;enorme dilapidazione di risorse sotto forma sia di materiali che di energia. Una cattiva gestione degli stessi, unitamente ad un costante approccio lineare all&rsquo;economia &ndash; oggi rafforzato dai bassi prezzi del petrolio &ndash; possono avere un forte impatto ambientale.</p>
<p>Le ultime analisi effettuate evidenziano che da un lato il riciclo in Italia &egrave; riuscito a resistere alla recessione prolungata ed &egrave; rimasto competitivo (seppur tra ritardi e difficolt&agrave;), e, dall&rsquo;altro, possiede un elevato margine di crescita. Per sviluppare ulteriormente il settore e raggiungere i nuovi target europei inseriti nel pacchetto sull&rsquo;Economia circolare &egrave; necessario sia razionalizzare e semplificare il contesto sia migliorare l&rsquo;informazione e la diffusione della cultura del riciclo.</p>
<p>In linea con la mission che Rinnovabili.it ha adottato fin dal 2006, anno della nascita della testata, Riciclo si prefigge di indagare gli ambiti scientifici, tecnologici, ambientali ed economici del settore, divenendo punto di riferimento, come web-magazine, di tutte le novit&agrave; e i progressi in ambito dell&rsquo;economia circolare.</p>
<p>Processi di trattamento, normative, novit&agrave; dal mondo delle associazioni e dei consorzi, eventi e, addirittura, le curiosit&agrave; e le forme di arte generate da questa realt&agrave; costituiscono l&rsquo;ossatura della sezione che dar&agrave; voce alle varie sfaccettature del comparto, sempre con un occhio vigile sulla stretta attualit&agrave;.</p>
<p>Oltre ad articoli e interviste Riciclo offre una serie di servizi pensati e progetti a misura d&rsquo;utente: dalle miniguide pratiche ai faccia a faccia con&nbsp;<strong>I PERSONAGGI</strong>&nbsp;della filiera del riciclo, fino alla&nbsp;<strong>Recyclopedia</strong>, breve compendio sui termini pi&ugrave; frequentemente impiegati quando si parla di rifiuti.</p>
<p>A completare il quadro, lo spazio &ldquo;<strong>Come Smaltire Correttamente i diversi materiali</strong>&rdquo; un pratico database on-line, consultabile seguendo l&rsquo;ordine alfabetico, sulla corretta differenziazione dei rifiuti.</p>
<p><strong>Rinnovabili.it&nbsp;</strong>&ndash; Il quotidiano web della sostenibilit&agrave;, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle pi&ugrave; autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialit&agrave;, il quotidiano &egrave; suddiviso in 9 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, Mobilit&agrave;, Ecodesign, Innovazione, Cultura, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici, 3 newsletter settimanali e molti altri servizi interattivi.</p>
<p><strong>Cobat</strong>&nbsp;vanta oltre 25 anni di esperienza nel settore della raccolta e del riciclo di prodotti tecnologici a fine vita: batterie esauste, RAEE, inclusi i moduli fotovoltaici e pneumatici fuori uso. Offre un servizio integrato alle imprese per diverse tipologie di rifiuto, con un&rsquo;offerta personalizzata sulle esigenze delle aziende. Grazie al suo network di 90 Punti Cobat e alla rete di impianti partner distribuiti omogeneamente in tutta Italia, garantisce efficienza, economicit&agrave; e alti standard ambientali.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.rinnovabili.it/riciclo/" target="_blank">Rinnovabili.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1oMGDM3">https://bit.ly/1oMGDM3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41852/stefano-maria-toma-dillo-al-mattino-sanit-due-realt-poco-conciliabili</guid>
	<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 11:17:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41852/stefano-maria-toma-dillo-al-mattino-sanit-due-realt-poco-conciliabili</link>
	<title><![CDATA[Stefano Maria Toma, Dillo al Mattino: Sanità, due realtà poco conciliabili]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Stefano Maria Toma, giornalista professionista iscritto all&rsquo;Ordine della Campania dal 2011, su &ldquo;Dillo al Mattino&rdquo;, per enumerare i casi di buona sanit&agrave; e le eccellenze delle strutture campane.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1oMKuIT">https://bit.ly/1oMKuIT</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41846/6-febbraio-un-meteorite-ha-colpito-la-terra-ma-nessuno-ne-d-notizia</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 17:18:14 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41846/6-febbraio-un-meteorite-ha-colpito-la-terra-ma-nessuno-ne-d-notizia</link>
