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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<pubDate>Mon, 24 Oct 2016 09:42:45 +0200</pubDate>
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	<title><![CDATA[Da Equitalia ai capitali nascosti, ecco la manovra per il 2017]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Equitalia, voluntary bis, finanziamenti. Sono alcune delle misure contenute nella legge di Bilancio per il 2017 da 27 miliardi, inviata a Bruxelles.</p>
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<p><img src="https://formiche.net/thumb/580x950/2016/01/10051/ac/zc1/q100/matteo-renzi-funerali-ingrao-imago.jpg" alt="renzi" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p><br><br><strong>Equitalia</strong> - Arriva la riforma del sistema di accertamento e riscossione delle imposte e dei contributi evasi, che prevede la chiusura di Equitalia. E' prevista una nuova sanatoria sulle cartelle pendenti. Dal testo del provvedimento emerge per&ograve; che le multe sono escluse dalla rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale mentre l'Iva rientra nell'operazione.<br><br><br>'<strong>Voluntary disclosure</strong>' - Si riaprono fino al 31 luglio 2017 i termini della procedura per l&rsquo;emersione dei capitali nascosti al fisco sia in Italia sia all&rsquo;estero, con la possibilit&agrave; di integrare l'istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre. All'operazione, si precisa, non potranno partecipare i contribuenti che hanno gi&agrave; presentato un'istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.<br><br><br><strong>Ecobonus</strong> - Tante le proroghe e gli aumenti di detrazioni. Per gli interventi di ristrutturazione edilizia &egrave; stata stabilita una proroga al 31 dicembre 2017 e un aumento della detrazione, dal 36 al 50% (da suddividere in 10 quote annuali). Proroga al 31 dicembre 2017 e aumento della detrazione anche per gli interventi di efficienza energetica, dal 36 al 65% (sempre da suddividere in 10 quote annuali). Proroga al 31 dicembre 2021 e aumento della detrazione (dal 36 al 50%) per gli interventi antisismici su edifici nelle zone sismiche . Proroga al 31 dicembre 2017 della detrazione pari al 50% anche per l&rsquo;acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica elevata.<br><br><strong>Dichiarazioni</strong> - L&rsquo;articolo 5 del Dl prevede espressamente che le dichiarazioni dei redditi, dell&rsquo;Irap e dei sostituti d&rsquo;imposta potranno essere rettificate a favore del contribuente entro il termine di presentazione delle dichiarazioni dell&rsquo;anno successivo. Ma soprattutto l&rsquo;eventuale credito d&rsquo;imposta che dovesse emergere dalla rettifica potr&agrave; essere utilizzato in compensazione.<br><br><strong>Fondi</strong> - E' stato sbloccato un robusto pacchetto di finanziamenti. Stanno per arrivare 895 milioni (subito) e 100 milioni nel 2017 per il fondo garanzia per le Pmi, quasi 600 milioni per gli ammortizzatori sociali e pi&ugrave; di 700 milioni per il trasporto ferroviario. Seicento milioni vengono, infine, attribuiti ai Comuni per la gestione dell&rsquo;emergenza migranti.<br><br><strong>Tax credit cinema</strong> - Sono previsti 30 milioni per potenziare il tax credit per il cinema e l&rsquo;audiovisivo (si aggiungono a 140 milioni gi&agrave; previsti per il 2016).<br><br></p>
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<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ewW4YE">https://bit.ly/2ewW4YE</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
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	<pubDate>Sat, 22 Oct 2016 19:24:20 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44353/consorzio-cev-zoccatelli-lenergia-si-autoproduce-a-campofranco</link>
	<title><![CDATA[Consorzio CEV Zoccatelli, L’energia si autoproduce a Campofranco]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Comune di Campofranco realizza il primo impianto di autoproduzione d&rsquo;energia aderendo al progetto &ldquo;1000 Tetti Fotovoltaici Su 1000 Scuole&rdquo; del Consorzio CEV, diretto da Gaetano Zoccatelli.</p>
<p>&ldquo;Il Progetto &ndash; afferma Il Sindaco Salvatore D&rsquo;Anna &ndash; ci ha permesso d&rsquo;installare un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola Media Luigi Pirandello praticamente senza alcuna spesa per l&rsquo;ente. Infatti tutti i costi sono a carico del consorzio CEV, che ammortizzer&agrave; il proprio investimento attraverso il conto energia e quindi lascer&agrave; al nostro comune tutta l&rsquo;energia prodotta dall&rsquo;impianto. Questo sistema fotovoltaico &egrave; formato da 80 moduli e si estende su una superficie di circa 133 metri quadrati e svilupper&agrave; una potenza di 19,20 kwp. L&rsquo;impianto quindi produrr&agrave; complessivamente ogni anno circa 27.000 kwh di energia pulita, che corrispondono al 4,5% del fabbisogno totale dell&rsquo;ente, il che equivale a un risparmio sull&rsquo;acquisto di energia di 5.000 euro l&rsquo;anno per i prossimi venti-venticinque anni, e nello stesso tempo si eviter&agrave; d&rsquo;inquinare l&rsquo;ambiente non immettendo nell&rsquo;atmosfera l&rsquo;anidride carbonica che sarebbe necessaria per produrre la stessa energia da fonti tradizionali.&rdquo;</p>
<p>Si tratta dunque di un progetto di grande valore etico, che ha come obiettivo la salvaguardia dell&rsquo;ambiente attraverso un uso responsabile dell&rsquo;energia. Per questo motivo all&rsquo;interno dell&rsquo;istituto sar&agrave; possibile trovare materiale informativo e visionare un video che riporta la quantit&agrave; di energia prodotta dal sole e la quantit&agrave; di gas dannosi non immessi in atmosfera. Un modo per promuovere nella comunit&agrave; la produzione d&rsquo;energia da fonti rinnovabili.</p>
