<?xml version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" >
<channel>
	<title><![CDATA[MSNI: Tutti i Link]]></title>
	<link>https://msni.it/bookmarks/all?offset=310</link>
	<description><![CDATA[]]></description>
	
	<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44644/studio-nemawashi-congresso-sifo-primi-dati-sui-nuovi-anticoagulanti-orali-nao</guid>
	<pubDate>Sun, 04 Dec 2016 17:03:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44644/studio-nemawashi-congresso-sifo-primi-dati-sui-nuovi-anticoagulanti-orali-nao</link>
	<title><![CDATA[Studio Nemawashi: Congresso SIFO primi dati sui nuovi anticoagulanti orali (NAO)]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Congresso SIFO &ndash; Gli anticoagulanti orali rappresentano ancora un&rsquo;opzione terapeutica sottoutilizzata nei pazienti affetti da FA. Primi dati studio Nemawashi</strong></p>
<p><em>In Italia i nuovi anticoagulanti orali rappresentano ancora un&rsquo;opzione terapeutica sottoutilizzata nei pazienti affetti da FA, seppure il loro maggior costo sarebbe compensato dal risparmio ottenuto grazie a meno ospedalizzazioni (&euro;534,60 annui per pazienti eleggibili ma non trattati vs &euro;865,3 per pazienti eleggibili e trattati con NAO). I primi dati dello studio osservazionale Nemawashi effettuato con il contributo di Daiichi Sankyo presentati durante il Congresso SIFO 2016</em></p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/12/primi-dati-studio-nemawashi.jpg?w=710" alt="primi-dati-studio-nemawashi" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Roma, 3 dicembre 2016</em>&nbsp;&ndash; Nonostante siano clinicamente efficaci, maneggevoli e abbiano un buon profilo di sicurezza, i nuovi anticoagulanti orali (NAO) per il trattamento dei pazienti affetti da fibrillazione atriale, sono ancora un&rsquo;alternativa terapeutica sottoutilizzata in Italia, eppure una maggior appropriatezza prescrittiva avrebbe gi&agrave; potuto portare a un risparmio consistente per il nostro Sistema Sanitario Nazionale, grazie ad una conseguente diminuzione del numero di ricoveri dovuti a malattie cardio-cerebrovascolari. E&rsquo; quanto emerge dai primi dati del progetto Nemawashi, uno studio osservazionale sulla fibrillazione atriale sviluppato e condotto da CliCon S.r.l., su richiesta dell&rsquo;azienda farmaceutica Daiichi Sankyo e che sar&agrave; presentato domani al Congresso della Societ&agrave; Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO) in corso a Milano.</p>
<p>A fronte della loro comprovata efficacia nella prevenzione del rischio trombo-embolico nei pazienti con fibrillazione atriale, la terapia con gli antagonisti della vitamina K (AVK) presenta importanti limitazioni riconducibili alle loro caratteristiche farmacocinetiche e farmacodinamiche che ne rendono difficoltoso l&rsquo;impiego nella pratica clinica. Nel corso dell&rsquo;ultimo decennio la ricerca ha portato allo sviluppo di una nuova classe di farmaci anticoagulanti orali, tra i quali gli inibitori del Fattore Xa (rivaroxaban, apixaban ed edoxaban) e gli inibitori diretti della trombina (dabigatran). I criteri di utilizzo dei nuovi anticoagulanti orali sono stati definiti dall&rsquo;Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) e successivamente recepiti dall&rsquo; Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), la quale ha vincolato l&rsquo;erogabilità dei NAO da parte del SSN alla prescrizione di centri ospedalieri autorizzati individuati dalle Regioni, e alla compilazione di un piano terapeutico redatto online solo da specialisti.</p>
<p>Grazie alla collaborazione di un gruppo di 5 Aziende Sanitarie Locali distribuite sul territorio nazionale, lo studio Nemawashi ha iniziato la valutazione della gestione terapeutica dei pazienti affetti da fibrillazione atriale e l&rsquo;appropriatezza d&rsquo;uso della terapia anticoagulante per il SSN, misurando il grado di trasferimento delle raccomandazioni terapeutiche all&rsquo;uso dei NAO in un setting di normale pratica clinica &ldquo;real-world data&rdquo;, nonch&eacute; l&rsquo;eleggibilit&agrave; al rimborso in Italia per quei pazienti a cui sono state prescritte le nuove terapie.</p>
<p><strong>Definizione ed outcome dello studio</strong></p>
<p>Nel nostro Paese &egrave; stata concessa la rimborsabilit&agrave; per l&rsquo;uso dei NAO a partire dal 2013, dunque lo studio osservazionale inizia da un&rsquo;analisi retrospettiva di coorte effettuata su pazienti di et&agrave; uguale o maggiore di 18 anni con almeno una prescrizione di NAO o di AVK nel periodo dall&rsquo;1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2014, valutando i dati inerenti a demografia e fattori di rischio cardioembolico ed emorragico di tutti i pazienti inclusi; sono state analizzate, inoltre, tutte le prescrizioni farmaceutiche e le ospedalizzazioni verificatesi durante il periodo di caratterizzazione.<br>Il percorso clinico-valutativo relativo all&rsquo;identificazione dei pazienti con FANV che possono beneficiare del trattamento con NAO comporta attualmente la valutazione del tipo di fibrillazione atriale e della relativa indicazione o controindicazione all&rsquo;uso dei NAO, il calcolo della clearance della creatinina (mediante formula di Crockroft-Gault), la valutazione del rischio tromboembolico ed emorragico del singolo paziente in base alle scale di rischio (CHA2-DS2-VASc e HAS-BLED risk score), la valutazione e gestione della terapia in caso di passaggio da AVK a NAO ed infine i criteri di scelta del dosaggio. E&rsquo; sufficiente che il paziente sia eleggibile o per score CHA2DS2VASc&ge; 1 e contemporaneamente HAS-BLED&gt;3 oppure per INR (International Normalized Ratio, Rapporto Internazionale Normalizzato) instabile negli ultimi sei mesi con tempo trascorso in range (TTR) &lt;70%, oppure per difficolt&agrave; oggettive nella gestione del monitoraggio della terapia anticoagulante orale classica.</p>
<p><strong>NAO: un&rsquo;alternativa terapeutica sottoutilizzata</strong></p>
<p>Sulla base dei criteri di inclusione utilizzati, il numero di pazienti di et&agrave; uguale o maggiore di 18 anni affetti da fibrillazione atriale in trattamento con anticoagulanti orali &egrave; risultato pari a 4.362. Di questi, 3.594 (82,4% dei pazienti selezionati) erano in trattamento con AVK (warfarin). L&rsquo;esposizione al trattamento farmacologico con NAO &egrave; stata riscontrata in 768 pazienti (il 17,6% dei pazienti inclusi). I pazienti trattati con NAO mostravano un rischio emorragico pi&ugrave; elevato (HAS-BLED &gt;1 nel 39% vs. 29%) rispetto ai pazienti trattati con warfarin. Il 18,4% dei pazienti raccomandati e non trattati con NAO presentava un CHA2DS2-VASc &ge; 1 ed un HAS-BLED &gt;3, mentre il 46.4% un TTR &lt;70%.</p>
<p>Quasi la met&agrave; dei pazienti analizzati (47%) &egrave; stata identificata come non eleggibile alla prescrizione rimborsabile dei NAO, un terzo (33%) presentava uno dei due criteri considerati, il restante 20 % rispondeva a entrambi i criteri per la rimborsabilit&agrave;. Incrociando poi queste percentuali con le prescrizioni effettive &egrave; emerso uno scostamento tra le raccomandazioni terapeutiche e la pratica clinica, visto che solo al 16,7% dei pazienti raccomandati era stato effettivamente prescritto un NAO, mentre il 40,2% non aveva n&eacute; indicazione (come da criteri di rimborsabilit&agrave;) n&eacute; prescrizione.<br>Il sottoutilizzo delle nuove terapie anticoagulanti appare evidente dal numero di pazienti potenzialmente eleggibili al rimborso, che per&ograve; non hanno ricevuto la prescrizione: il 42,2% non &egrave; stato avviato al trattamento con NAO (inappropriatezza per difetto, underuse), per contro, rispetto ai pazienti avviati al trattamento con NAO, il 5,3% non presenta la raccomandazione terapeutica all&rsquo;uso di tali farmaci (inappropriatezza per eccesso, overuse) (Tabella 1).</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/12/distribuzione-pazienti-con-i-nao.jpg?w=710" alt="distribuzione-pazienti-con-i-nao" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Tabella 1. Distribuzione dei pazienti inclusi nello studio ed indicazione alla terapia con i NAO</em></p>
