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	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
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	<description><![CDATA[]]></description>
	
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	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44467/nomasvello-depilazione-sportivi-al-via-una-promozione-tutta-per-gli-atleti</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 18:58:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44467/nomasvello-depilazione-sportivi-al-via-una-promozione-tutta-per-gli-atleti</link>
	<title><![CDATA[Nomasvello Depilazione Sportivi: al via una promozione tutta per gli atleti]]></title>
	<description><![CDATA[<p>La strategia del noto franchising sceglie il target degli sportivi. Avranno diritto a una zona gratis di trattamento a luce pulsata ogni 4 effettuate. Testimonial: il lottatore Mauro &ldquo;The Hammer&rdquo; Cerilli, affiancato dalla pugilessa Beatrice Pegorin</p>
<p>Una promozione tutta per gli atleti. No+Vello, leader italiano e mondiale della depilazione permanente, punta sullo sport e lancia l'iniziativa &ldquo;I campioni scelgono noi!&rdquo;. Per ogni 4 zone di depilazione permanente a luce pulsata (IPL) effettuate nello stesso mese solare, il cliente ricever&agrave; 1 ulteriore zona IPL gratis.</p>
<p>Per partecipare, basta iscriversi alla Promo Sport recandosi direttamente nel centro No+Vello pi&ugrave; vicino, assicurandosi che aderisca all'iniziativa. Occorre portare con se' la propria tessera personale, in corso di validit&agrave;, della palestra o della societ&agrave; sportiva alla quale si &egrave; associati.</p>
<p>In concomitanza con la promozione &egrave; stata avviata una campagna di comunicazione che vede come testimonial il celebre professional fighter Mauro Cerilli, detto The Hammer, pi&ugrave; volte campione italiano dei pesi massimi di MMA (Arti Marziali Miste) e la pugilessa Beatrice Pegorin, campionessa nazionale &eacute;lite seconda serie.</p>
<p>&ldquo;Quello degli sportivi &egrave; un target fondamentale nella nostra strategia di marketing &ndash; spiega Antonello Marrocco, direttore generale di No+Vello Italia. - Per chi pratica sport con passione la depilazione non &egrave; solo una questione estetica, &egrave; in molti casi una necessit&agrave; funzionale. Ciclisti, nuotatori, culturisti, solo per fare qualche esempio, sono avvezzi a depilare il proprio corpo anche per ottenere migliori performance e soprattutto evitare infezioni dovute a ferite, cadute ecc.. Inoltre i principi di correttezza, trasparenza e attenzione alla salute, portati avanti nei migliori sportivi, sono i nostri stessi valori&rdquo;.</p>
<p>La depilazione a luce pulsata &egrave; il sistema di depilazione permanente pi&ugrave; efficace al mondo. A differenza del laser, che lavora con una lunghezza d'onda fissa, la tecnologia a luce pulsata intensa (IPL) permette di selezionare diverse lunghezze d'onda a seconda del colore della pelle e dei peli, ma anche della loro profondit&agrave; e spessore. In questo modo, il macchinario &egrave; in grado di colpire in maniera mirata il bulbo pilifero, mentre il personale, specializzato e formato proprio nel campo dell'IPL, garantisce il miglior risultato in base al particolare fototipo.</p>
<p>I trattamenti vengono effettuati con macchinari dotati di un moderno sistema di refrigerazione sotto zero intensa, che minimizza la sensazione di calore. E' una tecnica poco invasiva che, non solo non aggredisce la pelle, ma addirittura risolve i problemi di follicolite, peli incarniti e vene varicose. Inoltre, permette di schiarire la pelle macchiata dall'utilizzo della ceretta.</p>
<p>No+Vello (pronunciato alla spagnola, &ldquo;nomasvejo&rdquo;) &egrave; il franchising internazionale della depilazione permanente a luce pulsata. In Italia nasce a fine 2010, per l'iniziativa dell'imprenditore Antonello Marrocco che importa nel nostro Paese un servizio nuovo, a tariffa unica e con pagamento a seduta. Nel giro di pochi anni No + Vello diventa la pi&ugrave; importante realt&agrave; nazionale del settore, con 160 centri aperti in tutta Italia, mentre la casa madre &egrave; da 3 anni tra i pi&ugrave; importanti franchising a livello mondiale, 43&deg; nella classifica TOP 100 Franchise Direct, unico brand nel campo dell'estetica.</p>
<p>Il regolamento completo &egrave; disponibile su https://www.nomasvello.it/<br> <br>Fonte: Presscom</p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://presscom.it/avviata-la-promo-sport-di-novello/">https://presscom.it/avviata-la-promo-sport-di-novello/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Gianni Moreschi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44466/disoccupati-arriva-il-bonus-da-mille-a-5mila-euro</guid>
	<pubDate>Thu, 10 Nov 2016 14:23:13 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44466/disoccupati-arriva-il-bonus-da-mille-a-5mila-euro</link>
	<title><![CDATA[Disoccupati, arriva il bonus da mille a 5mila euro]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Al via da novembre <strong>l'assegno anti-disoccupazione</strong>. Da 1.000 fino a 5mila euro, il <strong>bonus per la ricollocazione</strong> sar&agrave; erogato dall'Anpal e sar&agrave; tanto pi&ugrave; alto quanto pi&ugrave; fragile &egrave; la posizione del senza lavoro, personalizzato sulla base di un 'rating', fissato con un algoritmo e condizionato al reale impegno a trovare un lavoro: niente assegno all'agenzia per l'impiego che non si impegna, niente Naspi al disoccupato che rifiuta un contratto congruo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.ravennaedintorni.it/articoli/43411/43411.jpg" alt="bonus disoccupati" width="600" height="351" style="border: 0; border: 0px;"></p>
