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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42833/equitalia-cambia-nome-verr-inglobata-nellagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-rimangono</guid>
	<pubDate>Fri, 20 May 2016 15:27:17 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42833/equitalia-cambia-nome-verr-inglobata-nellagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-rimangono</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: cambia nome verrà inglobata nell’Agenzia delle Entrate, ma le cartelle esattoriali rimangono]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong><br></strong></p>
<p><strong>Il progetto di Renzi, mette sul piede di guerra gli 8000 dipendenti che vedrebbero i loro contratti indeboliti: da bancari/esattori, a impiegati della pubblica amministrazione.</strong></p>
<p><strong><img src="https://www.pmi.it/wp-content/uploads/2013/10/Equitalia.jpg" alt="equitalia passa sotto l'agenzia delle entrate" width="550" style="border: 0px; border: 0px;"></strong></p>
<p>&laquo;Al 2018 Equitalia non ci arriva. La riorganizzazione di questo sistema preveder&agrave; un modello del tutto diverso. Stiamo riorganizzando il sistema perch&eacute; sia sempre pi&ugrave; a disposizione del cittadino e non vessatorio verso il cittadino&raquo;. Lo ha detto Matteo Renzi, ma per adesso un piano preciso per realizzare questa idea non esiste ancora. E anche se a dire del premier &laquo;ci stiamo lavorando con il ministro Padoan, con la direttrice dell&rsquo;Agenzia delle Entrate Orlandi e con il direttore di Equitalia&raquo;, a Equitalia nessuno ha mai sentito parlare di questo progetto. Ma non ne sa assolutamente nulla nemmeno il viceministro all&rsquo;Economia Luigi Casero (Ncd), che &egrave; proprio il titolare della delega alle questioni fiscali. Ovviamente quando si parla di Matteo Renzi e si pensa ad altre situazioni paragonabili del passato, che i diretti interessati caschino dal pero non vuol dire nulla. <br> <br>C&rsquo;&egrave; dunque da giurare che la riforma si far&agrave;. Ma cosa cambier&agrave;, concretamente? A sentire gli addetti ai lavori non cambier&agrave; granch&eacute;, nella sostanza: cancellare Equitalia naturalmente non significa cancellare le cartelle esattoriali tanto antipatiche agli italiani, migliorare la situazione debitoria di chi ha multe e sanzioni arretrate, o ridurre il carico fiscale. A quel che si capisce, sondando le intenzioni di Palazzo Chigi, l&rsquo;intenzione &egrave; fondamentalmente quella di cancellare il &laquo;brand&raquo; e financo lo stesso nome di Equitalia, la holding di cui &egrave; amministratore delegato Ernesto Maria Ruffini (una societ&agrave; al 51% dell&rsquo;Agenzia delle Entrate e al 49% dell&rsquo;Inps), che riscuote materialmente le imposte non pagate per conto delle istituzioni pubbliche. Un marchio che certamente non pu&ograve; per definizione essere &laquo;simpatico&raquo;, e che nella lunga fase della crisi &egrave; diventata poco sopportabile ai contribuenti. Anche per certe pratiche particolarmente odiose, da un po&rsquo; di tempo eliminate, come la possibilit&agrave; che un tempo aveva Equitalia di pignorare la prima casa di chi non pagava una cartella, o quella di &laquo;bloccare&raquo; con il fermo amministrativo l&rsquo;automobile o il furgone necessario per lavorare (e guadagnare i soldi necessari per pagare le tasse arretrate). Adesso, peraltro, &egrave; possibile pure suddividere in 120 rate gli importi dovuti. &Egrave; stato ridotto al 6% l&rsquo;aggio, ovvero la percentuale che Equitalia si &laquo;mette in tasca&raquo; quando riscuote una cartella esattoriale: somme che servono per far funzionare la macchina e pagare gli stipendi ai circa 8mila dipendenti. <br> <br>Cancellando Equitalia, che &egrave; l&rsquo;erede delle 40 societ&agrave; di propriet&agrave; dei gruppi bancari che avevano in gestione la riscossione (attualmente tre, dal 1&deg; luglio unificate), il governo spera dunque soprattutto di cancellare la sensazione &laquo;cupa&raquo; che Equitalia porta con s&eacute; inevitabilmente. Anche perch&eacute; &egrave; la legge (e non l&rsquo;esattore) a far s&igrave; che una semplice contravvenzione raddoppi se non pagata dopo 60 giorni, imponendo a chi la riscuote di versare al Comune che ha emesso la cartella anche i relativi interessi di mora. <br> <br>Anche per questo bisogner&agrave; in futuro valutare il reale effetto della riforma voluta da Matteo Renzi. <span style="text-decoration: underline;">Si pu&ograve; attribuire la riscossione esattoriale di tasse e imposte, il recupero dei crediti, i pignoramenti e i fermi auto all&rsquo;Agenzia delle Entrate, come pure propone un ddl di M5S; ma la sostanza cambier&agrave; relativamente</span>. Stesso discorso per la riscossione delle imposte locali e delle multe, che la legge aveva attribuito agli Enti locali, che per&ograve; non sembrano essere pronti, visto che la riforma da anni viene sospesa con i vari decreti &laquo;<strong>milleproroghe</strong>&raquo;. Tuttavia la riforma Madia della Pubblica amministrazione prevede una delega al governo per riorganizzare e porre sotto il controllo di Palazzo Chigi le agenzie fiscali: da l&igrave; potrebbe arrivare qualche novit&agrave;, garantendo margini di manovra &laquo;caso per caso&raquo; a chi riscuoter&agrave; le imposte per <span style="text-decoration: underline;">modulare le procedure a seconda delle caratteristiche del contribuente</span>. Resterebbe per&ograve; da risolvere il problema <strong>degli 8mila dipendenti di Equitalia</strong>: oggi sono pagati sulla base del contratto degli esattoriali/bancari, se dovessero essere trasferiti all&rsquo;Agenzia delle Entrate (dove peraltro si entra per concorso pubblico) dovrebbero passare al meno remunerativo comparto del pubblico impiego.</p>
<p>I sindacati gi&agrave; promettono battaglia.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.lastampa.it/2016/05/20/economia/equitalia-cambier-nome-e-finir-sotto-lagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-resteranno-3Bl4nEJgau5cJ9kA1Z9UBN/">https://www.lastampa.it/2016/05/20/economia/equitalia-cambier-nome-e-finir-sotto-lagenzia-delle-entrate-ma-le-cartelle-esattoriali-resteranno-3Bl4nEJgau5cJ9kA1Z9UBN/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Giovanni Piccoli</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42808/renzi-stop-equitalia-nel-2018-e-meno-tasse-per-il-ceto-medio</guid>
	<pubDate>Thu, 19 May 2016 10:03:35 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42808/renzi-stop-equitalia-nel-2018-e-meno-tasse-per-il-ceto-medio</link>
	<title><![CDATA[Renzi: STOP Equitalia nel 2018 e meno tasse per il ceto medio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Renzi 18 maggio 2016</strong><br> Via Equitalia e meno tasse per il ceto medio. Sono queste le novit&agrave; pi&ugrave; importanti che Renzi annuncia nel corso nella diretta Twitter e Facebook #<strong>Matteorisponde</strong>. "<em>Stiamo riorganizzando le Agenzie: tutto il sistema del rapporto tra il cittadino e il pubblico amministratore. Al 2018 Equitalia non ci arriva</em> - dice il premier -. <em>La riorganizzazione di questo sistema preveder&agrave; un modello del tutto diverso. Stiamo riorganizzando il sistema perch&eacute; sia sempre pi&ugrave; a disposizione del cittadino e non vessatorio verso il cittadino</em>".</p>
<p><img src="https://www.imolaoggi.it/wp-content/uploads/2015/08/MATTEO_RENZI.jpg" alt="Renzi, meno tasse e stop a equitalia" width="500" style="border: 0px;"></p>
<p>"Ci stiamo lavorando con il ministro Padoan, con la direttrice dell'Agenzia delle Entrate Orlandi e con il direttore Equitalia", aggiunge il presidente del Consiglio. L'obiettivo &egrave; "riorganizzare il sistema delle agenzie, semplificando e lavorando molto sulla rivoluzione digitale. Ad esempio basta una notifica per ricordare di pagare qualcosa anzich&eacute; una raccomandata che poi magari non arriva. Nei prossimi mesi con i decreti attuativi della P.A. ci saranno novit&agrave; che aiuteranno i cittadini ad avere pi&ugrave; fiducia nella pubblica amministrazione".</p>
<p>Ma non &egrave; finita qui. "<em>Dal governo &egrave; arrivata la pi&ugrave; grande rivoluzione fiscale mai fatta. Ora nella legge di stabilit&agrave; andremo nella direzione di dare di pi&ugrave; al ceto medio e alle famiglie</em>", prosegue Matteo Renzi. "<em>Stiamo discutendo come, se farlo con la riduzione delle aliquote Irpef, ma questa &egrave; una priorit&agrave;</em>", aggiunge.</p>
<p>L'abolizione del bollo auto? <br>"<em>E' una grande idea, ne stiamo discutendo</em>", ha ancora sottolineato il segretario dem.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.quotidiano.net/equitalia-renzi-1.2173171">https://www.quotidiano.net/equitalia-renzi-1.2173171</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42803/giornata-mondiale-contro-lipertensione-arteriosa-2016-daiichi-sankyo-presenta-il-nuovo-packaging-proaderenza</guid>
	<pubDate>Wed, 18 May 2016 19:11:07 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42803/giornata-mondiale-contro-lipertensione-arteriosa-2016-daiichi-sankyo-presenta-il-nuovo-packaging-proaderenza</link>
	<title><![CDATA[Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa 2016. Daiichi Sankyo presenta il nuovo packaging “pro-aderenza”]]></title>
	<description><![CDATA[Ipertensione, fondamentale l’Aderenza alla terapia: nuovi strumenti per ricordare quando assumere i farmaci e monitorare la pressione arteriosa