<p>&ldquo;Uno degli obiettivi dell&rsquo;amministrazione D&rsquo;Anna &ndash; dichiara l&rsquo;assessore ai lavori pubblici Michele Morreale &ndash; &egrave; la realizzazione d&rsquo;impianti che sfruttino l&rsquo;energia alternativa (solare, eolico, etc) sugli edifici pubblici e sui terreni di propriet&agrave; del comune al fine di ridurre i costi relativi all&rsquo;approvvigionamento di energia elettrica. Con grande soddisfazione possiamo dire che l&rsquo;impianto realizzato sulla scuola Luigi Pirandello &egrave; stato a costo zero per i cittadini e permetter&agrave; un risparmio sull&rsquo;acquisto dell&rsquo;energia elettrica.</p>
<p>Per il presente impianto, connesso da Enel il 14 febbraio scorso, &egrave; stata fatta una corsa contro il tempo perch&eacute; una connessione dopo il 31 marzo 2013 avrebbe comportato una riduzione di risparmio per il comune, passando dal quarto conto energia al quinto. Per questo l&rsquo;amministrazione comunale vuole ringraziare tutti i soggetti coinvolti: i dipendenti comunali, il consorzio per l&rsquo;energia CEV e la prof. Carolina Taibi in rappresentanza della scuola.&rdquo;</p>
<p>Il Comune di Campofranco ha aderito al consorzio CEV, diretto da Gaetano Zoccatelli, il 24 ottobre del 2011. Un passo verso la riqualificazione delle proprie strutture e la formazione del proprio personale sui temi dell&rsquo;energia. Infatti tre funzionari comunali hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di partecipare al corso di formazione &ldquo;referente per l&rsquo;energia&rdquo;, organizzato in collaborazione con l&rsquo;enea, conseguendo l&rsquo;attestazione di acquisizione delle competenze di settore.</p>
<p>Per Ulteriori Approfondimenti https://Www.Consorziocev.It/Cev_energie_rinnovabili.Php.</p>
<p>FONTE: Magaze.it</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/lenergia-si-autoproduce-a-campofranco-grazie-al-consorzio-cev-diretto-da-gaetano-zoccatelli/">https://www.dailyfocus.net/lenergia-si-autoproduce-a-campofranco-grazie-al-consorzio-cev-diretto-da-gaetano-zoccatelli/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44352/fleed-digital-consulting-nuove-opere-infrastrutture-rifiuti-energia-no20</guid>
	<pubDate>Sat, 22 Oct 2016 15:20:44 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44352/fleed-digital-consulting-nuove-opere-infrastrutture-rifiuti-energia-no20</link>
	<title><![CDATA[Fleed Digital Consulting: Nuove opere, infrastrutture, rifiuti, energia #NO2.0]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Presenza web e impatto dei movimenti di opposizione a infrastrutture, grandi reti e investimenti industriali: i risultati del secondo Rapporto &ldquo;#NO2.0, come il dissenso comunica sul Web&rdquo; diffusi oggi a Roma.</em></p>
<h1><a rel="nofollow" href="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/10/NO2.0-grafico-volumi-per-canale.jpg"><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/10/NO2.0-grafico-volumi-per-canale.jpg" alt="#NO2.0 grafico-volumi-per-canale" style="border: 0px;"></a></h1>
<p>Presentata presso la sala Capranichetta dell&rsquo;Hotel Nazionale, a Roma, la seconda edizione di #NO2.0 &ndash; Come il dissenso comunica sul Web: Rapporto sui fenomeni di opposizione a infrastrutture, grandi reti e investimenti industriali visti dalla Rete. Il Rapporto, realizzato da Fleed Digital Consulting (agenzia di comunicazione corporate, specializzata nel monitoraggio e nell&rsquo;analisi della rete) e Public Affairs Advisors (societ&agrave; di consulenza strategica specializzata nelle relazioni istituzionali, nello stakeholder engagement e nei progetti di accettabilit&agrave;), si basa sull&rsquo;analisi di oltre 100mila fonti Web in lingua italiana in relazione a un perimetro cronologico di un anno (da maggio 2015 ad aprile 2016) e lascia emergere molteplici spunti di riflessione, dalle dinamiche della comunicazione a quelle pi&ugrave; generali di politica industriale e del territorio.</p>
<p>La prima direttrice di ricerca si &egrave; basata, in fase di analisi, sulle numerosissime terminologie che, a vario titolo, identificano sulla Rete i fenomeni di opposizione oggetto d&rsquo;indagine: dal NO TAV, al NO TRIV, al NO Grandi Opere, al NO Terzo Valico e No Inceneritore, in un dedalo fittissimo di gruppi territoriali e nazionali che si accreditano nella societ&agrave; e nel panorama mediatico con modalit&agrave; differenti ma contraddistinte dall&rsquo;essere &ldquo;dal basso&rdquo;.</p>
<p>La seconda direttrice di ricerca si &egrave; concentrata sulla semantica e sul linguaggio &ldquo;veloce&rdquo; e talvolta colloquiale, propri delle interazioni Web: dai tweet di Twitter ai commenti nei forum, concentrandosi su parole-chiave aperte come &ldquo;Devastazione territorio&rdquo;, &ldquo;Opposizione territoriale&rdquo;, &ldquo;Comitato contro&rdquo; ecc.</p>
<p>I risultati dell&rsquo;analisi consegnano i seguenti elementi distintivi:</p>
<p>Un dissenso in crescita, soprattutto in Rete. La crescita delle proteste di cittadini e di organizzazioni contro progetti di nuove opere, infrastrutture, investimenti industriali &egrave; costante e presenta un significativo aumento rispetto alla rilevazione dello scorso anno, a conferma di una tendenza dal forte impatto locale, regionale e nazionale.</p>
<p>Un NO che unisce. Seppure nella diversit&agrave; d&rsquo;intenti e modalit&agrave;, ci&ograve; che risulta comune ai molti e diversi movimenti di opposizione &egrave; la sinergia in termini di partecipazione, supporto e condivisione di informazioni: il &laquo;NO&raquo; assume la connotazione di concetto universale che unisce indipendentemente dalle differenti istanze di partenza.</p>