<p><br>"Siamo pronti per fare partire gi&agrave; questo mese la fase sperimentale, mettendo a disposizione un primo blocco di circa 30mila assegni da offrire su tutto il territorio nazionale per poi estenderlo a tutti i richiedenti nella prima parte del 2017", annuncia all'Adnkronos Maurizio Del Conte, presidente della neonata Agenzia per le politiche attive per il lavoro, sottolineando come si tratti della "prima vera misura di politica attiva nazionale".<br><br>Nella fase sperimentale la scelta dei disoccupati ai quali verr&agrave; offerto il bonus avviene con metodi statistici, con un sistema ovviamente randomizzato che potrebbe suscitare qualche polemica, ma &egrave; garanzia di non discriminatoriet&agrave;.<br><br>L'assegno, <strong>spendibile entro 12 mesi</strong>, va all'operatore (agenzie di impiego ecc.) che lo potr&agrave; incassare solo se colloca il disoccupato. Questi a sua volta incorre in sanzioni se rifiuta offerte di lavoro valide, dall'erosione della Naspi fino alla revoca. Il tutto con l'obiettivo di superare il concetto di sussidi passivi e favorire la ricollocazione.<br><br>Una volta a regime il sistema funzioner&agrave; cos&igrave;: sul sito dell'Anpal (che sar&agrave; attivato a breve e prender&agrave; il posto di 'Cliclavoro') il disoccupato con almeno 4 mesi di Naspi effettua online la Did, dichiarazione di immediata disponibilit&agrave;, e inserisce tutte le informazioni necessarie per stilare il suo profilo, dalla scolarizzazione, alle competenze, area geografica, durata disoccupazione, tra le altre. Qui un algoritmo elabora in automatico il profilo occupazionale, il profiling appunto, un indicatore di distanza dal mercato del lavoro che si riassume con un numero da 0 a 1 che gli d&agrave; diritto all'assegno di ricollocazione. Quindi per esempio chi segna uno 'score' di 0,5 ha il 50% delle possibilit&agrave; di trovare lavoro, chi segna 1 avr&agrave; l'assegno pi&ugrave; alto (5mila euro), chi segna 0 quello pi&ugrave; basso (mille) e nel mezzo tutti i decimali possibili a cui corrisponde dunque una diversa entit&agrave; dell'assegno entro la forchetta 1.000-5.000.<br><br>"Pi&ugrave; alta &egrave; la distanza del disoccupato dal mercato del lavoro, pi&ugrave; alto sar&agrave; l'assegno e quindi l'aiuto a rientrare nel mercato", commenta il giuslavorista. "Una rivoluzione culturale, un cambio di prospettiva - conclude Del Conte - una volta il futuro di chi restava senza lavoro erano gli ammortizzatori, oggi &egrave; cercare un nuovo posto di lavoro".<br><br>ASSUNZIONE GIOVANI E SUD - Settecentotrenta milioni di fondi Ue da destinare alle decontribuzioni mirate per giovani e Sud per il 2017 fino a 8mila euro. Il provvedimento, che sar&agrave; varato la prossima settimana dall'Agenzia per le politiche attive per il Lavoro che gestisce tali fondi (Anpal), colma parzialmente il mancato intervento in legge di Bilancio per il 2017 reperendo le coperture appunto nei fondi comunitari, in attesa nel 2018 di poter procedere verso un taglio strutturale del cuneo fiscale. "Un super bonus occupazionale da introdurre con un atto amministrativo dell'Agenzia - spiega all'Adnkronos il presidente Anpal Maurizio Del Conte - una misura forte e selettiva per le categorie svantaggiate previste dai fondi comunitari". I fondi "sono destinati alle imprese che assumono giovani iscritti a Garanzia Giovani o lavoratori di qualunque et&agrave; al Sud che siano senza lavoro da almeno sei mesi da destinare a decontribuzioni fino a 8.060 euro, come nel 2015", spiega ancora il giuslavorista.<br><br>Accusate di dopare il mercato del lavoro, le decontribuzioni sui neoassunti sono state introdotte dal governo a partire dal 2015, poi dimezzate nel 2016 per procedere con l'ultimo decalage nel prossimo anno. Ma alla fine l'intervento per il 2017 non &egrave; stato incluso nella Legge di Bilancio attualmente in discussione alla Camera: l'estensione a tutti del decalage sarebbe stata di entit&agrave; troppo bassa, con il rischio di non rappresentare un incentivo attraente, una misura selettiva rischiava la bocciatura Ue configurandosi come aiuto di stato distorsivo del mercato. da qui il ricorso ai fondi Ue per assicurare continuit&agrave; alle politiche del governo per il mercato del lavoro completando il triennio di decontribuzioni in vista di un taglio strutturale del cuneo nel 2018.<br><br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2fUldg2">https://bit.ly/2fUldg2</a></p>]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44458/per-scoprire-username-e-password-ora-basta-il-suono-della-tastiera</guid>
	<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 16:52:54 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44458/per-scoprire-username-e-password-ora-basta-il-suono-della-tastiera</link>
	<title><![CDATA[Per scoprire username e password ora basta il suono della tastiera]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Brutte notizie per chi scrive email, manda messaggi o chatta sui social mentre &egrave; impegnato in una conversazione telefonica online, come ad esempio su <strong>Skype</strong>. Come riporta uno studio pubblicato su 'arXiv' e condotto da un team di ricercatori internazionali dell'Universit&agrave; Irivine della California, dell'Universit&agrave; di Padova e della Sapienza di Roma, <strong>i suoni della tastiera del pc, se registrati, consentono di rivelare ci&ograve; che un utente sta scrivendo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.bleepstatic.com/images/stock-photos/hacking/hacking-password.jpg" alt="hacker" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p><br>Tra gli esperti di informatica era gi&agrave; noto che i diversi tasti delle tastiere, emettendo suoni differenti, potessero far capire quali informazioni erano state digitate. Finora, per&ograve;, era necessaria la sussistenza di tre condizioni: la vicinanza fisica del 'nemico' alla vittima, un determinato stile di digitazione sulla tastiera e una notevole quantit&agrave; di informazioni (e quindi di suoni) digitate dalla vittima.<br><br>La nuova ricerca ha invece proposto un nuovo metodo, chiamato 'Skype &amp; Type', basato sui software VoIP, ovvero di telefonia attraverso la rete Internet. Secondo i ricercatori tali software consentono di acquisire, tramite il suono dei tasti, le informazioni digitate da un utente durante una chiamata. In particolare i risultati dello studio confermano che, data una certa conoscenza dello stile di digitazione della vittima e della tastiera utilizzata, l'hacker ha il 91,7% delle possibilit&agrave; di indovinare la password o il codice digitato da un utente.<br><br>Come si pu&ograve;, quindi, evitare violazioni della propria privacy? I ricercatori consigliano di non digitare informazioni sensibili durante l&rsquo;utilizzo di certi software come Skype, Google Hangouts e Viber.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ffbWx4">https://bit.ly/2ffbWx4</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44457/bicarbonato-solvay-microgranuli-ideale-per-lavare-frutta-e-verdura</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 21:38:02 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44457/bicarbonato-solvay-microgranuli-ideale-per-lavare-frutta-e-verdura</link>