<p><strong>Una maggiore appropriatezza prescrittiva per il risparmio del SSN</strong></p>
<p>L&rsquo;analisi inerente al consumo di risorse sanitarie e ai costi sostenuti dal SSN in un periodo di tempo compreso tra l&rsquo;1 gennaio 2010 ed il 31 dicembre 2013, dimostra che una maggiore appropriatezza prescrittiva, intesa come riduzione del gap tra raccomandazioni terapeutiche e pratica clinica, consentirebbe sin dal primo anno di terapia, una riduzione degli eventi di ictus, embolia sistemica ed infarto del miocardio con un ingente risparmio di risorse a carico del SSN, mentre, in realt&agrave;, si registra un incremento della spesa farmaceutica. Nonostante i costi pi&ugrave; elevati della terapia NAO rispetto agli AVK, dai dati ottenuti si evince che il costo medio per anno dei pazienti raccomandati e non trattati con NAO [&euro;1.278,3] &egrave; sovrapponibile a quello dei pazienti raccomandati e trattati con NAO [&euro;1.267,4]. Infatti, il maggior costo della terapia con NAO [&euro;682.2 vs. &euro;357.6] risulta completamente compensato dal risparmio associato ai minori costi per le ospedalizzazioni per malattia cardio-cerebrovascolare [&euro;534.6 vs &euro;865.3] (Figura 1).</p>
<p><img src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2016/12/distribuzione-pazienti-nao-e-costo-medio-malattia.jpg?w=710" alt="distribuzione-pazienti-nao-e-costo-medio-malattia" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Figura 1. Distribuzione dei pazienti in trattamento con anticoagulanti orali raccomandati e trattati/non trattati con i nuovi anticoagulanti orali (NAO) e costo medio di malattia.</em></p>
<p><em>&ldquo;La conclusione di questa prima fase del progetto ha portato a due risultati interessanti, riguardanti rispettivamente l&rsquo;appropriatezza prescrittiva e la conseguente spesa sanitaria. I dati dimostrano che nonostante ci sia un trend in netto miglioramento, permane un ritardo della pratica clinica italiana nell&rsquo;utilizzo di queste nuove terapie, sia rispetto alle raccomandazioni delle linee guida internazionali in materia, sia rispetto alle note di rimborsabilit&agrave; dell&rsquo;AIFA&nbsp;</em>&ndash; ha spiegato Luca Degli Esposti, Presidente CliCon s.r.l. e coautore dello studio &ndash;<em>&nbsp;&ldquo;Eppure secondo la nostra analisi, il superamento di questo gap prescrittivo porterebbe un beneficio sia in termini di morbilit&agrave; del paziente che di costi assistenziali, che verrebbero minimizzati nel tempo. Perch&eacute; se &egrave; vero che questi nuovi farmaci, comunque risultati efficaci e sicuri, hanno un prezzo superiore a quello dei farmaci utilizzati in precedenza, &egrave; anche dimostrato che producono meno ricoveri per malattia cardio-cerebrovascolare ed eventi trombotici o emorragici nei pazienti a i quali viene raccomandata. Quindi se allarghiamo la prospettiva di valutazione dal costo farmaco al costo complessivo della gestione del paziente, gi&agrave; nel primo anno di terapia, possiamo notare che il maggior costo sostenuto per la terapia verrebbe completamente recuperato e compensato in termini di costi generali&rdquo;.</em></p>
<p>Lo studio &ldquo;real-life&rdquo; Nemawashi evidenzia, quindi, che all&rsquo;epoca della rilevazione, c&rsquo;era un sottoutilizzo del trattamento con i NAO nei pazienti affetti da fibrillazione atriale; probabilmente dovuta al fatto che questi farmaci erano ancora agli albori del loro uso clinico. L&rsquo;auspicio &egrave; che si possa presto ridurre l&rsquo;inappropriatezza prescrittiva, e quindi una maggiore elezione al trattamento con NAO dei pazienti senza adeguato controllo dell&rsquo;INR in corso di terapia con anticoagulanti orali classici o con un&rsquo;alterazione del rischio trombotico o emorragico, perch&eacute; ci&ograve; comporterebbe un miglioramento dello stato di salute del paziente (in termini di diminuzione del numero di ricoveri per cause cardiovascolari) e ad una minimizzazione del consumo di risorse sanitarie secondo la prospettiva del SSN.</p>
<p>La seconda fase del progetto si concentrer&agrave;, quindi, sul costante monitoraggio dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva delle terapie anticoagulanti orali, per verificare l&rsquo;auspicata riduzione del gap tra le raccomandazioni di trattamento della FA e la pratica clinica. Per raggiungere questo obiettivo lo studio amplier&agrave; il campione considerando un numero maggiore di ASL italiane; estender&agrave; il periodo di caratterizzazione per evidenziare l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva, e infine includer&agrave; i dati relativi a edoxaban, il nuovo anticoagulante orale sviluppato da Daiichi Sankyo e prescrivibile in Italia in fascia rimborsabile da settembre 2016.</p>
<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.daiichi-sankyo.it/index.php?id=8077&amp;tx_news_pi1%5Bnews%5D=532&amp;tx_news_pi1%5Bcontroller%5D=News&amp;tx_news_pi1%5Baction%5D=detail&amp;cHash=c02261f9e5cf33f133d5fa8a1edaf5c7" target="_blank">Daiichi Sankyo</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2g0HMNZ">https://bit.ly/2g0HMNZ</a></p>]]></description>
	<dc:creator>media4health</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44636/mauro-spagnolo-nasce-parchi-a-impatto-zero</guid>
	<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 17:27:03 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44636/mauro-spagnolo-nasce-parchi-a-impatto-zero</link>
	<title><![CDATA[Mauro Spagnolo: Nasce Parchi a Impatto Zero]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Utilizzo delle rinnovabili, efficienza energetica, tutela della biodiversit&agrave;, mobilit&agrave; sostenibile:</em><br><em>l&rsquo;accordo tra Federparchi, FITS! e Rinnovabili.it crea un percorso facilitato per i progetti di sostenibilit&agrave; ambientale e sociale. Primo obiettivo i Parchi e le Riserve naturali italiane</em></p>
<p><img src="https://www.rinnovabili.it/wp-content/uploads/2016/11/Nasce-Parchi-a-Impatto-Zero.jpg" alt="Nasce Parchi a Impatto Zero" width="600" height="450" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lunedi 5 dicembre 2016 alle 10.30 presso la Sede di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso 226 &ndash; Roma, verr&agrave; firmata la Convenzione tra&nbsp;<strong>Federparchi</strong>&nbsp;&ndash; Federazione Italiana Parchi e riserve naturali,<br><strong>FITS!</strong>&nbsp;&ndash; Fondazione per l&rsquo;Innovazione del Terzo Settore e&nbsp;<strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;&ndash; piattaforma multimediale e organo di informazione sulla sostenibilit&agrave; ambientale.<br><br>I tre partner si fanno promotori di Parchi a Impatto Zero, nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L&rsquo;obiettivo della Convenzione &egrave; di creare un nuovo modello di sostegno tecnico e finanziario per gli interventi di sostenibilit&agrave; ambientale e sociale nei Parchi e nelle aree protette.<br>In particolare&nbsp;<strong>Parchi a Impatto Zero</strong>&nbsp;promuover&agrave; la costruzione di modelli di partenariato pubblico-privato basati sul Project Financing sostenendo i promotori di progetti di sostenibilit&agrave; ambientale e sociale in tutte le fasi realizzative e finanziarie: progettazione, valutazione di fattibilit&agrave;, studio dei meccanismi finanziari, snellimento dell&rsquo;iter burocratico e reperimento di fondi.&nbsp;</p>