<p>La protesta &ldquo;istituzionalizzata&rdquo;. Dei primi dieci account Twitter &ndash; per numero di Tweet prodotti sui temi mappati- ben sette sono riferibili al Movimento 5 Stelle. L&rsquo;evoluzione del M5S da movimento di protesta esterno alle istituzioni a movimento politico interno alle istituzioni ha fatto s&igrave; che la protesta abbia assunto una vera e propria rappresentanza formale e che quindi, di fatto, si sia &ldquo;istituzionalizzata&rdquo;.</p>
<p>Mancanza di comunicazione. Il denominatore comune dei movimenti di protesta &egrave; la loro capacit&agrave; di sapersi compattare a fronte di un vuoto comunicativo da parte di chi &egrave; a capo dell&rsquo;opera da realizzare, che sia un&rsquo;Istituzione, una persona fisica o un&rsquo;azienda. L&rsquo;assenza di una reale condivisione del progetto e delle opportunit&agrave; che potrebbe presentare per il territorio, determina la nascita di gran parte delle proteste analizzate. Quando i soggetti proponenti opere che impattano sul territorio non attivano in maniera preventiva azioni di stakeholder engagement e di informazione capillare sul territorio, la nascita di fenomeni di contestazione appare come una conseguenza inevitabile.</p>
<p>Un percepito negativo e trasversale. I temi del dissenso, trasversalmente comuni a molti dei movimenti presi in esame sono: l&rsquo;inutilit&agrave; delle nuove infrastrutture, il forte impatto ambientale e la conseguente scarsa sostenibilit&agrave;, i costi eccessivi rispetto ai presunti benefici, la gestione di appalti e investimenti.</p>
<p>I Social Network. Oltre il 90% dei contenuti di opposizione rilevati sulla Rete proviene dai social network, con un picco registrato da Twitter, utilizzato per lo pi&ugrave; come megafono di mobilitazione istantanea, oltre che di espressione immediata del proprio dissenso. Con oltre 370mila tweet (91,2% del totale dei contenuti rilevati), Twitter si attesta come la fonte pi&ugrave; attiva sul web per quanto riguarda i movimenti di opposizione.</p>
<p>La localizzazione geografica dei contenuti per i panel nazionali studiati in maniera pi&ugrave; approfondita dal Rapporto (NO Tav, NO Triv, NO TTIP, problema Xylella per gli ulivi in Puglia, Grandi Opere/Infrastrutture/Rifiuti), &egrave; soprattutto &ndash; ma non unicamente &ndash; legata ai territori di riferimento, come ad esempio la Puglia per il tema NO Triv ma si espande anche altrove, soprattutto per fenomeni pi&ugrave; trasversali come il TAV.</p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/10/NO2.0-l-italia-del-NO-2016.jpg" alt="#NO2.0 l-italia-del-NO-2016" style="border: 0px;"></h1>
<p>Tra gli account Twitter pi&ugrave; retwittati spiccano, in valore assoluto notav_info, account &ldquo;ufficiale&rdquo; della protesta NO TAV, con oltre 11mila retweet derivati da circa 700 tweet originali; StopTTIP_Italia, account &ldquo;ufficiale&rdquo; della protesta contro il Trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico, con quasi 7mila retweet derivati da circa 700 tweet originali.</p>
<p>Vera personalit&agrave; politica di riferimento di Twitter &egrave; Alessandro Di Battista, che con il proprio profilo ale_dibattista (quasi 6mila retweet) si pone come megafono della protesta. Interessanti anche i dati di Greenpeace_ITA (8.474 retweet, molti dei quali incentrati sulle tematiche No Triv) che testimoniano come anche uno storico movimento di protesta noto per le proprie azioni eclatanti, abbia in qualche modo compreso l&rsquo;importanza della capillarit&agrave; permessa da Twitter e aggiornato in ottica social la propria comunicazione.</p>
<p>&ldquo;Il merito di questo Rapporto consiste nel consegnare una fotografia nitida e particolareggiata di ci&ograve; che sta accadendo all&rsquo;interno della nostra societ&agrave;, globalizzata e al tempo stesso individualista, sempre pi&ugrave; liquida e senza reali punti di riferimento &ndash; afferma Giovanni Galgano, Direttore di Public Affairs Advisors &ndash; Comunicazione scarsa e poco efficiente, a livello istituzionale, spesso aziendale, mancanza di condivisione: queste sembrano essere le coordinate che disegnano un perimetro di protesta sempre pi&ugrave; difficile da monitorare. Un dissenso trasversale a origini, fasce sociali, luoghi, temi che trova la sua identit&agrave; proprio nell&rsquo;identificazione del nemico comune: il &ldquo;NO&rdquo; al progetto, alla grande opera, con le istituzioni e il sapere ufficiale che sembrano perdere di credibilit&agrave;, giorno dopo giorno, quasi inermi di fronte alla protesta che vede nel web il suo megafono: una piazza virtuale dove i cittadini si sentono protagonisti in prima persona di scelte che in altri tempi avrebbero delegato ai soggetti competenti.&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Il nostro Rapporto, che non intende mettere in discussione il merito delle proteste e la giustezza o meno delle opposizioni manifestatesi&ndash; ha concluso Galgano &ndash; vuole essere anche un invito a riflettere sulla necessit&agrave; di istituzionalizzare percorsi partecipativi per la localizzazione di nuove infrastrutture o opere, come pur si inizia a fare, evitando con cura di allungare ulteriormente i tempi delle scelte&rdquo;.<br>&ldquo;La dimensione pubblica del dibattito che nasce e viene condiviso sul web potrebbe essere un&rsquo;opportunit&agrave;, se utilizzata in maniera proattiva &ndash; ha dichiarato Alessandro Giovannini, Managing Director di Fleed Digital Consulting &ndash; Uno spazio di condivisione importante per le molte istanze moderate e apolitiche che ad oggi non trovano visibilit&agrave;. Non bisogna, infatti, dimenticare che molto spesso il ritardo con cui le aziende si relazionano con gli stakeholder coinvolti nella realizzazione di opere che impattano sul territorio pu&ograve; rivelarsi come un boomerang consentendo a chi intende opporsi al progetto proposto, a torto o a ragione, di essere assoluto protagonista del dibattito pubblico&rdquo;.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.powerzine.it/no2-0-come-il-dissenso-comunica-su-web-seconda-edizione-20-ottobre-2016/" target="_blank" title="#NO2.0 &ndash; Come il dissenso comunica su Web &ndash; II Edizione, 20 Ottobre 2016">Powerzine.it</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ewgprM">https://bit.ly/2ewgprM</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44342/monsignor-gianni-carr-i-tre-magi-negli-affreschi-nelle-catacombe-di-domitilla</guid>