	<title><![CDATA[Bicarbonato Solvay® Microgranuli ideale per lavare frutta e verdura]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Nei supermercati &egrave; disponibile la nuova formula di Bicarbonato Frutta &amp; Verdura Solvay&reg;:&nbsp;</em><em>100% di purissimo bicarbonato a uso alimentare che non danneggia la buccia di frutta e verdura&nbsp;</em><em>e pulisce senza graffiare.</em></p>
<p><img src="https://67.media.tumblr.com/0e5a104f42a917e277db8939dc457664/tumblr_inline_oga121PLih1uwydy0_1280.jpg" alt="" width="600" height="400" style="border: 0px;"></p>
<p>Bicarbonato Solvay&reg; Frutta &amp; Verdura&nbsp;&egrave; 100% Bicarbonato Solvay&reg;&nbsp;ad uso alimentare, quindi puro e sicuro come sempre, ma con caratteristiche appositamente studiate per renderlo ancora pi&ugrave; pratico ed efficace nel lavaggio di frutta e verdura. La nuova formulazione in microgranuli, che rende il prodotto pi&ugrave; fluido e facilita l&rsquo;utilizzo, &egrave; ancora pi&ugrave; efficace nel rimuovere lo sporco senza graffiare.&nbsp;</p>
<p>I&nbsp;microgranuli,&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.bicarbonato.it%2Fit%2Fprodotti%2Fbicarbonato-frutta-e-verdura%2Findex.html&amp;t=Njk4MzcxNDVjNzM0YTNiNzVkYTMzMGEwMTgyY2YwNjJkYjZiNmJiNiw2N0NrUzREWg%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;m=1">di 100% purissimo bicarbonato,&nbsp;</a>sono ottenuti mediante un rigoroso procedimento di selezione dei cristalli in base alla loro dimensione, che garantisce il rallentamento della formazione dei grumi all&rsquo;interno della confezione, mantenendo allo stesso tempo una&nbsp;completa solubilit&agrave;. Il prodotto &egrave; disponibile nei supermercati nella confezione da 400 gr.</p>
<p>Delicatezza quando serve&nbsp;&ndash; Tips &amp; Tricks</p>
<p>Bicarbonato Solvay&reg; Frutta &amp; Verdura&nbsp;&egrave; particolarmente adatto per lavare in modo semplice ed efficace anche la frutta e verdura dalla&nbsp;buccia delicata senza rovinarla. Sar&agrave; facilissimo lavare uva, frutti di bosco e anche pomodori e insalata: basta metterli a bagno in una bacinella d&rsquo;acqua in cui saranno stati sciolti i&nbsp;microgranuli di&nbsp;Bicarbonato Solvay&reg;&nbsp;(un cucchiaio ogni litro d&rsquo;acqua). Dopo una decina di minuti il bicarbonato avr&agrave; agito correttamente e si potr&agrave; procedere risciacquando la frutta e la verdura, ormai perfettamente pulita.</p>
<p>Il nuovo&nbsp;Bicarbonato Solvay&reg; Frutta &amp; Verdura, grazie alla struttura dei suoi microgranuli, risulta particolarmente efficace anche nel rimuovere lo sporco dalle&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.bicarbonato.it%2Fit%2Fgli-usi%2Fcasa%2Fla-pulizia-delle-superfici-lavabili.html&amp;t=YzU3ODc0YThjZWYxNGRiOGVlODQ3ZTY4OWI3ZWRhNjM2MGM0MDk5Niw2N0NrUzREWg%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;m=1">superfici lavabili</a>&nbsp;senza graffiarle. &Eacute; indicato per le&nbsp;piastre in acciaio inox o il top cucina in laminato: &egrave; sufficiente cospargerlo direttamente su una spugnetta umida, sfregare bene e poi risciacquare. Essendo un prodotto a uso alimentare si pu&ograve; usare con tutta tranquillit&agrave; anche sulle superfici che entrano a contatto con il cibo, come i&nbsp;taglieri.</p>
<p>Infine, anche&nbsp;Bicarbonato Solvay&reg; Frutta &amp; Verdura,&nbsp;come il Bicarbonato Solvay&reg; tradizionale, &egrave; completamente solubile e non lascia residui nocivi per l&rsquo;ambiente, oltre a non irritare le mani perch&eacute; non &egrave; aggressivo sulla pelle.&nbsp;<br><br>Per scoprire i mille usi di Bicarbonato Solvay&reg;&nbsp;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.bicarbonato.it%2F&amp;t=YWUwMWRjZjE1NTNlMjhhYTFkOWFhYzM4NTgyNzcwNDYzMDc0NTE5MCw2N0NrUzREWg%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;m=1">www.bicarbonato.it</a><br><br></p>
<p><strong>Una ricetta da provare: insalata &ldquo;Wintry wellness&rdquo;</strong></p>
<p>Ecco la ricetta di un&rsquo;insalata wellness invernale, con frutta e verdura, depurativa e rinfrescante.</p>
<p>In alternativa al tradizionale condimento con olio, aceto e sale, (che a piacere pu&ograve; comunque essere utilizzato) proponiamo un dressing: un&rsquo;emulsione senza olio che abbassa ulteriormente il contenuto calorico.</p>
<p>Ingredienti per 4 persone:</p>
<p>150 g di radicchio rosso, 1 mela Granny Smith, 1 zucchina, 1 peperone rosso, 1 limone non trattato, 6 noci, sale</p>
<p>Mettere a bagno la frutta e la verdura in acqua e Bicarbonato Solvay&reg; Frutta &amp; Verdura. Dopo circa dieci minuti sciacquare sotto acqua corrente e scolare bene. Per lavare mela e limone, formare un impasto versando&nbsp;Bicarbonato Solvay&reg; Frutta &amp; Verdura&nbsp;su una spugnetta o direttamente sul palmo della mano aggiungendovi acqua, quindi sfregare direttamente sulla buccia e sciacquare sotto acqua corrente.</p>
<p>Per l&rsquo;insalata:</p>
<p>Grattate la scorza del limone con la grattugia e tenetela da parte &ndash; avendo l&rsquo;accortezza di far roteare il limone ad ogni grattata per evitare di raggiungere la parte bianca che ha un sapore amaro.</p>
<p>Dividete il peperone in 4 parti. Dopo aver tolto la calotta e asportato i semi, togliete con un coltellino le nervature bianche interne, quindi tagliate mezzo peperone a dadini.</p>
<p>Tagliate la mela in 4 parti, privandola del torsolo, e senza sbucciarli, mettete per qualche minuto gli spicchi in una bacinella con il succo di mezzo limone (a cui avete gi&agrave; tolto la scorza), in modo da non farli annerire. Successivamente affettateli a piccole listarelle.</p>
<p>Tagliate met&agrave; zucchina alla julienne<em>,</em>&nbsp;ricavandone delle listarelle lunghe circa 2 centimetri.</p>
<p>Tagliate grossolanamente anche le foglie di radicchio. Unite la frutta e la verdura in una ciotola e aggiungete la scorza di limone e i gherigli di tre noci spezzettati grossolanamente.</p>
<p>Per il dressing:</p>
<p>Mettete nel mixer il peperone e la zucchina rimanenti, il succo di mezzo limone, i gherigli di noce rimasti e un pizzico di sale. Aggiungere un poco di acqua e frullate fino ad ottenere una crema liscia per il condimento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ufficio stampa<br></strong>Encanto Pr - +390266983707<br>Lidia Mirrione &ndash; lidia.mirrione@encantopr.it<br>Veronica Carminati &ndash; veronica.carminati@encantopr.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2fvRDKn">https://bit.ly/2fvRDKn</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Cristina Cobildi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44455/tutta-la-verit-sullolio-di-palma</guid>