<p>La Convenzione sar&agrave; siglata dal presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, dal Segretario Generale di FITS! Roberto Leonardi e dal Direttore di Rinnovabili.it Mauro Spagnolo.<br>E interesser&agrave;, per i prossimi due anni, i Parchi e le Riserve Naturali. Il modello di intervento si focalizzer&agrave; su nove aree: efficientamento energetico, impiego delle rinnovabili, abbattimento degli inquinanti, biodiversit&agrave;, mobilit&agrave; sostenibile, interventi edilizi a basso impatto, innovazione tecnologica, creazione di start up e nuovi modelli gestionali dei servizi, sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<ul>
<li><strong>FITS!</strong>&nbsp;promuover&agrave; la costruzione di modelli di partenariato pubblico-privato basati sul Project Financing e l&rsquo;attivazione delle Comunit&agrave;.</li>
<li><strong>Federparchi</strong>&nbsp;segnaler&agrave; esigenze e possibili location degli interventi (aree protette, infrastrutture, edifici, etc.) e si occuper&agrave; della gestione amministrativa e autorizzativa degli interventi</li>
<li><strong>Rinnovabili.it</strong>&nbsp;oltre a curare la promozione e la visibilit&agrave; alle iniziative, offrir&agrave; un servizio di consulenza per l&rsquo;individuazione degli interventi, valuter&agrave; preliminarmente le potenzialit&agrave; e la fattibilit&agrave; delle proposte, svilupper&agrave; o selezioner&agrave; i progetti, definendo costi e ritorni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;<strong>Roberto Leonardi</strong>, segretario generale di FITS!:&nbsp;<em>&ldquo;Fondazione FITS! nasce su iniziativa di Banca prossima nel 2011 per sostenere e sviluppare modelli innovativi e di economia sociale. Il sistema dei Parchi Nazionali &egrave; un luogo privilegiato per sperimentare e implementare progetti di innovazione sociale che attraverso modelli finanziari, ambientali ed energetici sostenibili promuovano lo sviluppo delle comunit&agrave;&rdquo;.</em></p>
<p><em>&ldquo;Partendo dall&rsquo;accelerazione del processo di decarbonizzazione</em>&nbsp;&ndash; afferma&nbsp;<strong>Mauro Spagnolo</strong>, direttore di Rinnovabili.it&nbsp;<em>&ndash; abbiamo avvertito la necessit&agrave; di creare un meccanismo semplificato,</em><br><em>agile e operativo, in cui potessero convivere sinergicamente sostenibilit&agrave; ambientale, sostenibilit&agrave; sociale e finanza verde&rdquo;.</em></p>
<p>&nbsp;Sulla stessa lunghezza d&rsquo;onda&nbsp;<strong>Giampiero Sammuri</strong>, presidente di Federparchi: &ldquo;<em>Questa intesa, a cui lavoriamo da tempo, corona un lungo percorso e offre un&rsquo;opportunit&agrave; di incontro a tre mondi diversi, quello della finanza, quello dei parchi e quello dell&rsquo;innovazione tecnologia e comunicazione. Si incontrano, infatti, pubblico e privato, con l&rsquo;obiettivo di semplificare, risparmiare, ridurre l&rsquo;impatto dell&rsquo;uomo sull&rsquo;ambiente. Federparchi mette a disposizione il suo know how e offre cos&igrave; un ulteriore servizio ai propri associati&rdquo;.</em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2g7P8wS">https://bit.ly/2g7P8wS</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Mauro Spagnolo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44635/convegno-medicina-legale-prospettive-a-confronto-casina-di-macchia-madama-a-roma</guid>
	<pubDate>Thu, 01 Dec 2016 16:16:17 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44635/convegno-medicina-legale-prospettive-a-confronto-casina-di-macchia-madama-a-roma</link>
	<title><![CDATA[Convegno Medicina Legale Prospettive a Confronto Casina di Macchia Madama a Roma]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Si &egrave; tenuto a Roma il Convegno &ldquo;La Medicina Legale: Prospettive a Confronto&rdquo; sotto la presidenza del Prof. Natale Mario Di Luca.<br>Il Convegno, momento di confronto sui differenti temi, tornati attuali, relativi ai nuovi reati di omicidio stradale, ha goduto della partnership d&rsquo;eccellenza di Raffaele Gerbi, direttore generale della PROFESSIONAL &amp; PARTNERS GROUP S.R.L.</p>
<p>Grazie alla presenza e al sostegno di Raffaele Gerbi, direttore generale della PROFESSIONAL &amp; PARTNERS GROUP S.R.L., societ&agrave; leader nel settore dell&rsquo;assistenza legale, che si occupa con grande professionalit&agrave; dell&rsquo;assistenza stragiudiziale concernenti i risarcimenti dei danni fisici ingenti, avvenuti in seguito ad incidenti stradali, si &egrave; svolto un nuovo importante Convegno il 25 e 26 novembre 2016 nella Casina di Macchia Madama a Roma.</p>
<p>Il titolo del Convegno era &ldquo;La Medicina Legale: Prospettive a Confronto&rdquo; e il dibattito &egrave; stato presenziato dal Professor Natale Mario di Luca con un&rsquo;ottima sessione plenaria, relativa a &ldquo;La valutazione Medico Legale del danno alla persona, tra falsi miti e giudizi valutativi&rdquo;. E&rsquo; stato un successo, grazie anche agli ottimi relatori presenti, tra i quali Simona Zaami, Luigi Papi, Pietro Di Tosto e Gianmarco Cesari.</p>
<p>Le opportunit&agrave; di confronto hanno riguardato vari aspetti dalla valutazione medico legale dei danni di soggetti, alla responsabilit&agrave; sanitaria, e molte altre tematiche correlate, come i reati di omicidio stradale, balzati ultimamente in tutte le cronache quotidiane o l&rsquo;intervento medico legale nei disastri di massa.</p>
<p>Lo sponsorizzazione di Raffaele Gerbi e della PROFESSIONAL &amp; PARTNERS GROUP S.R.L ha garantito inoltre la disposizione di cinque borse di studio in favore del Dipartimento di Medicina Legale dell&rsquo;Universit&agrave; La Sapienza di Roma.</p>
<p>Fonte: medicina live</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2gM9SLF">https://bit.ly/2gM9SLF</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44630/lasco-cantieri-apertiamptrasparenti-terna-ricevuta-la-menzione-speciale-da-assorel</guid>
	<pubDate>Tue, 29 Nov 2016 17:38:47 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44630/lasco-cantieri-apertiamptrasparenti-terna-ricevuta-la-menzione-speciale-da-assorel</link>
	<title><![CDATA[Lasco Cantieri Aperti&amp;Trasparenti Terna ricevuta la menzione speciale da Assorel]]></title>
	<description><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>&ldquo;Siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come &ldquo;<a rel="nofollow" href="https://www.terna.it/it-it/azienda/cantieritrasparenti.aspx" target="_blank">Cantieri Aperti &amp; Trasparenti</a>&rdquo; &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna</strong>&nbsp;&ndash; e a un anno di distanza lo abbiamo migliorato e arricchito con un numero ancora maggiore di informazioni, in una logica di integrazione con le altre iniziative messe in campo, come l&rsquo;accordo con la Guardia di Finanza, dirette a diffondere la cultura della legalit&agrave; e della trasparenza, entrambi principi fondamentali per Terna e per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese&rdquo;.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/A-Terna-il-premio-Assorel-per-Cantieri-Aperti-Trasparenti.jpg" alt="A Terna il premio Assorel per Cantieri Aperti &amp; Trasparenti" style="border: 0px;"></p>
<p>Terna &egrave; stata premiata con una menzione speciale nella Categoria Comunicazione Corporate &amp; Reputation Management dalla Giuria dell&rsquo;Associazione italiana delle Agenzie di Relazioni Pubbliche, nel corso di un evento tenutosi a Milano nell&rsquo;ambito del 19&deg; Premio Assorel.</p>
<p>L&rsquo;azienda ha ricevuto il premio speciale, presentato dalla Presidente di Assorel Filomena Rosato, per la campagna di comunicazione realizzata sulla trasparenza in occasione del lancio di &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo;: una piattaforma web completamente dedicata agli oltre 176 cantieri Terna sul territorio italiano, che si &egrave; affermata fin da subito come un solido strumento di lavoro e di comunicazione interattiva, dinamica e veloce, utile e acquisito da tutti gli attori coinvolti nella realizzazione delle infrastrutture elettriche di Terna e non solo.</p>
