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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43177/nulla-lipoteca-senza-un-termine-per-presentare-la-difesa</guid>
	<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 08:34:05 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43177/nulla-lipoteca-senza-un-termine-per-presentare-la-difesa</link>
	<title><![CDATA[Nulla l'ipoteca senza un termine per presentare la difesa]]></title>
	<description><![CDATA[<p>In caso di mancato pagamento della cartella esattoriale, Equitalia deve dare al contribuente un termine per presentare osservazioni scritte o adempiere: &egrave; il cosiddetto obbligo di contraddittorio preventivo.</p>
<p><img src="https://www.pmi.it/wp-content/uploads/2014/12/Ipoteca-e1418161142624.jpg" alt="equitalia ipoteca nulla" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>&Egrave; nulla l&rsquo;ipoteca sulla casa, iscritta da Equitalia per omesso pagamento delle cartelle esattoriali, se al contribuente non viene dato un termine per difendersi, presentando scritti o, eventualmente, per chiedere la rateazione del debito. L&rsquo;ipoteca, in buona sostanza, non pu&ograve; piombare sull&rsquo;immobile del contribuente dall&rsquo;oggi al domani, ma ci deve essere prima un preavviso e, detta intimazione, deve dare il tempo al debitore di partecipare a un &ldquo;contraddittorio&rdquo; con l&rsquo;ufficio. &Egrave; quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].<br>Notifica del preavviso di iscrizione di ipoteca</p>
<p>Il procedimento per l&rsquo;iscrizione dell&rsquo;ipoteca deve avvenire rispettando i seguenti passaggi:</p>
<p>notifica della cartella di pagamento;<br> 60 giorni di tempo al contribuente per pagare o fare ricorso;</p>
<p>in caso di mancato pagamento, se l&rsquo;importo da riscuotere &egrave; inferiore a 20mila euro, Equitalia non pu&ograve; iscrivere ipoteca e non pu&ograve; pignorare immobili; pu&ograve; per&ograve; provvedere ad altre forme di pignoramento.<br> in caso di mancato pagamento, se l&rsquo;importo da riscuotere &egrave; pari o superiore a 20mila euro, Equitalia pu&ograve; iscrivere ipoteca, ma non pu&ograve; pignorare immobili;<br> in caso di mancato pagamento, se l&rsquo;importo da riscuotere &egrave; pari o superiore a 120mila euro, Equitalia pu&ograve; iscrivere ipoteca e anche pignorare l&rsquo;immobile (purch&eacute; non si tratti dell&rsquo;unico immobile di residenza, adibito ad abitazione principale del debitore e non di lusso);</p>
<p>se si rientra nelle ipotesi 2) e 3), e quindi Equitalia pu&ograve; iscrivere ipoteca, dovr&agrave; prima notificare un preavviso di iscrizione di pagamento;<br> 30 giorni di tempo al contribuente per pagare, rateizzare o presentare scritti e difese a Equitalia per sostenere l&rsquo;illegittimit&agrave; dell&rsquo;iscrizione ipotecaria;<br> in caso di mancato pagamento entro 30 giorni, viene iscritta ipoteca.</p>
<p>Se Equitalia iscrive ipoteca prima del termine di 30 giorni dalla notifica del preavviso, o se non dimostra di aver notificato detto preavviso, l&rsquo;ipoteca &egrave; nulla.</p>
<p>Equitalia deve notificare il preavviso con le stesse modalit&agrave; previste per la cartella di pagamento e, quindi:</p>
<p>a mani, tramite il messo notificatore<br> per posta, tramite il servizio di Poste Italiane e la raccomandata a.r.</p>
<p>Equitalia non deve effettuare alcuna ulteriore e successiva comunicazione, neppure dell&rsquo;avvenuta iscrizione ipotecaria.<br>Senza la prova della notifica dell&rsquo;avviso, l&rsquo;ipoteca &egrave; nulla</p>
<p>Secondo la sentenza in commento, &egrave; nulla l&rsquo;iscrizione di ipoteca legata all&rsquo;omesso pagamento delle cartelle esattoriali di Equitalia senza il preventivo &ldquo;contraddittorio&rdquo; col contribuente, ossia senza aver comunicato a questi che, entro 30 giorni, si provveder&agrave; all&rsquo;iscrizione dell&rsquo;ipoteca, dandogli cos&igrave; il termine per difendersi o pagare.</p>
<p>Spetta all&rsquo;Esattore dare prova della notifica e del rispetto del termine di 30 giorni, producendo:</p>
<p>la relazione di notifica del messo notificatore, in caso di notifica a mani<br> la cartolina con l&rsquo;avviso di ricevimento (e, in caso di irreperibilit&agrave;, la seconda raccomandata con l&rsquo;avviso di deposito in Comune), in caso di notifica a mezzo posta.</p>
<p>Si legge nella sentenza che, in tema di riscossione coattiva delle imposte, l&rsquo;amministrazione finanziaria, prima di iscrivere l&rsquo;ipoteca su beni immobili, deve comunicare al contribuente che proceder&agrave; all&rsquo;iscrizione, concedendo al medesimo un termine che pu&ograve; essere determinato in trenta giorni, per presentare osservazioni o effettuare il pagamento, dovendosi ritenere che l&rsquo;omessa attivazione di tale contraddittorio endoprocedimentale comporti la nullit&agrave; dell&rsquo;iscrizione ipotecaria per violazione del diritto alla partecipazione ai procedimento, garantito anche dalla Carta dei diritti fondamentali della Unione europea</p><p>URL del Link: <a href="https://www.laleggepertutti.it/124681_ipoteca-equitalia-nulla-senza-un-termine-per-presentare-difese">https://www.laleggepertutti.it/124681_ipoteca-equitalia-nulla-senza-un-termine-per-presentare-difese</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43170/franco-pecci-blue-panorama-unico-collegamento-diretto-per-la-capitale-delloyucatan-mrida</guid>
	<pubDate>Fri, 24 Jun 2016 18:31:55 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43170/franco-pecci-blue-panorama-unico-collegamento-diretto-per-la-capitale-delloyucatan-mrida</link>
	<title><![CDATA[Franco Pecci, Blue Panorama, unico collegamento diretto per la capitale dello Yucatan, Mérida]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Da aprile 2015 il volo nel cuore della civilt&agrave; dei Maya parte da Malpensa e atterra a M&eacute;rida. Franco Pecci, fondatore di Blue Panorama Airlines afferma: &ldquo;E&rsquo; stato avviato un collegamento settimanale ogni luned&igrave; da Milano per M&eacute;rida, per potenziare la connessione tra Italia e Messico, aprendo ai circuiti internazionali uno degli angoli pi&ugrave; ricchi del mondo per le bellezze ereditate dalla civilt&agrave; Maya, il fascino dell&rsquo;architettura coloniale spagnola e le incredibili spiagge caraibiche&rdquo;.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BluePanorama-Viaggi-Yucatan.jpg" alt="BluePanorama Viaggi Yucatan" style="border: 0px;"></h1>
<p>Il Messico &egrave; tra le mete estive pi&ugrave; di tendenza degli ultimi anni. E sai perch&eacute;? Ha tutto quello che un luogo di vacanza deve avere per essere un paradiso: mare stupendo, siti archeologici, ottima cucina, gente cordiale e&hellip; tanta fiesta!</p>