	<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 17:11:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44455/tutta-la-verit-sullolio-di-palma</link>
	<title><![CDATA[Tutta la verità sull'olio di palma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, soprattutto quando si parla di cibo confezionato, capita di giudicarne la bont&agrave; solo in base alla presenza o all'assenza di un particolare ingrediente: l'olio di palma. Anche i grandi brand di food ormai si sono adeguati all&rsquo;esigenza di eliminare dai prodotti pi&ugrave; famosi e commerciali l&rsquo;olio di palma e, su molte confezioni, campeggia ormai la dicitura "<strong>senza olio di palma</strong>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://www.ilroma.net/sites/default/files/olio-palma-2.jpg" alt="olio di palma" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma cos&rsquo;&egrave; l&rsquo;olio di palma e perch&eacute; &egrave; considerato tanto pericoloso per la nostra salute? Si tratta di un olio tropicale estratto dalla spremitura dei frutti denocciolati e cotti della palma. Viene estratto da alcune tipologie di palme che si trovano soprattutto in Indonesia e Malesia. &Egrave; un grasso vegetale che come composizione &egrave; molto simile al burro ed &egrave; ricco di grassi saturi.<br><br>L&rsquo;olio filtrato ha un colore rossastro dovuto all&rsquo;alto contenuto di carotenoidi e, a temperatura ambiente, si presenta allo stato solido. Dopo raffinazione per bollitura acquista un colore biancastro perch&eacute; perde i carotenoidi e viene cos&igrave; impiegato nell&rsquo;industria alimentare perch&eacute; particolarmente versatile ed economico. Il contenuto di grassi saturi &egrave; pari al 48%. Senza dubbio l&rsquo;olio di palma rosso fa meno male dell&rsquo;olio di palma raffinato incolore, per via dei molti antiossidanti in esso contenuti tra cui beta-carotene, squalene, vitamina A e E.C&rsquo;&egrave; poi l&rsquo;olio di palmisto, ottenuto dai semi della palma essiccati, macinati e filtrati. Anche questo allo stato grezzo &egrave; solido e brunastro e acquista un colore biancastro dopo la raffinazione. Viene utilizzato nell&rsquo;industria dolciaria, in particolare per glasse e farciture e il suo contenuto di grassi saturi &egrave; quasi il doppio rispetto all&rsquo;olio di palma.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione mondiale della salute (OMS), l&rsquo;Aha (American heart association) e le maggiori entit&agrave; in ambito di sicurezza alimentare consigliano di fare un consumo limitato di questi oli, per via dell&rsquo;alta percentuale di grassi saturi in essi contenuti,&nbsp; che alzano il livello di colesterolo e aumentano il rischio di patologie cardiovascolari.<br><br>Dalla letteratura scientifica pi&ugrave; recente, per&ograve;, emergono studi discordanti che affermamo che, forse, l'olio di palma non &egrave; del tutto pericoloso. Ma sebbene si tratti di analisi in fervente incremento, non ci sono ancora evidenti prove scientifiche a supportarle.In effetti gli oli tropicali subiscono vari processi di raffinazione per essere versatili e fruibili nell&rsquo;industria alimentare e queste trasformazioni chimiche comportano non solo un&rsquo;alterazione dei componenti base (come la perdita dei fondamentali antiossidanti), ma anche la produzione di differenti molecole i cui effetti sulla salute sono ancora in fase di studio.Ma in realt&agrave; la questione &egrave; molto pi&ugrave; complessa: gli interessi economici che girano intorno all'olio di palma sono davvero molti. Gli oli tropicali sono, infatti, posti al centro di una disputa tra le industrie che li producono, il mondo scientifico che cerca di definirne con certezza tutte le implicazioni per la salute e le principali organizzazioni deputate alla protezione dell&rsquo;ambiente che dettano le linee guida internazionali e che continuano a raccomandare severe limitazioni nell&rsquo;uso di questi grassi. Per il momento l'unica raccomandazione che ci sentiamo di dare &egrave; di non eccedere nel consumo di questi oli cos&igrave; come non bisogna eccedere con l'olio, il burro e con tutti i grassi in genere. Vedremo, poi, quante e quali altre novit&agrave; la scienza ci riserver&agrave; in futuro.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2fzXiz7">https://bit.ly/2fzXiz7</a></p>]]></description>
	<dc:creator>monica</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44454/matteo-del-fante-terna-intervista-askanews-su-collaborazione-con-gdf</guid>
	<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 18:46:59 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44454/matteo-del-fante-terna-intervista-askanews-su-collaborazione-con-gdf</link>
	<title><![CDATA[Matteo Del Fante Terna, intervista AskaNews su collaborazione con Gdf]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&ldquo;Questa sinergia con la Guardia di Finanza &ndash; ha dichiarato&nbsp;<strong>l&rsquo;Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante</strong>&nbsp;&ndash; rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la totale trasparenza e la lotta alla corruzione. Siamo estremamente orgogliosi di proseguire ed ampliare la collaborazione con il Corpo, per garantire la qualit&agrave; e la trasparenza del nostro lavoro e dare ancora una volta un contributo concreto allo sviluppo del Paese&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p><em>&ldquo;In Terna abbiamo una grande sensibilit&agrave; per la cultura della legalit&agrave; e della trasparenza, entrambi principi che riteniamo fondamentali per lo sviluppo del nostro Paese &ndash; ha dichiarato&nbsp;<strong>Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna</strong>. Lo conferma anche il fatto che nel 2015 siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo; e ad un solo anno di distanza lo abbiamo ulteriormente migliorato, rendendo disponibili a tutti ancora pi&ugrave; informazioni in una logica di sicurezza integrata&rdquo;.</em></p>
<h1><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/Matteo-Del-Fante-Terna-intervista-sulla-collaborazione-con-Gdf.jpg" alt="Matteo Del Fante Terna, intervista sulla collaborazione con Gdf" style="border: 0px;"></h1>