	<pubDate>Fri, 21 Oct 2016 18:36:40 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44342/monsignor-gianni-carr-i-tre-magi-negli-affreschi-nelle-catacombe-di-domitilla</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù, I tre Magi negli affreschi nelle catacombe di Domitilla]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Monsignor Giovanni Carr&ugrave;, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra dal giugno 2009, descrive l&rsquo;affresco che rappresenta l'adorazione dei Magi, all&rsquo;interno delle catacombe di Domitilla sulla via Ardeatina. La scena dell&rsquo;affresco rileva la presenza di 4 Magi (e forse anche di pi&ugrave;).</p>
<p>Le catacombe di Domitilla sulla via Ardeatina hanno origini veramente antiche, se, come riferiscono le fonti e denunciano le realt&agrave; archeologiche, mostrano una cronologia che prende avvio nel II secolo. Il nome pare rimandare a una Domitilla che doveva appartenere alla famiglia di Domiziano, forse la sorella o la nipote dell'imperatore, esiliata nell' isola di Ponza o in quella di Ventotene per aver aderito al cristianesimo. Il complesso catacombale conserva ancora un ipogeo dei Flavi di origine pagana, poi cristianizzato attraverso affreschi desunti dal repertorio biblico. La parte pi&ugrave; interessante della catacomba &egrave; presso la scala dell'attuale ingresso, ai piedi della quale si apre una delle basiliche ipogee pi&ugrave; antiche e pi&ugrave; estese della Roma sotterranea cristiana. Molte tombe sono decorate ad affresco e mostrano le immagini salienti della storia della salvezza. Merita di essere ricordato l'affresco che rappresenta l'adorazione dei Magi, secondo uno schema originale. Al centro del bianco campo rettangolare, infatti, si riconosce Maria seduta in cattedra vestita di un'ampia tunica chiara con clavi purpurei, mentre sostiene sulle ginocchia il Bambino. La Madre solleva la mano destra, come per accogliere quattro personaggi, disposti in coppie simmetriche ai suoi lati, tra serti floreali. Le quattro figure incedono verso la Madre e il Bambino portando vassoi colmi di doni, e vestono abiti all' orientale, con tuniche corte, mantelli, brache e berretto frigio. Il numero dei Magi, cos&igrave; come compare in questo affresco riferibile alla prima met&agrave; del secolo IV, non deve meravigliare, in quanto Matteo, riferendo l'episodio dell'adorazione ricorda soltanto che &laquo;alcuni Magi giunsero da Oriente&raquo; (2, 1) senza specificarne il numero. Il fatto che nell' iconografia tradizionale e nella letteratura pi&ugrave; tarda prevalga un numero ternario dipende presumibilmente dai doni che recarono al Bambino. Se, infatti, gi&agrave; in et&agrave; antica, le rappresentazioni iconografiche raffigurano tre Magi, come nella celebre cappella greca di Priscilla del III secolo, non mancano casi in cui gli offerenti variano in numero di due, quattro e persino sei. L' episodio dell'adorazione dei Magi assume un significato simbolico, specialmente per la particolarit&agrave; e la rarit&agrave; dei doni. L' oro, rappresentato nelle prime figurazioni in forma di corona, vuole alludere alla regalit&agrave; del Cristo, e il simbolico tributo dei popoli vinti al sovrano vincitore, che ripropone il gesto solenne dell'Aurum coronarium attribuito all' imperatore romano. Anche l'incenso, che si eleva verso il Cristo vuole sottolineare la sottomissione dei potenti della terra nei confronti del divino, replicando una prassi pagana che contemplava la supplica presso gli altari del sacrificio. La mirra, infine, allude all' umanit&agrave; del Cristo, in quanto unguento prezioso per imbalsamare i corpi dei defunti. &Egrave; sintomatico che la rappresentazione dell'adorazione dei Magi entri tanto precocemente nel repertorio figurativo paleocristiano: l'arte dei primi secoli accoglie immediatamente la componente simbolica che attribuisce ai Magi la funzione dei sapienti e dei potenti che si prostrano dinanzi al Re Bambino. Attorno alle figure dei Magi si &egrave; creata, nel medioevo, e, segnatamente, nel XII secolo un'affabulazione leggendaria che attribuisce i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre ai tre re, anche se un graffito rinvenuto nel complesso monastico egiziano di Kellia, riferibile al VII-VIII secolo, pare gi&agrave; menzionare i nomi Gaspar, Belchior e Bathesalsa.</p>
<p>(didascalia: L' omaggio dei magi a Maria nel cimitero di Domitilla)</p>
<p>Fonte : paparatzinger6blograffaella.blogspot.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2epTnoL">https://bit.ly/2epTnoL</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44311/ii-edizione-di-no20-come-il-dissenso-comunica-sul-web-20-ottobre-2016</guid>
	<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 16:39:23 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44311/ii-edizione-di-no20-come-il-dissenso-comunica-sul-web-20-ottobre-2016</link>