<p><strong>1. Volare da Milano a M&egrave;rida la capitale dello Yucatan</strong></p>
<p>Inizia il tour dello Yucatan arrivando nella capitale della penisola: M&eacute;rida. I voli dall&rsquo;Italia sono molto comodi, da Milano a M&eacute;rida con&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.blu-express.com/it/index.html?gclid=Cj0KEQjwmpW6BRCf5sXp59_U_ssBEiQAGCV9GiaP4P3igKJIGQtblrnWzJaGgO07NjGyQZL9odmOuCsaAhSq8P8HAQ" target="_blank" title="Milano-Merida">Blu Panorama</a>,&nbsp;partono da 792 euro a tratta. Ma puoi partire anche da Roma e arrivare a Cancun e da qui procedere verso M&eacute;rida.&nbsp;In Messico si viaggia molto bene in autobus&nbsp;con le linee pubbliche e a costi contenuti, cos&igrave; potrai risparmiare&nbsp;sui trasporti.<br>M&eacute;rida &egrave; una citt&agrave; piena di vita, dove vale la pena sostare alcuni giorni per conoscere le usanze locali, visitare alcuni musei e fare shopping. Il punto di riferimento della citt&agrave;&nbsp;&egrave; la Grande Piazza, dove visitare la bellissima Cattedrale, ma soprattutto, non perderti la festa con bancarelle, canti e balli che tutte le domeniche pomeriggio anima&nbsp;il centro storico. Qui per fare festa basta davvero poco, un po&rsquo; di musica e la gente che si riversa in piazza con il sorriso. Non lontano dal centro storico segna questo shop:Guayaberas TITA, nella 59esima strada. Potrai perderti nelle bellezze dell&rsquo;artigianato locale. Per il pranzo nella capitale vai all&rsquo;Hacienda Teya&nbsp;a 12 chilometri da M&eacute;rid&agrave; verso Cancun, questo ristorante tipico ha giardini che incantano e ottimi piatti locali come la&nbsp;Sopa de Lima&nbsp;e la&nbsp;Cochinita Pibil.</p>
<p><strong>2. Escursioni nello Yucatan: i siti Maya</strong></p>
<p>Non c&rsquo;&egrave; viaggio nello Yucatan che non contempli anche una visita ai siti archeologici. Sono la quintessenza della meraviglia architettonica, hanno la capacit&agrave; di emozionare, farti fare un salto nel passato pi&ugrave; lontano e far venire il capogiro quando arrivi in cima a uno dei tanti templi Maya. Dalla sommit&agrave; del tempio vedi una terra ampia all&rsquo;orizzonte e ricca di vegetazione che ti lascia senza fiato.</p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BluePanorama-Viaggi-Yucatan_uxmal.jpg" alt="BluePanorama Viaggi Yucatan_uxmal" style="border: 0px;"></h1>
<p>Di siti archeologici ce ne sono tantissimi, ma alcuni vale proprio&nbsp;la pena&nbsp;vederli. Tra questi la settima meraviglia del mondo,&nbsp;Chichen Itza,&nbsp;la citt&agrave; Maya pi&ugrave; famosa. Qui non &egrave; possibile salire sul tempio ma tranquilla, potrai farlo altrove. A Chichen Itza troverai molto turismo, tra bancarelle con souvenirs e visitatori da tutto il mondo, ma non puoi perderti la vista del tempio di Kukulkan, lungo il quale, durante l&rsquo;equinozio di primavera, la luce del sole crea un gioco di ombre e dalla cima sembra scendere un serpente fino alla base.</p>
<p>L&rsquo;altra importante citt&agrave; Maya da non perdere &egrave;&nbsp;Tulum. Quando arriverai qui, camminando tra i resti della citt&agrave;, tra le piante rigogliose e il mare turchese che ti si apre all&rsquo;orizzonte, capirai perch&eacute; vale la pena esserci. Continua la tua escursione visitando altri due siti:&nbsp;Uxmal, dove potrai visitare anche il museo del cioccolato e assaggiare l&rsquo;autentica bevanda Maya fatta di cacao e chili. E&nbsp;Cob&agrave;&nbsp;con la piramide pi&ugrave; alta di tutta la penisola. Infine, segna questo sito tra i pi&ugrave; recenti venuti alla luce e dove potrai salire, gradino dopo gradino, fino in cima al tempio:&nbsp;Ek Balam.</p>
<p><strong>3. Fare il bagno in un luogo sacro: il chenote</strong></p>
<p>Il Messico &egrave; pieno di chenote, queste piscine naturali di acqua dolce, usati dagli antichi Maya per i riti sacri. Fare il bagno in un chenote &egrave; un&rsquo;esperienza unica. Essendo un po&rsquo; in profondit&agrave;, &egrave; come entrare nel ventre della terra e vedere il cielo disegnato da un cerchio. Nella regione di Quintana Ro c&rsquo;&egrave; il Cenote Park, nei pressi di Playa del Carmen. Uno dei pi&ugrave; visitati &egrave; il chenote di Ik Kil.</p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BluePanorama-Viaggi-Yucatan_chenote.jpg" alt="BluePanorama Viaggi Yucatan_chenote" style="border: 0px;"></h1>
<p>Continua &hellip;</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.cosmopolitan.it/lifestyle/viaggi/consigli/a113720/yucatan-viaggi-messico-guida-cosa-fare/" target="_blank" title="Yucatan, 12 cose da fare nella penisola del Messico">Cosmopolitan</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/28U235L">https://bit.ly/28U235L</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43163/arriva-edoxaban-il-nuovo-anticoagulante-daiichi-sankyo</guid>
	<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 18:53:53 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43163/arriva-edoxaban-il-nuovo-anticoagulante-daiichi-sankyo</link>
	<title><![CDATA[Arriva edoxaban il nuovo anticoagulante Daiichi Sankyo]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Contro fibrillazione atriale, ictus e Tromboembolismo venoso (TEV), in Italia arriva edoxaban, il nuovo anticoagulante orale</p>
<p>Il 52 % dei pazienti con fibrillazione atriale assume da 5 a 15 compresse al giorno, alcune delle quali assai poco maneggevoli, manifestando una forte esigenza di semplificazione del trattamento. Per il trattamento anticoagulante di questi pazienti esistono alternative alla terapia standard con il warfarin, ma a pi&ugrave; della met&agrave; dei pazienti non vengono nemmeno presentate, negando di fatto la possibilit&agrave; di modificare la terapia, e solo al 15 % di essi viene proposto il trattamento con i nuovi anticoagulanti orali. Sono alcuni dei dati italiani di una survey europea, presentati in anteprima in occasione del lancio in Italia di Lixiana (edoxaban), il nuovo anticoagulante orale in monosomministrazione giornaliera di Daiichi Sankyo</p>