<p>Dalla fine del 2015 l&rsquo;azienda presieduta da&nbsp;<strong>Catia Bastioli</strong>&nbsp;e guidata da&nbsp;<strong>Matteo Del Fante</strong>rafforza la sua scelta di trasparenza e sicurezza integrata avviando, per il debutto del nuovo spazio &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo; una campagna d&rsquo;informazione trasversale e multi effetto, declinata su pi&ugrave; mezzi, con un&rsquo;azione sinergica tra i vari canali social, web, media tradizionali, adv e direct marketing oltre ad una comunicazione interna all&rsquo;azienda.</p>
<p>&ldquo;Siamo stati i primi in Italia a realizzare un progetto come &ldquo;Cantieri Aperti &amp; Trasparenti&rdquo; &ndash; dichiara&nbsp;<strong>Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna</strong>&nbsp;&ndash; e a un anno di distanza lo abbiamo migliorato e arricchito con un numero ancora maggiore di informazioni, in una logica di integrazione con le altre iniziative messe in campo, come l&rsquo;accordo con la Guardia di Finanza, dirette a diffondere la cultura della legalit&agrave; e della trasparenza, entrambi principi fondamentali per Terna e per rilanciare lo sviluppo del nostro Paese&rdquo;.</p>
<p>Una strategia, quella intrapresa da Terna, che punta sulla massima trasparenza rendendo visibili e accessibili a tutti le informazioni su appalti e subappalti dei lavori in corso delle infrastrutture elettriche nazionali in ciascuna delle 20 regioni e i dettagli dei 2 miliardi di euro di investimenti che Terna ha sul campo. Un mezzo di informazione unico in Italia nel suo genere, a disposizione di imprese e cittadini, che per la prima volta un&rsquo;azienda nazionale mette al servizio dello sviluppo sicuro del Paese e che va ad integrarsi con il protocollo stipulato con la Guardia di Finanza per il contrasto alle infiltrazioni criminali negli appalti.</p>
<p>Il lancio online del nuovo portale, tramite un banner in home page del sito, &egrave; avvenuto attraverso la realizzazione e diffusione di un video informativo, un videoclip grafico, una campagna sulla stampa e una campagna informativa online. Inoltre Terna si &egrave; anche avvalsa di un prodotto originale creato ad hoc, una video-brochure destinata a pi&ugrave; di 250 aziende fornitrici qualificate.<br>Strumenti di nuova generazione, dunque, che hanno sostituito una comunicazione tradizionale per andare verso un&rsquo;informazione chiara e trasparente a vantaggio della sicurezza e legalit&agrave; del Sistema Italia. Un modo ancora inedito nel settore delle aziende infrastrutturali, che evidenzia la forte attenzione alla tecnologia e alle nuove forme di comunicazione da parte di Terna. La campagna ha puntato, infatti, molto sui social media e sulla condivisione del videoclip grafico che ha saputo tradurre un tema tecnico e poco &lsquo;attraente&rsquo; come cantieri, appalti e subappalti nei linguaggi e nello stile tipici della clip, aprendo il messaggio a un pi&ugrave; vasto pubblico, anche in un&rsquo;ottica di education.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.affaritaliani.it/economia/terna-si-conferma-ai-vertici-della-trasparenza-451851.html?r" target="_blank">Affari Italiani</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2go2Nk8">https://bit.ly/2go2Nk8</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44621/monsignor-gianni-carr-il-restauro-dellipogeo-degli-aureli-in-viale-manzoni</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 16:54:13 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44621/monsignor-gianni-carr-il-restauro-dellipogeo-degli-aureli-in-viale-manzoni</link>
	<title><![CDATA[Monsignor Gianni Carrù: “Il restauro dell’ipogeo degli Aureli in Viale Manzoni”]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>Un monumento di confine</em>&nbsp;&egrave; la relazione tenuta da Monsignor Giovanni Carr&ugrave; nell&rsquo;ambito della Conferenza Stampa dedicata all&rsquo;evento &ldquo;Il restauro dell&rsquo;ipogeo degli Aureli in Viale Manzoni&rdquo;.</p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/Monsignor-Gianni-Carr%C3%B9_Un-monumento-di-confine.jpg" alt="Monsignor Gianni Carr&ugrave;_Un monumento di confine" style="border: 0px;"></p>
<p><em>Un monumento di confine</em><br><em>di Giovanni Carr&ugrave;</em></p>
<p>La nuova sistemazione dell&rsquo;ipogeo degli Aureli in viale Manzoni ha visto impegnati i responsabili della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra per pi&ugrave; di un decennio. I lavori hanno rivestito un ruolo legato ai problemi statici e strutturali, con riguardo speciale per la copertura, con l&rsquo;accortezza di assicurare un perfetto equilibrio del microclima degli ambienti ipogei. L&rsquo; intervento pi&ugrave; incisivo, per&ograve;, &egrave; stato il restauro dell&rsquo;apparato pittorico, oggetto di un primo accurato lavoro di recupero dieci anni orsono e che, in questi ultimi mesi, &egrave; stato sottoposto a una pi&ugrave; sofisticata pulizia con l&rsquo;uso del laser, che i restauratori della Commissione stanno sperimentando in altre catacombe italiane. Ora l&rsquo;ipogeo, dopo un nuovo allestimento dell&rsquo;impianto di illuminazione e una sistemazione del contesto in cui &egrave; calato, risulta uno dei gioielli della tarda antichit&agrave;, pronto a svelare gli affreschi appena recuperati ai visitatori che, con mille cautele, vi avranno accesso.</p>
<p>Il sepolcro degli Aureli, come noto, fu scoperto quasi un secolo fa dove viale Manzoni si incrocia a via Luzzati, un&rsquo;area interessata da molti ritrovamenti archeologici, anche di tipo funerario, all&rsquo; interno della cinta muraria voluta dall&rsquo; imperatore Aureliano e terminata nel 273. Questo termine cronologico &egrave; utile per datare l&rsquo;ipogeo nella prima met&agrave; del III secolo, come suggeriscono i materiali archeologici, i temi e lo stile delle pitture. I testi epigrafici aiutano ad attribuire l&rsquo;ipogeo agli Aureli, una famiglia di liberti, che, nello scorcio dell&rsquo;impero dei Severi, elabor&ograve; un pensiero religioso, in perfetta armonia con il clima culturale che si doveva respirare nella Roma del tempo. Se la critica del passato ha considerato gli Aureli come aderenti a una religione non ortodossa, ora si preferisce pensare che questa altolocata famiglia romana del III secolo con il decoro del suo monumento funerario volesse solo esprimere una cultura complessa che, senza abbandonare la civilt&agrave; pagana, ascolta le forme religiose e il pensiero filosofico proveniente dall&rsquo; Oriente. Questa sincresi religiosa testimonia anche il grado di tolleranza dei Severi durante il loro impero, infranto negli anni successivi quando Decio, Valeriano e Diocleziano, in un crescendo di violenza, innescarono le persecuzioni.</p>
<p>Nel programma decorativo dell&rsquo;ipogeo degli Aureli, infatti, si respira un&rsquo;aria di grande tranquillit&agrave; e di sospesa beatitudine. Rispetto alle decorazioni delle catacombe cristiane, gli affreschi dell&rsquo;ipogeo mostrano una maggiore libert&agrave; da parte dei committenti e dei pittori, proprio per il carattere privato della struttura. Questa libert&agrave; permette agli artifices di spaziare tra i temi cari all&rsquo; arte profana, con particolare attenzione ai miti e ai poemi omerici. Si incontrano, per&ograve;, anche figure simboliche che, alludendo alle persone dei defunti, assumono le caratteristiche dei personaggi del Vecchio e del Nuovo Testamento.</p>
<p>Siamo di fronte a un monumento di confine, dove il pensiero pagano e il pensiero cristiano si sfiorano, dando luogo a una sorta di sincresi e suggerendo i percorsi che l&rsquo;arte, da quel momento, seguir&agrave; per sfociare nel grande repertorio paleocristiano.</p>