<p>Terna fa un altro passo avanti sul fronte della trasparenza e della lotta alla corruzione.<br>La Societ&agrave; ha infatti firmato un nuovo protocollo d&rsquo;intesa che rafforza la collaborazione con la Guardia di Finanza sul fronte degli appalti.<br>Obiettivo: assicurare pieno rispetto della legalit&agrave; in tutte le fasi di realizzazione delle infrastrutture elettriche del paese.<br>L&rsquo;accordo triennale &egrave; stato firmato&nbsp;<strong>dall&rsquo;Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante</strong>, e dal comandante generale della Guardia di Finanza, Generale Giorgio Toschi, alla presenza della<strong>Presidente di Terna, Catia Bastioli e del Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco</strong>.<br>Grazie ad una task force di 15 professionisti, software innovativi ed un sistema di sicurezza unico in Italia, Terna render&agrave; disponibili alla Guardia di Finanza tutti i dati relativi ai suoi cantieri, dalla fase di assegnazione dei lavori, fino (e questa &egrave; la novit&agrave; pi&ugrave; significativa) all&rsquo;ultimo dei subappalti, con risultati immediatamente verificabili, come spiega lo stesso&nbsp;<strong>AD di Terna, Matteo Del Fante</strong>: &ldquo;Abbiamo gi&agrave; evidenza che questo tipo di comunicazione addizionale che Terna fa alle imprese che partecipano, crea come una selezione implicita perch&eacute; l&rsquo;impresa che gioca pulito (mi passi l&rsquo;espressione), non ha nessun problema nel leggere questo tipo di clausola e continua a partecipare&hellip;&rdquo;<br>Mentre quelle che giocano meno pulito si tengono lontane anche perch&eacute; Terna rende tutti i dati, su appalti e imprese, disponibili anche al pubblico.<br>&ldquo;Semplicemente entrando nel sito di Terna, si pu&ograve; accedere alla sezione<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/cantieriapertitrasparenti.aspx" target="_blank"><strong>&nbsp;Cantieri Aperti&amp;Trasparenti</strong></a>&nbsp;dove troverete tutte le informazioni&rdquo;, aggiunge Del Fante.<br>La mole di lavoro &egrave; notevole, il Security Operations Center di Terna analizza oltre 70.000.000 di dati al giorno sulle 350 imprese che lavorano per la Societ&agrave;.<br>E continua l&rsquo;<strong>AD DI Terna, Matteo Del Fante</strong>: &ldquo;Il piano di sviluppo, approvato dal Governo e proposto da Terna, &egrave; di quasi 7 miliardi, viene rinnovato annualmente e si adatta alle esigenze del sistema elettrico. Tutto ci&ograve; si traduce in 250 cantieri aperti in ogni momento, in benefici per il sistema elettrico e risparmi per il sistema elettrico, molto significativi&rdquo;.<br>Ma la trasparenza &egrave; un buon investimento anche in termini economici.<br>&ldquo;Alcuni investitori prima di guardare l&rsquo;aspetto finanziario, guardano gli aspetti di responsabilit&agrave; sociale. E quella &egrave; una specie di condizione necessaria, una specie di barriera all&rsquo;ingresso. Infatti l&rsquo;anno scorso, senza alcuna arroganza lo dico, siamo stati la prima azienda nel settore delle utilities come punteggio nell&rsquo;indice di responsabilit&agrave; al mondo. Quindi un&rsquo;eccellenza italiana della quale siamo molto fieri che per&ograve; dobbiamo continuare a proteggere e a coltivare&rdquo;. Conclude&nbsp;<strong>Matteo Del Fante, Amministratore Delegato di Terna</strong>.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.youtube.com/watch?v=DZLTVZYC5X4" target="_blank" title="Terna: rafforza collaborazione con Gdf su trasparenza appalti">AskaNews</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2eBHjkU">https://bit.ly/2eBHjkU</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
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	<pubDate>Mon, 07 Nov 2016 08:35:23 +0100</pubDate>
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	<title><![CDATA[Pubblicare e condividere foto su Facebook: ecco i rischi che si corrono]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Pubblicare foto e condividerle su Facebook &egrave; un'azione alla quale siamo abituati, ma non tutti sanno che si pu&ograve; andare incontro a delle sanzioni penali. Il portale di informazione legale 'La legge per tutti', ha spiegato quali sono i rischi per chi pubblica una foto sul web.&nbsp;</p>
<p><img src="https://core0.staticworld.net/images/article/2012/09/facebook_lockdown-1091333-100005633-orig.jpg" alt="facebook privacy" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p>L' articolo 167 del codice privacy - spiega il portale di informazione legale - prevede <strong>il reato di illecita diffusione dei dati personali</strong>. Quando si verifica? La norma, in particolare, individua due diverse ipotesi:</p>
<p>1) Una prima condotta, punita con la reclusione da sei a diciotto mesi, si realizza in caso di trattamento illecito dei dati personali dal quale derivi un danno al titolare. Si configura un trattamento illecito ogni volta in cui manca il consenso espresso da parte del titolare dei dati personali;&nbsp;</p>
<p>2) Una diversa condotta, conseguente rispetto alla prima, punita con la reclusione da sei a ventiquattro mesi, &egrave; realizzata attraverso la comunicazione o diffusione dei dati che sono stati trattati illecitamente. Ci&ograve; che rileva &egrave; aver portato soggetti non determinati a conoscenza dei dati personali, in qualunque forma, anche attraverso la loro messa a disposizione o consultazione. Non rileva in alcun modo invece l&rsquo;eventuale danno subito.<br><br>Quali sono quindi le regole per non finire nei guai dopo aver pubblicato una foto sui social? E' importante sapere che viene punito colui che non rispetta le disposizioni dettate in materia di trattamento dei dati personali al fine di trarre per s&eacute; o per altri un profitto o di recare un danno ad altri. Dunque un tale comportamento, per essere penalmente rilevante, deve essere caratterizzato da dolo specifico che consiste nell&rsquo;aver posto in essere il comportamento con lo scopo specifico di trarre profitto o arrecare un danno ad altri.&nbsp; Non &egrave; quindi prevista la reclusione per ogni violazione del trattamento dei dati personali. Ad esempio, non &egrave; sufficiente il semplice disappunto del soggetto che vede una sua foto o alcuni suoi dati personali diffusi senza aver dato il proprio consenso. Inoltre, il danno rilevante ai fini della configurabilit&agrave; del reato non &egrave; soltanto quello derivato al titolare dei dati trattati, ma anche quello subito da soggetti terzi come conseguenza dell&rsquo;illecito trattamento.&nbsp;</p>