<p>Roma, 22 giugno 2016 &ndash; Necessit&agrave; di maggiore informazione da parte degli specialisti e sottoutilizzo delle nuove e pi&ugrave; sicure terapie disponibili, sono due importanti aspetti che emergono da un sondaggio europeo sui pazienti affetti da fibrillazione atriale, effettuato dall&rsquo;agenzia internazionale OpinionHealth su richiesta di Daiichi Sankyo.<br>I dati italiani della survey sono stati presentati in anteprima all&rsquo;Heart Day, l&rsquo;evento con il quale il Gruppo farmaceutico ha annunciato il lancio in Italia di Lixiana (edoxaban), il nuovo anticoagulante orale (NAO) in monosomministrazione giornaliera, che sar&agrave; disponibile nelle prossime settimane anche in fascia rimborsabile. <br>Ad aprire l&rsquo;incontro &egrave; stata Trudie Lobban, fondatrice dell&rsquo;Associazione internazionale di pazienti AFA, gi&agrave; parte attiva nella stesura del report europeo sul &ldquo;Futuro dell&rsquo;Anticoagulazione&rdquo;, presentato all&rsquo;ESC 2015, e giunta a Roma per dare voce al punto di vista dei pazienti, raccontando gli ostacoli e le necessit&agrave; delle persone affette da questa patologia. Le ragioni e i risultati del sondaggio sono stati invece presentati da Massimo Grandi, Country Manager Daiichi Sankyo Italia, &ldquo;Per noi era fondamentale ascoltare la voce dei pazienti, capire fino in fondo le loro necessit&agrave;, perch&eacute; il focus sul paziente &egrave; nel DNA di Daiichi Sankyo sin dall&rsquo;inizio della sua storia. E da questa survey abbiamo avuto conferma che, nonostante i nuovi anticoagulanti orali costituiscano una valida opzione al warfarin, essi sono ancora un&rsquo;alternativa decisamente sottoutilizzata. E&rsquo; vero anche &ndash; ha proseguito Grandi - che sino ad ora la classe dei NAO non era riuscita ad offrire una soluzione che unisse a efficacia e comodit&agrave; anche un alto grado di sicurezza. Oggi siamo qui per dimostrare che edoxaban ci &egrave; riuscito&rdquo;. Le evidenze scientifiche di due studi che dimostrano l&rsquo;efficacia e la superiore sicurezza di edoxaban come trattamento per la prevenzione dell&rsquo;ictus nella fibrillazione atriale e come terapia a lungo termine per la prevenzione della tromboembolia venosa recidivante, sono state presentate rispettivamente dal Dott. Andrea Di Lenarda, Direttore S.C. Centro Cardiovascolare ASS1 di Trieste e nuovo Presidente ANMCO, e dal Prof. Walter Ageno, Professore Associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Universita' degli Studi dell'Insubria di Varese. E della convenienza e dell&rsquo;appropriatezza terapeutica della terapia anticoagulante per il sistema sanitario nazionale ha infine parlato il presidente di CliCon s.r.l, Luca Degli Esposti, coautore dello studio osservazionale sulla fibrillazione atriale NEMAWASHI.</p>
<p>Sicurezza, efficacia, comodit&agrave;: Che cos&rsquo;&egrave; edoxaban</p>
<p>Edoxaban &egrave; il nuovo anticoagulante orale (NOAC - non-Vitamin K antagonist oral anticoagulant) in monosomministrazione giornaliera che inibisce in modo specifico, reversibile e diretto il fattore Xa, un importante fattore della cascata della coagulazione che conduce alla formazione di coaguli di sangue. A giugno 2015 edoxaban ha ricevuto l&rsquo;autorizzazione dalla Commissione Europea per la prevenzione dell&rsquo;ictus e dell&rsquo;embolia sistemica in pazienti adulti affetti da fibrillazione atriale non valvolare (FANV), e per il trattamento e la prevenzione delle recidive di trombosi venosa profonda (TVP) ed embolia polmonare (EP). Ad oggi &egrave; disponibile in diverse nazioni europee (Germania, Svizzera, UK) e in Corea del Sud, Stati Uniti e Giappone. Ha gi&agrave; ricevuto l&rsquo;approvazione in Taiwan e Hong Kong e attende l&rsquo;autorizzazione regolatoria in molti altri Paesi, mentre in Italia la rimborsabilit&agrave; &egrave; prevista nelle prossime settimane.<br>Quella con edoxaban &egrave; una terapia anticoagulante pi&ugrave; sicura rispetto all&rsquo;attuale standard terapeutico, anche nelle popolazioni di pazienti anziani e pi&ugrave; fragili con condizioni di comorbilit&agrave;, che gli studi sul farmaco hanno coinvolto estensivamente e con ottimi risultati, facendo registrare, in pazienti affetti da FANV o TEV, un&rsquo;efficacia comparabile e una riduzione statisticamente significativa del rischio emorragico rispetto al warfarin. <br>L&rsquo;aderenza e quindi l&rsquo;efficacia della terapia, deriva dalla comodit&agrave; e maneggevolezza offerte dalla monosomministrazione giornaliera, dalle scarse interazioni con farmaci e cibo, e dalla flessibilit&agrave; dei dosaggi. La cinetica lineare di edoxaban, come quella degli altri NOAC, assicura un rapporto dose/risposta ed effetto anticoagulante prevedibile e quindi pu&ograve; essere somministrato a dosaggio fisso giornaliero, rendendo superflui i continui monitoraggi, necessari invece nella terapia a base di warfarin. L&rsquo;assenza di interazioni con cibo e bevande, nonch&eacute; la possibilit&agrave; di adeguare il dosaggio in base alle caratteristiche cliniche del paziente, evita poi riduzione dell'efficacia o effetti indesiderati.</p>
<p>Efficace e pi&ugrave; Sicuro nei pazienti pi&ugrave; anziani, e in presenza di scompenso cardiaco</p>
<p>Gli antagonisti della vitamina K (AVK), tra cui il warfarin, per molti anni sono stati utilizzati per ridurre il rischio di ictus nei pazienti affetti da fibrillazione atriale; il loro utilizzo, tuttavia, si associa ad un aumento del rischio di sanguinamenti, in modo ancora pi&ugrave; pronunciato nella popolazione anziana poich&eacute; l&rsquo;et&agrave; aumenta il rischio emorragico che pu&ograve; causare gravi complicanze e persino la morte. Ci&ograve; ha comportato, negli anni, un generale sottoutilizzo degli anticoagulanti in questa tipologia di pazienti. Oggi questo ostacolo pu&ograve; essere superato grazie alla terapia con edoxaban, come dimostrano i risultati dello studio "Efficacia e sicurezza di edoxaban nei pazienti anziani con fibrillazione atriale&rdquo;, pubblicati recentemente sul Journal of American Heart Association.<br>Questa analisi prespecificata, in cui venivano analizzati i risultati di efficacia e sicurezza nei pazienti suddivisi in tre fasce di et&agrave; (&lt;65 anni, tra 65 e 74 anni, &gt;75 anni), deriva dal mega trial ENGAGE AF-TIMI 48, che ha valutato l&rsquo;efficacia e la sicurezza di edoxaban, rispetto al warfarin, per la prevenzione dell&rsquo;ictus e dell&rsquo;embolia sistemica su 21.105 pazienti affetti da fibrillazione atriale non valvolare. Con gli 8.474 pazienti di et&agrave; uguale o superiore ai 75 anni arruolati, questo trial risulta ad oggi lo studio con un NAO con il pi&ugrave; alto numero di pazienti anziani. Questi pazienti erano soprattutto donne e presentavano in misura maggiore caratteristiche di fragilit&agrave;, quali basso peso corporeo e ridotta clearance della creatinina (ClCr). Ad illustrare i risultati dello studio &egrave; stato il dott. Andrea Di Lenarda, Direttore S.C. Centro Cardiovascolare ASUITS di Trieste e nuovo Presidente ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri): &ldquo;Anche nella popolazione con et&agrave; superiore ai 75 anni, in cui il rischio emorragico &egrave; aumentato, edoxaban conferma un miglior profilo di sicurezza rispetto a warfarin. Questo dato &egrave; ancora pi&ugrave; evidente se si prendono in considerazione le emorragie intracraniche. Nei pazienti affetti da fibrillazione atriale, dove l'et&agrave; &egrave; associata ad un aumento del rischio emorragico, edoxaban rappresenta quindi una valida alternativa agli AVK&rdquo;. <br>Non sono state riportate interazioni tra il trattamento con edoxaban e l&rsquo;et&agrave; per gli obiettivi principali di efficacia e sicurezza, in contrasto con quanto riportato nei risultati degli studi con altri NAO (RELY e ROCKET), in cui sono state registrate interazioni significative dei trattamenti con l&rsquo;et&agrave; per quanto riguarda i sanguinamenti.<br>Con 12.124 su 21.105 pazienti (57%), ENGAGE &egrave; anche lo studio che ha arruolato il pi&ugrave; alto numero di pazienti con scompenso cardiaco. Edoxaban ha confermato il dato di efficacia e di aumentata sicurezza, rispetto al warfarin, indipendentemente dalla presenza o meno di scompenso cardiaco e dalla gravit&agrave; di questo.</p>