<p>Per questo i responsabili della Commissione tengono tanto all&rsquo; ipogeo degli Aureli: rappresenta, infatti, l&rsquo;antefatto eloquente e suggestivo di una produzione monumentale e artistica prolifica e complessa. Le catacombe sono la testimonianza pi&ugrave; esplicita e concreta delle origini del Cristianesimo. Scomparse le prime chiese (obliterate dalle costruzioni successive), le catacombe, abbandonate gi&agrave; nel V secolo, sono i giacimenti pi&ugrave; significativi dell&rsquo;era paleocristiana. &Egrave; cos&igrave; che i monumenti dei morti ci parlano della citt&agrave; del popolo di Dio.</p>
<p>Con l&rsquo;ipogeo degli Aureli la parabola della cristianizzazione non ha trovato ancora la sua soluzione finale, ma presenta tutte le peculiarit&agrave; di un processo culturale in divenire. L&rsquo; ipogeo, dunque, &egrave; un primo passo verso la trasformazione religiosa dell&rsquo;Urbe, quando dalla temperie multireligiosa si passer&agrave; al Cristianesimo, inteso come nuova civilt&agrave; del pensiero, delle idee e dello spirito. Altri monumenti del suburbio romano mostrano i caratteri dell&rsquo;ipogeo degli Aureli (si pensi all&rsquo; ipogeo dei Flavi e al cubicolo di Ampliato nelle catacombe di Domitilla), ma in questi casi i monumenti sepolcrali pagani saranno inclusi nella rete catacombale cristiana. Per l&rsquo;ipogeo degli Aureli &egrave; diverso: nonostante un timido tentativo di trasformazione in catacomba cristiana, il sepolcreto abbandona presto la sua funzione funeraria, assurgendo a testimonianza privilegiata di un mondo che sta tramutando. E di una nuova era spirituale che sta sopraggiungendo.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://it.radiovaticana.va/storico/2011/06/09/oggi_su_losservatore_romano/it1-494724" target="_blank">Radio Vaticana</a></p>
<div>&nbsp;</div><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2go1wbN">https://bit.ly/2go1wbN</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44620/a-trieste-vietato-sdraiarsi-sulle-panchine-bivaccare-in-strada-e-bere-nei-parchi</guid>
	<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 08:28:53 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44620/a-trieste-vietato-sdraiarsi-sulle-panchine-bivaccare-in-strada-e-bere-nei-parchi</link>
	<title><![CDATA[A Trieste vietato sdraiarsi sulle panchine, bivaccare in strada e bere nei parchi]]></title>
	<description><![CDATA[<p>A Trieste <strong>non si potr&agrave;</strong> &laquo;<strong>stazionare seduti, sdraiarsi a terra o bivaccare nelle strade, piazze, marciapiedi, sotto i portici, nei pressi di edifici di valore storico e monumentale... nonch&eacute; sdraiarsi sulle panchine impedendone ad altri il normale utilizzo</strong>&raquo;. <br><br><strong>Non si potr&agrave; &laquo;effettuare qualsiasi forma di accattonaggio</strong>... che crei molestia alle persone richiedendo denaro...&raquo; e sar&agrave; vietato anche dare denaro ai mendicanti &laquo;sulle aree pubbliche o aperte al pubblico&raquo;. Per finire, <strong>non si potr&agrave; neanche fumare e bere alcolici in tutti i giardini pubblici</strong>. <br><br></p>
<p><img src="https://ilpiccolo.gelocal.it/polopoly_fs/1.14477079.1480238142!/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/detail_558/image.jpg" alt="divieti trieste" width="550" style="border: 0px;"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono solo alcuni dei divieti previsti dal nuovo Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Trieste, approvato gioved&igrave; dalla Giunta guidata da Roberto Dipiazza e presentato oggi dal vicensindaco Pierpaolo Roberti (Lega Nord). Il regolamento, &laquo;pienamente condiviso&raquo; da tutte le forze di maggioranza di centrodestra, passer&agrave; al vaglio delle circoscrizioni rionali e della Commissione consiliare per passare poi alla definitiva approvazione del Consiglio comunale. &nbsp;<br><br>Il Regolamento prevede pesanti sanzioni (da un minimo di 25 euro a un massimo di 90) per la violazione di questi e altri divieti, come per i &laquo;writers&raquo; e tutti coloro che &laquo;imbrattano &laquo;imbratta in qualsiasi modo edifici e manufatti pubblici&raquo;. Per chi &laquo;rimuove o danneggia attrezzature e impianti pubblici, giochi, arredi urbani&raquo; la sanzione &egrave; 10.000 euro, oltre alle spese di ripristino degli oggetti danneggiati. Ci sono poi i divieti per i parcheggiatori abusivi (da 25 a 250 euro) e quelle per gli automobilisti che fermano l&rsquo;auto per &laquo;contrattare ovvero concordare prestazioni sessuali effettuate da chi esercita la prostituzione su strada&raquo; (da 250 a 1500 euro di sanzione). <br><br>I divieti - &egrave; stato spiegato - non hanno solo l&rsquo;obiettivo &laquo;di mero ordine pubblico, ma anche di igiene, tutela e decoro dell&rsquo;ambiente urbano e della stessa salute dei cittadini&raquo;. Le violazioni al nuovo Regolamento, che dovrebbe sostituire quello in vigore, datato 25 marzo 1926, potranno essere rilevate non solo dalla Polizia Municipale ma tutte le forze dell&rsquo;ordine. <br><br></p>
<p>&nbsp;</p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2fVkfeV">https://bit.ly/2fVkfeV</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44570/giovanni-carr-articolo-sulle-raffigurazioni-battesimali-dai-primi-artisti-cristiani</guid>
	<pubDate>Thu, 24 Nov 2016 11:43:20 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44570/giovanni-carr-articolo-sulle-raffigurazioni-battesimali-dai-primi-artisti-cristiani</link>
	<title><![CDATA[Giovanni Carrù, articolo sulle raffigurazioni battesimali dai primi artisti cristiani]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>&Egrave; sintomatico che nelle prime manifestazioni dell&rsquo;arte cristiana compaia, tra le scene espressamente ispirate alle Sacre Scritture, il tema semplice e suggestivo del battesimo del Cristo, secondo la dinamica evocata da Matteo (3, 13-17) che propone, quale antefatto, un piccolo &laquo;botta e risposta&raquo; significativo per comprendere la funzione e il ruolo del precursore, laddove Giovanni voleva impedire al Cristo, giunto sulla sponda del Giordano, di farsi battezzare da lui, dicendo: &laquo;Io ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?&raquo;. Ebbene, Ges&ugrave; gli rispose: &laquo;Lascia fare per ora, poich&eacute; conviene che adempiamo ogni giustizia&raquo;.</em><br><em>Cos&igrave; Monsignor Carr&ugrave;, Segretario della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra dal giugno 2009, introduce l&rsquo;articolo sulle raffigurazioni battesimali a partire dai primi artisti cristiani.</em></p>
<p><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/Giovanni-Carr%C3%B9-Nelle-acque-della-salvezza.jpg" alt="Giovanni Carr&ugrave; Nelle acque della salvezza" style="border: 0px;"><span></span></p>
<p><em>Origini ed evoluzione dell&rsquo;iconografia di san Giovanni Battista</em><br><em>Nelle acque della salvezza</em><br><em>di Giovanni Carr&ugrave;</em></p>
<p>Questo breve dialogo rende chiaro lo schema che verr&agrave; adottato dai primi artisti cristiani per rappresentare la scena del Battesimo di Cristo, nel senso che, in queste prime raffigurazioni il Battista vestito di un semplice gonnellino sopravviene per dimensioni e atteggiamento sulla figura di Cristo rappresentato come un bambino nudo, immerso nelle acque del Giordano, mentre la colomba dello Spirito vola sulla scena.</p>
<p>Ebbene, questa situazione figurativa dimostra che il vero protagonista dell&rsquo;episodio &egrave; proprio il Battista e che la rappresentazione riveste un ruolo giovanneo e non solamente cristologico. Se, infatti, la scena rientra perfettamente nel ciclo dell&rsquo; infantia Salvatoris, ispirata ai vangeli canonici, ma anche agli scritti apocrifi, essa mostra alcune peculiarit&agrave; su cui occorre fermare la nostra attenzione.</p>