<p>Problematica strettamente collegata a quella appena vista, seppur diversa per quanto riguarda fondamenti e disciplina, &egrave; quella riguardante la pubblicazione di foto sui social che ritraggono bambini.&nbsp; Ogni genitore ha il diritto di pubblicare una foto del proprio figlio sui social network, tuttavia &egrave; importante essere consapevoli che questo pu&ograve; esporre a rischi, decisamente pi&ugrave; pericolosi, rispetto alla semplice mancanza del consenso che pu&ograve; verificarsi quando si tratta di foto che ritraggono persone maggiorenni.&nbsp; La scelta delle amicizie virtuali, inoltre, non limita il numero delle persone che possono vedere la foto pubblicata e, una volta che il file &egrave; stato caricato sul social, &egrave; possibile salvarlo e utilizzarlo.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2ftHpMu">https://bit.ly/2ftHpMu</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44447/monsignor-gianni-carr-quel-volto-rimanda-alla-fine-dei-tempi</guid>
	<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 19:05:10 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44447/monsignor-gianni-carr-quel-volto-rimanda-alla-fine-dei-tempi</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù: Quel volto rimanda alla fine dei tempi]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&ldquo;Solo a partire dal IV secolo nell&rsquo; iconografia cristiana si trovano immagini caratterizzate di Ges&ugrave;&rdquo;, racconta Monsignor Giovanni Carr&ugrave;, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che continua :&ldquo;Prima di allora, sia in pittura, sia in scultura, sia in mosaico, sia nelle arti minori, il Cristo assume le giovani sembianze di un uomo imberbe, dall&rsquo; acconciatura corta e composta, dai tratti appena evidenti, dallo sguardo poco vivace. Tutto questo dipende dalla volont&agrave; dell&rsquo;artefice di concentrare l&rsquo;attenzione sulla dinamica dell&rsquo;azione, relativa specialmente ai miracoli&hellip;&rdquo;</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/Giovanni-Carr%C3%B9-Quel-volto-rimanda-alla-fine-dei-tempi.jpg" alt="Giovanni Carr&ugrave; Quel volto rimanda alla fine dei tempi" style="border: 0px;"></p>
<p>Solo a partire dal IV secolo nell&rsquo; iconografia cristiana si trovano immagini caratterizzate di Ges&ugrave;<br>Quel volto rimanda alla fine dei tempi<br>di Giovanni Carr&ugrave;</p>
<p>Le pi&ugrave; antiche manifestazioni figurative paleocristiane che prendono avvio nei primi anni del III secolo, non ci consegnano vere e proprie fisionomie ritrattistiche dei principali personaggi, che animano le scene dell&rsquo;Antico e del Nuovo Testamento. I volti di queste figure propongono tratti molto anonimi e essenziali, riconducibili alla tendenza semplificativa dell&rsquo;arte tardo antica.</p>
<p>I profeti, i patriarchi e i protagonisti dell&rsquo;Antico Testamento hanno sembianze, spesso, riconducibili a persone anziane e mostrano le caratteristiche dei volti ispirati e consapevoli del loro ruolo nell&rsquo;ambito del piano salvifico divino. Anche i personaggi del Nuovo Testamento non dimostrano fisionomie specifiche e, per quanto riguarda il Cristo &ndash; che pure appare, sin dalle prime espressioni artistiche della tarda antichit&agrave; &ndash; questi presenta le peculiarit&agrave; di un giovane inespressivo e reso peculiare e riconoscibile solo dal contesto e dalla gestualit&agrave;. Lo riconosciamo, cio&egrave;, perch&eacute; impone le mani sulla testa degli infermi o perch&eacute; leva la destra, nel gesto della parola, quando colloquia con la samaritana al pozzo o, infine, quando impugna la virga, per far risorgere Lazzaro, per moltiplicare i pani o per tramutare in vino l&rsquo;acqua di Cana.</p>
<p>In tutti questi casi, sia in pittura, sia in scultura, sia in mosaico, sia nelle arti minori, il Cristo assume le giovani sembianze di un uomo imberbe, dall&rsquo; acconciatura corta e composta, dai tratti appena evidenti, dallo sguardo poco vivace. Tutto questo dipende dalla volont&agrave; dell&rsquo;artefice di concentrare l&rsquo;attenzione sulla dinamica dell&rsquo;azione, relativa specialmente ai miracoli e, dunque, agli eventi augurali nei confronti del defunto, i familiari del quale, commissionando le diverse scene, vogliono proporre, come paradigma di salvezza, un significativo ed eloquente exemplum neotestamentario e cristologico.<br>Anche al tempo della tolleranza, quando l&rsquo;arte cristiana vive una stagione fervida e ricca di manifestazioni, il Cristo mantiene l&rsquo;anonima e inespressiva fisionomia dell&rsquo;immagine santa, sospesa in un&rsquo;atmosfera tesa e simbolica, creata da uno sfondo neutro e animata da poche, essenziali figure.</p>
<p>Dobbiamo attendere la fine del IV secolo per incontrare le prime effigi caratterizzate del Cristo. Il pi&ugrave; antico esempio riferibile all&rsquo; ultimo quarto del secolo, si staglia al centro del soffitto del cubicolo dell&rsquo;ufficiale dell&rsquo;Annona Leone, nelle catacombe romane di Commodilla. Il busto del Cristo &egrave; inserito in un cassettonato stellato e mostra le caratteristiche fisionomiche di un adulto dai lunghi capelli, scriminati al centro della fronte, e dalla barba incolta. Le lettere apocalittiche alfa e omega, disposte ai lati, suggeriscono che il Cristo qui dipinto allude alla sua seconda venuta, alla Parus&igrave;a, che si consuma alla fine dei tempi. Si tratta di un volto estremamente intenso nell&rsquo; espressione e ispirato, per tipologia, ai volti dei filosofi, dei pensatori, dei saggi del passato.</p>
<p>Le stesse peculiarit&agrave; interessano l&rsquo;immagine assisa al centro di una volta affrescata in un monumentale cubicolo delle catacombe dei Santi Pietro e Marcellino sulla via Labicana. Questo maestoso affresco sembra imitare la decorazione monumentale di un edificio di culto del sopraterra, forse della basilica circiforme, annessa al mausoleo costruito dall&rsquo; imperatore Costantino, ma usato per la sepoltura della madre Elena. Purtroppo l&rsquo;alzato della basilica non si &egrave; conservato, ma non &egrave; escluso che esso accogliesse una decorazione molto simile a quella ancora conservata e restaurata recentemente dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.</p>