<p>Efficace e pi&ugrave; Sicuro come terapia a lungo termine per la prevenzione delle recidive di tromboembolia venosa</p>
<p>Nel corso della conferenza sono stati presentati anche i risultati di un&rsquo;analisi post hoc dello studio Hokusai-VTE, il trial che ha valutato l&rsquo;efficacia di edoxaban, in monosomministrazione giornaliera, nel trattamento e nella prevenzione delle recidive di tromboembolia venosa (TEV) in 8.292 pazienti affetti da trombosi venosa profonda e/o embolia polmonare. In questa analisi, pubblicata su Lancet Haematology, l&rsquo;anticoagulante edoxaban si &egrave; dimostrato altrettanto efficace e pi&ugrave; sicuro rispetto al warfarin nel trattamento a lungo termine.<br>Sono stati infatti confrontati i risultati della terapia a lungo termine (dai 3 ai 12 mesi) sui 3.633 pazienti trattati con eparina ed edoxoban e sui 3.594 pazienti trattati con eparina e warfarin. Il trattamento ha avuto una durata media di 9 mesi. Dopo i primi tre mesi, la recidiva di tromboembolia venosa &egrave; stata registrata nell&rsquo;1,1% dei pazienti in terapia con edoxaban e nell&rsquo;1,2% di quelli trattati con warfarin. Tra tre e sei mesi, il numero dei casi &egrave; stato di 0,7% e di 0,5%, rispettivamente, mentre tra sei e 12 mesi, i casi si sono ridotti a 0,2%, tra i pazienti trattati con edoxaban, contro lo 0,8% tra quelli in terapia con warfarin. L&rsquo;analisi ha inoltre evidenziato la minore incidenza di emorragie maggiori nei pazienti trattati con edoxaban, che ha registrato una percentuale dello 0,3% rispetto allo 0,7% del gruppo trattato con warfarin (tra 3 e 12 mesi). &ldquo;Il rischio di recidive &egrave; rilevante nei pazienti con tromboembolia venosa e molti di loro hanno bisogno di continuare ad assumere anticoagulanti anche per pi&ugrave; di tre mesi, periodo raccomandato dalle linee guida, - ha spiegato Walter Ageno, professore associato di Medicina Interna presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell'Universita' degli Studi dell'Insubria di Varese &ndash; e questo studio dimostra che edoxaban fornisce una valida alternativa al warfarin per i pazienti che richiedono una terapia a lungo termine per la prevenzione secondaria di tromboembolie venose. Il trattamento prolungato con edoxaban si &egrave; dimostrato, infatti, non solo efficace ma pi&ugrave; sicuro, perch&eacute; associato ad una riduzione dei sanguinamenti maggiori rispetto al warfarin.&rdquo;</p>
<p>NAO sottoutilizzati seppure convenienti per il sistema sanitario nazionale - Studio NEMAWASHI</p>
<p>A confermare i dati della survey sul sottoutilizzo dei trattamenti con i nuovi anticoagulanti orali, e a mettere in evidenza la convenienza che un uso appropriato di queste terapie avrebbe sul nostro sistema sanitario, &egrave; stato il progetto NEMAWASHI, uno studio osservazionale sulla fibrillazione atriale sviluppato e condotto da CliCon S.r.l., con il supporto di Daiichi Sankyo. In una prima fase, grazie alla collaborazione di 5 Aziende Sanitarie Locali distribuite sul territorio nazionale, &egrave; stato misurato il grado di trasferimento delle raccomandazioni terapeutiche alla pratica clinica, rispetto alla terapia anticoagulante nei pazienti affetti da fibrillazione atriale. In una seconda fase, in un gruppo di regioni distribuite su tutto il territorio nazionale, &egrave; stato attivato un monitoraggio periodico volto al miglioramento dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva, intesa come riduzione del gap tra raccomandazioni terapeutiche e pratica clinica, nello stesso ambito. L&rsquo;analisi preliminare dei dati ottenuti nella prima fase dello studio mostra che il 72 % dei pazienti ai quali &egrave; stata raccomandata la terapia con i NAO in realt&agrave; non la riceve (inappropriatezza per difetto), mentre dei pazienti trattati con i nuovi anticoagulanti orali, solo un 5% non presenta la raccomandazione terapeutica all&rsquo;uso di tali farmaci (inappropriatezza per eccesso). Per ci&ograve; che riguarda il consumo di risorse sanitarie, invece, il costo medio per anno dei pazienti raccomandati e trattati con i nuovi anticoagulanti orali &egrave; sovrapponibile a quello dei pazienti che pur avendo le caratteristiche cliniche per tale trattamento non lo ricevono. &ldquo;Infatti il maggior costo della terapia con i nuovi anticoagulanti orali risulta completamente compensato dai minori costi dovuti a ospedalizzazioni per malattia cardio-cerebrovascolare. &ndash; ha spiegato Luca Degli Esposti, Presidente CliCon s.r.l. - La riduzione dell&rsquo;inappropriatezza prescrittiva, oggetto della seconda fase del progetto, risulta quindi essenziale ai fini di una riduzione di questo tipo di ospedalizzazioni e della minimizzazione del costo assistenziale del paziente affetto da fibrillazione atriale&rdquo;.</p>
<p><br>Contatti</p>
<p>Daiichi Sankyo<br>Elisa Porchetti<br>Tel.+39 0685255-202<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it<br>Valeria Carbone Basile<br>Tel: +39 339 1704748<br>valeria.carbonebasile@gmail.com</p>
<p>Daiichi Sankyo<br>Daiichi Sankyo &egrave; un Gruppo farmaceutico attivamente impegnato nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione di farmaci innovativi con la mission di colmare i diversi bisogni di cura ancora non soddisfatti dei pazienti, sia nei mercati industrializzati che in quelli emergenti. Con pi&ugrave; di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in pi&ugrave; di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16,000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredit&agrave; di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo robusto portafoglio di farmaci per il trattamento dell'ipertensione e dei disordini trombotici, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una &ldquo;Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica&ldquo;, le attivit&agrave; di ricerca e sviluppo di Daiichi Sankyo sono focalizzate alla creazione di nuove terapie per l&rsquo;oncologia e l&rsquo;immuno-oncologia, con un ulteriore focus su nuove frontiere quali la gestione del dolore, le malattie neurodegenerative e cardiometaboliche, e altre patologie rare.</p>