La mancata aderenza al trattamento antiipertensivo, contribuisce ogni anno alla morte prematura di circa 200.000 persone e costa ai governi 125 miliardi di euro. Una vera emergenza sanitaria europea, affrontata anche nelle Linee Guida ESH / ESC 2013, che prevedono precise strategie per migliorare la compliance. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ipertensione, Daiichi Sankyo raccoglie ancora la sfida con un nuovo packaging “pro-aderenza” e il supporto allo sviluppo della app ESH CARE, per il monitoraggio individuale della pressione arteriosa e per informare adeguatamente la popolazione su questo importante fattore di rischio .<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Xx9d1g">https://bit.ly/1Xx9d1g</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42800/equitalia-le-contestazioni-da-non-sollevare-mai</guid>
	<pubDate>Wed, 18 May 2016 08:20:04 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42800/equitalia-le-contestazioni-da-non-sollevare-mai</link>
	<title><![CDATA[Equitalia, le contestazioni da NON sollevare mai]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Cosa <strong>NON FARE</strong> quando si riceve la notifica di una cartella di pagamento di Equitalia: ce lo spiega Adkronos</p>
<p>Non sono pochi i contribuenti che tentano la scappatoia del ricorso, cercando di ancorandosi a vizi formali, per non corrispondere gli importi richiesti dall&rsquo;Agente della riscossione. <br>Alcune di queste contestazioni per&ograve; - si legge su laleggepertutti.it - sono del tutto inutili e potrebbero solo far spendere soldi, mentre altre gli si potrebbero addirittura ritorcere contro, come le eccezioni sui difetti di notifica. Una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Toscana offre una panoramica di ci&ograve; che non &egrave; consigliabile fare.</p>
<p>Le contestazioni sul <strong>difetto di notifica</strong> sono un <strong>boomerang</strong> in quanto viene sanato proprio dalla presentazione del ricorso. Pu&ograve; sembrare contraddittorio, ma cos&igrave; non &egrave;. <br>Sarebbe infatti illogico sostenere di non aver mai ricevuto una cartella &ndash; o di non averla ricevuta correttamente &ndash; se, con l&rsquo;impugnazione (e, quindi, con il deposito dell&rsquo;atto impugnato innanzi al giudice), si ammette poi il suo ricevimento. Scopo della notifica &egrave;, infatti, portare il contribuente a conoscenza della pretesa di pagamento nei suoi confronti e, quindi, metterlo nelle condizioni di difendersi. Ma se questi ha presentato ricorso ha ammesso due cose, sia di essere seppur trasversalmente venuto a conoscenza della cartella sia di essersi, di conseguenza, potuto difendere.</p>
<p><img src="https://www.commercialista.com/extra/wp-content/uploads/2015/08/equitalia-atto-nullo-11.jpg" alt="contestazione equitalia" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Poich&eacute; le norme sul procedimento di notifica hanno per scopo proprio quello di rendere edotto il contribuente dell&rsquo;atto notificatogli, il fatto che questi ammetta che ci&ograve; sia avvenuto &ndash; seppur in modo diverso da quello previsto dalla legge &ndash; fa s&igrave; che si possa dire che l&rsquo;atto ha raggiunto il suo scopo. Tale principio del raggiungimento dello scopo vale anche nei casi di vizi pi&ugrave; gravi, ossia quelli di inesistenza della notifica (ad esempio, quando la cartella sia stata notificata in un luogo o consegnata a una persona che non presentino alcun legame con il destinatario dell&rsquo;atto, risultando a costui del tutto estranei). Anche in dette ipotesi, infatti, i vizi della la notifica si ritengono sanati in caso di tempestiva costituzione del ricorrente.</p>
<p>Ma cosa dovrebbe fare, allora, il contribuente per contestare un difetto di notifica di una cartella? In verit&agrave;, l&rsquo;unico modo &egrave; non sollevare ricorso e, invece, riservarsi tale carta per il successivo atto che effettuer&agrave; Equitalia. Nel caso di un preavviso di ipoteca, un pignoramento o una diffida ad adempiere ad esempio, potrebbe impugnare quest&rsquo;ultimo, sostenendo che il primitivo atto (<em>la cartella, o meglio detta, in tal caso, atto prodromico</em>) <strong>non gli &egrave; mai stata consegnata</strong>. In tal modo, egli dedurrebbe di non essersi potuto difendere contro l&rsquo;iniziale pretesa di pagamento, non potendo presentare ricorso nei termini. E, allora, con l&rsquo;accoglimento dell&rsquo;eccezione da parte del giudice, tutto il procedimento di notifica decadrebbe. Quindi cesserebbe non solo il pignoramento, ma verrebbe annullata anche la cartella.</p>
<p>Anche le contestazioni sul merito del pagamento &egrave; meglio evitarle. Un altro tipo di eccezione che verrebbe sicuramente rigettato e che porterebbe il contribuente a spendere inutilmente soldi per il ricorso &egrave; quella volta a rimettere in gioco il 'merito' del tributo o della sanzione, ossia il 'se' o il 'quanto' del pagamento. Se il contribuente riceve ad esempio una cartella di pagamento per una multa derivante dalla violazione del codice della strada, non potrebbe sollevare, nel ricorso contro l&rsquo;atto di Equitalia, contestazioni contro la legittimit&agrave; della multa stessa (per esempio, l&rsquo;illegittimit&agrave; dell&rsquo;autovelox), poich&eacute; tali eccezioni possono essere sollevate solo contro la prima richiesta di pagamento (nell&rsquo;esempio, la notifica del verbale da parte della polizia; ma potrebbe trattarsi anche di avvisi di accertamento dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, arretrati di bollo auto, contributi Inps, ecc.).</p>
<p>Le uniche eccezioni, dunque, che possono essere sollevate contro la cartella sono: la mancata notifica dell&rsquo;atto iniziale (nell&rsquo;esempio di prima, la contravvenzione); in tal caso il debitore asserisce di non aver mai ricevuto, prima della cartella, alcun atto con il quale gli sia stata data la possibilit&agrave; di difendersi da quella pretesa di pagamento; vizi della cartella stessa (che non siano, come detto sopra, quelli relativi alla notifica), come ad esempio un errato calcolo degli importi, l&rsquo;invio alla persona sbagliata, la mancata indicazione del responsabile del procedimento o delle modalit&agrave; di conteggio degli interessi, ecc.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2016/05/17/cartelle-equitalia-ecco-contestazioni-non-sollevare-mai_StrRpXD53LRTleEKuVwFSJ.html">https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2016/05/17/cartelle-equitalia-ecco-contestazioni-non-sollevare-mai_StrRpXD53LRTleEKuVwFSJ.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42795/cardiocooking-come-prevenire-e-gestire-lipertensione-a-tavola</guid>
	<pubDate>Tue, 17 May 2016 19:42:11 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42795/cardiocooking-come-prevenire-e-gestire-lipertensione-a-tavola</link>
	<title><![CDATA[CardioCooking: come prevenire e gestire l'Ipertensione a tavola]]></title>
	<description><![CDATA[Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa 2016, Daiichi Sankyo porta nella cucina degli italiani il CardioCooking, per imparare a prevenire e gestire questa patologia anche a tavola.