	<title><![CDATA[6 Febbraio: Un meteorite ha colpito la terra, ma nessuno ne dà notizia]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo scorso 6 febbraio un meteorite di grosse dimensioni &egrave; precipitato nell&rsquo;oceano Atlantico. Ma in pochi lo hanno notato, e nessuna TV ne ha parlato.&nbsp;</p>
<p>Dovrebbe trattarsi di un evento epocale, invece, nessuno ha voluto darne notizia, e soprattutto nessuno &egrave; riuscito a vederlo.<br><br> il 6 febbraio scorso, alle 15:00 italiane un meteorite di media grandezza &ndash; niente a che vedere, per intenderci, con quello che colp&igrave; Chelyabinsk nel 2013 &ndash; &egrave; esploso, disintegrandosi per effetto dell&rsquo;attrito con l&rsquo;atmosfera terrestre, 30 chilometri sopra la superficie dell&rsquo;oceano Atlantico meridionale.</p>
<p><strong>L&rsquo;energia rilasciata</strong> dall&rsquo;esplosione, spiega Slate, &egrave; stata equivalente a quella rilasciata da 13mila tonnellate di Tnt. In ogni caso, non c&rsquo;&egrave; troppo da preoccuparsi: anche se l&rsquo;evento fosse accaduto sopra un&rsquo;area popolosa, con ogni probabilit&agrave; non avrebbe creato troppi danni a persone o cose, eccezion fatta per la comprensibile paura e per qualche finestra rotta.</p>
<p><img src="https://images.wired.it/wp-content/uploads/2016/02/1456310534_impatto-meteorite-600x335.jpg" alt="6 Febbraio 2016 meteorite cade al largo del Brasile" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p>Sempre per continuare nel confronto, l&rsquo;esplosione di Chelyabinsk ha rilasciato un&rsquo;energia pari a 500mila tonnellate di Tnt, 40 volte di pi&ugrave; rispetto a quella del 6 febbraio.</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; stato notato da Ron Baalke, del Jet Propulsion Laboratory della Nasa, e poi descritto in dettaglio dagli esperti del Near Earth Object Program dell&rsquo;agenzia spaziale statunitense.</p>
<p>L&rsquo;impatto dei detriti derivanti dall&rsquo;esplosione, comunque, ha avuto poche conseguenze &ndash; eccezion fatta per qualche sfortunato pesce che nuotava a 700 chilometri di distanza dalla costa del Brasile. Se fossero necessarie ulteriori rassicurazioni: la maggior parte di impatti di questo tipo avviene sulla superficie degli oceani (per una ragione puramente probabilistica: la terraferma costituisce appena un terzo della superficie terrestre), mentre la frequenza di eventi dell&rsquo;entit&agrave; di quello di Chelyabinsk &egrave; piuttosto bassa.</p>
<p>C&agrave;pitano, in media, <strong>una volta ogni cento anni</strong>.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.wired.it/scienza/spazio/2016/02/24/meteorite-colpito-terra/">https://www.wired.it/scienza/spazio/2016/02/24/meteorite-colpito-terra/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41827/equitalia-un-sistema-di-sterminio-di-massa</guid>
	<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 08:52:45 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41827/equitalia-un-sistema-di-sterminio-di-massa</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: un sistema di sterminio di massa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Interessante articolo, suggeritomi stamani nientemeno che dal mio telefonino, riguardante &lt; <strong>un&rsquo;aberrazione nazionale si abbatte da dieci anni, con cadenza quotidiana sulla vita di milioni di cittadini italiani</strong>&gt;.</p>
<p>Un&rsquo;aberrazione che altro non &egrave; che lo <strong>Stato</strong>, che si tramuta nel mostro <strong>Equitalia s.p.a. </strong>per esigere &ndash; con le maniere forti &ndash; quanto dovuto dai contribuenti al sistema fiscale e amministrativo della nazione.</p>