	<title><![CDATA[II Edizione di “#NO2.0 – Come il dissenso comunica sul Web”, 20 Ottobre 2016]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Domani, 20 ottobre, a Roma saranno presentati i risultati della II Edizione del rapporto &ldquo;#NO2.0 &ndash; Come il dissenso comunica sul Web&rdquo;, l&rsquo;analisi dettagliata sull&rsquo;impatto dei movimenti online di opposizione a infrastrutture, grandi reti e investimenti industriali, realizzata da Fleed Digital Consulting e Public Affairs Advisors.</p>
<p>Sar&agrave; presentata domani presso la sala Capranichetta dell&rsquo;Hotel Nazionale, a Roma, la seconda edizione di #NO2.0 &ndash; Come il dissenso comunica sul Web: Rapporto sui fenomeni di opposizione a infrastrutture, grandi reti e investimenti industriali visti dalla Rete. Il Rapporto, realizzato da Fleed Digital Consulting (agenzia di comunicazione corporate, specializzata nel monitoraggio e nell'analisi della rete) e Public Affairs Advisors (societ&agrave; di consulenza strategica specializzata nelle relazioni istituzionali, nello stakeholder engagement e nei progetti di accettabilit&agrave;), si basa sull&rsquo;analisi di oltre 100mila fonti Web in lingua italiana in relazione a un perimetro cronologico di un anno (da maggio 2015 ad aprile 2016) e lascia emergere molteplici spunti di riflessione, dalle dinamiche della comunicazione a quelle pi&ugrave; generali di politica industriale e del territorio.</p>
<p>Il Programma<br>Ore 9,30 Welcome Coﬀee <br>Ore 10,00 Saluto introduttivo Giovanni Galgano Direttore Public Aﬀairs Advisors <br>Ore 10,10 Presentazione Rapporto Alessandro Giovannini Managing Director Fleed Digital Consulting e Giovanni Galgano Direttore Public Aﬀairs Advisors<br>Ore 11,00 Relazione &ldquo;Gli eﬀetti economici del No&rdquo; Paolo Boccardelli Professore di Economia e gestione delle imprese e Strategia d'impresa, LUISS Roma e Direttore LUISS Business School<br>Ore 11,20 Approfondimento Tavola Rotonda Modera: Jaime D&rsquo;Alessandro la Repubblica</p>
<p>Partecipano:<br>Giovanni Buttitta Direttore Relazioni Esterne e CSR Terna <br>Massimo Bruno Responsabile Aﬀari Istituzionali Enel <br>Luigi De Vecchis Vicepresidente Huawei Italia <br>Fabrizio Garavaglia Vicepresidente FNM <br>Andrea Paliani Responsabile Advisory Services EY <br>Debora Serracchiani Presidente Regione Friuli Venezia Giulia (in attesa di conferma)<br>Monica Tommasi Presidente Amici della Terra</p>
<p>PER INFORMAZIONI: +39 02 89286927 <br>ACCREDITO: La registrazione pu&ograve; essere eﬀettuata online su powerzine.it o scrivendo a eventi@powerzine.it</p>
<p>Fonte: Powerzine.it</p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/ii-edizione-di-no2-0-come-il-dissenso-comunica-sul-web-il-rapporto-sui-fenomeni-di-opposizione-a-infrastrutture-grandi-reti-e-investimenti-industriali-visti-dalla-rete/">https://www.dailyfocus.net/ii-edizione-di-no2-0-come-il-dissenso-comunica-sul-web-il-rapporto-sui-fenomeni-di-opposizione-a-infrastrutture-grandi-reti-e-investimenti-industriali-visti-dalla-rete/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44310/e-lei-il-sig-occhio-basta-rispondere-si-per-essere-truffati</guid>
	<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 16:14:46 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44310/e-lei-il-sig-occhio-basta-rispondere-si-per-essere-truffati</link>
	<title><![CDATA[E' lei il Sig...? Occhio, basta rispondere SI per essere truffati]]></title>
	<description><![CDATA[<p>"Un s&igrave; &egrave; sufficiente per cambiare gestore ed essere truffati sulle proprie bollette di gas ed energia". A lanciare l'allarme &egrave; la Polizia di Stato tramite la propria pagina Facebook 'Una vita da social', invitando a fare attenzione.</p>
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<p><img src="http://1.citynews-torinotoday.stgy.ovh/~media/horizontal-mid/68562320310078/telefono-truffa-telefonica-2.jpg" alt="truffe telefoniche" width="650" style="border: 0px; border: 0px; "></p>
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<p><br>"Gi&agrave; da tempo molti consumatori si rivolgono all&rsquo;Adoc di Frosinone, segnalando 'strane' telefonate da parte di societ&agrave;, che nonostante non si identifichino precisamente, si mostrano interessate a ricevere informazioni relative a fatture di luce e gas - si legge nel post - riscontrando un prezzo troppo elevato e assicurando l&rsquo;attivazione di una tariffa pi&ugrave; vantaggiosa".<br><br>&nbsp;"<strong>&Egrave; sufficiente che il consumatore fornisca gli estremi di una sola fattura e il gioco &egrave; fatto</strong> - si sottolinea - Lo scopo &egrave; quello di ottenere i numeri dei codici pod e pdr, necessari ai fini del passaggio di gestore. Il gioco &egrave; semplice. La societ&agrave; telefona e chiede '&egrave; lei il signor&hellip;?' ed <strong>&egrave; sufficiente un semplice 'si'</strong>. Si che viene usato per fingere il consenso del cliente ad un contratto mai richiesto".<br><br>"Il consumatore deve, al fine di tutelarsi, chiedere alla societ&agrave; di identificarsi esplicitamente e chiaramente per avere la certezza di parlare con il proprio gestore e deve astenersi, sempre, dal fornire i codici Pod e Pdr - &egrave; l'invito della polizia - Se invece &egrave; stato attivato un contratto di cambio gestore mai richiesto bisogna, quanto prima, disconoscere tale fittizia attivazione".<br><br>Peraltro "il contratto concluso per telefono &egrave; da considerarsi semplice proposta contrattuale, alla quale deve necessariamente seguire una conferma per iscritto da parte del consumatore. Quest&rsquo;ultimo &egrave; vincolato solo dopo aver controfirmato l&rsquo;offerta", scrive la polizia nel suo post aggiungendo: "In altri termini, il se non c&rsquo;&egrave; accettazione per iscritto non sorge alcun obbligo per il consumatore di fornire alcuna prestazione corrispettiva".<br><br></p>