Secondo le stime, circa 15 milioni di italiani sono ipertesi, di questi solo il 50% sa di esserlo, e più del 60 % di essi non raggiunge target pressori adeguati con la terapia.  L’alimentazione può giocare un ruolo importante nell’aderenza al trattamento e nella prevenzione e gestione del rischio cardiovascolare. Per celebrare la XII giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa, Daiichi Sankyo porta nella cucina degli italiani il CardioCooking, per imparare a prevenire e gestire questa patologia anche a tavola

Roma, 13 maggio 2016 – Si stima che gli ipertesi nel nostro Paese siano circa 15 milioni, di questi solo il 50% sa di esserlo, e più del 60 % di essi non raggiunge target pressori adeguati con la terapia, nonostante sia in cura da un medico. Eppure tra i fattori di rischio per la mortalità per malattie cardiovascolari, l’ipertensione spiega il 40 % dei decessi per ictus e il 25 % di quelli per malattia coronarica e anche le cattive abitudini alimentari possono rappresentare importanti fattori di rischio cardiovascolare. In vista della Giornata Mondiale contro l’Ipertensione Arteriosa del 17 maggio, Daiichi Sankyo ha declinato in Italia la campagna di sensibilizzazione internazionale “Make your Heart Feel Good”, organizzando a Roma una gustosa lezione di Cardiocooking, con tre ospiti d’eccezione: il  prof. Massimo Volpe, uno dei massimi esperti di ipertensione e primo sostenitore della campagna, la nutrizionista Giulia Marca e l’attore Ettore Bassi, già protagonista con le sue figlie del programma culinario “Quando mamma non c’è”.

“La percentuale di pazienti ipertesi che non raggiunge un adeguato controllo pressorio in Italia è allarmante e gli interventi nutrizionali sono ormai ampiamente riconosciuti come strategie importanti per la prevenzione primaria dell’ipertensione e come coadiuvanti delle terapie farmacologiche per ridurre il rischio cardiovascolare. Eppure noi italiani siamo i primi promotori e consumatori della dieta mediterranea, che diversi studi hanno dimostrato essere il modello alimentare più adatto a fornire protezione contro la malattia coronarica e il rischio cardiovascolare. Per questo ho accettato con entusiasmo di aderire all’idea del Cardiocooking proposta da Daiichi Sankyo, per dimostrare come tenere sotto controllo la pressione arteriosa e restare in salute seguendo un regime alimentare sano possa essere semplice e allo stesso tempo gustoso” ha spiegato il professor Massimo Volpe, professore ordinario di cardiologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell'Apparato Cardiovascolare dell'Università “La Sapienza” di Roma.

Coadiuvato dai tre speciali anfitrioni, lo chef dei Laboratori Mamà di Roma ha dunque preparato un intero pasto, gustoso e di facile preparazione, partendo proprio dagli ingredienti della nostra dieta mediterranea, senza dimenticare le raccomandazioni della Società Italiana di Ipertensione Arteriosa per la riduzione del sale, e le più recenti scoperte sui benefici di determinati elementi nutritivi quali i nitrati presenti in molte verdure come la barbabietola rossa. 

La dieta mediterranea tradizionale è infatti caratterizzata da un elevato apporto di olio d'oliva, frutta, noci, verdure, legumi, cereali; un consumo moderato di pesce e pollame, un basso apporto di latticini, carne rossa, salumi e dolci; e vino con moderazione, consumato durante i pasti. 
Un recente studio scientifico pubblicato sul New England Journal of Medicine ha dimostrato come la maggiore aderenza alla dieta Mediterranea si traduca in benefici rispetto al rischio cardiovascolare, anche nei pazienti che presentano alti fattori di rischio quali diabete mellito, ipertensione, problemi di colesterolo, obesità o con anamnesi familiare di malattie cardiovascolari precoci. I risultati sono infatti coerenti con i numerosi studi epidemiologici precedenti, dove è stata osservata una correlazione inversa tra la dieta mediterranea o il consumo di olio d'oliva e l’incidenza di ictus, nonché evidenziati i cambiamenti favorevoli nel decorso del rischio cardio-metabolico, come la presenza di lipidi nel sangue, sensibilità all'insulina, resistenza all'ossidazione, infiammazione e vasoreattività.

I video di tutte le ricette preparate e degustate durante la lezione di Cardiocooking, saranno visibili e scaricabili gratuitamente dal 6 giugno sul sito www.protagon.it/cardiocooking/, sulla pagina Facebook MyHypertensionCare e sul canale YouTube Daiichi Sankyo Italia

“L’ipertensione è una patologia seria, che può avere ripercussioni importanti e persino fatali, ma purtroppo è ancora troppo sottovalutata. Questa iniziativa è solo una prosecuzione del continuo e sentito impegno in ambito cardiovascolare di Daiichi Sankyo. Poiché siamo consapevoli che i farmaci da soli non bastano, bisogna puntare sulla prevenzione e su una maggiore aderenza alle terapie, ed entrambe passano attraverso cambiamenti degli stili di vita, anche piccoli, come un’alimentazione più sana. E visto che viviamo in un Paese particolarmente sensibile alla buona tavola, abbiamo deciso di partire dal CardioCooking per declinare in Italia ‘Make your Heart Feel Good’ la nostra campagna internazionale di sensibilizzazione contro l’ipertensione, che ha reso disponibili gratuitamente sul sito dedicato  programmi di alimentazione, danza e tai-chi, per aiutare il pubblico a nutrirsi meglio, fare attività fisica e gestire lo stress”, ha commentato Antonino Reale, Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia. 