<p>FONTE: Daiichi Sankyo</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/28ZwfLb">https://bit.ly/28ZwfLb</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
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	<pubDate>Thu, 23 Jun 2016 09:10:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43160/facebook-in-ufficio-si-o-no-</link>
	<title><![CDATA[Facebook in ufficio: SI o NO ?]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quante volte vi siete trovati a sbirciare il vostro profilo Facebook mentre siete in ufficio? Ebbene,<strong> l'azienda pu&ograve; licenziare il dipendente perditempo che durante le ore di lavoro naviga sul social network</strong>. Sottrarre tempo e strumenti che devono essere rivolti all'azienda per scopi puramente personali, ricorda il portale 'laleggepertutti.it', come chattare o guardare le foto postate dagli amici, <strong>viola il patto di fiducia che lega il dipendente all'azienda</strong>. <span style="text-decoration: underline;">Nei casi pi&ugrave; gravi, e se le ore spese su Facebook sono numerose, anche a seguito di richiami precedenti, il licenziamento &egrave; legittimo.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.senseimarketing.com/wp-content/uploads/2015/03/no_facebook.png" alt="facebook" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br>A metterlo nero su bianco &egrave; una sentenza della Cassazione di ieri che indica un possibile limite di accessi ai social network. <strong>Il datore di lavoro &egrave; autorizzato a controllare la cronologia della navigazione su internet e stamparla, senza per questo ledere la privacy del lavoratore, che non pu&ograve; opporsi</strong>. In questo modo <span style="text-decoration: underline;">non si pu&ograve; neanche ricorrere alle 'libert&agrave;' introdotte dal Jobs Act</span>: il nuovo testo che regola il rapporto di lavoro fissa paletti pi&ugrave; ampi all'imprenditore, che pu&ograve; controllare pc, smartphone e tablet di lavoro.<br><br>La sentenza della Cassazione parla chiaro: <strong>il licenziamento disciplinare</strong> per giusta causa a carico del dipendente che sta troppo tempo su Facebook, sottraendo ore di lavoro alle attivit&agrave; aziendali e utilizzando in modo improprio il suo strumento di lavoro <strong>&egrave; legittimo</strong>. Questa condotta &egrave; grave solo nel caso in cui il datore di lavoro riesca a dimostrare che il tempo trascorso sul social &egrave; stato elevato.<br><br>Secondo la giurisprudenza, tuttavia, la 'gravit&agrave;' della violazione posta dal dipendente va valutata caso per caso, senza valutazioni in astratto. Valutazioni che spettano al giudice. Nel caso in analisi si era trattato di 6.000 accessi a internet per motivi privati in 18 mesi e di questi accessi, ben 4.500 erano stati effettuati solo su Facebook, una media di circa 16 accessi al giorno su tre ore di lavoro.<br><br>Secondo la Suprema Corte, investigare nella cronologia dalla postazione per stampare i relativi risultati e dimostrare gli accessi indiscriminati non lede la privacy del dipendente. Non si tratta, in effetti, di un controllo a distanza dell'attivit&agrave; del lavoratore, vietato dallo Statuto dei lavoratori, poich&eacute; il controllo &egrave; rivolto solo a stanare condotte illecite e potenzialmente dannose per l'impresa.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/QI3xc3">https://goo.gl/QI3xc3</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43157/equitalia-sconfitta-sospeso-il-pignoramento-dello-stipendio</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 10:53:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43157/equitalia-sconfitta-sospeso-il-pignoramento-dello-stipendio</link>
	<title><![CDATA[Equitalia sconfitta: sospeso il pignoramento dello stipendio]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>E' successo a Pordenone &nbsp;dove&nbsp;Il tribunale ha sospeso il pignoramento dello stipendio e condannato Equitalia a pagare le spese processuali e ridare il maltoltoal contribuente. </strong><br><strong>Questo &egrave; il felice epilogo della battaglia legale contro Equitalia vinta di una famiglia di Roveredo (PN).</strong></p>
<p><strong><img src="https://i.ytimg.com/vi/QrysnrSd71s/hqdefault.jpg" alt="stop ai pignoramenti di Equitalia" width="480" height="360" style="border: 0px;"></strong></p>
<p>Il tribunale di Pordenone sospende il pignoramento dello stipendio e condanna Equitalia a pagare le spese in favore del contribuente.<br>&Eacute; l&rsquo;epilogo della battaglia legale di una famiglia di Roveredo in Piano che si era rivolta a Codici, Centro per i diritti del cittadino (associazione per la tutela dei consumatori) e in particolare all&rsquo;avvocato leccese Stefano Gallotta.<br>La famiglia era precipitata nello sconforto dopo aver ricevuto l&rsquo;inaspettata notifica, nel novembre scorso, di un&rsquo;intimazione di pagamento da parte di Equitalia Sud, per oltre 13 mila euro.<br>Il capofamiglia aveva richiesto la sospensione della riscossione con il servizio online sul sito di Equitalia, specificando l'intervenuta prescrizione del credito.</p>
<p>Secondo l&rsquo;associazione, Equitalia, pur avendo confermato la ricezione dell&rsquo;istanza di sospensione, ha proceduto al pignoramento di parte dello stipendio del contribuente, prelevando la quota mensile di 350 euro senza fornire comunicazione sull&rsquo;esito dell&rsquo;istanza.</p>
<p>Cos&igrave;, gli avvocati Stefano Gallotta e Giovanni De Donno, hanno presentato ricorso al tribunale.</p>
<p>Il giudice ha accolto il ricorso: Equitalia &egrave; ora tenuta a sospendere ogni ulteriore iniziativa di riscossione.&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/06/20/news/pignoramento-della-paga-sospeso-equitalia-sconfitta-1.13694421">https://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2016/06/20/news/pignoramento-della-paga-sospeso-equitalia-sconfitta-1.13694421</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43153/a-berlino-spunta-unarena-con-le-tigri-per-mangiare-i-rifugiati</guid>
	<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 09:26:31 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43153/a-berlino-spunta-unarena-con-le-tigri-per-mangiare-i-rifugiati</link>
	<title><![CDATA[A Berlino spunta un'arena con le tigri per "mangiare" i rifugiati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Quattro tigri sistemate in un&rsquo;arena davanti al teatro Gorki, nel centro di Berlino, sono pronte per &ldquo;mangiare&rdquo; i rifugiati arrivati in Germania dalla Siria. </p>