<p>L&rsquo; affresco, come si diceva, situa, al centro, un severo Cristo maestro, vestito di tunica e pallio purpurei, colto mentre legge un volume aperto e, con la destra, assume il gesto della parola. Egli &egrave; seduto su un grande sgabello, su cui &egrave; poggiato un cuscino pure purpureo e poggia i piedi su un suppedaneo. Ai suoi lati acclamano i principi degli apostoli, mentre, in basso, i martiri Pietro e Marcellino, Tiburzio e Gorgonio si rivolgono al Salvatore, situandosi accanto all&rsquo; agnello mistico, posto sul monte da cui sgorgano i quattro fiumi paradisiaci. Il volto di Cristo nimbato mostra, ai lati, le lettere apocalittiche e propone la consueta fisionomia ieratica, barbata, con i capelli sciolti, secondo una tipologia che informer&agrave; gli schemi delle icone bizantine.</p>
<p>Siamo nei primi anni del V secolo e, ormai, il volto del Cristo ha abbandonato quei tratti efebici e infantili delle rappresentazioni primitive e prepara l&rsquo;iconografia del Volto santo, che sar&agrave; oggetto di venerazione in tutto l&rsquo;ecumene cristiano, adeguando i caratteri del volto a quell&rsquo; atteggiamento severo e ipnotico del Salvatore, considerato e proiettato nell&rsquo; aura luminosa della Parus&igrave;a, che caratterizzer&agrave; la tipologia sindonica dell&rsquo;icona del Cristo.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://it.radiovaticana.va/storico/2012/04/07/oggi_su_losservatore_romano/it1-578180">RadioVaticana.it</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2fmB83l">https://bit.ly/2fmB83l</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44444/monsignor-gianni-carr-la-memoria-apostolorum-nelle-catacombe-di-san-sebastiano</guid>
	<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 19:02:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44444/monsignor-gianni-carr-la-memoria-apostolorum-nelle-catacombe-di-san-sebastiano</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù: La memoria apostolorum nelle catacombe di San Sebastiano]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Il Monsignor Giovanni Carr&ugrave; ci mostra, nel suo articolo sulla basilica di San Sebastiano, che il 29 giugno, sin dalla met&agrave; del III secolo, ma forse anche precedentemente, si celebrava il culto congiunto per i principi degli apostoli, in un&rsquo;unica sede, diversa dal Vaticano e dalla via Ostiense. Il terzo luogo della venerazione per Pietro e Paolo si sarebbe sviluppato nel cuore delle catacombe di San Sebastiano.</p>
<p>La &laquo;memoria apostolorum&raquo; nelle catacombe di San Sebastiano<br>di Giovanni Carr&ugrave;</p>
<p>Al terzo miglio della via Appia si conserva la suggestiva basilica di San Sebastiano, che nasconde uno dei nuclei catacombali pi&ugrave; antichi della Roma sotterranea cristiana. Qui si colloca anche il terzo luogo della venerazione per i principi degli apostoli. Se, infatti, il culto per Pietro e Paolo si era sviluppato assai precocemente sulle loro tombe situate rispettivamente nella necropoli vaticana e sulla via Ostiense, nel cuore delle catacombe di San Sebastiano si incastona un singolare e un po' misterioso luogo di culto, proprio laddove era un avvallamento dovuto a una cava di pozzolana in funzione gi&agrave; nel I secolo prima dell' era cristiana, che affidava al sito quella denominazione - ad catacumbas - che, a partire dal medioevo, servir&agrave; a definire tutti i cimiteri ipogei paleocristiani.</p>
<p>Nelle pareti della cava vennero sistemate alcune sepolture e, nell' anfratto, sorsero dei colombari, mentre, nel corso del II secolo dell'era cristiana, l'area sub&igrave; un forte interramento e nacque la<br>cosiddetta "piazzola", dove vennero costruiti tre mausolei pagani e le prime sepolture cristiane, come dimostrano alcune interessanti iscrizioni funerarie con incisi i pi&ugrave; antichi segni della religione cristiana, come l'ancora e il pesce.</p>
<p>Anche il sepolcreto della "piazzola", intorno alla met&agrave; del III secolo, sub&igrave; un interramento, su cui venne costruito un singolare cortile porticato, definito dagli archeologi triclia, dove si svolgevano i refrigeria (pasti funebri) in onore di Pietro e Paolo, tanto che il complesso assunse la suggestiva denominazione di memoria apostolorum, proprio in relazione a questo culto funerario, di tipo popolare, che si istituzionalizz&ograve; nel 258, data dei consoli Tusco e Basso, che appare nella Depositio martyrum, il prezioso documento agiografico che conflu&igrave; nel Cronografo del 354.<br>Stando alle testimonianze letterarie e ai rinvenimenti archeologici, dunque, il 29 giugno, sin dalla met&agrave; del III secolo, ma forse anche precedentemente, si celebrava il culto congiunto per i principi degli apostoli, in un'unica sede, diversa dal Vaticano e dalla via Ostiense. Sulle pareti della triclia, infatti, si leggono centinaia di graffiti, tracciati dai pellegrini giunti alla memoria apostolorum da tutto il mondo.</p>
<p>Al tempo di Costantino, in corrispondenza della memoria, fu costruita una basilica circiforme, ossia a forma di circo, per monumentalizzare questo particolare culto per Pietro e Paolo. A questi ultimi dedic&ograve; uno dei suoi epigrammi Papa Damaso (366-384), che ci &egrave; giunto attraverso le sillogi medievali e che riporta queste brevi note: &laquo;Tu che cerchi i nomi di Pietro e Paolo, devi sapere che i santi dimorarono qui un tempo. Questi apostoli ce li mand&ograve; l'Oriente, lo riconosciamo volentieri, ma, in seguito al martirio e seguendo l'esempio di Cristo, giunsero sino alle stelle, nelle regioni celesti e nel regno dei giusti. Roma li rivendic&ograve; come suoi cittadini. Questo voleva dire Damaso o nuove stelle&raquo;.</p>
<p>Questi versi trovarono un corrispettivo iconografico, venti anni orsono, quando, in una regione delle catacombe di San Sebastiano, si rinvenne e restaur&ograve; un affresco della fine del IV secolo raffigurante Pietro e Paolo che si abbracciano, proponendo un'iconografia cara alla classica concordia tra gli imperatori e, forse, ispirata alla letteratura apocrifa, dove si fa riferimento all' ultimo commovente saluto tra Pietro e Paolo prima del martirio, avvenuto a Roma, in seguito alla persecuzione neroniana.</p>
<p>Fonte: Il Cattolico.it</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2eYurWA">https://bit.ly/2eYurWA</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44443/giuseppe-lasco-terna-accordo-per-sviluppo-sostenibile-rete-elettrica-sicilia</guid>