Per prevenire e gestire l’ipertensione, UNA CUCINA… CUM GRANO SALIS

1.Riduci il sale: 1 grammo di sale contiene circa 0,4 grammi di sodio. Un consumo eccessivo di sale, e quindi un elevato apporto di sodio, può favorire l’instaurarsi dell’ipertensione arteriosa, soprattutto nelle persone predisposte. Negli ipertesi la diminuzione del sale nella dieta comporta mediamente una riduzione della pressione sistolica di 5 mmHg e della diastolica di 3 mmHg.
 L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non introdurre più di 2 grammi di sodio con la dieta giornaliera: 2 grammi di sodio corrispondono a circa 5 grammi di sale da cucina, che sono all’incirca quelli contenuti in un cucchiaino da tè raso. Il sale non è solo quello che viene aggiunto nella preparazione dei cibi, ma è anche quello naturalmente presente negli alimenti, soprattutto in quelli conservati e nei prodotti pronti

Rendere saporiti i piatti senza usare il sale si può 

▪ Riduci progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina.. 
▪ Insaporisci i cibi con erbe aromatiche (come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio) e spezie (come pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry). 
▪ Esalta il sapore dei cibi usando succo di limone e aceto. 
▪Scegli, quando sono disponibili, le linee di prodotti a basso contenuto di sale (pane senza sale, tonno in scatola a basso contenuto di sale, ecc.). 
▪ Consuma solo saltuariamente alimenti trasformati ricchi di sale (snack salati, patatine in sacchetto, olive da tavola, alcuni salumi e formaggi). 
▪ Limita l’uso di condimenti alternativi contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.).
▪ Se proprio non riesci a fare a meno del sale, usa sale dietetico a minor contenuto di sodio..


2. Mangia più frutta e verdura. Questi alimenti contengono molte sostanze che contribuiscono a eliminare dall’organismo i radicali liberi, causa di danni ai vasi sanguigni. La frutta e le verdure contengono anche il potassio che è in grado di abbassarei valori pressori.
Inoltre uno studio pubblicato quest’anno sull’International Journal of Hypertension, ha dimostrato che l’elevata concentrazione di nitrati inorganici (&gt;250mg/100g) contenuti in verdure come lattuga, bietola, rucola, spinaci e soprattutto barbabietole rosse aumentano i livelli dell’ossido nitrico nel sangue, favorendo l’abbassamento della pressione arteriosa, già con l’assunzione di una singola dose al giorno. Ciò è stato verificato per i pazienti ipertesi, soprattutto in quelli con valori pressori elevati all’inizio dello studio, nei quali è stato riscontrato l’effetto benefico dei nitrati della barbabietola.

3. Ridurre i grassi: Un apporto elevato di grassi, soprattutto di grassi saturi presenti negli alimenti di origine animale, può aumentare i livelli di colesterolo nel sangue, che a sua volta aumenta il rischio di infarto, ictus e arteriopatie periferiche. In particolare, è necessario evitare carni e latticini molto grassi.

4. Controllare il peso: per ogni chilogrammo di peso in meno la pressione arteriosa si riduce di un millimetro di mercurio. L’obesità è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolari: mantenere il peso forma aiuta a tenere sotto controllo la pressione arteriosa e riduce il rischio di sviluppare ulteriori disturbi cardiometabolici quali diabete e malattie coronariche. 


Cibi SI

Cacao: il cioccolato amaro (10 g al giorno circa), contenente alte percentuali di cacao, aiuta a ridurre la pressione. Mirtillo: grazie all‘aumento della produzione di ossido nitrico, un vasodilatatore, il mirtillo aiuta anche a ridurre la pressione. Aglio: sostanze derivate dalla metabolizzazione dell’aglio contribuiscono alla corretta regolazione dell’ossido nitrico endoteliale, sostanza con potere vasodilatante.  Peperoncino: è un vasodilatatore e conseguentemente può abbassare la pressione arteriosa. Pomodoro: è ricco di potassio e contribuisce a tenere bassa la pressione. Barbabietola rossa: è ricca di nitrati inorganici in grado di aumentare l’ossido nitrico nel sangue e abbassare la pressione, soprattutto nei pazienti già ipertesi

Cibi NO

Liquirizia: un abuso di liquirizia può provocare ritenzione idrica e conseguente aumento della pressione. Caffè: contiene sostanze vasocostrittrici, è necessario consumarne con moderazione. Salse pronte come ketchup, maionese e salsa di soia contengono grandi quantità di sale. Salumi e carni lavorate: oltre a contenere elevate quantità di sale questi alimenti sono spesso ricchi di grassi. Cibi in scatola, pronti o conservati sotto sale: questi prodotti sono spesso addizionati con sale, inoltre possono contenere zuccheri, grassi e conservanti, il cui consumo eccessivo può interferire con un sano regime alimentare.

L’impegno di Daiichi Sankyo contro l’ipertensione

L’impegno che il gruppo farmaceutico Daiichi Sankyo investe per combattere l’ipertensione è da sempre globale, olistico e multiprospettico, non limitato all’ambito strettamente farmaceutico, che pure ha dato eccellenti risultati con la formulazione dell’associazione a dosi fisse di olmesartan e amlodipina, destinata a semplificare molto la terapia dei pazienti ipertesi. 
Da due anni, infatti, Daiichi Sankyo porta avanti la campagna di sensibilizzazione “Make Your Heart Feel good”, con programmi gratuiti di cucina, danza e tai chi (www.makeyourheartfeelgood.eu), per incoraggiare i pazienti ipertesi e la popolazione generale a prevenire e gestire questa patologia attraverso semplici cambiamenti dello stile di vita, come una sana alimentazione, attività fisica adatta a tutte le età e gestione dello stress con tecniche di rilassamento.
Quest’anno ha inoltre supportato lo sviluppo di “Eurohypertension app”, una nuova applicazione promossa dall’ESH e dalla SIIA che aiuta a monitorare la propria pressione arteriosa.
E infine, per migliorare la compliance alle terapie dei pazienti ipertesi, ha accolto le raccomandazioni delle Linee Guida ESH / ESC 2013, preparando il lancio in Italia di una nuova confezione “pro-aderenza”, creata con un blister reminder che ricorda di rinnovare le prescrizioni quando le compresse stanno per finire e un’apertura della scatola superiore e frontale, che fornisce un più facile accesso al farmaco, soprattutto per i pazienti più anziani o con difficoltà di movimento.