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<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2elgC2j">https://bit.ly/2elgC2j</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44308/giovanni-carr-la-scelta-di-pilato-nellarte-paleocristiana</guid>
	<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 16:59:37 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44308/giovanni-carr-la-scelta-di-pilato-nellarte-paleocristiana</link>
	<title><![CDATA[Giovanni Carrù: la scelta di Pilato nell’arte paleocristiana]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Giovanni Carr&ugrave;, sacerdote dal 1972 e nominato Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra dal giugno 2009, &egrave; giornalista pubblicista.</em></p>
<p><em>Nel marzo 2013 pubblica per L&rsquo;Edizione Quotidiana l&rsquo;articolo su un&rsquo;importante iscrizione, rinvenuta nel 1961, che riportava il nome di Ponzio Pilato.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/10/Giovanni-Carr%C3%B9.jpg" alt="Giovanni Carr&ugrave;" style="border: 0px;"></h1>
<p>Davanti a un giudice tormentato<br>Di Giovanni Carr&ugrave;</p>
<p>Nel 1961, una missione italiana, nel corso di una campagna di scavo a Cesarea, il porto della Giudea, rinvenne un&rsquo;importante iscrizione che, pur in maniera frammentaria, riportava il nome di Ponzio Pilato, prefetto romano proprio in Giudea tra il 26 e il 36 dell&rsquo;era cristiana. L&rsquo; iscrizione, incisa su pietra locale, &egrave; stata recuperata, come elemento di reimpiego, in un teatro romano del III-IV secolo.</p>
<p>Questo importante rinvenimento rappresenta una controprova monumentale del prefetto di ordine equestre, sposo di Claudia Procula, amico di Tiberio, divenuto celebre per il processo di Ges&ugrave; (Matteo, 27, 1-26; Marco, 15, 1-5; Luca, 23, 1-25; Giovanni, 18, 28-40; 19, 1-6), come testimoniano precocemente i Padri della Chiesa a cominciare da Giustino (Apologia, 1, 25) e da Tertulliano (Apologeticum, 21, 24) e continuando con Eusebio di Cesarea (Historia ecclesiastica, 2, 2, 1). Tutte queste testimonianze tendono, generalmente, a giustificare il comportamento di Pilato durante il processo.</p>
<p>L&rsquo; episodio saliente del lavaggio delle mani, riportato solo da Matteo e commentato ancora dalla letteratura patristica, ma anche da quella apocrifa (Vangelo di Pietro, 1, 1; Atti di Pilato, 9, 4), viene rappresentato nell&rsquo; arte cristiana, a cominciare dall&rsquo; et&agrave; costantiniana, in un gruppo di trenta sarcofagi di manifattura romana detti &ldquo;sarcofagi di passione&rdquo;, in quanto riportano sulla fronte le scene della passio Christi, alternate a quelle relative al martirio dei principi degli apostoli. Tutte queste rappresentazioni trovano il loro significato e la loro soluzione nel simbolo centrale della croce monogrammatica, segno inequivocabile della resurrezione di Cristo.</p>
<p>In questi sarcofagi, che, in un secondo momento, alla fine del IV secolo, verranno anche prodotti nelle officine di Arles si ripete, sempre secondo lo stesso schema, con poche impercettibili varianti, la scena che vede come protagonista Pilato, seduto su una sontuosa cattedra drappeggiata, o anche su un pi&ugrave; semplice sedile da accampamento, vestito in abiti militari. Il prefetto mostra sempre un atteggiamento malinconico e porta la mano sinistra al mento, secondo un gesto caro all&rsquo; arte antica, per esprimere smarrimento e tristezza. Attorno a lui si situano alcuni personaggi e, in particolare, l&rsquo; adsessor, pure seduto e rappresentato quale garante dell&rsquo; atto processuale. Anche questo personaggio mostra un sentimento di estremo dolore, in quanto si stringe le ginocchia con le mani, secondo una gestualit&agrave; gi&agrave; sperimentata nelle rappresentazioni della tragedia greca, per indicare l&rsquo; acme del dramma che si sta consumando.</p>
<p>La scena &egrave; completata dall&rsquo; inserimento di un servitore addetto alla lavanda delle mani che reca una brocca e un bacile. Non sempre la rappresentazione comprende la figura del Cristo, facendo assurgere la scena ad una situazione isolata, che vuole fotografare il dramma interiore di Pilato, attorniato da pochi personaggi, tra i quali alcuni militari o la moglie, che &ndash; com&rsquo; &egrave; noto &ndash; cerca di allontanare Pilato dal grave giudizio, in quanto turbata da un sogno premonitore (Matteo, 27, 19).</p>
<p>L&rsquo; episodio, che, in epoca pi&ugrave; tarda, ovvero dal V secolo in poi, apparir&agrave; anche nelle arti minori, ossia nella lipsanoteca di Brescia, nella porta lignea di Santa Sabina, in alcuni avori, nel celebre codice di Rossano, nel ciclo cristologico di Sant&rsquo; Apollinare Nuovo e nel codice miniato di Rabbula, propone &ndash; come si diceva &ndash; il medesimo schema, ambientando, in taluni casi, la scena dinnanzi al praetorium, residenza del governatore.</p>
<p>La drammatica storia di Pilato, inserita nei sarcofagi pi&ugrave; antichi, in una significativa teoria di situazioni pi&ugrave; o meno violente e, comunque, riferibili alla istruttoria della condanna a morte del Cristo, di Pietro e di Paolo, ci accompagna verso un&rsquo; interpretazione paradossale dell&rsquo; episodio, specialmente se consideriamo che, negli stessi contesti figurativi vengono inserite scene che suggeriscono la regalit&agrave; del Cristo e la sua vittoria finale, per il tramite della resurrezione.</p>
<p>Succede anche che la scena del lavaggio delle mani di Pilato sia accostata all&rsquo; ingresso di Cristo in Gerusalemme. Un episodio che, com&rsquo; &egrave; noto, sottolinea lo spirito trionfalistico della plastica funeraria costantiniana e un simbolismo imperiale, suggerito da questo solenne adventus regale.</p>