<p><img src="https://cdn5.img.sputniknews.com/images/104152/50/1041525026.jpg" alt="tigri mangia rifugiati" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br><br>L&rsquo;iniziativa si chiama &ldquo;<strong>Mangia i rifugiati &ndash; sofferenza e gioco</strong>&rdquo;, ed &egrave; nata dall'idea di un collettivo di artisti berlinese, Center for Political Beauty, che ha <span style="text-decoration: underline;">deciso di protestare in questo modo contro le politiche messe in campo dalla Germania e dall&rsquo;Europa per affrontare la crisi dei rifugiati</span>.<br><br><span style="text-decoration: underline;">La protesta</span><br><br>Il gruppo ha lanciato una campagna di crowdfunding per raccogliere gli 80 mila euro necessari a pagare le spese dello &ldquo;Joachim I&rdquo;, un volo charter che partir&agrave; il 28 luglio da Izmir, in Turchia, con a bordo 100 rifugiati siriani diretti a Berlino.</p>
<p>L&rsquo;attuale legge tedesca per&ograve;, non consente alle compagnie aeree di trasportare sul territorio tedesco cittadini extraeuropei, sprovvisti del visto d&rsquo;ingresso nel Paese. Per questo gli attivisti hanno chiesto al Bundestag di intervenire entro il 24 giugno prossimo per emendare la legge vigente e consentire ai rifugiati di arrivare in Germania con voli charter per evitare le morti in mare o i lunghi viaggi a piedi attraverso l&rsquo;Europa e per strappare i profughi dal business dei trafficanti di uomini che chiedono loro cifre esorbitanti per viaggiare attraverso itinerari pericolosissimi. &ldquo;Perch&eacute; i rifugiati non prendono l&rsquo;aereo?&rdquo;, chiede quindi alla sua mamma la bambina ritratta nell&rsquo;enorme poster che campeggia sopra l&rsquo;arena con le tigri collocata lungo la Unter den Linden, nel centro di Berlino.<br><br>Gi&agrave; due rifugiati pronti a farsi &ldquo;sbranare&rdquo; nell&rsquo;arena<br><br>La Merkel e i leader europei diventano quindi, per gli attivisti, gli imperatori dell'"Impero Europeo": in qualsiasi momento possono sollevare il pollice ed intervenire per cambiare le sorti dei rifugiati che hanno deciso di farsi sbranare vivi per protesta, il prossimo 28 giugno, dalle quattro tigri, messe a disposizione del collettivo da un privato residente nel sud della Germania. Per spingere il Bundestag ad intervenire, infatti, gli artisti hanno lanciato un appello a tutti quei profughi che vogliono ricongiungersi con i propri familiari rimasti in Siria e che sono disperati al punto tale da offrirsi volontari per entrare nell&rsquo;arena con le tigri e i centurioni, vestiti con le uniformi dell&rsquo;antica Roma e gli stemmi dell&rsquo;Unione Europea. E, secondo gli attivisti, ci sarebbero gi&agrave; due volontari pronti ad entrare nella gabbia e ad affrontare le tigri sotto il ritratto del presidente tedesco Joachim Gauck, posizionato sullo sfondo, se il prossimo 28 giugno i singolari passeggeri dello &ldquo;Joachim I&rdquo; venissero bloccati. E il ritratto non &egrave; sistemato a caso. Il presidente tedesco, infatti, &egrave; colui al quale spetta l&rsquo;ultima parola sulla modifica della legge contestata dagli attivisti.<br><br></p>
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<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/jehkxs">https://goo.gl/jehkxs</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43149/black-rock-michael-krautzberger-gestore-obbligazionario-europa-morningstar-2016</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 10:49:33 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43149/black-rock-michael-krautzberger-gestore-obbligazionario-europa-morningstar-2016</link>
	<title><![CDATA[Black Rock: Michael Krautzberger gestore obbligazionario Europa Morningstar 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Michael Krautzberger (gestore del fondo BGF Euro Bond di BlackRock) &egrave; stato proclamato vincitore della settima edizione dell&rsquo;European Fund Manager Of The Year Awards di Morningstar come migliore Gestore dell&rsquo;anno Obbligazionario Europeo: gli altri due vincitori, sono stati Alexei Jourovski e il suo team (come miglior fondo Azionario Europa per il fondo Uni-Global &ndash; Equities Europe), e Christopher Hart (miglior gestore Equity Globale con il fondo Robeco BP Global Premium Equities).</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/Black-Rock-Michael-Krautzberger.jpg" alt="Black Rock Michael Krautzberger" style="border: 0px;"></h1>
<p>Il riconoscimento, assegnato dal team di analisti sui fondi di Morningstar tra i 1.400 fondi che ottengono l&rsquo;Analyst Rating (giudizio basato sulla valutazione di cinque pilastri: persone, processi, societ&agrave;, performance e costi), viene assegnato ai gestori che dimostrano di aver talento, capacit&agrave; di produrre risultati continuativi e di allineare i loro interessi con quelli degli investitori nel lungo periodo.</p>
<p>In particolare, Michael Krautzberger &egrave; entrato a inizio 2005 in BlackRock e dall&rsquo;ottobre di quell&rsquo;anno gestisce il comparto BGF Euro Bond Fund che vanta un rating Morningstar &laquo;Gold&raquo;. Krautzberger, che dirige il team sul reddito fisso composto da 13 persone, compresi nove manager, che adottano un approccio collettivo, si &egrave; distinto nel sostenere e sviluppare un approccio d&rsquo;investimento basato sulla implementazione di un portafoglio diversificato in termini di rischio e nel produrre extra rendimenti tramite strategie &laquo;relative value&raquo;, capaci cio&egrave; di estrarre valore dal differenziale tra i diversi segmenti del mercato obbligazionario: dai titoli governativi alle cartolarizzazioni, dagli inflation-linked bond alle valute, dalle scelte di duration al posizionamento sulla curva dei rendimenti.</p>
<p>La qualit&agrave; delle idee di investimento e l&rsquo;elevato standing qualitativo nell&rsquo;implementarle nel portafoglio del fondo hanno consentito a Krautzberger di registrare performance superiori sia alla categoria che al benchmark durante la sua gestione. E proprio sulla base del successo di Krautzberger nella gestione &laquo;relative value&raquo; nel mondo obbligazionario, BlackRock ha deciso di puntare per ampliare la sua offerta con il lancio del nuovo comparto BSF European Select Strattegies Fund. Gestito da Michael Krautzberger, il fondo si avvale dei migliori talenti di BlackRock dei team obbligazionario e azionario Europa, quest&rsquo;ultimo guidato da Nigel Bolton, per creare un portafoglio diversificato di elevata qualit&agrave;, in grado di ottenere rendimenti pi&ugrave; interessanti.</p>