<p>Se fossimo in un periodo di vacche grasse, si potrebbe evincere che s&igrave;, Equitalia ha un senso, perch&eacute; evidentemente coloro che<strong> non pagano tasse, imposte e multe</strong> di vario genere, stanno unicamente mettendo in atto una frode. Logico quindi che lo Stato crei un ente che esiga senza se e sena ma, il non percepito regolarmente, con tanto di sanzioni.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="https://www.beppegrillo.it/listeciviche/mt-static/support/temp-userpics/20130330101151-547660_3609461721628_366537701_n.jpg" alt="pignoramento equitalia" width="150" style="border: 0px;"></p>
<p>Dovremmo anche trovarci per&ograve;, in un paese di onesti, di politica non avvezza all&rsquo;inciucio e alla corruzione, tanto da realizzare &ndash; attraverso <strong>Equitalia s.p.a.</strong> &ndash; un meccanismo davvero aberrante, spesso illegale, in ogni caso vessatorio nelle pratiche che mette in atto <strong>contro i cittadini</strong>.</p>
<p>Non siamo in un periodo di <strong>vacche grasse</strong>, e anzi da anni, subiamo la crisi pi&ugrave; pesante e violenta che si ricordi da tempo immemore.</p>
<p>Chi non paga tasse, imposte e multe, spesso vorrebbe poter onorare quelle cifre. Ma non pu&ograve;. Semplicemente perch&eacute;, questa <strong>crisi economica infame</strong>, che ricade solo sui cittadini, voluta da tutti i governi occidentali per sopprimere diritti e imporre doveri, non permette a molti di poter assolvere i propri doveri.</p>
<p>Doveri peraltro, gi&agrave; pi&ugrave; volte contestati, quando si parla di oneri fiscali, persino dalla <strong>Commissione Europea</strong>: siamo la nazione con la percentuale pi&ugrave; alta di pressione fiscale. Chi lavora poi, e ha la fortuna di avere uno straccio di contratto regolare, opera ormai per oltre sei mesi l&rsquo;anno &ndash; oltre sei mesi l&rsquo;anno! &ndash; solamente per versare l&rsquo;obolo nelle <strong>casse del Tesoro</strong>.</p>
<p>Casse che vengono costantemente depredate da politici che largheggiano con le spese, personali sempre pi&ugrave; spesso. O con governi che giocano coi soldi dei contribuenti.</p>
<p>Tornando al tema <strong>Equitalia</strong>: molti dei crediti che lo Stato esige attraverso l&rsquo;azione di recupero di Equitalia, sono<strong> crediti inesigibili</strong>. Molti altri, sono debiti contratti dai cittadini che da anni soffocano aggrediti dalle maglie di questo nuovo sistema di dittatura che, al grido: &ldquo;C&rsquo;&egrave; la crisi economica mondiale&rdquo; sta fottendo un po&rsquo; tutte le popolazioni mondiali.</p>
<p>Insomma: c&rsquo;&egrave; di che scrivere un romanzo. A tinte fosche.</p>
<p>La &ldquo;crisi&rdquo;?<br>non passer&agrave; mai pi&ugrave;. Si capisce da molti fattori. Comprese quelle inique <strong>percentuali di &ldquo;crescita&rdquo; </strong>che anche l&rsquo;attuale governo sbandiera come fosse un trionfo. Se di trionfo possiamo parlare, &egrave; certamente dalla parte di chi sta approfittando abbondantemente della pazienza e dell&rsquo;esistenza di un&rsquo;intera popolazione. Che non si ribella pi&ugrave;, ormai tramortita, <strong>privata delle forze</strong>, della volont&agrave; di fare qualcosa, in un sistema cos&igrave; complicato e intricato, da non permettere pi&ugrave; a nessuno di liberarsi dalle corde strette intorno al collo.</p>
<p>il resto nel link in alto</p><p>URL del Link: <a href="https://www.agoravox.it/Equitalia-la-gravita-di-un-sistema.html">https://www.agoravox.it/Equitalia-la-gravita-di-un-sistema.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41807/stefano-maria-toma-tooway-immagini-in-tempo-reale-da-scenari-emergenza</guid>
	<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 17:50:55 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41807/stefano-maria-toma-tooway-immagini-in-tempo-reale-da-scenari-emergenza</link>
	<title><![CDATA[Stefano Maria Toma, 'Tooway' immagini in tempo reale da scenari emergenza]]></title>
	<description><![CDATA[Sì è conclusa a Campobasso la settimana di esercitazione   sulle apparecchiature dei nuovi sistemi di comunicazione in emergenza denominato “TooWay” del quale il dipartimento dei Vigili del Fuoco si è dotato negli ultimi anni.  Stefano Maria Toma e i Vigili del Fuoco hanno diretto e monitorato i due complessi eventi incidentali, simulati nella stessa sede centrale dei Vigili del Fuoco.  Il primo scenario riguardava un incidente stradale tra due vetture e l’incendio di una palazzina con il coinvolgimento di 8 persone ferite. Il secondo evento è stato un incidente sul lavoro, all’interno di un’azienda, con il coinvolgimento di 8 persone rimaste ferite a causa dell’incendio. Le due simulazioni hanno permesso al personale di svolgere l’attività di documentazione e comunicazione in emergenza con il nuovo sistema satellitare.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Qx26V6">https://bit.ly/1Qx26V6</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41806/inside-sicurezza-aziendale-7-aziende-su-10-non-godono-di-un-sistema-adeguato</guid>