<p>Nel faccia a faccia tra Cristo e Pilato si deve, dunque, indovinare un dialogo tra potenti, intendendo con questo un confronto diretto e drammatico tra l&rsquo; autorit&agrave; civile turbata e disorientata e la regalit&agrave; semplice e sincera della testimonianza della verit&agrave;, che non teme il giudizio degli uomini, seppure potenti, autorevoli, detentori di una dignit&agrave; che si elide dinnanzi a chi si avvia verso una passione annunciata, ma anche verso la vittoria finale.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/074q01.pdf" target="_blank" title="Davanti a un giudice tormentato">L&rsquo;Osservatore Romano</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2eguWwS">https://bit.ly/2eguWwS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44307/giuseppe-lasco-terna-lancia-il-nuovo-cantieri-aperti-amp-trasparenti</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 18:55:09 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44307/giuseppe-lasco-terna-lancia-il-nuovo-cantieri-aperti-amp-trasparenti</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Lasco Terna lancia il nuovo Cantieri aperti &amp; trasparenti]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/cantieriapertitrasparenti.aspx" target="_blank" title="Terna Cantieri Aperti &amp; Trasparenti">CANTIERI APERTI &amp; TRASPARENTI</a>&rdquo; Oltre 10.000 informazioni sulle opere di Terna da oggi diventano ancora pi&ugrave; fruibili da ogni dispositivo elettronico.<br></em><br><em>Matteo del Fante, AD di Terna: &ldquo;Con questa iniziativa dimostriamo l&rsquo;impegno volontario e responsabile di Terna per favorire una transizione culturale verso una maggiore sicurezza per le imprese e per la collettivit&agrave;&rdquo;<br></em><br><em>Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna: &ldquo;Il risultato concreto di un lavoro sulla prevenzione delle infiltrazioni mafiose che mette al centro del progetto la cultura della trasparenza e della legalit&agrave;&rdquo;.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/10/Lasco-Cantieri-Aperti-Terna-Sito.jpg" alt="Lasco Cantieri Aperti Terna Sito" style="border: 0px;"></h1>
<p>Terna conferma il suo impegno e investe ancora per dare il suo contributo concreto alla diffusione della cultura della legalit&agrave; e della trasparenza. A un anno dal lancio e grazie al lavoro di 50 risorse dedicate, Cantieri Aperti &amp; Trasparenti &ndash; lo spazio web completamente dedicato ai cantieri delle infrastrutture elettriche in Italia &ndash; diventa ancor pi&ugrave; interattivo, dinamico e veloce. Al passaggio del mouse sulla cartina dell&rsquo;Italia, raggiungibile dalla home page, con soli due clic &egrave; possibile vedere tutti gli interventi in corso di realizzazione in ciascuna delle 20 regioni e i dettagli dei 2 miliardi di euro di investimenti che Terna ha sul campo. Il nuovo spazio web prevede la possibilit&agrave; di effettuare multi-ricerche per regione, cantieri, linee, edifici, cavi, stazioni elettriche, con approfondimento sul tipo e numero di appalti e subappalti e i relativi valori economici. Inoltre, si pu&ograve; navigare attraverso singoli campi: per contratti, imprese, tipologia di opera, tipologia di cantiere, appaltatori e subappaltatori, con ancora pi&ugrave; dettagli economici suddivisi per opera, contratti e regioni.</p>
<p>In questo modo sono stati aperti a tutti, e ora sono accessibili anche da qualsiasi dispositivo elettronico, i dettagli di ogni appalto e subappalto riguardante gli oltre 176 cantieri Terna sul territorio italiano e i nomi delle 353 imprese che vi lavorano, impegnando 4.000 lavoratori ogni giorno. La nuova grafica realizzata, inoltre, &egrave; ancora pi&ugrave; dinamica e intuitiva e consente un accesso pi&ugrave; rapido a tutte queste informazioni, con maggior fruibilit&agrave; e chiarezza per gli utenti.</p>
<p>&ldquo;Dopo aver avviato una proficua e fattiva collaborazione con la Guardia di Finanza, siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo; &ndash; dichiara Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna &ndash; e a un anno di distanza lo abbiamo migliorato con ancora pi&ugrave; informazioni in una logica di sicurezza integrata. Questa &egrave; una conferma del nostro impegno per la cultura della legalit&agrave; e della trasparenza, entrambi principi fondamentali per Terna e per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese&rdquo;.</p>
<p>Nei suoi primi dodici mesi di vita Cantieri Aperti &amp; Trasparenti si &egrave; affermato come un solido strumento di lavoro e di comunicazione, utile e acquisito da tutti gli attori coinvolti nella realizzazione delle infrastrutture elettriche di Terna e non solo. Il dato &egrave; testimoniato dal gran numero di accessi, che sono rimasti costanti nel tempo e hanno confermato la sua efficienza come strumento di lavoro.</p>
<p>Cantieri Aperti &amp; Trasparenti &egrave; la prima e unica &ldquo;finestra&rdquo; online che permette a tutti i cittadini, oltre che alle imprese, di entrare in &ldquo;casa Terna&rdquo; per controllare l&rsquo;avanzamento dei lavori delle grandi infrastrutture, il focus economico, il numero di imprese che hanno partecipato alla gara e i nominativi degli appaltatori a cui i lavori sono stati affidati.</p>
<p>Un progetto risultato dell&rsquo;impegno volontario e responsabile da parte di Terna per garantire una sempre maggiore sicurezza per le imprese e la collettivit&agrave; e contribuire per favorire una transizione culturale che conduca verso la legalit&agrave; e la trasparenza. Cantieri Aperti &amp; Trasparenti &egrave; ancora oggi uno strumento informatico unico nel suo genere a livello nazionale ideato da un&rsquo;azienda, con decine di pagine visualizzabili e oltre 10 mila informazioni, che vengono continuamente aggiornate. Un modo nuovo, semplice e al passo con le pi&ugrave; innovative tecnologie web, dove trova spazio ogni dettaglio tracciabile dei singoli cantieri Terna, dai contratti agli appalti e, per la prima volta in Italia, fino ai subappalti.</p>