<p>Il comparto investe tipicamente il 75% in obbligazioni ed il 25% in azioni con quest&rsquo;ultima componente che pu&ograve; arrivare a rappresentare anche il 35% del portafoglio. La strategia di gestione &egrave; sempre quella &laquo;relative value&raquo;, ma questa volta applicata a tutta la struttura del capitale societario, ovvero per ogni singola azienda il team di gestione decide se conviene di pi&ugrave; investire in azioni oppure obbligazioni in base al valore potenziale insito nei diversi strumenti finanziari emessi dalla stessa societ&agrave;.</p>
<p><strong>FONTE</strong>:<a rel="nofollow" href="https://www.financialounge.com/azienda/blackrock/news/michael-krautzberger-gestore-obbligazionario-europa-morningstar-2016/" target="_blank" title="Michael Krautzberger gestore obbligazionario Europa Morningstar 2016">&nbsp;Financia Lounge</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/28J6POF">https://bit.ly/28J6POF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43147/in-italia-tasse-al-top-unimpresa-al-435-in-2015-pi-di-eurozona-e-usa</guid>
	<pubDate>Tue, 21 Jun 2016 08:41:08 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43147/in-italia-tasse-al-top-unimpresa-al-435-in-2015-pi-di-eurozona-e-usa</link>
	<title><![CDATA[In Italia tasse al top, Unimpresa: al 43,5% in 2015, più di eurozona e Usa]]></title>
	<description><![CDATA[<p><br>Record di tasse in Italia, con <strong>la pressione fiscale salita dal 39% del 2005 al 43,5% nel 2015</strong>: i contribuenti del nostro Paese sono i pi&ugrave; vessati in Europa e pagano pi&ugrave; imposte rispetto agli Stati Uniti. Lo rileva Unimpresa.<img src="https://www.infoinwestor.pl/infofiles/images/eksperci_oburzeni_podatku_6001533.jpg" alt="tasse" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>Dati alla mano dal confronto con gli altri paesi UE e gli USA emerge che in Germania la pressione fiscale &egrave; passata dal 38,4% al 39,6% del PIL, il debito pubblico dal 66,9% al 71,2%; nella media dell'area euro il peso delle tasse &egrave; passato dal 39,4% al 41,%; il debito dal 62,1% all'83,3%; in Gran Bretagna, il fisco &egrave; passato dal 35,7% al 34,8% e il "rosso" nei conti dello Stato dal 41,5% all'89,2%; negli Stati Uniti, il prelievo fiscale &egrave; rimasto sostanzialmente invariato, dal 26,3% al 26,4% con il debito salito dal 66,9% al 113,6% del pil Usa.<br><br>L'aggravio fiscale e il contemporaneo aumento delle entrate non si sono tradotti per l'Italia in un miglioramento dei conti pubblici. Negli ultimi 10 anni, famiglie e imprese hanno visto <strong>crescere il peso delle tasse senza riscontrare un andamento virtuoso del bilancio</strong>: la pressione fiscale era al 39,1% del PIL nel 2005 ed &egrave; progressivamente salita fino ad attestarsi al 43,5% nel 2015; e contemporaneamente sono aumentati gli incassi per lo Stato, passati dal 42,5% del PIL al 47,6%; un incremento di balzelli ed entrate a cui non ha fatto seguito un contenimento del debito, schizzato al 132,7% del PIL nel 2015 rispetto al 101,9% del 2005.<br><br>Inoltre secondo il Centro studi di Unimpresa <strong>in Italia si registra il livello pi&ugrave; alto</strong> sia per le imposte sui consumi (<strong>IVA</strong>), con un'aliquota massima al 22%; sia per le imposte personali sul reddito (<strong>IRPEF</strong>), con un'aliquota massima al 48,9%; sia per le imposte sul reddito delle societ&agrave; (<strong>IRES</strong>), con un'aliquota massima al 31,4%.<br><br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://goo.gl/mruveH">https://goo.gl/mruveH</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43145/i-parcheggi-in-aeroporto-parkingo-festeggiano-21-anni-di-attivit</guid>
	<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 17:40:49 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43145/i-parcheggi-in-aeroporto-parkingo-festeggiano-21-anni-di-attivit</link>
	<title><![CDATA[I parcheggi in aeroporto ParkinGO festeggiano 21 anni di attività]]></title>
	<description><![CDATA[In occasione del 21esimo compleanno di ParkinGO, riviviamo insieme i grandi traguardi del 2015 e scopriamo i motivi che hanno portato ParkinGO ad essere leader dei parcheggi in aeroporto in Italia e non solo.

ParkinGO festeggia 21 anni di attività: il network di parcheggi italiano, nato da un’intuizione imprenditoriale del suo fondatore Giuliano Rovelli, in questi anni ha saputo evolversi ed ingrandirsi, tanto da oltrepassare i confini nazionali. Nel 2015 è nato infatti anche ParkinGO España, la costola spagnola dell’azienda di Rovelli che al momento conta ben 7 strutture di parcheggi nei principali aeroporti iberici. 

ParkinGO ha fondato il suo successo ultraventennale sulla volontà di offrire un servizio di alta qualità e sulla capacità di renderlo uno standard ufficiale per tutte le proprie strutture. Che tu parcheggi all’aeroporto di Orio al Serio o all’aeroporto di Brindisi piuttosto che all’aeroporto di Bologna, troverai sempre la stessa cortesia e la stessa professionalità ad accoglierti e seguirti durante la tua permanenza. 

L’avventura di ParkinGO parte da quel primo parcheggio all’aeroporto di Malpensa acquistato da Rovelli nel 1995: oggi ParkinGO conta 15 parcheggi nei pressi dei maggiori aeroporti italiani. 
Uno dei più apprezzati è di sicuro il parcheggio all’aeroporto di Bergamo, distante solo 5 minuti dallo scalo lombardo e raggiungibile in tutta comodità grazie alle navette ParkinGO sempre pronte per portare e andare a riprendere gli ospiti della struttura. I punti di forza del parcheggio all’aeroporto di Orio al Serio sono da sempre l’efficienza e le tariffe competitive, oltre ai servizi aggiuntivi che ParkinGO mette a disposizione dei suoi clienti. Per esempio, quando torni dal tuo viaggio vorresti avere l’auto pulita e con il pieno di carburante? Nessun problema, ci pensa ParkinGO!  
Inoltre il parcheggio all’aeroporto di Bergamo, così come tutte le strutture gestite da ParkinGO, è video sorvegliato e custodito 24 ore al giorno, 7 giorni su 7: puoi partire tranquillo, la tua auto è al sicuro e viene controllata in ingresso e all’uscita per evitare qualsiasi tipo di inconveniente.

Ma ParkinGO non è solo aeroporti: nel 2016 ha rafforzato molto la sua presenza nei porti. Anche coloro che partono per la crociera o che viaggiano con i traghetti possono dunque trovare ParkinGO nei principali porti marittimi italiani di interesse turistico. Dopo Venezia, Olbia, Terracina, Napoli, Civitavecchia e Olbia, i parcheggi nei porti italiani attivi da più tempo, la “collezione” ParkinGO Cruise si è recentemente arricchita di 3 nuove aperture: Formia, Savona e Brindisi. 

Tra le altre novità dell’ultimo periodo, come non citare l’attivazione del Contact Center unico, al numero 02.7979? O il servizio “Buon rientro”, l’SMS di bentornato che accoglie i clienti ParkinGO appena atterrano dando indicazioni per chiamare la navetta? 