<p>Dobbiamo, innanzi tutto, considerare l&rsquo;affresco delle cripte di Lucina in San Callisto dove, per&ograve;, lo schema iconografico non &egrave; ancora codificato, nel senso che la rappresentazione, estremamente sintetica, comporta il gesto, assai originale, del Battista che aiuta il Cristo a uscire dalle acque del Giordano, mentre la colomba dello Spirito sorvola la scena. Negli stessi anni, ossia nel terzo decennio del III secolo, la situazione figurativa si definisce nei Cubicoli dei sacramenti, sempre nel comprensorio callistiano. In uno di questi affreschi, la scenetta, che vede il Battista mentre impone le mani sul capo del Cristo giovane immerso nelle acque del Giordano, &egrave; situata vicino a un pescatore che lancia la lenza. Questa &laquo;vicinanza&raquo; acquisisce un significato particolare, se consideriamo che, nello stesso contesto appaiono anche le storie di Giona, della Samaritana al pozzo e di Mos&egrave; che batte la rupe.</p>
<p>Ebbene, il &laquo;filo&raquo; che lega tutte queste scene &egrave; rappresentato dalle acque e dal forte significato battesimale che esse comportano, in quanto strumento soterico e purificativo. In questo orizzonte, la scena del Battesimo diviene nevralgica e centrale e attiene propriamente alla tematica funeraria prevalentemente augurale e salvifica.</p>
<p>Tutte queste caratteristiche tornano anche nella plastica funeraria, se nel sarcofago di Santa Maria Antiqua, scolpito negli anni centrali del III secolo, si ritrovano, insieme alle figure dell&rsquo;orante e del buon pastore, proprio la storia di Giona e la scena del battesimo, secondo gli schemi che abbiamo esaminato.</p>
<p>Quando l&rsquo;iconografia del battesimo trover&agrave; la sua definizione entrer&agrave; nell&rsquo; immaginario figurativo cristiano per inserirsi nelle pi&ugrave; diverse manifestazioni artistiche, tanto che scene ordinarie relative all&rsquo; iniziazione dei neofiti giungono nelle lastre funerarie, come in quella celebre di Aquileia. Qui, la giovane defunta &egrave; rappresentata in una vasca battesimale al centro di una situazione figurativa, che vede ai suoi lati il vescovo e un diacono, mentre in alto, si riconosce un clipeo stellato con la colomba dello Spirito da cui sgorga l&rsquo; acqua salvifica. Siamo nell&rsquo; inoltrato IV secolo e la scena continua a interessare pitture, mosaici, sculture e arti minori, sino al momento bizantino e al medioevo. In questo lungo percorso emergono sicuramente i clipei centrali dei due battisteri ravennati. Sia nel battistero degli Ortodossi, sia in quello degli Ariani, infatti, rimane intatto il nucleo originario della scena, che comporta sempre la postazione privilegiata del Battista, primo attore della dinamica iconografica.</p>
<p>In questi sontuosi battisteri, illuminati dalla decorazione musiva, nel clipeo si specchia la prefigurazione cristologica del battesimo ordinario, che si consuma, proprio in asse con il clipeo, nella vasca battesimale.</p>
<p>Trascorrono i secoli, ma la fortuna iconografica del Battista non si attenua e, anzi, diviene segno e memoria ineludibile di quel potente gesto dell&rsquo;iniziazione che sigiller&agrave; l&rsquo; avvio del percorso spirituale dei fedeli, quale replica e imitazione di quel battesimo suggestivo, che Giovanni il precursore pratic&ograve; sulle acque del Giordano.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.dailyfocus.net/category/cultura/" target="_blank">Daily Focus</a></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2gKQsup">https://bit.ly/2gKQsup</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44565/giuseppe-lasco-terna-per-leccellenza-tecnologica-punta-sulla-sardegna</guid>
	<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 15:45:30 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44565/giuseppe-lasco-terna-per-leccellenza-tecnologica-punta-sulla-sardegna</link>
	<title><![CDATA[Giuseppe Lasco Terna per l'eccellenza tecnologica punta sulla Sardegna]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>E&rsquo; a Codrongianos, in provincia di Sassari, il polo di Terna tecnologicamente pi&ugrave; avanzato d&rsquo;Europa a supporto e protezione delle reti elettriche. Al suo interno si trova anche un laboratorio di energia alla cui presentazione ha assistito il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Ad accogliere il Premier, il Presidente Catia Bastioli, l&rsquo;Amministratore Delegato di Terna Matteo Del Fante e il<strong>&nbsp;Direttore della Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco</strong>.</em></p>
<div id="attachment_4213"><img src="https://www.dailyfocus.net/wp-content/uploads/2016/11/Terna-in-Sardegna-laboratorio-hitech.jpg" alt="Alcuni momenti della presentazione del laboratorio hi-tech di Terna a Codrongianos. Da destra il Premier Matteo Renzi, l&rsquo;AD di Terna Matteo Del Fante, Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all'informazione e comunicazione del Governo e all'editoria e Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna." width="600" height="399" style="border: 0px;">
<p>Alcuni momenti della presentazione del laboratorio hi-tech di Terna a Codrongianos. Da destra il Premier Matteo Renzi, l&rsquo;AD di Terna Matteo Del Fante, Luca Lotti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all&rsquo;informazione e comunicazione del Governo e all&rsquo;editoria e Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna.</p>
</div>
<p>&ldquo;Terna &egrave; la dimostrazione che le aziende italiane possono reggere la competizione a livello globale&rdquo;. Queste alcune delle parole del Premier Matteo Renzi a margine della visita a Codrongianos, in provincia di Sassari, dove &egrave; situato il polo tecnologicamente pi&ugrave; avanzato d&rsquo;Europa a supporto e protezione delle reti elettriche: 250mila metri quadrati di ricerca, innovazione e hi-tech, un concentrato di soluzioni d&rsquo;avanguardia con sistemi di accumulo, compensatori sincroni e cavi sottomarini unici al mondo. Un laboratorio dell&rsquo;energia che Terna ha aperto per la prima volta gioved&igrave; 17 novembre in occasione della visita del Premier, accolto dal vertice di Terna, il Presidente Catia Bastioli, l&rsquo;Amministratore Delegato di Terna Matteo Del Fante e il Direttore della&nbsp;<strong>Divisione Corporate Affairs Giuseppe Lasco</strong>.</p>
<p>In questa vera e propria &lsquo;cittadella tecnologica&rsquo; da primato, che si estende su una superficie pari a 33 campi di calcio e realizzata con un investimento superiore ai 70 milioni di euro grazie al lavoro di 40 imprese e oltre 100 persone, Terna ha creato un centro d&rsquo;ingegneria elettrica di primo livello.</p>
<p>&ldquo;Sono molto orgoglioso di potervi mostrare per la prima volta l&rsquo;eccellenza tutta italiana del polo tecnologico di Codrongianos. Questo luogo per decenni -commenta l&rsquo;ad di Terna, Matteo Del Fante- ha rappresentato un punto fondamentale nella storia dell&rsquo;elettrificazione della Sardegna e dell&rsquo;Italia e da oggi lo sar&agrave; ancor di pi&ugrave; anche per il futuro, grazie al lavoro dei nostri giovani ingegneri e delle imprese nazionali che collaborano all&rsquo;iniziativa&rdquo;.</p>
<p>Terna punta decisamente sulla Sardegna dove ha investito e investir&agrave; in 10 anni complessivamente oltre 1 miliardo di euro. Oltre al polo di Codrongianos, il gruppo in Sardegna ha programmato una serie di interventi di sviluppo, ammodernamento e gestione della rete elettrica di trasmissione, per una spesa complessiva di circa 200 milioni di euro che si aggiungono agli 800 milioni di euro gi&agrave; impiegati sul territorio negli ultimi 10 anni, finalizzati a risolvere le attuali criticit&agrave; e aumentare in modo significativo la sicurezza del sistema elettrico isolano, sia in termini di qualit&agrave; che di continuit&agrave; delle forniture di energia a imprese e cittadini.</p>