Contatti 

Daiichi Sankyo		          	
Elisa Porchetti                                         	                                          
Tel.+39 0685255-202                                         	          
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it             

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com
	 

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. 
Con oltre 100 anni di esperienza nella ricerca scientifica, una presenza in oltre 20 Paesi e circa 17.000 dipendenti, Daiichi Sankyo conta su un robusto portafoglio di farmaci innovativi e promettenti, che comprende anche prodotti per il trattamento dell'ipertensione, della dislipidemia, delle infezioni batteriche e dei disordini trombotici. Inoltre le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo sono focalizzate nella creazione di nuove terapie per le patologie cardiovascolari-metaboliche, la gestione del dolore e l’area oncologica. Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichi-sankyo.it.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1ZX50Cs">https://bit.ly/1ZX50Cs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Tue, 17 May 2016 11:17:15 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42794/veleni-nei-nostri-alimenti-antibiotici-tossine-e-metalli-pesanti</link>
	<title><![CDATA[Veleni nei nostri alimenti: Antibiotici, tossine e metalli pesanti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>IL BATTERIO<strong> Escherichia coli nella carne argentina,</strong> <strong>salmonella</strong> nel pollame dal Brasile, ma anche residui chimici nocivi, antibiotici, metalli pesanti e Ogm non autorizzati. <br>Un ampio ventaglio di cibi a rischio che finisce sulla nostre tavole. A nostra insaputa. Il dossier <strong>Coldiretti</strong>, elaborato su dati del Sistema di allerta europeo 2015, fotografa una situazione largamente fuori controllo. Le verifiche, a campione, sono limitate (sotto l&rsquo;1% per gli scambi intra-comunitari e al 4,7% per i prodotti importati dai Paesi terzi) ma bastano a inchiodare Cina (469 casi), Turchia (214) e India (200) come le tre sorelle al top della lista nera dei prodotti irregolari.</p>
<p><strong>UN PROBLEMA soprattutto di regole</strong>. O, meglio, di<span style="text-decoration: underline;"> assenza di regole</span>. &laquo;Negli ultimi 20 anni &ndash; sottolinea il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo &ndash; la globalizzazione ha visto come riferimento il prezzo del prodotto agricolo e mai le regole di produzione. Subiamo la concorrenza sleale di Paesi terzi che producono in modo meno sicuro, con prodotti chimici da noi banditi, senza norme a tutela del lavoro o dell&rsquo;ambiente&raquo;. Cibi che costano poco ma valgono meno e, oltre a generare un danno economico, mettono a rischio la salute dei consumatori.</p>
<p>Anche perch&eacute; oltre met&agrave; della spesa degli italiani &egrave; &lsquo;anonima&rsquo;: salumi, carne di coniglio, carne trasformata, frutta e verdura trasformata, derivati del pomodoro diversi da passata, formaggi, derivati dei cereali come la pasta, latte a lunga conservazione, sughi pronti e riso. Tutti prodotti per i quali non c&rsquo;&egrave; l&rsquo;obbligo di indicare la provenienza. E, guarda caso, molti rientrano tra quelli &lsquo;incriminati&rsquo;. I <strong>prodotti tossici</strong> intercettati e respinti contenevano soprattutto <strong>aflatossine</strong> (frutta secca), <strong>antiparassitari</strong> (<em>riso, foglie di vite, carciofi, fragole e ceci</em>), <strong>salmonelle</strong> (semi di sesamo, carne e prodotti ittici), <strong>parassiti</strong> (soprattutto datteri).</p>
<p>Tra i contaminanti microbiologici, la <strong>salmonella</strong> &egrave; la pi&ugrave; diffusa (<span style="text-decoration: underline;">con ben 476 notifiche</span>), non pochi anche i residui chimici come i fitofarmaci (437) e le micotossine (221). E poi ci sono i <strong>metalli pesanti</strong> (mercurio, cadmio, arsenico, piombo) e i materiali estranei come pezzi di vetro e metalli.</p>
<p>La battaglia sulla tracciabilit&agrave; e l&rsquo;etichettatura va nella direzione di rendere i consumatori consapevoli di ci&ograve; che mettono nel piatto, in grado di distinguere tra il prodotto italiano e quello &laquo;figlio di agricolture che hanno controlli non paragonabili ai nostri&raquo;. Basti pensare che i residui chimici in Italia sono tre volte inferiori alla media europea e 12 rispetto ai Paesi extra Ue.</p>
<p>IL TERRENO di gioco &egrave; sia europeo che nazionale: &laquo;Il regolamento Ue 1169 &ndash; spiega Moncalvo &ndash; dice che un Paese membro, se pu&ograve; dimostrare che c&rsquo;&egrave; una domanda di trasparenza da parte dei consumatori, pu&ograve; ottenere da Bruxelles un&rsquo;attuazione nazionale dell&rsquo;etichettatura&raquo;. E <span style="text-decoration: underline;">il 96% dei consumatori, sondato dal ministero delle Politiche agricole, vuole sapere esattamente ci&ograve; che mangia</span>.</p>
<p><img src="https://www.dinuovoatavola.it/wp-content/uploads/2015/12/supermercato.gif" alt="fare la spesa: i cibi contaminati" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Dunque, dopo la Francia, anche l&rsquo;Italia si sta muovendo su questo fronte. Lo stesso ministro Maurizio Martina ha ribadito l&rsquo;impegno a tutelare il made in Italy , &laquo;con l&rsquo;obiettivo di salvaguardare il reddito dei produttori e dare forza alle imprese agroalimentari&raquo;. Se i prodotti &lsquo;tarocchi&rsquo; valgono in Italia 60 miliardi e 300mila mancati posti di lavoro, la concorrenza sleale con cibi rischiosi e di bassa qualit&agrave; pesa sui ribassi dei prezzi, come quelli di agrumi e pomodori, crollati anche del 60%. Con la salute di mezzo per&ograve;, molti sarebbero disposti a pagare qualcosa di pi&ugrave; pur di avere la certezza sull&rsquo;origine di ci&ograve; che mangiano.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.quotidiano.net/metalli-pesanti-alimenti-1.2166536">https://www.quotidiano.net/metalli-pesanti-alimenti-1.2166536</a></p>]]></description>
	<dc:creator>lilian</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Mon, 16 May 2016 20:31:24 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42791/lewis-prweek-2016-fra-le-top30-secondo-il-global-agency-business-report</link>
	<title><![CDATA[Lewis PRWeek 2016: fra le TOP30 secondo il Global Agency Business Report]]></title>
	<description><![CDATA[Milano, 16 maggio 2016 - PRWeek ha pubblicato il Global Agency Business Report, che comprende la classifica delle agenzie e i profili delle aziende selezionate. LEWIS, agenzia di comunicazione globale, quest’anno ha scalato questa classifica, partendo dal trentaduesimo posto, che occupava nel 2015, per posizionarsi al ventottesimo posto. Nel 2015 le entrate sono state pari a 68 milioni e 500 mila dollari, e la crescita al 12%. 