<p>Un percorso che parte da lontano e che ha permesso al gestore della rete elettrica nazionale di scegliere la strada di una &ldquo;Sicurezza integrata&rdquo;, anche attraverso sinergie e protocolli con le Istituzioni, rendendo pubbliche attraverso il proprio sito internet tutte le informazioni relative alle opere in corso di realizzazione.</p>
<p><strong>Link</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.affaritaliani.it/economia/terna-lancia-il-nuovo-cantieri-aperti--trasparenti-445237.html" target="_blank" title="Terna lancia il nuovo &quot;Cantieri aperti &amp; trasparenti&quot;">Affari Italiani</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2efQNo2">https://bit.ly/2efQNo2</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44306/equitalia-quanto-risparmieremo-con-la-rottamazione</guid>
	<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 16:35:10 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44306/equitalia-quanto-risparmieremo-con-la-rottamazione</link>
	<title><![CDATA[Equitalia: quanto risparmieremo con la rottamazione]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Vi invito a leggere questo articolo de Il sole 24 ore in cui viene spiegato in modo molto semplice quali saranno i vantaggi della nuova rottamazione 2017 delle cartelle Ex Equitalia.</p>
<p>Equitalia: addio sanzioni anche per vecchie cartelle. Multe auto escluse</p>
<p><img src="https://www.federcontribuentinazionale.it/file/2016/09/Cattura98-265x168.png" alt="Equitalia novit&agrave; 2016" width="265" style="border: 0px; border: 0px;"></p>
<p><strong>Un esempio sull'Irpef</strong></p>
<p>Ma come potrebbe funzionare la rottamazione? Partiamo da un caso reale. A seguito di un avviso bonario il Fisco contesta detrazioni Irpef non spettanti. Il contribuente riceve una cartella di pagamento in cui vengono indicate le seguenti voci:<br>- Maggiori imposte accertate = 3.400 euro (di cui Irpef: 3.200 euro, addizionale regionale Irpef: 120 euro, addizionale comunale Irpef: 80 euro)<br>- Sanzioni = 3.060 euro (pari al 90% delle maggiori imposte)<br>- Interessi da ritardata iscrizione a ruolo: 440 euro circa (calcolati dall'ufficio sulle maggiori imposte dovute dal giorno successivo al quello di scadenza del pagamento e fino alla data in cui il ruolo &egrave; stato consegnato ad Equitalia e, quindi, &egrave; divenuto esecutivo)<br>- Interessi di mora: 38 euro circa (attualmente pari al 4,13% calcolati nel caso in cui il pagamento della cartella avvenga dopo il 60&deg; giorno dalla sua notifica, solo sulle maggiori imposte accertate, e non anche sulle sanzioni e interessi da ritardata iscrizione a ruolo, per ogni giorno di ritardo a partire dalla data di notifica della cartella e fino alla data di pagamento)<br>- Oneri di riscossione: 416 euro (dal 1&deg; gennaio 2016 pari al 6% se il pagamento avviene dopo il 60&deg; giorno dalla notifica della cartella, da applicare su tutte le predette somme dovute, ad eccezione delle spese di notifica)<br>- Spese di notifica= 5,88 euro<br><strong>- Totale da versare = 7.359,88 euro</strong></p>
<hr>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con la rottamazione si pagherebbero <strong>solo le imposte contestate</strong> e gli interessi legali, quindi 3.400 euro + 103,93 euro (se il pagamento si sarebbe dovuto effettuare il 16 giugno 2013 e ora avviene il 31 dicembre 2016, dopo 1.294 giorni) per un importo complessivo di 3.503,93 euro.</p>
<p>Qualora ci dovesse essere anche il forfait che potremmo ipotizzare del 3% e che andrebbe calcolato sull&rsquo;importo iscritto a ruolo (imposte contestate e interessi da ritardata iscrizione a ruolo) e mora (3.400+440+48=3.928 euro), si dovrebbero aggiungere altre 117,84 euro per un importo complessivo di <strong>3.621,77 euro</strong>.</p>
<p>Quindi senza forfait, si pagherebbe il <strong>52,4% in meno</strong> rispetto all'importo contenuto nella cartella. Mentre con il forfait, l'abbattimento sarebbe di quasi il 51 per cento.</p><p>URL del Link: <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-10-17/equitalia-la-rottamazione-cartelle-stop-anche-sanzioni-escluse-multe-autoequitalia-rottamazione-cartelle-sconto-anche-sanzioni-121416.shtml">https://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2016-10-17/equitalia-la-rottamazione-cartelle-stop-anche-sanzioni-escluse-multe-autoequitalia-rottamazione-cartelle-sconto-anche-sanzioni-121416.shtml</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gustavo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44285/5-validi-motivi-per-comprare-online</guid>
	<pubDate>Sun, 16 Oct 2016 01:58:14 +0200</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44285/5-validi-motivi-per-comprare-online</link>
	<title><![CDATA[5 Validi Motivi per Comprare Online]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Lo shopping online &egrave; semplicemente pi&ugrave; conveniente in assoluto, provate qualche sito di coupon e sconti e poi acquistate online, risparmierete sicuramente tanti soldini!&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://www.connectu.it/bookmarks/view/44284/ecco-perch-meglio-fare-shopping-online">https://www.connectu.it/bookmarks/view/44284/ecco-perch-meglio-fare-shopping-online</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Cristina Paci</dc:creator>
</item>

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