<p>Tra le opere principali rientrano il riassetto della rete nell&rsquo;area di Cagliari, che servir&agrave; anche a ridurre l&rsquo;impatto delle infrastrutture elettriche attualmente presente sul territorio, le linee &ldquo;S.Teresa-Tempio-Buddus&ograve;&rdquo; e &ldquo;Selargius-Goni&rdquo;, la stazione elettrica di Selegas e gli interventi per il potenziamento della rete elettrica in Gallura.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;impegno di Terna per lo sviluppo della rete elettrica nella regione, infatti -sottolinea Del Fante-, non si esaurisce qui: abbiamo pianificato circa 200 milioni di euro di investimenti per rendere il sistema elettrico ancora pi&ugrave; efficiente, sicuro, sostenibile e soprattutto per integrare al meglio le fonti rinnovabili, che fanno della Sardegna una tra le regioni a maggior vocazione green del nostro paese&rdquo;.<br>Dal 2009 la capacit&agrave; eolica in Sardegna &egrave; raddoppiata arrivando a superare 1.000 MW e quella fotovoltaica &egrave; cresciuta di 20 volte, a oltre 720 MW. La Sardegna rappresenta cos&igrave; un modello per il cambio di paradigma in corso nel settore elettrico diventando terra d&rsquo;elezione per una &lsquo;sperimentazione operativa elettrica&rsquo; unica al mondo: un&rsquo;isola-laboratorio per le nuove tecnologie e le reti intelligenti il cui sviluppo Terna sta perseguendo anche in altri territori con il progetto Smart Island avviato al Giglio, Giannutri, Pantelleria e Certosa, con l&rsquo;obiettivo di integrare rinnovabili, accumuli e mobilit&agrave; elettrica per una rete pi&ugrave; sicura, efficiente e sostenibile.</p>
<p>A Codrongianos, Terna ha installato e messo in esercizio i primi compensatori sincroni d&rsquo;Italia, macchinari di grandi dimensioni per la gestione in sicurezza dei flussi elettrici, e sta sperimentando e utilizzando le pi&ugrave; moderne tecnologie per l&rsquo;accumulo dell&rsquo;elettricit&agrave; al servizio della sicurezza e dei minori costi per la rete: nello Storage Lab sono gi&agrave; operativi 7,4 MW di batterie e ulteriori 0,4 MW di capacit&agrave; sono in realizzazione. Numeri che fanno di Terna il gestore di rete con il pi&ugrave; grande parco di ultra batterie operative e il pi&ugrave; vasto know-how in materia di grid scale energy storage a livello internazionale. Un progetto realizzato anche grazie alla visione lungimirante dell&rsquo;Autorit&agrave; italiana per l&rsquo;energia, che ha posto le basi regolatorie per portare l&rsquo;Italia all&rsquo;avanguardia nel continuo sviluppo delle rinnovabili e delle soluzioni per la decarbonizzazione, un obiettivo condiviso a livello internazionale con una visione per le future generazioni.</p>
<p>Con il polo di Codrongianos, Terna assume un ruolo di leadership internazionale nel settore a pi&ugrave; alta densit&agrave; innovativa, quello dello storage elettrico per una migliore gestione delle fonti rinnovabili, che prevede stime di investimento a livello mondiale pari a oltre 40 miliardi di dollari al 2024.</p>
<p><strong>Fonte:</strong>&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://www.adnkronos.com/soldi/economia/2016/11/17/terna-sardegna-laboratorio-hitech-investimento-nella-regione-arriva-mld_dDopqOzwo2mQD7azMNnhFN.html?refresh_ce" target="_blank">ADNKRONOS</a></p><p>URL del Link: <a href="https://www.dailyfocus.net/terna-in-sardegna-laboratorio-hitech/">https://www.dailyfocus.net/terna-in-sardegna-laboratorio-hitech/</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Fabrizio Del Dongo</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44563/elior-ristorazione-collettiva-incontri-di-gusto-al-bodio-center</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 18:41:56 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44563/elior-ristorazione-collettiva-incontri-di-gusto-al-bodio-center</link>
	<title><![CDATA[Elior Ristorazione Collettiva: Incontri di Gusto al Bodio Center]]></title>
	<description><![CDATA[<p><em>L&rsquo;azienda leader in Italia nella ristorazione collettiva presenta le collaborazioni con l&rsquo;IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri e lo chef &ldquo;stellato&rdquo; Giancarlo Morelli durante la serata &ldquo;Incontri di Gusto al Bodio Center &ndash; Alimentazione, Benessere e Gusto&rdquo; presentata da Lisa Casali</em></p>
<p><img src="https://67.media.tumblr.com/423268961358e0dbdda70328ab4ebf32/tumblr_inline_ogzyk3KreO1uwydy0_500.jpg" alt="image" width="479" height="320" style="border: 0px;"></p>
<p><em>l&rsquo;amministratore delegato del Gruppo Elior Rosario Ambrosino con la blogger e tecnologa alimentare Lisa Casali&nbsp;</em><br><br>Gli studi scientifici di Silvio Garattini e le ricette dello chef &ldquo;stellato&rdquo; Giancarlo Morelli per il Gruppo Elior, leader in Italia nella&nbsp;<strong>ristorazione collettiva</strong>, con oltre 113 milioni di pasti anno, sono stati presentati nel nuovo locale Zesteat, uno spazio&nbsp;multifunzionale dove &egrave; possibile gustare piatti gourmet e nel frattempo organizzare una riunione di lavoro.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;&nbsp;<br>L&rsquo;incontro, dal titolo &ldquo;Incontri di Gusto al Bodio Center, Alimentazione, Benessere e Gusto&rdquo; &egrave; stato moderato dalla blogger e tecnologa alimentare Lisa Casali.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Ogni giorno, il Gruppo Elior serve migliaia di pasti in aziende, ospedali, scuole, caserme e a bordo dei treni alta velocit&agrave;. Un lavoro di straordinaria importanza per la sana e corretta&nbsp;<strong>alimentazione</strong>&nbsp;di tantissimi italiani, supportato contemporaneamente sia dall&rsquo;Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri per l&rsquo;aspetto scientifico e sia dalla competenza culinaria di molti cuochi stellati.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Noi ci occupiamo dell&rsquo;<strong>alimentazione</strong>&nbsp;di molte persone ogni giorno, nei diversi momenti della loro vita, dall&rsquo;infanzia alla terza et&agrave; &ndash; ha commentato Rosario Ambrosino, amministratore delegato del Gruppo Elior &ndash;. &Egrave; una responsabilit&agrave; che si traduce in cibi salutari e vari, nella scelta di cotture semplici, nell&rsquo;attenzione alla filiera, nella riduzione degli sprechi, nella&nbsp;<strong>sostenibilit&agrave;</strong>&nbsp;sociale e ambientale&rdquo;.</p>
<p>Silvio Garattini collabora da molti anni con il gruppo Elior e ne cura la validazione scientifica delle iniziative sulla nutrizione. Nel 2013 il Direttore dell&rsquo;Istituto Mario Negri ha collaborato con Elior per la supervisione dei menu proposti a Trenitalia per la&nbsp;<strong>ristorazione</strong>&nbsp;sulle Frecce e dato indicazioni per ridurre il sale aggiunto nei menu.&nbsp;<br><br>&ldquo;Per 5 giorni alla settimana &ndash; ha dichiarato Silvio Garattini &ndash; il Gruppo Elior si occupa della&nbsp;<strong>pausa pranzo</strong>di grandi e piccoli in Italia. Un ruolo di grande importanza e responsabilit&agrave;. Per questo Elior si &egrave; attrezzata e organizzata per offrire pasti sani e bilanciati in accordo con le regole generali della dieta mediterranea fornendo ai commensali delle linee guida che educano a una corretta&nbsp;<strong>alimentazione</strong>. Oggi stiamo anche studiando con Elior una App per fornire una dieta complementare anche alla sera&rdquo;.&nbsp;</p>
<p><img src="https://67.media.tumblr.com/303ab4b9ac0f90b5ba5c1452c7e82f16/tumblr_inline_ogzyodlAf81uwydy0_500.jpg" alt="image" width="479" height="320" style="border: 0px;"></p>