Nel corso dell’ultimo anno, LEWIS ha anche rinnovato l’attività, con l’obiettivo ambizioso di un rebrand, simbolo di questo cambiamento. Adesso, l’offerta LEWIS spazia in tutto lo spettro delle sfumature della promozione – dall’adv al digital marketing, dalle PR all’aspetto web/creativo, fino al content marketing. Anche se gli esperti di marketing potrebbero obiettare sui nomi di queste discipline – cos’è di fatto il content marketing? Non è tutto marketing digitale? – l’obiettivo di LEWIS è proprio quello di offrire soluzioni concrete ai problemi del cliente. Con il clima economico che si respira in questo momento, e la tendenza a ricondurre il tutto alla redditività, l’agenzia si concentra sul viaggio del cliente e sulla proposta delle strategie di marketing più indicate per accrescere le vendite.<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1OwggVP">https://bit.ly/1OwggVP</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42790/sconfiggere-la-sordit-103-congresso-nazionale-sio-2528-maggio-2016-roma</guid>
	<pubDate>Mon, 16 May 2016 19:31:41 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42790/sconfiggere-la-sordit-103-congresso-nazionale-sio-2528-maggio-2016-roma</link>
	<title><![CDATA[Sconfiggere la Sordità: 103° Congresso Nazionale SIO - 25/28 maggio 2016 Roma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Roma, Centro Congressi Hotel Sheraton Parco de Medici 25-28 Maggio 2016</p>
<h2>Esperti clinici nazionali e internazionali riuniti a Roma per fare il punto sulle patologie e sui successi clinici in Otorinolaringoiatria. La grande sfida: sconfiggere la sordit&agrave;</h2>
<p><img src="https://www.infodraft.it/comunicati-stampa/img/103-congresso-nazionale-SIO-Roma-2016.jpg" alt="103&deg; Congresso Nazionale SIO" width="600" height="184" style="border: 0px;"></p>
<h4>Oltre 1200, tra clinici ed esperti del distretto cervico-cefalico, si daranno appuntamento a Roma, presso l&rsquo;Hotel Sheraton Parco de&rsquo; Medici, in occasione del Congresso Nazionale S.I.O. Il Professor Roberto Filipo - Presidente della Societ&agrave; Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale - aprir&agrave; e seguir&agrave; i lavori della 103esima edizione del Congresso che &egrave; ormai considerato il punto di riferimento dell&rsquo;attivit&agrave; clinico scientifica dell&rsquo;otorinolaringoiatria italiana. Ecco alcune anticipazioni su missione e contenuti del Convegno.</h4>
<p>Dedicato all&rsquo;approfondimento sulla ricerca e sui trattamenti delle pi&ugrave; importanti patologie di orecchio, naso e gola, il&nbsp;<strong>103&deg; Congresso Nazionale S.I.O.</strong>&nbsp;ha un valore sovranazionale essendo aperto ai contributi di molti esperti dei&nbsp;<strong>Paesi Europei</strong>. Parte importante della sua missione &egrave; anche quella di mettere a confronto, in un ottica migliorativa, dati, progressi, tecnologie, linee guida e protocolli assistenziali, per renderli sempre pi&ugrave; condivisi dalla comunit&agrave; scientifica internazionale.</p>
<p>Attraverso numerose presentazioni multimediali, estesi interventi,&nbsp;<strong>corsi monotematici e pi&ugrave; di trenta tavole rotonde</strong>, il Congresso S.I.O, far&agrave; il punto su ricerche, tecnologie e sugli interventi clinici pi&ugrave; avanzati, in relazione alle patologie del distretto cervico cefalico. Proprio per la sua specificit&agrave; e peculiarit&agrave;, questa materia necessita di un confronto costante con molte altre discipline e specialit&agrave; cliniche mettendo quindi al centro la &ldquo;multidisciplinariet&agrave;&rdquo; insieme all&rsquo;obbligatoriet&agrave; dell'ampio spettro di competenze clinico scientifiche necessarie per una corretta diagnosi e terapia.</p>
<p>Riferendosi all&rsquo;approssimarsi della nuova edizione del Congresso S.I.O - il Presidente della Societ&agrave; Italiana di Otorinolaringoiatria , il Professor Roberto Filipo, che ha ricoperto nella sua lunga carriera importanti cariche scientifiche ed accademiche &ndash; sottolinea anzitutto il carattere della partecipazione: estesa, tecnologicamente avanzata e molto fruibile anche tra gli specialisti e gli operatori pi&ugrave; giovani. Si &egrave; ampliato l&rsquo;uso di tecnologie interattive di presentazione, si sono implementati fortemente i corsi monotematici sempre mantenendo numerose e congrue tavole rotonde, che rappresentano il fulcro di uno stimolante scambio anche tra le diverse specialit&agrave;, come ad esempio gli effetti del reflusso gastroesofageo e delle apnee ostruttive notturne, per citarne alcune. Forte della presenza di specialisti di molti Paesi Europei, la prossima edizione si preannuncia ricca di un intenso dibattito e alimentata dal rilievo dei grandi risultati raccolti.</p>
<p><strong>Saranno oltre 1200 gli specialisti presenti</strong>, concentrati sullo studio delle patologie e delle soluzioni cliniche rivolte ad uno tra i pi&ugrave; importanti distretti del corpo umano, che coinvolge una serie di organi di fondamentale importanza che fanno dell&rsquo;otorinolaringoiatria una disciplina che impone la conoscenza dei risultati di ricerca di molti altri distretti del corpo umano (dalla ricerca sul sistema nervoso uditivo, ai nervi cranici della testa e del collo) Inoltre l'otorinolaringoiatria lavora su organi di fondamentale rilevanza per la vita del paziente, organi dedicati a funzioni importanti come quella uditiva, fonatoria, dell&rsquo;equilibrio, respiratoria e olfattiva: tutti ambiti che negli ultimi dieci anni sono stati influenzati notevolmente dalle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche. Sempre durante il Congresso, presentazioni e lezioni magistrali si alterneranno a sessioni video, mentre lo scambio dei dati sar&agrave; agevolato grazie all&rsquo;ausilio di poster elettronici interattivi. Una postazione TV a circuito chiuso riprender&agrave; in contemporanea tutte le sessioni parallele con il conseguente accesso in tempo reale su tutti gli interventi in corso. Interessante annotare che per estendere ulteriormente la fruizione dei contenuti scientifici sar&agrave; possibile scaricare un App che consentir&agrave; di visualizzare e/o archiviare gli interventi di tutto l&rsquo;evento.</p>
<p>Il Presidente, Professor Filipo, continua la sua anticipazione, sottolineando che tra i vari argomenti e le molteplici patologie esplorate dal Congresso, una particolare attenzione verr&agrave; posta all&rsquo;<strong>ipoacusia nell&rsquo;anziano</strong>. Le moderne tecnologie applicate in campo medico, e in particolare nella pratica medica, hanno portato ad un generale allungamento dell&rsquo;aspettativa di vita, ma i fenomeni di&nbsp;<strong>ipoacusia</strong>&nbsp;colpiscono con maggiore o minore danno molti soggetti sopra i 65 anni, e quindi una gran parte della popolazione con un estensione del problema. Gi&agrave; oggi, l' 11,7% della popolazione italiana soffre di ipoacusia e questa disabilit&agrave; comincia ad assumere anche rilevanza sociale. Va ricordato che senza un buon input acustico, non vi sar&agrave; un'adeguata comprensione del messaggio verbale e questo produrr&agrave; un isolamento del soggetto che tender&agrave; a chiudersi, a non comunicare, con un conseguente decadimento cognitivo. &ldquo;Non &egrave; un paese per vecchi&rdquo; - parafrasando in chiave positiva il titolo di un noto film, potremmo oggi scegliere questa frase come un nuovo paradigma, per esprimere il diritto ad una vita ricca e socialmente intensa anche col passare degli anni. Senza un buon ascolto, si &egrave; visto, non vi pu&ograve; essere comunicazione, e quindi anche la vita affettiva ed emotiva perde intensit&agrave;. Sopraggiungono prima anche altre patologie spesso legate ad una vita appartata e di solitudine: disturbi dell&rsquo;umore, depressioni, con conseguente necessit&agrave; di terapie che hanno un costo importante e probabilmente non sono pi&ugrave; convenienti di un adeguato intervento protesico o impiantologico.</p>