	<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 17:25:40 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41806/inside-sicurezza-aziendale-7-aziende-su-10-non-godono-di-un-sistema-adeguato</link>
	<title><![CDATA[Inside sicurezza aziendale, 7 aziende su 10 non godono di un sistema adeguato]]></title>
	<description><![CDATA[<p>7 aziende su 10 non godono di un sistema di sicurezza adeguato<br>9 aziende su 10 considerano il tema della sicurezza come strategico per i prossimi anni<br>Oltre il 50% delle aziende considera debole l'attuale offerta di sicurezza sul mercato italiano</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1QePBLY">https://bit.ly/1QePBLY</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41805/le-spese-nascoste-dal-governo-renzi-un-miliardo-a-settimana</guid>
	<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 15:12:35 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41805/le-spese-nascoste-dal-governo-renzi-un-miliardo-a-settimana</link>
	<title><![CDATA[Le spese nascoste dal governo RENZI: un miliardo a settimana]]></title>
	<description><![CDATA[<p><span style="color: #666666; font-size: 13.808px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">Null'altro che le solite due facce del governo Renzi, anche in tema di revisione della spesa pubblica.</span></p>
<p><span style="color: #666666; font-size: 13.808px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"><span style="color: #666666; font-size: 13.808px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;">il consulente alla spending review e alter ego del premier, Yoram Gutgeld, ha scritto al Sole 24 Ore rivendicando i &laquo;risultati importanti di un impegno che il governo intende proseguire&raquo; sostenendo che in due anni sono stati conseguiti oltre 25 miliardi di riduzione di spesa coniugati a una riduzione delle tasse per 28 miliardi. In quello stesso momento, il Centro studi Unimpresa smentiva l'ottimismo di Gutgeld. Nel pomeriggio un'altra doccia fredda, questa volta proveniente dalla Funzione pubblica: nel 2014 le spese per consulenze esterne della Pa nel 2014 sono aumentate del 61,3% su base annua a 1,19 miliardi di euro.Ma andiamo con ordine. Secondo il Centro studi Unimpresa, infatti, non solo non &egrave; stata attuata una vera spending review, ma l'anno scorso &egrave; aumentato pure il carico fiscale. In particolare, la spesa pubblica &egrave; cresciuta di 52 miliardi di euro, mentre le tasse sono cresciute di quasi 26 miliardi: l'esatto contrario di quanto affermato trionfalisticamente da Gutgeld. Nel 2015 le uscite correnti del bilancio pubblico sono, infatti, passate dai 483,8 miliardi dell'anno precedente a 536,4 miliardi.</span></span></p>
<p><span style="color: #666666; font-size: 13.808px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"><span style="color: #666666; font-size: 13.808px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"><img src="https://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/01/renzi.png" alt="sprechi governo renzi" width="500" style="border: 0px;"></span></span></p>