	<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 17:18:02 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44443/giuseppe-lasco-terna-accordo-per-sviluppo-sostenibile-rete-elettrica-sicilia</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Lasco Terna accordo per sviluppo sostenibile rete elettrica Sicilia]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;accordo tra Terna e la Regione Siciliana.</em><br><em>Stretta collaborazione nella pianificazione e realizzazione, nel pieno rispetto del territorio, di una rete elettrica efficiente in Sicilia e in particolare in provincia di Messina e nella Valle del Mela. Questi gli obiettivi del protocollo d&rsquo;intesa che prevede nuovi investimenti per lo sviluppo della rete elettrica siciliana per 1 miliardo di euro firmato nei giorni scorsi a Palermo dal Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e dall&rsquo;Amministratore Delegato di Terna Matteo Del Fante, alla presenza del Direttore Corporate Affairs di Terna, Giuseppe Lasco, dell&rsquo;Assessore Regionale Territorio e Ambente, Maurizio Croce, del Segretario Generale della Regione Sicilia, Patrizia Monterosso, e di Pietro Sciortino, Capo Gabinetto dell&rsquo;Assessorato Beni Culturali e dell&rsquo;Identit&agrave; siciliana guidato da Carlo Vermiglio.</em></p>
<p><strong>Terna, AD Matteo Del Fante</strong>, la societ&agrave; che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale, prevede nuovi investimenti sulla rete siciliana per un importo di 1 miliardo di euro. Un piano che pone particolare attenzione all&rsquo;area della Valle del Mela dove, successivamente alla realizzazione di un nuovo collegamento elettrico, sar&agrave; possibile demolire numerosi chilometri di vecchie linee aeree.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/FOTO-FIRMA-PROTOCOLLO-Sicilia-Del-Fante-Lasco.jpg" alt="FOTO-FIRMA-PROTOCOLLO Sicilia Del Fante Lasco" style="border: 0px;"></p>
<p><strong>Le nuove infrastrutture elettriche</strong>&nbsp;&ndash; I tre elettrodotti a 380 kV di tensione, &ldquo;Chiaramonte-Gulfi-Ciminna&rdquo;, &ldquo;Paterno-Priolo&rdquo; e &ldquo;Assoro-Sorgente2-Villafranca&rdquo;, la stazione elettrica 380/150 kV &ldquo;Sorgente 2&rdquo;, il riassetto delle rete elettrica di Palermo, in particolare dell&rsquo;area di Casuzze e Tommaso Natale, e della Provincia di Messina, sono i principali interventi individuati dal Protocollo per i quali Terna e la Regione Sicilia si impegnano a una stretta collaborazione nella fase autorizzativa e realizzativa al fine di coniugare efficienza e sostenibilit&agrave;. In particolare, verranno valutate contestualmente le problematiche legate alla sicurezza, affidabilit&agrave; e continuit&agrave; del servizio elettrico nel perseguimento degli obiettivi ambientali ed energetici indicati dal Piano Energetico Ambientale Regione Sicilia. Particolare rilievo sar&agrave;, poi, dato alla condivisione della localizzazione degli interventi elettrici di razionalizzazione e sviluppo previsti nel Piano di Terna attraverso criteri congiuntamente definiti e approvati dalla Giunta di Governo Regionale. Al fine di coordinare il processo di concertazione, condividere le scelte localizzative degli interventi e rendere l&rsquo;iter autorizzativo degli interventi pi&ugrave; snello ed efficiente verr&agrave;, inoltre, istituito un Tavolo Tecnico Regionale che coinvolger&agrave; Terna, le Amministrazioni Centrali della Regione Sicilia, le Provincie Regionali, gli Enti Locali e il Partenariato.</p>
<p><strong>Attenzione all&rsquo;ambiente</strong>&nbsp;&ndash; Il protocollo dedica un&rsquo;attenzione particolare alla provincia di Messina e alla Valle del Mela, caratterizzata da una forte presenza di infrastrutture elettriche nei comuni di Barcellona Pozzo di Gotto, San Filippo del Mela, Pace del Mela, San Pier Niceto e Condr&ograve;. A valle della recente entrata in esercizio dell&rsquo;elettrodotto &ldquo;Sorgente-Rizziconi&rdquo; e del futuro collegamento tra le stazioni elettriche &ldquo;Sorgente 2&rdquo; e &ldquo;Villafranca&rdquo;, infatti, sar&agrave; possibile la demolizione di numerosi km di vecchie linee elettriche nell&rsquo;area.</p>
<p><strong>L&rsquo;impegno di Terna per lo sviluppo sostenibile</strong>&nbsp;&ndash; L&rsquo;impegno per l&rsquo;ambiente e per uno sviluppo sempre pi&ugrave; sostenibile nasce dalla consapevolezza che il mandato di una grande azienda infrastrutturale come Terna, che realizza opere e servizi elettrici di interesse pubblico, non pu&ograve; prescindere da una sensibilit&agrave; sempre maggiore nei confronti del patrimonio ambientale e paesaggistico del Paese. La politica ambientale di Terna si &egrave; tradotta nella sigla dei Protocolli d&rsquo;Intesa con le principali associazioni ambientaliste (tra cui Wwf Italia, Lipu, Legambiente) per migliorare i criteri ambientali nelle attivit&agrave; di pianificazione e sviluppo della rete, con particolare riguardo alla minimizzazione degli impatti sulla biodiversit&agrave;.</p>
<p>Per esempio, per la &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.strettoweb.com/2016/05/elettrodotto-sorgente-rizziconi-il-ponte-sullo-stretto-energetico-ecco-perche-e-unopera-straordinaria-foto/416282/" target="_blank">Sorgente-Rizziconi</a>&rdquo;, in fase progettuale Terna ha tenuto in forte considerazione un insieme di indicatori sociali, ambientali e territoriali, per valutare i potenziali effetti della linea elettrica nel territorio e per determinare i &ldquo;fattori di condizionamento&rdquo; morfologico, umano, ambientale e culturale rispetto alla predisposizione del tracciato. L&rsquo;analisi del contesto iniziale &egrave; stata utilizzata per individuare l&rsquo;alternativa migliore per il collegamento tra la Sicilia e la Calabria. La realizzazione di nuove infrastrutture, inoltre, ha permesso a Terna di demolire, dal 2010 a oggi, 600 km di vecchie linee, liberando pi&ugrave; di 2.200 ettari di terreno. Accanto agli effetti positivi in termini di sicurezza del servizio e di costo finale dell&rsquo;energia elettrica, lo sviluppo della rete determina una riduzione delle emissioni da parte del sistema elettrico: con la realizzazione degli interventi previsti nel Piano di sviluppo di Terna si stima una riduzione delle emissioni del settore pari, a regime, a circa 15 milioni di tonnellate annue di CO2.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.qds.it/23520-terna-e-regione-siciliana-insieme-per-lo-sviluppo-sostenibile-in-sicilia.htm" target="_blank">Quotidiano di Sicilia</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2f12FWS">https://bit.ly/2f12FWS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
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