<p><em>uno dei piatti realizzati dallo chef Giancarlo Morelli per la serata organizzata dal Gruppo Elior&nbsp;</em><br><br>Anche Giancarlo Morelli lavora da anni con il Gruppo e tra le ultime attivit&agrave; c'&egrave; la collaborazione per il nuovo concept &ldquo;Elior Plus&rdquo;, un ristorante aziendale dove ogni giorno sono proposte ricette firmate proprio dallo chef.</p>
<p>&ldquo;Condivido il progetto di Elior, la sua attenzione alla persona e la sua coscienza ecosostenibile - ha dichiarato Morelli - Una realt&agrave; innovativa che concepisce format di ristoranti aziendali che riescono a &ldquo;spadellare&rdquo; la pasta al momento e a offrire menu molto vari e gustosi in ambienti piacevoli e rilassanti senza mai perdere di vista la qualit&agrave; degli ingredienti e l&rsquo;importanza del loro abbinamento. Tutte le ricette inoltre sono studiate per aumentare il&nbsp;<strong>benessere</strong>&nbsp;dei commensali&rdquo;. &nbsp;&nbsp;</p>
<p><em><strong>Gruppo Elior</strong></em></p>
<p><em>E&rsquo; numero uno in Italia nella Ristorazione Collettiva. Opera nel settore dell&rsquo;Istruzione, delle aziende e forze armate, nel settore del socio-sanitario in ospedali e case di riposo pubbliche e private. Inoltre, il Gruppo &egrave; attivo nella ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia, con la divisione Itinere.</em></p>
<p><em>Elior &egrave; numero uno nel segmento dell&rsquo;istruzione e delle aziende. Nella ristorazione sanitaria ricopre il secondo posto.</em></p>
<p><em>Organizzata per &ldquo;stream&rdquo;, canali specifici di servizio, Elior disegna, progetta e mette in atto soluzioni di ristorazione e servizi personalizzati ed innovativi. I suoi specialisti affiancano i clienti nella traduzione dei bisogni in servizi suggerendo soluzioni nuove.</em></p>
<p><em>Nella ristorazione collettiva Elior serve oltre 113 milioni di persone all&rsquo;anno in oltre 2.000 ristoranti e punti vendita in tutta Italia.</em></p>
<p><em><a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.elior.it&amp;t=ZTg0ZDZlYTIwZWUwMjEwYWM1YjNkYTI1NDc2N2FjMTg4YzYwYjU3MixudmRhN3VhRg%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;m=1">www.elior.it</a>&nbsp;&ndash;&nbsp;<a rel="nofollow" href="https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.elior.com&amp;t=NTAyZWVhYTZlZWY5ODRmYWE3NjI1MmNiNGNhMjQ4OWNjODgyZTdhZCxudmRhN3VhRg%3D%3D&amp;b=t%3Aa7a0aVhYeOUir-rGVB7VKw&amp;m=1">www.elior.com</a><br><br><strong>Ufficio stampa<br></strong>Encanto Pr - +390266983707<br>Lidia Mirrione &ndash; lidia.mirrione@encantopr.it<br>Veronica Carminati &ndash; veronica.carminati@encantopr.it&nbsp;</em></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2genHTa">https://bit.ly/2genHTa</a></p>]]></description>
	<dc:creator>Cristina Cobildi</dc:creator>
</item>
<item>
	<guid isPermaLink="true">https://msni.it/bookmarks/view/44561/in-arrivo-nuove-tasse-per-gli-italiani</guid>
	<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 17:07:50 +0100</pubDate>
	<link>https://msni.it/bookmarks/view/44561/in-arrivo-nuove-tasse-per-gli-italiani</link>
	<title><![CDATA[In arrivo nuove tasse per gli italiani]]></title>
	<description><![CDATA[<p>Dopo la Ue, anche l'Istat ha ribadito che ci saranno nuovi buchi di bilancio: l'andamento del Pil si fermer&agrave; a +0,8% per quest' anno e +0,9% per il 2017. Un verdetto che corrisponde nei fatti a un taglio, rispetto alle valutazioni dello scorso maggio, di circa 5 miliardi di euro. Questa minor ricchezza&nbsp; non pu&ograve; non incidere a sulla legge di stabilit&agrave; del 2017.&nbsp; E a questo punto per gli italiani non ci sar&agrave; scampo: alle nuove tasse gi&agrave; messe nero su bianco nel testo al vaglio del Senato, se ne aggiungeranno di nuove quando, dopo la lettera della Ue, scatter&agrave; la manovra aggiuntiva. E cos&igrave; al di l&agrave; delle incertezze politiche, secondo Dagospia sono gi&agrave; pronte 4 nuove imposte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="https://cdnit.ibtimes.com/sites/it.ibtimes.com/files/styles/v2_article_large/public/2014/09/10/2014/03/12/39365-renzi.jpg" alt="tasse renzi" width="600" style="border: 0px;"></p>
<p><br><strong>La prima tassa &egrave; l'Imi</strong><br><br>Imi, nata dalla fusione di Imu e Tasi, &egrave; stata studiata&nbsp; le seconde case. L' emendamento proposto dall' Anci e firmato dal Pd, &egrave; stato accantonato per volere di Renzi: avrebbe impattato negativamente sul voto del 4 dicembre. Il testo prevede, a fronte di una semplificazione nei pagamenti, un innalzamento dell' aliquota dal 10,6 per mille all' 11,4. La norma &egrave; estremamente dettagliata e a quanto risulta alla Verit&agrave; pronta all'uso per la prossima occasione.</p>
<p><br><strong>Rispunta anche la Web tax</strong><br><br>La Web tax eun' imposta sulle societ&agrave; estere, come Facebook e Twitter, a cui sar&agrave; chiesto di fatturare tutta la pubblicit&agrave; in Italia. A dir la verit&agrave; il governo ha congelato l'ipotesi, riconoscendo il rischio di causare una fuga di massa. Approvarla in solitaria rispetto all'Europa avrebbe un effetto negativo. Al contrario risulta invece molto interessante la cedolare secca del 21% su Airbnb. Far pagare un'imposta &ldquo;flat&rdquo; a tutti coloro che affittano abitazioni private via web innalzerebbe il gettito.</p>
<p><br><strong>Aumenta l&rsquo;aliquota della tassa di successione</strong><br><br>Da oltre un anno e mezzo giace nei cassetti un emendamento a firma Sinistra Ecologia e Libert&agrave;, il partito fondato da Nichi Vendola. L' obiettivo &egrave; quello di ridurre la franchigia dall'attuale milione a 500.000 euro per i coniugi e i parenti in linea retta, aumentando parallelamente l' aliquota dal 4 al 7%. Verrebbe poi aumentata l'imposta per fratelli e sorelle, che salirebbe dal 6 all' 8%, mentre per i parenti fino al quarto grado si arriverebbe a un'imposizione del 10%. Per le eredit&agrave; superiori a 5 milioni di euro: 21% di aliquota per coniugi e figli, 24% per fratelli e sorelle, 45% per tutti gli altri. L'inasprimento rischia di rendersi necessario per andare a tappare la mancata realizzazione della riforma catastale. Quando questa andr&agrave; in porto (i nuovi dati andranno a impattare sulle tasse della ella casa e sulla successione) lo Stato riuscir&agrave; ad applicare rincari fino al 190%.</p>
<p><br><strong>Aumento di 40 centesimi al litro per il carburante commerciale</strong><br><br>&ldquo;Finch&eacute; sono io premier le tasse si abbassano non si alzano&rdquo; ha scritto Matteo Renzi su Twitter. In effetti in manovra &egrave; previsto quello dell'Ires, l'imposta sul reddito delle societ&agrave;. Uno sconto di circa 2,5 miliardi. A fronte del quale per&ograve; &egrave; gi&agrave; inserito nero su bianco un gettito aggiuntivo di circa 5,8 miliardi di euro. Tolto il ricavato della voluntary disclosure bis il resto arriver&agrave; dall'aumento di 40 centesimi al litro per il carburante commerciale, dall'Iva al 5% per traghetti e gondole, da 800 milioni di euro di extra tassa su alcol e tabacchi (dal settembre 2017) e, per finire, da nuove norme sulle partite Iva.</p>
<p><br><strong>Aumentano le scadenze imposte ai liberi professionisti</strong><br><br>Legittimo quindi prevedere che parte della copertura finanziaria della legge di Bilancio avvenga con imposte evase e recuperate dal Fisco. Il resto, la maggior parte, arriver&agrave; dal sudore dei cittadini onesti. A queste misure si aggiunge pure l' imposta occulta svelata ieri dal Corriere della Sera. Con la scusa della lotta all'evasione, la manovra aumenta le scadenze imposte ai liberi professionisti, che si ritroveranno a spendere 720 euro in pi&ugrave; all' anno, per un totale di 2 miliardi di euro.<br><br></p><p>URL del Link: <a href="https://bit.ly/2flLhuR">https://bit.ly/2flLhuR</a></p>]]></description>
	<dc:creator>laibach</dc:creator>
</item>

</channel>
</rss>