<p><span style="color: #666666; font-size: 13.808px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"><span style="color: #666666; font-size: 13.808px; font-style: normal; font-weight: normal; text-align: start; float: none; background-color: #ffffff;"> Le entrate tributarie, invece, sono salite da 407,5 miliardi a 433,4 miliardi. Ovviamente, il ritorno alla crescita registrato nel 2015 ha attenuato l'incidenza della pressione fiscale in relazione al Pil, ma quando si guardano i dati assoluti - al di l&agrave; degli effetti del ciclo macroeconomico - si osserva come il concetto di riduzione delle tasse sia un fatto puramente nominalistico. &laquo;Il governo ci prende in giro: sono chiacchiere quelle sulla spending review e sono chiacchiere pure quelle sulla sforbiciata al prelievo fiscale&raquo;, ha commentato il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi sintetizzando il renzismo in uno slogan (&laquo;Tante promesse, molti annunci e zero fatti concreti&raquo;).Non poca sorpresa hanno poi destato i dati diffusi dal ministro della Pubblica amministrazione, Marianna Madia. Sono tornati, infatti, ad aumentare i compensi per gli incarichi conferiti da Regioni, ministeri, universit&agrave; e tutto il resto della Pa, sfiorando gli 1,2 miliardi. Insomma, si &egrave; tornati a pescare fuori dal perimetro della Pa, che gi&agrave; conta 3,2 milioni di dipendenti. I dati, che emergono dall'Anagrafe delle prestazioni restituiscono una fotografia poco edificante. Il numero di soggetti chiamati a consulenze e collaborazioni &egrave; aumentato del 15,7% su base annua nel 2014, ma ancora pi&ugrave; significativo &egrave; l'incremento di quanti hanno ottenuto un compenso (+48%). Il primato spetta al comparto delle Regioni, che nel 2014 ha registrato un aumento dei costi per la voce in questione del 113%, seguito da ricerca (+56%) e scuola (+55%). Non si sottrae all'incremento nemmeno il comparto &laquo;ministeri e agenzie fiscali&raquo; (+32%). Sommando tutto il capitolo incarichi, sia interni sia esterni, si ottiene un esborso di quasi 1,5 miliardi per quasi 600mila mandati, spalmati su oltre 300mila soggetti dei quali oltre la met&agrave; &egrave; esterna alla Pa. Altro che svolta buona: la cara vecchia consulenza ai &laquo;fedeli devoti&raquo; &egrave; pi&ugrave; viva che mai.</span></span></p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-spese-nascoste-governo-sprecone-miliardo-settimana-1227707.html">https://www.ilgiornale.it/news/politica/ecco-spese-nascoste-governo-sprecone-miliardo-settimana-1227707.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/41801/giorgio-fraccastoro-avvocato-dellanno-nel-contenzioso-energy-il-centro-di-pescara</guid>
	<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 18:47:53 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41801/giorgio-fraccastoro-avvocato-dellanno-nel-contenzioso-energy-il-centro-di-pescara</link>
	<title><![CDATA[Giorgio Fraccastoro “Avvocato dell’Anno nel Contenzioso Energy” (Il Centro di Pescara)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;<strong>Avvocato Giorgio Fraccastoro</strong>&nbsp;dello&nbsp;<strong>Studio Legale Fraccastoro</strong>&nbsp;vince il premio &ldquo;Avvocato dell&rsquo;anno &ndash; contenzioso&rdquo; durante la XII edizione dei Legalcommunity Energy Awards</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/02/Giorgio-Fraccastoro-LegalCommunity.jpg" alt="Giorgio Fraccastoro LegalCommunity" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>&ldquo;Puntuale e preciso, con una buona capacit&agrave; di gestire e affrontare la causa in fase giudiziale. Ha seguito numerosi contenziosi in ambito energy e, a detta di molti, possiede capacit&agrave; tecnico-giuridico di alto livello&rdquo;. Vince il Premio come &ldquo;Avvocato dell&rsquo;Anno nel Contenzioso Energy&rdquo;,<strong>Giorgio Fraccastoro dello Studio Fraccastoro</strong>&rdquo;.</em></p>
<p>Da IL Centro di Pescara del 21 gennaio 2016: &ldquo;L&rsquo;<strong>avvocato Giorgio Fraccastoro</strong>, di origini pescaresi (la sua famiglia di origine risiede tuttora a Cepagatti), titolare dell&rsquo;omonimo Studio legale specializzato nel diritto amministrativo, con sede in Roma, si &egrave; aggiudicato il premio di &ldquo;Avvocato dell&rsquo;anno per il contenzioso&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;onorificenza gli &egrave; stata attribuita nel corso del Legal Community Award, tenutosi a Milano nella splendida cornice del Museo Diocesano. E&rsquo; un riconoscimento molto prestigioso per il 45enne avvocato abruzzese, legale di fiducia dell&rsquo;allenatore Zdenek Zeman, oltre che molto affezionato ai colori biancazzurri. Fraccastoro assiste importanti societ&agrave; pubbliche e private, principalmente nel mondo dell&rsquo;energia e degli appalti pubblici.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://ilcentro.gelocal.it/pescara" target="_blank">Il Centro</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1TvqxBt">https://bit.ly/1TvqxBt</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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	<pubDate>Mon, 22 Feb 2016 15:38:44 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/41795/equitalia-e-il-rifiuto-ad-esibire-gli-atti</link>