<p>Oltre al diritto individuale ad una buona salute biologica a tutto tondo, sempre pi&ugrave; frequentemente questi nuovi anziani sono ancora inseriti nel mondo lavorativo. Ed ecco che la patologia uditiva diventa un problema ancor pi&ugrave; condiviso che va superato con ogni mezzo possibile. Di questi aspetti che coinvolgono la persona anziana, se ne parler&agrave; diffusamente al Congresso S.I.O, sia in termini scientifici sia metodologici, cercando di sensibilizzare tutta la comunit&agrave; medico - scientifica verso i pi&ugrave; avanzati orientamenti terapeutici. Infine sull&rsquo;argomento si vorrebbe portare in evidenza anche il bisogno di maggiori investimenti nella ricerca (privati e pubblici) per sviluppare e mettere a punto terapie che possano agire direttamente sul recettore uditivo periferico (vettori virali, infiltrazioni endo-timpaniche, nanoparticelle).</p>
<p>Offrire oggi contributi pi&ugrave; incisivi alla ricerca, alla sua diffusione e all&rsquo;informazione potrebbe risultare domani, utile per tutta la collettivit&agrave;. Dai dati degli altri paesi economicamente avanzati emerge un ritardo del nostro paese su questo tema: in Italia si fanno poco pi&ugrave; di 1000 impianti cocleari in un anno, su 60 milioni di abitanti, mentre in Germania se ne impianta pi&ugrave; del 50% per milione di abitante. E sono dati, questi, che riflettono anche un miglioramento, sia della pratica medica, sia dell'applicazione delle moderne tecnologie in campo uditivo, portando, almeno per questo settore, un benessere sociale pi&ugrave; diffuso. &ldquo;Una delle maggiori criticit&agrave; da superare &ndash; continua il Professor Filipo - &egrave; la diffusione della conoscenza delle nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche a ridotta invasivit&agrave;, per arrivare ad una piena autonomia e a padroneggiarne la possibilit&agrave; di utilizzo, ed occorre quindi accelerare la ricerca e la diffusione dell&rsquo;informazione affinch&eacute; la collettivit&agrave; non continui a pagare il prezzo di questo ritardo, anche in funzione dell'incremento atteso per questo tipo di patologie&rdquo;. Purtroppo &ldquo; I pazienti over 65 affetti da sordit&agrave; e con scarso beneficio protesico hanno talvolta timore di un intervento chirurgico di impianto cocleare, tra l'altro scarsamente invasivo, che li aiuterebbe ad una migliore performance uditiva anche in condizioni difficili, in ambienti con rumore di fondo come ristoranti, stazioni e luoghi affollati...&rdquo; &ldquo;Infatti in altre fasce di et&agrave;,&ndash; continua sul tema dell&rsquo;ipoacusia il Professor Filipo - gli interventi per correggere e debellare patologie acustiche, ad esempio nei bambini, sono indispensabili e ampiamente accettati.</p>
<p>Ormai vi &egrave; una&nbsp;<strong>forte sensibilizzazione degli specialisti neonatologi e dei pediatri</strong>&nbsp;nonch&eacute; dell'opinione pubblica. Nel nostro Paese, oltre ad essere ampiamente accettati, sono sempre pi&ugrave; efficaci, tanto che un bambino impiantato in et&agrave; scolare riesce ad avere le stesse&nbsp;<strong>performance acustiche di un bambino</strong>&nbsp;normoacustico. Rimanendo sempre in tema di impianti cocleari, anche la popolazione adulta particolarmente attiva chiede sempre pi&ugrave; allo specialista di trattare con questa tecnologia le sordit&agrave; gravi mono-laterali in modo da ottenere un bilanciamento delle sensazioni acustiche, un miglior orientamento verso lo stimolo sonoro e una migliore comprensione della parola in ambienti rumorosi. Non solo, la popolazione adulta negli ultimi tempi richiede allo specialista anche una soluzione per forme di sordit&agrave; parziale applicando un impianto coclerare. Sono persone che hanno un beneficio ridotto delle protesi acustiche e possono cos&igrave; utilizzare l'impianto sul lato peggiore e mantenere la protesi sul lato migliore, utilizzando il bluetooth come mezzo di comunicazione tra le due apparecchiature. La crescente necessit&agrave; riguarda - e riguarder&agrave; nel futuro in misura crescente - proprio i pazienti in et&agrave; pi&ugrave; avanzata. Un&rsquo;altra missione auspicabile, assegnata al 103&deg; Congresso S.I.O., &egrave; quella riguardante l&rsquo;informazione.</p>
<p>Questo dell&rsquo;ipoacusia &egrave; solo uno degli importanti temi del prossimo Congresso S.I.O. che ci &egrave; stato anticipato dal suo Presidente, il Professor Filipo, che guider&agrave; le intense giornate del Congresso, illustrando e partecipando con molti contributi, tavole rotonde e corsi, e apportando il suo contributo di esperienze che hanno sempre privilegiato la ricerca sulle patologie e i protocolli chirurgici ad alta innovazione sull&rsquo;ipoacusia dei soggetti anziani.&nbsp;<strong>Tornando alle altre specialit&agrave; presenti al 103&deg; Congresso S.I.O., saranno fortemente presidiate tutte le materie collegate al distretto interessato, come: la vestibologia, l&rsquo;audiometria e l&rsquo;audioprotesia, che si ritroveranno insieme, spesso su tavoli a confronto, per fare il punto sullo sviluppo della loro ricerca scientifica e sugli obiettivi centrati.&nbsp;</strong>All&rsquo;interno di sessioni dedicate, saranno analizzati molti tipi di patologie legate al distretto, insieme ai loro trattamenti. Tra gli esperti e i settori di specialit&agrave; quest&rsquo;anno ci saranno dei&nbsp;<strong>focus dedicati al reflusso gastroesofageo, spesso responsabile dell&rsquo;insorgenza delle faringolaringiti</strong>, e verranno trattati ampiamente i risultati ottimali di intervento terapeutico, non solo farmacologico.</p>
<p><strong>Altra patologia importante</strong>&nbsp;che impatta nella vita di molti individui e che verr&agrave; trattata al Congresso, &egrave; la patologia delle<strong>apnee notturne</strong>. Si fa riferimento in particolare alle ostruzioni delle vie aeree superiori durante il sonno, che assume oggi rilevanza sociale. La cattiva ossigenazione notturna porta infatti a scivolare nella sonnolenza diurna che poi nella maggior parte dei casi &egrave; anche responsabile o una delle cause importanti degli incidenti al volante. Le tavole rotonde dedicate alla chirurgia affronteranno anche l&rsquo;importante analisi delle&nbsp;<strong>nuove tecniche endoscopiche per trattare i processi infiammatori naso-sinusali</strong>&nbsp;con bassa invasivit&agrave; e con degenze estremamente ridotte. Altri aspetti innovativi provengono, invece, dall'utilizzo, ormai abbastanza esteso in Italia, della chirurgia robotica con particolare attenzione al Da Vinci, ampiamente utilizzato per interventi sulla laringe e le vie respiratorie e che ha eliminato gran parte della chirurgia a cielo aperto, con conseguente riduzione del rischio di contaminazioni, portando ad un decorso particolarmente favorevole.</p>