Una cosa è certa: ParkinGO garantisce ai suoi utenti impegno costante per migliorare sempre più i propri parcheggi in aeroporto e i propri servizi. 

Fonte: marketinginformatico.it
Ufficio Stampa ParkinGO
Silvio Cavallo
s.cavallo@parkingo.com<p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/1Ou42gF">https://bit.ly/1Ou42gF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Massimo Tegon</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/43136/blue-panorama-yucatan-sulle-tracce-dei-maya</guid>
	<pubDate>Sat, 18 Jun 2016 10:44:55 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/43136/blue-panorama-yucatan-sulle-tracce-dei-maya</link>
	<title><![CDATA[Blue Panorama Yucatan, sulle tracce dei Maya]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Un itinerario messicano fra siti archeologici, natura incontaminata, parchi naturali, mare di cobalto, grotte misteriose: si arriva&nbsp;dall&rsquo;Italia con&nbsp;Blue Panorama che offre l&rsquo;unico collegamento diretto per la capitale dello&nbsp;Yucatan M&eacute;rida, da Milano Malpensa, con un volo ogni luned&igrave;.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/Blue-Panorama-Yucatan.jpg" alt="Blue Panorama Yucatan" style="border: 0px;"></h1>
<p>Hanno costruito enormi piramidi a gradoni senza usare la ruota. Hanno subito l&rsquo;invasione degli&nbsp;spagnoli dal 1517 al 1546. E quando i conquistadores chiedevano come si chiamava quella terra rispondevano &laquo;Yectean&raquo;, ovvero &laquo;Non ho capito&raquo;, cos&igrave; per un gioco degli equivoci gli stranieri credettero che questa parola indicasse il nome del luogo, che divenne Yucatan. Si pensa che i Maya siano estinti ma non &egrave; vero, abitano ancora qui, nella foresta che fu la casa dei loro avi e vicino alle loro misteriose piramidi. In quella che oggi viene definita &laquo;Riviera Maya&raquo;. Che andiamo a scoprire.</p>
<p>Si arriva&nbsp;dall&rsquo;Italia con&nbsp;Blue Panorama&nbsp;(<strong>www.blue-panorama.it</strong>)&nbsp;che offre l&rsquo;unico collegamento diretto per la capitale dello&nbsp;Yucatan M&eacute;rida, da Milano Malpensa, con un volo ogni luned&igrave; (prezzo tratta Milano-M&eacute;rida a partire da 792 euro a/r).<br>M&eacute;rida&nbsp;fu fondata dallo spagnolo Francisco de Montejo de Le&oacute;n, detto El Mozo, nel 1542, e oggi conta un milione e 200mila abitanti. Che la sera si trovano nei locali del Paseo Montejo a bere tequila e ascoltare musica, mentre alla domenica affollano il mercato artigianale della piazza principale dove si affacciano edifici belli e imponenti: la cattedrale di San Idelfonso, la Casa de Montejo, il palazzo del Governo. M&eacute;rida &egrave; tranquilla, con tanti begli edifici che parlano del periodo coloniale, piccoli negozi di artigianato che vendono i tipici abiti buianchi ricamati delle donne, coperte colorate, ceramiche, amache che qui vanno alla grande perch&eacute; alla siesta nessun messicano rinuncia. La pittrice Frica Calo &egrave; un mito intramontabile e i gadget con la sua immagine vanno alla grande.</p>
<p>A M&eacute;rida&nbsp;la piscina dell&rsquo;hotel Wyndham M&eacute;rida&nbsp;ci fa sentire in vacanza e la cena a&nbsp;La Chaya Maya&nbsp;(<strong><a rel="nofollow" href="https://www.lachayamaya.com/" target="_blank" title="La Chaya Maya">www.lachayamaya.com</a></strong>) &egrave; un gustosissimo battesimo di cucina messicana. Da M&eacute;rida sono 160 km ma ne valgono la pena, la strada &egrave; larga, comoda, pianeggiante e scorre fra boschi di un verde intenso: si va a&nbsp;Uxmal,&nbsp;la citt&agrave; Maya fondata verso il VI secolo, con l&rsquo;imponente Piramide dell&rsquo;Indovino, e il cosiddetto &laquo;Quadrilatero delle Monache&raquo; con edifici nelle cui decorazioni compaiono stilizzate le squame di due serpenti intrecciati, rappresentazione del dio&nbsp;Quetzalcoatl. Per i Maya infatti il serpente non aveva la connotazione negativa che ha in altre civilt&agrave; compresa la nostra, anzi era un simbolo di vita, un simbolo sacro. Il vicino&nbsp;Choco-Story Uxmal&nbsp;ci racconta tutto della storia del cacao, che neanche a dirlo fu bevanda sacra per i Maya. Si assaggia la bevanda senza zucchero o con, con il peperoncino, con la cannella&hellip; insomma si scoprono modi inediti per assaporare il nettare degli dei.</p>
<p>Lo Yucatan &egrave; piatto e con una fitta vegetazione dove spiccano le macchie rosse dei flamboyant e quelle fucsia delle bouganvillee. E tra questo verde nel viaggio da M&eacute;rida verso la&nbsp;Riviera Maya&nbsp;si incontrano altri due siti archeologici &nbsp;importantissimi:&nbsp;Cob&aacute; e Tulum. Il primo, in una foresta che si pu&ograve; percorrere anche a bordo di simpatici risci&ograve; (che in Messico non sono un&rsquo;invenzione per turisti ma un&rsquo;alternativa economica al taxi per percorerre brevi tratti di strada), ha la piramide pi&ugrave; alta di tutto lo Yucatan. E&rsquo; anche una delle poche che si pu&ograve; scalare salendo ripidi gradoni, per godere dalla vetta di un panorama superbo.Da lass&ugrave; lo sgardo corre su quel mare di verde e non si pu&ograve; non immaginare quali altri tesori archeologici nasconda quella fitta foresta.</p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/06/BluePanorama-Yucatan-M%C3%A8rida.jpg" alt="BluePanorama Yucatan M&egrave;rida" style="border: 0px;"></h1>
<p>Tulum &egrave; l&rsquo;unico sito Maya sul mare&nbsp;e si pu&ograve; provare l&rsquo;ebrezza di fare il bagno in acque azzurrissime e poi asciugarsi passeggiando fra antichi edifici tra i quali spicca il fotografatissimo El Castillo: trovarselo davanti &egrave; un&rsquo;emozione unica, sospeso fra due blu, quello del cielo e quello del mare. La vicina comunit&agrave; Maya di Esmeralda ci consente di capire come i Maya vivano coniugando antiche tradizioni e vita di oggi: una signora ci mostra come si cuociono le tortillas, uno sciamano compie per noi un rito propiziatorio che ci assicurer&agrave; la benevolenza degli elementi della natura.</p>
<p>Continua&hellip;</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.quotidiano.net/viaggiesapori/yucatan-sulle-tracce-dei-maya-1.2102716" target="_blank" title="Yucatan, sulle tracce dei Maya">Quotidiano.net</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2619MX7">https://bit.ly/2619MX7</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>