	<title><![CDATA[Equitalia e il rifiuto ad esibire gli atti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Di recente il Consiglio di Stato con sentenza n. 5410/2015 si &egrave; pronunciato in merito all&rsquo; appello proposto da una Societ&agrave; di servizi srl di Roma contro Equitalia Sud Spa per la riforma della sentenza del Tar Campania avente ad oggetto il diniego di accesso agli atti al fine di prendere visione ed estrarre copia integrale delle cartelle di pagamento.</p>
<p>La Societ&agrave; proponeva ricorso di fronte al Tar Campania dopo la statuizione di incompetenza formulata dal Tar Salerno inizialmente adito il quale ritenne improcedibile il ricorso.</p>
<p>Secondo i giudici di merito il decorso del periodo quinquennale nel quale Equitalia era obbligata a conservare gli atti ai sensi dell&rsquo; art. 26 co.4 del DPR 602/1973 non vincolava oltre l&rsquo; amministrazione.</p>
<p>Avverso tale decisione la Societ&agrave; lamentava violazione e falsa applicazione dell&rsquo; art. 22, comma 6, L. n. 241/1990, dell&rsquo; art. 26, comma 4, DPR 602/1973 dell&rsquo; art. 35 c.p.a. nonch&eacute; degli artt. 3 e 8 del c.p.a., error in procedendo, eccesso di potere.</p>
<p><img src="https://www.laleggepertutti.it/wp-content/uploads/2013/05/Debiti-Equitalia-chiedere-la-rateizzazione-del-debito-da-oggi-piu-facile-400x270.jpg" alt="equitalia rifiuta di esibire l'originale della cartella" width="400" style="border: 0px;"></p>
<p>Infatti, la Societ&agrave; riteneva che alcune cartelle di pagamento contestate risalivano a un periodo recente altre antecedenti al periodo quinquennale rispetto alla quale Equitalia aveva l&rsquo; obbligo sia della loro conservazione che dell&rsquo; ostensione per il periodo decennale di prescrizione.</p>
<p>Di contro, Equitalia proponendo appello incidentale riteneva di aver soddisfatto la pretesa del ricorrente tramite l&rsquo; esibizione degli avvisi di ricevimento attestanti la notifica delle cartelle di pagamento.</p>
<p>Sul caso de quo, il Consiglio di Stato chiamato a pronunciarsi ribad&igrave; che: &ldquo; il contribuente vanta un interesse concreto ed attuale all&rsquo; ostensione di tutti agli atti relativi alle fasi di accertamento, riscossione e versamento, dalla cui conoscenza possono emergere vizi sostanziali procedimentali tali da palesare l&rsquo; illegittimit&agrave; totale o parziale della pretesa impositiva( Cons. Stato sez. VI, sent. 15 febbraio 2012, n.766), e come &ldquo; l&rsquo; accesso ai documenti non pu&ograve; essere soddisfatto dall&rsquo; esibizione di un documento che l&rsquo; amministrazione e non il privato ricorrente giudica equipollente. Elemento fondamentale dell&rsquo; actio ad exhibendum &egrave; la conformit&agrave; del documento esibito dal privato all&rsquo; originale&rdquo; ( Cons. Stato, sez. IV, sent. 12 maggio 2014, n. 2422).</p>
<p>Secondo il Consiglio di stato il termine di cinque anni &egrave; un termine minimo e non un termine massimo di conservazione.</p>
<p>E&rsquo; onere della Concessionaria di conservare in caso di mancata riscossione nel quinquennio e in occasione di rapporti giuridici ancora aperti la copia della cartella oltre i cinque anni, in modo da conservare prova documentale ostensibile, onde poter compiutamente esercitare le prerogative esattoriali.</p>
<p>Il contribuente pertanto non essendo trascorso il periodo decennale di prescrizione potr&agrave; esercitare gli strumenti di tutela messi a disposizione dall&rsquo; ordinamento.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.leggioggi.it/2016/02/22/equitalia-cartella-pagamento-diniego-accesso-agli-atti/">https://www.leggioggi.it/2016/02/22/equitalia-cartella-pagamento-diniego-accesso-agli-atti/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
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