<p><strong>Altro argomento di rilievo &egrave; costituito dalla discussione scientifica intorno alle patologie dell&rsquo;equilibrio.</strong>&nbsp;Risulta che circa il 30 % degli individui abbia avuto&nbsp;<strong>episodi di vertigini rotatorie</strong>&nbsp;nel corso della propria vita. Quando questi episodi tendono a ripetersi e a divenire subentranti lo specialista ha un ruolo fondamentale nell'identificare eventuali le cause generali (vascolari, tossico-virali e traumatiche) per intervenire con una terapia farmacologica e riabilitativa. Ci saranno tavole rotonde specifiche ed in particolare per la&nbsp;<strong>malattia di M&eacute;rni&egrave;re</strong>&nbsp;(su cui ci sono stati progressi ma non si &egrave; ancora raggiunta una terapia completamente adeguata) per cui una parte di pazienti continua ad avere una disabilit&agrave; forte generata da queste crisi subentranti.</p>
<p>A giudicare dalla ricchezza di spunti, offerti da queste anticipazioni, sembrerebbe proprio che tutte le scoperte e i progressi scientifici verranno messe al vaglio, analizzate e messe a confronto tra pi&ugrave; discipline. Tutto sviluppato nei quattro intensi giorni dei lavori del 103&deg; Congresso S.I.O. Sintesi e summa del lavoro dedicato all&rsquo;importante distretto trattato dall'otorinolaringoiatria. Responsabile di tante funzioni umane vitali e di tanta parte dei nostri altrettanto importanti Sensi.</p>
<p><em>A cura di</em></p>
<p><em><a href="https://www.infodraft.it/">Ufficio Stampa<br>Info Draft</a></em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1WuwmT0">https://bit.ly/1WuwmT0</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Claudio Ancillotti</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42784/la-cassazione-stop-a-equitalia-su-iscrizione-ipoteca</guid>
	<pubDate>Sun, 15 May 2016 19:11:06 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42784/la-cassazione-stop-a-equitalia-su-iscrizione-ipoteca</link>
	<title><![CDATA[LA CASSAZIONE, STOP A EQUITALIA SU ISCRIZIONE IPOTECA]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Con una recente sentenza, n. 9797 del 12 maggio 2016, la Corte di Cassazione ha stabilito due importanti principi di diritto in tema di iscrizione ipotecaria che, per Giovanni D'Agata, presidente dello &ldquo;Sportello dei Diritti&rdquo;, richiamano Equitalia ricordandole i diritti del contribuente.</p>
<p><img src="https://www.iconicon.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/ipoteca.jpg" alt="equitalia stop alle ipoteche" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Il primo principio &egrave; che &lt;&lt;<em>L&rsquo;iscrizione ipotecaria &nbsp;prevista dall&rsquo;art. 77 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 non costituisce atto dell&rsquo;espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all&rsquo;esecuzione forzata vera e propria, sicch&eacute; pu&ograve; essere esercitata anche senza la necessit&agrave; di procedere alla notifica dell&rsquo;intimazione di cui all&rsquo;art. 50, secondo comma, del D.P.R. n. 602 cit., la quale &egrave; prescritta per l&rsquo;ipotesi in cui l&rsquo;espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento&gt;&gt;. Il secondo principio: &lt;&lt;In tema di riscossione coattiva delle imposte, l&rsquo;Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l&rsquo;ipoteca su beni immobili ai sensi dell&rsquo;art. 77 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602 (nella formulazione vigente &ldquo;ratione temporis&rdquo;), deve comunicare al contribuente che proceder&agrave; alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine &ndash; che pu&ograve; essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative (da ultimo, quello previsto dall&rsquo;art. 77, comma 2 bis, del medesimo D.P.R., come introdotto dal d.l. 14 maggio 2011, n. 70, conv. con modif. dalla legge 12 luglio 2011, n. 106), in trenta giorni &ndash; per presentare osservazioni od effettuare il pagamento, dovendosi ritenere che l&rsquo;omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullit&agrave; dell&rsquo;iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione al procedimento, garantito anche dagli artt. 41, 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali della Unione europea, fermo restando che, attesa la natura reale dell&rsquo;ipoteca l&rsquo;iscrizione mantiene la sua efficacia fino alla sua declaratoria giudiziale d&rsquo;illegittimit&agrave;</em>.&gt;&gt;.</p>
<p>L'opinione del tributarista avvocato Maurizio Villani &egrave; che, l&rsquo;applicazione di questo secondo principio &egrave; coerente con l&rsquo;orientamento delle Sezioni Unite, avendo annullato l&rsquo;iscrizione ipotecaria perch&eacute; non accompagnata da comunicazione al contribuente/soggetto debitore laddove, addirittura, l&rsquo;adempimento richiesto avrebbe dovuto essere, secondo le Sezioni Unite, quello di una comunicazione preventiva. Se il mancato invio di questa comporta la nullit&agrave; dell&rsquo;iscrizione ipotecaria, &egrave; corretta in diritto la sentenza che l&rsquo;ha dichiarata, dando conto della mancanza sia di comunicazione preventiva che di comunicazione successiva.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.oksiena.it/news/sportello-dei-diritti-cassazione-stop-a-equitalia-sulla-iscrizione-dipoteca-150516114747.html">https://www.oksiena.it/news/sportello-dei-diritti-cassazione-stop-a-equitalia-sulla-iscrizione-dipoteca-150516114747.html</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/42769/i-veri-costi-dellexpo-2015-che-renzi-non-ci-racconta</guid>
	<pubDate>Sat, 14 May 2016 11:13:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/42769/i-veri-costi-dellexpo-2015-che-renzi-non-ci-racconta</link>
	<title><![CDATA[I VERI costi dell'expo 2015 - che Renzi non ci racconta]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Expo 2015 &ndash; da quando &egrave; nata a quando ha chiuso i battenti &ndash; cio&eacute; dal 2009 al 2015, &egrave; costata esattamente 2.254,7 milioni di euro, ed &egrave; stata messa in liquidazione per 2.285,4 milioni. Ha chiuso con un patrimonio netto pari a 30,7 milioni. Considerando i 7,7 milioni per la gestione fino al 18 febbraio 2016, data della sua liquidazione, il patrimonio netto della societ&agrave; &egrave; stato di 23 milioni di euro.</p>
<p><img src="https://i.huffpost.com/gen/2726264/images/o-RENZI-EXPO-facebook.jpg" alt="renzi e l'expo, tutta la verit&agrave;" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Secondo i <strong>documenti depositati</strong>, Expo &egrave; stata finanziata in questi termini: 1.258,7 milioni di contributi pubblici, 944 milioni di ricavi gestionali e 168,9 milioni di altri ricavi. Dalla vendita dei biglietti ha, inevce, ricavato solo 421,3 milioni, dalle sponsorizzazioni 353,7 mln, dall&rsquo;affitto degli spazi ai Paesi partecipanti 19,2 mln. Le concessioni di spazi e servizi di Padiglione Italia hanno generato ricavi per 29,2 milioni di euro, le royalties sul cibo e il merchandising a 27,8 milioni. Il risultato complessivo del progetto, dal 2009 al 2015 porta ad un patrimonio netto di 30,7 milioni di euro al 31 dicembre.</p>
<p>Considerando i 7,7 milioni per la gestione fino al 18 febbraio 2016, <strong>il patrimonio netto della societ&agrave; al momento della liquidazione &egrave; stato di 23 milioni di euro</strong>.<br>Per mandare Expo in pareggio coi soli ingressi da botteghino, si evince, Ogni visitatore avrebbe dovuto pagare un biglietto di poco pi&ugrave; di 100 euro.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.imolaoggi.it/2016/05/13/expo-il-conto-finale-e-costata-22-miliardi-di-euro/">https://www.imolaoggi.it/2016/05/13/expo-il-conto-finale-e-costata-22-miliardi-di-euro/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Raul Bove</dc:creator>
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